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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terrore al tribunale di Milano, spara e uccide quattro persone AGGIORNAMENTO ANSA DELLE 15:58 DEL 9 APRILE

9 Aprile 2015, 16:18pm

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terrore al tribunale di Milano, spara e uccide quattro persone AGGIORNAMENTO ANSA DELLE 15:58 DEL 9 APRILE

 ANTEPRIMA ESCLUSIVA INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Follia al tribunale di Milano. Ecco chi sono le vittime e l'autore della strage di questa mattina. E' polemica intanto sulla sicurezza con l'Anm che chiede provvedimenti e il presidente della Repubblica che convoca d'urgenza una riunione del plenum del Csm.

IL KILLER - Imputato in un processo a suo carico per bancarotta fraudolenta, Claudio Giardiello, 57 anni, immobiliarista, originario di Benevento. La sua società, la Immobiliare Magenta è stata dichiarata fallita il 13 marzo del 2008. L'azienda, si evince da una visura camerale, faceva capo per il 55% a Giardiello, per il 30% a Davide Limongelli, nipote di Giardiello, coimputato e rimasto colpito nella sparatoria. Un terzo socio con il 15% si chiama Giovanni Scarpa. Il curatore fallimentare nominato dal Tribunale si chiama Walter Marazzani. Nel novembre del 2006 era stato depositato un atto di sequestro delle quote di partecipazione di Limongelli e di Scarpa, mentre nel giugno e nel novembre del 2007 erano stati depositati atti di sequestro delle quote di Giardiello. Nell'ultimo bilancio della Immobiliare Magenta che si riesce a consultare con il sistema telematico della Camera di commercio, quello relativo al 2006, la società di intermediazione immobiliare, ristrutturazioni e costruzioni per conto terzi, risultava avere attivi per 1,5 milioni di euro, con un fatturato di 446 mila euro circa e utili per 2.883 euro. Una società collegata a Immobiliare Magenta, in liquidazione, e nella quale era già cessata la carica di Giardiello risulta poi la Miani Immobiliare srl (Natale Capodicasa il nome del liquidatore). Oltre alla società di Giardiello, la Miani Immobiliare faceva capo per il 75% alla Cisep, società di costruzioni con sede a Cassina de' Pecchi (Milano) anch'essa dichiarata fallita nel 2008, a gennaio, su provvedimento dell'autorità giudiziaria di Monza (i curatori fallimentari sono Nadia Farina e Luca Brivio). L'azienda faceva capo a Consiglia Di Nuzzo (e con quote minori a Massimo D'Anzuoni). Il nome di Giardiello risulta poi collegato, con cariche recesse, alla Immobiliare Washington 2002 srl in liquidazione di Milano, e alla CaGi. Srl, sempre con sede a Milano. All'imprenditore edile faceva poi capo in passato anche una società in accomandita semplice, la Edil Casa di Brugherio.

IL GIUDICE - Il magistrato ucciso è il giudice della seconda sezione fallimentare del Tribunale di Milano Fernando Ciampi. L'uomo era della provincia di Avellino. Dolore e sconcerto a Fontanarosa, il piccolo centro della provincia di Avellino, 3.200 abitanti nella Valle del Calore, di cui era originario Fernando Ciampi. Il magistrato, 72 anni, tornava a Fontanarosa almeno una volta l'anno per trascorrere alcuni giorni nella casa di proprietà che si trova nel centro del paese. La sua famiglia è molto nota e apprezzata: suo padre, Mario Ciampi, scomparso alcuni anni fa, per decenni è stato il medico condotto di Fontanarosa. In un incidente giovanile, il magistrato aveva perso l'uso della mano sinistra. Laureatosi giovanissimo alla facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Napoli, aveva superato brillantemente il concorso per entrare in magistratura. Il sindaco di Fontanarosa, Flavio Petroccione, ha espresso il dolore e la solidarietà della comunità in una nota e in un manifesto di cordoglio.

L'AVVOCATO - L'avvocato, colpito in aula durante l'udienza, è Lorenzo Alberto Claris Appiani. Era stato l'avvocato di Claudio Giardiello e oggi era in aula come testimone nella causa per bancarotta contro l'uomo che lo ha ucciso sparandogli al torace. Lo racconta all'ANSA lo zio della vittima, l'avvocato Alessandro Brambilla Pisoni, arrivando al pronto soccorso del Fatebenefratelli di Milano. "Giardiello era stato cliente di mio nipote - ricorda l'avvocato - poi aveva iniziato a combinare disastri e lui ha smesso di seguirlo. Sapevo che oggi mio nipote era in aula come testimone in una causa penale perché Giardiello era stato denunciato". Lorenzo Alberto Claris Appiani, 37 anni, viene da una famiglia di legge: sua madre, oggi in pensione, è un avvocato e la sorella è un magistrato. Lui stesso era molto stimato per la sua capacità di analisi del diritto.

IL CO-IMPUTATO - La terza vittima è Giorgio Erba, che sarebbe un coimputato di Giardiello.

IL SOCIO DI GIARDIELLO - Ferito anche Davide Limongelli, socio di Giardiello nella società "Magenta Immobiliare" di Milano, presente in aula a sua volta come coimputato. Non è chiaro che tra le vittime vi sia anche una quarta persona.

LA TITOLARE DELL'INCHIESTA - Avrebbe dovuto essere Bruna Albertini il pm presente in aula oggi al processo durante il quale Claudio Giardiello imputato per la bancarotta della Magenta Immobiliare, ha sparato e ucciso un avvocato e un coimputato e poi è corso nell'ufficio del Giudice Ciampi per ammazzarlo. Il pm Albertini infatti è il titolare dell'inchiesta che ha portato alla sbarra il killer e questa mattina, essendo impegnata anche in una udienza all'ufficio gip, ha chiesto al pm Luigi Orsi di sostituirla nel dibattimento alla seconda sezione penale. Una sostituzione all'ultimo minuto che per alcuni in procura è stata da un certo punto di vista provvidenziale, in quanto il pm Albertini ha più volte anche interrogato il killer. "Poichè voleva uccidere tutti quelli che riteneva responsabili del suo fallimento - è stato fatto notare al quarto piano di palazzo di Giustizia di Milano - sicuramente avrebbe sparato o comunque fatto del male a Bruna Albertini se solo fosse stata in aula".

Polemiche sulla sicurezza, Mattarella convoca Csm
ANM, SUBITO MISURE PER LA SICUREZZA - I fatti di Milano "ripropongono drammaticamente il problema della sicurezza all'interno dei luoghi in cui quotidianamente si lavora per l'affermazione della legalità" e l'Anm "chiede con forza che si provveda all'adozione di misure urgenti".Lo sottolinea una nota del sindacato delle toghe. L'ANM esprime "profondo sgomento e dolore per i tragici eventi" accaduti nel Palazzo di Giustizia di Milano, nei quali ha trovato la morte anche il collega Fernando Ciampi, e manifesta "sentita solidarietà e vicinanza ai familiari delle vittime e ai feriti". E fa presente che nei tribunali "il rischio di atti di violenza è particolarmente elevato e dunque eccezionali devono essere le garanzie di tutela dell'incolumità di tutti gli operatori di giustizia e dei cittadini".

MATTARELLA CONVOCA CSM - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presiederà questo pomeriggio il plenum straordinario del Csm convocato alle 18,00 dopo i gravi fatti accaduti al Tribunale di Milano.

Terrore al tribunale di Milano, spara e uccide quattro persone: un giudice e un avvocato. Palazzo evacuato, Claudio Giardiello arrestato
L'uomo che ha aperto il fuoco è un imputato italiano accusato di bancarotta. Vittima è giudice Fernando Ciampi
Spari nel tribunale di Milano, dove sono morte quattro persone, tra cui un avvocato e il giudice Fernando Ciampi, ucciso a colpi di pistola da un imputato all'interno della sua stanza. Il magistrato colpito a morte, Fernando Ciampi, era giudice della sezione fallimentare mentre l'altra vittima accertata è l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani. L'uomo che ha aperto il fuoco è Claudio Giardiello, un imputato accusato di bancarotta che dopo essere fuggito in moto è stato arrestato dai carabinieri di Vimercate (Monza e Brianza). Il terzo uomo morto è invece Giorgio Erba, coimputato di Giardiello assieme a Davide Limongelli, rimasto ferito.

Il metal detector "rotto"
Uno dei metal detector di Palazzo di Giustizia "era rotto questa mattina". E' quanto riferisce una persona che stamane era andata in Tribunale per lavoro. Secondo questa persona si tratterebbe dell'ingresso laterale di via Carlo Freguglia.

Il Palazzo di Giustizia di Milano è stato evacuato, molti erano già fuggiti e le forze dell'ordine hanno invitato tutti gli altri presenti ad uscire. Centinaia di persone sono sulla strada davanti alle diverse uscite del tribunale. Ciampi è stato ucciso nella sua stanza al secondo piano del Palazzo di Giustizia di Milano.

ANSA 09 aprile 2015 13:23

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, spari in tribunale: 3 morti. Un giudice tra le vittime. Catturato il killer

9 Aprile 2015, 13:55pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, spari in tribunale: 3 morti. Un giudice tra le vittime. Catturato il killer
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano, spari in tribunale: 3 morti. Un giudice tra le vittime. Catturato il killer

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sparatoria in tribunale a Milano. Il primo bilancio, ancora provvisorio, è di tre morti e di almeno un ferito. Diversi, almeno quattro o cinque, i colpi esplosi dall'uomo sospettato di aver provocato due vittime. Il ministro degli Interni Alfano annuncia la cattura del killer su Twitter: "Catturato a Vimercate presunto assassino". Secondo le prime informazioni l'autore sarebbe Claudio Giardiello ed è imputato in un processo per il crac del gruppo immobiliare Magenta. Tra queste anche il giudice Fernando Ciampi e l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani. Risultano ferite altre due persone.

Secondo l'Azienda regionale emergenza urgenza (Areu) sarebbero tre le vittime della sparatoria. Tra queste anche il giudice Fernando Ciampi e l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani. Ricoverato all'ospedale Niguarda, con ferite all'addome, Davide Limoncelli. L'uomo trasportato all'ospedale Niguarda dopo gli spari al tribunale "presentava una ferita sopra l'ombelico e al momento si trova in sala operatoria. E' arrivato lucido e collaborante, ma in codice rosso e quindi in prognosi riservata".

L'EX LEGALE - Era una persona particolare, inquietante ma non avrei mai immaginato che fosse capace di una cosa del genere". Così Valerio Maraniello, ex legale di Claudio Giardiello, commenta la sparatoria che ha visto protagonista l'imprenditore. Da quanto emerge l'uomo, originario di Benevento, sarebbe stato il socio dell'immobiliare Magenta fallita nel 2008. "Era un imprenditore distinto, educato, ma si era convinto di essere vittima di una truffa da parte dei soci coimputati nel processo in corso", aggiunge il legale. L'immobiliare si occupava di mediazione e proprio rispetto al fallimento della stessa sarebbe legata l'azione di oggi. Resta da stabilire come l'uomo abbia fatto entrare l'arma all'interno del tribunale: "probabilmente -spiega il legale- potrebbe essere entrato insieme all'avvocato e quindi avrebbe evitato i controlli presenti in tutti gli ingressi".

La presenza dell'arma portata con sè fa ipotizzare che l'uomo abbia pianificato la sua azione: secondo quanto trapela, Giardiello prima ha colpito a morte il giudice, quindi si è diretto verso l'aula e ha rifatto fuoco sparando all'avvocato dopo aver revocato il mandato al legale che da più tempo lo rappresentava e con il quale, proprio in aula, in mattinata, avrebbe avuto un diverbio. Quindi ha sparato verso i suoi coimputati che lui riteneva 'causa' dei suoi guai.

MATTARELLA - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, impegnato al Quirinale in una serie di incontri internazionali, è informato costantemente sull'evoluzione della vicenda accaduta al Tribunale di Milano.

RENZI - Il presidente del Consiglio Matteo Renzi è in contatto con il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, e della Giustizia, Andrea Orlando, per seguire gli sviluppi di quanto accaduto.

MARONI - Un fatto "sconvolgente" gli spari in Tribunale a Milano "che ci hanno indotto a sospendere il comitato sicurezza in corso". Ad affermarlo il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, uscendo dagli uffici della Prefettura. "E' sconvolgente - insiste - e inconcepibile che uno possa entrare in Tribunale con un'arma, che una persona qualunque riesca ad entrare con una pistola".

ANM - ''Per i tragici fatti al #tribunale di Milano profondo sgomento e dolore'', scrive in un tweet l'Associazione nazionale magistrati.

UN MINUTO DI SILENZIO PER VITTIME - La presidente della Camera Laura Boldrini ha informato l'aula della sparatoria avvenuta a Milano. La Camera ha espresso il proprio cordoglio per le vittime, osservando un minuto di silenzio.

FONTE: ADNKRONOS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Guerrina Piscaglia: Forse bruciate le ossa trovate, compatibili con i suoi dati fisici

9 Aprile 2015, 08:54am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Guerrina Piscaglia: Forse bruciate le ossa trovate, compatibili con i suoi dati fisici
DI MICHELE PAPPACODA Arezzo, - Le ossa rinvenute nel piccolo cimitero di Sestino, sottoposte all’analisi dei Ris di Roma, potrebbero essere compatibili con quelle di una donna alta circa un 150 cm, tra 45 e 55 anni di età, dati vicini a quelli di Guerrina Piscaglia. Si tratterebbe di parti di uno scheletro smembrato, ossa lunghe e porzioni di un cranio, alcune delle quali mostrerebbero segni di bruciatura. Potrebbero essere state trasportate nel cimitero in un secondo momento e sarebbero molto più recenti di quelle conservate nelle sepolture. Alcune ossa avrebbero frammenti di cartilagine ancora attaccati.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Guerrina Piscaglia: Trovate ossa nell'Aretino, analisi dei Ris

9 Aprile 2015, 08:29am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Guerrina Piscaglia: Trovate ossa nell'Aretino, analisi dei Ris

Inserito da Michele Pappacoda Trovate ad Arezzo, 4/4/2015 - Nel piccolo cimitero di San Gianni, nel comune di Sestino, sono state ritrovate casualmente parti di ossa umane che potrebbero non appartenere a sepolture. Sul posto il pm Marco Dioni, che si occupa della scomparsa di Guerrina Piscaglia. Affidate ai Ris dei carabinieri le analisi per il confronto genetico.

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA A “Chi l’ha visto?”: Pasqua a casa di Guerrina Piscaglia, i resti trovati all’esame dei Ris

9 Aprile 2015, 08:01am

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DI MICHELE PAPPACODA Il programma in diretta con il marito Mirko dopo la terribile notizia del ritrovamento di un corpo nascosto in un piccolo cimitero vicino a Ca' Raffaello, la frazione di Badia Tedalda (Arezzo) Guerrina Piscaglia abitava e da dove è scomparsa quasi un anno fa. 

Intanto il comando provinciale dei carabinieri di Arezzo ha comunicato che, nei primi accertamenti dei Ris di Roma, non è stato possibile estrarre Dna umano dai frammenti di tessuto molle, a causa della degradazione dei reperti. L’esito del più complesso esame dei tessuti ossei richiederà circa venti giorni. 

 

 

 
[Video - La puntata dell'8 aprile 2015]

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA IL SITO VETTICA DI AMALFI ONLINE www.mikevttica.net CRESCE SEMPRE DI PIU I DATI LO DIMOSTRANO

9 Aprile 2015, 07:23am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CASTELFRANCO Sospetta meningite: ricoverato bambino

8 Aprile 2015, 10:13am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CASTELFRANCO Sospetta meningite: ricoverato bambino

CASTELFRANCO. Sono stabili le condizioni di salute di un bambino ricoverato al Policlinico di Modena per un caso di sospetta meningite. Il piccolo, che frequenta una scuola a Gaggio di Piano, una frazione di Castelfranco, è stato ricoverato presso la struttura di via del Pozzo e sottoposto agli esami necessari per accertare le possibili cause eziologiche e alle terapie del caso. Trattandosi di un caso di sospetta meningite, è stato attivato il protocollo previsto per la tutela della salute delle persone che sono entrate in contatto con il bambino. Il Servizio Igiene Pubblica e la Pediatria di Comunità dell'Ausl di Modena si sono attivati immediatamente per la ricerca dei possibili contatti a rischio per offrire loro la possibilità di effettuare la profilassi antibiotica. In particolare, sono stati individuati i contatti a rischio nell'ambito scolastico, sono state informate le relative famiglie e il personale.

LA GAZZETTA DI MODENA

 

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8 Aprile 2015, 09:04am

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8 Aprile 2015, 09:03am

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8 Aprile 2015, 09:00am

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