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primo piano e anteprima

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Le uova fanno male alla salute? Ecco l'ultimo studio cosa rivela

17 Marzo 2019, 08:49am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Le uova fanno male alla salute? Ecco l'ultimo studio cosa rivela

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le uova fanno bene? Secondo alcuni esperti, le uova sarebbero salutari, nonostante l'alto contenuto di colesterolo. Secondo altri, invece potrebbero essere pericolose. Un nuovo studio aiuterebbe a far luce sulla questione. Su Leggo.it gli ultimi aggiornamenti. Come riporta il New York Times, la nuova ricerca ha esaminato i dati di sei studi prospettici che hanno coinvolto circa 30mila partecipanti. L'analisi ha rilevato che per ogni 300 milligrammi aggiuntivi al giorno di colesterolo nella dieta, c'era un aumento del 17% del rischio di malattie cardiovascolari e un aumento del 18% del rischio di morte prematura per qualsiasi causa. Un uovo grande ha circa 185 milligrammi di colesterolo, tutto contenuto nel tuorlo. Ogni ulteriore mezzo uovo al giorno è associato a un aumento del 6% del rischio di malattie cardiovascolari e all'8% di aumento del rischio di morte precoce.

I risultati dello studio sono frutto di osservazioni e non possono stabilire causa ed effetto. In ogni caso, secondo la ricerca, maggiori sono le uova consumate, maggiore è il rischio di eventi cardiovascolari, malattie coronariche, ictus, insufficienza cardiaca e morte prematura. Lo stesso valeva per il colesterolo alimentare: più il colesterolo è presente nella dieta, maggiore è il rischio di malattia. I risultati sono stati pubblicati su JAMA.

Robert H. Eckel, professore di medicina all'Università del Colorado, ha scritto un editoriale che accompagna lo studio. L'esperto ha definito il lavoro molto più completo rispetto alle precedenti recensioni. Ci sono «dati sufficienti per affermare con forza che le uova e l'assunzione complessiva di colesterolo nella dieta influenzano il rischio di malattie cardiovascolari e più in particolare il rischio di mortalità per tutte le cause», ha scritto.

 «Questo studio prende in considerazione la qualità generale della dieta e si adatta ad esso - ha detto Norrina B. Allen, autrice principale del nuovo studio e professoressa associata di epidemiologia presso la Northwestern -. Siamo davvero concentrati sugli effetti indipendenti delle uova e del colesterolo alimentare. Questo studio ha trovato un'associazione molto coerente. Ma le uova hanno alcuni vantaggi, aminoacidi e minerali. Puntiamo a ridurre il numero di uova, in particolare i tuorli d'uovo, come parte di una dieta sana. Ma non vogliamo che le persone si allontanino pensando di non mangiare uova. Questo non è il messaggio giusto. Sono necessari studi futuri per capire perché stiamo ottenendo risultati contrastanti tra le popolazioni. Dobbiamo capire se ci sono alcune persone per le quali mangiare uova è pericoloso e altre che non ne risentono». EMILIANA COSTA LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maestra abusa di un bimbo di un anno e si filma per compiacere il suo amante, arrestati

17 Marzo 2019, 08:44am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si era filmata mentre abusava di un bambino di un anno solo per compiacere il suo amante. Audra Mabel, 34enne della Florida, era agli occhi di tutti un'insegnante modello, ma in realtà era un mostro che abusava di bambini piccolissimi al solo scopo di fare piacere al suo uomo.  La storia di tremendi abusi è venuta a galla quando l'uomo, il 36enne Justin Ritchie, è stato accusato per aver abusato di un ragazzino di 12 anni. Le indagini a suo carico hanno mostrato una serie di file di materiale pedopornografico, tra cui i video che la donna aveva girato con il bambino. A far scattare la denuncia è stata la mamma di una delle giovanissime vittime dell'uomo, dopo che la donna ha scoperto che tutti e tre i suoi bambini erano stati abusati dal pedofilo lo ha denunciato, come riporta la stampa locale, e le indagini hanno scoperchiato un vaso di Pandora.

A quel punto anche la donna è finita sotto indagine e, messa alle strette, ha ammesso di aver violentato il bambino nel 2017 e di essersi filmata sotto richiesta del suo amante. La piccola vittima, sarebbe stata uno degli alunni della donna, che all'epoca dei fatti lavorava come maestra in un asilo. Sul telefono della 34enne sono stati trovati anche altri video, girati con altri bambini, anche mentre si trovava in classe con i loro compagni.  ALESSIA STRINATI LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Paris Jackson «tenta il suicidio». La figlia di Michael ricoverata in ospedale a Los Angeles

17 Marzo 2019, 08:33am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Paris Jackson, la figlia di 21 anni di Michael Jackson, ha tentato il suicidio. È stata ricoverata in un ospedale di Los Angeles. Le sue condizioni sono stabili. Lo riporta il sito Tmz citando fonti della famiglia e di polizia, anche se l'interessata ha negato su Twitter. Il gesto sarebbe legato agli effetti del documentario 'Leaving Neverland'. 
Paris Jackson, aspirante attrice e modella, aveva già provato a togliersi la vita nel 2013. Il gesto, stavolta, sarebbe legato agli effetti del documentario 'Leaving Neverland', in cui due uomini, Wade Robson e James Safechuck, accusano di essere stati molestati dalla star quando erano bambini.
Il documentario, che ha avuto un enorme successo al Sundance Festival, dove è stato presentato in anteprima, ha scatenato una presa di distanze di massa dal Re del Pop: l'ultimo esempio è quello di Louis Vuitton che ha ritirato i capi ispirati a Michael Jackson. La BBC ha messo al bando la sua musica e persino la puntata dei Simpsons con la sua voce è stata ritirata

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morta Imane Fadil, teste chiave nel caso Ruby: «Avvelenata con un mix di sostanze radioattive». I pm non sapevano del ricovero

16 Marzo 2019, 08:06am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È morta per un «mix di sostanze radioattive» Imane Fadil, la modella testimone chiave nell'inchiesta sul caso Ruby, deceduta lo scorso 1 marzo. È quanto è emerso dagli esiti degli esami tossicologici disposti lo scorso 26 febbraio dai medici dell'Humanitas di Rozzano ed effettuati in un centro specializzato di Pavia. Esiti arrivati il 6 marzo e trasmessi immediatamente dallo stesso ospedale alla Procura di Milano. Lo ha appreso l'ANSA da fonti qualificate.
 Imane Fadil , testimone chiave del processo Ruby Ter: l'ex modella di origini marocchine, 34 anni, è morta a Milano, dopo un lungo ricovero all'ospedale Humanitas. Sarebbe quindi stata vittima di avvelenamento, secondo quanto riferito proprio da lei al telefono sia al fratello che all'avvocato durante il suo lungo ricovero, iniziato il 29 gennaio dopo un malore a casa di un amico dove viveva, e finito tragicamente il 1° marzo, quando ha perso la vita (ma si è saputo soltanto oggi) per cause ancora da accertare.

Chi era la modella che raccontò il 'Bunga Bunga' a casa di Berlusconi

Da quanto si è saputo, gli esami tossicologici hanno dato risultati positivi sulla presenza di agenti radioattivi «in mix», sostanze, però, diverse dal polonio. Stando a quanto ricostruito, i medici dell'Humanitas dopo aver effettuato sulla giovane tutti gli esami generali possibili, poiché continuava lo stato di sofferenza e di agonia, il 26 febbraio scorso hanno deciso di disporre accertamenti tossicologici ad ampio spettro, che sono stati effettuati in un centro tossicologico specializzato di Pavia. Il primo marzo la giovane è morta e, da quanto si è saputo, quello stesso giorno sono state sequestrate le cartelle cliniche. Il 6 marzo è arrivato il referto tossicologico che parlava di sostanze radioattive, immediatamente trasmesso dall'ospedale all'autorità giudiziaria.

Imane era stata a lungo nota alle cronache per il suo coinvolgimento nel caso Ruby e nelle inchieste che riguardarono l'ex premier Berlusconi e le feste nelle sue ville, tra cui quella di Arcore. La ragazza aveva chiesto di essere parte civile nel processo Ruby Ter che vede tra gli imputati proprio Silvio Berlusconi, ma era stata estromessa: sulla sua morte indaga la procura di Milano che ha aperto un fascicolo per omicidio e ha disposto l'autopsia sul suo corpo.

 

 


Fadil, che è stata parte civile nel processo Ruby bis sulle serate a luci rosse a casa di Silvio Berlusconi e che di recente invece è stata estromessa da parte civile nel processo Ruby ter, da quanto è stato riferito, si è sentita male a casa di un amico, da cui viveva, a gennaio e poi il 29 di quel mese è stata ricoverata all'Humanitas di Rozzano, prima in terapia intensiva e poi in rianimazione. 

L'OSPEDALE NON HA DETTO NULLA AI PM La giovane, già prima del ricovero, stando a quanto ha spiegato il procuratore Greco, accusava sintomi tipici da avvelenamento come mal di pancia, gonfiore e dolori al ventre. Mai nelle settimane in cui la ragazza era ricoverata (prima in terapia intensiva, poi in rianimazione) e nemmeno il giorno della morte, l'ospedale ha comunicato alcunché alla magistratura, sebbene non siano state individuate le cause della morte e non ci sia una diagnosi certa sul decesso.

Per questo nell'ambito dell'inchiesta coordinata dall'aggiunto Tiziana Siciliano, verosimilmente per omicidio data l'ipotesi di avvelenamento, gli inquirenti dovranno sentire anche i medici che non sono riusciti a salvarla. Inoltre hanno disposto gli accertamenti sul sangue rilevato alla giovane modella durante il ricovero ospedaliero e l'acquisizione di oggetti personali, documenti scritti e brogliacci di un libro che stava scrivendo e che conservava. È già stato anche sentito in procura il fratello, la persona con cui lei in questo ultimo periodo si sarebbe confidata. 

PM: ANOMALIE NELLA CARTELLA CLINICA Nella cartella clinica di Imane Fadil, ci sono «più anomalie» e per capire la causa esatta della morte «è stata disposta l'autopsia, che dovrebbe essere seguita a breve», ha detto il procuratore capo di Milano Francesco Greco nel comunicare la morte della giovane marocchina, ricoverata dal 29 gennaio all'ospedale Humanitas e deceduta il primo marzo: la procura ha saputo della sua morte «solo la scorsa settimana», rivela il procuratore, quando il difensore di Imane Fadil si è rivolto alla magistratura che indaga per omicidio.

«Sono in corso gli accertamenti sui campioni di sangue prelevati durante il ricovero - spiega il capo della procura - non si può escludere nessuna pista visto che dalla cartella clinica non emerge nessuna malattia specifica».Imane Fadil «durante il ricovero ha telefonato ad alcune persone, il fratello e l'avvocato, sostenendo di essere stata avvelenata. Stiamo sentendo i testimoni, verranno sentiti anche i medici dell'Humanitas, e abbiamo disposto l'acquisizione dei suoi oggetti personali», conclude il procuratore Greco.

L'OSPEDALE «Al decesso della paziente, il 1 marzo scorso, l'Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro di tutta la documentazione clinica e della salma. Il 6 marzo, Humanitas ha avuto gli esiti tossicologici degli accertamenti richiesti, lo ha prontamente comunicato agli inquirenti». Lo spiega l'Humanitas di Rozzano dove era ricoverata Imane Fadil, teste chiave del caso Ruby. L'ospedale «ha messo in campo ogni intervento clinico possibile per la cura e l'assistenza» della giovane. Con una nota l'ospedale Humanitas ha voluto precisare che «la paziente è stata ricoverata lo scorso 29 gennaio in condizioni cliniche molto gravi. È stata presa in carico da una équipe multidisciplinare che ha messo in campo ogni intervento clinico possibile per la cura e l'assistenza della paziente, compresi tutti gli approfondimenti diagnostici richiesti dai curanti». Al decesso della paziente, si legge ancora nel comunicato, «il 1 marzo scorso, l'Autorità Giudiziaria ha disposto il sequestro di tutta la documentazione clinica e della salma. Il 6 marzo, Humanitas ha avuto gli esiti tossicologici degli accertamenti richiesti, lo ha prontamente comunicato agli inquirenti». Per rispetto della privacy e dell'indagine in corso, «Humanitas non rilascerà ulteriori commenti su nessun aspetto di questa vicenda»

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COLPO di SCENA, PROSSIMA SETTIMANA già entro Lunedí TORNA INVERNO con BORA, FREDDO, NEVE. Ecco DOVE

16 Marzo 2019, 07:59am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COLPO di SCENA, PROSSIMA SETTIMANA già entro Lunedí TORNA INVERNO con BORA, FREDDO, NEVE. Ecco DOVE

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dalla PROSSIMA SETTIMANA si aprirà una fase di tempo prettamente tardo INVERNALE a causa dell'afflusso di correnti decisamente più instabili e fredde in discesa dal Nord Europa che porteranno tanta PIOGGIA e FREDDO su buona parte dell'ITALIA. Fuori cappotti e ombrelli dunque, non è ancora arrivato il momento di fare il cambio dell’armadio. Nel dettaglio già da Lunedì 18 Marzo un'intensa perturbazione raggiungerà le regioni del Nord con rovesci temporaleschi e addirittura la NEVE fino a quote collinari tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Nel corso della giornata di Martedì 19 cominceranno ad affluire venti via via più freddi di Bora richiamati dal vortice depressionario che sarà responsabile di piogge intense e rovesci in particolare tra Marche, Abruzzo ed Umbria. Anche Le temperature sono previste in sensibile calo risultando essere al di sotto della media del periodo anche di 5-6°C. Successivamente il maltempo si estenderà, tra la notte e il primo mattino di Mercoledì 20, anche al resto del Centro (possibile pioggia a Roma), e poi le due Isole Maggiori dove saranno possibili rovesci a carattere temporalesco con GRANDINE specie sul palermitano e settori centro occidentali della Sicilia. Date le temperature piuttosto basse per questa stagione sono attese nevicate sull'appenino oltre i 1000 metri di quota. Da Giovedì 21 l'alta pressione presente sull'Europa Centrale scenderà di latitudine inglobando anche l'Italia, il maltempo quindi abbandonerà le due isole maggiori con ultime piogge in mattinata prima di un rapido miglioramento. Sul resto della Penisola il sole sarà protagonista anche se non farà caldo, infatti continueranno a soffiare venti più freschi dai quadranti orientali. Chiudiamo infine con uno sguardo al prossimo fine settimana dove il tempo è previsto nuovamente in peggioramento in particolare sulle estreme regioni meridionali e tra Sicilia e Sardegna con la possibilità di temporali intensi con grandinate. Di questo comunque avremo modo di riparlarne nei prossimi aggiornamenti.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TEMPERATURE in FORTE IMPENNATA, si vola con AUMENTI oltre i 24°C. Ecco DOVE e QUANTO durerà il CALDO

15 Marzo 2019, 19:03pm

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Forte impennata dei termometri sull'Italia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sta per riaffacciarsi all'Italia l'ennesima figura di alta pressione a matrice sub tropicaleaccompagnata dall'immancabile alito caldo che caratterizza questo tipo di Anticicloni, detti anche nord africani. Nei suoi progetti ci saranno come sempre il ritorno a condizioni di tempo stabile ma soprattutto un rinnovato caldo fuori stagione dovuto ad una forte impennata dei termometri, i quali, torneranno a salire ben oltre i 20°C su molte regioni d'Italia. Vediamo dunque quando tornerà a fare caldo e soprattutto quanto durerà.

Oggi avremo i primi segnali dell'aumento termico in particolare sulle regioni settentrionali e su parecchi zone del Centro Italia. Grazie alle positive condizioni del meteo, su alcune località del Nord e nelle zone interne del Centro, si toccheranno valori prossimi ai 20°C. Sulla Sardegna, e all'estremo Sud del Paese, la presenza di condizioni meteo più incerte, manterranno ancora i valori termici sotto tono ed ovviamente più bassi. Ma l'alta pressione raggiungerà il suo apice nella giornata di Sabato, quando, tutto il Paese, godrà di tempo abbastanza tranquillo e le temperature voleranno oltre i 20°C, con picchi anche di 24°C in Città come Milano, Bologna e a scendere su numerose località del Centro, ad esempio Firenze e Roma. Sabato aumenteranno le temperature massime anche al Sud nonostante i valori non saranno così elevati come sul resto del Paese.

Domenica invece, la situazione climatica, potrebbe cominciare nuovamente a cambiare. Da ovest si avvicina a grandi passi una perturbazione atlantica che porterà parecchie nubi al Nord, specie al Nord Ovest e su molte aree del Centro. Qui le temperature potranno già a perdere qualche punticino. Sarà con tutta probabilità solo un assaggio di quanto potrà accadere nel corso della nuova settimana, quando, un vortice di bassa pressione in formazione sul Tirreno, richiamerà aria più fredda e le temperature torneranno a calare su grana parte del Paese. Attendiamo ovviamente conferme in merito.

scritto da Salvatore de Rosa 
Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Aggredisce la vigilessa e le rompe i denti con una ginocchiata in pieno centro a Conegliano L'uomo aveva il permesso di soggiorno per motivi umanitari scaduto

14 Marzo 2019, 18:31pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Aggredisce la vigilessa e le rompe i denti con una ginocchiata in pieno centro a Conegliano L'uomo aveva il permesso di soggiorno per motivi umanitari scaduto

inserito da Michele Pappacoda CONEGLIANO - Ha rotto i denti alla vigilessa con una ginocchiata, dopo aver dato in escandescenze fuori dal comando della polizia locale. I fatti sono avvenuti l’8 marzo: un 35enne di origine gambiana, con permesso di soggiorno per motivi umanitari, è stato fermato dopo essere entrato in un supermercato del centro, in stato di ebbrezza.

 

 

Avrebbe tentato di rubare una bottiglia di superalcolico. E’ stato quindi richiesto l’intervento dei vigili, che lo hanno condotto al comando di Piazzale San Martino. Qui è emerso che il suo permesso di soggiorno era scaduto. Gli è stato detto di presentarsi all’ufficio immigrazione di Treviso il lunedì successivo, ed è stato denunciato per ubriachezza.

 

Fuori dal comando, però, l’uomo ha perso il controllo: avrebbe tentato anche di farsi investire dalle auto che transitavano nel tratto. Gli agenti hanno tentato di fermarlo, ma lui ha sferrato una ginocchiata alla vigilessa, rompendole i denti dell’arcata superiore. E’ stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni, a piede libero.

 

La custodia cautelare è prevista solo se il supermercato farà denuncia per furto. Per la vigilessa una prognosi di 10 giorni.

http://www.oggitreviso.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ucciso a coltellate in piazza

13 Marzo 2019, 11:14am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ucciso a coltellate in piazza

INSERITO DA MORENA MOTTA Omicidio nella tarda serata di ieri ad Alessandria della Rocca, piccolo centro dell'agrigentino, dove un ragazzo di 22 anni, Vincenzo Busciglio, è stato ucciso a coltellate, con ogni probabilità, al culmine di una lite avvenuta nella piazza del paese. Il giovane è morto in ospedale a Ribera dove è stato trasportato dopo il ferimento. Indagano i carabinieri che hanno interrogato per tutta la notte alcuni giovani. Secondo quanto si apprende, all'alba di oggi un ragazzo di appena 18 anni sarebbe in stato di fermo. L'inchiesta è coordinata dalla Procura della Repubblica di Sciacca.

FONTE ADNKRONOS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia, alberi crollano sulle auto: panico e veicoli schiacciati

11 Marzo 2019, 19:05pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia, alberi crollano sulle auto: panico e veicoli schiacciati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gravi danni e paura nella zona di Spinea nel Veneziano dove le raffiche di vento hanno abbattuto alcuni alberi al Villaggio dei Fiori: una decina le auto rimaste schiacciate. Non ci sarebbero feriti. Il forte temporale pochi minuti dopo le 16. In questi giorni è previsto un brusco abbassamento delle temperature e nuove perturbazioni.

Meteo, l'inverno torna all'attacco: grandine, freddo, temporali e al Centro anche la neve
 

 


A Mestre, sempre causa del forte vento, un albero è finito sopra due auto, schiacciandole. Anche qui nessun ferito. Infine pioggia e vento si sono abbattuti su Chioggia facendo cadere qualche cartellone, delle antenne sui tetti e rami: c'è stata anche una piccola tromba d'aria.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Aereo per Nairobi precipita: 157 morti. «Otto italiani a bordo»

10 Marzo 2019, 18:08pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Aereo per Nairobi precipita: 157 morti. «Otto italiani a bordo»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un aereo dell'Ethiopian Airlines è precipitato e si è schiantato mentre era diretto a Nairobi: morte le 157 persone che erano a bordo, 149 passeggeri e 8 membri dell'equipaggio. Lo ha reso noto la tv di Stato dell'Etiopia. Le vittime appartengono a 35 nazionalità diverse. «Otto italiani a bordo», riferiscono all'Ansa fonti qualificate. La conferma è arrivata dal ministro dei Trasporti del Kenya, in una conferenza stampa. Gli italiani sarebbero legati a una Onlus, a quanto apprende l'Adnkronos. La linea e lo scalo sono spesso usati da italiani per raggiungere il Kenya. «Sono in corso verifiche da parte dell'Unità di crisi della Farnesina, attivata fin dai primi momenti, per accertare l'eventuale presenza di connazionali a bordo del volo» ET302, rendono noto fonti della Farnesina. Lo Ceo dell'Ethiopian Airlines, Tewolde Gebremariam, ha comunicato ai giornalisti un primo elenco delle nazionalità dei passeggeri che si trovavano a bordo dell'aereo precipitato, confermando di nuovo la presenza di otto italiani. Ha parlato poi di sette britannici, sette francesi, 18 canadesi, 32 kenioti, 9 etiopi, otto statunitensi e otto cittadini cinesi. Il pilota si era accorto che il velivolo aveva un problema ed aveva chiesto, ed ottenuto, dai controllori di volo dell'aeroporto di Addis Abeba di tornare a terra con un atterraggio di emergenza. Lo ha reso noto Tewolde Gebremariam, Ceo della Ethiopian Airlinesis, in una conferenza stampa.L'ufficio del primo ministro etiope ha espresso «a nome del governo e del popolo etiope», le «più sentite condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso i loro cari» che si trovavano a bordo del volo di linea della Ethiopian Airlines decollato da Addis Abeba e diretto a Nairobi. «Profondamente rattristata di sentire questa notizia. I miei pensieri e le mie preghiere sono con le famiglie». È quanto scrive su Twitter Joyce Msuya, direttrice esecutiva ad interim del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente. Domani partirà a Nairobi in Kenya la quarta Assemblea delle Nazioni Unite sull'ambiente. Come rivelato dalla compagnia aerea l'aereo è decollato da Addis Abeba alle ore 8,38 locali per poi perdere contatto radio sei minuti dopo ad una cinquantina di chilometri a sud della capitale etiope. Confermata la stima delle persone a bordo, 149 passeggeri e 8 membri dell'equipaggio. «Membri dello staff dell'Ethiopian Airlines - si legge ancora nel comunicato - saranno inviati sul luogo dell'incidente e faranno il possibile per aiutare gli addetti all'emergenza». La compagnia aerea informa che a breve sarà disponibile una linea telefonica dedicata per parenti e amici che necessitino informazioni sui passeggeri a bordo dell'aereo.  Sono diversi gli incidenti con vittime in cui sono rimasti coinvolti aerei dell'Ethiopian Airlines, prima di quello di oggi. L'ultimo risale al 25 gennaio 2010, quando un Boeing 737-8AS con 90 persone a bordo è precipitato nel mar Mediterraneo poco dopo essere decollato dall'aeroporto internazionale di Beirut. Il Volo Ethiopian Airlines 409, diretto ad Addis Abeba, scomparve dai radar di sistema circa cinque minuti dopo essere decollato all'1:37 del mattino, sotto una pioggia battente. Sul volo c'erano 83 passeggeri e sette membri dell'equipaggio. Tra i passeggeri 54 libanesi, 22 etiopi, due britannici e cittadini canadesi, russi, iracheni, siriani e francesi. Il 23 novembre 1996, invece, tre dirottatori presero possesso di un Boeing 767 del volo EthiopianAirlines 961 e ordinarono al pilota di fare rotta sull'Australia, ma il controllo aereo confermò che non avrebbero potuto arrivare tanto lontano e consigliò di atterrare a Mombasa. Il carburante terminò e un motore si spense e il comandante dovette tentare un atterraggio d'emergenza sulla costa nei pressi di Moroni nelle Isole Comore. Morirono 123 dei 175 passeggeri e membri dell'equipaggio. Anche i dirottatori rimasero uccisi. Il 15 settembre 1988, poi, entrambi i motori a reazione di un Boeing 737 in decollo da Bahir Dar, impattarono con dei volatili: il primo perse immediatamente efficienza, mentre il secondo si spense durante la manovra di rientro d'emergenza. Durante la fase di atterraggio persero la vita 31 dei 105 passeggeri.
 

 
Ecco la lista dei 35 Paesi di origine dei passeggeri vittime del disastro aereo in Etiopia fornita dal bollettino numero 3 dell'Ethiopian Airlines rilanciato con un tweet, confermando che le vittime sono state 157 (di cui 149 passeggeri e otto componenti dell'equipaggio). 32 Kenya, 18 Canada, 9 Etiopia, 8 Cina, 8 Italia, 8 Usa, 7 Francia, 7 Gran Bretagna, 6 Egitto, 5 Germania, 4 India, 4 Slovacchia, 3 Austria, 3 Russia, 3 Svezia, 2 Spagna, 2 Israele, 2 Marocco, 2 Polonia, 1 Belgio, 1 Gibuti, 1 Indonesia, 1 Irlanda, 1 Mozambico, 1 Norvegia, 1 Ruanda, 1 Arabia Saudita, 1 Sudan, 1 Somalia, 1 Serbia, 1 Togo, 1 Uganda, 1 Yemen, 1 Nepal, 1 Nigeria, 1 passaporto On.

TRATTO DA IL MATTINO DI NAPOLI

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