PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Treviso macchinista vede una ragazzina sui binari: «Facevo foto e selfie»
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TREVISO - Il macchinista vede una ragazza vicina ai binari della linea Treviso – Spresiano e lancia l'allarme: sul posto arrivano gli agenti della polizia ferroviaria e, nei pressi dello scalo Motta, trovano una ragazza di 17 anni. Il fatto è accaduto ieri, lunedì 20 marzo.
Cosa ci faceva da sola in quel luogo isolato? «Volevo stare tranquilla», ha risposto la giovane agli agenti, ammettendo in seguito che era solita andare in zona per fare foto e selfie. Un episodio allarmante, se si pensa ai precedenti di giovani che, per scattarsi un selfie sui binari o con il treno in arrivo sono rimasti coinvolti in incidenti mortali. Alla giovane è stata contestata la violazione di essersi introdotta in area FS senza autorizzazioni ed è stata affidata alla madre.
Prima di congedarla, i Poliziotti hanno ribadito l’ importanza di evitare ogni censurabile e pericolosa condotta nell’ambiente ferroviario, sottolineando come sia essenziale per l’ incolumità e la sicurezza osservare sempre le basilari norme comportamentali come, per l’appunto, non oltrepassare mai la linea gialla di sicurezza, il servirsi degli opportuni sottopassi per recarsi da un binario all’altro, il non attraversare i passaggi a livello quando le sbarre sono abbassate e non tenere costantemente sulle orecchie le cuffie per ascoltare la musica, in quanto elemento di grande distrazione.
IL GAZZETTINO.IT
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA TREVISO - Lo hanno ritrovato riverso nel fossato, il volto parzialmente sommerso dall'acqua, morto ormai da diverse ore. Nessuno si era accorto prima di quel corpo, notato per caso nel canale che costeggia viale Felissent, di fronte all'ingresso di villa Margherita, da una ragazza che si era fermata al semaforo con la sua bicicletta. Erano le 8 del mattino. Nessun documento, nessun indizio per ricostruirne un'identità certa, almeno inizialmente, se non una modica quantità di metadone trovato in tasca. Ma è da qui che sono partite le indagini della polizia per dare un nome e un volto a quell'uomo: era 
INSERITO DA MARIA PAPPACODA TREVISO - Il sogno di Gloria nasce piano piano. Nella sua camera, collezionando immagini, poster di abiti appesi su una parete. Niente castelli però: c'è il liceo prima e l'università poi. C'è la musica, l'organo in chiesa, per accompagnare il coro della mamma e le attività della parrocchia. Però quella sua bellezza discreta, non commerciale, quegli splendidi capelli fulvi non passano inosservati ad un concorso che Gloria decide di tentare per gioco. E' il 2016, viene selezionata. Non vince ma, per certi aspetti è meglio così. Inizia a lavorare, catapultata da un giorno all'altro nel mondo dorato della moda internazionale. Oggi /image%2F1394276%2F20170321%2Fob_98c73d_17264897-150051442184171-4328029351309.jpg)
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TOMBOLO - Un 
INSERITO DA MORENA MOTTA 
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono stati liberati e sono rientrati a Fiumicino all'alba Luca Chianca e Paolo Palermo, due inviati di Report, fermati mercoledì scorso in Congo, dove si erano recati per indagare su una presunta tangenti Eni in Nigeria. Lo riferiscono il sito della stessa trasmissione e altri siti di informazione.
di Michele Pappacoda 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 19 marzo, festa del Papà. Celebrata dal 1968, in concomitanza con la festività di San Giuseppe, il padre putativo di Gesù, modello del padre e del marito devoto che nella tradizione popolare, oltre a proteggere i poveri, gli orfani e le ragazze nubili, in virtù della sua professione è anche il protettore dei falegnami.