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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BOLZANO Si schianta con gli sci sull'albero: muore davanti ai suoi due figli

20 Marzo 2015, 12:55pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BOLZANO Si schianta con gli sci sull'albero: muore davanti ai suoi due figli
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BOLZANO Si schianta con gli sci sull'albero: muore davanti ai suoi due figli

INSERITO DA ANGELA CECERE Un turista tedesco Michael Schmidt, 52 anni, è deceduto mentre
stava scendendo lungo la pista Trametsch sul comprensorio della Plose BOLZANO - Incidente mortale sugli sci nel comprensorio sciistico della Plose, in Alto Adige.
Un turista tedesco, Michael Schmidt di 52 anni della Baviera, è finito contro un albero mentre, intorno alle 14.30, scendeva lungo la pista Trametsch. All'incidente hanno assistito i due figli dell'uomo, proprio il giorno della festa del papà, che stavano sciando con lui. Inutili le manovre di rianimazione tentate dai soccorritori. Il corpo dell'uomo è stato trasportato con l'elicottero Pelikan 1 dellaprotezione civile alla camera mortuaria dell'ospedale di Bressanone. I rilievi dell'incidente sono stati effettuati dai carabinieri.

IL GAZZETTINO

20.03.2015 ORE 12.55

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PADOVA Ragazzina piange in bagno a scuola, bidello si avvicina e la molesta

19 Marzo 2015, 12:37pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PADOVA Ragazzina piange in bagno a scuola, bidello si avvicina e la molesta
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PADOVA Ragazzina piange in bagno a scuola, bidello si avvicina e la molesta

INSERITO DA ANGELA CECERE I fatti sono accaduti alle medie Aldo Moro di Due Carrare
Due le vittime: si sono confidate con la preside ed è scattata la denuncia PADOVA - Era il maggio dello scorso anno. La ragazzina di terza media era in bagno che piangeva. Il fidanzatino l’aveva lasciata ed era presa dallo sconforto. È stato il bidello a consolarla. Il bidello, che non avrebbe neanche potuto entrare nei bagni delle studentesse. Ebbene, l’uomo l’ha teneramente abbracciata e poi le ha messo le mani addosso. E non è stata una casualità.

Perchè lo stesso bidello è accusato di aver allungatole mani, sempre in bagno, anche su un’altra ragazzina di terza media.

Violenza sessuale pluriaggravata su ragazzine minori dei 14 anni. È questa l’accusa che il pubblico ministero Roberto Piccione contesta B.C., bidello cinquantenne, in servizio nella scuola media Aldo Moro di Due Carrare.

E il 13 febbraio il magistrato ha ottenuto dal giudice delle indagini preliminare un provvedimento che ha sospeso il bidello dalla scuola. Si tratta di una sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio. E il provvedimento è stato notificato anche alla preside della scuola e al provveditore agli studi della provincia.

In pratica il bidello non può recarsi a scuola per il periodo della durata del provvedimento. Ma che serve al magistrato a chiudere l’inchiesta.
Le due ragazzine adesso sono entrambe alle superiori, ma sono ancora minorenni dei sedici anni. Ebbene, entrambe sono state interrogate dal giudice con la presenza di uno psicologo e hanno confermato le accuse.

IL GAZZETTINO

19.03.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi strada chiusa sulla S.S. 163 in località Cieco

18 Marzo 2015, 11:14am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Amalfi strada chiusa sulla S.S. 163 in località Cieco domani . L´Anas comunica , con ordinanza numero 59/2015 , mercoledì 18 marzo, la chiusura temporanea della Statale 163 Amalfitana in località "Cieco", nel territorio comunale di Amalfi. Il provvedimento si è reso necessario per improcrastinabili lavori di messa in sicurezza del costone roccioso sovrastante. L´intervento dovrà porre rimedio ai distacchi che mettono a rischio la viabilità in vista della stagione estiva. La strada resterà chiusa dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17 da domani fino al 31 marzo, eccetto i giorni festivi e prefestivi. Il venerdì, invece, la chiusura interesserà solo la fascia oraria che va dalle 9 alle 13. Per limitare i disagi in Costiera amalfitana , sarà disposta l´apertura per dieci minuti ogni mezz´ora, nei limiti delle esigenze di cantiere.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SFIDA A FORZA DI VODKA FINISCE IN TRAGEDIA: MUORE A 23 ANNI DURANTE UNA FESTA UNIVERSITARIA -FOTO VIDEO

17 Marzo 2015, 12:04pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SFIDA A FORZA DI VODKA FINISCE IN TRAGEDIA: MUORE A 23 ANNI DURANTE UNA FESTA UNIVERSITARIA -FOTO VIDEO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SFIDA A FORZA DI VODKA FINISCE IN TRAGEDIA: MUORE A 23 ANNI DURANTE UNA FESTA UNIVERSITARIA -FOTO VIDEOPRIMO PIANO E ANTEPRIMA SFIDA A FORZA DI VODKA FINISCE IN TRAGEDIA: MUORE A 23 ANNI DURANTE UNA FESTA UNIVERSITARIA -FOTO VIDEO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SFIDA A FORZA DI VODKA FINISCE IN TRAGEDIA: MUORE A 23 ANNI DURANTE UNA FESTA UNIVERSITARIA -FOTO VIDEOPRIMO PIANO E ANTEPRIMA SFIDA A FORZA DI VODKA FINISCE IN TRAGEDIA: MUORE A 23 ANNI DURANTE UNA FESTA UNIVERSITARIA -FOTO VIDEOPRIMO PIANO E ANTEPRIMA SFIDA A FORZA DI VODKA FINISCE IN TRAGEDIA: MUORE A 23 ANNI DURANTE UNA FESTA UNIVERSITARIA -FOTO VIDEO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SFIDA A FORZA DI VODKA FINISCE IN TRAGEDIA: MUORE A 23 ANNI DURANTE UNA FESTA UNIVERSITARIA -FOTO VIDEO

INSERITO DA ANGELA CECERE Sulla sua pagina Facebook scriveva: «Meglio morire di vodka che di noia». Adesso quelle poche parole sembrano un presagio di morte
perché Humberto Moura Fonseca, 23enne brasiliano, si è spento mentre i dottori cercavano di salvarlo dopo una serata a base di alcol finita in tragedia.Humberto era a una festa all'Università Julio de Mesquita a Bauru, in Brasile, quando un gruppo di studenti ha lanciato una sfida: una gara per scoprire chi sarebbe stato il temerario in grado di bere 25 “shottini” di vodka in meno di 60 secondi. Humberto si è lanciato nella mischia e ha iniziato a trangugiare alcol come se fosse acqua: poco dopo aver finito l'ultimo bicchierino è svenuto. Gli amici hanno chiamato immediatamente un'ambulanza, ma la corsa disperata e l'intervento dei medici non sono riusciti a salvarlo. Altri sei ragazzi sono collassati a seguito della sfida. «Avevano un avvelenamento da alcol e sono ancora in stato critico – ha detto un portavoce dell'ospedale – in particolare tre di loro sono ancora ricoverati in terapia intensiva». «Ci stavamo divertendo quando a qualcuno è venuta l'idea della sfida – ha raccontato Rodrigo Pancetti, 23 anni, amico della vittima - Io aveva già bevuto troppo e non sarei stato in grado nemmeno di berne cinque, figuriamoci 25. Humberto si è lanciato». Ma nessuno poteva immaginare che quella citazione del poeta russo Vladimir Majakovskij potesse diventare l'epilogo della vita di Huberto. Adesso la polizia sta indagando. «Due studenti del quarto anno di università sono stati arrestati per aver organizzato l'evento senza licenza e per aver potenzialmente causato la morte dello studente» ha riferito un portavoce delle forze dell'ordine. L'università, stringendosi al dolore dei parenti, ha ricordato che è severamente vietato bere alcolici al suo interno. Ma pare che ogni avvertimento sia rimasto inascoltato.

LEGGO.IT

17.03.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PAPÀ RAPISCE LA FIGLIA NEONATA DALL'OSPEDALE: "L'HA INFILATA IN UNA BUSTA DI PLASTICA" -VIDEO

17 Marzo 2015, 11:49am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PAPÀ RAPISCE LA FIGLIA NEONATA DALL'OSPEDALE: "L'HA INFILATA IN UNA BUSTA DI PLASTICA" -VIDEO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PAPÀ RAPISCE LA FIGLIA NEONATA DALL'OSPEDALE: "L'HA INFILATA IN UNA BUSTA DI PLASTICA" -VIDEO

INSERITO DA ANGELA CECERE La fuga con la sua bimba appena nata. Ci ha provato il papà di una bambina, Jason Matthew Bristol, nata da due giorni, figlia di una coppia di tossicodipendenti. È nata in casa, ma i genitori non si sono fidati di loro stessi e hanno deciso di portarla in ospedale per i controlli del caso. Dalle analisi sulla neonata i medici tuttavia hanno riscontrato tracce di morfina, marijuana e metanfetamine, tutto trasmesso dalla mamma che non ha limitato l'uso di droghe nemmeno durante la gravidanza. Consapevoli che avrebbero perso l'affidamento della figlia i genitori hanno messo in atto il piano. La donna, ricoverata anche lei, ha lasciato che il compagno rapisse la bimba, la mettesse dentro una busta di plastica avvolta in un asciugamano e la portasse fuori dalla struttura.La scena è stata immortalata dalle telecamere di sicurezza e l'allarme è scattato non appena riscontrata l'assenza della neonata dal suo lettino. La polizia non ci ha messo molto per fermare il papà nella sua abitazione, riportando la bimba in ospedale.

LEGGO.IT

17.03.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DRAMMA ALLO SHOW DI AQUILONI: BIMBO RESTA INCASTRATO, 'VOLA' PER 20 METRI E MUORE -VIDEO

16 Marzo 2015, 14:39pm

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 PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DRAMMA ALLO SHOW DI AQUILONI: BIMBO RESTA INCASTRATO, 'VOLA' PER 20 METRI E MUORE -VIDEO
 PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DRAMMA ALLO SHOW DI AQUILONI: BIMBO RESTA INCASTRATO, 'VOLA' PER 20 METRI E MUORE -VIDEO

INSERITO DA ANGELA CECERE Una domenica di festa e colori per grandi e bambini si è trasformata in tragedia quando un piccolo di cinque anni è rimasto con le gambe incastrate nelle corde di un aquilone gigante e ha preso il volo sotto gli occhi sgomenti dei presenti.
Il bambino, precipitato da un'altezza di venti metri, è sopravvissuto all'impatto ma è morto poco dopo in ospedale. Il dramma, domenica pomeriggio a Ho Chi Minh City. I genitori di Van Minh Dat, questo il nome della piccola vittima, vendono bibite nella zona in cui si stavano svolgendo i preparativi per il festival dell'aquilone che si terrà a Vung Tau, una città di mare a circa 100 km da Ho Chi Minh City.Il bambino è rimasto impigliato nei fili di un grosso aquilone, dall'apertura alare di ben 18 metri. Una volta raggiunti i venti metri d'altezza, le corde si sono allentate lasciando che il piccolo precipitasse nel vuoto.

LEGGO.IT

16.03.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA David, 27enne sgozzato da un marocchino. Il fratello: "Non simbolo lotta agli immigrati"

16 Marzo 2015, 13:51pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA David, 27enne sgozzato da un marocchino. Il fratello: "Non simbolo lotta agli immigrati"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA David, 27enne sgozzato da un marocchino. Il fratello: "Non simbolo lotta agli immigrati"

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - «A me gli estremismi non sono mai piaciuti, né da un lato né dall'altro. E non voglio che la vicenda di David venga strumentalizzata. Non voglio che mio fratello diventi il simbolo della lotta all'immigrato. Lui non lo avrebbe mai permesso: faceva persino volontariato al 118. Era una persona buona con tutti, non accetterebbe che la sua morte servisse a far partire una campagna di odio contro gli stranieri». Lo afferma Diego Raggi, fratello del ragazzo ucciso a Terni da Amine Aassoul, in un'intervista a Repubblica

Dal governo «vorrei che ci aiutassero ad avere giustizia. A fare sì che l'uomo che ha ucciso mio fratello senza un motivo paghi. Che passi il resto della sua vita in galera, che non abbia i domiciliari tra dieci anni. Ecco, questo vorrei. E non perché è straniero, ma perché ha sbagliato. E chi sbaglia deve pagare», dice Diego.

«Oggi (ieri, ndr) è venuta a casa una delegazione di marocchini che vivono in città. Sono stati gentilissimi, ci hanno fatto le condoglianze. Erano molto dispiaciuti, si vergognavano», racconta il giovane. «Non voglio che ora si crocifiggano i marocchini, non sarebbe giusto. Perché allora noi dovremmo crocifiggere anche gli italiani che uccidono le mogli. In casa nostra il razzismo non è mai entrato e non entrerà mai. Se poi quello che ci è successo servisse a capire come prevenire cose del genere, come controllare chi entra nel nostro Paese, allora forse mio fratello non sarebbe morto invano»

IL MATTINO

16.03.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DELHI Suora 72enne stuprata brutalmente nel convento da 8 persone: ora è in ospedale VIDEO

16 Marzo 2015, 13:35pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DELHI  Suora 72enne stuprata brutalmente nel convento da 8 persone: ora è in ospedale VIDEO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DELHI  Suora 72enne stuprata brutalmente nel convento da 8 persone: ora è in ospedale VIDEO

INSERITO DA ANGELA CECERE NUOVA DELHI - La polizia indiana ha fermato otto persone nell'ambito delle indagini sull'attacco di un gruppo armato ieri prima dell'alba ad un convento e scuola di suore di Ranaghat, nello Stato orientale indiano di West Bengala.

Nell'occasione l'anziana madre superiora di 72 anni è stata violentata e si trova attualmente in ospedale. Arnab Ghosh, sovrintendente della polizia del distretto di Nadia dove è avvenuto l'assalto, ha detto a Ndtv che gli otto sono sotto interrogatorio. L'emittente sostiene tuttavia che non vi è certezza che si tratti degli autori del crimine.

Oggi la polizia ha diffuso alcune foto segnaletiche frutto di fermo-immagine delle telecamere a circuito chiuso presenti nell'edificio, e la polizia ha annunciato una ricompensa di 100.000 rupie (circa 1.600 euro) per chi sia in grado di fornire elementi che portino all'arresto dei colpevoli.

IL MATTINO

16.03.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA IL PICCOLO TOMMASO, 3 ANNI, NON CE L'HA FATTA: MORTO AL BAMBIN GESÙ. "UN ANGELO IN CIELO"

16 Marzo 2015, 12:28pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA IL PICCOLO TOMMASO, 3 ANNI, NON CE L'HA FATTA: MORTO AL BAMBIN GESÙ. "UN ANGELO IN CIELO"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA IL PICCOLO TOMMASO, 3 ANNI, NON CE L'HA FATTA: MORTO AL BAMBIN GESÙ. "UN ANGELO IN CIELO"

INSERITO DA ANGELA CECERE VILLADOSE - La comunità di Villadose per un anno aveva fatto il tifo per il piccolo Tommaso e la sua famiglia. Sabato purtroppo la sua lotta, tanto lunga quanto coraggiosa, è finita.
Questa sera alle 21 in chiesa a Villadose è prevista una veglia di preghiera. Il funerale, invece, si terrà domani alle 16 nella chiesa parrocchiale, con il corteo funebre che partirà dall'ospedale Bambin Gesù di Roma, che da un anno circa era diventato “l'abitazione” della famiglia di Tommaso. Il bimbo, nato il 16 giugno 2011, oltre a un fratello più grande, aveva anche un gemellino. Entrambi i gemelli soffrivano di una patologiache aveva reso necessario, a marzo 2014, un intervento di trapianto proprio a Roma. Sulle prime tutto sembrava essere andato bene, mauna crisi di rigetto ha provocato grossi problemi, così che l'ospedale di Roma era ormai diventato appunto la casa della famiglia Berto. Ultimamente Tommaso sembrava essere andato incontro a un lieve miglioramento. Il quadro clinico è tuttavia peggiorato tra giovedì e venerdì. La più triste delle notizie è arrivata sabato mattina. Grande il dolore in paese. Tanti i messaggi di condoglianze, affetto e solidarietà circolati su Facebook. «E poi all'improvviso arriva una notizia che ti spezza il cuore in due - scrive Eva - Addio piccolo Tommaso, oggi in cielo c'è un Angelo in più

LEGGO.IT

16.03.2015.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISO A 2 ANNI E MEZZO INSIEME ALLA MAMMA: PRESO IL KILLER DELLA STRAGE DI PALAGIANO -FOTO

16 Marzo 2015, 12:03pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISO A 2 ANNI E MEZZO INSIEME ALLA MAMMA: PRESO IL KILLER DELLA STRAGE DI PALAGIANO -FOTO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISO A 2 ANNI E MEZZO INSIEME ALLA MAMMA: PRESO IL KILLER DELLA STRAGE DI PALAGIANO -FOTO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISO A 2 ANNI E MEZZO INSIEME ALLA MAMMA: PRESO IL KILLER DELLA STRAGE DI PALAGIANO -FOTO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISO A 2 ANNI E MEZZO INSIEME ALLA MAMMA: PRESO IL KILLER DELLA STRAGE DI PALAGIANO -FOTO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISO A 2 ANNI E MEZZO INSIEME ALLA MAMMA: PRESO IL KILLER DELLA STRAGE DI PALAGIANO -FOTO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISO A 2 ANNI E MEZZO INSIEME ALLA MAMMA: PRESO IL KILLER DELLA STRAGE DI PALAGIANO -FOTO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCISO A 2 ANNI E MEZZO INSIEME ALLA MAMMA: PRESO IL KILLER DELLA STRAGE DI PALAGIANO -FOTO

INSERITO DA ANGELA CECERE TARANTO - Le forze dell'ordine hanno preso il presunto autore dellastrage di Palagiano, dove persero la vita il piccolo Domenico di due anni e mezzo, sua madre Maria Carla Fornari, di 30 anni, con il compagno Mimmo Orlando. Si chiude così una delle pagine più nere della criminalità tarantina. L'agguato risale a un anno fa. Il 17 marzo del 2014, poco dopo le 21, sulla statale 106 che collega Taranto a Reggio Calabria, Maria Carla, Mimmo, Domenico e altri due bambini - rimasti illesi -erano in viaggio verso Taranto, dove Mimmo doveva rientrare in carcere perché detenuto in regime di semilibertà. All’altezza dello svincolo per il comune di Palagiano, l’auto fu affiancata da una Opel Astra dal cui finestrino partirono numerosi colpi di arma da fuoco che uccisero Carla, Mimmo e il piccolo Domenico.

LEGGO.IT

16.03.2015.

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