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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Aereo per Nairobi precipita: 157 morti. «Otto italiani a bordo»

10 Marzo 2019, 18:08pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Aereo per Nairobi precipita: 157 morti. «Otto italiani a bordo»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un aereo dell'Ethiopian Airlines è precipitato e si è schiantato mentre era diretto a Nairobi: morte le 157 persone che erano a bordo, 149 passeggeri e 8 membri dell'equipaggio. Lo ha reso noto la tv di Stato dell'Etiopia. Le vittime appartengono a 35 nazionalità diverse. «Otto italiani a bordo», riferiscono all'Ansa fonti qualificate. La conferma è arrivata dal ministro dei Trasporti del Kenya, in una conferenza stampa. Gli italiani sarebbero legati a una Onlus, a quanto apprende l'Adnkronos. La linea e lo scalo sono spesso usati da italiani per raggiungere il Kenya. «Sono in corso verifiche da parte dell'Unità di crisi della Farnesina, attivata fin dai primi momenti, per accertare l'eventuale presenza di connazionali a bordo del volo» ET302, rendono noto fonti della Farnesina. Lo Ceo dell'Ethiopian Airlines, Tewolde Gebremariam, ha comunicato ai giornalisti un primo elenco delle nazionalità dei passeggeri che si trovavano a bordo dell'aereo precipitato, confermando di nuovo la presenza di otto italiani. Ha parlato poi di sette britannici, sette francesi, 18 canadesi, 32 kenioti, 9 etiopi, otto statunitensi e otto cittadini cinesi. Il pilota si era accorto che il velivolo aveva un problema ed aveva chiesto, ed ottenuto, dai controllori di volo dell'aeroporto di Addis Abeba di tornare a terra con un atterraggio di emergenza. Lo ha reso noto Tewolde Gebremariam, Ceo della Ethiopian Airlinesis, in una conferenza stampa.L'ufficio del primo ministro etiope ha espresso «a nome del governo e del popolo etiope», le «più sentite condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso i loro cari» che si trovavano a bordo del volo di linea della Ethiopian Airlines decollato da Addis Abeba e diretto a Nairobi. «Profondamente rattristata di sentire questa notizia. I miei pensieri e le mie preghiere sono con le famiglie». È quanto scrive su Twitter Joyce Msuya, direttrice esecutiva ad interim del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente. Domani partirà a Nairobi in Kenya la quarta Assemblea delle Nazioni Unite sull'ambiente. Come rivelato dalla compagnia aerea l'aereo è decollato da Addis Abeba alle ore 8,38 locali per poi perdere contatto radio sei minuti dopo ad una cinquantina di chilometri a sud della capitale etiope. Confermata la stima delle persone a bordo, 149 passeggeri e 8 membri dell'equipaggio. «Membri dello staff dell'Ethiopian Airlines - si legge ancora nel comunicato - saranno inviati sul luogo dell'incidente e faranno il possibile per aiutare gli addetti all'emergenza». La compagnia aerea informa che a breve sarà disponibile una linea telefonica dedicata per parenti e amici che necessitino informazioni sui passeggeri a bordo dell'aereo.  Sono diversi gli incidenti con vittime in cui sono rimasti coinvolti aerei dell'Ethiopian Airlines, prima di quello di oggi. L'ultimo risale al 25 gennaio 2010, quando un Boeing 737-8AS con 90 persone a bordo è precipitato nel mar Mediterraneo poco dopo essere decollato dall'aeroporto internazionale di Beirut. Il Volo Ethiopian Airlines 409, diretto ad Addis Abeba, scomparve dai radar di sistema circa cinque minuti dopo essere decollato all'1:37 del mattino, sotto una pioggia battente. Sul volo c'erano 83 passeggeri e sette membri dell'equipaggio. Tra i passeggeri 54 libanesi, 22 etiopi, due britannici e cittadini canadesi, russi, iracheni, siriani e francesi. Il 23 novembre 1996, invece, tre dirottatori presero possesso di un Boeing 767 del volo EthiopianAirlines 961 e ordinarono al pilota di fare rotta sull'Australia, ma il controllo aereo confermò che non avrebbero potuto arrivare tanto lontano e consigliò di atterrare a Mombasa. Il carburante terminò e un motore si spense e il comandante dovette tentare un atterraggio d'emergenza sulla costa nei pressi di Moroni nelle Isole Comore. Morirono 123 dei 175 passeggeri e membri dell'equipaggio. Anche i dirottatori rimasero uccisi. Il 15 settembre 1988, poi, entrambi i motori a reazione di un Boeing 737 in decollo da Bahir Dar, impattarono con dei volatili: il primo perse immediatamente efficienza, mentre il secondo si spense durante la manovra di rientro d'emergenza. Durante la fase di atterraggio persero la vita 31 dei 105 passeggeri.
 

 
Ecco la lista dei 35 Paesi di origine dei passeggeri vittime del disastro aereo in Etiopia fornita dal bollettino numero 3 dell'Ethiopian Airlines rilanciato con un tweet, confermando che le vittime sono state 157 (di cui 149 passeggeri e otto componenti dell'equipaggio). 32 Kenya, 18 Canada, 9 Etiopia, 8 Cina, 8 Italia, 8 Usa, 7 Francia, 7 Gran Bretagna, 6 Egitto, 5 Germania, 4 India, 4 Slovacchia, 3 Austria, 3 Russia, 3 Svezia, 2 Spagna, 2 Israele, 2 Marocco, 2 Polonia, 1 Belgio, 1 Gibuti, 1 Indonesia, 1 Irlanda, 1 Mozambico, 1 Norvegia, 1 Ruanda, 1 Arabia Saudita, 1 Sudan, 1 Somalia, 1 Serbia, 1 Togo, 1 Uganda, 1 Yemen, 1 Nepal, 1 Nigeria, 1 passaporto On.

TRATTO DA IL MATTINO DI NAPOLI

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'ambulanza è introvabile e la bimba non respira: salvata dalla polizia stradale

9 Marzo 2019, 09:58am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'ambulanza è introvabile e la bimba non respira: salvata dalla polizia stradale

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ARSIÈ - Una crisi respiratoria che ha terrorizzato mamma e papà. Una corsa a sirene spiegate verso l’ospedale. Quella che vede protagonista, suo malgrado, una bimba di cinque anni non è però una storia come tante. Nonostante il lieto fine. Pomeriggio di mercoledì, la piccola all’improvviso viene colta da malore. I genitori si preoccupano: fa fatica a respirare, un’insofferenza che diventa ogni istante più pressante. Sono attimi concitati. Non c’è alternativa che...

di Andrea Zambenedetti IL GAZZETTINO 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vicenza Ubriaco e senza patente, passa in moto con il rosso: multa di 5.600 euro

9 Marzo 2019, 09:46am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vicenza Ubriaco e senza patente, passa in moto con il rosso: multa di 5.600 euro

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICENZA - Un cittadino albanese di 48 anni, residente a Vicenza, è stato fermato e multato dalla polizia locale del capoluogo berico per guida senza patente (5.110 euro) e in stato di ebbrezza (527 euro), per un totale di oltre 5.600 euro, al termine di un rocambolesco inseguimento nella zona est della città, sino a quando non è stato bloccato in via Maccà. In quest'ultima strada una pattuglia della polizia locale è riuscita a fermare l'uomo che, alla guida di un ciclomotore Aprilia, aveva ignorato un primo alt in via Quadri, schivando l'agente che cercava di fermarlo per un controllo.
 

Inseguito dall'auto dei vigili, nel tentativo di far perdere le sue tracce, l'uomo è passato con il rosso a tutta velocità all'incrocio tra via Quadri e corso Padova, svoltando per l'appunto in via Maccà, dove gli agenti sono riusciti a bloccarlo. Alla richiesta dei documenti di guida e del ciclomotore, il conducente ha dichiarato di non aver mai conseguito la patente e di essere privo delle carte del motorino, di proprietà di un amico. Visibilmente alterato dall'alcol, il 48enne è stato sottoposto a un primo test che ha dato esito positivo. Accompagnato in comando e sottoposto a verifica con l'etilometro, che ha confermato dello stato di ebbrezza con valori compresi nella fascia 0,5-0,8 g/l, gli sono state contestate le due infrazioni, per un totale di oltre 5.600 euro.

DI LUCA POZZA IL GAZZETTINO 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vicenza, mamma e figlio di 14 mesi travolti dal camion in fuga dal posto di blocco: bimbo gravissimo, l'autista era ubriaco. Ha rischiato linciaggio

9 Marzo 2019, 09:37am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vicenza, mamma e figlio di 14 mesi travolti dal camion in fuga dal posto di blocco: bimbo gravissimo, l'autista era ubriaco. Ha rischiato linciaggio

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mamma e figlio di 14 mesi travolti dal camion in fuga da un posto di blocco: è successo in provincia di Vicenza, in Veneto. Ha centrato con il camion una mamma e un passeggino nel quale c'era un bimbo di 14 mesi. Un impatto terribile: il piccolino è gravissimo ed è stato trasportato in elicottero a Padova, la madre è ferita ma non sarebbe in pericolo di vita. Il fatto è accaduto l'8 marzo in via Monte Grappa a Marostica (Vicenza), intorno alle 17. Il camionista era fuggito ad un posto di blocco della polizia e aveva successivamente perso il controllo del mezzo, travolgendo mamma e bambino.


Secondo una prima ricostruzione il piccolo, trasferito in ospedale con l'elicottero, era nel passeggino. È rimasta ferita in modo non grave anche la madre. Incolumi invece il papà e l'altro figlio piccolo che si trovava con loro. Sul posto le pattuglie della polizia locale per fare luce sull'episodio.

Il gruppetto familiare si trovava nei pressi di una curva nella quale è sopraggiunto il camion, che viaggiava ad alta velocità. Il bambino è stato sbalzato dal passeggino a causa dell'urto ed è finito a terra in gravissime condizioni. L'elisoccorso del 118 lo ha trasportato d'urgenza all'ospedale. Il conducente del mezzo è stato fermato e condotto alla caserma dei Carabinieri. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del fuoco.

Era in stato evidente di ebbrezza da alcol - secondo alcune testimonianze - il conducente del camion che nel pomeriggio ha travolto un passeggino ferendo gravemente un piccolo di 14 mesi a Marostica ( Vicenza). Il mezzo stava trasportando alcuni bancali in legno, e stava viaggiando ad alta velocità, probabilmente proprio per evitare un controllo della Polizia locale, ma ha perso il controllo a una curva, andando a urtare il muretto di un'area verde nei pressi della quale c'era la famiglia, composta dai due genitori, il piccolo in passeggino e un fratellino di 4 anni. Dopo l'urto, sempre secondo le testimonianze, il conducente avrebbe cercato di darsi alla fuga ma è stato bloccato dai carabinieri che lo hanno condotto in caserma, fermando anche il padre del piccolo che cercava di avventarsi su di lui.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Manuel Bortuzzo torna già in acqua. Il papà orgoglioso: «Ha fatto in una settimana ciò che si fa in un mese»

7 Marzo 2019, 11:54am

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INSERITO DA LEONE BUONGIORNO È passato un mese da quando Manuel Bortuzzo è stato gravemente ferito a colpi di pistola alla periferia di Roma: e il giovane nuotatore, poche settimane dopo, può già tornare in acqua. Come scrivono Simone Canettieri e Maria Lombardi oggi sul quotidiano Il Messaggero, la sua sfida è riconquistare bracciata dopo bracciata quel che può della vita che gli hanno rubato la notte del 3 febbraio: i due giovani responsabili sono tuttora in carcere.

Manuel, un mese dopo gli spari il post per Martina: «Ero a terra e le dissi ti amo»

Manuel, dopo un mese in ospedale, torna dunque in piscina per la riabilitazione: «È il suo mondo, abbiamo scelto la clinica Santa Lucia proprio perché c’è una vasca di 25 metri, per lui è troppo importante tornare a nuotare», le parole del papà Franco. E il giorno del materiale ritorno in acqua potrebbe essere proprio oggi, al più tardi domani: Manuel ricomincerà i suoi allenamenti, con la forza tutta nelle braccia, per via della lesione al midollo spinale dovuta a quel proiettile conficcatosi nell’undicesima vertebra.
 

 


Il ricordo del giovane nuotatore: «Mi hanno urlato figlio di..., poi lo sparo»

«Ce la sta mettendo tutta, vuole uscirne al più presto», ripete il papà. «Quello che le persone fanno in un mese, Manuel è riuscito a farlo in una settimana». Al suo fianco la fidanzata Martina, nuotatrice anche lei, che si trovava con lui quando Daniel Bazzano e Lorenzo Marinelli gli hanno sparato addosso per poi scappare: a lei Manuel ha dedicato, un paio di giorni fa, un post su Instagram. Per lui il 3 febbraio, prima che il giorno dell'incubo, è stato il giorno in cui le ha detto per la prima volta «Ti amo». Ad aiutare i Bortuzzo, una raccolta fondi a cui hanno aderito in tantissimi, per aiutare la famiglia ad affrontare le spese della riabilitazione di Manuel.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Daniele Nardi e Tom Ballard, avvistate due sagome sul Nanga Parbat

7 Marzo 2019, 11:50am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Daniele Nardi e Tom Ballard, avvistate due sagome sul Nanga Parbat

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Daniele Nardi e Tom Ballard, le ultime notizie sui due alpinisti dispersi da 12 giorni sulla montagna Nanga Parbat.
Dalle osservazioni con un telescopio dal campo base del Nanga Parbat, alla ricerca di Daniele Nardi e Tom Ballard, sono state individuate due sagome. Lo riferisce su facebook lo staff di Nardi.

Daniele Nardi, l'ultima intervista prima di partire: «Se non dovessi tornare...»

A breve sarà effettuata una ricognizione in elicottero «per la valutazione ravvicinata di alcune immagine del telescopio».



A comunicare la novità allo staff di Nardi è stato l'alpinista basco Alex Txikon, impegnato, con il suo team, nelle ricerche dei due scalatori, dispersi da 12 giorni sulla parete nord occidentale del Nanga Parbat. «Alex ci comunica che ieri dal campo base ha individuato due sagome sulla montagna; da questa mattina all'alba, stanno operando per effettuare osservazioni approfondite della parete», si legge sulla pagina facebook di Daniele Nardi. «All'arrivo degli elicotteri, previsto a breve, - spiega il post - sarà avviata una esplorazione lungo la via Mummery per la valutazione ravvicinata di alcune immagini del telescopio».

 

 


LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambino caduto dal carro di Carnevale, Gianlorenzo Manchisi morto a due anni

7 Marzo 2019, 11:44am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bambino caduto dal carro di Carnevale, Gianlorenzo Manchisi morto a due anni

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Il piccolo Gianlorenzo Manchisi non ce l’ha fatta. È morto all’età di due anni all’ospedale Maggiore di Bologna; il decesso è stato dichiarato ieri alle 16,30. Il bimbo era caduto dal carro di Carnevale martedì pomeriggio sulle strade del centro del capoluogo emiliano-romagnolo, in via Indipendenza.   Troppo gravi le ferite riportate. Le sue condizioni sono apparse da subito disperate. Gianlorenzo è precipitato davanti ai genitori che vedendolo cadere hanno tentato di afferrarlo al volo. Un urlo, la maschera di Spiderman che indossava rimasta dentro al passeggino. Il massaggio cardiaco sul posto. Poi la corsa in ospedale, l’attesa, le preghiere. 

A raccontare la dinamica è stata proprio la mamma nelle ore successive. «Si stava sedendo, è scivolato, forse è stato travolto - ha raccontato - il papà era proprio lì accanto, io ho cercato di prenderlo al volo, sono rimasta impigliata con il vestito, non ce l’ho fatta, e neanche mio marito è riuscito a prenderlo». Dopo aver ringraziato i cittadini bolognesi per le preghiere la famiglia si è chiusa nel suo dolore che chiede «vivere in maniera riservata». In serata è arrivato anche il cordoglio dell’arcidiocesi di Bologna: «Il signore accoglie tra le sue braccia il piccolo Gianlorenzo, rapito alla vita terrena e oggi consegnato alla vita eterna. Il signore voglia lenire il dolore acerbo dei genitori, dei fratelli e dei familiari e li conforti con il suo amore indefettibile». Una tragedia su cui la Procura intende far luce.
 

 



Ha aperto un fascicolo contro ignoti per lezione colpose e sequestrato il carro su cui viaggiava Gianlorenzo «per verificare le modalità di costruzione ed eventuali insidie o pericolosità. All’esito - spiega - ne trarremo le conseguenze. Abbiamo dato indicazioni ai Carabinieri di attivarsi e fare sì che i carri utilizzati in quell’occasione non presentino situazioni di insidiosità che, in tutta evidenza, presentava questo carro perché era caratterizzato da una possibilità di una uscita laterale per un corpo piccolo come quello del bambino».  

DI SIMONE PIERINI LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Violenza su una ragazza sulla Circumvesuviana, tre fermi

6 Marzo 2019, 09:44am

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foto repertorio

foto repertorio

INSERITO DA MORENA MOTTA La Polizia di Stato ha fermato tre uomini, tutti di San Giorgio a Cremano, in relazione agli abusi subiti ieri pomeriggio da una 24enne in un ascensore della locale stazione della Circumvesuviana. La loro posizione è al vaglio degli investigatori. Le indagini sono condotte dal locale commissariato.
L'episodio - avvenuto nell'ora di punta - riaccende i riflettori sulla questione sicurezza a bordo di una linea tra le più affollate e problematiche della Campania, dove nel 2013 furono addirittura utilizzate per alcuni giorni scorte armate a bordo dei convogli, dove spadroneggiavano vandali e baby gang. La giovane è stata notata intorno alle 18 mentre piangeva al cellulare raccontando alla madre l'accaduto. E' stata ricoverata nell'ospedale Villa Betania.
La stazione di San Giorgio a Cremano è già finita più volte sotto i riflettori della cronaca: appena un mese fa sono stati ripristinati i murales di Massimo Troisi e Alighiero Noschese, entrambi nati qui, vandalizzati con vernice spray nell'ottobre scorso. E nel marzo scorso a San Giorgio fu bloccata una baby gang di ben 19 ragazzi, tra i 14 e i 16 anni, che si preparava a salire su un treno armata di coltelli, mazze e tirapugni. Ma è lungo l'elenco degli episodi di teppismo e violenza verificatisi lungo le linee della Circumvesuviana, che collega Napoli con alcune decine di comuni dell'hinterland. Tre anni fa un gruppo di vandali costrinse un capotreno a fermare un convoglio, per poi scendere e bersagliarlo di pietre; pochi giorni prima una passeggera era stata ferita proprio da un lancio di sassi. Il primo maggio 2013 il treno su cui viaggiava l'allora ministro per i beni culturali, Massimo Bray, diretto a Pompei, fu costretto a fermarsi per atti vandalici: episodi che si susseguirono anche nei giorni successivi, tanto da spingere l'Eav a far viaggiare sui treni, per qualche tempo, guardie giurate armate.

FONTE ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Padova, fratello e sorella trovati morti insieme: tragedia familiare nella villetta, sangue ovunque

5 Marzo 2019, 09:20am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Padova, fratello e sorella trovati morti insieme: tragedia familiare nella villetta, sangue ovunque

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due cadaveri sono stati trovati poco fa dalla polizia in una villetta, in via Faggin a Padova. Gli agenti sono ancora dentro, pare che si si tratti di omicidio-suicidio, conclusione di drammatiche vicende familiari. Si tratta di fratello e sorella: Pier Matteo, di 49 anni, e Donatella Rigon, di 50, ex fotografa. I due vivevano insieme nella casa di via Faggin, e la loro madre era morta pochi mesi fa. La morte potrebbe risalire a vari giorni fa. Sono stati ritrovati nella stessa stanza, al piano superiore, in un lago di sangue. Nella casa c'è sangue dovunque: probabilmente la morte è dovuta ad accoltellamento. L'allarme è stato dato da un altro fratello, che non riusciva a mettersi in contatto con i due.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA E' morto Luke Perry, il Dylan di 'Beverly Hills 90210' L'attore aveva 52 anni. Pochi giorni fa un ictus

5 Marzo 2019, 09:14am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA E' morto Luke Perry, il Dylan di 'Beverly Hills 90210' L'attore aveva 52 anni. Pochi giorni fa un ictus

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Luke Perry, il Dylan della serie cult degli anni Novanta 'Beverly Hills, 90210', è morto nel pomeriggio a Los Angeles.

Giovedì scorso, l'attore era stato colpito da un ictus. Aveva 52 anni.

Addio a Luke Perry, il Dylan di Beverly Hills

Luke Perry era conosciuto per i suoi ruoli non solo nella serie tv "Beverly Hills 90210", ma anche "Riverdale". Nato a Mansfield, in Ohio, nel 1966 Perry si era trasferito a Los Angeles dopo il liceo per inseguire il sogno della recitazione. 

LA SIGLA di Beverly Hills, 90210

La sua carriera televisiva è iniziata ad appena 16 anni, in alcune soap opera, ma è il 1990 a segnare la svolta: a dargli la popolarità il ruolo dell'affascinante e solitario Dylan McKay nella serie per teenager "Beverly Hills, 90210", arrivata in Italia due anni dopo e diventata un fenomeno cult degli anni Novanta. Milioni di ragazzine hanno sofferto seguendo le sue storie d'amore tumultuose con Brenda (interpretata da Shannen Doherty) e Kelly (interpretata da Jennie Garth).

Luke Perry è stato ricoverato lo stesso giorno in cui Fox ha annunciato una reunion con sei nuovi episodi, per la quale era stata annunciata la presenza dei colleghi dell'epoca, ma non la sua: Jason Priestley, Jennie Garth, Ian Ziering, Gabrielle Carteris, Brian Austin Green e Tori Spelling.

Dopo alcune esperienze al cinema, dal 2016 era tornato alla tv, nella serie Riverdale.

ANSA 

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