PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Meteo > ORA LEGALE, tra pochi giorni LANCETTE AVANTI, ma SI VA VERSO ABOLIZIONE! Ecco da QUANDO


DI MICHELE PAPPACODA Tra pochi giorni, Domenica 31 Marzo 2019, alle ore 2:00 scatterà il momento dell'ORA LEGALE quando dovremo spostare in avanti le lancette degli orologi di un'ora, passando direttamente alle ore 3:00. Quest'anno però potrebbe essere l'ultima volta, a breve potrebbe arrivare un cambiamento STORICO con effetti anche sull'Italia. Cerchiamo di fare chiarezza sulla questione. Ricordiamo che l'ora legale è la convenzione di spostare avanti di un'ora le lancette degli orologi per sfruttare al meglio le ore di luce nell'arco della giornata durante il periodo primaverile/estivo. Nell'Unione Europea le disposizioni relative all'ora legale sono in vigore dal 1980 con l'obiettivo di unificare i diversi regimi nazionali. Dal 2000 la direttiva 2000/84/CE obbliga gli Stati ad introdurla fra il 25 e il 31 marzo di ogni anno e a rimuoverla fra il 25 e il 31 ottobre, per armonizzarne l'utilizzo in tutta la Ue. Negli ultimi anni, sempre a livello europeo, si sta discutendo in maniera animata sulla possibilità di eliminare il cambio dell'ora lasciando così la possibilità ad ogni Stato facente parte dell'Unione Europea di scegliere se continuare ad usufruire dell'ora solare o di quella legale. Per il momento l'idea di porre fine al doppio regime orario è rimandata al 2021 se non interverranno altre modifiche o consultazioni. In Italia per momento la questione non è ancora stata affrontata pubblicamente anche se data la posizione e la latitudine del nostro Paese il vantaggio derivante dal cambio dell'ora è rilevante sia dal punto di vista economico che ambientale. Da una ricerca condotta da Terna (operatore per la trasmissione dell’energia elettrica) è emerso che in tutta Italia nel 2016 tra i mesi di Marzo e Novembre, periodo in cui è in vigore l'ora legale, il risparmio è stato di circa 573 milioni di kilowattora. Un numero piuttosto rilevante che si traduce in un risparmio di 90 milioni di euro calcolando il consumo medio di 210 mila famiglie italiane. Meno consumi di elettricità = meno emissioni di CO2 in atmosfera (principale gas ad effetto serra responsabile dei cambiamenti climatici) per la produzione di energia. La situazione rimane ancora dibattuta e materia di scontro. Per quest'anno comunque tutti pronti con l’orologio alla mano, l'ora legale entrerà in vigore domenica 31 marzo e terminerà domenica 27 ottobre 2019.
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La notizia della sua morte è stata data dall'Isis con la pubblicazione della sua tessera sanitaria italiana e di una carta di credito accompagnate dalla scritta in arabo "il crociato italiano ucciso negli scontri nella città di Baghuz". Orsetti è il secondo italiano militante nelle fila delle forze curde e ucciso in Siria dopo Giovanni Francesco Asperti, il 50enne noto con il nome di battaglia di "Hiwa Bosco" e morto il 7 dicembre. La madre disperata - "Mi dica cosa è successo... stavo sonnecchiando quando ho sentito il nome di Lorenzo e ho intravisto la sua fotografia al Tg3 della Toscana... Cos'è successo? E' da ieri che Lorenzo non risponde al telefono". Al telefono piange la signora Annalisa, mamma di Lorenzo Orsetti, il militante che sarebbe stato ucciso dall'Isis. Ancora non ha avuto notizie ufficiali e le chiede al primo giornalista che la chiama. "E' un anno e mezzo che è partito, voleva aiutare un popolo oppresso - aggiunge - ma io non dormo più. E' un bravo ragazzo, ha solo 33 anni, è nato il 13 febbraio 1986. Ha sempre voluto aiutare gli altri". Il padre: "Siamo orgogliosi di lui" - "Siamo orgogliosi di lui, della scelta che ha fatto", "ma ora siamo distrutti dal dolore. Da un anno e mezzo, cioè da quando è partito, stavamo in angoscia, più contenti quando lo sentivamo al telefono, in ansia quando stavamo un periodo senza sentirlo". Lo ha detto il padre di Lorenzo Orsetti, confermando la notizia dell'uccisione del figlio negli scontri in Siria con l'Isis. "Quando decise di andare a combattere per i curdi, mio figlio ci disse che voleva fare qualcosa per loro, non voleva rimanere senza fare nulla, voleva aiutarli nella loro causa", ha detto ancora Alessandro Orsetti. "Era un anno e mezzo ormai che mancava da Firenze - ricorda ancora il padre - Gli dicevamo 'vieni via, torna, perché la tua parte l'hai già fatta ed è molto importante'. Gli chiedevamo quando sarebbe tornato a casa ma lui rispondeva che la situazione era molto delicata per i curdi e voleva aiutarli ancora nella loro causa".Lorenzo ucciso con tutto il suo gruppo - "Mi ha telefonato il suo comandante curdo e mi ha detto che Lorenzo è morto insieme a tutti quelli del suo gruppo in un contrattacco dell'Isis". E' quanto ha riferito Alessandro Orsetti. "Sembra che il suo gruppo sia stato accerchiato, era con una unità araba, ma non so cosa significhi esattamente da un punto di vista militare - ha aggiunto -. Li hanno uccisi tutti. E io spero adesso che questa sua morte voglia poter dire qualcosa per la causa dei curdi. Lorenzo cercava una causa in cui coinvolgersi, non sopportava di stare, come diceva lui, nel menefreghismo. Desiderava dare una svolta alla sua vita e già tre-quattro anni fa si interessava dei curdi e della loro condizione". Il padre ha quindi sottolineato che il figlio "è andato via per una causa, noi siamo contenti per lui, perché in fondo ha fatto una scelta importante. Certamente eravamo contrari, non gli si poteva dire 'vai, è bello', però abbiamo capito che per lui era una scelta per dei valori in cui credeva. E il popolo curdo merita che si faccia qualcosa nella sua lotta contro l'Isis e il fascismo". Il padre ha sentito Lorenzo l'ultima volta il 10 marzo, ma da qualche giorno non leggeva i messaggi via mail. "Anche l'altra domenica gli abbiamo detto 'torna a casa, la battaglia è finita, vieni via, il tuo lo hai fatto'".





