Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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L'allarme è scattato intorno alle 18.30. La zona è a pochi chilometri da Briosco e Veduggio.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scontro tra treni, emergenza a Inverigo. L’allarme è scattato intorno alle 18.30. La zona è a pochi chilometri da Briosco e Veduggio. Scontro tra treni, maxi emergenza a Inverigo Scontro tra due treni a Inverigo: è successo poco meno di un’ora fa, intorno alle 18.30 di oggi, giovedì 28 marzo, alla stazione ferroviaria. Al momento sono ancora poche le informazioni disponibili ma in base a quanto è stato possibile apprendere due convogli sullo stesso binario si sarebbero schiantati a bassa velocità presso la stazione ferroviaria. Ci sarebbero feriti: sul posto si sono già portati i soccorsi del Lariosoccorso di Erba, Croce Bianca di Besana Brianza, Soccorso Seregno, Croce Rossa di Cantù, l’elisoccorso da Milano. Sul posto anche i Carabinieri di Cantù e la Polizia ferroviaria di Como. Non ci sarebbero feriti gravi: i soccorsi sono intervenuti in codice giallo.
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Pasqua 2019
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La primavera avanza e comincia ad essere preoccupante, analizzando mappe ed indici, la situazione in vista delle prossime festività pasquali, in modo particolare la nostra attenzione è rivolta alle festività di Pasqua (20 Aprile) e di Pasquetta (21 Aprile) quando milioni di italiani sceglieranno di organizzarsi per gite fuori porta, escursioni e pic-nic. Purtroppo, come già abbiamo avuto modo di accennare, la primavera che stiamo vivendo è particolarmente dinamica e le bizzarrie del tempo si ripresenteranno anche a fine Aprile proprio in corrispondenza delle feste pasquali, e non è certo la prima volta.
Sarà quindi un periodo ben poco rassicurante, quello che andrà dal 19 al 26 Aprile, in quanto prevediamo l’arrivo di perturbazioni dall’Oceano Atlantico che produrranno piogge, temporali e diffuso maltempo seppur non mancheranno fasi soleggiate con schiarite. Non solo giungerà aria umida da Ovest, ma oggi emerge anche la possibilità che ci possa essere un ritorno del freddo da Est. Se questa dinamica verrà confermata nei prossimi aggiornamenti registreremo non solo piogge, temporali e grandinate ma anche a neve a quote basse sulle Alpi, versante Adriatico e Appennino Centro-Meridionale in un contesto climatico freddo e ventoso; una vera e propria ondata di freddo nel cuore della primavera.
In questa situazione di spiccata variabilità, ci saranno imboscate di temporali che si svilupperanno (sopratutto durante le ore pomeridiane tra le 12.00 e le 16.00) provocheranno violente grandinate localmente pericolose e distruttive per le nostre auto e per il settore agricolo. Pertanto, per le prime gite fuori porta, escursioni e weekend a spasso avvaletevi del prezioso contributo delle previsioni del tempo che saranno fondamentali per organizzare al meglio le vostre vacanze per non essere colti di sorpresa dal maltempo. Non sarà difficile imbattersi in un acquazzone improvviso seguito dal ritorno del bel tempo, in un batter d'occhio. E’ sempre primavera e a questa stagione tutto è concesso.
Articolo del 28/03/2019
ore 1:27
scritto da Stefano Rossi
Meteorologo
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Prossima settimana: nuovo ribaltone, in arrivo freddo, temporali e neve
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Importanti NOVITA' dagli ultimi aggiornamenti dei nostri modelli meteo (ECWF), nel corso dellaPROSSIMA SETTIMANAinfatti ci aspettiamo unNUOVO RIBALTONEcon l'IRRUZIONE di una massa d'aria ARTICA che porteràtante PIOGGE, TEMPORALI e anche la NEVE. Vivremo di fattoun colpo di coda dell'Inverno con CLIMA FREDDO su buona parte dell'Italia.
Dando uno sguardo allo scacchiere europeo possiamo vedere comegià a partireda Lunedì 1° Aprile avremo le prime avvisaglie di una vasta area depressionariache nel corso di Martedì scenderà dal Nord Europa, accompagnata dafredde correnti dal Polo Nordsi avvicinerà pericolosamentealla nostra Penisola.Nel corso della giornata ci aspettiamo le prime avvisaglie di questo peggioramento con le primenevicatesull'arco alpino oltre gli 800/1000 metri di quota.
Mercoledì 3 Aprileentreremo nellafase clou del maltempocon il rischio concreto dipiogge intense e temporali specie tra Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna.Successivamente irovesci temporaleschi raggiungeranno anche Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.Tornerà a cadere anche laNEVE, talvolta anche molto abbondante in particolare su alta Valtellina, Dolomiticon fiocchi via via a quote più basse fin verso i 400 metri.A causa dei forti venti forti di Scirocco attesi sul medio alto Adriatico e dell’altezza d'onda di marea prevista torna ilrischio dell'ACQUA ALTA a Venezia.Successivamente,Giovedì 4 Aprile, il vortice ciclonico si approfondirà ulteriormente sul mar Tirreno (minimo depressionario 1005 hPa)richiamando correnti molto instabili che forniranno il carburante necessario per la formazione di imponenticelle temporalesche.In questa fase non sono da escluderefenomeni particolarmente violenti su Sardegna, Toscana, Lazio e Campaniacon la possibilità di grandinate e nubifragi anche a Roma e Napoli.Nel frattempo continuerà ad affluirearia molto freddadal Polo Nord che farà calare le temperature su tutta la Penisola fino a 10°Cin meno rispetto alle medie storiche di questo periodo.
Ma non è finita qui,tra il 5 e il 6 Aprile, ilmaltemposi sposterà infatti lentamenteverso Sud investendo con piogge e rovesci temporaleschi Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia. Prestare massima attenzione anche su questi settori per il rischio di grandinate e alluvioni lampo.Ci stiamo avvicinando a questa nuova svolta meteo e, come mostrano i nostri modelli (ECMWF) si preannuncia unafase di maltempo importante con il rischio di fenomeni meteo estremi.
Insomma, sarà un avvio del mese di Aprile a dir pocoCLAMOROSO.
Articolo del 28/03/2019 ore 10:56 scritto daMarco Castelli Meteorologo
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Anticiclone alla riscossa da Venerdì
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Proprio nel momento in cui lasituazione meteo climaticasull'Italia stava ritrovando condizioni piùconsone al calendario, ecco che un gradualeritorno dell'alta pressione, ci proietterà versorinnovate condizioni di stabilità atmosfericasu gran parte del Paese e con un clima destinato via via a tornarepiuttosto mite. UnANTICICLONE AVIDO DI CALDOinfatti, comincerà a guadagnare strada verso il Bel paese già dalla giornata diVenerdì29 Marzo per poi estendersi ulteriormente fraSabatoeDomenica, facendo aumentare le temperature. Cerchiamo allora di capirecome evolverà la situazione meteorologicanei prossimi giorni e quali saranno gli effetti di questa ennesima figura dialta pressione.
L'anticiclone, Venerdì, garantirà condizioni di tempo decisamentestabile e soleggiatosoprattutto al Nord, sulle regioni centrali e gran parte di quelle meridionali. Unaresidua instabilità atmosferica, tuttavia, potrà ancora attardarsi sullearee costiere ioniche della Calabria, dove, nella prima parte del mattino, non è da escludere qualcheisolato piovasco. Su queste zone, ilmeteo, andrà comunquemigliorando molto rapidamentelasciando spazio agraduali e generose schiaritesoprattutto dal primo pomeriggio. Grazie albel tempo ed al deciso irraggiamento solarepresente sul resto del Paese, le temperature comincerannonuovamente ad aumentaresoprattutto al Nord e sui versanti tirrenici del Centro.
In seguito, l'AVIDO ANTICICLONE,prenderàulteriormente coraggioe, specialmente a cavallo delweekend, riuscirà ad estendere la tua totale epositiva influenzaa tutto il territorio italiano.Forte stabilità atmosfericadunque,tanto soleper tutti etemperature in ulteriore aumentofino a valori nuovamentesuperiori alla media stagionale con punte possibili fino a 25°C. Si preannuncia dunque unSabatoed unaDomenicaadatti allegite fuori portao ad unabella passeggiata all'aria apertasenza il bisogno di tenere un ombrello a portata di mano.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nel corso della settimana appena iniziata l'alta pressione verrà brevemente scalfita da un'irruzione di aria polare che farà crollare le temperature sull'Italia anche di 10 gradi, riportando lanevesulle nostre Alpi e lungo l'Appennino; tuttavia, loscenariodel tempo sul nostro Paese, come già accaduto più volte nel corso di questa pazza stagione, èdestinato a cambiare ancora una volta. Scopriamo nel dettaglio cosa accadrà negli ultimi giorni del mese diMarzo, soffermandoci sul periodo compreso traGiovedì 28eDomenica 31 Marzo.
Analizzando gli ultimi aggiornamenti provenienti dalCentro Europeoper le previsioni a medio termine(ECMWF) possiamo dirvi che l'alta pressionetornerà ad essere piuttostoprepotentesu tutto il vecchio continente: daGiovedì 28 Marzo salirà dal Marocco verso la Penisola iberica e raggiungerà presto la Francia e la Germania,conquistando sempre più spazio sull'Europa, raggiungendo anche il territorio italiano da Nord verso il Centro-Sud. Sull'Italia avremo quindi unperiodocon giornate decisamente soleggiate e con unclimapiuttosto caldo, convalori termici che saliranno fino a toccare i 25°C, in particolare sulle regioni centro-settentrionali; soltanto le estreme regioni meridionali risentiranno di unflusso più frescoin quota che potrà causare qualche pioggia sparsa, in particolare tra Giovedì e Venerdì
Quanto durerà questa riscossa della Primavera? Ebbene,almeno fino al weekenddel30 e 31 Marzo(quando avremo anche ilcambio dell'ora)l'anticiclone resisterà saldamente in sella da Nord a Sud, con ilsoleprotagonista assoluto, a garanzia di giornate dal sapore tipicamente primaverile. Il prossimo fine settimana dunque, si preannuncia ancora una volta all'insegna del bel tempo. Attenzione però, con l'arrivo diAprilelasituazione potrebbe cambiare ancora una volta: piogge, temporali e grandine potrebbero condizionare gran parte del mese; ne riparleremo...
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Proprio nel momento in cui molti di noi si stavano godendo i primicaldi della Primavera, ecco che quest'ultima si accinge a giocarci un brutto scherzo. Annunciato ormai da giorni, si preparaun deciso cambiamento delle condizioni meteorologiche. Direttamente dal Polo infatti, sta per colpire il nostro Paese, unfronte d'aria gelidache ci riserverà unINCREDIBILEritorno dellaNEVEfino a quote piuttostobasseper la stagione. Vediamodovepotrà cadere, lequotee gliaccumuliprevisti in centimetri.
Già nel corso della giornata di oggi, l'aria fredda, si addosserà all'arco alpino dove si potranno avere delle nevicate intorno ai700-800 metrisu quello centrale e un po' più in alto su quello orientale. In questi frangenti tuttavia, leprecipitazioni più abbondanti,si attivano soprattutto sui versanti esteri. In serata, lenevicate, colpiranno ancora le Alpi lombarde, il Trentino Alto Adige e tutta l'area delle Dolomiti. Su questi settori avremo accumuli intorno ai10-15 cm. Tutto si sposterà molto rapidamente verso l'Appennino tosco emiliano interessato dallaneve,la quale,potrà imbiancare fino ai500-600 metri.
Nella notte e per gran parte diMartedì, ilfreddo maltempoinsisterà, connevicate sparseanche sull'Appennino umbro marchigiano e quello abruzzese dove lanevecadrà anche su queste zone a quoterelativamente bassecon accumuli intorno ai10-15 cm. Verso sera, colpito danevicate più abbondanti, sarà il settore centrale della Sardegna fino allacollinae con accumuli prossimi ai20-25 cm.Da segnalare che, le nevicate, potranno a tratti essere sotto forma dibuferastante leforti raffiche di ventopreviste. Infine, Mercoledì, leprecipitazioni nevosesi sposteranno al Sud dove cadranno atratti importantisui monti della Calabria fino a20 cma quote prossime ai 1200-1300 metri
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lacalma atmosfericache stiano ancora vivendo in queste ore su molte regioni del Paese, sarà presto sostituita da unavera e proprio irruzione di GELIDI venti di BORAprovocati da unfronte d'aria fredda in discesa dal Polo. Soprattutto dalla serataforti raffiche di Boracominceranno a colpire molte zone del triveneto per poi dilagarefuriosamente su tutto il Nord. Monitorare e seguire l'ALLERTA METEO UFFICIALE della PROTEZIONE CIVILE NAZIONALE.
Colpita seriamente laLiguriaspecialmente le coste ma, a seguire ed in particolare durante la prossima notte, l'adriatico centro settentrionale, laSardegnae parecchi zone dellafascia tirrenica settentrionale. La formazione di unvortice di bassa pressione, proprio sul tirreno, non farà altro che fornire unamaggior potenzaai venti che potrannoraggiungere intensità fino a 100 km/h.
Gioco forza,ecco elevarsi il rischio di mareggiatesia sulle zone tirreniche, coste orientali della Sardegna e su gran parte della fascia adriatica con conseguentiseri problemi alla navigazione. Gli impetuosi colpi di ventoinsisteranno altresì per la giornata di Martedì quando sarà ancora coinvolti i comparti tirrenici, i settori orientali della Sardegna e gran parte dell'area adriatica specie quella centrale.Forti rafficheinteresserannotutta la dorsale appenninica centro settentrionalementre cominceranno leggermente a perdere dienergia sulle regioni del Nord.
Da Mercoledì, l'intensa circolazione depressionaria, tenderà lentamente edindebolirsie,di conseguenza, i venti comincerannogradualmente a perdere di'intensitàsoprattutto sulle zone settentrionali ed i rispettivi mari. Avremo tuttaviaancora una ventilazione moderatadai quadranti settentrionali ma conrinforzi limitati al basso Adriatico e al medio e basso Tirreno.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fumata nera per la vertenza dei taxi. Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli non ha convocato le sigle sindacali di categoria. E ora scatta lo sciopero. Il prossimo 3 aprile le auto bianche si fermeranno in tutta Italia. Confail - Fast Tpnl - M.i.t - Orsa - Unica Taxi Cgil - Uri - Uritaxi - Usb Taxi - Uti scrivono: «In seguito al modo di procedere del Governo, con particolare riferimento alla grave condizione in cui si trova il Servizio Pubblico Taxi, a seguito della deregolamentazione che lo investe sia sul piano relativo al reale contrasto dei fenomeni di abusivismo, sia riguardo l'azione irregolare svolta da soggetti finanziari (multinazionali) che nulla hanno a che vedere con il TPL non di linea, proclamano una giornata di sciopero nelle modalità previste dalla legge e garantendo lo svolgimento dei servizi essenziali». La notizia è arrivata subito al ministero guidato da Toninelli ed il ministro ha deciso di convocarli proprio a ridosso della protesta ovvero il 2 aprile. E' evidente che la giornata di blocco non è stata ritirita. A Napoli la categoria è paticolarmente inferocita. Il lavoro è calato, gli abusivi sono una vera e propria piaga, Mytaxi si è presa una fetta di mercato grazie anche agli sconti che vengono applicate alle corse. Tematiche che sono state affrontate nei giorni scorsi dai sindacalisti con l'assessore Alessandra Clemente che si è presa dieci giorni di tempo per valutare le richieste dei tassisti.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Bus di turisti in fiamme, sono 26 le vittime. Accade nella provincia meridionale cinese di Hunan, per l'incendio del bus turistico sul quale viaggiavano. Secondo quanto riferito dalle autorità locali, altre 28 persone sono rimaste ferite.
Il mezzo, proveniente dalla vicina provincia di Henan, ha improvvisamente preso fuoco nella tarda serata di ieri sull'autostrada nei pressi della città di Changde. A bordo si trovavano 56 persone, tra le quali 53 passeggeri, due autisti e una guida turistica. I due autisti sono stati fermati e le autorità hanno aperto un'indagine per accertare le cause della tragedia.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Neonatanasce con il feto della suagemella in grembo: un fenomeno rarissimo, chiamatofetus in fetu, documentato per la prima volta nell’800 e verificatosi recentemente inColombia, come racconta il New York Times. Un caso molto particolare, con i medici che sono riusciti a capire cosa stesse succedendo già durante la gravidanza.
Il dottor Miguel Parra-Saavedra, che ha monitorato la sua gravidanza e la nascita, ha visto con una ecografia dettagliata uno spazio pieno di liquido che conteneva un bambino minuscolo, con un cordone ombelicale che la collegava all’intestino della gemella più grande. La bimba è stata fatta nascere con un cesareo e il feto al suo interno (lungo già 5 cm e parzialmente formato, sebbene con cuore e cervello ancora non sviluppati) è stato rimosso per evitare che danneggiasse i suoi organi interni. La neonata ora sta bene: «Ha una piccola cicatrice sull’addome ma ora è una bambina normale», ha detto il medico.
Sembrano tumori.I casi di fetus in fetu, scrive il NY Times, spesso vengono diagnosticati come un tipo di tumore. Il feto più piccolo è chiamato anche ‘gemello parassita’ perché si nutre dal fratello maggiore. Ci sono anche casi in cui il feto non viene rilevato, come nel 2015 quando una donna di Cipro fu operata per quello che sembrava apparentemente un tumore alle ovaie: la realtà era però diversa.