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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Twingo contro il camion: muore Davide, dirigeva autogrill

14 Aprile 2015, 10:45am

Pubblicato da www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Twingo contro il camion: muore Davide, dirigeva autogrill
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Twingo contro il camion: muore Davide, dirigeva autogrill

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MESTRE - La Twingo sbanda e invade l’opposta corsia di marcia. In quel momento giunge un tir che dopo il terribile impatto contro l’auto sterza, sfonda il guardrail del cavalcavia, finisce sulla rampa sottostante e schiaccia un’auto che passava in quel momento il cui conducente si è salvato anche se è ferito gravemente. Non ce l’ha fatta invece Davide Tiozzo, 31 anni, veneziano originario di Pellestrina residente a Pescantina in provincia di Verona che guidava la Twingo. Forse una distrazione o un malore ha causato lo sbandamento e l’impatto contro il mezzo pesante che trasportava taniche contenenti un additivo per serbatoi e pannelli di gommapiuma.

Davide Tiozzo era originario di Pellestrina e da alcuni anni si era trasferito in provincia di Verona assieme alla moglie e a tutta la sua famiglia.

Fino a cinque anni fa Davide lavorava nell’autogrill di Venezia in A4 e qui aveva conosciuto anche Cristhyna Grigoletto la ragazza di origini peruviane che poi sarebbe diventata sua moglie.

Poi Davide aveva fatto carriera ed era stato promosso a dirigere l’autogrill in A4 nel territorio di Desenzano dove lavorava tuttora.

DI RAFFAELLA IANUALE IL GAZZETTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GIARDIELLO DAVANTI AL GIP IN CARCERE A MONZA. "DOPO L'INTERROGATORIO GLI ATTI A BRESCIA"

13 Aprile 2015, 09:55am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GIARDIELLO DAVANTI AL GIP IN CARCERE A MONZA. "DOPO L'INTERROGATORIO GLI ATTI A BRESCIA"

​È cominciato, nel carcere di Monza, l'interrogatorio di garanzia diClaudio Giardiello, l'imprenditore che giovedì scorso, in Tribunale a Milano, ha sparato uccidendo 3 persone e ferendone altre 3. All'interrogatorio, davanti al gip di Monza Patrizia Gallucci, assiste anche il pm Franca Macchia. Giardiello è assistito dall'avvocato Nadia Savoca. Giardiello, durante l'udienza di convalida dell'arresto, aveva avuto un malore e, pertanto, non aveva reso l'interrogatorio. Il gip aveva comunque convalidato l'arresto, emettendo un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio plurimo premeditato, tentato omicidio e porto abusivo d'arma. DOPO L'INTERROGATORIO ATTI A BRESCIA Il gip di Monza, Patrizia Gallucci, dopo l'interrogatorio di oggi di Claudio Giardiello, trasmetterà gli atti alla Procura di Brescia, competente a indagare nei casi in cui è parte offesa un magistrato milanese. Tra le vittime dell'imprenditore, infatti, vi è il giudice fallimentare Ferdinando Ciampi. Il gip di Monza è infatti competente solo per la fase cautelare in quanto Giardiello è stato arrestato dai carabinieri di Vimercate. Il giudice Gallucci ha anche disposto una serie di accertamenti medici per capire le reali condizioni di salute dell'imprenditore il quale, prima dell'udienza di convalida dell'arresto, era svenuto ma vi è il sospetto che si sia trattato di una messinscena.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA STUPRATA DAL BRANCO NEI BAGNI DI DUE LOCALI: A PROCESSO 4 ROMENI

13 Aprile 2015, 09:52am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA STUPRATA DAL BRANCO NEI BAGNI DI DUE LOCALI: A PROCESSO 4 ROMENI
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA STUPRATA DAL BRANCO NEI BAGNI DI DUE LOCALI: A PROCESSO 4 ROMENI

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TRIESTE - Hanno abusato di lei nei bagni di due diversi locali situati a pochi metri di distanza in via Ghega. Accusati di stupro di gruppo, l'episodio risale all'ottobre del 2011, per quattro romeni prenderà il via il processo dopo la richiesta di rinvio a giudizio da parte del Pubblico ministero Massimo De Bortoli. Ne dà notizia il quotidiano locale. Tutti e quattro hanno meno di 30 anni, uno di loro è deceduto qualche anno fa. L'incubo per la donna, oggi 37enne e originaria di Belgrado ma cittadina italiana, era iniziato attorno alle 22 in un bar gestito dai cinesi. Assistita dal Centro di salute mentale si era presentata ubriaca e pare fosse anche sotto l'effetto di qualche droga: lì al bancone aveva incontrato i quattro aggressori e dopo pochi minuti nella toilette del locale uno di loro ha avuto con lei un rapporto sessuale. Dopo poco è entrato il secondo. A quel punto, secondo la ricostruzione degli investigatori, la barista avrebbe scacciato fuori dal locale il gruppo che però non ha fatto altro che entrare nella gelateria a pochi metri di distanza, sullo stesso marciapiede, per continuare a violentare la donna, ormai inerme, nella toilette. Qualcuno però si è accorto di quanto stava accadendo e ha subito avvisato il 112 riferendo quanto aveva visto. I quattro stupratori sono stati arrestati dai carabinieri mentre, in una via vicina alla gelateria, stavano continuando a violentare la loro vittima.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VIENE PORTATA IN OSPEDALE A CAUSA DI UN FORTE TORCICOLLO, ANDREA MUORE A SOLI 30 ANNI

12 Aprile 2015, 10:15am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VIENE PORTATA IN OSPEDALE A CAUSA DI UN FORTE TORCICOLLO, ANDREA MUORE A SOLI 30 ANNI
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VIENE PORTATA IN OSPEDALE A CAUSA DI UN FORTE TORCICOLLO, ANDREA MUORE A SOLI 30 ANNI

INSERITO DA ANGELA CECERE Bella, sana e in forma Andrea Dale è morta a soli 30 anni a causa di un'emorragia cerebrale. D'improvviso ha iniziato a lamentare forti dolori al collo, ma credendo si trattasse di uno strappo o un colpo di freddo non si è minimamente preoccupata. Dopo qualche ora il dolore è diventato insopportabile e Adrea a perso i sensi al punto da spingere la famiglia a chiamare l'ambulanza.
I medici in ospedale le hanno diagnosticato una forte emorraggia cerebrale. È stata operata d'urgenza e ricoverata in terapia intensiva, ma purtroppo non ce l'ha fatta e dopo due giorni è deceduta. La famiglia e gli amici sono sotto choc e non riescono a dare una spiegazione a questa improvvisa morte. «Stava risparminado per comprare casa», racconta la mamma a Metro, «Era una persona molto positiva, mancherà a tutti».

LEGGO.IT

12.04.2015. 11.15

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sanità, in arrivo tagli per 2,3 miliardi. I medici: "Ssn alla deriva" Da governo ipotesi taglio Asl, ma la Fiaso replica: "Non è così che si risparmia"

12 Aprile 2015, 08:49am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 

Giorni caldi per la sanità pubblica, tra approvazione del Documento di economia e finanza (Def) per il 2015 e l'appuntamento di mercoledì prossimo 15 aprile con una Conferenza Stato-Regioni che si annuncia calda. Anzi rovente. Esecutivo e governatori dovranno infatti definire dove e come tagliare i circa 2,3 miliardi che, alla voce sanità, contribuiranno per oltre la metà al sacrificio da 4 miliardi imposto alle Regioni dalla legge di Stabilità 2015. A quanto apprende l'Adnkronos da fonti regionali, il grosso dei risparmi - circa 1,5 mld - arriverà dai tagli sull'acquisto di beni e servizi, anche attraverso lo strumento della rinegoziazione dei contratti. Altre risorse arriveranno invece dalla riorganizzazione della rete ospedaliera. Ma non è escluso un intervento anche sulla spesa farmaceutica.

Ma si profilano anche altre ipotesi. Ieri, nel corso della conferenza stampa post Consiglio dei ministri, il premier Renzi ha escluso tagli alle regioni e ai comuni. "Semmai - ha spiegato - ci saranno delle razionalizzazioni nella spesa sanitaria. Vi pare possibile che ci siano regioni con 7 province e 16 Asl?", ha detto ai giornalisti presenti.

I DIRETTORI GENERALI DELLE ASL - Ipotesi che non convince la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso): "Non è una bocciatura, ma un'ipotesi difficile da attuare e i cui risultati e risparmi si potrebbero avere tra diversi anni". E' il giudizio di Ilde Coiro, coordinatore regionale della Fiaso. "Renzi - ha aggiunto - può avere ragione nei numeri, 22 Asl sono troppe ma occorre ragionare sul bacino di utenza delle Regioni spiega all'Adnkronos Salute Coiro - nel Lazio non sarebbe possibile un accorpamento o un taglio con un popolazione così numerosa per ogni distretto sanitario". Per il presidente della Fiaso Francesco Ripa di Meana, "il problema non e' quello di ridurre i manager ma di averne di bravi e capaci di centrare gli obiettivi di risparmio. Quelli che dagli anni '90 ad oggi proprio il management delle Aziende sanitarie ha contribuito a centrare, riducendo sensibilmente l'incidenza della spesa sanitaria sul Pil. Che come certificato recentemente dall'Ocse è oramai la più bassa d'Europa".

LUCA ZAIA - A Renzi risponde anche il governatore del Veneto Luca Zaia : “Di fronte a tanta sfrontatezza, condita dalla scarsa conoscenza delle caratteristiche della realtà di cui parla, c’è da rimanere allibiti . Caro Renzi #staisereno perché anche sul numero delle Asl, da ben prima che lui lo usasse a sproposito ieri, stiamo lavorando e sono imminenti grosse sorprese, proprio perché in Veneto non si taglia e non si aggiungono tasse e ticket. Renzi pensi alla sua sconquassata e sprecona machina statale, che al Veneto ci pensano i Veneti".

Intanto, come previsto, le uniche misure economiche concrete contemplate nel Def approvato ieri dal Consiglio dei ministri sono quelle della manovra di contenimento della spesa prevista dalla legge di stabilità e recepita dalle Regioni per un importo di oltre 2,3 mld a partire dal 2015. Si riduce così il Fondo sanitario che passa dai 112,062 miliardi del Patto siglato a luglio scorso ai 109,7 del Def per il 2015.Ridotto anche quello del 2016 che passa da 115,444 miliardi del Patto ai 113,1. Resta da capire - come spiegano all'Adnkronos fonti regionali vicino al dossier - se si tratterà di un taglio strutturale o se in qualche modo quanto sforbiciato ora verrà in un prossimo futuro restituito al Ssn.

LA REAZIONE DEI MEDICI - Sacrifici, in nome dei bilanci, che proprio non piacciano ai medici. "Invece di tagliare gli sprechi - spiega all'Adnkronos Costantino Troise, segretario nazionale del principale sindacato della dirigenza medica, Anaao Assomed - governo e Regioni riducono i servizi ai cittadini. Questi tagli - aggiunge - rappresentano un ulteriore elemento di deriva del Servizio sanitario nazionale, che si impoverisce sempre di più. Di risorse economiche e umane. In un'ottica tutta proiettata verso un pareggio di bilancio che sembra sempre più lontano da essere conseguito. Insomma - sottolinea Troise - governo e Regioni ci propongono ricette vecchie".

Reazione piccata ma ironica da parte del segretario nazionale della Fp Cgil medici, Massimo Cozza, che su Twitter replica così al premier Renzi, che ieri nel corso della conferenza stampa post Cdm ha ribadito il concetto del costo della siringa, "che in Calabria deve costare come in Lombardia": "A forza di continuare con i tagli il problema per i cittadini - scrive Cozza - sarà trovarla la siringa". E all'Adnkronos aggiunge: "Ma i risparmi sulla spesa previsti dal Patto per la Salute non dovevano essere reinvestiti in sanità?".

 

 

Non solo risparmi, tagli e sacrifici. Nella terza sezione del Def, vale a dire il Programma nazionale di riforma, nel capitolo welfare e salute, il Governo fissa per il prossimo triennio alcuni obiettivi già contenuti nel Patto per la Salute, e che definiscono i contorni del Servizio sanitario nazionale dei prossimi anni. Nell'ordine:

RIPENSARE IL SERVIZIO SANITARIO IN UN'OTTICA DI SOSTENIBILITÀ ED EFFICACIA - "Il Servizio sanitario nazionale - si legge nel documento - ha oggi di fronte una sfida assistenziale imponente per conciliare il mantenimento degli standard e dei risultati conseguiti con le esigenze di razionalizzazione della spesa pubblica. In questo comparto vi sono gli spazi per la riduzione di aree di spreco e per l'allineamento delle spese ai costi standard. La sostenibilità finanziaria del Ssn nel medio-lungo periodo, anche in relazione alle tendenze demografiche in atto, ha come punto di partenza lo sviluppo del modello di governance del settore sanitario. Allo stesso tempo si basa sul ripensamento dell'attuale modello di assistenza, con l'obiettivo di garantire prestazioni rivolte a chi ne ha effettivamente bisogno".

 

 

 

 

 

 

Per il Governo, una delle prime azioni da mettere in campo è quella di "predisporre il nuovo Piano nazionale di prevenzione, attraverso la modifica e l'aggiornamento dello strumento vigente, prestando attenzione: alla prevenzione di tutti i comportamenti a rischio, alle tossicodipendenze, al piano nazionale per le vaccinazioni e agli interventi per la sicurezza sul lavoro". E ancora. "Sistematizzare la raccolta di dati in modo da rendere operativo il fascicolo sanitario elettronico a aiutare così anche le valutazioni dei decisori. In generale dare impulso all'informatizzazione dei processi di assistenza, allo sviluppo e alla diffusione della sanità elettronica in modo che la sanità in rete divenga una componente strutturale del Ssn".

PATTO PER LA SALUTE TRIENNIO 2014-2016 - "In tema di programmazione sanitaria,sarà fondamentale perfezionare il nuovo Patto per la salute per il triennio 2014-2016, sancito con l’intesa Stato-Regioni del 10 luglio 2014 in fase di avanzato confronto con le Regioni, definendo gli aspetti finanziari e programmatici tra Governo e Regioni correlati al Ssn". Nello specifico: "avviare il riordino della rete ospedaliera nel rispetto dei nuovi standard qualitativi, strutturali, tecnologici e qualitativi e consolidare in tutte le Regioni le forme organizzative innovative della medicina territoriale fondate sulle aggregazioni dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta per consentire l'ulteriore trasferimento di attività a livello territoriale e favorire l’appropriatezza dei ricoveri ospedalieri. Individuazione dei costi e dei fabbisogni standard".

 

 

 

 

 

 

RIDISEGNARE IL PERIMETRO DEI LEA - Contemporaneamente a tali attività "il ministero dovrà dotarsi dei dati necessari per la costruzione degli strumenti di monitoraggio sistematico dei livelli essenziali di assistenza (Lea) attraverso una lettura integrata delle prestazioni erogate ai cittadini nell'ambito dei diversi livelli assistenziali, a partire da quelli ospedaliero e territoriale, con particolare riferimento all'assistenza residenziale, semiresidenziale e domiciliare e con l'aggiunta di quelle prestazioni erogate in ambiti assistenziali a cavallo tra ospedale e territorio (emergenza-urgenza). Aggiornare i Lea per adeguare l'attività assistenziale alle innovazioni cliniche e tecnologiche verificatesi negli ultimi anni, in particolare nelle aree dell'assistenza specialistica e dell'assistenza protesica ai disabili, e potenziare le attività socio-sanitarie svolte a favore della popolazione non-autosufficiente e con condizioni di fragilità".

REVISIONE AGGIORNAMENTO DEL SISTEMA DI REMUNERAZIONE DELLE PRESTAZIONI SANITARIE - "Si procederà con maggiore sostegno nelle attività di affiancamento, supportando le Regioni in provvedimenti d iniziative volte a rendere più efficaci ed uniformemente distribuite sul territorio le prestazioni erogate. Proseguiranno le attività sugli accordi sui Piani di rientro dai disavanzi sanitari, che rivolgono la loro attenzione in maniera sempre più attenta e specifica al miglioramento qualitativo del servizio sanitario regionale, cui è conseguente il controllo e l'efficientamento della spesa sanitaria. Si proseguirà nell'azione strategica finalizzata al riassetto organizzativo e funzionale dell’assistenza primaria, che comporti un maggiore coinvolgimento dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, secondo una logica di rete, in modo da consentire la presa in carico globale del paziente, costantemente nel tempo, da parte di un team multiprofessionale e multidisciplinare con competenze diversificate".

LEGGE CORNICE SULL'AUTISMO - Nel Pnr si fa infine riferimento al via libera della commissione Igiene e Sanità alla prima legge-cornice sull'autismo. "Il ddl - si legge - dedica spazio al capitolo formazione. Formazione che significa potenziare il canale scolastico prevedendo nella legislazione nazionale una preparazione ad hoc degli insegnanti di sostegno, ma anche puntare su interventi a tutto tondo, frutto di addestramenti mirati sul territorio, di un'integrazione sociosanitaria necessaria per l'attuazione della legge, della valorizzazione del volontariato e del terzo settore".

Federico Finocchi

FONTE http://www.adnkronos.com/salute/sanita/2015/04/11/giorni-caldi-per-sanita-arrivo-tagli-per-mld-nel-def-gli-obiettivi-dei-prossimi-anni_GOnjd4QPex4xqDITBquLBN.html

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEONATA ABBANDONATA TRA I RIFIUTI: LA TROVANO I NETTURBINI, RIANIMATA E SALVATA DAI POLIZIOTTI

11 Aprile 2015, 10:52am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEONATA ABBANDONATA TRA I RIFIUTI: LA TROVANO I NETTURBINI, RIANIMATA E SALVATA DAI POLIZIOTTI
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEONATA ABBANDONATA TRA I RIFIUTI: LA TROVANO I NETTURBINI, RIANIMATA E SALVATA DAI POLIZIOTTI

INSERITO DA ANGELA CECERE Una bimba, nata da poche ore e abbandonata a Villa Literno, davanti ai cassonetti dei rifiuti vicino a un bar di Corso Umberto I, è stata appena salvata. A trovare la neonata avvolta in un maglioncino e un sacchetto di plastica, gli operatori ecologici che hanno allertato la polizia del posto fisso operativo di Casapesenna.L'intervento dei poliziotti, che hanno praticato alla neonata le manovre di rianimazione, è stato provvidenziale. La bimba è stata trasportata alla clinica Pineta grande di Castel Volturno e attualmente le sue condizioni di salute sono buone, anche se la piccola è sotto peso. Sono in corso le indagini per risalire a chi possa averla abbandonata appena dopo il parto avvenuto presumibilmente intorno alle 4.

LEGGO.IT

11.04.2015. 11.52

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA JACKIE, 35 ANNI, SCOPRE DI AVERE UN CANCRO AL SENO: "SONO SALVA GRAZIE A UN SELFIE"

11 Aprile 2015, 10:46am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA JACKIE, 35 ANNI, SCOPRE DI AVERE UN CANCRO AL SENO: &quot;SONO SALVA GRAZIE A UN SELFIE&quot;

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Doveva essere un gioco, un semplice selfie senza trucco. E invece proprio grazie al provvidenziale autoscatto Jackie Nicholas, insegnante inglese 35enne, ha scoperto di avere un cancro molto aggressivo al seno. Accade a Derby, nel Regno Unito. Come riporta il Mirror, il calvario di Jackie inizia un anno fa. Proprio in quel periodo era di moda sui social postare foto senza trucco seguite dall'hashtag #nomakeupselfie. Un trend lanciato dalle star e poi seguito anche dalle ragazze comuni, per sensibilizzare alla raccolta fondi per il cancro e alla prevenzione.

E così anche Jackie posta la sua foto senza trucco su Facebook e immediatamente le si apre un link per seguire un tutorial video sul controllo del seno. E proprio toccandosi le mammelle, la donna scopre un nodulo: "Aveva le dimensioni di un pisellino surgelato". A quel punto l'insegnante va a una visita di controllo e arriva la diagnosi: "Avevo una forma di cancro molto aggressiva - spiega -. Ma per fortuna, grazie al selfie l'ho scoperta in tempo. Il tumore purtroppo non era operabile e così i medici hanno deciso di asportarmi il seno". Jackie, che si è sottoposta anche a chemioterapia, nel momento in cui ha perso i capelli li ha donati a un ente che produce parrucche per bambini malati. "Ora la mia visione della vita è cambiata - conclude -. Mi godo ogni attimo e grazie a un selfie sono salva".

di Emiliana Costa LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUTOBOMBA ESPLODE SULL'ISOLA DEI TURISTI: TRA I FERITI ANCHE UNA 12ENNE ITALIANA

11 Aprile 2015, 10:42am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sette persone - tra cui una bambina italiana di 12 anni e sei thailandesi - sono state ferite in modo leggero ieri sera nell'esplosione di un'autobomba in un centro commerciale dell'isola di Samui, una delle mete turistiche più popolari in Thailandia. 
L'ordigno è esploso intorno alle 22.30 all'interno di un pick-up parcheggiato nei sotterranei del Central Festival, un centro commerciale aperto da un anno e che in quel momento stava chiudendo per la notte, fatto che ha limitato il numero delle vittime. Nessuno ha ancora rivendicato l'attentato.

"TANTO SPAVENTO PER LA BAMBINA ITALIANA" Sta bene la bambina italiana di 12 anni inizialmente data come lievemente ferita dopo l'esplosione avvenuta ieri sera nel parcheggio di un centro commerciale dell'isola thailandese di Samui. Lo hanno riferito fonti mediche, specificando che la bambina - naturalmente scossa dallo spavento - dopo un breve controllo, non è stata nemmeno ammessa in ospedale. "ALTRE ESPLOSIONI" Secondo i media thailandesi, alla stessa ora dell'esplosione altri due incendi si sono verificati a Surat Thani e Phang Nga (entrambe nel sud, come Samui), distruggendo un centro commerciale e un negozio. Non è chiaro se i tre fatti siano legati tra loro. Per il quotidiano Bangkok Post, a Samui la polizia crede che il veicolo esploso fosse stato rubato nelle tre province del profondo sud dove dal 2004 una ribellione separatista della minoranza musulmana ha causato quasi 6 mila morti. La Thailandia ha appena rimosso la legge marziale in vigore dal colpo di stato dello scorso maggio, ma forti tensioni politiche continuano a minare la stabilità del Paese: oltre alla guerriglia nel sud (in un'area non turistica), tra i sostenitori del governo deposto di Yingluck Shinawatra c'è risentimento per il golpe. Proprio ieri, tra l'altro, cadeva il quinto anniversario di una delle giornate più violente delle proteste delle «camicie rosse» pro-Shinawatra a Bangkok, represse militarmente con 91 morti e quasi 2 mila feriti. La giunta militare ha vietato qualsiasi cerimonia di commemorazione di quegli eventi. La Thailandia accoglie 26 milioni di turisti all'anno, e il settore si sta riprendendo solo ora dopo il calo dell'anno scorso, in larga parte dovuto a delle prolungate proteste anti-governative a Bangkok e al successivo colpo di stato.

 
LEGGO.IT

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Uccide la moglie a fucilate, poi si suicida. Su Fb scriveva: "Lei non vuole unirsi a me"

10 Aprile 2015, 09:53am

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Uccide la moglie a fucilate, poi si suicida. Su Fb scriveva: &quot;Lei non vuole unirsi a me&quot;

AGRIGENTO - Omicidio-suicidio in nottata ad Agrigento. Giorgio Luparello, piccolo imprenditore di 57 anni, ha ucciso la moglie, Patrizia Moscato con alcuni colpi di fucile, poi si è suicidato.

La tragedia è avvenuta in una palazzina di edilizia popolare di via Alessio di Giovanni nel quartiere di Fontanelle. Luparello, titolare di una piccola impresa di pulizie, veniva aiutato nel lavoro dalla moglie. A lanciare l'allarme la figlia della coppia, ferita al volto e sentita dai carabinieri insieme ad altri parenti della coppia. Giorgio Luparello su Facebook aveva scritto un post che esprimeva disagio di coppia già qualche tempo fa: «Mia moglie non vuole unirsi a me e io sto male».

FONTE LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage al tribunale di Milano, 3 morti. L'attentatore Claudio Giardiello: "Volevo vendicarmi". Alfano: "Stava per uccidere ancora"

10 Aprile 2015, 09:51am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage al tribunale di Milano, 3 morti. L'attentatore Claudio Giardiello: &quot;Volevo vendicarmi&quot;. Alfano: &quot;Stava per uccidere ancora&quot;

Il killer era accusato di bancarotta. Tra le vittime il giudice Fernando Ciampi e un avvocato.

"Un uomo sta sparando al secondo piano, chiudetevi dentro!". Correva con le braccia alzate per richiamare l'attenzione e gridava con la paura negli occhi una giovane avvocatessa che era riuscita a salire due piani di corsa e ad arrivare al quarto, quello della Procura. Solo una delle tante immagini del terrore che ieri mattina Claudio Giardiello, immobiliarista a processo per bancarotta e poi killer per "vendetta", ha deciso di spargere nei sette piani del Palazzo di Giustizia di Milano, dove, armato di pistola e con una "freddezza inquietante", ha sparato tredici colpi, ammazzando tre persone, tra cui un giudice, e ferendone altre due, tra cui suo nipote.

Prima di venire arrestato a Vimercate, ad una trentina di km da Milano, dopo una fuga durata quasi un'ora. Nessuno degli avvocati, dei magistrati, dei testimoni e dei cancellieri che sono entrati nell'aula della seconda sezione penale al terzo piano avrebbero mai pensato, come le altre centinaia e centinaia di persone che ogni giorno frequentano il 'Palazzaccio' milanese, che avrebbero visto "così tanto sangue e l'inferno", come ha raccontato uno di loro.

E alle ore 11 di stamani l'attività del Palazzo di Giustizia di Milano si fermerà per commemorare le tre vittime della strage. Dopo la commemorazione, con l'attività di udienza che si fermerà, ci sarà anche nell'aula magna del tribunale un'assemblea dell'Anm alla quale parteciperanno anche rappresentanti dell'ordine degli avvocati.

Era "pronto ad uccidere anche altre persone", con una pistola che aveva inspiegabilmente varcato i metal detector - tutti funzionanti secondo le ultime indiscrezioni - ed ha esploso 13 colpi seminando morte al tribunale di Milano: tre morti, tra cui un avvocato e il giudice Fernando Ciampi, ucciso a colpi di pistola da un imputato all'interno della sua stanza. L'uomo che ha aperto il fuoco è Claudio Giardiello: "Volevo vendicarmi di chi mi ha rovinato", ha poi detto ai carabinieri che lo hanno arrestato. Dopo essere fuggito in moto, è stato arrestato dai carabinieri di Vimercate (Monza e Brianza). L'uomo, fermato in un centro commerciale, ha avuto un malore ed è stato trasportato via in ambulanza. Prima di uccidere, Claudio Giardiello sarebbe entrato mostrando un falso tesserino da un ingresso laterale del Palazzo e dalla porta riservata all'accesso di magistrati, avvocati e cronisti.

Giardiello ha sparato in aula durante il suo processo, colpendo a morte l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani ed un suo coimputato, Giorgio Erba, e ferendo un suo altro socio. Poi ha sparato al giudice Fernando Ciampi nella sua stanza, uccidendolo. Il ferito è Davide Limongelli, socio di Giardiello nella società "Magenta Immobiliare" di Milano, presente in aula a sua volta come coimputato. Giardiello ha esploso 13 colpi di arma da fuoco ed era dotato di due caricatori di proiettili calibro 7.65.

"Il governo è pronto a riferire in Aula" sui fatti di Milano, ha assicurato il premier Matteo Renzi. "I sistemi di sicurezza del nostro Paese - ha detto Renzi - si poggiano su donne e uomini capaci al limite dell'eroismo, ma il controllo non può permettersi di avere buchi e falle come quelli che ci sono stati nel tribunale di Milano. Bisogna accertare chi, come e perché ha sbagliato. Qualcosa non ha funzionato".

"Il sistema ha visto compiersi un insieme di errori gravi" che "le indagini dovranno chiarire", ha detto il ministro della Giustizia Andrea Orlando nella conferenza stampa convocata a Milano. Giardiello "era pronto ad uccidere altre persone a Vimercate", ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano. Claudio Giardiello era infatti diretto da un altro dei suoi ex soci quando i carabinieri di Vimercate lo hanno intercettato nelle vicinanze del centro commerciale "Torri Bianche" di Vimercate. Forse voleva chiudere i conti anche con lui dopo la strage al Tribunale di Milano. E' stato preso perché i carabinieri hanno riconosciuto scooter e targa.

FONTE ANSA

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