Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MICHELE PAPPACODA Ha messo al collo della sua compagna, che lo voleva lasciare, il guinzaglio del cane ma è stato arrestato dagli agenti della polizia locale. Giudicato per direttissima è stato condannato. Il fatto è avvenuto a Napoli, nei pressi dei Gradoni di Chiaia. La donna, che aveva deciso di lasciare il suo compagno, è stata raggiunta dall'uomo che dapprima l'ha colpita a pugni e schiaffi e poi ha messo al collo il guinzaglio del cane della donna, che è svenuta. Portata in ospedale, sono stati riscontrati traumi guaribili in 21 giorni. Quando gli agenti sono giunti sul posto l'uomo ha detto che la donna era svenuta per un malore e che lui stava tentando di farla rinvenire ma le persone presenti sul posto continuavano a inveire contro di lui. Sul posto sono giunti i soccorritori del "118" che hanno prestato le prime cure alla vittima per poi portarla in ospedale. L'uomo, invece, è stato dapprima portato in un vicino locale pubblico anche per sottrarlo all'ira della folla e poi negli uffici della polizia locale dove è stato identificato. In ospedale, la donna agli agenti ha detto che il suo compagno per gelosia era solito reagire in modo violento. E l'ultimo episodio era la reazione alla decisione di lasciarlo. La vittima è stata raggiunta in strada dove era in attesa di un taxi. Quindi, secondo quanto ricostruito, è stata strattonata e colpita con pugni e schiaffi. Poi l'aggressore ha preso il guinzaglio del cane e lo ha messo al collo della donna. Arrestato su disposizione del pm di turno l'uomo è stato giudicato per direttissima e condannato a un anno e quattro mesi (pena sospesa) oltre alla applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima.
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DI MICHELE PAPPACODA 02/01/2019 - Un altro minorenne ferito dai botti in provincia di Napoli, è successo ieri pomeriggio a Villaricca, dove un bimbo di 11 anni, mentre era in via Marconi, ha raccolto da terra un petardo che gli e' esploso tra le mani. Soccorso da alcuni passanti e trasportato in ospedale a Giugliano, ha subito l'amputazione di tutte le dita e di parte della mano destra; i medici hanno riscontrato anche escoriazioni in varie parti del corpo. Ora e' ricoverato. Indagini dei carabinieri della stazione di Villaricca.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante i divieti, non sono mancati come sempre a fine anno incidenti causati dall'uso dei botti che in un caso sono stati persino usati per aggredire l'equipaggio di un'ambulanza del 118. Feriti in aumento. Per il sesto anno di fila non ci sono stati morti a causa dei botti di capodanno, ma il numero dei feriti è risultato in lieve aumento: 216, di cui 44 ricoverati, a fronte dei 212 dello scorso anno, e 13 gravi. È quanto emerge dal bilancio della polizia di Stato. I feriti lievi, con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni, sono 203. Quelli più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni, sono 13 a fronte dei 9 dello scorso Capodanno. Per quanto riguarda poi i minorenni feriti, si registra un decremento del dato complessivo, con 41 casi contro i 50 di un anno fa. Più arresti. Rispetto al 2016 e al 2017, quando i feriti furono rispettivamente 190 e 184, c'è stato un aumento, ma la cifre sono comunque molto più contenute rispetto a sei anni fa, quanto oltre a due morti si contarono 622 feriti, 29 dei quali con prognosi superiore a 40 giorni (i feriti furono 361 nel 2014 e 253 nel 2015). Quest'anno i dati degli arresti risultano in aumento: 45 rispetto ai 30 dello scorso anno. Cala il numero dei denunciati: 200 rispetto a 242. I sequestri hanno riguardato, tra le altre cose, 579 strumenti lanciarazzi, 56 armi comuni da sparo, 76.101 munizioni, 7.229 kg di polvere da sparo, 349.386 parti di articoli pirotecnici di varia natura. Oltre mille le strutture controllate tra fabbriche, depositi e esercizi commerciali, 46 delle quali sanzionate. Donna colpia da ordigno. Una donna di 36 anni è ricoverata in condizioni molto gravi dopo essere stata colpita dalla scheggia di un grosso ordigno esploso all'esterno della struttura dove si stava festeggiando l'arrivo del nuovo anno. È accaduto a Sant'Agata dei Goti. La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico ed è ora nel reparto di rianimazione dell'ospedale «Rummo» di Benevento. Sulle sue condizioni i medici dell'ospedale mantengono il riserbo. Complessivamente, sono quattro i feriti nel Sannio. Gli altri tre sono lievi. Si tratta di una persona di Benevento e di altre due residenti in altre province. Hanno dovuto fare ricorso ai sanitari dell'ospedale per lievi ustioni provocate dalla esplosione dei botti. Giovane grave a Milano. In provincia di Milano, a Cesate, un giovane è in gravi condizioni dopo lo scoppio di un petardo che gli ha dilaniato le mani e ferito volto e testa. Il ragazzo ha riportato una grave ferita alla testa e alle mani, una delle quali, la sinistra, è stata dilaniata. La destra ha perso un dito e il volto ha riportato ustioni. L.A., 23 anni, sottoposto a un intervento chirurgico nella notte, si trova ricoverato in prognosi riservata all'ospedale milanese di Niguarda e ha riportato l'amputazione di un avambraccio. È accaduto proprio a cavallo della mezzanotte, quando il 23enne stava maneggiando un petardo di grandi dimensioni utilizzando, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, un sistema non convenzionale, con un grosso tubo di plastica, forse per usarlo come mortaio. Durante le operazioni di innesco, quando si trovava chino sul botto di Capodanno, si è verificata un'improvvisa esplosione. Il ragazzo ha riportato gravi ferite tra cui l'avambraccio sinistro dilaniato insieme alla mano, la perdita di alcune dita dall'altra, una frattura della teca cranica, ustioni agli occhi e al volto, e all'inguine. Dai primi accertamenti dei carabinieri, che hanno anche sequestrato il materiale rimasto, stava maneggiando in modo «non convenzionale» un botto legale ma di una categoria che avrebbe dovuto essere utilizzata solo da professionisti. A Bardonecchia (Torino) un 19enne ha perso una mano ed è rimasto gravemente ferito a una coscia. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine il giovane, mentre si trovava all'esterno di un locale a Campo Smith, è rimasto ferito dall'esplosione di un petardo. Soccorso il giovane è stato elitrasportato al Cto di Torino dove si trova tuttora ricoverato. Non risulta essere in pericolo di vita. Mano amputata a un uomo a Catania. Tra Palermo e Catania sono dieci i feriti per botti e petardi sparati nella notte di Capodanno. Il caso più grave a Catania, dove a un uomo di 43 anni i medici del Garibaldi hanno amputato la mano destra, per lo scoppio di una bomba carta nel quartiere Librino; un'altra persona, nell'Acese, ha perso tre dita della mano sinistra ed è stato curato dai sanitari del Cannizzaro. Bruciature ed escoriazioni, sempre nel Catanese, per altre cinque persone, tra cui un minore. A Palermo due persone sono state trasportate nell'ospedale Buccheri La Ferla: un uomo di 57 anni per ferite riportate all'orecchio sinistro, l'altro di 33 anni con bruciature al bacino; all'ospedale Civico è stato medicato un uomo di 31 anni per le ferite alla mano sinistra e all'arcata sopraccigliare destra provocate dall'esplosione di un petardo. Su tutti e tre gli episodi sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale. Cinquantadue i feriti in tutta la Campania per i botti, agli stessi livelli dell'anno scorso. Trentasette i feriti tra Napoli e provincia, 8 nel Salernitano, 4 nel Beneventano, 2 nel Casertano ed uno nell'Avellinese. A Napoli e provincia i feriti sono stati uno in meno dell'anno passato. Cinque di loro sono ricoverati in ospedale con prognosi di 30 giorni per traumi da esplosione. Ventitre le persone ferite in città, 14 in provincia. Coinvolti a Napoli anche tre minori, di 11 anni e mezzo, 12 e 17 anni. Il dodicenne, in particolare, è stato ricoverato all'ospedale Vecchio Pellegrini per un trauma da scoppio di petardo alla mano destra, con una prognosi di 30 giorni. Un cittadino polacco di 21 anni è stato ferito a Ischia alla mano destra dallo scoppio di un petardo, trauma all'occhio sinistro per un cittadino di Moncalieri. In totale, cinque dei feriti sono ricoverati con 30 giorni di prognosi. In Basilicata sei feriti. Nel foggiano invece un giovane di 17 anni e un uomo di 33, sono rimasti invece leggermente feriti durante i festeggiamenti nella notte di Capodanno per l'esplosione di fuochi d'artificio nel foggiano. I due - fanno sapere dalla Questura - hanno riportato lievi bruciature al volto. In nottata sono stati medicati dai sanitari del pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. Guariranno in una settimana al massimo. Otto feriti in Calabria. Il maggior numero di persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari si è registrato a Crotone e provincia. L'episodio più pericoloso si è verificato in città dove un uomo per l'esplosione di un petardo si è procurato una ferita alla mano ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Gli altri quattro casi si sono verificati in comuni della provincia. Due le persone rimaste ferite a causa dei botti nel Cosentino: un uomo di Fagnano Castello che ha riportato la frattura della mano ed escoriazioni al torace e al volto e una donna di Rossano con un occhio ustionato. Una persona è rimasta ferita alla mano anche a Catanzaro. Un'ambulanza del servizio 118 è stata inoltre colpita a Napoli da alcuni petardi e botti lanciati contro il mezzo durante i festeggiamenti per la notte di San Silvestro. Lo denuncia l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocratè, che si occupa delle violenze contro gli operatori sanitari. L'equipaggio dell' ambulanza aveva effettuato un intervento di soccorso nella zona di Pianura quando è iniziato il lancio di botti da parte di sconosciuti. Due petardi sono stati lanciati anche contro il tetto dell' ambulanza. Nessuno degli operatori è stato comunque colpito. «Auguri a tutti - spiegano gli esponenti dell'associazione -, anche a chi cerca di ostacolare il nostro lavoro. Ricordate che essere in giro in ambulanza significa che c'è qualcuno in pericolo di vita che ha bisogno di noi e non è carino ostacolargli la corsa in ospedale». Durante il 2018 sono state in totale 82 le aggressioni denunciate da 'Nessuno tocchi Ippocratè. Le squadre della Protezione civile di Fiumicino sono dovute intervenire dopo la mezzanotte per spegnere due incendi di vegetazione, probabilmente causati da scoppi di petardi. Intorno all'1:30 un intervento ha riguardato un'area boschiva a ridosso di viale di Focene, evitando che le fiamme potessero estendersi nella zona limitrofa di Macchiagrande. Il rogo è stato domato in circa 40 minuti. Un secondo intervento si è invece svolto in via Redipuglia, nella zona di Isola Sacra.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante i divieti, non sono mancati come sempre a fine anno incidenti causati dall'uso dei botti che in un caso sono stati persino usati per aggredire l'equipaggio di un'ambulanza del 118. Feriti in aumento. Per il sesto anno di fila non ci sono stati morti a causa dei botti di capodanno, ma il numero dei feriti è risultato in lieve aumento: 216, di cui 44 ricoverati, a fronte dei 212 dello scorso anno, e 13 gravi. È quanto emerge dal bilancio della polizia di Stato. I feriti lievi, con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni, sono 203. Quelli più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni, sono 13 a fronte dei 9 dello scorso Capodanno. Per quanto riguarda poi i minorenni feriti, si registra un decremento del dato complessivo, con 41 casi contro i 50 di un anno fa. Più arresti. Rispetto al 2016 e al 2017, quando i feriti furono rispettivamente 190 e 184, c'è stato un aumento, ma la cifre sono comunque molto più contenute rispetto a sei anni fa, quanto oltre a due morti si contarono 622 feriti, 29 dei quali con prognosi superiore a 40 giorni (i feriti furono 361 nel 2014 e 253 nel 2015). Quest'anno i dati degli arresti risultano in aumento: 45 rispetto ai 30 dello scorso anno. Cala il numero dei denunciati: 200 rispetto a 242. I sequestri hanno riguardato, tra le altre cose, 579 strumenti lanciarazzi, 56 armi comuni da sparo, 76.101 munizioni, 7.229 kg di polvere da sparo, 349.386 parti di articoli pirotecnici di varia natura. Oltre mille le strutture controllate tra fabbriche, depositi e esercizi commerciali, 46 delle quali sanzionate. Donna colpia da ordigno. Una donna di 36 anni è ricoverata in condizioni molto gravi dopo essere stata colpita dalla scheggia di un grosso ordigno esploso all'esterno della struttura dove si stava festeggiando l'arrivo del nuovo anno. È accaduto a Sant'Agata dei Goti. La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico ed è ora nel reparto di rianimazione dell'ospedale «Rummo» di Benevento. Sulle sue condizioni i medici dell'ospedale mantengono il riserbo. Complessivamente, sono quattro i feriti nel Sannio. Gli altri tre sono lievi. Si tratta di una persona di Benevento e di altre due residenti in altre province. Hanno dovuto fare ricorso ai sanitari dell'ospedale per lievi ustioni provocate dalla esplosione dei botti. Giovane grave a Milano. In provincia di Milano, a Cesate, un giovane è in gravi condizioni dopo lo scoppio di un petardo che gli ha dilaniato le mani e ferito volto e testa. Il ragazzo ha riportato una grave ferita alla testa e alle mani, una delle quali, la sinistra, è stata dilaniata. La destra ha perso un dito e il volto ha riportato ustioni. L.A., 23 anni, sottoposto a un intervento chirurgico nella notte, si trova ricoverato in prognosi riservata all'ospedale milanese di Niguarda e ha riportato l'amputazione di un avambraccio. È accaduto proprio a cavallo della mezzanotte, quando il 23enne stava maneggiando un petardo di grandi dimensioni utilizzando, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, un sistema non convenzionale, con un grosso tubo di plastica, forse per usarlo come mortaio. Durante le operazioni di innesco, quando si trovava chino sul botto di Capodanno, si è verificata un'improvvisa esplosione. Il ragazzo ha riportato gravi ferite tra cui l'avambraccio sinistro dilaniato insieme alla mano, la perdita di alcune dita dall'altra, una frattura della teca cranica, ustioni agli occhi e al volto, e all'inguine. Dai primi accertamenti dei carabinieri, che hanno anche sequestrato il materiale rimasto, stava maneggiando in modo «non convenzionale» un botto legale ma di una categoria che avrebbe dovuto essere utilizzata solo da professionisti. A Bardonecchia (Torino) un 19enne ha perso una mano ed è rimasto gravemente ferito a una coscia. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine il giovane, mentre si trovava all'esterno di un locale a Campo Smith, è rimasto ferito dall'esplosione di un petardo. Soccorso il giovane è stato elitrasportato al Cto di Torino dove si trova tuttora ricoverato. Non risulta essere in pericolo di vita. Mano amputata a un uomo a Catania. Tra Palermo e Catania sono dieci i feriti per botti e petardi sparati nella notte di Capodanno. Il caso più grave a Catania, dove a un uomo di 43 anni i medici del Garibaldi hanno amputato la mano destra, per lo scoppio di una bomba carta nel quartiere Librino; un'altra persona, nell'Acese, ha perso tre dita della mano sinistra ed è stato curato dai sanitari del Cannizzaro. Bruciature ed escoriazioni, sempre nel Catanese, per altre cinque persone, tra cui un minore. A Palermo due persone sono state trasportate nell'ospedale Buccheri La Ferla: un uomo di 57 anni per ferite riportate all'orecchio sinistro, l'altro di 33 anni con bruciature al bacino; all'ospedale Civico è stato medicato un uomo di 31 anni per le ferite alla mano sinistra e all'arcata sopraccigliare destra provocate dall'esplosione di un petardo. Su tutti e tre gli episodi sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale. Cinquantadue i feriti in tutta la Campania per i botti, agli stessi livelli dell'anno scorso. Trentasette i feriti tra Napoli e provincia, 8 nel Salernitano, 4 nel Beneventano, 2 nel Casertano ed uno nell'Avellinese. A Napoli e provincia i feriti sono stati uno in meno dell'anno passato. Cinque di loro sono ricoverati in ospedale con prognosi di 30 giorni per traumi da esplosione. Ventitre le persone ferite in città, 14 in provincia. Coinvolti a Napoli anche tre minori, di 11 anni e mezzo, 12 e 17 anni. Il dodicenne, in particolare, è stato ricoverato all'ospedale Vecchio Pellegrini per un trauma da scoppio di petardo alla mano destra, con una prognosi di 30 giorni. Un cittadino polacco di 21 anni è stato ferito a Ischia alla mano destra dallo scoppio di un petardo, trauma all'occhio sinistro per un cittadino di Moncalieri. In totale, cinque dei feriti sono ricoverati con 30 giorni di prognosi. In Basilicata sei feriti. Nel foggiano invece un giovane di 17 anni e un uomo di 33, sono rimasti invece leggermente feriti durante i festeggiamenti nella notte di Capodanno per l'esplosione di fuochi d'artificio nel foggiano. I due - fanno sapere dalla Questura - hanno riportato lievi bruciature al volto. In nottata sono stati medicati dai sanitari del pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. Guariranno in una settimana al massimo. Otto feriti in Calabria. Il maggior numero di persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari si è registrato a Crotone e provincia. L'episodio più pericoloso si è verificato in città dove un uomo per l'esplosione di un petardo si è procurato una ferita alla mano ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Gli altri quattro casi si sono verificati in comuni della provincia. Due le persone rimaste ferite a causa dei botti nel Cosentino: un uomo di Fagnano Castello che ha riportato la frattura della mano ed escoriazioni al torace e al volto e una donna di Rossano con un occhio ustionato. Una persona è rimasta ferita alla mano anche a Catanzaro. Un'ambulanza del servizio 118 è stata inoltre colpita a Napoli da alcuni petardi e botti lanciati contro il mezzo durante i festeggiamenti per la notte di San Silvestro. Lo denuncia l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocratè, che si occupa delle violenze contro gli operatori sanitari. L'equipaggio dell' ambulanza aveva effettuato un intervento di soccorso nella zona di Pianura quando è iniziato il lancio di botti da parte di sconosciuti. Due petardi sono stati lanciati anche contro il tetto dell' ambulanza. Nessuno degli operatori è stato comunque colpito. «Auguri a tutti - spiegano gli esponenti dell'associazione -, anche a chi cerca di ostacolare il nostro lavoro. Ricordate che essere in giro in ambulanza significa che c'è qualcuno in pericolo di vita che ha bisogno di noi e non è carino ostacolargli la corsa in ospedale». Durante il 2018 sono state in totale 82 le aggressioni denunciate da 'Nessuno tocchi Ippocratè. Le squadre della Protezione civile di Fiumicino sono dovute intervenire dopo la mezzanotte per spegnere due incendi di vegetazione, probabilmente causati da scoppi di petardi. Intorno all'1:30 un intervento ha riguardato un'area boschiva a ridosso di viale di Focene, evitando che le fiamme potessero estendersi nella zona limitrofa di Macchiagrande. Il rogo è stato domato in circa 40 minuti. Un secondo intervento si è invece svolto in via Redipuglia, nella zona di Isola Sacra.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante i divieti, non sono mancati come sempre a fine anno incidenti causati dall'uso dei botti che in un caso sono stati persino usati per aggredire l'equipaggio di un'ambulanza del 118. Feriti in aumento. Per il sesto anno di fila non ci sono stati morti a causa dei botti di capodanno, ma il numero dei feriti è risultato in lieve aumento: 216, di cui 44 ricoverati, a fronte dei 212 dello scorso anno, e 13 gravi. È quanto emerge dal bilancio della polizia di Stato. I feriti lievi, con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni, sono 203. Quelli più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni, sono 13 a fronte dei 9 dello scorso Capodanno. Per quanto riguarda poi i minorenni feriti, si registra un decremento del dato complessivo, con 41 casi contro i 50 di un anno fa. Più arresti. Rispetto al 2016 e al 2017, quando i feriti furono rispettivamente 190 e 184, c'è stato un aumento, ma la cifre sono comunque molto più contenute rispetto a sei anni fa, quanto oltre a due morti si contarono 622 feriti, 29 dei quali con prognosi superiore a 40 giorni (i feriti furono 361 nel 2014 e 253 nel 2015). Quest'anno i dati degli arresti risultano in aumento: 45 rispetto ai 30 dello scorso anno. Cala il numero dei denunciati: 200 rispetto a 242. I sequestri hanno riguardato, tra le altre cose, 579 strumenti lanciarazzi, 56 armi comuni da sparo, 76.101 munizioni, 7.229 kg di polvere da sparo, 349.386 parti di articoli pirotecnici di varia natura. Oltre mille le strutture controllate tra fabbriche, depositi e esercizi commerciali, 46 delle quali sanzionate. Donna colpia da ordigno. Una donna di 36 anni è ricoverata in condizioni molto gravi dopo essere stata colpita dalla scheggia di un grosso ordigno esploso all'esterno della struttura dove si stava festeggiando l'arrivo del nuovo anno. È accaduto a Sant'Agata dei Goti. La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico ed è ora nel reparto di rianimazione dell'ospedale «Rummo» di Benevento. Sulle sue condizioni i medici dell'ospedale mantengono il riserbo. Complessivamente, sono quattro i feriti nel Sannio. Gli altri tre sono lievi. Si tratta di una persona di Benevento e di altre due residenti in altre province. Hanno dovuto fare ricorso ai sanitari dell'ospedale per lievi ustioni provocate dalla esplosione dei botti. Giovane grave a Milano. In provincia di Milano, a Cesate, un giovane è in gravi condizioni dopo lo scoppio di un petardo che gli ha dilaniato le mani e ferito volto e testa. Il ragazzo ha riportato una grave ferita alla testa e alle mani, una delle quali, la sinistra, è stata dilaniata. La destra ha perso un dito e il volto ha riportato ustioni. L.A., 23 anni, sottoposto a un intervento chirurgico nella notte, si trova ricoverato in prognosi riservata all'ospedale milanese di Niguarda e ha riportato l'amputazione di un avambraccio. È accaduto proprio a cavallo della mezzanotte, quando il 23enne stava maneggiando un petardo di grandi dimensioni utilizzando, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, un sistema non convenzionale, con un grosso tubo di plastica, forse per usarlo come mortaio. Durante le operazioni di innesco, quando si trovava chino sul botto di Capodanno, si è verificata un'improvvisa esplosione. Il ragazzo ha riportato gravi ferite tra cui l'avambraccio sinistro dilaniato insieme alla mano, la perdita di alcune dita dall'altra, una frattura della teca cranica, ustioni agli occhi e al volto, e all'inguine. Dai primi accertamenti dei carabinieri, che hanno anche sequestrato il materiale rimasto, stava maneggiando in modo «non convenzionale» un botto legale ma di una categoria che avrebbe dovuto essere utilizzata solo da professionisti. A Bardonecchia (Torino) un 19enne ha perso una mano ed è rimasto gravemente ferito a una coscia. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine il giovane, mentre si trovava all'esterno di un locale a Campo Smith, è rimasto ferito dall'esplosione di un petardo. Soccorso il giovane è stato elitrasportato al Cto di Torino dove si trova tuttora ricoverato. Non risulta essere in pericolo di vita. Mano amputata a un uomo a Catania. Tra Palermo e Catania sono dieci i feriti per botti e petardi sparati nella notte di Capodanno. Il caso più grave a Catania, dove a un uomo di 43 anni i medici del Garibaldi hanno amputato la mano destra, per lo scoppio di una bomba carta nel quartiere Librino; un'altra persona, nell'Acese, ha perso tre dita della mano sinistra ed è stato curato dai sanitari del Cannizzaro. Bruciature ed escoriazioni, sempre nel Catanese, per altre cinque persone, tra cui un minore. A Palermo due persone sono state trasportate nell'ospedale Buccheri La Ferla: un uomo di 57 anni per ferite riportate all'orecchio sinistro, l'altro di 33 anni con bruciature al bacino; all'ospedale Civico è stato medicato un uomo di 31 anni per le ferite alla mano sinistra e all'arcata sopraccigliare destra provocate dall'esplosione di un petardo. Su tutti e tre gli episodi sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale. Cinquantadue i feriti in tutta la Campania per i botti, agli stessi livelli dell'anno scorso. Trentasette i feriti tra Napoli e provincia, 8 nel Salernitano, 4 nel Beneventano, 2 nel Casertano ed uno nell'Avellinese. A Napoli e provincia i feriti sono stati uno in meno dell'anno passato. Cinque di loro sono ricoverati in ospedale con prognosi di 30 giorni per traumi da esplosione. Ventitre le persone ferite in città, 14 in provincia. Coinvolti a Napoli anche tre minori, di 11 anni e mezzo, 12 e 17 anni. Il dodicenne, in particolare, è stato ricoverato all'ospedale Vecchio Pellegrini per un trauma da scoppio di petardo alla mano destra, con una prognosi di 30 giorni. Un cittadino polacco di 21 anni è stato ferito a Ischia alla mano destra dallo scoppio di un petardo, trauma all'occhio sinistro per un cittadino di Moncalieri. In totale, cinque dei feriti sono ricoverati con 30 giorni di prognosi. In Basilicata sei feriti. Nel foggiano invece un giovane di 17 anni e un uomo di 33, sono rimasti invece leggermente feriti durante i festeggiamenti nella notte di Capodanno per l'esplosione di fuochi d'artificio nel foggiano. I due - fanno sapere dalla Questura - hanno riportato lievi bruciature al volto. In nottata sono stati medicati dai sanitari del pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. Guariranno in una settimana al massimo. Otto feriti in Calabria. Il maggior numero di persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari si è registrato a Crotone e provincia. L'episodio più pericoloso si è verificato in città dove un uomo per l'esplosione di un petardo si è procurato una ferita alla mano ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Gli altri quattro casi si sono verificati in comuni della provincia. Due le persone rimaste ferite a causa dei botti nel Cosentino: un uomo di Fagnano Castello che ha riportato la frattura della mano ed escoriazioni al torace e al volto e una donna di Rossano con un occhio ustionato. Una persona è rimasta ferita alla mano anche a Catanzaro. Un'ambulanza del servizio 118 è stata inoltre colpita a Napoli da alcuni petardi e botti lanciati contro il mezzo durante i festeggiamenti per la notte di San Silvestro. Lo denuncia l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocratè, che si occupa delle violenze contro gli operatori sanitari. L'equipaggio dell' ambulanza aveva effettuato un intervento di soccorso nella zona di Pianura quando è iniziato il lancio di botti da parte di sconosciuti. Due petardi sono stati lanciati anche contro il tetto dell' ambulanza. Nessuno degli operatori è stato comunque colpito. «Auguri a tutti - spiegano gli esponenti dell'associazione -, anche a chi cerca di ostacolare il nostro lavoro. Ricordate che essere in giro in ambulanza significa che c'è qualcuno in pericolo di vita che ha bisogno di noi e non è carino ostacolargli la corsa in ospedale». Durante il 2018 sono state in totale 82 le aggressioni denunciate da 'Nessuno tocchi Ippocratè. Le squadre della Protezione civile di Fiumicino sono dovute intervenire dopo la mezzanotte per spegnere due incendi di vegetazione, probabilmente causati da scoppi di petardi. Intorno all'1:30 un intervento ha riguardato un'area boschiva a ridosso di viale di Focene, evitando che le fiamme potessero estendersi nella zona limitrofa di Macchiagrande. Il rogo è stato domato in circa 40 minuti. Un secondo intervento si è invece svolto in via Redipuglia, nella zona di Isola Sacra.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante i divieti, non sono mancati come sempre a fine anno incidenti causati dall'uso dei botti che in un caso sono stati persino usati per aggredire l'equipaggio di un'ambulanza del 118. Feriti in aumento. Per il sesto anno di fila non ci sono stati morti a causa dei botti di capodanno, ma il numero dei feriti è risultato in lieve aumento: 216, di cui 44 ricoverati, a fronte dei 212 dello scorso anno, e 13 gravi. È quanto emerge dal bilancio della polizia di Stato. I feriti lievi, con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni, sono 203. Quelli più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni, sono 13 a fronte dei 9 dello scorso Capodanno. Per quanto riguarda poi i minorenni feriti, si registra un decremento del dato complessivo, con 41 casi contro i 50 di un anno fa. Più arresti. Rispetto al 2016 e al 2017, quando i feriti furono rispettivamente 190 e 184, c'è stato un aumento, ma la cifre sono comunque molto più contenute rispetto a sei anni fa, quanto oltre a due morti si contarono 622 feriti, 29 dei quali con prognosi superiore a 40 giorni (i feriti furono 361 nel 2014 e 253 nel 2015). Quest'anno i dati degli arresti risultano in aumento: 45 rispetto ai 30 dello scorso anno. Cala il numero dei denunciati: 200 rispetto a 242. I sequestri hanno riguardato, tra le altre cose, 579 strumenti lanciarazzi, 56 armi comuni da sparo, 76.101 munizioni, 7.229 kg di polvere da sparo, 349.386 parti di articoli pirotecnici di varia natura. Oltre mille le strutture controllate tra fabbriche, depositi e esercizi commerciali, 46 delle quali sanzionate. Donna colpia da ordigno. Una donna di 36 anni è ricoverata in condizioni molto gravi dopo essere stata colpita dalla scheggia di un grosso ordigno esploso all'esterno della struttura dove si stava festeggiando l'arrivo del nuovo anno. È accaduto a Sant'Agata dei Goti. La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico ed è ora nel reparto di rianimazione dell'ospedale «Rummo» di Benevento. Sulle sue condizioni i medici dell'ospedale mantengono il riserbo. Complessivamente, sono quattro i feriti nel Sannio. Gli altri tre sono lievi. Si tratta di una persona di Benevento e di altre due residenti in altre province. Hanno dovuto fare ricorso ai sanitari dell'ospedale per lievi ustioni provocate dalla esplosione dei botti. Giovane grave a Milano. In provincia di Milano, a Cesate, un giovane è in gravi condizioni dopo lo scoppio di un petardo che gli ha dilaniato le mani e ferito volto e testa. Il ragazzo ha riportato una grave ferita alla testa e alle mani, una delle quali, la sinistra, è stata dilaniata. La destra ha perso un dito e il volto ha riportato ustioni. L.A., 23 anni, sottoposto a un intervento chirurgico nella notte, si trova ricoverato in prognosi riservata all'ospedale milanese di Niguarda e ha riportato l'amputazione di un avambraccio. È accaduto proprio a cavallo della mezzanotte, quando il 23enne stava maneggiando un petardo di grandi dimensioni utilizzando, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, un sistema non convenzionale, con un grosso tubo di plastica, forse per usarlo come mortaio. Durante le operazioni di innesco, quando si trovava chino sul botto di Capodanno, si è verificata un'improvvisa esplosione. Il ragazzo ha riportato gravi ferite tra cui l'avambraccio sinistro dilaniato insieme alla mano, la perdita di alcune dita dall'altra, una frattura della teca cranica, ustioni agli occhi e al volto, e all'inguine. Dai primi accertamenti dei carabinieri, che hanno anche sequestrato il materiale rimasto, stava maneggiando in modo «non convenzionale» un botto legale ma di una categoria che avrebbe dovuto essere utilizzata solo da professionisti. A Bardonecchia (Torino) un 19enne ha perso una mano ed è rimasto gravemente ferito a una coscia. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine il giovane, mentre si trovava all'esterno di un locale a Campo Smith, è rimasto ferito dall'esplosione di un petardo. Soccorso il giovane è stato elitrasportato al Cto di Torino dove si trova tuttora ricoverato. Non risulta essere in pericolo di vita. Mano amputata a un uomo a Catania. Tra Palermo e Catania sono dieci i feriti per botti e petardi sparati nella notte di Capodanno. Il caso più grave a Catania, dove a un uomo di 43 anni i medici del Garibaldi hanno amputato la mano destra, per lo scoppio di una bomba carta nel quartiere Librino; un'altra persona, nell'Acese, ha perso tre dita della mano sinistra ed è stato curato dai sanitari del Cannizzaro. Bruciature ed escoriazioni, sempre nel Catanese, per altre cinque persone, tra cui un minore. A Palermo due persone sono state trasportate nell'ospedale Buccheri La Ferla: un uomo di 57 anni per ferite riportate all'orecchio sinistro, l'altro di 33 anni con bruciature al bacino; all'ospedale Civico è stato medicato un uomo di 31 anni per le ferite alla mano sinistra e all'arcata sopraccigliare destra provocate dall'esplosione di un petardo. Su tutti e tre gli episodi sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale. Cinquantadue i feriti in tutta la Campania per i botti, agli stessi livelli dell'anno scorso. Trentasette i feriti tra Napoli e provincia, 8 nel Salernitano, 4 nel Beneventano, 2 nel Casertano ed uno nell'Avellinese. A Napoli e provincia i feriti sono stati uno in meno dell'anno passato. Cinque di loro sono ricoverati in ospedale con prognosi di 30 giorni per traumi da esplosione. Ventitre le persone ferite in città, 14 in provincia. Coinvolti a Napoli anche tre minori, di 11 anni e mezzo, 12 e 17 anni. Il dodicenne, in particolare, è stato ricoverato all'ospedale Vecchio Pellegrini per un trauma da scoppio di petardo alla mano destra, con una prognosi di 30 giorni. Un cittadino polacco di 21 anni è stato ferito a Ischia alla mano destra dallo scoppio di un petardo, trauma all'occhio sinistro per un cittadino di Moncalieri. In totale, cinque dei feriti sono ricoverati con 30 giorni di prognosi. In Basilicata sei feriti. Nel foggiano invece un giovane di 17 anni e un uomo di 33, sono rimasti invece leggermente feriti durante i festeggiamenti nella notte di Capodanno per l'esplosione di fuochi d'artificio nel foggiano. I due - fanno sapere dalla Questura - hanno riportato lievi bruciature al volto. In nottata sono stati medicati dai sanitari del pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. Guariranno in una settimana al massimo. Otto feriti in Calabria. Il maggior numero di persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari si è registrato a Crotone e provincia. L'episodio più pericoloso si è verificato in città dove un uomo per l'esplosione di un petardo si è procurato una ferita alla mano ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Gli altri quattro casi si sono verificati in comuni della provincia. Due le persone rimaste ferite a causa dei botti nel Cosentino: un uomo di Fagnano Castello che ha riportato la frattura della mano ed escoriazioni al torace e al volto e una donna di Rossano con un occhio ustionato. Una persona è rimasta ferita alla mano anche a Catanzaro. Un'ambulanza del servizio 118 è stata inoltre colpita a Napoli da alcuni petardi e botti lanciati contro il mezzo durante i festeggiamenti per la notte di San Silvestro. Lo denuncia l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocratè, che si occupa delle violenze contro gli operatori sanitari. L'equipaggio dell' ambulanza aveva effettuato un intervento di soccorso nella zona di Pianura quando è iniziato il lancio di botti da parte di sconosciuti. Due petardi sono stati lanciati anche contro il tetto dell' ambulanza. Nessuno degli operatori è stato comunque colpito. «Auguri a tutti - spiegano gli esponenti dell'associazione -, anche a chi cerca di ostacolare il nostro lavoro. Ricordate che essere in giro in ambulanza significa che c'è qualcuno in pericolo di vita che ha bisogno di noi e non è carino ostacolargli la corsa in ospedale». Durante il 2018 sono state in totale 82 le aggressioni denunciate da 'Nessuno tocchi Ippocratè. Le squadre della Protezione civile di Fiumicino sono dovute intervenire dopo la mezzanotte per spegnere due incendi di vegetazione, probabilmente causati da scoppi di petardi. Intorno all'1:30 un intervento ha riguardato un'area boschiva a ridosso di viale di Focene, evitando che le fiamme potessero estendersi nella zona limitrofa di Macchiagrande. Il rogo è stato domato in circa 40 minuti. Un secondo intervento si è invece svolto in via Redipuglia, nella zona di Isola Sacra.
Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante i divieti, non sono mancati come sempre a fine anno incidenti causati dall'uso dei botti che in un caso sono stati persino usati per aggredire l'equipaggio di un'ambulanza del 118.
Feriti in aumento.Per il sesto anno di fila non ci sono stati morti a causa dei botti di capodanno, ma il numero dei feriti è risultato in lieve aumento: 216, di cui 44 ricoverati, a fronte dei 212 dello scorso anno, e 13 gravi. È quanto emerge dal bilancio della polizia di Stato. I feriti lievi, con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni, sono 203. Quelli più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni, sono 13 a fronte dei 9 dello scorso Capodanno. Per quanto riguarda poi i minorenni feriti, si registra un decremento del dato complessivo, con 41 casi contro i 50 di un anno fa.
Più arresti.Rispetto al 2016 e al 2017, quando i feriti furono rispettivamente 190 e 184, c'è stato un aumento, ma la cifre sono comunque molto più contenute rispetto a sei anni fa, quanto oltre a due morti si contarono 622 feriti, 29 dei quali con prognosi superiore a 40 giorni (i feriti furono 361 nel 2014 e 253 nel 2015). Quest'anno i dati degli arresti risultano in aumento: 45 rispetto ai 30 dello scorso anno. Cala il numero dei denunciati: 200 rispetto a 242. I sequestri hanno riguardato, tra le altre cose, 579 strumenti lanciarazzi, 56 armi comuni da sparo, 76.101 munizioni, 7.229 kg di polvere da sparo, 349.386 parti di articoli pirotecnici di varia natura. Oltre mille le strutture controllate tra fabbriche, depositi e esercizi commerciali, 46 delle quali sanzionate.
Donna colpia da ordigno.Una donna di 36 anni è ricoverata in condizioni molto gravi dopo essere stata colpita dalla scheggia di un grosso ordigno esploso all'esterno della struttura dove si stava festeggiando l'arrivo del nuovo anno. È accaduto a Sant'Agata dei Goti. La donna è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico ed è ora nel reparto di rianimazione dell'ospedale «Rummo» di Benevento. Sulle sue condizioni i medici dell'ospedale mantengono il riserbo. Complessivamente, sono quattro i feriti nel Sannio. Gli altri tre sono lievi. Si tratta di una persona di Benevento e di altre due residenti in altre province. Hanno dovuto fare ricorso ai sanitari dell'ospedale per lievi ustioni provocate dalla esplosione dei botti.
Giovane grave a Milano.In provincia di Milano, a Cesate, un giovane è in gravi condizioni dopo lo scoppio di un petardo che gli ha dilaniato le mani e ferito volto e testa. Il ragazzo ha riportato una grave ferita alla testa e alle mani, una delle quali, la sinistra, è stata dilaniata. La destra ha perso un dito e il volto ha riportato ustioni. L.A., 23 anni, sottoposto a un intervento chirurgico nella notte, si trova ricoverato in prognosi riservata all'ospedale milanese di Niguarda e ha riportato l'amputazione di un avambraccio. È accaduto proprio a cavallo della mezzanotte, quando il 23enne stava maneggiando un petardo di grandi dimensioni utilizzando, secondo i primi accertamenti dei carabinieri, un sistema non convenzionale, con un grosso tubo di plastica, forse per usarlo come mortaio. Durante le operazioni di innesco, quando si trovava chino sul botto di Capodanno, si è verificata un'improvvisa esplosione. Il ragazzo ha riportato gravi ferite tra cui l'avambraccio sinistro dilaniato insieme alla mano, la perdita di alcune dita dall'altra, una frattura della teca cranica, ustioni agli occhi e al volto, e all'inguine. Dai primi accertamenti dei carabinieri, che hanno anche sequestrato il materiale rimasto, stava maneggiando in modo «non convenzionale» un botto legale ma di una categoria che avrebbe dovuto essere utilizzata solo da professionisti.
A Bardonecchia (Torino) un 19enne ha perso una manoed è rimasto gravemente ferito a una coscia. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine il giovane, mentre si trovava all'esterno di un locale a Campo Smith, è rimasto ferito dall'esplosione di un petardo. Soccorso il giovane è stato elitrasportato al Cto di Torino dove si trova tuttora ricoverato. Non risulta essere in pericolo di vita.
Mano amputata a un uomo a Catania.Tra Palermo e Catania sono dieci i feriti per botti e petardi sparati nella notte di Capodanno. Il caso più grave a Catania, dove a un uomo di 43 anni i medici del Garibaldi hanno amputato la mano destra, per lo scoppio di una bomba carta nel quartiere Librino; un'altra persona, nell'Acese, ha perso tre dita della mano sinistra ed è stato curato dai sanitari del Cannizzaro. Bruciature ed escoriazioni, sempre nel Catanese, per altre cinque persone, tra cui un minore. A Palermo due persone sono state trasportate nell'ospedale Buccheri La Ferla: un uomo di 57 anni per ferite riportate all'orecchio sinistro, l'altro di 33 anni con bruciature al bacino; all'ospedale Civico è stato medicato un uomo di 31 anni per le ferite alla mano sinistra e all'arcata sopraccigliare destra provocate dall'esplosione di un petardo. Su tutti e tre gli episodi sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale.
Cinquantadue i feriti in tutta la Campaniaper i botti, agli stessi livelli dell'anno scorso. Trentasette i feriti tra Napoli e provincia, 8 nel Salernitano, 4 nel Beneventano, 2 nel Casertano ed uno nell'Avellinese. A Napoli e provincia i feriti sono stati uno in meno dell'anno passato. Cinque di loro sono ricoverati in ospedale con prognosi di 30 giorni per traumi da esplosione. Ventitre le persone ferite in città, 14 in provincia. Coinvolti a Napoli anche tre minori, di 11 anni e mezzo, 12 e 17 anni. Il dodicenne, in particolare, è stato ricoverato all'ospedale Vecchio Pellegrini per un trauma da scoppio di petardo alla mano destra, con una prognosi di 30 giorni. Un cittadino polacco di 21 anni è stato ferito a Ischia alla mano destra dallo scoppio di un petardo, trauma all'occhio sinistro per un cittadino di Moncalieri. In totale, cinque dei feriti sono ricoverati con 30 giorni di prognosi.
In Basilicata sei feriti. Nel foggiano invece un giovane di 17 anni e un uomo di 33, sono rimasti invece leggermente feriti durante i festeggiamenti nella notte di Capodanno per l'esplosione di fuochi d'artificio nel foggiano. I due - fanno sapere dalla Questura - hanno riportato lievi bruciature al volto. In nottata sono stati medicati dai sanitari del pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. Guariranno in una settimana al massimo.
Otto feriti in Calabria. Il maggior numero di persone che hanno dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari si è registrato a Crotone e provincia. L'episodio più pericoloso si è verificato in città dove un uomo per l'esplosione di un petardo si è procurato una ferita alla mano ed è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Gli altri quattro casi si sono verificati in comuni della provincia. Due le persone rimaste ferite a causa dei botti nel Cosentino: un uomo di Fagnano Castello che ha riportato la frattura della mano ed escoriazioni al torace e al volto e una donna di Rossano con un occhio ustionato. Una persona è rimasta ferita alla mano anche a Catanzaro.
Un'ambulanza del servizio 118 è stata inoltre colpita a Napolida alcuni petardi e botti lanciati contro il mezzo durante i festeggiamenti per la notte di San Silvestro. Lo denuncia l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocratè, che si occupa delle violenze contro gli operatori sanitari. L'equipaggio dell' ambulanza aveva effettuato un intervento di soccorso nella zona di Pianura quando è iniziato il lancio di botti da parte di sconosciuti. Due petardi sono stati lanciati anche contro il tetto dell' ambulanza. Nessuno degli operatori è stato comunque colpito. «Auguri a tutti - spiegano gli esponenti dell'associazione -, anche a chi cerca di ostacolare il nostro lavoro. Ricordate che essere in giro in ambulanza significa che c'è qualcuno in pericolo di vita che ha bisogno di noi e non è carino ostacolargli la corsa in ospedale». Durante il 2018 sono state in totale 82 le aggressioni denunciate da 'Nessuno tocchi Ippocratè.
Le squadre della Protezione civile di Fiumicinosono dovute intervenire dopo la mezzanotte per spegnere due incendi di vegetazione, probabilmente causati da scoppi di petardi. Intorno all'1:30 un intervento ha riguardato un'area boschiva a ridosso di viale di Focene, evitando che le fiamme potessero estendersi nella zona limitrofa di Macchiagrande. Il rogo è stato domato in circa 40 minuti. Un secondo intervento si è invece svolto in via Redipuglia, nella zona di Isola Sacra.
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DI MICHELE PAPPACODA I super eroi non sono nati con dei poteri speciali ma li hanno acquisiti nel tempo.Tu ne sei la prova vivente.Tanti auguri di buon onomastico Ambrogio! !!! AUGURI FELICISSIMI DA TUTTA LA REDAZIONE
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un ragazzo di appena 17 anni, Raffaele Barresi, è morto oggi intorno alle 13, stroncato da un infarto a scuola davanti ai compagni di classe: la tragedia si è consumata in una scuola di Catania, al liceo linguistico e scientifico statale ‘Principe Umberto’. Raffaele Barresi ha accusato un malore e i compagni e i professori hanno subito allertato il 118: i sanitari, giunti tempestivamente sul posto, non hanno però purtroppo potuto fare altro che constatarne la morte nonostante le manovre rianimatorie.
Il malore è arrivato sotto gli occhi di compagni e professori: pare che il ragazzo soffrisse già di patologie cardiache, tanto che due anni fa -scrivenewsicilia.it - era stato costretto a rinunciare alle attività sportive. Sui social la morte di Raffaele ha provocato tantissime reazioni tra i suoi compagni di scuola e coetanei: in tanti hanno lasciato il loro messaggio di cordoglio per la tragedia avvenuta a scuola.
«Il sorriso non me lo toglie nessuno», scriveva a corredo della sua foto profilo di Facebook. E tanti ragazzi, amici e conoscenti, lo hanno omaggiato.«Sei stato parte delle persone che mi facevano ridere sempre, non posso crederci -scrive Chiara- Ora brilla con gli angeli, e fai divertire loro perché la vita di un adolescente non può essere stroncata dall’oggi al domani». «Riposa in pace, piccolo grande uomo»,scrive invece Melinda. «È in questi momenti -aggiunge Annalaura- che non trovi le parole, che non sai come reagire e capisci solo che la vita è il dono più grande che ognuno di noi possa ricevere».
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Strage in sinagoga.
DI BARBARA PAPPACODA
Terrore a Pittsburgh, Pennsylvania, dove un uomo armato, bianco, con la barba e di corporatura robusta, ha fatto fuoco nella sinagoga “Tree of life" uccidendo 8 persone e ferendone molte altre tra le auqli anche tre agenti. Poi l'uomo si sarebbe arreso alla polizia. Secondo i media Usa è possibile che le vittime siano più di 8: era in corso una funzione religiosa e si calcola che all'interno della sinagoga ci fossero almeno 60 persone al momento del'attentato. L’uomo era armato fino ai denti. «Gridava "ebrei dovete morire"», hanno raccontato vari testimoni. Il sospettato - secondo indiscrezioni - sarebbe ferito. Lo sparatore è in custodia della polizia e avrebbe 46 anni. Indossava un paio di jeans e un giacchetto verde. Il quartiere è chiuso, e gli abitanti sono stati invitati a restare in casa, chiudendo porte e finestre. In lock down anche la vicina Università Carnegie Mellon. Stato di allerta anche nelle altre principali città, a cominciare da New York, dove la polizia ha disposto una massiccia presenza di agenti. La sinagoga teatro della sparatoria, appartiene all'Albero della vita, storica congregazione ebraica del movimento conservatore, fondata in questa città nel 1846. Originariamente, riferisce il quotidiano israeliano Haaretz, la sinagoga si trovava in un edificio nel centro di Pittsburgh. Nel 1946 è stata costruita una nuova sinagoga, con una pietra angolare proveniente da Israele, su un terreno donato da un benefattore nella zona residenziale di Squirrel Hill. La sinagoga “Tree of life" è nota per le sue posizioni progressiste e i suoi impegni sociali. Oggi è sabato, la festa del riposo per gli ebrei, che la celebrano in sinagoga, come i cristiani celebrano la domenica in chiesa. Chiunque abbia sparato contro la sinagoga sapeva dunque di trovarla piena di persone in preghiera. Questo attacco arriva dopo altri due fatti che hanno preoccupato l’opinione pubblica: l’invio di 13 bombe a esponenti del partito democratico da parte di un simpatizzante di Donald Trump, e una sparatoria nel Kentucky, dove un bianco razzista ha ucciso due uomini di colore. Il presidente Donald Trump sta seguendo gli eventi di Pittsburgh: «se siete nell'area di Squirrel Hill restate al riparo», ha scritto su Twitter. Questa di Pittsburgh è la 275esima sparatoria avvenuta nel 2018 negli Stati Uniti.