Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonato muore in ospedale ad Agrigento

24 Marzo 2015, 15:31pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonato muore in ospedale ad Agrigento
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neonato muore in ospedale ad Agrigento

INSERITO DA ANGELA CECERE Aperta inchiesta magistratura dopo esposto familiari AGRIGENTO, La Procura di Agrigento ha aperto un'inchiesta sul decesso - avvenuto ieri sera all'Utin dell'ospedale "San Giovanni di Dio" - di un neonato di tre giorni, figlio di una coppia di Favara (Ag). I carabinieri hanno già acquisito le cartelle cliniche. Il piccolo è venuto al mondo con un parto cesareo e, a causa di presunti problemi respiratori, è stato intubato e ricoverato all'unità di terapia intensiva neonatale dove ieri sera il suo cuore si è fermato. I familiari hanno chiamato il 112.

ANSA

24.03.2015. 15.31

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MONZA Modella svedese sequestrata e stuprata per 6 mesi da un uomo già condannato per lo stesso crimine

24 Marzo 2015, 12:21pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MONZA Modella svedese sequestrata e stuprata per 6 mesi da un uomo già condannato per lo stesso crimine
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MONZA Modella svedese sequestrata e stuprata per 6 mesi da un uomo già condannato per lo stesso crimine

INSERITO DA ANGELA CECERE MONZA - Una modella svedese di 23 anni è stata sequestrata, picchiata, torturata e stuprata per sei mesi da un 42enne italiano di Cinisello Balsamo (Milano), uscito di galera nel 2013 dopo una condanna per un identico episodio ai danni di un'altra ragazza. Salvata dall'intervento dei carabinieri di Sesto San Giovanni, intervenuti grazie ad un vicino di casa dello stupratore che l'ha sentita gridare, la giovane è stata ricoverata in ospedale in grave stato di prostrazione, sotto shock e denutrita.

Spacciandosi per agente di modelle, ha ripetuto il medesimo copione di sette anni fa il 42enne di Cinisello Balsamo (Milano) arrestato dai carabinieri per aver sequestrato una modella svedese di 23 anni, uscito di galera dopo la prima condanna nel 2013 per aver appunto stuprato, picchiato e segregato una diciottenne nel suo garage. Arrivata in Italia a settembre per lavorare nel mondo della moda (aveva appena partecipato a Miss Svezia), la ventitreenne è stata contattata su facebook dallo stupratore che, spacciatosi per fashion manager con vari agganci nel milanese, le ha promesso servizi fotografici e passerelle. Dopo averla incontrata e convinta della sua buona fede, l'uomo l'ha corteggiata fino a convincerla a seguirlo nel suo appartamento.

Lì sono iniziati i mesi di botte, minacce, torture e stupri, ai quali la giovane non ha saputo opporsi temendo per la propria vita. Dopo averle distrutto il telefonino, l'uomo la costringeva a telefonate settimanali ai familiari sotto stretto controllo e minacce per non farli insospettire. Quando la ragazza è stata salvata dai carabinieri, chiamati da un vicino che credeva di essere testimone di una lite in famiglia, non è stata in grado di parlare per ore, tanto era forte il suo grado di shock.

Accompagnata in ospedale, dove è ricoverata, attende ora l'arrivo della sua famiglia dalla Svezia. Il 42enne, che nel 2008 aveva legato, picchiato, frustato e stuprato una 18enne bielorussa residente a Lecco per cui ha scontato una pena di quattro anni di reclusione, è stato arrestato per violenza sessuale, sequestro di persona e lesioni aggravate e continuate.

IL GAZZETTINO

24.03.2015.ORE 12.21

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PADOVA Travolto e ucciso da un'auto pirata Luca, 20 anni, morto nel fossato

23 Marzo 2015, 12:34pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PADOVA Travolto e ucciso da un'auto pirata Luca, 20 anni, morto nel fossato
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PADOVA Travolto e ucciso da un'auto pirata Luca, 20 anni, morto nel fossato

INSERITO DA ANGELA CECERE Luca Sartori, originario di Chioggia, trovato cadavere
in via Piave a Piove di Sacco: era in sella al suo scooter PIOVE DI SACCO (PADOVA) - Luca Sartori, un ragazzo di 20 anni di Brugine, originario di Chioggia, è stato trovato morto questa mattina in un fossato in via Piave a Piove di Sacco.Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il ragazzo, che viaggiava a bordo del suo scooter, sarebbe stato travolto da un'auto. I carabinieri propendono per questa ipotesi perché il casco del ragazzo è stato trovato in mezzo alla strada.Luca stava tornando a casa dopo una serata con gli amici .Scattata in tutta la provincia la caccia all'auto pirata.

IL GAZZETTINO

23.03.2015. ORE 12.34.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pirati strada: morto a 15 anni a Monza

22 Marzo 2015, 17:37pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pirati strada: morto a 15 anni a Monza
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pirati strada: morto a 15 anni a Monza

INSERITO DA MORENA MOTTA Guidatore ricercato. Ragazzo stava andando a giocare a calcio.

Un quindicenne, Elio Bonavita, è morto, e sua madre è in gravi condizioni, dopo un incidente stradale, accaduto stamani nei pressi della Villa Reale di Monza, causato da una manovra di un'auto che ha determinato lo scontro di una vettura contro la macchina dove si trovavano il ragazzo e la mamma. Il pirata ha poi proseguito la sua corsa investendo altre vetture prima di allontanarsi. E' ora ricercato dalla Polizia locale. L'adolescente stava andando a una partita di calcio.

La mamma è in gravi condizioni, con fratture alle gambe e alle braccia e un forte trauma cranico. La donna, che stava accompagnando il figlio in auto a una partita di calcio, si trova ricoverata all'ospedale Niguarda di Milano in prognosi riservata.

FONTE ANSA

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco

22 Marzo 2015, 11:08am

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Una pizza sul lungomare per Papa Francesco

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il maestro pizzaiolo Enzo Cacialli, figlio di Ernesto (che realizzò la pizza al presidente Clinton nel '94 in occasione del G7) ha consegnato al Papa una pizza sul lungomare. Il Pontefice ha fermato la Papamobile ed ha "raccolto" il gustoso omaggio della pizzeria Don Ernesto.

«Papa Francesco ora sa quant'è buona Napoli». Un boccone di quella pizza presa al volo sul lungomare ha il sapore di una Napoli che lavora con umiltà. Enzo Cacialli è il pizzaiolo che è riuscito a donare la pizza a Papa Francesco e poi con le lacrime agli occhi è tornato subito dietro il suo banco per impastare ancora.

«Avevo le mani sporche di farina e non pensavo davvero di riuscire ad avvicinarmi al Papa - spiega ancora emozionato Enzo - ma lui è uno di noi, riesce a sorprenderci con la sua energia e a contagiarci per poter fare meglio. Papa Francesco è una persona semplice ed è riuscito a coinvolgere la gente comune invogliando a fare qualcosa per gli altri».

Enzo ha imparato a fare le pizze da suo padre Ernesto, a cui è intitolata la pizzeria di via Partenope «Mio padre riuscì a preparare una pizza per il presidente Clinton ma l'emozione che ho provato nel cucinare per Papa Francesco è stata indescrivibile. Non riesco ancora credere che lui abbia accettato la pizza direttamente dalle mie mani, sono pieno di gioia».

La pizza era condita con i colori del Vaticano: bianco e giallo: pomodorini gialli del piennolo, mozzarella di bufala e ricotta di bufala. Ingredienti semplici a cui però Enzo ne ha aggiunto uno speciale: «Ci ho messo più amore del solito - ha detto commosso Enzo - per me è stato uno dei giorni più belli della mia vita. Non lo dimenticherò facilmente mi ha regalato una gioia immensa».

Il Papa a bordo della Papa-mobile si è accostato per ricevere la pizza ed ha ringraziato benedicendo la pizza napoletana. «Ho voluto creare un sole - ha continuato Enzo - perchè Papa Francesco oggi è stato un raggio che ha regalato una speranza a tutti i napoletani, giorni come questi ci rendono orgogliosi di essere una comunità in grado di far sentire a casa anche sua Santità».

IL MATTINO.IT

22.03.2015 ORE 11.19

Leggi i commenti

PRIMO PIANO ANTEPRIMA Papa Francesco a Napoli: 'Reagite alla camorra'

21 Marzo 2015, 14:35pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO ANTEPRIMA Papa Francesco a Napoli: 'Reagite alla camorra'
PRIMO PIANO ANTEPRIMA Papa Francesco a Napoli: 'Reagite alla camorra'

INSERITO DA ANGELA CECERE Il pontefice: 'Per questa città è tempo di riscatto' E' una piazza del Plebiscito quasi completamente gremita quella che ha assistito alla celebrazione eucaristica di papa Francesco. Nella grande piazza, uno dei simboli di Napoli, sono stimate oltre 60.000 persone. Il Santo Padre ha celebrato la messa dall'altare allestito dinanzi alla basilica di San Francesco di Paola.



Durante l'omelia papa Francesco ha invitato più volte i fedeli a ripetere in coro con lui: "Gesù è il Signore". Poi, al termine del discorso, ha nuovamente salutato in napoletano. "Ca 'a Maronna v'accumpagne!".


"Cari napoletani, largo alla speranza, e non lasciatevi rubare la speranza! Non cedete alle lusinghe di facili guadagni o di redditi disonesti. Reagite con fermezza alle organizzazioni che sfruttano e corrompono i giovani, i poveri e i deboli, con il cinico commercio della droga e altri crimini". Così il Papa nella messa in Piazza del Plebiscito. Non lasciate che la vostra gioventù sia sfruttata da questa gente", ha detto ancora il Papa.


"La corruzione e la delinquenza non sfigurino il volto di questa bella città! Ai criminali e a tutti i loro complici Io umilmente oggi, come un fratello, ripeto: convertitevi all'amore e alla giustizia!". Così papa Francesco nell'omelia della messa in Piazza del Plebiscito, a Napoli. "Lasciatevi trovare dalla misericordia di Dio! Con la grazia di Dio, che perdona tutto, è possibile ritornare a una vita onesta", ha proseguito i Pontefice. "Ve lo chiedono anche le lacrime delle madri di Napoli - ha aggiunto -, mescolate con quelle di Maria, la Madre celeste invocata a Piedigrotta e in tante chiese di Napoli. Queste lacrime sciolgano la durezza dei cuori e riconducano tutti sulla via del bene".


"Oggi comincia la primavera e la primavera è tempo di speranza. Ed è tempo di riscatto per Napoli: questo è il mio augurio e la mia preghiera per una città che ha in sé tante potenzialità spirituali, culturali e umane, e soprattutto tanta capacità di amare". Lo ha detto papa Francesco durante la messa in Piazza del Plebiscito. "Le autorità, le istituzioni, le varie realtà sociali e i cittadini, tutti insieme e concordi, possono costruire un futuro migliore", ha aggiunto.


L'entusiasmo dei fedeli riuniti fin dalle prime ore del mattino sta accompagnando Papa Francesco che attraversa in papamobile Piazza del Plebiscito dove tra poco celebrerà la Santa Messa. Tanti sventolano le bandierine bianche e gialle. Il Papa si è soffermato per salutare alcuni bambini.


"Il cardinale Sepe mi ha anche minacciato se non fossi venuto a Napoli". Lo ha detto sorridendo papa Francesco, scherzando sulle 'pressioni' dell'arcivescovo per ottenere la visita, durante il suo discorso in piazza Giovanni Paolo II a Scampia.


La corruzione puzza, la società corrotta puzza e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, puzza". Lo ha detto papa Francesco nel suo discorso a Scampia. Riferendosi al passaggio sulla corruzione nell'intervento del presidente della Corte d'Appello di Napoli Antonio Bonaiuti, il Papa ha detto 'a braccio' che "Se noi chiudiamo la porta ai migranti, se noi togliamo il lavoro e la dignità alla gente, come si chiama questo? Si chiama corruzione e tutti noi abbiamo la possibilità di essere corrotti. Nessuno di noi può dire 'io mai sarò corrotto'. No - ha proseguito -, è una tentazione, è uno scivolare verso gli affari facili, verso la delinquenza dei reati, verso la corruzione". "Quanta corruzione c'è nel mondo - ha aggiunto il Pontefice -: è una parola brutta, perché una cosa corrotta è una cosa sporca. Se noi troviamo un animale che è corrotto è brutto, ma puzza (il Papa ha usato il termine gergale 'spuzza'), la corruzione puzza e la società corrotta puzza, e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, puzza". Al termine del discorso, Bergoglio ha anche invitato a "andare avanti nella pulizia della propria anima, nella pulizia della città, nella pulizia della società, perché non ci sia quella puzza della corruzione".


"Voi appartenete a un popolo dalla lunga storia, attraversata da vicende complesse e drammatiche. La vita a Napoli non è mai stata facile, però non è mai stata triste! E' questa la vostra grande risorsa: la gioia, l'allegria". Lo ha detto papa Francesco nel suo discorso in piazza Giovanni Paolo II, nel quartiere napoletano di Scampia. "Il cammino quotidiano in questa città, con le sue difficoltà e i suoi disagi e talvolta le sue dure prove - ha proseguito -, produce una cultura di vita che aiuta sempre a rialzarsi dopo ogni caduta, e a fare in modo che il male non abbia mai l'ultima parola". "E' la speranza, lo sapete bene, questo grande patrimonio, questa 'leva dell'anima', tanto preziosa, ma anche esposta ad assalti e ruberie", ha aggiunto.


"Chi prende volontariamente la via del male ruba un pezzo di speranza. Guadagna qualcosa ma ruba la speranza. La ruba a sé stesso e a tutti, a tanta gente onesta e laboriosa, alla buona fama della città, alla sua economia". Lo ha detto papa Francesco nel suo discorso in pizza Giovanni Paolo II, a Scampia.


Papa Francesco ha benedetto i fedeli, al termine del discorso tenuto nel quartiere napoletano di Scampia, con la frase in napoletano solitamente pronunciata dall'arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe: "A Maronna v'accumpagne", ha detto papa Francesco e la folla ha salutato con un lungo applauso.


Una giovane immigrata delle Filippine, un lavoratore e il presidente della Corte d'Appello di Napoli, Antonio Buonajuto, hanno rivolto tre brevi indirizzi di saluto al Papa giunto in piazza Giovanni Paolo II, nel quartiere napoletano di Scampia. ''Il rispetto della legge - ha detto l'alto magistrato - è continuamente offeso dalla corruzione pubblica e privata''. Il lavoratore, invece, ha lamentato la disperazione di quanti un lavoro non lo hanno mentre la giovane immigrata ha parlato della condizione difficile di quanti vengono da terre lontane.


Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha consegnato a Papa Francesco le chiavi della città. In Piazza Giovanni Paolo II, cuore del quartiere di Scampia dove inizia la visita in città del Pontefice, il primo cittadino ha consegnato, insieme con le chiavi, una pergamena commemorativa della giornata.


Card.Sepe, Napoli e napoletani Le piaceranno - ''In questi due anni di Pontificato, Lei ha dimostrato di conoscere il linguaggio del cuore per parlare con la gente; è il linguaggio dei napoletani''. E' quanto ha detto l'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe, accogliendo a Napoli, nel quartiere napoletano di Scampia, papa Francesco. ''Vedrà che Napoli le piacerà e, con essa, i napoletani'', ha aggiunto ancora Sepe. ''Ce lo dirà alla fine di questa intensa giornata, a via Caracciolo, nell'incontro con i giovani'', ha detto sempre l'arcivescovo di Napoli. E dopo averla conosciuta - ha concluso fiducioso Sepe - "Le verrà il desiderio di tornare. Lo speriamo, perché le vogliamo bene e sentiamo che lei è uno di noi''.


Caldoro,grande giornata per la Campania - "In attesa del Santo Padre. Una grande giornata per Napoli e la Campania. Preghiera e speranza". Lo scrive su Twitter il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, che sta aspettando, l'arrivo di Papa Francesco a Scampia.

ANSA

21.03.2015. ORE 14.35

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MANTOVA Ho ucciso mio figlio perché volevo salvarlo»: il racconto di una madre figlicida

21 Marzo 2015, 12:29pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MANTOVA Ho ucciso mio figlio perché volevo salvarlo»: il racconto di una madre figlicida
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MANTOVA Ho ucciso mio figlio perché volevo salvarlo»: il racconto di una madre figlicida

INSERITO DA ANGELA CECERE MANTOVA - «Ho ucciso mio figlio perchè volevo salvarlo». Seduta sul letto della piccola stanza che divide con un'altra donna nell'Ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere, Elena (è il nome di fantasia che ha scelto) appare serena: ha deciso di raccontare la sua storia di madre figlicida anche per essere di aiuto ad altri e per far comprendere che l'atto inspiegabile che ha commesso, e con cui dovrà fare i conti per il resto della vita, è stato il frutto di una patologia che in vari casi può presentare dei 'campanelli d'allarme', da non sottovalutare. Ha un sorriso timido ed i modi gentili. Consapevole della difficoltà della gente ad accettare una storia così terribile, chiede, quasi come una preghiera, di essere per quanto possibile compresa e non giudicata «senza appello».«Io stavo bene, non davo segni particolari, avevo una famiglia, un lavoro, un marito che amavo e due splendidi bambini - racconta all'Ansa -; purtroppo, in questi casi, non è come avere un taglio, che uno si accorge che sanguina. Sono delle paure e ansie che pian piano montano, che non so spiegare. So solo che, ad un certo punto, ero terrorizzata, come in un delirio, e vivevo nel terrore che mi portassero via i figli, che li violentassero, li torturassero, li trafiggessero con i chiodi. Ero in preda a questa paura immane - continua a raccontare con gli occhi lucidi ma la voce decisa - e io mi ero messa in testa che dovevo salvarli, e l'unica via di uscita era quella di ucciderli. E una mattina mi sono alzata pensando che dovevo dimostrare di essere forte e di farlo». In passato, Elena aveva sofferto di depressione, e per questo era anche in contatto con il Centro di salute mentale Csm, ma non si era mai dimostrata violenta: «Non avevo dato segni prima, ho solo cominciato a non dormire la notte. Allora ho avvertito mio marito, che ha contattato il Csm. Mi avevano dato appuntamento per il venerdì, ma non sono andata perchè dovevo lavorare. Il sabato mattina ho fatto una cosa impensabile». Negli occhi di Elena c'è l'orrore, un orrore che subito dopo si trasforma però in dolcezza, quando i ricordi legati all'amore prendono il posto di quelli segnati dalla tragedia: «Ho una figlia, ma mio figlio era una perla, io lo veneravo e lo adoravo più di ogni altra cosa al mondo, era davvero la luce dei miei occhi, era tranquillo, pacifico, per lui avevo un amore assoluto».

Non ci può essere consolazione, ed Elena lo sa, ma sa anche che ciò che è accaduto è, forse, 'più grande' di lei, qualcosa di umanamente imponderabile: «Non riesco ad accettarlo - dice - non riesco ancora a spiegarmi come ho potuto fare una cosa del genere». Poi la svolta, e la tenue speranza che, forse, nonostante tutto era possibile tornare in qualche modo a vivere: «Sono arrivata qui, dove ho fatto un percorso con tanta sofferenza, paura, senso di colpa, frustrazione, finchè ho cominciato a fare un lavoro con me stessa, aiutata sempre da bravissimi medici, e ad accettare questa cosa. Ad accettare che io non stavo bene». Agli altri, ai mariti, alle famiglie, Elena lancia un messaggio: «Le persone vicine devono stare attente e capire che questo non è un male che si tocca con mano e alle prime avvisaglie bisogna farsi aiutare, sempre chiedere aiuto». Elena a breve lascerà l'Opg di Castiglione, dove ha scontato la sua pena ed è stata curata. Soffre al pensiero di lasciare medici e amici di tanti anni, ma è pronta a ricominciare: «So che, un passetto alla volta, posso farcela. Vorrei essere indipendente, ricominciare a lavorare». Ciò che teme di più? «Il giudizio impietoso degli altri, che qui - dice - non c'è mai stato».

IL GAZZETTINO

21.03.2015. ORE 12.29

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BENEVENTO Uccisa con un forchettone da cucina: identificato l'autore

21 Marzo 2015, 12:17pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BENEVENTO Uccisa con un forchettone da cucina: identificato l'autore
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BENEVENTO Uccisa con un forchettone da cucina: identificato l'autore

INSERITO DA ANGELA CECERE È Antonio Tedino, 39 anni, di Foglianise (Benevento), l'uomo ricercato per l'uccisione della 39enne Marcella Caruso, uccisa ieri con un forchettone da cucina. L'uomo è indagato per omicidio. Da subito gli inquirenti avevano accreditato la pista del delitto passionale.
È stato identificato il cadavere trovato in serata in un pozzo nelle campagne di Foglianise (Benevento). Si tratta di Antonio Tedino, di 39 anni, ricercato quale presunto responsabile dell'omicidio di Marcella Caruso, uccisa ieri pomeriggio, a Foglianise. Il cadavere - si è saputo dai Carabinieri - è stato identificato grazie alla carta d'identità e alla patente trovate negli abiti dell'uomo. Il cadavere di Tedino - sempre secondo quanto riferito dai Carabinieri - è stato riconosciuto anche da alcuni suoi parenti. In base agli elementi raccolti, gli investigatori sono convinti che l'uomo si è suicidato dopo aver ammazzato la donna.

IL GAZZETTINO

21.03.2015. ORE 12.17

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VENEZIA Aspetta la moglie sull'uscio, scoppia la lite e la accoltella: arrestato

21 Marzo 2015, 12:06pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VENEZIA Aspetta la moglie sull'uscio, scoppia la lite e la accoltella: arrestato
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VENEZIA Aspetta la moglie sull'uscio, scoppia la lite e la accoltella: arrestato

INSERITO DA ANGELA CECERE La donna ricoverata all'Ospedale dell'Angelo L'uomo è in stato confusionale MARCON - Un uomo di 45 anni ha accoltellato con una roncola da giardinaggio la moglie. Il fatto è accaduto stamattina in via Monte Cervino a Marcon; l'uomo avrebbe atteso la moglie all'ingresso di casa e l'avrebbe colpita più volte.

Un vicino, richiamato dalle urla, è riuscito a bloccare l'aggressore. I carabinieri, intervenuti subito dopo sul posto, hanno arrestato l'uomo, un ex finanziere, che appariva in stato confusionale. La donna, che non è in pericolo di vita, è stata ricoverata all'Ospedale dell'Angelo di Mestre.

IL GAZZETTINO

21.03.2015. ORE 12.06

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PADOVA Sta male al lavoro, va in ospedale e muore poco dopo per un'infezione

20 Marzo 2015, 13:08pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PADOVA Sta male al lavoro, va in ospedale e muore poco dopo per un'infezione
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PADOVA Sta male al lavoro, va in ospedale e muore poco dopo per un'infezione

INSERITO DA ANGELA CECERE Debora Prendin, 44 anni, deceduta nel giro di poche ore:
lascia il marito artigiano Mirko Toffanin e un bimbo di 4 anni PADOVA - Si è sentita male martedì mattina mentre era al lavoro. Il tempo di fare ritorno nella sua abitazione di Bosco di Rubano, correre all'Ospedale di Padova in ambulanza che il suo cuore ha cessato di battere poche ore più tardi. È morta così, all'improvviso, Debora Prendin, una giovane mamma di 44 anni. Forse un'infezione polmonareall'origine del tragico decesso che ha lasciato nel più profondo dei dolori il marito Mirko Toffanin, artigiano di Rubano conosciuto in zona, e il figlioletto di appena quattro anni.

IL GAZZETTINO

20.03.2015. ORE 13.08

Leggi i commenti