Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it
Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
primo piano e anteprima
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sta per arrivare l'Estate di San Martino!VIDEO
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Dopo il passaggio del ciclone l'alta pressione, attualmente presente sui settori nordorientali dell'Europa, riuscirà ad allungarsi verso l'Italia, abbracciandola completamente e unendosi, in parte, anche all'alta pressione delle Azzorre. Questa situazione favorirà, dal 1° novembre, un periodo prolungato (circa 1 settimana o più), di tempo stabile e prevalentemente soleggiato su gran parte delle nostre regioni, la cosiddetta"ESTATE DI SAN MARTINO".
STORIA E CURIOSITA' - Il nome "ESTATE DI SAN MARTINO" deriva dalla "tradizione del mantello", secondo la quale Martino da Tours (poi San Martino), nel vedere un mendicante seminudo patire il freddo durante un forte rovescio, gli donò metà del suo mantello; poco dopo, incontrato un altro mendicante, donò a quest'ultimo l'altra metà del mantello: subito dopo il cielo si rasserenò e la temperatura si fece più mite.
Durante l'Estate di San Martino venivano rinnovati i contratti agricoli annuali e tradizionalmente in questi giorni si aprono le botti per il primo assaggio del vino nuovo. Tale tradizione è celebrata anche in una famosissima poesia di Giosuè Carducci intitolata, appunto, S.Martino.
Estate di san Martino sull'Italia L'estate di San Martino, durerà, come detto, circa 7-10 giorni, ma con il rischio di formazione di nebbie, anche fitte, sulle principali pianure italiane. Successivamente potrebbe avvenire la prima incursione gelida con le prime temperature sotto lo zero in pianura e la neve a quote molto basse in Appennino.
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nonnina-Rambo usa la tapparella "ghigliottina" e fa scappare i ladri
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VILLORBA - Anziana, vedova e sola in casa: una preda facile per ladri senza scrupoli. Questa volta ai malviventi di turno è andata decisamente male: sono stati respinti e scacciatidalla padrona di casa mentre cercavano di entrare in un'abitazione di vicolo Filzi, a Villorba. Cunegonda Ghizzo Ulliana, 85 anni, non si è fatta intimorire e con freddezza ha sventato il furto, utilizzando la tapparella della sua camera da letto che i topi d'appartamento avevano alzato per poi forzare la finestra.
Erano circa le 21 di venerdì scorso. L'anziana si trovava in cucina quando, improvvisamente, ha sentito un colpo sordo provenire dalla camera da letto: si trattava della zanzariera che i ladri, dopo aver alzato le tapparelle, avevano fatto scattare e sbattere violentemente. Quando l'85enne ha aperto la porta della sua stanza da letto un brivido gelido le è corso lungo la schiena: dietro la finestra, ancora chiusa, ha visto la sagoma di un uomo, di carnagione chiara, appoggiato con il ginocchio sul davanzale e che stava tentando di forzarla. Ancora pochi istanti e l'irruzione nell'abitazione sarebbe diventata realtà. Senza pensarci neppure un istante la padrona di casa ha reagito: si è avvicinata alla corda della tapparella, l’ha tirato verso di sé e poi l’ha fatta scendere velocemente contro il ladro, colpendolo...
di Nicola Cendron IL GAZZETTINO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ravello: arresto cardiaco per bimbo straniero di 6 anni. Rischia di morire, salvato a Castiglione
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO Sono stati momenti di grande apprensione quelli vissuti nel primo pomeriggio di oggi a Ravello. Intorno alle 13, su via Giovanni Boccaccio, presso l'area terminal bus, una calca: un bambino aveva avvertito un improvviso malore e si trovava a terra agonizzante per la disperazione dei genitori, turisti stranieri in visita alla Città della Musica facenti parte di un gruppo organizzato. Il bambino, di sei anni, di nazionalità inglese, era in choc anafilattico, aveva perso i sensi ed espelleva liquidi dalla bocca. I genitori sapevano che il loro figlio era allergico a latticini e derivati e, con ogni probabilità, aveva involontariamente assunto cibi a base di latticini presso il ristorante in cui aveva pranzato con la famiglia prima di giungere a Ravello. Sono stati alcuni cittadini a soccorrere il bimbo che notato l'arresto cardiocircolatorio, si sono precipitati in piazza Vescovado per il recupero del defibrillatore pubblico. Intanto sul posto è giunto anche il medico Franco Lanzieri che ha messo in atto le prime manovre, tentando disperatamente la rianimazione cardiocircolatoria attraverso massaggi e scosse di defibrillatore e la terapia adrenalinica pedriatica. Le urla di disperazione della madre e l'apprensione del gruppo di turisti impietriti viene rotta dal suono della sirena dell'ambulanza giunta in pochissimi minuti Castiglione che ha condotto il piccolo presso il Presidio Ospedaliero della Costa d'Amalfi. Qui è giunto in arresto cardiaco con elettrocardiogramma piatto. Le sue dita erano già violaee: si è pensato più volte al peggio. Immediatamente intubato è stato sottoposto a ulteriori manovre di rianimazione e, improvvisamente, per la gioia di tutti, genitori e medici in primis, il cuoricino del piccolo mulatto è tornato a pulsare lentamente e si trova in cure farmacologiche. E' stato trasferito in eliambulanza presso l'ospedale Santobono di Napoli dove verrà sottoposto a cure specifiche. Un vero e proprio miracolo si è compiuto quest'oggi a Ravello. Grande la felicità dei tanti cittadini venuti a conoscenza del fatto che hanno vissuto ore di apprensione per le sorti del piccolo turista che, ci si augura, possa presto riprendersi. Dunque ennesimo intervento salvavita all'Ospedale della Costa d'Amalfi che, se ce ne fosse ancora bisogno, sta dimostrando tutta la sua utilità e professionalità verso i cittadini residenti e soprattutto verso i numerosi turisti (la gran parte stranieri) che specie nella bella stagione preferiscono la "Divina". AGGIORNAMENTI: Al Santobono l'attività cardiaca del bimbo è ripresa con regolarità.
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scuola Avezzano,vietati tacchi a spillo
INSERITO DA MORENA MOTTA Avezzano (L'Aquila) - Dopo la guerra a scuola contro minigonne e pantaloni a vita bassa ora è scattata la caccia ai tacchi a spillo. A dichiarare battaglia contro abbigliamenti succinti e modaioli e contro particolari tipi di calzature è, da anni, sempre lo stesso istituto scolastico: l'istituto Tecnico Industriale di Avezzano (L'Aquila). Mentre nel passato la mannaia disciplinare aveva colpito i pantaloni a vita bassa, ritenuti sintomo di sciatteria, oggi le motivazioni della circolare contro i tacchi superiori a 4 centimetri attengono la sicurezza delle persone. Il dato relativo agli infortuni in ambito scolastico, dovuto all'uso di particolari calzature (tacchi a spillo, zeppe, infradito), ha indotto le autorità scolastiche dell'Itis di Avezzano a emanare una circolare con la quale si richiamano studenti, personale impiegatizio e ausiliario al rispetto delle norme sulla sicurezza nei posti di lavoro. "La direttiva non è frutto di una fantasia puritana - ha dichiarato la preside, Anna Amanzi - ma di un'esigenza seria, cioè insegnare agli studenti la prevenzione e l'educazione, soprattutto in una zona ad alto rischio sismico come la Marsica". I professori, però, ritengono eccessiva la direttiva: " Non sono mai venuta a scuola con i tacchi - ha dichiarato una professoressa - ma questa misura mi sembra davvero un eccesso". "Non entro nel merito della circolare - ha commentato incredula un'altra docente - ma posso dire che io e le mie colleghe non siamo d'accordo". Anche gli studenti hanno qualche perplessità: "Pensassero a cose più serie - ha sostenuto una studentessa- per esempio a riscaldare la scuola". "Non ho mai visto una professoressa o una mia compagna di classe con i tacchi - ha commentato un'altra alunna - qualche volta mi è capitato invece di vedere in tacchi qualche operatore scolastico". Analoga circolare sulla sicurezza è stata emanata anche dalle autorità dell'Accademia delle Belle Arti dell'Aquila raccomandando agli studenti di non scendere le scale con le mani in tasca poiché il rischio di caduta è maggiore. È quanto precisa l'ingegner Mario Colella, responsabile della sicurezza dell'istituto tecnico industriale di Avezzano e dell'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, sottolineando inoltre che "non di divieto si tratta, quello di Avezzano, ma solo di rispetto delle norme di legge sulla prevenzione degli infortuni". "Sono - ha precisato - misure preventive che trovano riscontro nel decreto n.81/2008 con il quale all'articolo 20 si invitano i lavoratori a prendersi cura della propria e dell'altrui salute. Inoltre - ha aggiunto - trattandosi di una zona ad alto rischio sismico evidentemente il pericolo di calzare particolari tipi di scarpe aumenta il rischio della propria incolumità. Trattandosi di una struttura pubblica le responsabilità ricadrebbero inevitabilmente sulle autorità preposte".
"La scuola è una comunità educante - sottolinea infine Anna Amanzi - e qualora non ci fosse il rispetto di queste direttive sulla sicurezza scatterebbe un richiamo verbale, nessuna sanzione".
FONTE ANSA
27/10/2015 14:46
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Oms, carni lavorate cancerogene: dall'hot dog al prosciutto Inserite nel gruppo delle sostanze a maggior pericolo
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le carni lavorate come i wurstel ''sono cancerogene'', e vanno inserite nel gruppo 1 delle sostanze che causano il cancro a pericolosità più alta come il fumo e il benzene. Lo afferma l'International Agency for Research on Cancer (IARC) dell'Oms.Meno a rischio quelle rosse non lavorate, inserire fra le 'probabilmente cancerogene'.
La decisione è stata presa, si legge nel documento, dopo aver revisionato tutti gli studi in letteratura sul tema. "Il gruppo di lavoro ha classificato il consumo di carne lavorata nel gruppo 1 in base a una evidenza sufficiente per il tumore colorettale. Inoltre è stata trovata una associazione tra consumo e tumore allo stomaco. La possibilità di errore non può invece essere esclusa con lo stesso grado di confidenza per il consumo di carne rossa".
LA LISTA OMS DELLE CARNI CANCEROGENE
Carni in scatola, hot dogs, prosciutto: sono solo alcuni esempi di carni trattate, considerate cancerogene per l'uomo dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Sono invece considerate 'probabilmente cancerogene' le carni rosse:questa categoria, spiega l'Oms, ''si riferisce a tutti i tipi di carne di muscolo di mammifero, come ad esempio manzo, vitello, maiale, agnello, montone, cavallo e capra''.Le carni trattate o lavorate sono quelle indicate come più pericolose per l'uomo, essendo state inserite dall'Oms nel gruppo 1 per rischio cancerogeno. Le carni lavorate, spiega l'Oms, includono le carni che sono state trasformate ''attraverso processi di salatura, polimerizzazione fermentazione, affumicatura, o sottoposte ad altri processi per aumentare il sapore o migliorare la conservazione''. La maggior parte delle carni lavorate contiene maiale o manzo, ma le carni lavorate è possono anche contenere altri tipi di carni rosse, pollame, frattaglie o prodotti derivati dalla carne come il sangue. Esempi di carni lavorate includono dunque, avverte l'Oms, gli hot dogs, prosciutto, salsicce, carne in scatola, preparazioni e salse a base di carne.
"La decisione della International Agency for Research on Cancer (IARC) dell'Oms di inserire carni lavorate e carni rosse nella lista delle sostanze cancerogene - commento 'a caldo' di Carmine Pinto, presidente dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) - è un invito a tornare alla dieta mediterranea. La Iarc conferma dati che conoscevamo da tempo - spiega Pinto - ovvero che la presenza di conservanti o di prodotti di combustione in questi alimenti è legata ad alcuni tipi di tumore. Per quanto riguarda le carni rosse è una questione di modalità e di quantità, non esiste una 'soglia di esposizione' oltre la quale ci si ammala sicuramente. Il messaggio che dobbiamo dare è che la carne rossa va consumata nella dovuta modalità, una o due volte a settimana al massimo. Il messaggio principale è invece un invito a tornare alla dieta mediterranea, che ha dimostrato invece di poter diminuire il rischio di tumore". Secondo uno studio Aiom il 9% degli italiani nel 2010 mangiava carne rossa o insaccati tutti i giorni, il 56% 3-4 volte a settimana. Per il ministero della Salute il cancro del colon-retto, quello di cui si è trovata la maggiore associazione con il consumo di carne lavorata, è in assoluto il tumore a maggiore insorgenza nella popolazione italiana, con quasi 55.000 diagnosi stimate per il 2013.
- Coldiretti: consumo Italia 78 kg a testa, in Usa +60%
-Il commento dello chef Davide Oldani
L'associazione tra consumo di carne rossa e maggior rischio di insorgenza del cancro è stata osservata principalmente per il tumore del colon-retto, ma un'associazione si è rilevata anche per il cancro del pancreas e della prostata. Ad affermarlo è l'International Agency for Research on Cancer (IARC) dell'Organizzazione mondiale della Sanità, che ha rilevato la cancerosità della carne rossa e di quella lavorata o trattata. Proprio quello al colon è il tumore a maggior insorgenza tra gli italiani.
Lorenzin, chiesto parere Comitato Sicurezza Alimentare Oms - Sulla questione della cancerogenicità delle carni lavorate il ministero della Salute ha già chiesto il parere del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare. Lo ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico dell'università Link Campus. "Premetto che le considerazioni dell'Oms sono preliminari, non servono allarmismi - ha affermato-. "Sulla questione abbiamo comunque chiesto parere alla commissione presieduta dal professor Calabrese", ha precisato Lorenzin.
ANSA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Prova la moto regalata al figlio: papà si schianta e muore sul colpo La tragedia sotto gli occhi del 17enne
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VEGGIANO - «Provo la tua moto». L'uomo è salito sulla "125" da enduro che qualche mese prima aveva regalato al figlio diciassettenne ed ha ingranato la marcia. Aveva bisogno di una sistemata, e lui ci aveva lavorato su con dedizione. Era ora di provarla. Ha fatto qualche giro, sul campo dietro alla casa, ma poi è scivolato sull'erba, è finito contro il basso parapetto in cemento di un ponticello che attraversa un fossato. È morto praticamente sul colpo, davanti agli occhi del figlio.
La tragedia si è consumata l'altra sera a Veggiano, in via Graspara, dove abitava Ugo Rampon, 45 anni, uno dei fratelli che manda avanti la «Cantine Revini» della vicina Cervarese Santa Croce. Le condizioni dell'uomo sono apparse subito gravissime ai soccorritori del Suem intervenuti sul posto, ogni tentativo di rianimare l'uomo è stato vano...
DI LUISA MORBIATO IL GAZZETTINO.IT
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente stradale a Castiglione, passeggero finisce in ospedale
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Brutto incidente la scorsa notte sulla Statale 163 Amalfitana, al bivio di Castiglione, nel comune di Ravello. Intorno alle 2,30 un'utilitaria con a bordo due persone ha impattato violentemente contro un muro, finendo la sua corsa con un testacoda al centro della carreggiata. Da accertare la dinamica dell'incidente ma, stando a quanto appreso, il conducente avrebbe dichiarato di aver perso improvvisamente il controllo della propria auto a causa della foratura di un pneumatico in corsa. L'auto si presentava con la parte anteriore sinistra totalmente sfasciata (come dimostra la foto a lato). All'interno è stato il passeggero ad avere avuto la peggio, subito soccorso da un'ambulanza giunta immediatamente dal vicino Presidio Ospedaliero. L'uomo, un 33enne di Maiori, ha riportato un trauma facciale. La gravità delle sue condizioni hanno richiesto il trasferimento d'urgenza presso l'Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno. Sul posto sono giunti i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile di Amalfi per i rilievi del caso atti ad accertare eventuali responsabilità.
http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/incidente-auto-nella-notte-a-castiglione-passegge-34028
TRATTO DA IL VESCOVADO DI RAVELLO
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SORPASSO CHOC. AGNESE, 16 ANNI, MUORE SULL'AUTO GUIDATA DAL FIDANZATO
INSERITO DA ANGELA CECERE Una sedicenne, Agnese Garatti, di Drizzona, è morta nel tardo pomeriggio di oggi in un incidente stradale accaduto sulla provinciale tra Asola e Casalromano, nel mantovano.L' adolescente, studentessa al liceo scientifico Aselli di Cremona, viaggiava sulla Toyota Yaris condotta dal fidanzato, Luca Balestrieri 18 anni, residente a San Giovanni in Croce, rimasto gravemente ferito. Il giovane è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale di Brescia ma non sarebbe in pericolo di vita. Secondo una prima ricorstruzione, il guidatore della Yaris in un rettilineo si sarebbe avventurato in un sorpasso quando si è trovato di fronte la Toyota Rav 4 condotta da un 71enne. Immediata la sterzata del giovane che non ha impedito il terribile impatto sulla fiancata destra, quella dove sedeva Agnese, morta praticamente sul colpo.
Dopo lo schianto la Yaris s'è spezzata e alcuni pezzi sono stati ritrovati ad una quarantina di metri dal luogo dello schianto. Strazianti le urla dei genitori dei due ragazzi. La madre e il papà di Agnese sono rimasti a lungo sul posto anche dopo che il corpo della figlia è stato portato alla camera mortuaria di Asola.
LEGGO.IT
25.10.2015 12.27
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, 27ENNE MALTRATTATA E VIOLENTATA PER 11 ANNI DAL COMPAGNO RUMENO
INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA - Un incubo lungo oltre un decennio. Aveva solo 16 anni quando è rimasta incinta e da allora è iniziato il suo calvario. È la storia di una donna italiana che oggi di anni ne ha 27, 11 dei quali passati a subire minacce, intimidazioni, umiliazioni e violenze, sia fisiche che sessuali, da un uomo romeno che ieri, a seguito della denuncia sporta dalla donna, è stato arrestato dagli agenti del Commissariato Colombo, a Roma, diretto da Mario Gagliardi, con l'accusa di violenza sessuale continuata, maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Durante questo lungo periodo, la vittima, che per paura di ritorsioni non ha mai trovato il coraggio di denunciare l'accaduto a famigliari e polizia, più volte è dovuta ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso dopo le violenze fisiche e, in qualche occasione, anche a ricoveri più lunghi per l'interruzione di gravidanze non desiderate dall'uomo. Nell'ultimo mese però la situazione è precipitata, quando il 45enne ha iniziato a prendere di mira una delle due figlie, quella di 8 anni, e gli episodi di violenze domestiche sono diventati più frequenti. L'ultimo atto qualche giorno fa, quando il padre della vittima, per difendere la figlia in procinto di essere picchiata dallo straniero, è intervenuto ed è stato colpito a sua volta dal 45enne con una testata al viso. A seguito dell'intervento della polizia, la donna, dopo essere fuggita portando con sé le due figlie minori, ha trovato rifugio a casa di amici e ha deciso di denunciare il suo convivente. Sentite anche le figlie, le quali sono state ascoltate con le modalità di audizione protetta, il Tribunale di Roma, terminate le indagini, ha ordinato che lo straniero venisse arrestato.
LEGGO.IT
25.10.2015 12.17
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