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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba di 7 anni col tetano ricoverata all'ospedale: "Non era stata vaccinata", la Procura apre un'inchiesta

26 Ottobre 2017, 13:12pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba di 7 anni col tetano ricoverata all'ospedale: "Non era stata vaccinata", la Procura apre un'inchiesta

INSERITO DA MORENA MOTTA La procura di Torino ha aperto un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato né indagati, sul caso della bambina di 7 anni ricoverata all'ospedale infantile Regina Margherita per un'infezione da tetano.

La bimba non era stata sottoposta alla profilassi contro il tetano e a nessuna delle vaccinazioni classificate come obbligatorie dal decreto Lorenzin.

FONTE LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scontro tra treno e veicolo militare: tragedia in Finlandia, "almeno 4 morti e diversi feriti"

26 Ottobre 2017, 13:09pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scontro tra treno e veicolo militare: tragedia in Finlandia, "almeno 4 morti e diversi feriti"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragedia in Finlandia. Diverse persone, almeno quattro secondo quanto riportano i media locali, sarebbero morte nello scontro tra un veicolo militare e un treno nel sud del Paese. Otto persone rimaste ferite nell'incidente sono già state portate negli ospedali di Raseborg, a circa 85 chilometri da Helsinki, e in quelli della capitale.

Secondo i media locali, sono rimasti coinvolti per lo più militari. Il ministro della Difesa finlandese, Jussi Niinisto, ha espresso il suo cordoglio su Twitter: «La giornata è iniziata con delle notizie pessime, sono addolorato», ha scritto.

FONTE LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Frizzi ricoverato, Carlotta Mantovan gli è sempre accanto. Filtra ottimismo. "È lucido"

25 Ottobre 2017, 08:43am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Frizzi ricoverato, Carlotta Mantovan gli è sempre accanto. Filtra ottimismo. "È lucido"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fabrizio Frizzi è stato ricoverato a Roma dopo una leggera ischemia. La moglie, Carlotta Mantovan, è stata sommersa dai messaggi e dall'affetto di amici e fan, ma non ha rilasciato ancora alcuna dichiarazione. 
Nel frattempo si attende un commento anche dall'ex moglie Rita Dalla Chiesa.  I due hanno avuto una relazione molto lunga negli anni Novanta, conclusasi nel 1998 nel migliore dei modi. Entrambi hanno ammesso i propri sbagli e hanno mantenuto un rapporto d'amicizia. 
Fortunatamente il conduttore non sembra in pericolo di vita. 

La Mantovan, sempre molto riservata, non ha voluto commentare quanto accaduto al marito preferendo restargli accanto. I due si sono conosciuti dopo il concorso Miss Italia, a cui la bella Carlotta ha partecipato. 

Il malore, avuto durante la registrazione di una puntata, ha impedito a Fabrizio Frizzi di poter continuare la conduzione de 'L'Eredità'. Il presentatore, che ha 59 anni, è stato trasportato d'urgenza al policlinico Umberto I dove è stato sottoposto a una Tac. A quanto si apprende, Frizzi ora è perfettamente lucido, ha parlato con i familiari e ha anche ricevuto la visita del direttore generale della Rai, Mario Orfeo. Sono in corso, comunque, tutti gli accertamenti del caso. 

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi, l’annuncio del sindaco Milano: “Tutto pronto per l’ascensore per il cimitero: sabato inaugurazione”

25 Ottobre 2017, 08:43am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi, l’annuncio del sindaco Milano: “Tutto pronto per l’ascensore per il cimitero: sabato inaugurazione”

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tutto pronto finalmente per un’opera attesa da oltre trent’anni ad Amalfi, ovvero l’ascensore che porta al Cimitero monumentale. Come annunciato dallo stesso sindaco Daniele Milano, sabato 28 ottobre alle ore 10,30 verrà finalmente inaugurato dopo un’incredibile attesa. Il tutto, proprio in occasione della ricorrenza dei defunti. Gli ascensori condurranno da Piazza Municipio al cimitero, appunto, dopo aver avuto il via libera dall’Ustif.

“L’ascensore per il cimitero monumentale di Amalfi atteso da tante generazioni è oggi una realtà -ha spiegato Milano – Un traguardo che abbiamo perseguito perché ci siamo appassionati, concretamente, all’idea di rendere fruibile alla cittadinanza ed ai turisti un’opera colossale attesa da oltre trent’anni. Fin dal primo giorno del mandato amministrativo, abbiamo seguito personalmente e attraverso i nostri uffici, tutti gli iter burocratici ed i lavori di adeguamento richiesti dall’Ustif. Il taglio del nastro di un’opera, complessa ma non irrealizzabile, avverrà ricordando anche chi non c’è più: i tanti anziani che in questi anni sono volati in cielo col desiderio di posare un fiore sulla tomba dei loro cari; chi ha voluto e ideato quest’opera il cui progetto di costruzione venne approvato in un lontano consiglio comunale del 1981; chi si è impegnato negli anni, passo dopo passo, per la sua realizzazione. A loro è dedicata l’attivazione dell’ascensore per il cimitero che a breve consegneremo alla città, ai suoi abitanti ed ai suoi ospiti”.

L’ingegnere responsabile dell’opera, Pietro Fico, ha così commentato: “Nell’impianto ascensore si arriva attraverso una galleria di circa 95 metri scavata nella roccia viva che fa accedere ad uno spazio cavernoso da cui si staccano due trafori verticali ciascuno di circa 78 metri di altezza. Il percorso realizzato con un foro del diametro di 4,2 metri lineari ospita due ascensori, uno adibito al trasporto pubblico, destinato alle persone, e uno per quello privato, dedicato al trasporto di feretri e altri carichi. E’ tra gli ascensori più alti d’Italia gestiti da un ente pubblico: salgono in soli 40 secondi il dislivello di 78 metri con una velocità di 2 metri al secondo”.

FONTE POSITANONEWS 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di 4 anni salvo dopo un volo da 7 piani. "Una tettoia ha attutito la caduta"

23 Ottobre 2017, 08:52am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di 4 anni salvo dopo un volo da 7 piani. "Una tettoia ha attutito la caduta"

 Di MICHELE PAPPACODA MILANO - Una tettoia improvvisata che i condomini avevano posto a protezione dell'ingresso di un cortile interno di un edificio in via Isimbardi alla periferia sud di Milano. È stata la presenza di questa tettoia, fatta di lastre di plastica ondulata e legno compensato, quindi flessibile, che ha impedito miracolosamente che si verificasse una tragedia questa mattina, poco prima delle 10, quando un bambino di 4 anni, figlio di una coppia di filippini, è sfuggito all'attenzione degli adulti, si è arrampicato sulla ringhiera di un balconcino, ed è caduto dal settimo piano, compiendo un volo di oltre una decina di metri. La tettoia ha attutito gli effetti della caduta che, altrimenti sarebbero stati devastanti. Il bambino è quindi rimbalzato ed è finito, altra circostanza fortunosa, su alcuni cespugli. Quando sono arrivati i soccorsi, chiamati dai vicini, il bimbo era cosciente. Gli operatori del 118, arrivati con un'ambulanza e un'automedica, l'hanno portato all'ospedale Niguarda dove è stato sottoposto alle prime cure. Sembrava inizialmente che le sue condizioni fossero gravi ma il piccolo, col passare del tempo, è stato sempre meglio e per le sue dimissioni dall'ospedale sarebbe solo questioni di ore: non ha mai perso conoscenza. Gli agenti della Squadra volante sono intervenuti sul posto per chiarire quanto è successo. Hanno cominciato a sentire i vicini, ancora comprensibilmente spaventati, e hanno ricostruito chi c'era in casa al momento dell'incidente. Sembra che il piccolo fosse in compagnia di un'amica di famiglia poiché i genitori erano assenti. È bastato un momento di disattenzione e il bambino è uscito sul balconcino, si è arrampicato sulla ringhiera ed è caduto. Quando è stato soccorso, non aveva ferite al viso, né apparenti lesioni al corpo. Gli ulteriori accertamenti, durante la corsa in ospedale e nel reparto, hanno consentito di certificare quello che sembra essere stato un miracolo che richiama da vicino quello accaduto ieri a Monghidoro, sull'Appennino Bolognese. Qui un bambino è caduto dal secondo piano di un'abitazione e portato in ospedale, dove si trova in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita.

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dramma Como, tragedia familiare, brucia la casa con dentro i figli poi si suicida: morte tre bimbe

20 Ottobre 2017, 19:16pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Dramma Como, tragedia familiare, brucia la casa con dentro i figli poi si suicida: morte tre bimbe

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tragedia familiare a Como: un uomo di nazionalità marocchina di 49 anni avrebbe volontariamente appiccato il fuoco all'abitazione in cui viveva con quattro bimbe di età compresa tra i 3 e i 12 anni. Poi si sarebbe ucciso. Per le ustioni e le intossicazioni riportate nel rogo, tre delle quattro bambine sono morte successivamente in ospedale, mentre la quarta, di 5 anni, resta in gravissime condizioni. La piccola era stata trasportata in un primo momento all'ospedale di Cantù (Como) e poi trasferita in ambulanza all'ospedale Buzzi di Milano. Le sue due sorelline, invece sono morte all'ospedale Sant'Anna di Como, mentre il fratellino al Valduce di Como. Si è salvata la moglie del marocchino, una donna di cui non è ancora stata resa nota l'età. Si sa solo che la donna ultimamente era stata ricoverata in una struttura di Como per problemi psichiatrici. Da tempo la famiglia era seguita a Como dai servizi sociali. Inspiegabili al momento le ragioni del gesto. Il 118 e i Vigili del fuoco, intervenuti nell'abitazione all'ultimo piano di una palazzina di San Fermo della Battaglia, avrebbero trovato l'appartamento invaso dal fumo, e masserizie accatastate all'ingresso. Le bambine, soccorse immediatamente, sono state portate in tre ospedali diversi: due all'ospedale Sant'Anna di Como, una al Valduce di Como, la quarta all'ospedale di Cantù. Tutte le persone coinvolte sono rimaste intossicate da cianuri. Il servizio Farmaceutico dell'Asst Lariana ha reso disponibili dosi di antidoto CianoKit. «Non era in condizioni di dire qualcosa ma solo di piangere»: così il sindaco di Como, Mario Landriscina, ha descritto all'Ansa la mamma dei tre bambini morti. Landriscina ha visto la donna, assistita da psichiatri e psicologi dell'ospedale Sant'Anna, nella camera ardente dell'ospedale dove si trovano i corpi di due dei suoi bambini. «È stata una tragedia e siamo particolarmente vicini alla mamma, che continueremo a seguire attraverso i nostri servizi garantendole tutto il sostegno necessario», afferma Landriscina. Il sindaco di Como, questa mattina, insieme all'assessore ai Servizi sociali, Alessandra Locatelli, ha fatto una serie di sopralluoghi. Entrambi si sono recati in ospedale per esprimere vicinanza alla madre, che non viveva nella stessa casa. Tutto il nucleo familiare era seguito dai Servizi sociali del Comune di Como. «L'amministrazione - dice ancora il sindaco - è vicina agli operatori del servizio di tutela dei minori che con dedizione e professionalità ogni giorno seguono nuclei fragili e casi difficili e che oggi si trovano a condividere questo immenso dolore».

IL MESSAGGERO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Forte scossa di terremoto all'alba, torna la paura in Centro Italia

19 Ottobre 2017, 09:43am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Forte scossa di terremoto all'alba, torna la paura in Centro Italia

DI MICHELE PAPPACODA 19/10/2017 - Torna la paura nel cratere sismico del Centro Italia: una scossa di terremoto è stata distintamente avvertita all'alba dalla popolazione tra Umbria e Marche. Il sisma, di magnitudo 3.3, è stato registrato a circa 8 km dal comune di Castelsantangelo sul Nera (Macerata), nei pressi del confine con l'Umbria e nella stessa zona delle forti scosse del 24 e del 30 ottobre 2016. L'evento sismico è avvenuto a circa 8 km di profondità.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tre misure cautelari eseguite dalla polizia per omicidi di 'Ndrangheta avvenuti nel reggiano

19 Ottobre 2017, 09:33am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tre misure cautelari eseguite dalla polizia per omicidi di 'Ndrangheta avvenuti nel reggiano

DI MICHELE PAPPACODA 19/10/2017 - La Polizia di Stato di Reggio Emilia ha eseguito una misura cautelare emessa dal Gip di Bologna per tre persone, definite esponenti di spicco della 'Ndrangheta. L'indagine è su due omidici commessi nel 1992 nel Reggiano, in cui rimasero vittime il 33enne Nicola Vasapollo e il 35enne Giuseppe Ruggiero, nell'ambito di una feroce guerra di mafia combattuta tra Calabria e Nord Italia. E' l'operazione 'Aemilia 1992', coordinata dalla Dda di Reggio Emilia e la squadra mobile reggiana sta perquisendo anche altre persone coinvolte nelle indagini. L'inchiesta ha ricostruito la contrapposizione tra la cosca Grande Aracri-Dragone-Giampà e il sodalizio Vasapollo-Ruggiero in lotta per l'egemonia delle attività illecite tra le province di Crotone e Reggio Emilia. Entrambe le vittime furono uccise nelle loro case, mentre si trovavano ai domiciliari. Per costringere Ruggiero ad aprire la porta, i killer simularono un controllo delle forze dell'ordine in divisa, con auto di servizio camuffata.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Attentato a Mogadiscio: è una carneficina

16 Ottobre 2017, 10:25am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Attentato a Mogadiscio: è una carneficina

INSERITO DA MORENA MOTTA Un totale de 276 persone sono rimaste uccise e 300 ferite nell'attentato con camion bomba compiuto sabato nel centro di Mogadiscio. A renderlo noto è stato nella tarda serata di ieri il ministro dell'Informazione somalo, Abdirahman O. Osman. "Il bilancio è salito al momento a 276 morti e 300 feriti come conseguenza del barbaro attacco compiuto dal gruppo terroristico Al-Shabaab a Mogadiscio".

FONTE ADNKRONOS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uccide ladro in casa a Latina: indagato per eccesso di difesa

16 Ottobre 2017, 10:19am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uccide ladro in casa a Latina: indagato per eccesso di difesa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' indagato a piede libero l'avvocato Francesco Palumbo, 47 anni, che ieri pomeriggio a Latina dopo aver sorpreso ladri a rubare in casa del padre ha afferrato la sua pistola e ha sparato uccidendone uno. Dopo molte ore trascorse in Questura ieri sera, Palumbo è potuto rientrare a casa. L'uomo, che ha regolare porto d'armi, è indagato per eccesso colposo di legittima difesa.

Verso le 16.30 l'allarme dell'abitazione dei genitori dell'avvocato, che non erano in casa, aveva cominciato a suonare ed essendo collegato al telefonino del professionista, Palumbo è andato in via Palermo. Agli investigatori che cercavano di ricostruire il quadro di quanto accaduto ieri nella palazzina di via Palermo ha raccontato di essersi ritrovato davanti a tre ladri e che uno di loro aveva una mano in tasca come se dovesse afferrare un'arma. Per paura ha sparato. Due degli otto colpi hanno raggiunto il ladro all'emitorace sinistro, uccidendolo. La vittima è Domenico Bardi, 41 anni, di Napoli. I colpi sarebbero stati esplosi a una distanza di circa 10 metri mentre l'uomo era di spalle. Il corpo era nel giardino della palazzina. I ladri si erano introdotti nell'appartamento al primo piano, di proprietà del padre dell' avvocato, usando una scala per raggiungere la finestra.

"Ho visto uno dei ladri infilare la mano in tasca ed ho avuto paura, preso dal panico ho sparato molti colpi, ma non volevo uccidere nessuno". I condomini sentiti gli spari hanno chiamato alle 16.45 le forze dell'ordine. Quando la polizia è accorsa sul posto ormai per l'uomo non c'era più nulla da fare e i due complici erano già irreperibili. Verso le 18 il medico legale ha accertato che due colpi aveva ferito mortalmente la vittima: si tratta di un uomo di 41 anni, un napoletano. L'avvocato è stato portato negli uffici della squadra mobile della Questura di Latina, dove é interrogato dal magistrato Simona Gentile. Solo al termine dell'interrogatorio sarà stabilita la posizione del 47enne, in particolare se la sua reazione è stata spropositata o si è trattato di legittima difesa.

FONTE ANSA

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