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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, denuncia il convivente per maltrattamenti: nascondeva in casa 42 tra pugnali e coltelli

7 Maggio 2019, 10:58am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Denuncia il convivente per maltrattamenti: in casa 42 pugnali

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Denuncia il compagno dopo i continui maltrattamenti e le minacce. E la polizia trova in casa dell'uomo, un meccanico romano, un arsenale di pugnali e coltelli. In tutto 42 pezzi, di lunghezza considerevole. Il 40enne, residente nel quartiere Tuscolano, zona don Bosco, è stato denunciato. La convivente 24enne, originaria del Nord Italia, si è presentata giovedì negli uffici del Commissariato Tuscolano e ha raccontato di essere vessata da oltre cinque mesi con continui maltrattamenti e gravi minacce di morte da parte dell’uomo. Gli agenti della Polizia di Stato, appartenenti alla squadra anticrimine del Commissariato, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare a carico del meccanico, per trovare eventuali armi: in un letto contenitore è stato trovato uno zaino, al cui interno erano custodite una pistola giocattolo in metallo, priva di tappo rosso, i pugnali e i coltelli. L'uomo è stato diffidato a non avvicinarsi all'ex convivente in attesa di eventuale provvedimento da parte dell’Autorità Giudiziaria. Le armi sono state sequestrate ed il 40enne è stato denunciato per atti persecutori, minacce e maltrattamenti in famiglia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazza colpita da un ictus a soli 22 anni: «Non dovevo sottovalutare i segnali della malattia»

7 Maggio 2019, 10:58am

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Ragazza colpita da un ictus a soli 22 anni: «Non dovevo sottovalutare i segnali della malattia»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Colpita da un ictus a soli 22 anni è salva per miracolo. Elizabeth Kay, è rimasta parzialmente paralizzata e incapace di stare in piedi da sola, anche solo per pochi attimi, a causa di un ictus che la colpì in casa quando aveva solo 22 anni. Oggi infatti la giovane di Salford, ha 24 anni ma paga ancora le conseguenza della sua malattia.



Come riporta il Mirror, Elisabeth stava facendo il trasloco nella sua nuova casa, aiutata da suo papà, quando ha iniziato ad avere fortissimi dolori alla testa. Con il tempo la sua condizione è peggiorata fino a quando non è svenuta cadendo a terra. La ragazza fu portata in ospedale: «I paramedici si accorsero che la mia faccia era caduta da un lato e i miei discorsi erano confusi. Non pensavo che potesse succedere alla mia età». La diagnosi era infatti di un ictus.

Fu portata in terapia intensiva, ma della prima settimana non ricorda nulla, poi è stata trasferita in un'altra struttura e operata al cervello. Nonostante tutti i tentativi però l'ictus le ha lasciato delle conseguenze: «Per il primo mese non sono riuscita a muovere il braccio; in realtà, i medici hanno detto che c'era la possibilità che non tornasse mai più come prima. Per fortuna, ora posso muovere il braccio, ma le mie dita e il mio polso non possono muoversi correttamente».

Elisabeth continua a fare fisioterapia, ma ha deciso di raccontare la sua storia per sensibilizzare le persone su questa malattia. L'ictus può essere facilmente riconoscibile, ma si deve conoscere e non vanno mai sottovalutati alcuni sintomi. Forse se non avesse trascurato dei segnali del suo corpo avrebbe potuto avere un recupero totale, ma ora vuole che la sua esperienza drammatica non resti vana. 

di Alessia Strinati LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CRONACA DIRETTA: già in atto TEMPORALI, GRANDINE e NEVE. Ecco DOVE e l'evoluzione

5 Maggio 2019, 09:29am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

In arrivo forti temporali, grandine e tanta neveIn arrivo forti temporali, grandine e tanta neve

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SITUAZIONE - C'è poco da stare allegri in questa prima Domenica di Maggio anche se, a dir il vero, sarebbe forse più appropriato dire di Novembre. L'Italia infatti è letteralmente sotto attacco di una fredda ondata instabile dovuta all'annunciata colata d'aria gelida proveniente direttamente dal Polo. In queste ore sono già in atto numerosi temporali e locali grandinate su alcuni tratti delle regioni settentrionali. Ma a rendere il contesto più novembrino ci pensa la neve che cade copiosa su molti tratti dell'Arco Alpino sino a quote prossime ai 700-800 m specie su quello orientale. Forti rovesci colpiscono la Liguria ed in modo irregolare l'Emilia Romagna, la Lombardia, e tutto il Nord Est. Insomma, prepariamoci ad una Domenica davvero pessima dal punto di vista meteo su molte zone del Paese. Ma vediamo più nel dettaglio l'evoluzione.

ALLERTA - Sulla base delle precipitazioni e dei venti previsti è stata valutata per tutta la giornata ALLERTA di livello ARANCIONE su gran parte dell’Emilia-Romagna e gialla sui restanti comparti emiliani. GIALLA inoltre per altre 8 regioni: sulla Liguria, gran parte del territorio di Veneto, Lombardia e Puglia oltre che su tutti i bacini di Toscana, Umbria, Marche e Lazio.

EVOLUZIONE - Nelle prossime ore attendiamoci dunque un ulteriore recrudescenza dei fenomeni soprattutto su Liguria di Levante, bassa Lombardia, Emilia Romagna e zone meridionali del Veneto zone colpite da importanti fenomeni accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e intense raffiche di vento. Ancora nevicate sull'Arco Alpino con ulteriore abbassamento della quota fino a 400-500 m in particolare sul settore orientale. Ma la neve arriverà pure sulla'area appenninica settentrionale specialmente sul comparto tosco emilianoanche qui a quote davvero eccezionali per la stagione e stimata intorno ai 600-700 m o localmente più in basso. I fenomeni instabili si estenderanno nel corso della giornata al Centro come in Toscana, sul nord delle Marche, Umbria, aree interne laziali e verso sera sarà coinvolta l'area del basso Tirreno specie le coste campane e calabresi.

BURRASCHE DI VENTO - Sono previsti venti a raffiche di burrasca forte sulla Sardegna, con mareggiate lungo le coste esposte così come Toscana e su tutte le aree adriatiche centro settentrionali. Venti molto forti colpiranno altresì Lazio, Umbria, settori montuosi di Abruzzo e Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TEMPERATURE, IRRUZIONE POLARE, CROLLO di oltre 10°C. Ecco QUANTO durerà il FREDDO ANOMALO

5 Maggio 2019, 09:24am

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Temperature in deciso crollo- Ecco l'irruzione polareTemperature in deciso crollo- Ecco l'irruzione polare

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SITUAZIONE - Parlare di freddo anomalo ai primi di Maggio non è certo cosa di tutti i giorni. Tuttavia, dovremo farcene una ragione ed armarci di tanta pazienza. Direttamente dalle elevate regioni nordiche, ecco arrivata la prevista IRRUZIONE POLARE che provocherà un CROLLO delle temperature di oltre 10°C. Davvero un evento molto raro in questo periodo dell'anno. Ma vediamo cosa succederà nel dettaglio e soprattutto quanto durerà questa anomala ondata di freddo.

CROLLO TERMICO - La Domenica sarà caratterizzata dai freddi venti di Bora e da un intenso Maestrale. Gioco forza, a risentire di questo ritorno ad un clima praticamente invernale, saranno in particolar modo le regioni settentrionali, specie quelle del Nord Est. Su molte città infatti, scenderemo sotto i 10°C nei valori massimi come a Bologna, Trento, Bolzano, Trieste, Padova e Venezia colpite da forti e fredde raffiche di Bora. Ma i termometri scenderanno anche sulle regioni centrali soprattutto sui versanti adriatici e sulla Toscana seppur in forma più contenuta rispetto al Nord-Est. I venti di Maestrale invece, saranno alla base di una calo termico ad appannaggio della Sardegna ed in parte il versante tirrenico. Anche su questi settori però, il raffreddamento sarà più contenuto. Rispetto alla media ad ogni modo andremo sotto di essa di circa 10°C.

QUANTO DURERA' - Se non ci saranno particolari sorprese nelle future elaborazioni da parte dei centri di calcolo, il freddo ci accompagnerà sicuramente per gran parte della giornata di Lunedì 6 Maggio coinvolgendo soprattutto la fascia adriatica centrale e tutto il Sud Italia dove le temperature si manterranno sotto la media del periodo. Qualche grado in più invece si registrerà al Nord e sui settori tirrenici nelle ore diurne grazie ad un provvidenziale miglioramento delle condizioni atmosferiche. In seguito, da Martedì 7 Maggio, il Meteo migliorerà anche al Sud e il quadro termico diurno comincerà ad addolcirsi. Continuerà invece a fare freddo di notte al Nord e sulle aree interne del Centro. Da Mercoledì 8 invece, le temperature sono previste in netto e generale aumento ma specialmente al Sud e al Centro. Il Nord non riuscirà ancora a godere di clima molto mite di giorno in quanto ancora disturbato da nuove perturbazioni.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEVE STORICA, quasi in PIANURA. Ecco DOVE e gli ACCUMULI attesi in CM

5 Maggio 2019, 09:17am

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Sarà una Domenica con nevicate storiche

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SITUAZIONE - Siamo ai primi di Maggio e parlare di neve fino a quote prossime alla pianura ci fa capire come ci troviamo dinnanzi ad una situazione davvero fortemente insolita. Una NEVE STORICA insomma, in quanto in questo periodo dell'anno non è certo frequente vedere imbiancate quote addirittura prossime alle aree pianeggianti. Cerchiamo allora di capire dove cadranno le nevicate più copiose e gli accumuli in centimetri. DOVE e QUANTA - La neve, già in parte caduta nella notte, continuerà ad interessare nelle prossime ore i rilievi della Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia con fiocchi fin verso i 3-400 metri di quota. Non escludiamo che durante i rovesci più intensi qualche fiocco, misto alla pioggia, possa arriverà fino a Bolzano, Trento o Belluno. Sul resto delle Alpi sono previsti accumuli importanti, come durante le tempeste invernali con oltre 15/20 cm di accumulo finale in località come Livigno (SO), Cortina d'Ampezzo (BL), Canazei (TN) e Dobbiaco (BZ). LA NEVE STORICA - A riscrivere un piccolo pezzo della storia meteorologica potrebbero invece essere le nevicate attese sulle Prealpi orientali e sull'Appenino centro settentrionale dove, grazie all'intensità delle precipitazioni, la neve potrebbe fare la sua comparsa fin verso i 200 metri di quota su quello tosco-emiliano se non praticamente a livello di pianura, un valore davvero notevole per questa stagione, sia sulla fascia pedecollinare bolognese che su quella vicentina, trevigiana, pordenonese ed udinese. Oltre gli 800-1000 metri d'altezza sono previsti accumuli davvero importanti con quasi mezzo metro di neve fresca in poco tempo e con vere e proprio bufere visto anche le raffiche di vento ad oltre 80-90 km/h.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi, stop ai bus non prenotati. Pugno duro della giunta comunale contro il caos

1 Maggio 2019, 08:35am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I bus turistici potranno trovare posto negli stalli del parcheggio di Piazza Flavio Gioia solo se avranno effettuato l'obbligatoria prenotazione telematica mediante il sistema BusPass.

E' quanto stabilito dalla giunta comunale di Amalfi, guidata dal sindaco Daniele Milano, che, in attesa dell'emissione di misure urgenti da parte del Tavolo permanente istituito in Prefettura sui problemi della viabilità in Costiera, ha assunto con una propria delibera l'importante decisione di vietare la sosta e la fermata nel centro di Amalfi agli autobus turistici privi di prenotazione. Una disposizione che punta anche a contingentare il numero di operazioni giornaliere di carico e scarico passeggeri consentite nelle aree a ciò dedicate dal Comune di Amalfi. Il provvedimento dovrà essere applicato dalla società Amalfi Mobilità e dal Comando di Polizia Municipale, a cui è stato demandato il compito di disporre le modalità operative e tecniche di attuazione.

«Il Comune di Amalfi ha deciso di passare all'azione - spiega il sindaco Daniele Milano - con l'adozione di un deliberato che tende a mitigare l'aggravio complessivo del carico di mezzi in circolazione, a cui concorrono numerosi fattori endogeni ed esogeni al territorio».

La decisione di consentire la sosta e la fermata ai soli bus prenotati si inserisce in un'ottica di contingentamento dei flussi veicolari e rappresenta un importante provvedimento volto alla tutela dell'ambiente, del paesaggio e dell'incolumità pubblica, tutti valori assoluti e primari riconosciuti dalla Costituzione.

 

«La Costiera Amalfitana patisce ormai da anni tutti i disagi connessi con l'enorme flusso di veicoli che giunge sul territorio attraversando la stretta Strada Statale 163, originariamente concepita come mulattiera - prosegue il primo cittadino di Amalfi, promotore peraltro della proposta di Ztl sul territorio della Costiera Amalfitana avallata peraltro dalla Regione Campania -. E l'Amministrazione Comunale di Amalfi si è impegnata sin dal suo insediamento nella adozione di più azioni ed interventi volti a mitigare il fenomeno richiedendo, a più riprese, l'adozione di provvedimenti volti al contingentamento del flusso di traffico lungo la SS163 "Amalfitana" con l'accordo di tutti gli enti coinvolti per esposizione territoriale o per competenza, al fine di risolvere adeguatamente e strutturalmente il problema».

 

Nel deliberato sono richiamati gli interventi già assunti dall'amministrazione comunale in questi anni, tra cui l'innovazione tecnologica dei parcheggi comunali di Amalfi, in corso di realizzazione. Il nuovo sistema, attualmente già completato presso il garage in roccia Luna Rossa, consentirà - tra l'altro - di conoscere in tempo reale i posti auto/moto disponibili in Città e comunicarli all'esterno a mezzo app/web e con pannelli elettronici dislocati sul territorio. Per tale intervento, coerente con la proposta di ZTL territoriale, l'Amministrazione Comunale in carica ha investito la somma di 366mila euro da propri fondi di Bilancio.

Foto 1: Gianpiero Di Filippo

IL VESCOVADO DI RAVELLO https://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/dai-comuni-6/amalfi-stop-ai-bus-non-prenotati-pugno-duro-dell-79327/article

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Berlusconi ricoverato all’ospedale San Raffaele: operato per una occlusione intestinale, ecco come sta

1 Maggio 2019, 08:32am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA
Silvio Berlusconi – si legge in una nota – nella notte del 29 aprile ha accusato sintomi addominali. Una TC ha rilevato uno stato occlusivo a carico del piccolo intestino. All’ospedale San Raffaele di Milano è stato sottoposto in serata a laparoscopia esplorativa che ha permesso di diagnosticare e trattare l’occlusione intestinale da volvolo ileale su una briglia aderenziale dovuta ad un intervento di colecistectomia eseguito 40 anni fa. L’intervento é correttamente riuscito ed è risolutivo. Il presidente è in salute e sarà dimesso nei prossimi giorni

 

Silvio Berlusconi ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano per il trattamento di una colica renale acuta. E questo gli ha impedito di partecipare alla presentazione dei candidati di Forza Italia alle elezioni europee in programma a Villa Gernetto. Non gli ha però impedito di far distribuire ai giornalisti un estratto del suo intervento per dire, in sintesi, che «ogni voto in più a Forza Italia avvicina la fine dell’incredibile governo giallo-verde e la ricostruzione di un centro-destra tradizionale». Il presidente è stato accompagnato in mattina all’ospedale, nello stesso reparto dove era stato ricoverato nel giugno del 2016 quando fu operato per la sostituzione della valvola aortica. E come allora subito sono arrivati giornalisti e cameramen. La sua intenzione era quella di confermare, finiti i controlli, l’incontro nella Villa dove voleva aprire l’università del libero pensiero e dove ha ospitato decine di incontri di partito e anche capi di Stato e di governo come Dmitri Medvedev, quando era presidente russo. I medici però glielo hanno impedito. «Voleva venire a Gerno – ha spiegato la senatrice Licia Ronzulli – ma il professor Zangrillo è stato categorico e quindi passerà la notte al San Raffaele». Però, ha sottolineato, «sta bene. Rimane in osservazione a fare la terapia antalgica con la flebo per la colica».

Lui stesso, hanno riferito da Forza Italia, ha telefonato al presidente del parlamento europeo Antonio Tajani, che è vicepresidente di Forza Italia, per rassicurarlo sulle sue condizioni. Ed è stato Tajani a presentarsi in conferenza stampa a Villa Gernetto per rincarare la dose spiegando che «più forte sarà Forza Italia, più questo governo avrà vita breve» e «questo è nell’interesse degli italiani». Il messaggio di Berlusconi è che l’Italia non può correre il rischio di essere isolata perché ci sono temi troppo grandi da trattare da soli: dall’immigrazione, alla situazione libica, alla concorrenza cinese che ha un «disegno imperialistico, perseguito con mezzi politici ed economici e solo per il momento non militari». Temi «rispetto ai quali le liti da pollaio della politica italiana scompaiono dall’orizzonte». Secondo Berlusconi, «i sovranisti, a cominciare dalla Lega, anche se in Italia avranno un buon risultato elettorale, in Europa saranno isolati e conteranno poco o nulla. Il voto a loro non è un voto utile, come non lo è quello al PD». Mentre invece lui ha deciso di candidarsi perché «è necessario portare in Europa una presenza forte di Forza Italia». «Solo dentro il Partito Popolare Europeo, che è la nostra casa di cattolici liberali, e che continuerà ad essere la maggiore forza politica d’Europa – ha concluso -, possiamo giocare un ruolo importante per cambiare l’Europa e difendere l’Italia».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 1º maggio Festa dei lavoratori

1 Maggio 2019, 08:27am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Festa dei lavoratori viene celebrata il 1º maggio di ogni anno in molti paesi del mondo, per ricordare tutte le lotte per i diritti dei lavoratori, originariamente nate per la riduzione della giornata lavorativa.

 

Le prime origini, nell’Illinois
La festa dei lavoratori affonda in un lontano periodo di significative e frequenti manifestazioni per i diritti degli operai delle fabbriche durante la Rivoluzione industriale degli Stati Uniti d’America, guidate dall’Associazione dell’Ordine dei Cavalieri del Lavoro americani, i Knights of Labor.
Nel 1886, fu approvata a Chicago, in Illinois, la prima legge delle otto ore lavorative giornaliere, legge che entrò in vigore soltanto l’anno dopo, il 1º maggio 1867, giorno nel quale fu organizzata un’importante manifestazione, con almeno diecimila partecipanti.
La notizia giunse anche in Europa, dove nei primi giorni di settembre 1866 fu organizzata a Ginevra la “Prima Internazionale”, ovvero il più grande congresso internazionale organizzato dall’Associazione internazionale dei lavoratori, molto vicina ai primi movimenti socialisti e marxisti-comunisti dell’epoca.

 

La conquista delle otto ore lavorative, partita il 1° maggio 1867 soltanto nello stato dell’Illinois, ebbe una successiva espansione lenta e graduale in tutto il territorio statunitense. Ancora nel 1882, nella città di New York, fu organizzata una importante protesta il giorno 5 settembre, mentre due anni dopo, nel 1884, in un’analoga manifestazione americana, gli stessi Knights of Labor approvarono una risoluzione affinché l’evento di protesta avesse una ricorrenza annuale, senza però proporre ancora una data ufficiale[1] nell’Illinois.

 

Il 1° maggio 1886, in occasione del 19° anniversario dell’entrata in vigore della legge dell’Illinois sulle otto ore lavorative, fu deciso dalla Federation of Organized Trades and Labour Unions come il giorno di scadenza limite per estendere tale legge in tutto il territorio americano, pena l’astensione dal lavoro, con uno sciopero generale a oltranza[2].

 

In quel giorno, anche Chicago partecipò allo sciopero generale, in particolare la fabbrica di mietitrici McCormick. La polizia, chiamata a reprimere l’assembramento, sparò sui manifestanti, uccidendone due e ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze dell’ordine, gli anarchici locali organizzarono una manifestazione da tenersi nell’Haymarket Square, la piazza che normalmente ospitava il mercato delle macchine agricole. Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio, quando da una traversa fu lanciata una bomba che provocò la morte di sei poliziotti e il ferimento di una cinquantina. A quel punto la polizia sparò sui manifestanti. Nessuno ha mai saputo né il numero delle vittime né chi sia stato a lanciare la bomba. Fu il primo attentato alla dinamite nella storia degli Stati Uniti.
Il 20 agosto 1887 fu emessa la sentenza del tribunale: August Spies, Michael Schwab, Samuel Fielden, Albert R. Parsons, Adolph Fischer, George Engel e Louis Lingg furono condannati a morte (in seguito a pressioni internazionali la condanna a morte di Fielden e Schwab fu commutata in ergastolo; il cancelliere Otto von Bismarck proibì tutte le manifestazioni in favore degli accusati di Haymarket); Oscar W. Neebe a reclusione per 15 anni. Otto uomini vennero condannati per essere anarchici, e sette di loro condannati a morte.
L’11 novembre 1887, i condannati furono tutti impiccati a Chicago. Le ultime parole pronunciate furono:

 

Spies: «Salute, verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che oggi soffocate con la morte!»
Fischer: «Hoch die Anarchie!» (Viva l’anarchia!)
Engel: «Urrà per l’anarchia!»
Parsons, la cui agonia fu terribile, riuscì appena a parlare, perché il boia strinse immediatamente il laccio e fece cadere la trappola. Le sue ultime parole furono queste: «Lasciate che si senta la voce del popolo!»
Nel 1887, l’allora presidente degli Stati Uniti d’America, Grover Cleveland, ritenne che il giorno 1° maggio avrebbe potuto costituire un’opportunità per commemorare i sanguinosi episodi di Chicago. Successivamente, temendo che la commemorazione potesse rafforzare eccessivamente il nascente socialismo, spostò l’oggetto della festività sull’antica Organizzazione dei Cavalieri del Lavoro. Tuttavia, già pochi giorni dopo il sacrificio dei cosiddetti Martiri di Chicago, gli stessi lavoratori della città statunitense tennero un’imponente manifestazione a lutto, prova che le idee socialiste non erano affatto morte.

 

La notizia degli eventi tragici di Chicago si estesero anche in altri stati di tutto il continente americano, per poi estendersi anche in Europa. La data del 1º maggio fu adottata ad esempio in Canada, soltanto nel 1894, sebbene il concetto di festa del lavoro sia in questo caso riferita a precedenti marce di lavoratori tenutesi a Toronto e Ottawa nel 1872.
Al Congresso Internazionale di Parigi del 1889, che diede il via alla Seconda Internazionale, il giorno 1° maggio fu dichiarato ufficialmente come la Festa Internazionale dei Lavoratori.

 

Dall’altra parte dell’emisfero terrestre, come ad esempio in Australia, la commemorazione rammenta la “Festa delle Otto Ore” (lavorative). Tuttavia, nella zona del Queensland se inizialmente si usava celebrarla sempre il giorno 1° maggio, in epoche più recenti e anche in altre zone australiane si usa farla cadere il primo lunedì di maggio, oppure di marzo, ma anche ottobre.

 

In Italia, appena si diffuse la notizia dell’assassinio degli esponenti anarchici di Chicago nel 1888, il popolo livornese si rivoltò prima contro le navi statunitensi ancorate nel porto, e poi contro la Questura della cittadina portuale, dove si diceva che si fosse rifugiato il console degli Stati Uniti. Soltanto dopo decenni di battaglie operaie e lotte sindacali, le otto ore lavorative verranno dichiarate legale soltanto con il primo statuto, approvato con ilRegio decreto legge n. 692 del 1923.

 

In Europa la festività del primo maggio fu ufficializzata dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889 e ratificata in Italia due anni dopo. La rivista La Rivendicazione, pubblicata a Forlì, cominciava così l’articolo Per primo maggio, uscito il 26 aprile 1890: «Il primo maggio è come parola magica che corre di bocca in bocca, che rallegra gli animi di tutti i lavoratori del mondo, è parola d’ordine che si scambia fra quanti si interessano al proprio miglioramento».[4].
Tra le prime documentazioni filmate della festa in Italia, il produttore cinematografico Cataldo Balducci presenta il documentario Grandiosa manifestazione per il primo maggio 1913 ad Andria (indetta dalle classi operaie) che riprende la festa in sette quadri, e si può – così – vedere il corteo che percorre le strade affollate della Città: gli uomini, tutti con il cappello, seguono la banda che suona, con alcune bandiere.

 

Durante il ventennio fascista, a partire dal 1924, la celebrazione fu anticipata al 21 aprile, in coincidenza con il Natale di Roma, divenendo per la prima volta giorno festivo con la denominazione “Natale di Roma – Festa del lavoro”. Fu poi riportata al primo maggio dopo la fine del conflitto mondiale, nel 1945, mantenendo lo status di giorno festivo.
Nel 1947 la ricorrenza venne funestata a Portella della Ginestra, Palermo, quando si suppone che la banda di Salvatore Giuliano sparò su un corteo di circa duemila lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina. Altre fonti sostengono che tale sparatoria fu organizzata dai “servizi segreti”, al fine di poter accusare e screditare agli occhi dei cittadini Salvatore Giuliano con la sua banda.

 

Il 1º maggio 1955 papa Pio XII istituì la festa di San Giuseppe lavoratore, perché tale data potesse essere condivisa a pieno titolo anche dai lavoratori cattolici.[5]

 

Dal 1990 i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL, in collaborazione con il comune di Roma, organizzano un grande concerto per celebrare il primo maggio, rivolto soprattutto ai giovani: la manifestazione si tiene a Roma in piazza di San Giovanni in Laterano, dal pomeriggio a notte, con la partecipazione di molti gruppi musicali e cantanti, ed è seguita da centinaia di migliaia di persone, oltre a essere trasmessa in diretta televisiva dalla Rai.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Monterotondo, spara ai ladri e ferisce un sedicenne: colpito mentre scardinavano la grata di una finestra

28 Aprile 2019, 10:34am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Monterotondo, spara ai ladri e ferisce un sedicenne: colpito mentre scardinavano la grata di una finestra

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sorpende i ladri nel salone e spara ferendo il pìù giovane della banda. Quattro i colpi esplosi, Il malvivente, un albanese di sedici anni, è stato abbandonato dai suoi complici al pronto soccorso del Gemelli. Il proiettile, che lo ha ferito all' altezza dell'inguine è stato estratto dai medici. Il ragazzo non è in pericolo di vita, ma

la prognosi è ancora riservata. E' il primo caso di uso delle armi a difesa della proprietà e della persona dopo la modifica della legge sulla “Legittima Difesa” proposta dalla Lega e fortemente voluta dal Vicepremier Matteo Salvini e firmata nei giorni scorsi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il ragazzo che ha sparato non è stato ancora indagato dalla procura di Tivoli, ma non si esclude che nelle prossime verrà iscritto sul registro degli indagati come atto dovuto. ( nella foto in basso di Emilio Orlando, Andrea Pulone il ragazzo che ha sparato ai ladri). Erano entrati in casa dopo aver scardinato e divelto una grata metallica al piano terra. Sprezzanti del rischio di essere sorpesi, probabilmente perchè violenti e pronti a tutto, erano entrati in azione prima delle 19

nonostante fosse ancora giorno e su quella strada a quell' ora c' è ancora molto passaggio. Pensavano che in casa non ci fosse nessuno. ( in basso nella foto di Emilio Orlando i carabinieri sul luogo della sparatoria). Il bersaglio della banda di ladri albanesi, non era la classica villa isolata, ma un villino a due piani nel centro di Monterotondo, una cittadina di quaranta mila abitanti, sulla Salaria alle porte di Roma. Terrorizzati da quanto stava accadento, in casa c'erano Andrea Pulone e la fidanzata. Se li sono trovati davanti. Il figlio venticinquenne dei proprietari del villino che in quel momento erano in vacanza in Portogallo, se li è trovati davanti. Tre sagome che rovistavano in salone in cerca di gioielli e contanti. In casa, regolarmente denunciata c' era una pistola semiatomatica Glock 21 calibro 40. ( nella foto di Emilio Orlando in basso il villino in via di San Matteo 32).



Le indagini dei carabinieri di Monterotondo hanno collegato i due episodi; il furto in casa con la sparatoria ed il giallo del sedicenne scaricato sanguinante al Gemelli, con una ferita d' arma da fuoco alla gamba. La squadra mobile della questura capitolina, aveva inizialmente preso in carico il caso del misterioso ferimento. 
«E' molto provato e scioccato per l' accaduto. Andrea è un ragazzo molto tranquillo e perbene - racconta un amico di famiglia. vicende come queste le aveva sempre viste e sentite nei telegiornali e mai avrebbe pensato di diventarne protagonista». A Monterotondo i residenti puntano il dito sull' insicurezza diffusa, frequenti furti e rapine da parte di bande di stranieri dell' est che imperversano nella zona. A gennaio del 2015, tra Mentana e Monterotondo, Lucio Giacomoni un medico condotto in pensionevenne massacrato di botte a mani nude nella sua villa per un bottino di poco meno di duemila euro euro in contanti, un tablet e un iphone. Ad assassinarlo furono tre romeni componenti di una banda di feroci rapinatori. 

di Emilio Orlando LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gessica Notaro: «Giustizia è stata fatta». E pubblica le foto col volto sfigurato

28 Aprile 2019, 10:30am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «'Nessuna frustrazione attenua la gravità'. Giustizia è stata fatta. Solamente una parola.. GRAZIE». Con un messaggio pubblicato su Facebook, Gessica Notaro commenta le motivazioni della sentenza di appello che ha condannato a 15 anni, cinque mesi e 20 giorni il suo ex fidanzato,

Tavares, che il 10 gennaio 2017 la sfregiò aggredendola con l'acido. La showgirl riminese cita una frase della sentenza e accompagna il post con due sue foto di mesi fa, poco dopo l'aggressione, che la ritraggono senza bende, con il volto sfigurato. LEGGO.IT

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