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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BIMBO DI 3 ANNI HA LA FEBBRE, VA ALL'OSPEDALE E MUORE. LA PROCURA APRE UN'INDAGINE

28 Marzo 2015, 14:55pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BIMBO DI 3 ANNI HA LA FEBBRE, VA ALL'OSPEDALE E MUORE. LA PROCURA APRE UN'INDAGINE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BIMBO DI 3 ANNI HA LA FEBBRE, VA ALL'OSPEDALE E MUORE. LA PROCURA APRE UN'INDAGINE

INSERITO DA ANGELA CECERE La Procura di Cuneo indaga sulla morte improvvisa di un bambino ditre anni, giunto ieri mattina all'ospedale di Mondovì con il 118 quando ormai non c'era più niente da fare.Il procuratore, Francesca Nanni, ha disposto l'autopsia per chiarire le cause del decesso."AVEVA LA FEBBRE" Al momento pare scongiurata l'ipotesi di meningite fulminante, ma i sanitari, a scopo precauzionale, hanno ricoverato i tre fratellini del bambino nel reparto di pediatria.Il piccolo, quarto figlio di una coppia di origine marocchina, aveva qualche linea di febbre quando le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate nella notte tra giovedì e venerdì tanto da indurre i genitori a chiamare l'ambulanza.«Questa mattina - ha spiegato il procuratore - verrà affidato l'incarico ad un perito settore, che già nel pomeriggio eseguirà l'autopsia. Dalle prime informazioni dei medici, nessuna grave patologia, ma solo voler avere certezze sulla causa del decesso».

LEGGO.IT28.03.2015. 14.55

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ANZIANA MASSACRATA PER RUBARLE GLI ANELLI: "GUARDATE COS'HA FATTO IL BASTARDO" -FOTO/VIDEO

28 Marzo 2015, 14:20pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ANZIANA MASSACRATA PER RUBARLE GLI ANELLI: "GUARDATE COS'HA FATTO IL BASTARDO" -FOTO/VIDEO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ANZIANA MASSACRATA PER RUBARLE GLI ANELLI: "GUARDATE COS'HA FATTO IL BASTARDO" -FOTO/VIDEO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ANZIANA MASSACRATA PER RUBARLE GLI ANELLI: "GUARDATE COS'HA FATTO IL BASTARDO" -FOTO/VIDEO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ANZIANA MASSACRATA PER RUBARLE GLI ANELLI: "GUARDATE COS'HA FATTO IL BASTARDO" -FOTO/VIDEO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ANZIANA MASSACRATA PER RUBARLE GLI ANELLI: "GUARDATE COS'HA FATTO IL BASTARDO" -FOTO/VIDEO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ANZIANA MASSACRATA PER RUBARLE GLI ANELLI: "GUARDATE COS'HA FATTO IL BASTARDO" -FOTO/VIDEO

INSERITO DA ANGELA CECERE MESTRE - Alla fine ha deciso di divulgarle. Le foto che ha scattato alla madre massacrata dalla "belva" che l’ha seguita come una preda per poi aggredirla in casa e rubarle pochi soldi e qualche gioiello.
«La gente deve vedere come l’ha ridotta perché solo così si rende conto di cosa è stato capace di fare quel bastardo che si è accanito contro un’anziana di 85 anni»A parlare è Moreno Semenzato, uno dei figli di Cecilia Zaccello, pestata a sangue nel suo appartamento di via Aleardi, martedì scorso all’ora di pranzo Il delinquente con ogni probabilità l’ha pedinata dalla vicina Pamdove si era recata a fare la spesa, e una volta aperta la porta di ingresso l’ha spinta dentro colpendola senza pietà: fratture alle costole, al viso, alle dita delle mani, rotte per strapparle gli anelli Ha smesso solo quando Cecilia è svenuta. Una volta soccorsa, le sue condizioni erano talmente critiche che i medici l’hanno dovuta ricoverare in terapia intensiva, da dove è uscita solo ieri. «Ora è stata trasferita in reparto - continua Semenzato - ma è ancora scossa e continua a ripetere che quando chiude gli occhi se lo vede davanti. Ma che motivo aveva di ridurla così? L’ho già detto e lo ripeto per una bestia del genere la galera non basta».

LEGGO.IT

28.03.2015. 14.20

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA RAVELLO,OMICIDIO CON GIALLO,PATRIZIA ATTRUIA TROVATA MORTA NELLA SUA ABITAZIONE FERMATA VINCENZA DIPINO

28 Marzo 2015, 13:46pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA RAVELLO,OMICIDIO CON GIALLO,PATRIZIA ATTRUIA TROVATA MORTA NELLA SUA ABITAZIONE FERMATA VINCENZA DIPINO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA RAVELLO,OMICIDIO CON GIALLO,PATRIZIA ATTRUIA TROVATA MORTA NELLA SUA ABITAZIONE FERMATA VINCENZA DIPINO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA RAVELLO,OMICIDIO CON GIALLO,PATRIZIA ATTRUIA TROVATA MORTA NELLA SUA ABITAZIONE FERMATA VINCENZA DIPINO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA RAVELLO,OMICIDIO CON GIALLO,PATRIZIA ATTRUIA TROVATA MORTA NELLA SUA ABITAZIONE FERMATA VINCENZA DIPINO

INSERITO DA ANGELA CECERE RAVELLO – È giallo a Ravello per la morte di una donna di 48 anni trovata cadavere dai carabinieri della locale stazione dopo che il suo convivente ha lanciato l’allarme intorno alle 13.30 di ieri. Patrizia Attruia, questo il nome della vittima, il cui cadavere pare giacesse all’interno di una vecchia cassapanca, era originaria di Castellammare di Stabia, ma da alcuni anni viveva nella “città della musica” con un uomo del posto. Insieme con Giuseppe Lima, ufficialmente il suo compagno, si era trasferita da alcuni mesi a casa di una terza persona: Vincenza Dipino che dopo aver perso la madre aveva deciso di ospitare la coppia nell’abitazione in località San Cosma. Ed è qui che si è consumata la tragedia che secondo gli investigatori potrebbe incredibilmente essere frutto di un omicidio Un triangolo mortale.Patrizia Attruia, quarantottenne originaria di Scafati e residente a Ravello, è stata ritrovata morta ieri pomeriggio nell’abitazione del santuario dei santi Cosma e Damiano di Ravello dai carabinieri. Gli inquirenti non hanno avuto dubbi: la donna è stata uccisa e e fin da subito la pista seguita è stata quella dell’omicidio passionale. La donna da qualche mese si era trasferita con il compagno, Giuseppe Lima, cinquant’anni originario di Ravello, presso l’abitazione di San Cosma di Vincenza Dipino, 49enne che viveva da sola dopo la scomparsa della madre avvenuta qualche RAVELLO OMICIDIO 2mese fa. La coppia viveva in condizioni di assoluta precarietà. Entrambi disoccupati, sbarcavano il lunario con lavori saltuari (quando occorreva l’uomo veniva chiamato a svolgere l’attività di bracciante agricolo o manovale). E’ stato proprio il compagno, intorno alle 13, ad allertare Nicola Amato, funzionario del comune di Ravello, per chiedere lumi sul come comportarsi dopo aver trovato la 48enne priva di vitta. Patrizia Attruia si era trasferita da tre anni a Ravello dove sperava di trovare maggiore stabilità ma la dea bendata gli ha voltato le spalle fino al tragico epilogo di ieri. Viste le difficoltà avevano accettato l’invito di Vincenza Dipino a trasferirsi presso la loro abitazione ma ben presto si è compreso che l’ospitalità offerta non era disinteressata. La quarantanovenne si era invaghita di Lima ed in paese il chiacchiericcio sul “triangolo” era diventato argomento di dominio pubblico. Nonostante ciò Patrizia Attruia per un periodo ha cercato di non dar peso ai “pettegolezzi” ma, con il passare dei giorni, quel tarlo iniziava sempre più a rodere. Un chiodo fisso che stava consumando la donna fino a che la quarantottenne originaria di Scafati non ha deciso di affrontare la sua rivale in amore. Secondo quanto riferito da alcuni vicini una violenta lite sarebbe RAVELLO OMICIDIO 3scoppiata tra giovedì è venerdì notte poco dopo l’una. Urla e improperi che hanno squarciato il silenzio notturno dell’incantevole località della costiera amalfitana. Indagini sono in corso per verificare se quella lite per motivi di gelosia non abbia determinato il decesso della scafatese. In ogni caso è stato lo stesso funzionario del comune di Ravello ad allertare i carabinieri per verificare quanto fosse accaduto nell’abitazione di San Cosma. Qui la macabra scoperta con il corpo della donna ritrovato adagiato all’interno di una cassapanca. Secondo i primi rilevi (l’esame esterno del corpo è stato affidato al dottor Zotti) non ci sarebbe segni evidenti di colluttazione ma non viene escluso che il decesso sia stato provocato dal soffocamento. L’inchiesta è stata affidata al pm Maria Cristina Giusti che da ieri sera ha messo sotto torchio sia il compagno. Giuseppe Lima, che Vincenza Dipino, difesa da Marcello Giani. Il drammatico interrogatorio fiume è finito intorno alle 23. La donna è l’unica fermata al momento.

28.03.2015. 13.46

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DELITTO DI RAVELLO ENZA DIPINO IN CARCERE A FUORNI,PER ORA UNICA INDIZIATA

28 Marzo 2015, 13:33pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DELITTO DI RAVELLO ENZA DIPINO IN CARCERE A FUORNI,PER ORA UNICA INDIZIATA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DELITTO DI RAVELLO ENZA DIPINO IN CARCERE A FUORNI,PER ORA UNICA INDIZIATA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DELITTO DI RAVELLO ENZA DIPINO IN CARCERE A FUORNI,PER ORA UNICA INDIZIATA

INSERITO DA ANGELA CECERE La salma di Patrizia Attruia è stata trasferita presso l’obitorio dell’Ospedale di Salerno dove, per l’inizio della prossima settimana, sarà effettuato l’esame autoptico ai quali prenderanno parte anche i Carabinieri del RIS E’ stata trasferita presso la casa circondariale di FuorniVincenza Dipino, la 49enne di Ravello che per ora risulterebbe l’indiziata numero uno per l’omicidio di Patrizia Attruia, la 48enne di Scafati trovata cadavere ieri pomeriggio in un’abitazione dello stabile del Santuario dei Santi Cosma e Damiano di Ravello. Dopo un lungo interrogatorio presso la stazione dei Carabinieri di Ravello, davanti al sostituto procuratore presso il Tribunale di Salerno, dottoressa Cristina Giusti, alle 23 e 30 circa Vincenza Dipino, assistita dall’avvocato Marcello Giani, è stata accompagnata, in stato di fermo, a bordo dell’auto dei Carabinieri che l’ha condotta al carcere di Salerno. In poche ore la notizia è stata battuta dalle più importanti testate nazionali. Giuseppe Lima, il 50enne di Ravello, compagno della Attruia che con lei viveva in casa della Dipino, è rimasto fino a tardi presso i locali di via Costantino Rogadeo per rispondere alle domande degli investigatori che hanno ancora bisogno di elementi utili a ricostruire i legami fra i tre ma soprattutto le ultime ore di vita della sua donna uccisa. Lima, per ora, rimane persona informata dei fatti e bisognerà capire se la sua ricostruzione possa essere attendibile e se realmente fosse stato all’oscuro della morte della compagna prima delle 13 di oggi. Intorno all’una l’uomo ha lasciato la stazione dei Carabinieri ed è stato visto, vistosamente provato, nella piazzetta di San Cosma rientrare nella sua abitazione primordiale.

Ad ogni modo la storia presenta diverse sfumature di grigio.

giallo-a-ravello-48enne-dell-agro-trovata-morta-i-82740Già, perché stando a quanto appreso, il cadavere esile della donna adagiata in una vecchia cassapanca presentava diverse ecchimosi sul volto. E anche quello di Vincenza Dipino, dopo l’interrogatorio, mostrava evidenti graffi sulla fronte, sulla guancia ed ecchimosi sul labbro, a testimonianza che la colluttazione tra le donne, di cui si parla, possa essere avvenuta realmente. Stando a quanto appreso l’ultima volta che le due antagoniste in amore sarebbero venute alle mani sarebbe stata la scorsa notte. Si, perché non era la prima volta che in quel rapporto a tre le discussioni si fossero concluse con violenza.Ad averne la peggio, anche a causa della sua debolezza caratteriale e fisica, spesse volte era proprio Enza che di recente era stata notata per strada addirittura con un occhio livido, tanto da essere costretta a portare occhiali da sole. Ma le cose tra di loro potevano tornare alla normalità anche in un battito di ciglia, tanto che Enza e Patrizia le si poteva rincontrare sotto braccio, come due buone amiche.

QUELLO STRANO RAPPORTO “A TRE”. Patrizia Attruia, 48enne originaria di Scafati, nubile e senza figli, da circa tre anni si era trasferita a Ravello dove viveva con il compagnoGiuseppe Lima, 50enne originario di Ravello. Entrambi disoccupati (lui saltuariamente lavorava come bracciante agricolo o manovale), a causa delle difficoltà economiche in cui versavano erano costretti a vivere in un fabbricato rurale a servizio di un terreno agricolo, in condizioni precarie. Fino a quando, pima dello scorso inverno, la coppia di fatto era stata “invitata” a trasferirsi in via San Cosma, presso l’abitazione di proprietà della Curia Arcivescovile, in locazione aVincenza Dipino, 49 anni, persona molto riservata, disoccupata, rimasta sola dopo la morte della madre adottiva, avvenuta lo scorso anno.Non era un segreto, per le persone del luogo, che Vincenza avesse un debole per Giuseppe. Particolare da sempre sospettato da Patrizia che, con ogni probabilità, per una questione di opportunità cercava di sopportare. RAVELLO OMICIDIO 2E non sempre ci riusciva.Qualcuno parla di una lite violenta tra le due donne scoppiata la scorsa notte intorno all’una. Per questo dettaglio gli investigatori sono ancora alla ricerca di testimonianze concrete. Intorno alle 13 di oggi è stato proprio Lima a telefonare Nicola Amato, funzionario del Comune di Ravello, punto di riferimento per gli abitanti della zona, per comunicargli il decesso della sua compagna e chiedergli consigli su come comportarsi.Avvertita la gravità della situazione, è stato proprio Amato ad allertare i Carabinieri della Stazione di Ravello che con i colleghi del Nucleo Operativo Radiomobile si sono portati presso l’abitazione dove hanno trovato la donna, dal fisico esile, adagiata all’interno di una vecchia cassapanca. Sul suo viso ci sarebbero ecchimosi, segni evidenti di colluttazione e, tra le ipotesi, non è tralasciata, quella della morte per soffocamento.Poco dopo è giunto il sostituto procuratore presso il Tribunale di Salerno, dottoressaCristina Giusti, che ha interrogato, presso la Stazione dei Carabinieri di Ravello, Vincenza Dipino (difesa dall’avvocato Marcello Giani) e Giuseppe Lima che si è presentato accompagnato dai militari dell’Arma. La Giusti ha inoltre ascoltato anche i vicini di casa e conoscenti. Ora il cerchio sembra essersi ristretto intorno a Vincenza e Giuseppe. Intanto sul luogo del delitto si è portato il medico legale, incaricato dalla Procura della Repubblica di Salerno, Giovanni Zotti, per l’esame esterno della salma.

LE INDAGINI. I Carabinieri della scientifica, dopo l’ispezione dei luoghi, questo pomeriggio, dall’appartamento di via San Cosma hanno acquisito tutti gli elementi utili alle analisi: dai rilievi ematomici a quelli relativi al posizionamento dei letti, così da ricostruire gli usi dello strano rapporto “a tre”. Ritirati persino gli ultimi indumenti stesi alla finestra.La salma della donna è stata trasferita presso l’obitorio dell’Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno dove, per l’inizio della prossima settimana, sarà effettuato l’esame autoptico ai quali prenderanno parte anche i Carabinieri del RIS.Poi, forse, potremmo sapere come e perchè Patrizia Attuia sia stata uccisa in questo che non è un dramma dell’amore, ma il dramma del degrado, umano, di rapporti, al quale Ravello non era mai stata abituata.Da oggi la città della musica dovrà cominciare a guardare, con occhio critico, in faccia alla realtà, che non sarà quella della cultura patinata, dei riflettori internazionali e delle lotte per meri interessi politico-economici, ma di un degrado sociale e morale che lentamente si sta stratificando nel suo tessuto sociale.

FONTE IL VESCOVADO

28.03.2015. 13.33

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA OMICIDIO DI RAVELLO ARRESTATA LA PADRONA DI CASA,PER GLI INQUIRENTI E’ DELITTO PASSIONALE

28 Marzo 2015, 12:41pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA OMICIDIO DI RAVELLO ARRESTATA LA PADRONA DI CASA,PER GLI INQUIRENTI E’ DELITTO PASSIONALE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA OMICIDIO DI RAVELLO ARRESTATA LA PADRONA DI CASA,PER GLI INQUIRENTI E’ DELITTO PASSIONALE
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA OMICIDIO DI RAVELLO ARRESTATA LA PADRONA DI CASA,PER GLI INQUIRENTI E’ DELITTO PASSIONALE

INSERITO DA ANGELA CECERE RAVELLO. I carabinieri hanno arrestata la proprietaria dell’abitazione di Ravello in cui è stata uccisa Patrizia Attruia, 48 anni. Si tratta di Vincenza Dipino, 49 anni, che, da qualche tempo ospitava sia la vittima che il convivente di quest’ultima, Giuseppe Lima, 50 anni. Prima dell’aiuto offerto dalla Dipino, infatti, la coppia, non avendo un lavoro stabile, viveva in un alloggio di fortuna.Secondo la ricostruzione degli investigatori la matrice del delitto è di tipo passionale. Non si esclude che l’uomo avesse infatti una relazione anche con la proprietaria di casa. Entrambi sono stati sentiti dal pm del tribunale di Salerno Cristina Giusti.

28.03.2015. 12.41

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PRIMO PIANO TUNISIA, 23 ARRESTI PER L´ATTENTATO AL MUSEO BARDO, IL GOVERNO "SMANTELLATO L´80% DELLA CELLULA"

27 Marzo 2015, 10:47am

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DI MICHELE PAPPACODA Le autorità tunisine hanno arrestato 23 sospetti in relazione all´attentato sferrato la scorsa settimana al Museo del Bardo a Tunisi e costato la vita a 21 persone, 20 turisti stranieri (quattro gli italiani) e un tunisino. Lo rende noto il ministro degli Interni del Paese maghrebino Najem Gharsalli. ´´Ventitré sospetti, tra cui una donna, sono stati arrestati come parte di una cellula terroristica´´ coinvolta nell´attacco, ha detto Gharsalli ai giornalisti, spiegando che l´´´80% di questa cellula´´ è stata smantallata. Tutti i 23 arrestati sono cittadini tunisini, ha spiegato il ministro, mentre restano latitanti un altro tunisino, due marocchini e un algerino. Tra questi ultimi anche Maher Ben Mouldi Kaidi, sospettato di aver fornito le armi ai due terroristi che hanno materialmente condotto l´attacco e che sono stati uccisi dalle forze di sicurezza. Il ministro ha quindi affermato che l´operazione è stata organizzata dal jihadista algerino Lokmane Abou Sakhr, uno dei leader della brigata ´Okba Ibn Nafaa´ legata ad Al-Qaeda, principale gruppo armato tunisino attivo al confine con l´Algeria. L´attentato è però stato rivendicato dall´autoproclamato Stato Islamico (Is).

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Disastro aereo GermanWings, l'audio della scatola nera: un pilota era rimasto chiuso fuori dalla cabina e tentò di sfondare porta VIDEO

26 Marzo 2015, 08:49am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Disastro aereo GermanWings, l'audio della scatola nera: un pilota era rimasto chiuso fuori dalla cabina e tentò di sfondare porta VIDEO

INSERITO DA M.P.Un solo pilota alla guida dell'aereo, chiuso nella cabina di pilotaggio. L'altro, escluso, che tenta di sfondare la porta per rientrare. Dall'audio registrato dalla scatola nera del volo Germanwings emerge che uno dei piloti era rimasto fuori dalla cabina di pilotaggio prima dello schianto, non potendo rientrare e per motivi ancora non chiari. Lo scrive il New York Times citando una fonte coinvolta nelle indagini. Secondo la fonte citata dal New York Times, dall'audio risulta che il pilota rimasto chiuso fuori dalla cabina avrebbe tentato di rientrare bussando prima piano senza ricevere risposta. Avrebbe continuato ad insistere sempre più, senza ricevere risposta. Fino a tentare di abbattere la porta: "Si sente che sta tentando di buttare giù la porta".

Indicazioni queste che se confermate di certo segnano una svolta importante nelle indagini per stabilire la causa del disastro aereo che ha causato la morte di tutte le 150 persone a bordo.

Sono riprese all'alba le operazioni di recupero delle 150 vittime. I primi corpi, sparsi sul massiccio dei Trois-Eveches, sulle Alpi francesi al confine con l'Italia dove l'aereo si è schiantato, sono stati evacuati con gli elicotteri nel tardo pomeriggio di ieri. Inizieranno oggi le operazioni di identificazione e, sempre oggi, in Alta Provenza èprevisto l'arrivo delle famiglie delle vittime. La macchina organizzativa francese lavora da ieri per offrire loro "la migliore accoglienza". Sul posto sono già stati reclutati quaranta interpreti di tedesco e spagnolo, la lingua della maggior parte delle vittime, e quattro unità medico-psicologiche, due francesi, una tedesca e una spagnola. In parallelo, prosegue l'indagine internazionale per far luce sulle cause dello schianto.


Resta dunque un mistero lo schianto dell'Airbus A320 della Germanwings avvenuto martedì, con a bordo 150 persone, tutte morte. Lufthansa: 'Inspiegabile'. Per la Bea nessuna ipotesi esclusa. Per il momento gli investigatori escludono l'ipotesi di sabotaggio. Il gruppo di studenti tedeschi aveva vinto un viaggio premio. Intanto sono state recuperate le scatole nere, ma ci vorranno settimane per avere dei responsi. Hollande, Merkel e Rajoy si sono recati sul luogo disastro: uniti nella tragedia. E ieri gli elicotteri hanno recuperato i primi resti delle vittime. In mattinata arrivano i familiari in Provenza. Equipe psicologi li assisteranno.

I leader europei sul luogo del disastro, sorvolano una zona disseminata di lamiere, corpi e disperazione. Il presidente francese,Francois Hollande, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier spagnolo Mariano Rajoy sono giunti a Seyne-les-Alpes, sulle Alpi francesi, dove si è schiantato un Airbus della Germanwings.

'Sorteggio fatale' per i sedici studenti morti nel disastro: erano stati estratti per vincere il viaggio. E una squadra di calcio svedese èsfuggita alla morte per caso.

L'identificazione dei corpi delle vittime verrà effettuata con i test del dna, che permetteranno di essere sicuri che si tratta dei passeggeri registrati nel volo.

Sulla zona, dopo la debole nevicata della scorsa notte, il cielo è coperto - fanno sapere i soccorritori - ma non dovrebbero esserci altre precipitazioni. E nelle prossime ore è previsto un ulteriore miglioramento, che favorirà le ricerche delle vittime e dei rottami dell'A320. Intanto,  il ministro francese dell'Interno, Bernard Cazeneuve, ha detto che la scatola nera contenente le registrazioni delle conversazioni all'interno della cabina di pilotaggio dell'aereo risulta danneggiata. Anche se danneggiata, si ritiene che la scatola nera sia comunque "utilizzabile", ha spiegato il ministro nel corso di un'intervista alla radio Rtl. Cazeneuve ha aggiunto che gli investigatori sono già al lavoro per recuperare informazioni dalla scatola nera. 

 

 

LA DIRETTA FOTO

LA SCATOLA NERA - "E' troppo presto per trarre delle conclusioni" sui contenuti della scatola nera ritrovata, ha detto il direttore del Bea, l'ufficio francese per l'analisi e l'inchiesta sugli incidenti aerei, nel corso di una conferenza stampa a Le Bourget, alle porte di Parigi. "Servono settimane o mesi", ha detto ancora l'esperto.

"In questo momento la nostra priorità è mettere in sicurezza la zona e trovare la seconda scatola nera", ha detto Xavier Roy, il coordinatore dei soccorsi al campo volo di Seyne-Les-Alpes. "Si tratta di un lavoro complesso - aggiunge - perchè la zona è impervia, si scivola, ed è rischioso per gli stessi soccorritori". La seconda scatola nera è quella contenente i dati del volo, indispensabile per comprendere che cosa sia successo all'Airbus A320 della Germanwings. Già recuperata ieri, invece, la scatola nera con le voci dei piloti, parzialmente danneggiata, è stata inviata a Parigi per consentire agli esperti di recuperare i dati contenuti al suo interno. 

"Una scatola nera è già stata ritrovata, l'altra la stiamo cercando: ne è stata trovata la custodia, ma purtroppo non ancora il suo contenuto. Cercheremo e cercheremo ancora fino al risultato auspicato". Lo ha detto il presidente francese Fran‡ois Hollande.

LE INDAGINI - Nelle indagini per capire le cause dell'incidente aereo dell'Airbus della GermanWings sulle alpi francesi quella del terrorismo "non è la pista privilegiata, anche se tutto le ipotesi devono essere prese in esame", ha detto il ministro francese dell'Interno Cazeneuve, intervistato da RTL.

"Non ci sono indizi di peso per ritenere che l'incidente sia stato provocato intenzionalmente da terzi": così il ministro della Difesa Thomas De Maiziere a Berlino, in uno statement a margine di una conferenza stampa. Il ministro ha anche aggiunto "di non voler prendere parte a speculazioni o congetture sulle cause del disastro". Dal ministero della Difesa, fonti affermano all'ANSA che allo stato attuale è comunque troppo presto per escludere completamente qualsiasi pista. 

 Il videomessaggio di Lufthansa

LE RICERCHE E I SOCCORSI - Sono visibili dall'alto, sorvolando il massiccio, i corpi delle vittime dell'Airbus della Germanwings. Lo dice il coordinatore dei soccorsi, Xavier Roy, parlando con i giornalisti al campo volo. "Sì, si vedono dei corpi - dice - ma per rispetto dei familiari delle vittime preferisco non aggiungere altro". 

Inizierà domani l'identificazione dei corpi delle vittime, spiega Laurent Jaunetre, capitano delle squadre del soccorso alpino della polizia di Grenoble, conversando con i giornalisti al campo volo di Seyne-Les-Alpes, cuore delle operazioni. "I medici legali sono sul luogo dello schianto da ieri - spiega - e stanno effettuando le attività preparatorie ai lavori di identificazione". 

Sono 400 gli uomini impegnati nelle ricerche delle vittime e dei rottami dell'Airbus della Germanwings. Al campo volo di Seyne-Les-Alpes è appena arrivato un altro contingente dell'esercito francese. Sul posto anche la gendarmeria, i vigili del fuoco e le altre forze dell'ordine della zona.

"Sono state identificate finora 49 vittime spagnole delle quali abbiamo i nomi, i documenti di identità e persone di contatto". Lo ha detto in conferenza stampa il segretario di Stato spagnolo alla sicurezza, Francisco Martinez. Inizialmente era stata data notizia di 45 vittime "con cognome spagnolo" nella lista dei passeggeri dell'A320 di Germanwings, precipitato sulle Alpi francesi: "oggi abbiamo dati più affidabili", ha detto Martinez, grazie anche alle notizie date dai familiari delle vittime.

Tra le vittime dell'A320 sono stati confermati anche un danese, due colombiani, un olandese, due australiani. Lo si apprende da un aggiornamento della lista delle nazionalità dei passeggeri confermate dai rispettivi paesi di appartenenza. Proseguono, intanto, le verifiche di altre persone i cui cognomi potrebbero trarre in inganno sulla nazionalità di appartenenza.

Hanno ripreso a decollare dal campo base di Seyne-Les-Alpes, in Alta Provenza, gli elicotteri impegnati nelle ricerche delle vittime e nelle operazioni di recupero dell'Airbus. Per raggiungere la zona dello schianto, sul massiccio dei Trois-Eveches, sono necessari circa 10 minuti di volo. "La zona è impervia e le operazioni sono complesse", spiega un gendarme. "Stiamo portando in quota tutto il materiale necessario per effettuare le varie attività e per completarne il trasferimento saranno necessari ancora parecchi voli". Sulla zona il cielo è grigio, ma al momento non sono presenti precipitazioni.

"La priorità è restituire corpi alle famiglie. Qualunque sia il tempo che ci vorrà, prenderemo il tempo necessario". Lo ha detto un portavoce del ministero dell'Interno a Parigi, riferendosi alle operazioni di ricerca nel luogo dell'incidente aereo dell'Airbus A320 della Germanwings. Intanto sul posto mentre proseguono le spole degli elicotteri per portare gli inquirenti nel sito della strage arrivano i rinforzi da quattro dipartimenti vicini. Intervistato in diretta su Radio Classique, il presidente del dipartimento delle Alpes-de-Haute-Provence, Gilbert Sauvan, ha riferito che "rinforzi sono giunti dalle Alpes-Maritimes, Hautes-Alpes, Bouches-du-Rhône e Vaucluse" per contribuire alle ricerche.

A Dusseldorf equipaggi si rifiutano di volare, Germanwings cancella 30 voli.

La cronaca della giornata di ieri.

Lo schianto sulle alpi francesi dell'Airbus della GermanWings è costato la vita a 150 persone. Sul luogo della tragedia arriveranno intanto oggi Hollande, Merkel e Rayoj.  Ieri sera le condoglianze di Obama.



Alle prime luci del giorno sono riprese le operazioni sul massiccio dei Trois-Eveches. Recuperata una delle scatole nere dell'aereo, soccorritori e forze dell'ordine sono impegnate ora nel difficile recupero di indizi che possano far luce sulle cause della tragedia. Nonostante il buio e le precipitazioni della notte, in quota è rimasta anche una squadra specializzata nell'individuazione delle vittime dell'incidente. 

L'Ufficio analisi e inchieste (Bea) sugli incidenti aerei terrà una conferenza stampa a Parigi intorno alle 16:00. Gli inquirenti hanno ritrovato ieri una prima scatola nera con le conversazioni dei piloti all'interno della cabina e sono ancora alla ricerca della seconda.

La tragedia del volo Barcellona-Dusseldorf si è consumata in alta montagna, tra Digne-Les-Bains e Barcellonette in una zona impervia, accessibile solo a piedi o con l'ausilio degli elicotteri. In quella che è una delle peggiori catastrofi aeree della storia dell'aviazione civile europea i morti confermati sono 150 tra passeggeri e personale di bordo.

La tragedia della scolaresca sul volo maledetto. 

 ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Isis, arrestato autore documento propaganda italiano

25 Marzo 2015, 09:46am

Pubblicato da www.mikivettica.net

Il ventenne italiano di origine marocchina arrestato oggi nell'ambito dell'operazione antiterrorismo della Polizia, sarebbe l'autore del documento di propaganda dell'Isis, un testo di 64 pagine interamente in italiano, apparso di recente sul web. Il documento si intitola 'Lo stato islamico, una realtà che ti vorrebbe comunicare". Il giovane, secondo le indagini, era attivissimo su Internet e avrebbe preparato il documento, di cui si è saputo solo lo scorso 28 febbraio, a novembre scorso. Il testo illustra nel dettaglio le attività del Califfato in Siria e Iraq, descrivendolo come uno Stato che offre protezione ai suoi cittadini ed è spietato con i nemici. L'importanza del documento, sostengono gli investigatori, sta non tanto nei contenuti quanto nel fatto che è stato ideato specificatamente per il pubblico italiano. Le indagini hanno accertato che dopo esser stato messo in rete dal ventenne, il documento è stato rilanciato da diversi utenti, attraverso Facebook e siti internet. Sono tre le persone arrestate nell'operazione della Polizia contro una cellula di estremisti islamici, che reclutava jihadisti, attiva in Italia e nei Balcani. Gli arresti sono stati eseguiti in provincia di Torino e in Albania. Perquisizioni nei confronti di alcuni soggetti ritenuti simpatizzanti dell'Isis sono in corso in Lombardia, Piemonte e Toscana. Ansa

Inserito da: Michele Pappacoda

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Disastro aereo Germanwings, 150 morti. Trovata la scatola nera: oggi le prime risposte. Riprese le ricerche

25 Marzo 2015, 09:44am

Pubblicato da www.mikivettica.net

 

La scatola nera contenente le registrazioni delle conversazioni all'interno della cabina di pilotaggio dell'aero Germanwings precipitato ieri in Francia risulta danneggiata: lo ha detto il ministro francese dell'Interno, Bernard Cazeneuve. Anche se danneggiata, si ritiene che la scatola nera sia comunque "utilizzabile", ha detto il ministro nel corso di un'intervista alla radio Rtl. Cazeneuve ha aggiunto che gli investigatori sono già al lavoro per recuperare informazioni dalla scatola nera.

La cronaca della giornata di ieri.

Lo schianto sulle alpi francesi dell'Airbus della GermanWings è costato la vita a 150 persone. Sul luogo della tragedia arriveranno intanto oggi Hollande, Merkel e Rayoj. Non si escludono anche vittime britanniche. Ieri sera le condoglianze di Obama.



Sono intanto riprese alle prime luci del giorno le operazioni sul massiccio dei Trois-Eveches, in Alta Provenza, sulle Alpi francesi al confine con l'Italia, dove ieri si è schiantato l'Airbus A320. Recuperata una delle scatole nere dell'aereo, soccorritori e forze dell'ordine sono impegnate ora nel difficile recupero di indizi che possano far luce sulle cause della tragedia. Nonostante il buio e le precipitazioni della notte, in quota è rimasta anche una squadra specializzata nell'individuazione delle vittime dell'incidente. In giornata è atteso l'arrivo al campo base di Syene-Les-Alpes del presidente francese Francois Hollande, che accoglierà la cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy.

L'Ufficio analisi e inchieste (Bea) sugli incidenti aerei terrà una conferenza stampa a Parigi intorno alle 16:00. Gli inquirenti hanno ritrovato ieri una prima scatola nera con le conversazioni dei piloti all'interno della cabina e sono ancora alla ricerca della seconda.

La tragedia del volo Barcellona-Dusseldorf si è consumata in alta montagna, tra Digne-Les-Bains e Barcellonette in una zona impervia, accessibile solo a piedi o con l'ausilio degli elicotteri. In quella che è una delle peggiori catastrofi aeree della storia dell'aviazione civile europea i morti confermati sono 150 tra passeggeri e personale di bordo.

La tragedia della scolaresca sul volo maledetto. 

 

Inserito da: Michele Pappacoda

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Airbus si schianta in Francia, 150 persone a bordo: nessun sopravvissuto

24 Marzo 2015, 15:41pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Airbus si schianta in Francia, 150 persone a bordo: nessun sopravvissuto
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Airbus si schianta in Francia, 150 persone a bordo: nessun sopravvissuto

INSERITO DA ANGELA CECERE L'aereo della GermanWings, partito da Barcellona e diretto a Düsseldorf, avrebbe perso quota molto velocemente Un aereo Airbus A320 della compagnia GermanWings, partito dall'aeroporto El Prat di Barcellona alle 8,57 e diretto a Düsseldorf, è precipitato nei pressi di Barcelonette, nel sud della Francia.

A bordo c'erano 144 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio.45 delle vittime dell'incidente erano spagnole, mentre 67 erano tedesche Il presidente francese Francois Hollande, parlando in diretta tv, ha detto che «Non ci sarebbero sopravvissuti» nell'incidente. «Non conosciamo ancora l'identità delle vittime ma è probabile che ci siano molte vittime tedesche», ha detto Hollande.

«Il ministro degli Interni Bernard Cazeneuve si è recato immediatamente sul posto» ha continuato Hollande, sottolineando come la zona in cui è verificato lo schianto sia «particolarmente di difficile accesso». Il presidente ha poi precisato di non essere a conoscenza che «abitazioni siano coinvolte».

D'altra parte, Pierre-Henry Brandet, portavoce del ministero dell'Interno francese, ha detto a BFM-TV che «Fin quando i mezzi terrestri non saranno arrivati, non si può dire con certezza» se ci sono superstiti.

A bordo c'era una scolaresca di 15 ragazzi tedeschi con gli insegnanti che tornavano da una gita a Barcellona e due neonati.

La dinamica. Il velivolo, scomparso dai radar alle 10.39 (le 9.39 ora di Greenwich), si è schiantato presso i Trois-Évêchés, una montagna situata nelle Alpi di Provenza.

Secondo i radar, l'aereo ha perso quota per novemila metri in poco meno di dieci minuti. Secondo il sito specializzato nel monitoraggio voli aerei Flightradar24, fin dall'inizio la rotta dell'Airbus A320 era «anomala» rispetto alla norma dei voli Barcellona-Dusseldorf. L'aereo sarebbe salito a 38.000 piedi prima di scendere inspiegabilmente. A 6.800 piedi il segnale è stato perso.

Inizialmente si era detto che alle 10.47 l'Airbus aveva inviato una richiesta di soccorso, alcuni minuti prima di scomparire dai radar. Ma contrariamente a quanto emerso in un primo tempo, l'equipaggio «non ha inviato una richiesta di soccorso»: lo riferisce la Direzione Generale dell'Aviazione civile francese (Dgac), precisando che l'allarme è stato lanciato dalle autorità aeronautiche, che avevano perso i contatti con l'aereo.

France Info sostiene che l'aereo volava troppo basso: si è schiantato a circa 1.800 metri contro una montagna alta quasi 3mila metri.

Thomas Winkelmann, portavoce del Germanwings Management Board, ha chiarito in conferenza stampa che «L'aereo stava seguendo la rotta e volava ad un'altezza adeguata».

Secondo gli esperti non sarebbero state le condizioni del tempo ad aver provocato la caduta dell'aereo. Al momento del volo non c'erano infatti problemi rilevanti nelle condizioni meteo, e che non c'era nebbia.

Il relitto dell'aereo è stato localizzato a 2.700 metri di altezza sul massiccio des Trois Evechès. «Alcuni resti di un aereo di linea sono stati ritrovati nella regione di Barcelonnette», ha reso noto il portavoce del ministero Pierre-Henry Brandet, precisando che sono stati «mobilitati importanti mezzi di soccorso».

«Due elicotteri della gendarmeria hanno confermato alla Direzione generale dell'Aviazione civile (Dgac) di aver individuato l'apparecchio nei pressi di Prads-Haute-Blèone, tra Digne-les-Bains e Barcelonnette»: è quanto scrive radio Europe 1. I rottami, secondo le fonti sul posto, sarebbero sparsi sulla montagna in un raggio di 2 chilometri.

È una zona di difficile accesso, impervia, dicono alcuni responsabili dei soccorsi intervistati alla tv. Circa 240 pompieri e tre squadroni della gendarmeria mobile sono partiti in direzione della zona ma non è certo che saranno in grado di raggiungerla entro la giornata.

Secondo fonti di Berlino, non ci sono per ora elementi che facciano pensare a un atto di terrorismo.

La compagnia aerea. La "GermanWings", che è una compagnia low-cost di proprietà della Lufthansa, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha spiegato che il pilota dell'aereo aveva più di 6 mila ore di volo all'attivo, e lavorava da 10 anni per GermanWings e Lufthansa. L'ad della compagnia tedesca, che ha sede a Colonia, ha detto che il velivolo era stato sottoposto «ieri al suo ultimo controllo di routine», e il grande controllo generale risaliva all'estate 2013.

Carsten Spohr, presidente e ceo della GermanWings, ha scritto sul profilo Twitter del gruppo: «Faremo tutto il possibile per chiarire l'accaduto. Ci dispiace infinitamente per quello che è successo». Spohr, nell'esprimere «la più profonda» vicinanza a familiari e amici di chi era a bordo, aggiunge: «Se le nostre paure saranno confermate, sarà un giorno oscuro per Lufthansa. Speriamo di trovare sopravvissuti».

L'Airbus A320 percipitato era in servizio da 24 anni. L'aereo era stato consegnato alla Lufthansa nel 1991, mentre il primo volo risalirebbe al novembre del 1990.

L'Unità di crisi della Farnesina ha attivato tutte le verifiche con la rete diplomatica consolare per accertare l'eventuale presenza di italiani a bordo dell'aereo.

Le reazioni. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha annullato tutti i suoi appuntamenti di oggi per seguire l'evoluzione del disastro. Lo ha reso noto un portavoce dicendo che la cancelliera tedesca è «sconvolta» per la tragedia che ha coinvolto l'aereo della Germanwings in volo da Dusserdorlf a Barcellona. La Merkel ha preso contatti con i reali di Spagna e a Berlino si sta preparando una unità di crisi per l'aereo precipitato, che ha molti passeggeri tedeschi a bordo.

Il presidente francese, Francois Hollande, che in questi minuti riceve i reali di Spagna all'Eliseo, ha telefonato alla cancelliera tedesca Angela Merkel per esprimere le condoglianze della Francia dopo la tragedia aerea. Hollande ha anche pubblicato un tweet: «Voglio esprimere alle famiglie delle vittime di questo incidente aereo tutta la mia solidarietà. È un lutto, una tragedia».

Il premier spagnolo Mariamo Rajoy attraverso Twitter si è detto «sconvolto» dalla «tragedia» dell'Airbus A320 della Germanwings. «Lavoriamo all'inchiesta insieme alle autorità francesi e spagnole», ha aggiunto.

Il precedente. L'unico precedente di un Airbus A320 precipitato in Francia risale al 20 gennaio del 1992, quando un velivolo di questo tipo si schiantò nei pressi di Mont Sainte-Odile. Il bilancio dell'incidente fu di 87 morti.

IL GAZZETTINO

24.03.2015. ORE 15.41

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