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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Antonella uccide i figli e tenta il suicidio, lo strazio del papà ex rugbista: "Che cos'ha fatto..."VIDEO

9 Dicembre 2017, 09:40am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Antonella Barbieri, 39enne che ieri ha ucciso la figlia di due anni Kime il fratellino di cinque Lorenzo Zeus, e poi ha tentato il suicidio, è stata sottoposta ad arresto nella tarda serata. Ricoverata nell'ospedale di Reggio Emilia e piantonata dai Carabinieri, la donna rifiuta le cure e non è stato possibile operarla. Proseguono le indagini nel Reggiano seguite dai carabinieri nel nucleo operativo di Guastalla, in coordinamento con i colleghi dell'Arma mantovana.

La donna è accusata di duplice infanticidio e l'arresto è stato disposto dal Pm di Reggio Emilia Maria Rita Pantani, che si sta muovendo d'intesa con la Procura mantovana, coordinando le indagini dei militari. Secondo quanto ricostruito sin qui la madre, che soffriva di problemi psichici, nella tarda mattinata di ieri ha ucciso la figlia Kim, soffocandola con un cuscino e poi lasciandola coperta nel letto matrimoniale della casa di Suzzara dove viveva col marito Andrea Benatti, 39 anni, ex rugbista di alto livello, con 5 presenze anche in nazionale.

È stato l'uomo a ritrovarne il corpo, più tardi, insieme ai carabinieri. Poi, senza cellulare, ma portando con sè un coltello da cucina, è uscita in auto con il primogenito Lorenzo Zeus e ha raggiunto un argine del Po in una sperduta zona golenale, in località Fogarino, e nel primo pomeriggio c'è stato il secondo omicidio. In seguito un pastore ha notato l'auto in sosta, ha visto la donna ferita, con l'arma ancora piantata nella pancia, e ha chiamato i soccorsi. Sentita dagli investigatori, avrebbe confessato, ma le sue parole continuano ad essere molto confuse.


CHI È MAMMA ANTONELLA La merenda dei bambini, qualche scatto che ritrae la figlia e tanta musica. I video di Vasco Rossi, Jovanotti e Red Hot Chili Peppers insieme all'intramontabile Nutella e foto di cani, un'altra sua passione. A guardare i post di qualche giorno fa nella pagina Facebook di Antonella Barbieri, madre 39enne, originaria di Carpi, ma residente a Luzzara nel mantovano, non si immagina certo quello che sarebbe successo ieri pomeriggio. La donna, che sembra soffrisse di problemi psichici, ha soffocato la bimba di 2 anni e, poi, è salita in auto con l'altro figlio di 5 anni per andare in campagna, dove lo ha accoltellato e ha cercato di togliersi la vita. Il marito era al lavoro.



I carabinieri hanno trovato la donna, chiusa in auto con il corpo del bambino. In seguito sono stati effettuati controlli nella sua casa nel mantovano, dove i militari hanno trovato il corpo senza vita dell'altra figlia di due anni, morta soffocata. A dare l'allarme un passante, che ha notato la donna, chiusa in auto con una coperta addosso. C'è voluto l'intervento dei carabinieri per aprire la portiera. La madre aveva ancora in mano un coltello con cui si era procurata una ferita alla pancia: soccorsa, è stata trasportata in ospedale, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sotto la coperta è stato trovato anche il bambino, di 5 anni, senza vita.



Amore per i figli e sofferenza convivono nei pochi post del suo scarno profilo. Accanto a consigli su cosa dire alla figlia per farla crescere senza stereotipi, frasi e citazioni come questa, 'ho tanti problemi nella vita, ma le mie labbra non lo sanno e sorridono sempre', 'non coprire nessuna ferita che sei più bella così' e un'agendina con poche parole. 'Se ti senti solo è perché non ascolti' c'è scritto. Parole di richiesta d'aiuto che soltanto ora, che è troppo tardi, assumono un altro terribile significato.



IERI LA TRAGEDIA Il figlioletto di cinque anni accoltellato, la sorellina di poco più di due soffocata. Antonella Barbieri, 39enne di Suzzara, nel Mantovano, avrebbe ucciso così i suoi bambini prima di provare, senza riuscirci, a farla finita, con lo stesso coltello da cucina. I carabinieri l'hanno trovata dentro la macchina, su un argine del Po a Luzzara, nel Reggiano, in località Fogarino, dopo la segnalazione di un passante. La madre delle due vittime è stata portata su un'ambulanza all'ospedale di Reggio Emilia, piantonata dai militari. Ferita con tagli alla pancia, non è in pericolo di vita. Era in stato di confusione. 

Dalle prime informazioni raccolte pare che abbia sofferto in passato di problemi psichici. Nei suoi confronti verrà emesso un provvedimento di fermo. Casalinga originaria di Carpi (Modena), era sposata: il marito era al lavoro nel Mantovano mentre la moglie uccideva i loro figli ed è stato informato dalle forze dell'ordine di quello che lei aveva fatto. Stava ormai scendendo il buio sulla riva destra destra del grande fiume, una zona immortalata dai documentari di Cesare Zavattini, nato proprio a Luzzara, paese al confine tra l'Emilia-Romagna e la Lombardia. Un pastore che stava pascolando il suo gregge a poche centinaia di metri dal Po ha notato la vettura ferma. Si è avvicinato e ha visto il piccolo corpo del bambino morto sotto una coperta. La madre, accanto a lui, sporca di sangue, con un coltello da cucina, probabilmente lo stesso utilizzato per colpire e uccidere il bambino, ancora conficcato nella pancia. 



L'uomo ha subito chiamato i soccorsi e sono arrivati 118, i vigili del fuoco e la polizia municipale. I carabinieri di Luzzara allora hanno cercato nei dintorni la seconda figlia della donna e, non trovandola, hanno attivato i colleghi di Suzzara, il paese del Mantovano al di là del confine, dove la famiglia abitava. I militari sono entrati in casa e hanno trovato anche il secondo cadavere: la piccola era morta soffocata. Poi sono dovuti andare a dare l'annuncio al marito e padre delle vittime, che lavora in un'azienda di famiglia.

Antonella Barbieri intanto era stata portata d'urgenza all'ospedale di Reggio Emilia, dove è ricoverata e dove i medici hanno medicato le ferite e hanno escluso pericoli per la sua vita. In serata non era ancora stato possibile sentirla formalmente, ma presumibilmente nelle prossime ore nei suoi confronti sarà adottato un provvedimento. Le indagini proseguiranno per accertare la dinamica di quello che è successo e i motivi che hanno portato la donna a compiere un gesto così tragico.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vuole dormire nella culla con il fratellino, bimbo di 2 anni soffoca il neonato

9 Dicembre 2017, 09:36am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vuole dormire nella culla con il fratellino, bimbo di 2 anni soffoca il neonato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vuole entrare nella culla dove dorme il fratellino di 6 mesi, ma lo uccide involontariamente. Un bambino di 2 anni voleva stare vicino al suo fratellino, ma nel mettersi accanto a lui lo ha soffocato. La tragedia è avvenuta a Houston, in Texas, dove la famiglia ha scoperto quello che stava accadendo nella cameretta quando ormai era troppo tardi. Secondo quanto riporta il Daily Mail, i genitori hanno chiamato subito un'ambulanza, vedendo che il figlio minore aveva perso i sensi. I due bambini dormivano nella stessa camera, ma in due letti separati. Quando il padre, dopo averli messi a letto, è andato a controllare se tutto era ok, ha visto il maggiore nella culletta e avvicinandosi ha notato il neonato privo di sensi. Le autorità hanno archiviato la vicenda come incidente. La famiglia è distrutta dal dolore.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Picchia la fidanzata e si lancia nel vuoto: Namiri ucciso dal senso di colpa

8 Dicembre 2017, 19:32pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Picchia la fidanzata e si lancia nel vuoto: Namiri ucciso dal senso di colpa

 di Michele Pappacoda Ancora una tragedia ha sconvolto gli studenti e tutti coloro che frequentano l’Università di Salerno. E’ di poco fa la notizia che un giovane avrebbe perso la vita nel parcheggio multipiano, la mega struttura che ospita ogni giorno migliaia di automobili. A nulla sarebbero servite le disperate manovre di soccorso operate dai sanitari giunti sul immediatamente sul posto. Pare che la tragedia si sia consumata poco dopo le 14:40 e ora indagano i carabinieri per far luce sull’accaduto la cui notizia ha fatto immediatamente il giro del campus universitario. La vittima Namiri Ayoub, 21 anni, originario di Casablanca e residente a Lacedonia, iscritto alla facoltà di Matematica dell'Università degli Studi di Salerno is è lanciato dal quinto livello del parcheggio multipiano dell'Ateneo. La tragedia dopo che il giovane aveva litigato violentemente con la fidanzata lanciandola in una pozza di sangue. Subito dopo, probabilmente in preda ai sensi di colpa, si è lancia nel vuoto dal parchggio. E' accaduto tutto in pochissimi minuti. Il volo nel vuoto, il tonfo, la morte. Solo quando è stato notato il corpo di Namiri Ayoub sull'asfalto ci si è resi conto della tragedia che si era appena consumata. Namiri Ayoub, 21 anni, è spirato poco dopo l'impatto con l'asfalto. Inutile, si è rivelato ogni tentativo di soccorso posto in essere. Sul posto sono intervenute le ambulanze della Croce Rossa, della Croce Bianca e dell'associazione "Il Punto". Inizialmente era stato richiesto anche l'intervento del servizio elisoccorso per provare a ridurre al massimo i tempi necessari per il trasporto in ospedale. Ma le ferite riportate nella caduta si sono rivelate troppo gravi.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gerusalemme capitale, primi scontri a Gaza, 3 persone ferite da militari israeliani

7 Dicembre 2017, 13:06pm

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DI MICHELE PAPPACODA Dopo la decisione di Donald Trump di riconoscere Gerusalemme capitale dello Stato ebraico, tre dimostranti palestinesi sono rimasti feriti dal fuoco di militari israeliani quando la manifestazione di protesta a cui partecipavano ha raggiunto i reticolati della linea di demarcazione della Striscia di Gaza con Israele. Lo riferiscono fonti mediche locali. Manifestazioni di protesta si sono registrate nelle città palestinesi della Cisgiordania.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di 10 anni muore durante un intervento chirurgico all'ospedale Meyer di Firenze. "Era affetto da una grave patologia"

5 Dicembre 2017, 11:54am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di 10 anni muore durante un intervento chirurgico all'ospedale Meyer di Firenze. "Era affetto da una grave patologia"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FIRENZE - Era stato ricoverato per un delicato intervento neurochirurgico ma i medici dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze in sala operatoria, una ventina di giorni fa avevano avuto la sensazione che il piccolo, 10 anni, fosse affetto da una ben più grave patologia. Per questo l'operazione era stata sospesa e il bimbo, fiorentino, era stata riportato in reparto. Durante la degenza era stato sottoposto a numerose indagini diagnostiche, comprese quelle genetiche, per verificare l'origine della patologia. La settimana scorsa le sue condizioni sarebbero peggiorate e i sanitari avrebbero deciso di sottoporlo a un secondo intervento che il bambino non è riuscito a superare. Ricoverato nel reparto di rianimazione è morto sabato scorso. Oggi i genitori del bimbo hanno deciso di presentare un ricorso alla procura di Firenze, che ha subito aperto un fascicolo, per capire le cause della morte. A chiedere per primi l'esame autoptico sul corpo del bambino, come spiega una nota dell'Azienda ospedaliera Meyer, erano stati gli stessi medici del team di neurochirurgia mentre l'Azienda aveva avviato fin da subito gli accertamenti necessari: il bambino, secondo quanto spiega la nota del Meyer, che esprime la propria vicinanza alla famiglia, sarebbe deceduto per le «complicanze intercorse». L'autopsia era stata fissata, in un primo momento per oggi. Tutto, però, è stato fermato quando i genitori hanno deciso di presentare un esposto alla procura di Firenze. Il pm di turno dovrà infatti ora nominare un proprio consulente e verificare se vi siano eventuali responsabilità. Con il fascicolo aperto gli stessi medici potrebbero decidere nominare dei propri consulenti e per questo l'autopsia è stata rimandata.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stupra una 16enne: "Così ti tolgo il malocchio". Arrestato il noto "mago"

5 Dicembre 2017, 11:50am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stupra una 16enne: "Così ti tolgo il malocchio". Arrestato il noto "mago"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Doveva toglierle il “malocchio” e anche curarle la cellulite con le sue “pozioni magiche”. E' accusato di  violenza sessuale su una ragazza di 16 anni: gli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile e del commissariato di Fiumicino hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di A.D.M., nato a Roma, 47 anni, per il reato di violenza sessuale nei confronti di una giovane. L'uomo, conosciuto da molti a Fiumicino, come mago e fattucchiere, aveva dato appuntamento alla minore perché avrebbe dovuto «toglierle il malocchio» e curarle, con pozioni magiche, la cellulite.

Nel corso dell'appuntamento la ragazza è stata accompagnata in bagno dove, dopo averle praticato un massaggio sulle gambe con una «pozione magica», l'ha obbligata a subire atti sessuali, con il pretesto di doverle «togliere il male», asserendo che solo così poteva farlo.

Le indagini, svolte dalla Quarta Sezione della Squadra Mobile di Roma, specializzata in reati sessuali, contro le donne, i minori e le fasce vulnerabili e il personale del commissariato Fiumicino, in perfetta sinergia con la Procura di Civitavecchia, che ha coordinato le attività, hanno confermato quanto denunciato dalla madre della minore che, con grande sofferenza, ha ripercorso in audizione protetta l'abuso subito.

Il comune di Fiumicino si costituirà parte civile nel processo a carico del "mago" in difesa della minorenne vittima di violenza. «Ringrazio il Commissariato di Fiumicino e la Squadra Mobile di Roma che hanno portato avanti le indagini con grande professionalità e scrupolo». Così il sindaco di Fiumicino Esterino Montino. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sono brutta e perdente": 13enne perseguitata dai bulli, il padre la trova impiccata in camera

5 Dicembre 2017, 09:36am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Rosalie voleva solo essere amata. Come tutte le 13enni avrebbe voluto delle compagne con cui scambiarsi vestiti e confidenze e un primo amore da preservare. Ma tutto quello che ha trovato alla Mesa View Middle School è stato un gruppo di bulli pronto a prenderla in giro per il suo aspetto fisico. Una persecuzione andata avanti a lungo e alla quale Rosalie si è arresa martedì scorso, quando il padre l'ha trovata con un cappio al collo nella loro casa di Yucapia, in California.


Rosalie Avila è stata portata immediatamente in ospedale, ma dopo tre giorni ne è stata dichiarata la morte cerebrale. Solo allora i genitori, con un nodo in gola, hanno deciso di staccare il supporto che la teneva in vita. Adesso di quella ragazzina che portava il sorriso ovunque andasse rimangono i sogni infranti e quella lettera lasciata sul comodino della sua stanza: «Scusatemi» scriveva ai genitori aggiungendo di averlo fatto perché era «brutta» e «una perdente».

«Mia figlia aveva tutta la vita davanti a sé - ha detto il padre Freddie a NBC 7, soffocando le lacrime - Ora continuo a pensare a cosa avrebbe potuto fare o cosa sarebbe potuta diventare. Voleva fare l'avvocato per rendere il mondo un luogo migliore. Aveva buoni voti a scuola, amava cantare ed era amorevole. Adesso mi rimangono solo i ricordi». Freddie ha anche ricordato il terribile momento in cui è stato svegliato nel cuore della notte da quell'urlo che proveniva dalla stanza della figlia: «Sono entrato e l'ho trovata appesa a una corda al soffitto».

Una tragedia che si poteva evitare, secondo i genitori di Rosalie, se solo fossero state prese misure più incisive per evitare che continuasse a essere perseguitata: «Il sorriso di mia figlia illuminava ogni stanza - ha aggiunto Freddie - ma negli ultimi tempi avevo notato che c'era qualcosa che non andava. Avevo scoperto un diario in cui segnava tutti i nomi dei ragazzi che la prendevano in giro. Ricordo ancora un paio di sere in cui era tornata e mi aveva raccontato che i bulli la prendevano in giro per i denti. Io la rassicuravo dicendo che era bellissima, che presto avrebbe tolto l'apparecchio e che sarebbe andato tutto bene. Ma lei mi aveva replicato che non l'avrebbero mai lasciata in pace».

Secondo Sarah Zebaneh, la zia di Rosalie, la scuola era a conoscenza delle angherie che la ragazzina doveva subire e che era seguita da un terapista: «Nessuno può capire lo stato di totale sconforto in cui si trova la nostra famiglia. Siamo confusi e con il cuore a pezzi. Vorrei che quantomeno la morte di Rosalie fosse un monito per gli altri ragazzi. Non è giusto fare i prepotenti gli uni con gli altri. Non è giusto prendere in giro i propri compagni per come sono o per quello che indossano. Tutto questo deve finire. Diciamo basta al bullismo».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maltempo: piogge, vento e neve su gran parte dell'Italia Torino imbiancata, bora a Trieste con raffiche di oltre 110 km/h

3 Dicembre 2017, 09:33am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maltempo: piogge, vento e neve su gran parte dell'Italia Torino imbiancata, bora a Trieste con raffiche di oltre 110 km/h

INSERITO DA MORENA MOTTA Piogge, vento e neve su gran parte dell'Italia. La perturbazione che sta portando una massa di aria fredda continentale sulla penisola continuerà a provocare instabilità con nevicate sui rilievi del centro, temporali soprattutto sul versante tirrenico centro-meridionale e venti più intensi sulle regioni settentrionali e meridionali.

Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che prevede da oggi pomeriggio il persistere di venti da forti a burrasca dai quadranti settentrionali su Emilia-Romagna e Liguria dove si verificheranno rinforzi fino a burrasca forte. Precipitazioni a prevalente carattere temporalesco su Lazio, Campania, Basilicata e Calabria, in particolare sui versanti tirrenici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Previsti, dal tardo pomeriggio, venti da forti a burrasca dai quadranti occidentali sulla Sicilia, in graduale estensione a Calabria, Basilicata e Puglia.

Nevicate al di sopra dei 700-900 metri su Abruzzo e Molise, con quota neve in abbassamento fino a 500-600 metri nella giornata di domani. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per domani allerta gialla per rischio idrogeologico localizzato su tutto l'Abruzzo e il Molise, sui bacini costieri di Lazio e Campania, parte della Basilicata e della Puglia e sul versante tirrenico della Calabria.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nadia Toffa delle Iene ricoverata in ospedale dopo un malore: è grave. Trasferita a Milano in elisoccorso

3 Dicembre 2017, 09:02am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nadia Toffa delle Iene ricoverata in ospedale dopo un malore: è grave. Trasferita a Milano in elisoccorso

DI MICHELE PAPPACODA In pochissimi sapevano che fosse a Trieste, forse ancora meno quelli che erano a conoscenza della ragione della sua visita, probabilmente una 'incursionè al congresso nazionale dei Fratelli d'Italia, o a una iniziativa del M5S. A fare scoprire la presenza in città di Nadia Toffa, la graffiante Iena di Mediaset, è stato un malore che l'ha colta mentre era in albergo, in centro.Toffa ha perso conoscenza e a quel punto chiunque ha riconosciuto l'inviata nella trentottenne dal taglio particolare dei capelli biondi.

Intorno alla vicenda istituzioni e autorità si sono sigillate, non si conosce nemmeno la patologia da cui sarebbe affetta Toffa. Di sicuro, non si tratta di una banalità perché la Iena è stata portata in ambulanza all'ospedale di Cattinara dove è stata ricoverata nella Terapia Intensiva dell'Arta (Anestesia rianimazione terapia antalgica). Il malore risale alle 14 circa, lo scarno bollettino medico diffuso nel tardo pomeriggio dall'Asuits (Azienda sanitaria universitaria), si limita a confermare il fatto precisando che la «prognosi è riservata per patologia cerebrale in fase di definizione». In serata è stata trasfertita all'ospedale San Raffaele di Milano con un «elisoccorso». Le sue condizioni sono stazionarie. La vicenda ha scatenato media e social e la foto un pò sbarazzina della Toffa campeggia in tanti siti della rete. «La nostra Nadia non è stata bene. Ci stiamo tutti prendendo cura di lei.

Vi terremo informati», hanno postato i colleghi sulla pagina Facebook de Le Iene, una volta ripresisi dalla sorpresa della notizia. «Forza collega mia bella ti aspetto» ha invece 'cinguettatò Nicola Savino, che con Nadia Toffa e Giulio Golia condivide la conduzione della domenica de Le Iene, su Italia 1. La cui prossima puntata andrà in onda domani. Nadia Toffa conosce Trieste, vi è stata più volte per servizi televisivi, ad esempio quelli sulla situazione dell'impianto siderurgico Ferriera di Servola. E, ugualmente, più volte ha avvicinato, o tentato di avvicinare, la presidente della Regione Fvg, Debora Serracchiani, con la quale c'è stata anche qualche schermaglia verbale.

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Primo Piano e Anteprima La storia commovente di Leo, il bimbo down abbandonato dalla madre VIDEO

3 Dicembre 2017, 08:57am

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di Michele Pappacoda Leo è un bimbo con sindrome di down. Il piccolo, nato in Armenia, sarebbe stato abbandonato dalla mamma. Il papà lo porta allora in Nuova Zelanda per iniziare una nuova vita. Abbattiamo le barriere. (servizio di Emiliana Costa)

 

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