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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Samira Sbiaa scomparsa 17 anni fa, i cani trovano una traccia nel garage del marito

22 Marzo 2019, 18:55pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Samira Sbiaa scomparsa 17 anni fa, i cani trovano una traccia nel garage del marito

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le ricerche di Samira Sbiaa, la donna di origine marocchina scomparsa 17 anni fa da Settimo Torinese, sono riprese stamattina nella casa dell'ex marito Salvatore Caruso. L'uomo, oggi 68enne, è indagato per omicidio.
Oggi potrebbe essere la giornata decisiva nella risoluzione del caso, un vero e proprio giallo cominciato il 7 aprile del 2002: è da quel giorno che Samira Sbiaa, all'epoca 32enne, sembra esserere scomparsa nel nulla. Oggi i cani specializzati nelle ricerca di resti umani in forze all'unità cinofila dell'Arma di Bologna hanno portato i carabinieri in direzione di un box auto nel cortile della casa di Salatore Caruso. I carabinieri stanno eseguendo accertamenti con l'utilizzo del luminol, il composto chimico utilizzato per rilevare tracce di sangue.
 

 



Già ieri Simba e Aska, i due Breton, avevano dato segnali di avere avvertito qualcosa di sospetto, probabilmente in un muro della casa. 

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Meteo > ORA LEGALE, tra pochi giorni LANCETTE AVANTI, ma SI VA VERSO ABOLIZIONE! Ecco da QUANDO

21 Marzo 2019, 08:56am

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Domenica 31 Marzo 2019 scatta il momento dell'ORA LEGALE. Lancette avanti di un'ora

DI MICHELE PAPPACODA Tra pochi giorni, Domenica 31 Marzo 2019, alle ore 2:00 scatterà il momento dell'ORA LEGALE quando dovremo spostare in avanti le lancette degli orologi di un'ora, passando direttamente alle ore 3:00. Quest'anno però potrebbe essere l'ultima volta, a breve potrebbe arrivare un cambiamento STORICO con effetti anche sull'Italia. Cerchiamo di fare chiarezza sulla questione. Ricordiamo che l'ora legale è la convenzione di spostare avanti di un'ora le lancette degli orologi per sfruttare al meglio le ore di luce nell'arco della giornata durante il periodo primaverile/estivo. Nell'Unione Europea le disposizioni relative all'ora legale sono in vigore dal 1980 con l'obiettivo di unificare i diversi regimi nazionali. Dal 2000 la direttiva 2000/84/CE obbliga gli Stati ad introdurla fra il 25 e il 31 marzo di ogni anno e a rimuoverla fra il 25 e il 31 ottobre, per armonizzarne l'utilizzo in tutta la Ue. Negli ultimi anni, sempre a livello europeo, si sta discutendo in maniera animata sulla possibilità di eliminare il cambio dell'ora lasciando così la possibilità ad ogni Stato facente parte dell'Unione Europea di scegliere se continuare ad usufruire dell'ora solare o di quella legale. Per il momento l'idea di porre fine al doppio regime orario è rimandata al 2021 se non interverranno altre modifiche o consultazioni. In Italia per momento la questione non è ancora stata affrontata pubblicamente anche se data la posizione e la latitudine del nostro Paese il vantaggio derivante dal cambio dell'ora è rilevante sia dal punto di vista economico che ambientale. Da una ricerca condotta da Terna (operatore per la trasmissione dell’energia elettrica) è emerso che in tutta Italia nel 2016 tra i mesi di Marzo e Novembre, periodo in cui è in vigore l'ora legale, il risparmio è stato di circa 573 milioni di kilowattora. Un numero piuttosto rilevante che si traduce in un risparmio di 90 milioni di euro calcolando il consumo medio di 210 mila famiglie italiane. Meno consumi di elettricità = meno emissioni di CO2 in atmosfera (principale gas ad effetto serra responsabile dei cambiamenti climatici) per la produzione di energia. La situazione rimane ancora dibattuta e materia di scontro. Per quest'anno comunque tutti pronti con l’orologio alla mano, l'ora legale entrerà in vigore domenica 31 marzo e terminerà domenica 27 ottobre 2019.

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Senegalese dà fuoco ad un bus con 51 ragazzini a bordo: «Fermate le morti in mare». Arrestato per tentata strage

21 Marzo 2019, 08:41am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un giorno di terrore per 51 ragazzini a Milano: un senegalese di 47 anni, Ousseynou Sy, autista di autobus, ha dirottato un mezzo e ha sequestrato gli studenti a bordo per poi dargli fuoco minacciando di uccidersi. «Voglio farla finita, vado a fare una strage a Linate. Vanno fermate le morti nel Mediterraneo», avrebbe detto prima di venire arrestato dai carabinieri e portato in ospedale. Sull'autobus, che stava percorrendo la strada provinciale 415 all'altezza di San Donato Milanese (Milano), si trovava una scolaresca. 

IL PM: UN MIRACOLO «È un miracolo, poteva essere una strage»: il procuratore di Milano Francesco Greco e il ministro dell'Interno Matteo Salvini dicono senza tanti giri di parole quello che ha pensato chiunque abbia visto la carcassa del pullman completamente bruciato lungo la Paullese. Non ci sono state invece conseguenze fisiche per 51 ragazzini che, però, difficilmente dimenticheranno in fretta la spaventosa esperienza che hanno vissuto questa mattina. 



Dalla palestra esterna all'istituto, dovevano tornare nella loro scuola media, la Vailati di Crema (Cremona), sul pullman guidato da Ousseynou Sy, un autista che altre volte li aveva accompagnati. E invece il senegalese di 47 anni con cittadinanza italiana, da 15 anni impiegato della società Autoguidovie lombarda senza mai creare problemi al lavoro, aveva un altro programma: fare «un gesto eclatante» per risvegliare l'Africa contro le politiche migratorie europee. E ha quindi imboccato la strada in direzione Milano per raggiungere l'aeroporto di Linate, dando inizio a 40 minuti di viaggio di terrore. 

Autista dà fuoco a bus studenti, «i prof costretti a legare i bambini con le fascette»

 

 


«Da qui non uscirà vivo nessuno», ha detto, tirando fuori una tanica di benzina e ordinando poi a un docente di legare con delle fascette di plastica i polsi dei ragazzi. «Diceva che se ci muovevamo, versava la benzina e accendeva il fuoco. Continuava a dire che le persone in Africa muoiono e la colpa è di Di Maio e di Salvini», ha raccontato una studente. «Voglio farla finita, vanno fermate le morti nel Mediterraneo», ha aggiunto, facendo posare i cellulari ai ragazzi e ai tre adulti che li accompagnavano. Non li ha raccolti tutti, però, e così sono arrivate le prime telefonate di allarme alla scuola e alle forze dell'ordine, con gli insegnanti rimasti alla Vailati che hanno «sentito le voci concitate dei ragazzi e in quel momento abbiamo capito che stava succedendo qualcosa». 

Chi è l'autista del bus che voleva fare una strage
 

 


Il primo blocco di due macchine dei carabinieri è stato forzato da Sy, che ha continuato la sua corsa fino a quando altre tre macchine dei militari lo hanno raggiunto, riuscendo a bloccare l'autobus contro il guard rail. È stato quello il momento di massima tensione: due carabinieri lo hanno fronteggiato non appena è sceso con in mano un accendino con cui ha poi dato fuoco al pullman, mentre gli altri militari dopo aver rotto due finestrini riuscivano a far scappare tutti i passeggeri dalla parte posteriore del mezzo. Chi urlando, chi piangendo, tutti sono corsi in strada verso la salvezza. 

 
NESSUN FERITO Nessuno si è fatto male, 14 tra ragazzi e adulti sono rimasti leggermente intossicati per il fumo che si è alzato con una lunga colonna nera dal mezzo che andava in fiamme, mentre gli altri sono stati portati in una scuola della vicina San Donato Milanese, con l'immediato supporto di uno psicologo. «Hanno compiuto un'operazione che si vede nei film delle squadre speciali. Se non stiamo a piangere 51 bambini è grazie a loro», ha detto il procuratore Greco, aggiungendosi ai tanti, dal ministro Elisabetta Trenta al governatore Attilio Fontana, che hanno fatto i complimenti ai militari dell'Arma.

UNA PROTESTA FOLLE Fermato con le accusa di sequestro di persona, strage, incendio e resistenza, con l'aggravante della finalità terroristica, dal primo interrogatorio sembra che quella del senegalese sia stata solo una folle protesta contro la politica sui migranti del governo italiano. Ha ammesso di aver organizzato tutto da tempo e aveva già mandato un video in Senegal «per dire Africa sollevati», come ha spiegato il responsabile dell'antiterrorismo milanese Alberto Nobili, che ha escluso legami con l'Isis e che la vicenda vada inquadrata nel «terrorismo islamico». La Procura cercherà di capire però come Sy, con precedenti per violenza sessuale e guida in stato di ebbrezza, potesse svolgere l'attività di autista di bus. E il ministro dell' Interno, Matteo Salvini, annuncia «una circolare a tutti i sindaci: chi lavora con il pubblico, specie con i ragazzini, porti la fedina penale. Serve il certificato penale obbligatorio».

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nicoletta è stata uccisa, era sparita nel nulla

20 Marzo 2019, 10:14am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nicoletta è stata uccisa, era sparita nel nulla

INSERITO DA MORENA MOTTA E' stata uccisa Nicoletta Indelicato, la giovane donna di Marsala scomparsa domenica notte da Marsala (Trapani). Due persone sono state arrestate per l'omicidio. I carabinieri della compagnia di Marsala hanno sottoposto a fermo di iniziato di delitto il 34enne C.B. e la 29enne M.B., entrambi residenti a Marsala.
Sono accusati dell'omicidio e della soppressione del cadavere della 25enne il cui corpo è stato trovato dai carabinieri nelle campagne marsalesi di contrada Sant'Onofrio.

A diffondere la notizia della scomparsa, fornendo anche una foto di Nicoletta, era stato il sindaco di Marsala Alberto Di Girolamo, che in una nota spiegava: "La giovane, nella notte fra sabato e domenica, dopo essere uscita con un’amica, non ha fatto più rientro nella sua abitazione. Da qui la denuncia presentata dai genitori in grande apprensione per la figlia. Quando ha fatto perdere le sue tracce la ragazza, di corporatura normale, vestiva un maglione bordò e un paio di pantaloni grigi". Nella notte la scoperta del cadavere.

FONTE ADNKRONOS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Marcello De Vito (M5S) arrestato per corruzione

20 Marzo 2019, 10:06am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Marcello De Vito (M5S) arrestato per corruzione

INSERITO DA MORENA MOTTA Marcello De Vito di M5S, presidente dell'assemblea capitolina, è stato arrestato dai carabinieri per corruzione nell'ambito della inchiesta della Procura sul nuovo stadio della Roma. Sono in corso perquisizioni in Campidoglio da parte dei carabinieri nell'ambito dell'operazione che ha portato all'arresto di De Vito. Le perquisizioni stanno interessando anche uffici di Acea, l'Italpol e la Silvano Toti Holding Spa. 

FONTE ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Castellammare, cavallo travolto in autostrada da un tir: traffico alla paralisi Rallentamenti nel tratto tra Pompei e Torre Annunziata

19 Marzo 2019, 19:08pm

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Risultati immagini per Castellammare, cavallo travolto in autostrada da un tir: traffico alla paralisi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' stato travolto da un camion. Un cavallo, entrato sull'autostrada A3 a Castellammare dalla rampa di uscita è stato travolto e ucciso da un Tir. Camminando contromano, il camion non è riuscito ad evitarlo. L'animale ha percorso la rampa di uscita dei veicoli provenienti da Napoli e si è diretto verso lo svincolo di Pompei Sud. Sono intervenuti sul posto gli ausiliare alla viabilità di Autostrade Meridionali e la Polizia stradale, ma non sono riusciti a bloccare il cavallo, che è morto sul colpo. L'incidente - comunica Autostrade Meridionali - non ha avuto conseguenze per l' autista del Tir nè per altri automobilisti. Rallentamenti alla circolazione si sono avuti tra Torre Annunziata Sud e Pompei in direzione Sud. La Polizia stradale della sottosezione di Angri sta cercando di identificare il proprietario del cavallo.

FONTE IL CORRIERINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Isis: abbiamo ucciso un italiano in Siria | Il padre di Lorenzo Orsetti: "Caduta tutta la sua squadra"

19 Marzo 2019, 08:25am

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Imboscata Isis in Siria: morto un italiano | Il papà: hanno ucciso tutta la sua squadra

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Isis ha diffuso la fotografia del cadavere e dei documenti di un cittadino italiano che sarebbe stato ucciso durante l'assedio di Baghuz, ultima roccaforte siriana dello Stato islamico. I documenti (carta di credito e tessera sanitaria), secondo quanto riferisce Site, il sito Usa di monitoraggio del jihadismo, appartengono a Lorenzo Orsetti, 33enne toscano che combatteva come volontario a fianco dei curdi. Lorenzo Orsetti, fiorentino classe 1986, combatteva nelle file delle milizie curde Ypg, legate al Pkk turco, contro i jihadisti dello "Stato islamico" a Baghuz. Era stato di recente intervistato da media italiani come un combattente volontario italiano a fianco dei curdi contro l'Isis.

Isis, ucciso in Siria l italiano Lorenzo Orsetti La notizia della sua morte è stata data dall'Isis con la pubblicazione della sua tessera sanitaria italiana e di una carta di credito accompagnate dalla scritta in arabo "il crociato italiano ucciso negli scontri nella città di Baghuz". Orsetti è il secondo italiano militante nelle fila delle forze curde e ucciso in Siria dopo Giovanni Francesco Asperti, il 50enne noto con il nome di battaglia di "Hiwa Bosco" e morto il 7 dicembre. La madre disperata - "Mi dica cosa è successo... stavo sonnecchiando quando ho sentito il nome di Lorenzo e ho intravisto la sua fotografia al Tg3 della Toscana... Cos'è successo? E' da ieri che Lorenzo non risponde al telefono". Al telefono piange la signora Annalisa, mamma di Lorenzo Orsetti, il militante che sarebbe stato ucciso dall'Isis. Ancora non ha avuto notizie ufficiali e le chiede al primo giornalista che la chiama. "E' un anno e mezzo che è partito, voleva aiutare un popolo oppresso - aggiunge - ma io non dormo più. E' un bravo ragazzo, ha solo 33 anni, è nato il 13 febbraio 1986. Ha sempre voluto aiutare gli altri". Il padre: "Siamo orgogliosi di lui" - "Siamo orgogliosi di lui, della scelta che ha fatto", "ma ora siamo distrutti dal dolore. Da un anno e mezzo, cioè da quando è partito, stavamo in angoscia, più contenti quando lo sentivamo al telefono, in ansia quando stavamo un periodo senza sentirlo". Lo ha detto il padre di Lorenzo Orsetti, confermando la notizia dell'uccisione del figlio negli scontri in Siria con l'Isis. "Quando decise di andare a combattere per i curdi, mio figlio ci disse che voleva fare qualcosa per loro, non voleva rimanere senza fare nulla, voleva aiutarli nella loro causa", ha detto ancora Alessandro Orsetti. "Era un anno e mezzo ormai che mancava da Firenze - ricorda ancora il padre - Gli dicevamo 'vieni via, torna, perché la tua parte l'hai già fatta ed è molto importante'. Gli chiedevamo quando sarebbe tornato a casa ma lui rispondeva che la situazione era molto delicata per i curdi e voleva aiutarli ancora nella loro causa".Lorenzo ucciso con tutto il suo gruppo - "Mi ha telefonato il suo comandante curdo e mi ha detto che Lorenzo è morto insieme a tutti quelli del suo gruppo in un contrattacco dell'Isis". E' quanto ha riferito Alessandro Orsetti. "Sembra che il suo gruppo sia stato accerchiato, era con una unità araba, ma non so cosa significhi esattamente da un punto di vista militare - ha aggiunto -. Li hanno uccisi tutti. E io spero adesso che questa sua morte voglia poter dire qualcosa per la causa dei curdi. Lorenzo cercava una causa in cui coinvolgersi, non sopportava di stare, come diceva lui, nel menefreghismo. Desiderava dare una svolta alla sua vita e già tre-quattro anni fa si interessava dei curdi e della loro condizione". Il padre ha quindi sottolineato che il figlio "è andato via per una causa, noi siamo contenti per lui, perché in fondo ha fatto una scelta importante. Certamente eravamo contrari, non gli si poteva dire 'vai, è bello', però abbiamo capito che per lui era una scelta per dei valori in cui credeva. E il popolo curdo merita che si faccia qualcosa nella sua lotta contro l'Isis e il fascismo". Il padre ha sentito Lorenzo l'ultima volta il 10 marzo, ma da qualche giorno non leggeva i messaggi via mail. "Anche l'altra domenica gli abbiamo detto 'torna a casa, la battaglia è finita, vieni via, il tuo lo hai fatto'".

TGCOM24

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Libia, nave Ong soccorre 50 migranti e fa rotta verso lʼItalia | Viminale pronto a chiudere le acque territoriali

19 Marzo 2019, 08:14am

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La Mare Jonio: "Chiederemo allʼItalia un porto sicuro per sbarcare queste persone scappate dai campi di concentramento libici". A bordo del gommone in avaria cʼerano anche 12 minori

Libia, nave Ong soccorre 50 migranti e fa rotta verso l'Italia | Viminale pronto a chiudere le acque territoriali

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La nave Mare Jonio di "Mediterranea Saving Human" è intervenuta nelle acque libiche soccorrendo un gommone in avaria e salvando 50 migranti, tra cui 12 minori. "Stiamo facendo rotta verso nord per evitare il maltempo, ci dirigiamo verso l'Italia dove chiederemo il porto sicuro per sbarcare queste persone scappate dai campi di concentramento libici", ha spiegato Luca Casarini della Ong. Salvini: "I porti erano e rimangono chiusi". Le condizioni dei migranti, ha sottolineato Casarini, sono in linea di massima buone. "La maggior parte di loro sono disidratati e soffrono il mare, ma da un primo esame del medico di bordo sembra che le loro condizioni non destino particolari preoccupazioni". Quanto alle fasi del salvataggio, da bordo ribadiscono che non c'è stato alcun problema con i libici. "Quando siamo arrivati in zona - ha spiegato Casarini - eravamo soli e abbiamo iniziato a soccorrere le persone, il gommone era in difficoltà e stava imbarcando acqua. La motovedetta libica è arrivata quando le operazioni di soccorso erano già in atto, ci hanno chiesto come mai fossimo in quella zona e abbiamo risposto loro che durante la navigazione ci siamo imbattuti nel gommone. A quel punto hanno lasciato che terminassimo il soccorso". Mediterranea Saving Humans @RescueMed La Mare Jonio ha incrociato un gommone in avaria che stava affondando con una cinquantina di persone. Li stiamo già soccorrendo. La cosiddetta Guardia Costiera libica arrivata in un secondo momento, si sta dirigendo verso di noi. 1.266 17:45 - 18 mar 2019 Informazioni e privacy per gli annunci di Twitter 816 utenti ne stanno parlando Ong: "Verso Lampedusa perché è porto sicuro più vicino" - La Mare Jonio - spiega la Ong una nota - si sta dirigendo "in questo momento verso Lampedusa, ovvero verso il porto sicuro più vicino rispetto alla zona in cui è stato effettuato il soccorso. Nel frattempo, è in arrivo una forte perturbazione nel Mediterraneo centrale. Abbiamo chiesto formalmente all'Italia, nostro Stato di bandiera e Stato sotto il quale giuridicamente e geograficamente ricade la responsabilità, l'indicazione di un porto di sbarco per queste persone". Salvini: "I porti erano e rimangono chiusi" - Sul caso della Mare Jonio il ministro dell'Interno Matteo Salvini è intervenuto solo in tarda serata per ribadire la posizione già espressa in casi analoghi. "I porti erano e rimangono chiusi", ha scritto infatti il vicepremier su Facebook. Viminale: "Direttiva per stoppare le azioni illegali delle Ong" - Intanto è in arrivo una direttiva per "stoppare definitivamente le azioni illegali delle Ong". Lo fa sapere il Viminale, informando che il documento ribadirà le procedure dopo i salvataggi in mare. La direttiva dovrebbe inibire l'accesso alle acque italiane a tutte le navi umanitarie che soccorrono i migranti non osservando le procedure stabilite. La priorità, rileva il Viminale, "rimane la tutela delle vite, ma subito dopo è necessario agire sotto il coordinamento dell'autorità nazionale territorialmente competente, secondo le regole internazionali della ricerca e del soccorso in mare". Qualsiasi comportamento difforme, "può essere letto come un'azione premeditata per trasportare in Italia immigrati clandestini e favorire il traffico di esseri umani".

TGCOM24

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Oggi la Chiesa Cattolica festeggia San Giuseppe. Auguri a tutti i Papà!

19 Marzo 2019, 08:07am

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DI MICHELE PAPPACODA Oggi festa grande per la chiesa Cattolica, per molti paesi di Napoli e della Penisola. Oggi infatti si festeggia san Giuseppe. Auguri a tutti i Giuseppe e Giuseppina che festeggiano in questa giornata il loro onomastico, ma auguri anche a tutti i papà. Ecco chi era San Giuseppe. S. Giuseppe, il più grande dei Santi che la Chiesa veneri dopo la SS. Vergine, era di stirpe reale, ma decaduta. La sua vita sublime rimase nascosta e sconosciuta: nessuno storico scrisse le sue memorie, ma della santità di lui abbiamo le più belle testimonianze nella Sacra Scrittura. Iddio nei suoi arcani disegni aveva destinato Giuseppe ad essere il nutrizio del Salvatore Gesù Cristo, e sposo e custode della Vergine Madre. Maria trovò in Giuseppe il compagno fedele che l’assistè, la consolò, la difese. Il Vangelo ci fa vedere come da S. Giuseppe fosse ignorato il grande prodigio che lo Spirito S. aveva operato in Maria. Di fronte a questo fatto si trovò fortemente angustiato. E poiché tanta era la carità e la venerazione che egli nutriva per la sua santa sposa, aveva divisato in cuor suo di rimandarla occultamente. E già stava per eseguire il suo proposito, quando al Signore piacque rivelare per mezzo di un Angelo al suo servo fedele il grande mistero della Incarnazione. E quando il desiderato delle genti, il figlio di Dio venne ad abitare fra gli uomini, S. Giuseppe, con la SS. Vergine, fu il primo ad adorarlo. Quando il triste re di Giudea, Erode, ordinò che tutti i bambini del territorio di Betlemme al di sotto dei due anni fossero uccisi senza eccezione, Giuseppe, avvertito dall’Angelo in sogno, sorse prontamente, e presi Maria e il Bambino, fuggì in Egitto. Morto Erode, S. Giuseppe fu avvertito nuovamente dall’Angelo di far ritorno, ed egli, premuroso, rimpatriò. Temendo però di Archelao, succeduto nel trono al padre Erode, fu da Dio avvertito di stabilirsi in Galilea. Si ritirò a Nazaret, dove ricco di meriti, si spense fra le braccia di Gesù e di Maria. Per questo S. Giuseppe è il grande protettore dei moribondi e dei padri. PRATICA. Impariamo da S. Giuseppe la fedeltà a Dio. PREGHIERA. Dio, che con ineffabile provvidenza, ti sei degnato eleggere il beato Giuseppe a sposo della tua Santissima Madre, fa’ che venerandolo in terra qual nostro protettore meritiamo di averlo intercessore in cielo. MARTIROLOGIO ROMANO. Nella Giudèa il natale di san Giuséppe, Sposo della beatissima Vergine Maria, Confessore, il quale dal Sommo Pontefice Pio nono, secondo i voti e le preghiere di tutto l’Orbe cattolico, fu dichiarato Patrono della Chiesa universale.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Palermo: 34enne ucciso dentro l'auto

18 Marzo 2019, 10:26am

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DI MORENA MOTTA Francesco Manzella, 34enne, è stato ucciso nella sua auto con un colpo di pistola alla testa. Il cadavere è stato trovato a bordo di una Polo Volkswagen, in via G. Costa, una strada che costeggia l'ingresso della Palermo-Sciacca, nei pressi del carcere Pagliarelli. A dare l'allarme sono stati dei residenti della zona che hanno sentito gli spari.

Gli inquirenti hanno trovato lo sportello dell'auto aperto sul lato guida. Con ogni probabilità, Manzella dopo essere stato colpito una prima volta ha tentato di scendere dalla sua auto e scappare, ma l'assassino l'ha freddato sul posto. Francesco Manzella aveva precedenti penali per reati contro il patrimonio, furti e rapine in villa.

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