Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Notre-Dame, prime immagini dell'interno: parte della volta crollata Il rogo per i lavori di restauro. Il dolore di Macron che visita la cattedrale

16 Aprile 2019, 08:26am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Notre-Dame, prime immagini dell'interno: parte della volta crollata Il rogo per i lavori di restauro. Il dolore di Macron che visita la cattedrale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Notre-Dame, cattedrale di Parigi, capolavoro gotico e patrimonio dell'umanità, è stata divorata da un maxi incendio,  ma la sua struttura, la facciata e i tesori che custodisce sono stati salvati. La sua guglia, uno dei simboli della capitale francese, è crollata dopo essere stata preda per più di un'ora delle fiamme.

L'incendio è spento, ma la stabilità della cattedrale e la profondità strutturale del danno sono ancora incerti e per questo è stata convocata alle 8 una riunione di esperti. "Sul posto - ha detto Nunez - sono ancora al lavoro un centinaio di vigili del fuoco con otto mezzi antincendio. 

La volta della navata centrale di Notre-Dame a Parigi è crollata in alcune sezioni e sul transetto, dove poggiava la guglia: è quanto si vede nelle prime immagini riprese dall'interno della cattedrale nella notte dai vigili del fuoco, di cui alcuni frame sono apparsi su media fra cui Cnn. Dalle voragini sulla volta si vedono i bagliori della struttura del tetto che ancora brucia. I rilievi in marmo appaiono bruniti dal fumo e in fondo all'abside si vede la croce dell'Altare maggiore. A terra pezzi di legno fumante.

"Il Papa è vicino alla Francia, prega per i cattolici francesi e per la popolazione parigina", così in un tweet il direttore della Sala Stampa vaticana Alessandro Gisotti.

Piangono i parigini, si ferma la politica, come ha voluto il presidente Emmanuel Macron, che proprio stasera avrebbe dovuto annunciare in diretta tv importanti riforme. E che, in preda alla commozione, ha dato il primo segnale di riscossa: "La ricostruiremo tutti insieme". Nessuno dimenticherà questo 15 aprile, primo giorno delle celebrazioni della settimana Santa. Non lo dimenticheranno i tanti parigini che sono usciti di casa e hanno raggiunto sul parapetto della Senna, a sud dell'Ile-de-la-Cité, i turisti allontanati dalla spianata della cattedrale subito dopo le 18:50, quando le fiamme hanno cominciato a divampare su un'impalcatura. I lavori di ristrutturazione, un cantiere gigantesco, erano cominciati da pochi giorni. In particolare era da ristrutturare e rinforzare il tetto della cattedrale, quello che - sotto la violenza delle fiamme e il peso della guglia - è crollato e adesso tutti sono con il fiato sospeso per capire se anche la preziosa volta che sovrasta la navata centrale è stata distrutta. Non ci sono feriti tra i fedeli o i turisti, l'unico in gravi condizioni è un pompiere, uno dei 500 intervenuti con ingenti mezzi per tentare di domare le fiamme che continuavano ad avanzare inesorabili. Non si sono visti Canadair, perché lanciare bombe d'acqua dall'alto avrebbe potuto causare danni se possibile peggiori. Il rettore ha aggiunto che reliquie preziose come "la corona di spine" di Cristo - stando alla tradizione - è intatta.

Le immagini fanno il giro del mondo. Un denso fumo nero si è subito alzato dal centro della città. I pompieri confermano che l'incendio è "probabilmente" legato ai lavori di ristrutturazione in corso.

Fra le prime reazioni, già serpeggiano le polemiche sulla mancanza di adeguati ed efficaci automatismi antincendio, vista anche l'ampiezza del cantiere. A Parigi in particolare, le ultime settimane sono state punteggiate da incendi di palazzi a ripetizione, con numerose vittime, compresi i pompieri. La Procura della capitale ha aperto un'inchiesta per disastro colposo. "Notre-Dame di Parigi in preda alle fiamme. Emozione di tutta una nazione. Pensiero per tutti i cattolici e per tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti, stasera sono triste di veder bruciare questa parte di noi", ha twittato Macron subito dopo la decisione di non andare in onda per annunciare le attesissime riforme che - nelle intenzioni dell'Eliseo - dovrebbero mettere fine alla rivolta sociale dei gilet gialli, in corso da 5 mesi.

In serata, il presidente accompagnato dalla moglie Brigitte ha parlato, con la voce rotta dall'emozione, davanti alle fiamme che - benché più deboli - ancora ardono all'interno della cattedrale: "Abbiamo evitato il peggio grazie al coraggio dei pompieri, abbiamo salvato la struttura, la facciata". Poi ha concluso: "La ricostruiremo, tutti insieme. è quello che i francesi si aspettano, che la nostra storia merita". Il simbolo di Parigi, il monumento storico più visitato d'Europa, è andato in cenere. I parigini sono usciti di casa e si sono avviati a piedi, seguendo la nube nera, verso le preziose guglie che si stagliavano verso il cielo e che oggi sono crollate in macerie.

Qualcuno si è abbracciato, altri hanno intonato canti e preghiere per quel simbolo della storia e della tradizione che sparisce in pochi minuti, forse per negligenza, forse per fatalità. Qualche accento polemico da Donald Trump, che nel suo messaggio ha parlato di necessità di "agire rapidamente", mentre solidarietà e partecipazione al dolore sono arrivate da tutto il mondo, dall'Italia alla Germania.

L'Isis, ha invece reso noto il Site, ha salutato il colpo "al cuore dei crociati". Le autorità religiose della città, in questo inizio di Settimana Santa, hanno invitato fin dalla serata i fedeli a pregare e a recarsi nell'altra cattedrale, Saint-Sulpice. Notre-Dame, ferita a morte, stretta da ogni lato dalle mostruose gabbie delle impalcature in fiamme, ha vissuto stanotte le sue ultime ore.

ANSA

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ratzinger compie 92 anni, Francesco va a fargli gli auguri Ed esce il libro “Ebrei e cristiani”, in cui Benedetto XVI dialoga con il rabbino capo di Vienna

16 Aprile 2019, 08:09am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ratzinger compie 92 anni, Francesco va a fargli gli auguri Ed esce il libro “Ebrei e cristiani”, in cui Benedetto XVI dialoga con il rabbino capo di Vienna

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CITTÀ DEL VATICANO Papa Francesco va a trovare Benedetto XVI per porgergli doppi auguri: di buon compleanno e di Pasqua. I 92 anni del Pontefice emerito cadono in giorni di polemiche attorno a un suo scritto, alcuni «appunti» dedicati al tema degli abusi sui minori. Allo stesso tempo esce in libreria il suo dialogo con Arie Folger,  rabbino capo di Vienna.  La visita di Bergoglio al monastero Mater Ecclesiae in Vaticano, dove vive Joseph Ratzinger, può stemperare un po' gli animi attorno alla Santa Sede.  Come anche l’articolo su Vatican News di Andrea Tornielli, direttore editoriale dei media della Santa Sede, che scrive: «Può essere utile sottolineare, celebrando il compleanno di Joseph Ratzinger, l'approccio che sia Benedetto XVI che il suo successore Francesco hanno tenuto di fronte agli scandali e agli abusi sui minori. Una risposta poco mediatica e poco roboante, che non si presta a essere ridotta a slogan». È una risposta «che non confida nelle strutture (pur necessarie), nelle nuove norme emergenziali (altrettanto necessarie) o nei protocolli sempre più dettagliati e accurati per garantire la sicurezza dei bambini (comunque indispensabili): tutti strumenti utili già definiti o in via di definizione. Quella di Benedetto prima, e di Francesco poi, è una risposta profondamente e semplicemente cristiana». Al proposito vengono ricordati tre documenti centrali - le lettere al popolo di Dio, in Irlanda, in Cile e nel mondo intero - che i due Papi hanno scritto nei momenti di maggiore tensione per gli scandali. Ripercorrendo i passaggi principali di queste tre lettere, Tornielli conclude: «Francesco suggerisce una via penitenziale, lontanissima da qualsiasi trionfalismo, come ha ribadito nell'omelia di questa Domenica delle Palme, e dall'immagine di una Chiesa forte e protagonista, che cerca di nascondere le sue debolezze e il suo peccato. La stessa proposta dal suo predecessore» Tra l’altro, anche quest'anno, come riporta Alessandro Gisotti, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, in occasione delle festività pasquali, Papa Francesco è andato al monastero Mater Ecclesiae per fare gli auguri di Pasqua al suo predecessore e anche quelli per il suo compleanno. E in occasione del 92esimo compleanno del Papa emerito - domani, 16 aprile -esce in libreria per le Edizioni San Paolo “Ebrei e cristiani. In dialogo con il rabbino Arie Folger” di Benedetto XVI (pp. 144, euro 15,00), un volume inedito a cura di Elio Guerriero, teologo e scrittore. «Un libro che segna una svolta decisiva nel dialogo ebraico-cattolico», viene definito all'atto della presentazione. «Un anziano Pontefice emerito la cui parola si fa sempre più flebile come un'eco che giunge da un mondo lontano e un giovane rabbino che vive nella Vienna sempre più laica e distratta del XXI secolo», spiega il curatore Guerriero. «Per la loro età ricordano lo starec Zosima e il giovane Alioscia - sottolinea -, ma sono due autorevoli rappresentanti rispettivamente del cristianesimo e dell'ebraismo. Si confrontano, si scrivono, alla fine si incontrano. Nella babele della connessione ininterrotta, a chi possono interessare le loro voci che vogliono andare al di là di pregiudizi antichi, di rancori all'origine di atrocità le cui immagini spaventose non sembrano sufficienti a evitare nuovi e ricorrenti rigurgiti di antisemitismo?». «Eppure le loro parole hanno fatto il giro del mondo, hanno ricordato a tanti che l'amore è più forte dell'odio, che collaborando in fiducia e speranza si può ancora guardare al futuro dell'uomo - aggiunge Guerriero -. E allora io sono andato alla ricerca delle loro parole, dell'occasione che le ha generate, dei principali documenti del dialogo ebrei-cristiani. Ne è nato questo libro che curatore ed editore offrono insieme al Papa emerito in grata ammirazione». Arie Folger, rabbino capo di Vienna, è particolarmente attento al dialogo tra ebrei e cattolici: come tale è stato alla guida della commissione che ha preparato «Tra Gerusalemme e Roma», il primo e più importante documento di parte ebraica sul dialogo tra ebrei e cattolici. Elio Guerriero ha invece tradotto e curato numerosi testi di papa Benedetto. Ha anche scritto la biografia del Papa emerito, tradotta nelle principali lingue del mondo. 

DOMENICO AGASSO JR LA STAMAPA

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Notre Dame, la volta centrale è crollata: le prime immagini dall'interno

16 Aprile 2019, 07:58am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La volta della navata centrale di Notre-Dame a Parigi è crollata in alcune sezioni e sul transetto, dove poggiava la guglia: è quanto si vede nelle prime immagini riprese dall'interno della cattedrale nella notte dai vigili del fuoco, di cui alcuni frame sono apparsi su media fra cui Cnn. Dalle voragini sulla volta si vedono i bagliori della struttura del tetto che ancora brucia. I rilievi in marmo appaiono bruniti dal fumo e in fondo all'abside si vede la croce dell'Altare maggiore. A terra pezzi di legno fumante. 



 



Un «centinaio di vigili del fuoco e otto mezzi» sono «ancora attivi», ma «il pericolo di incendio» è stato «respinto. Lo ha affermato il sottosegretario al ministero dell'Interno francese, Laurent Nuñez, giunto stamattina sul luogo del disastro della cattedrale di Notre Dame. «Occorre ora stabilire come la struttura resisterà al grave incendio di questa notte», ha detto Nunez. Per questo, alle 8 ci sarà un incontro tra esperti «per cercare di stabilire se la struttura è stabile e se i vigili del fuoco possono continuare la loro missione», ha detto ancora il sottosegretario , citato dai media francesi.

«Tutte le opere d'arte della sezione 'tesorò della Cattedrale di Notre Dame sono state salvate
». Lo ha riferito stamani il tenente colonnello Gabriel Plus, portavoce dei vigili del fuoco di Parigi.

IL MATTINO .IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Parigi, pauroso incendio a Notre Dame: crollata la guglia. I Vigili del fuoco: «Rogo fuori controllo»

15 Aprile 2019, 20:09pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it


IL MOMENTO DEL CROLLO DELLA GUGLIA VIDEO

inserito da Michele Pappacoda Notre -Dame a fuoco: lo spaventoso incendio che ha colpito la cattedraledi Parigi si sta espandendo sempre di più e ha causato anche il crollo della guglia che per oltre un'ora era rimasta completamente avvolta dalle fiamme. Secondo le prime indicazioni, l'incendio si sarebbe sviluppato da un'impalcatura presente sul posto per i lavori di restauro. Turisti sono infuga dalla cattedrale. A quanto pare è collassata la guglia principale della chiesa: il fumo è visibile da tutta Parigi, centinaia di persone attonite sono radunate nelle zone attorno alla cattedrale. L'incendio, però, al momento sembra fuori controllo, hanno confermato i soccorritori.
 

 

 


Le fiamme divampate a Notre-Dame di Parigi hanno raggiunto, a quanto si apprende, la volta della cattedrale, il monumento storico più visitato d'Europa. L'evacuazione è in corso, un ampio perimetro di sicurezza è stato disposto dalle forze di sicurezza. I pompieri, che stanno intervenendo sulla cattedrale di Notre-Dame in fiamme, confermano l'incendio è «probabilmente» legato ai lavori di ristrutturazione in corso.

Sono 400 i pompieri impegnati nelle operazioni per domare l'incendio che sta devastando la cattedrale di Notre Dame a Parigi. Lo rende noto il ministero dell'Interno. Al momento nessuno, tra i vigili del fuoco, risulta ferito. 

IL SINDACO
«Un terribile incendio è in corso alla cattedrale di Notre-Dame de Paris. I pompieri di Parigi stanno tentando di domare le fiamme. Siamo mobilitati sul posto in stretto contatto con la diocesi di Parigi. Invito tutte e tutti a rispettare il perimetro di sicurezza». Lo scrive su Twitter la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo.
La prefettura di Parigi adotta misure speciali per l'incendio in corso a Notre Dame. In particolare, le autorità dispongono di «evitare l'area e facilitare il passaggio dei veicoli di soccorso e l'intervento delle forze dell'ordine».
La cattedrale, che è stata costruita tra il 1163 e il 1345, attira quasi 13 milioni di visitatori ogni anno. In questo periodo, con l'avvicinarsi della Pasqua, il monumento è meta di un notevole flusso turistico.

MACRON ARRIVA A NOTRE-DAME
Il presidente francese, Emmanuel Macron, è giunto nella zona della cattedrale di Notre-Dame, in parte distrutta dall'incendio. Poco prima di arrivare, Macron su Twitter aveva scritto: 
«La cattedrale di Notre-Dame è avvolta dalle fiamme. Emozione per un'intera nazione, il mio pensiero va a tutti i cattolici e a tutti i francesi. Come tutti i nostri compatrioti, sono triste questa sera nel vedere una parte di noi bruciare».
 

 

Notre-Dame de Paris en proie aux flammes. Émotion de toute une nation. Pensée pour tous les catholiques et pour tous les Français. Comme tous nos compatriotes, je suis triste ce soir de voir brûler cette part de nous.

 

 


IL TWEET DI TRUMP
Anche Donald J. Trump è rimasto impressionato dal terribile rogo che ha colpito la cattedrale di Notre-Dame. Il presidente degli Stati Uniti, su Twitter, ha scritto: 
«Vedere il pesante incendio colpire Notre-Dame è orribile. Forse potrebbero servire dei canadair, occorre agire in fretta!».

 





+++NEWS IN AGGIORNAMENTO+++

leggo.it

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CRONACA DIRETTA: NEVE in ATTO cadrà COPIOSA nelle PROSSIME ORE a QUOTE ECCEZIONALMENTE BASSE, ecco DOVE

14 Aprile 2019, 10:22am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Abbondanti nevicate a quote bassissime nelle prossime oreAbbondanti nevicate a quote bassissime nelle prossime ore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un forte peggioramento con neve a QUOTE ECCEZIONALMENTE BASSE è in atto sull'Italia con vere e proprie bufere di neve e accumuli fino a 40-50 cm su molte zone. L'arrivo di aria fredda di origine polare proveniente dal Nord Europa, sta provocando nevicate abbondanti su gran parte delle regioni settentrionali a quote progressivamente sempre più basse per via di un ulteriore flusso freddo in arrivo dal Polo Nord. Aspettiamoci quindi dei giorni in bianco come se stessimo in pieno inverno, soprattutto per coloro che abitano il alta collina/montagna.

Domenica 14 Aprile le precipitazioni nevose più abbondanti si stanno accanendo tra alto Piemonte e Lombardia (settori occidentali), con fiocchi durante i rovesci più intensi fin verso i 5/600 metri di quota, specie in Val d'Ossola e Valtellina. Col passare delle ore i fiocchi di neve si estenderanno poi a tutto l'arco alpino, verso est, fino al Trentino Alto Adige, al Veneto e al Friuli Venezia Giulia. Questo improvviso ritorno dell'inverno sulle Alpi non può che essere una notizia positiva in vista della Pasqua e la Pasquetta che molti sceglieranno di trascorrerle sulla neve, a sciare.

Gli accumuli stimati confermano che sarà un intenso peggioramento. Previsti fino a 35/40 cm di neve fresca a Madesimo (SO), Livigno (SO), Madonna di Campiglio (TN) e a San Martino di Castrozza (TN). Possibili brevi nevicate si potranno verificare anche a Cortina d'Ampezzo (BL) e nell'alto Cadore, dove si attendono circa 5/7 cm di manto bianco entro Lunedì mattina, 15 Aprile. Sull'Appenino centro-settentrionale la quota neve sarà più elevata a causa del richiamo più mite proveniente da Sud. Difatti, la quota neve sull'Appennino Tosco-Emiliano (700/900), Abruzzese e Marchigiano si attesterà attorno ai 1200 metri, più in alto invece sul resto delle montagne del Centro.


Articolo del 14/04/2019 
ore 10:46 
di Marco Castelli Meteorologo

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PROSSIMA SETTIMANA con ESPLOSIONE di CALDO, poi un FRAGOROSO SCIVOLONE nel WEEKEND, ecco DOVE

14 Aprile 2019, 10:19am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Prossima settimana prima superboom di caldo poi fragoroso scivoloneProssima settimana prima superboom di caldo poi fragoroso scivolone

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Primavera avanza con i suoi continui e classici alti e bassi, i quali, da sempre, caratterizzano questa stagione fatta di forte dinamismo e capace di proporci, da un giorno all'altro, fasi di caldo bel tempo alternate a parentesi di freddo e forte instabilità atmosferica. Attualmente, l'Italia, a causa di un'insidiosa circolazione ciclonica, sta sperimentando una di quelle fasi favorevoli al clima più freddo e capriccioso. All'orizzonte però, le cose sembrano cambiare. Vediamo perché e i dettagli di questo probabile cambiamento generale.

Dopo un weekend piuttosto rigido e alquanto capriccioso, la settimana di Pasqua 2019 e di Pasquetta, sembra voler trascorrere all'insegna dell'esplosione del caldo. 
Già dalla giornata di Lunedì 15 infatti, un timido tentativo di avvicinamento dell'alta pressione sub tropicale al Bel Paese, porterà già ad un progressivo miglioramento delle condizioni meteo al Nord e su gran parte del Centro, con conseguente moderato rialzo delle temperature. Al sud, invece, poche saranno le novità. In seguito, nel corso della settimana, l'alta pressione prenderà coraggio e gradualmente invaderà un po' tutto il nostro Paese proponendoci una discreta e rinnovata stabilità atmosferica ed una ESPLOSIONE delle temperature, tanto rapida ed intensa quanto fugace. Tutto ciò proseguirà probabilmente fino al weekend di Pasqua.

Ma le belle notizie, tuttavia, si fermano qui. Proprio durante il fine settimana di Pasqua, sulla Penisola iberica, si andrà ad approfondire un vortice di bassa pressione, il quale, già dal lunedì di Pasquetta, comincerà a minacciare anche l'Italia con l'intento di provocare un fragoroso scivolone dal punto di vista meteo generale, con il ritorno del brutto tempo ad iniziare dai settori occidentali del nostro Paese. In seguito, l'aerea di bassa pressione, sembra intenzionata ad occupare gran parte dell'area tirrenica, aprendo così la strada ad una nuova parentesi di tempo molto instabile anche secon temperature relativamente miti.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DOMENICA delle PALME dentro un CICLONE di TEMPORALI, GRANDINE e NEVE, ECCO DOVE fino a Lunedì

14 Aprile 2019, 09:17am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Ciclone delle palme, temporali grandine e neveCiclone delle palme, temporali grandine e neveUn nucleo d'aria molto fredda di origine polare, ha raggiunto il nostro Paese andando ad alimentare un freddo ciclone attualmente a nord della Sardegna, il quale, condizionerà con il suo carico di brutto tempo tutta la Domenica delle Palme, ma con conseguenze anche su Lunedì 16 Aprile. Insomma, stiamo vivendo l'ennesima fase fortemente instabile a tratti anche perturbatacaratterizzata da temporali, grandine ed con il ritorno della neve. Vediamo più nel dettaglio come evolverà la situazione e quali saranno le conseguenze di questo ennesimo peggioramento.

Già in queste ore, piogge sparse e qualche isolato temporale, stanno interessando alcuni settori della Liguria, il basso Piemonte, la Lombardia e l'Emilia. La neve, già in atto, cadrà copiosa sulle Alpi ( ulteriori dettagli ). Sul resto del Paese, il meteo, sta vivendo una fase d'attesa, ma col passare delle ore, il peggioramento non si farà certo attendere. Rovesci importanti colpiranno anche le restanti regioni settentrionali specie l'area prealpina. Intense piogge arriveranno su tutto il Centro Italia. Prestare la dovuta attenzione ai temporali, i quali, potrebbero essere accompagnati da locali grandinate. A rischio alcune delle principali città come Genova, Firenze, Roma e fino a Napoli. Nel pomeriggio forti rovesci colpiranno soprattutto l'area adriatica, sferzata dai venti freddi di Bora. Calano infatti le temperature soprattutto al Nord e sulle regioni adriatiche. Situazione più tranquilla, con tempo a tratti soleggiato, sulla Sardegna e nel sud ovest della Sicilia.

Verso sera, la parte più attiva del fronte perturbato, continuerà a colpire le regioni del medio e basso Adriatico dove si potranno avere rovesci e forti temporali. Nel contempo comincerà a migliorare al Nord e su tutto il versante tirrenico. Tuttavia, come già anticipato, il contesto meteo rimarrà molto incerto anche nella giornata di Lunedì su tutto il Sud Italia con piogge moderate, le quali, insisteranno su tutte le regioni in particolar modo sui versanti adriatici e dunque fra Abruzzo, Molise e tutta la Puglia. Solo verso sera si avranno i primi importanti segnali di miglioramento. Tempo più tranquillo invece sul resto del Paese a parte una residua instabilità sul Nord Est.

 

Articolo del 14/04/2019 
ore 10:37 
di Stefano Rossi Meteorologo

IL METEO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Foggia, carabiniere morto in una sparatoria in piazza: il maresciallo Vincenzo aveva 47 anni, arrestato il killer

13 Aprile 2019, 19:02pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Il luogo dell'agguato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA

Un carabiniere,  Vincenzo Carlo Di Gennaro, maresciallo vicecomandante della stazione dei carabinieri di Cagnano Varano, è mortoin un conflitto a fuoco nella piazza del paese nel foggiano. Il militare, raggiunto da un colpo di arma da fuoco, è deceduto.

Carabiniere ucciso, chi era Vincenzo di Gennaro. Stava per sposarsi, i colleghi: «La bontà fatta persona»
Carabiniere ucciso a Foggia, Salvini pubblica la foto del killer: «Un infame, non merita di uscire di galera»



È stato arrestato subito dopo gli spari Giuseppe Papantuono, un pregiudicato di 64 anni, ritenuto responsabile dell'uccisione del maresciallo dei carabinieri. La vittima è Vincenzo Di Gennaro ed aveva 47 anni. Nella sparatoria è stato ferito anche un altro militare che è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Le sue condizioni, a quanto si è appreso, non sarebbero gravi.
 
 

Secondo una ricostruzione, più dettagliata, l'uomo è stato fermato per un controllo stradale (inizialmente si era anche diffusa la notizia di un intervento della pattuglia a seguito di una segnalazione per lite in famiglia). Per evitare il controllo, ha estratto una pistola e ha fatto fuoco colpendo entrambi i Carabinieri a distanza piuttosto ravvicinata. È stato bloccato da altri Carabinieri mentre tentava la fuga ed immobilizzato per poi essere condotto in caserma dai militari della Stazione di Cagnano Varano e della Compagnia di Vico del Gargano. L'altro carabiniere ferito è in condizioni che non destano preoccupazione, è stato colpito ad un braccio.

Il carabiniere era rimasto ferito gravemente in una sparatoria avvenuta questa mattina nella piazza principale di Cagnano Varano ed è poi morto all'ospedale. I carabinieri, colleghi del militare deceduto, avevano subito bloccato e portato in caserma un uomo.


«Una preghiera per Vincenzo, un pensiero alla sua famiglia e ai suoi colleghi, il mio impegno perché questo assassino non esca più di galera e perché le Forze dell'Ordine lavorino sempre più sicure, protette e rispettate». Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

«Un episodio gravissimo, in cui l'Arma dei Carabinieri viene colpita in maniera assurda. Era una persona straordinaria, un maresciallo che conoscevamo da tempo, dalla grande professionalità, sempre disponibile e pronto a sacrificarsi per il suo lavoro». Lo afferma all'Adnkronos il sindaco di Cagnano Varano ( Foggia), Claudio Costanzucci Paolino, che conosceva, come tutti in paese, il carabiniere ferito mortalmente oggi a colpi d'arma da fuoco. «Non è originario di Cagnano Varano - sottolinea - Ma lavorava qui da tanto tempo. Sono convinto che lo Stato reagirà nel modo più giusto e opportuno perché tutti - continua il sindaco - sia chi lavora per lo Stato che chi lavora per i cittadini, chiedono sicurezza».
«Conoscevo molto bene il maresciallo Vincenzo Di Gennaro, era nella nostra stazione carabinieri da molti anni, forse da oltre dieci anni. Era una presenza storica della caserma. Lo incontravo tutte le mattine». È quanto dichiarato all'ANSA dal sindaco di Cagnano Varano, Claudio Costanzucci. «Oltre ad essere una persona molto disponibile era un uomo che faceva sempre il proprio dovere. E - continua il Sindaco - proprio facendo il suo dovere è caduto per lo Stato - È una tragedia per tutti noi che siamo una piccola comunità». Secondo la ricostruzione del primo cittadino pare che l'uomo si sia avvicinato all'auto dei militari ed abbia fatto fuoco. Una versione non ancora confermata dagli organi inquirenti.

«Ieri Milano, oggi Foggia, dove un carabiniere è morto dopo una sparatoria. L'Italia è sempre più insicura e la pacchia, almeno per i criminali, non è finita. Invece di sperperare soldi in mance varie, più risorse per forze dell'ordine, meno passerelle, più impegno sul campo». Lo scrive su Twitter Mariastella Gelmini, presidente del gruppo Forza Italia alla Camera.

Io sono contro la pena di morte, ma un infame che ammazza un uomo, un Carabiniere, che sta facendo il suo lavoro, non merita di uscire di galera fino alla fine dei suoi giorni.

51.043

LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Suore picchiano i bimbi all'asilo: 4 religiose incastrate dalle telecamere

13 Aprile 2019, 08:27am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Schiaffi e spinte ai bambini, arrestata maestra d'asilo a Pavia, le immagini delle violenze

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Picchiavano i bimbi dell'asilo, suore condannate in tribunale. Quattro religiose che prestavano servizio in una scuola materna di San Marcellino (Caserta), sono state condannate per maltrattamenti (rito abbreviato) a 2 anni ciascuno dal gup del Tribunale di Napoli Nord. Si tratta di tre suore straniere e della madre superiora, un'italiana, direttrice della scuola accusata anche di intralcio alla giustizia. L'accusa aveva chiesto il doppio della pena.

Le monache avrebbero percosso in alcune occasioni i bambini durante l'orario di mensa o nel corso di attività ricreative. Le indagini dei carabinieri, sono state avviate lo scorso anno su denuncia di alcuni genitori. Alcuni filmati riguardanti le intercettazioni audiovisive hanno confermato le denunce.

LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sesso e soldi dalle studentesse per superare l'esame: professore sotto processo

10 Aprile 2019, 07:04am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Sesso e soldi dalle studentesse per superare l'esame: professore sotto processo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sesso e soldi dalle studentesse per superare l'esame. La Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per il professore universitario barese 46enne Fabrizio Volpe per i reati di concussione, tentata concussione, violenza sessuale aggravata e tentata violenza sessuale nei confronti di due studentesse. I fatti contestati risalgono agli anni 2011-2015. Il docente avrebbe chiesto, minacciando le presunte vittime, prestazioni sessuali e, ad una delle due, anche denaro per superare gli esami.Stando alle indagini del pm Marco D'Agostino, il professore, titolare della cattedra di Diritto civile del dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Bari, avrebbe costretto, secondo quanto sostiene la Procura, «in più occasioni», tra maggio 2014 e gennaio 2015, una studentessa 23enne a subire atti sessuali nel suo studio professionale privato e poi, dopo averle chiesto «espressamente di avere rapporti sessuali altrimenti non avrebbe di fatto potuto continuare gli studi», e aver ottenuto il diniego della ragazza, si sarebbe fatto promettere la somma di 500 euro ad esame. Per superare quello di Diritto civile, «dopo aver tentato nuovamente di abusare sessualmente della ragazza», si sarebbe fatto consegnare 1.000 euro in contanti. Le concussioni contestate sarebbero avvenute «sotto la esplicita minaccia - si legge nell'imputazione - di impedirle la prosecuzione degli studi universitari o comunque di frapporre ostacoli al suo corretto svolgimento, in quanto persona influente in ambito universitario, in grado di condizionare in positivo e in negativo, grazie alla sua posizione accademica e alle conoscenze dirette con diversi altri docenti, il buon esito degli ulteriori esami che la ragazza avrebbe sostenuto». Tre anni prima, nel 2011, quando Volpe era titolare della cattedra di Diritto privato della facoltà di Giurisprudenza dello stesso Ateneo, avrebbe tentato di ottenere prestazioni sessuali da un'altra studentessa «sotto la minaccia implicita di subire conseguenze negative durante l'imminente esame di istituzioni di diritto privato». La ragazza, all'epoca 20enne al primo anno di Giurisprudenza, si sarebbe rifiutata di concedergli prestazioni sessuali e nell'appello di maggio supervisionato da Volpe fu bocciata (poi promossa due mesi dopo con un altro docente). LEGGO.IT

Leggi i commenti