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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, Via Crucis, migliaia al Colosseo. Papa Francesco ricorda le vittime delle persecuzioni

4 Aprile 2015, 10:55am

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, Via Crucis, migliaia al Colosseo. Papa Francesco ricorda le vittime delle persecuzioni
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, Via Crucis, migliaia al Colosseo. Papa Francesco ricorda le vittime delle persecuzioni

INSERITO DA ANGELA CECERE «Adesso torniamo a casa col ricordo di Gesù, della sua passione, del suo grande amore, e anche con la speranza della sua gloriosa resurrezione». Con queste parole papa Francesco, acclamato dalle grida di «viva il Papa», ha concluso il solenne rito della via crucis al Colosseo, al quale hanno preso parte decine di migliaia di persone.
con papa Francesco. Subito prima papa Bergoglio ha ricordato le ferite del crocifisso e della umanità, accennando ad alcuni dei temi delle meditazioni. In primo piano i cristiani perseguitati, le vittime della violenza. «In te venduto e crocifisso - ha detto il Pontefice - vediamo i nostri consueti tradimenti e quotidiane infedeltà, nel tuo viso sfigurato vediamo la brutalità dei nostri peccati, la crudeltà del nostro cuore e azioni», «vediamo tutti gli abbandonati della società», «i corpi dei nostri fratelli abbandonati lungo le strade, sfigurati dalla nostra negligenza e indifferenza». «La sete del tuo padre misericordioso che in te ha voluto abbracciare, perdonare e salvare tutta l'umanità - ha proseguito - ci fa pensare alla sete dei i nostri fratelli perseguitati, decapitati e crocifissi per a loro fede in te, sotto i nostri occhi o spesso con il nostro silenzio complice».

In un ulteriore passaggio il Papa ha ricordato che «che Dio non dimentica mai i suoi figli e non si stanca mai di perdonarci e abbracciarci con sua misericordia, e non dobbiamo stancarci mai di chiedere perdono e credere nella misericordia di Cristo». Anche in questo breve discorso finale dunque il Papa ha ricordato i cristiani perseguitati, tema purtroppo del giorno, a causa dell'attacco di ieri a un collegio in Kenya, per il quale attacco papa Francesco aveva espresso al mattino la propria condanna,,stigmatizzando in particolare la «brutalità» della violenza.

Le sofferenze dei cristiani perseguitati avevano aperto anche le meditazioni della via Crucis, con il ricordo tra gli altri del ministro pakistano Bhatti assassinato nel 2011. Tra le invocazioni del rito, il no alla tortura e alla pena di morte, il ricordo delle vittime della violenza, in particolare i bimbi, le fragilità delle famiglie, con preghiere anche in vista del prossimo sinodo. A portare la croce nelle 14 stazioni, oltre al vicario di Roma Agostino Vallini, singoli e famiglie italiane, nigeriane, cinesi, egiziane, siriane, latinoamericane, e due frati della Custodia di Terra Santa.

IL MATTINO

04.04.2015. 11.55

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA IL DRAMMA DI DAISY, 2 MESI, NATA SENZA OCCHI: "UN CASO OGNI 10MILA BIMBI"

3 Aprile 2015, 12:28pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA IL DRAMMA DI DAISY, 2 MESI, NATA SENZA OCCHI: "UN CASO OGNI 10MILA BIMBI"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA IL DRAMMA DI DAISY, 2 MESI, NATA SENZA OCCHI: "UN CASO OGNI 10MILA BIMBI"

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - La piccola Daisy, due mesi, è nata senza occhi a causa di una rara patologia che colpisce un bimbo su 10mila: l'anoftalmia. Come riporta il Mirror, mamma Danielle Davis, 24 anni, ha rifiutato di abortire al momento della diagnosi: il tessuto che costituisce gli occhi non si sarebbe riuscito a formare nel grembo materno, lasciando leorbite vuote.Per me e mio marito Andrew è stato uno choc - spiega Danielle - ma siamo felici della decisione che abbiamo preso di non abortire. La nostra bambina è bellissima e vogliamo darle le stesse opportunità che hanno gli altri bambini". Ora Daisy si sottoporrà a un intervento per l'inserimento degli occhi di vetro. "Le protesi - spiega la mamma - saranno sostituite all'età di un anno e mezzo con occhi dipinti che le conferiranno un aspetto più naturale". I genitori della piccola hanno lanciato anche una raccolta fondi per un istituto che si occupa di persone non vedenti: "Non vogliamo che altri genitori abbiamono il nostro stesso choc".

LEGGO.IT

03.04.2015. 13.28

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA HAYLEY, MUORE A 17 ANNI: "AVEVA IL CORPO DI UNA CENTENARIA

3 Aprile 2015, 12:04pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA HAYLEY, MUORE A 17 ANNI: "AVEVA IL CORPO DI UNA CENTENARIA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA HAYLEY, MUORE A 17 ANNI: "AVEVA IL CORPO DI UNA CENTENARIA

INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - Hayley Okines, 17enne inglese, ha combattutto fino all'ultimo per fronteggiare la sua malattia. La ragazza, affetta da progeria - una patologia che causa l'invecchiamento precoce del paziente - si è spenta la notte del 2 aprile scorso. Alla coraggiosa adolescente i medici avevano detto che sarebbe morta all'età di 13 anni. Come riporta il Mirror, Hayley ha lottato come una leonessa, ma nonostante la terapia sperimentale alla quale è stata sottoposta negli Usa, la ragazza non ce l'ha fatta. Il suo corpo invecchiava otto volte più velocemente di quello dei suoi coetanei. "A 17 anni - spiega la mamma Kerry Okines - aveva le fattezze di un'anziana di 104 anni. La sua testa però era quella di una comune adolescente". Di questa malattia ne esistono solo 50 casi nel mondo. Il calvario di Hayley inizia qualche mese dopo la nascita, nel 1997. La bimba infatti cammina, gioca, ma non cresce. A 13 mesi indossa i vestiti di una neonata di tre. A questo punto i genitori la portano da uno specialista e dopo accurate analisi arriva la diagnosi: progeria con un'aspettativa di vita di 13 anni. "Io e mio marito - racconta Kerry - siamo caduti in depressione, non potevamo accettare che la nostra bambina se ne sarebbe andata così in fretta. Ma poi abbiamo reagito per lei e abbiamo cercato di farle vivere una vita speciale dal momento che sarebbe stata così breve. Mia figlia ha incontrato il principe Carlo, Justin Bieber, ha nuotato con i delfini e ha viaggiato in tutto il mondo". Nel 2007 si accende una speranza per Hayley. Negli Usa stanno sperimentando una terapia per arrestare l'invecchiamento precoce. Si tratta di una terapia sperimentale fino a quel momento testata solo sui topi. Ma la coraggiosa ragazza decide di provare. È la sua ultima speranza. Dopo un primo periodo molto duro, il corpo di Hayley si adatta ai farmaci e grazie alle cure avvenieristiche, ma anche alla sua grande forza di volontà, la ragazza riesce a superare le aspettative di vita dei medici. E si spegne all'età di 17 anni. Ne dà la notizia la mamma su Facebook: "Siamo orgogliosi di lei".

LEGGO.IT

03.04.2015. 13.04

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ALESSIA, 11 ANNI, MUORE AL TORNEO DI PALLAVOLO: "SI È SENTITA MALE DOPO LA PARTITA"

3 Aprile 2015, 11:55am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ALESSIA, 11 ANNI, MUORE AL TORNEO DI PALLAVOLO: "SI È SENTITA MALE DOPO LA PARTITA"
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ALESSIA, 11 ANNI, MUORE AL TORNEO DI PALLAVOLO: "SI È SENTITA MALE DOPO LA PARTITA"

INSERITO DA ANGELA CECERE Alessia, 11 anni, si è sentita male dopo la partita di pallavolo ed è morta. MALORE NEL RITIRO DI PALLAVOLO È morta nella notte all'ospedale di Rivoli, dove era giunta ieri sera, la bambina di 11 anni colta da malore nel ritiro della sua squadra di pallavolo. La bambina era in trasferta con la sua squadra di pallavolo di Finale Ligure (Savona) per partecipare ad un torneo nazionale e ieri aveva disputato una partita. Si è sentita male in albergo, all'ora di cena. Inutile la corsa con una ambulanza del 118 all'ospedale, dove è morta poco dopo l'arrivo. Sulle cause del malore saranno effettuati accertamenti. LUTTO NELLA SQUADRA DI FINALE LIGURE Alessia, scrive il Secolo XIX, sognava di diventare una professionista della pallavolo. Era arrivata dalla Liguria a Torino con il suo club, Volley Finale, per disputare uno dei tornei più importanti a livello giovanile in Italia, organizzato dal Parella, il «Pasqua sotto rete», con oltre 1400 partecipanti da 11 a 16 anni. IL PRESIDENTE DEL CLUB: "INSPIEGABILE" «Tragedia assurda e inspiegabile, che non trova parole». Ha il cuore in gola Stefano Schiappietra presidente del Finale, la squadra di Alessia Berruti, la bambina di 11 anni, morta a Rivoli sotto gli occhi della madre, dirigente della stessa società. «Alessia giocava con noi da cinque anni e militava nella squadra dell'under 12. Era felicissima di poter partecipare al torneo che ha iscritte 84 squadre provenienti da tutta Italia. Era il primo torneo a cui partecipavamo con la sua squadra. Siamo davvero distrutti. Abbiamo ritirato la squadra e siamo tornati a casa».

LEGGO.IT

03.04.2015. 12.55

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Senigallia, mamma povera abbandona il bebè in ospedale dopo il parto

2 Aprile 2015, 11:43am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Senigallia, mamma povera abbandona il bebè in ospedale dopo il parto
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Senigallia, mamma povera abbandona il bebè in ospedale dopo il parto

INSERITO DA ANGELA CECERE SENIGALLIA - Abbandona il bebè subito dopo la nascita. Succede a Senigallia dove una giovane ha preferito dare in adozione
il figlio appena nato. La decisione in realtà era già stata presa prima del parto ma, come prevede la normativa, è stata formalizzata trascorsi i dieci giorni fissati dalla legge per maturare la difficile scelta. La donna ha quindi fornito il suo verdetto ai sanitari, lasciando il neonato in ospedale per poi essere dimessa.

Come da prassi il personale ha inviato un fax al Tribunale dei minori che dovrà ora cercare una famiglia dove far crescere il piccolo abbandonato dalla madre. Dei due protagonisti si sa poco e, per motivi di privacy, non è stato possibile sapere nemmeno il sesso del neonato che, nel raccontare l'accaduto, definiamo genericamente al maschile ma potrebbe anche essere una bimba.

La madre sarebbe una extracomunitaria in difficoltà economiche che non poteva prendersi cura del figlio. Non volendo interrompere la gravidanza, contraria alla pratica dell'aborto, avrebbe preferito mettere alla luce quell'innocente creatura, sapendo che la legge italiana permette alle neo mamme che non intendono tenere con sé i nascituri, di poter dar loro un futuro tramite l'adozione. La struttura ospedaliera ha tutelato la donna, di cui verrà garantito l'anonimato, e attivato subito le procedure per trovare subito una famiglia al neonato.

IL MATTINO

02.04.2015. 12.43

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fuori strada con la moto tornando a casa dal lavoro: muore 22enne

2 Aprile 2015, 11:38am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fuori strada con la moto tornando a casa dal lavoro: muore 22enne
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fuori strada con la moto tornando a casa dal lavoro: muore 22enne

INSERITO DA ANGELA CECERE SANTO STINO DI LIVENZA - Si schianta con la moto, muore a 22 anni. Inutili i soccorsi per Gianmarco Brussolo di San Stino che verso le 18.30 in sella alla sua Ducati è uscito di strada mentre percorreva via Gaffaree rientrando dal lavoro.Sul posto sono intrevenuti gli operatori del Suem, che hanno richiesto anche l'intervento dell'elisoccorso, e la polizia locale che ha eseguito i rilievi.

IL MATTINO

02.04.2015. 12.38

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Airbus Germanwings, Andreas Lubitz era a rischio suicidio Prima di iniziare carriera di pilota. Era per questo in terapia

31 Marzo 2015, 08:24am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Andreas Lubitz, il copilota del volo Germanwings schiantatosi sulle Alpi francesi, prima di iniziare la carriera professionale di pilota era stato classificato come ''a rischio suicidio'' ed era per questo in terapia. Lo ha reso noto la procura di Duesseldorf. Il trattamento psicoterapeutico era stato comunque concluso prima dell'inizio del percorso che lo ha portato alla licenza di volo professionale, ha precisato ancora il portavoce parlando durante un incontro con la stampa convocato in procura nella città tedesca.

Il certificato di idoneità attuale di Andreas Lubitz "è stato rilasciato nel 2014 dal centro aeromedico della Deutsche Lufthansa AG di Monaco". Lo ha detto all'ANSA il Luftfahrtbundesamt (Lba), l'istituto medico federale tedesco cui ieri Lufthansa aveva rimandato per le responsabilità circa l'idoneità al volo del co-pilota della Germanwings.

LUBITZ IN VOLO, UNA DELLE PRIME VOLTE ALLA CLOCHE - VIDEO

 

"Per l'amor di Dio, apri la porta!". Sono queste le ultime parole del comandante della Germanwings, rivelate dalla scatola nera dell'aereo caduto sulle Alpi. Lo riferisce la Bild am Sonntag. Secondo il tabloid, nella registrazione si sente urlare anche "Apri questa maledetta porta!".

Il tabloid Bild am Sonntag ipotizza che la ragazza di Andreas Lubitz sia incinta. Titola infatti: "La ragazza di Lubitz aspetta un bambino?". Sabine L., ricorda Bild, viveva a Dusseldorf con il copilota della Germanwings, che ha fatto schiantare l'Airbus 320, martedì scorso. Secondo Spiegel, i due avrebbero voluto sposarsi.

Gli investigatori hanno trovato antidepressivi nell'appartamento di Andreas Lubitz, il copilota responsabile dello schianto dell'Airbus A320 con 150 persone a bordo. Lo riferisce il quotidiano tedesco Die Welt am Sonntag. Quest'ultimo cita uno degli investigatori il quale ha detto che Lubitz soffriva di una "grave malattia psicosomatica" e la polizia ha trovato farmaci per curarla. La stessa fonte ha aggiunto che il copilota soffriva anche di "una grave depressione e sindrome da affaticamento".

Una malattia nascosta che è improvvisamente riemersa dopo una banale crisi di coppia, provocando una strage. Andreas Lubitz, il co-pilota dell'Airbus 320 della Germanwings che ha causato lo schianto dell'aereo con 150 persone a bordo contro una montagna francese soffriva di depressione, ma nessuno dei suoi datori di lavoro lo sapeva. ''Un giorno - aveva confidato alla ex fidanzata - farò qualcosa che cambierà completamente il sistema, e tutti conosceranno il mio nome e se lo ricorderanno. Lo ha fatto - ha detto - perché si è reso conto che a causa dei suoi problemi di salute il suo grande sogno di lavorare per Lufthansa, di un lavoro come capitano e come pilota di voli a lungo raggio sarebbe stato praticamente impossibile'':

 

 

Privatamente esce l'immagine di un uomo gentile: ''Durante i voli era una persona carina e aperta. Privatamente era molto tenero, un uomo che aveva bisogno d'amore. Era una brava persona, in grado di essere tanto dolce. Mi regalava fiori'', racconta sotto anonimato la ventiseienne, che fa l'assistente di volo. Poi il quadro cambia: ''Abbiamo parlato sempre molto anche di lavoro e in quei frangenti era un'altra persona. Si arrabbiava per le condizioni in cui dovevamo lavorare. Troppo poco denaro, paura per il contratto, troppa pressione''.

Nyt, Lubitz aveva un problema agli occhi - Andreas Lubitz si era sottoposto ad un trattamento perché aveva un problema agli occhi che potrebbe aver messo in pericolo la sua capacità di continuare a lavorare come pilota. Lo riferisce il New York Times che cita due fonti vicine alle indagini. La rivelazione del possibile problema agli occhi fornisce un nuovo elemento sul 28enne pilota che ha fatto schiantare l'Airbus contro le alpi francesi con 150 persone a bordo. Non è chiaro quanto grave fosse il problema o se sia legato alle sue condizioni psicologiche.(

Secondo la giovane Lubitz aveva già in mente per questo un gesto eclatante: ''Da quando ho sentito del disastro mi torna sempre in mente una frase che ha detto. 'Un giorno farò qualcosa che cambierà l'intero sistema e tutti allora conosceranno il mio nome e se lo ricorderanno'. Non ho mai capito cosa intendesse, ma ora ha un senso''. La relazione è durata cinque mesi, in cui i due hanno spesso volato insieme e condiviso stanze d'hotel nascondendo la relazione ai colleghi, racconta Bild. ''Ci siamo conosciuti l'anno scorso su un volo, ci siamo scambiati i numeri di telefono e siamo rimasti in contatto. Di lì le cose sono cresciute, ma non ho mai voluto che diventasse ufficiale. Per questo ci incontravamo in hotel, perché non mi piace mischiare l'amore con il lavoro''.(

 

La procura di Dusseldorf ha trovato nell'appartamento del copilota Andreas Lubitz un certificato di malattia per il giorno della tragedia. Lo riferisce lo Spiegel, mentre gli inquirenti riferiscono che l'uomo avrebbe nascosto a Germanwings i suoi problemi. In particolare, nel 2009 gli fu diagnosticato 'un grave episodio depressivo poi rientrato' e sarebbe stato sotto trattamento psichiatrico per un anno e mezzo. Inoltre di recente avuto 'una crisi di coppia con la sua ragazza'. La procura continua a escludere moventi di carattere politico-religioso, e non ha trovato nessuna lettera d'addio.

In centro volo Montabaur, Lubitz era 'normale' - "Non mi sono mai accorto di una cosa del genere. Mi è sempre sembrato un ragazzo assolutamente normale. Dei problemi di cui parla oggi la Procura non so nulla". Dieter Wagner, membro dell'Associazione di Volo LSC di Montabaur, racconta all'ANSA davanti agli aerei leggeri utilizzati dai giovani della zona, di aver conosciuto bene Andreas Lubitz . Era amico di mia nipote", aggiunge, ribadendo che nessuno all'Associazione, a suo avviso, sarebbe stato a conoscenza dei problemi psicologici del copilota di Germanwings. Un altro associato, Ernst Mueller, descrive gli alianti utilizzati dai giovani di Montabaur. Mostrandone uno bianco, a due posti, senza motore, l'uomo spiega: "su un modello come questo, se non proprio su questo aereo, ha imparato a volare Andreas Lubitz". Mueller racconta di aver smesso di volare da qualche anno a causa di una problema agli occhi, "non si può volare se non si è nelle condizioni giuste". Il ragazzo di cui tutti parlano oggi nel piccolo centro tedesco, lui non lo conosceva. "Sono troppo anziano, non conosco quelli così giovani", conclude prima di accingersi a riparare un piccolo mezzo di volo leggero nell'hangar che si trova a pochi chilometri dalla casa del pilota responsabile del disastro aereo di Germanwings.

"La passione di Lubitz era volare sulle Alpi". Lo ha raccontato all'ANSA Dieter Wagner, nel Centro volo di Montabaur, cittadina di origine del copilota di Germanwings responsabile del disastro. "Con l'Associazione - ha affermato l'uomo - abbiamo fatto delle escursioni sulle Alpi francesi. Lui era amico di mia nipote e volavano insieme". Nella missione in Francia con l'Associazione avrebbero sorvolato una zona a pochi chilometri da dove è avvenuto l'impatto dell'Airbus A320 con la montagna.

Dal paese d'origine di Lubitz, l'inviata ANSA Rosanna Pugliese ASCOLTA

 

 

MAI PIU' SOLI IN CABINA - Lufthansa ha aumentato le misure di sicurezza in volo: obbligatoria la regola della doppia presenza costante in cabina di pilotaggio. La misura è stata presa in accordo con l'autorità federale per il volo e le altre compagnie tedesche. Anche l'agenzia Ue per la sicurezza aerea (Easa) potrebbe raccomandare, a breve, la presenza di non meno di due membri dell'equipaggio nella cabina di pilotaggio dell'aereo durante il volo. Si apprende da fonti europee. Secondo ufficiali Ue "consultazioni sono in corso con gli Stati membri e gli stakeholders". Questo dopo quanto accaduto a bordo dell'Airbus di Germanwings, schiantatosi nelle Alpi francesi. Sull'on-line russo Sputnik International, che riprende la tv finlandese Yle Tv, si riporta la dichiarazione del presidente del consiglio di amministrazione di Easa, il finlandese Pekka Henttu, secondo il quale la decisione di prevedere sempre almeno due membri dell'equipaggio nella cabina di pilotaggio, sarà pubblicata venerdì. Secondo Henttu una delle due persone nel cockpit può essere un qualsiasi membro dell'equipaggio, incluso un assistente di volo. Attualmente il regolamento prevede che un pilota sia costantemente presente in cabina di pilotaggio, mentre il collega può uscire per "bisogni fisiologici" o motivi di servizio.

LA RICOSTRUZIONE DEL DISASTRO - L'analisi delle scatole nere non lascia dubbi. Andreas Lubitz si era barricato all'interno della cabina con l'intenzione di "distruggere l'aereo".. Ha lasciato il comandante fuori, ed ha lanciato l'airbus della GermanWings contro la montagna provocando una carneficina. Secondo il sito web che monitora i voli civili Flightradar24, i dati del transponder mostrano che l'autopilota del volo 9525 della Germanwings è stato riprogrammato da qualcuno in cabina di pilotaggio in modo da modificare l'altitudine dell'aereo da 38.000 a 100 piedi. "Tra le 9:30'52" e le 9:30'55" - si legge sul forum di Flightradar24 - l'autopilota è stato modificato manualmente da 38.000 piedi a 100 piedi e 9 secondi dopo l'aereo ha iniziato a scendere, probabilmente con l'impostazione 'discesa aperta' dell'autopilota". 

Dalla scatola nera dell'airbus del Germanwings ritrovata risulta infatti che prima il copilota Andreas Lubitz ed il comandante chiacchieravano. Poi il comandante è uscito fuori dalla cabina ma al ritorno ha trovato trova la porta sbarrata ed ha cercato di aprirla.

Le procedure per l'apertura ed il bloccaggio della porta della cabina di un aereo

Il resto è sotto gli occhi del mondo: lo schianto dell'aereo sulle Alpi, con150 persone a bordo, che si sono accorte all'ultimo momento di quello che stava succedendo e si sono messe a urlare. Vittime in un dramma che pian piano sta trovando delle spiegazioni. I passeggeri si sono accorti all'ultimo momento di quello che stava succedendo e si sono messi a urlare.

La pagina Facebook di Andreas Lubitz, subito rimossa

L'ad di Lufthansa, 'non è suicidio, è un'altra cosa' - "Quando una persona trascina con sè nella morte altre 149 persone, non è suicidio, è un'altra cosa". Lo ha detto il presidente di Lufthansa, Carsten Spohr, in una conferenza stampa. ''Anche se non sono un giurista'', ha precisato. ''Siamo scioccati, possiamo solo speculare sui motivi. Non abbiamo conoscenza di quel che ha potuto muovere il copilota a fare questa terribile scelta''.

Il videomessaggio di Lufthansa

La cronaca della giornata dei primi momenti.

L'abbraccio dei leader europei sul lu0go del disastro - I leader europei sono stati sul luogo del disastro, hanno sorvolato una zona disseminata di lamiere, corpi e disperazione. Il presidente francese,Francois Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier spagnolo Mariano Rajoy sono giunti a Seyne-les-Alpes, sulle Alpi francesi.

'Sorteggio fatale' per i sedici studenti morti nel disastro: erano stati estratti per vincere il viaggio. E una squadra di calcio svedese èsfuggita alla morte per caso.

IL GRAFICO DELLA RICOSTRUZIONE DELLO SCHIANTO

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Taglia capelli a bimbo autistico,è reato Frainteso consenso madre, 2 mesi a insegnante sostegno lombarda

29 Marzo 2015, 19:20pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Taglia capelli a bimbo autistico,è reato Frainteso consenso madre, 2 mesi a insegnante sostegno lombarda
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Taglia capelli a bimbo autistico,è reato Frainteso consenso madre, 2 mesi a insegnante sostegno lombarda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA, Tagliare i capelli a un bimbo autistico può essere considerato un reato. Così è stato per una maestra di sostegno, condannata in via definitiva dalla Cassazione per violenza privata a due mesi di reclusione. La donna, una 55enne lombarda, aveva consigliato alla madre del bambino di tagliargli i capelli e quest'ultima aveva preso un generico impegno a farlo. Al che l'insegnante aveva provveduto lei stessa costringendolo "a subire un inadeguato taglio di capelli". ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 13enne maltrattata,arrestati famigliari Ragazzina picchiata con doga letto perché 'svogliata a scuola'

29 Marzo 2015, 19:16pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 13enne maltrattata,arrestati famigliari Ragazzina picchiata con doga letto perché 'svogliata a scuola'
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 13enne maltrattata,arrestati famigliari Ragazzina picchiata con doga letto perché 'svogliata a scuola'

INSERITO DA GIULIA NARDONE MILANO, Una ragazzina di 13 anni che è stata picchiata dal fratello davanti alla madre compiacente è stata soccorsa dalla polizia, messa in allarme da un medico, che ha arrestato la donna e il giovane oltre a denunciare il padre per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. E' accaduto a Milano. A chiamare la polizia è stata una dottoressa da cui la ragazza si è presentata nel suo studio con ferite ed ematomi dopo essere stata picchiata con una doga presa dalla rete di un letto.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GLI NEGA CENTO EURO PER I VIDEOPOKER: MASSACRATA DAL MARITO A COLTELLATE

29 Marzo 2015, 09:31am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GLI NEGA CENTO EURO PER I VIDEOPOKER: MASSACRATA DAL MARITO A COLTELLATE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GLI NEGA CENTO EURO PER I VIDEOPOKER: MASSACRATA DAL MARITO A COLTELLATE

INSERITO DA ANGELA CECERE CHIOGGIA - Una lite scoppiata per banali motivi e degenerata in violenza quando Quemal Jacupi si è visto negare cento euro dalla moglie, somma che temeva avrebbe speso al videopoker. A raccontare la circostanza agli investigatori è stata la stessa donna, aggredita e ferita a coltellate dal marito giovedì sera, attorno alle 20, aCavarzere. Ascoltata dai carabinieri in ospedale a Padova (dov’è stata operata) ha ricostruito gli attimi di paura: a salvarle la vita è stato l’intervento prima del figlio; poi di un nipote e di un vicino di casa che hanno cercato di fermare l’uomo che inseguiva la donna anche all’esterno dell’abitazione. Complessivamente sono sette le coltellate che l’hanno raggiunta, una delle quali l’ha colpita ad un polmone. Quemal Jacupi, 50 anni, di nazionalità albanese, è stato bloccato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio e, ieri mattina, il giudice per le indagini preliminari Roberta Marchiori ha convalidato l’arresto ed emesso a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. E' ancora confuso e non ricorda quanto è accaduto. Stando alle testimonianze raccolte dagli inquirenti, quella sera aveva assunto alcol. Il primo ad intervenire in aiuto della madre è stato i figlio diciottenne che, allarmato dalle grida, è accorso, rimanendo ferito ad una mano nel tentativo di strappare il coltello da cucina con il quale il padre stava minacciando la donna. L’episodio di violenza è proseguito all’esterno dell’abitazione, dove la vittima è stata poi soccorsa da un’ambulanza e trasportata in ospedale. Quemal Jacupi si è quindi dato alla fuga ed è stato arrestato dai carabinieri. Dalle testimonianze non emergono altri atti di violenza: tra i due coniugi qualche litigio, ma nulla di grave. Operaio edile, Quemal risiede con la famiglia a Cavarzere da circa 4 anni: negli ultimi mesi, a causa della crisi, era rimasto disoccupato e lavorava soltanto saltuariamente

LEGGO.IT

29.03.2015. 10.31

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