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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Seattle, gru crolla sul campus Google e schiaccia sei auto: quattro morti e quattro feriti

28 Aprile 2019, 10:22am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Google, gru crolla sul campus e schiaccia sei auto: quattro morti e quattro feriti
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Quattro persone sono morte e quattro sono rimaste ferite quando una gru edile è crollata sul nuovo campus Google di Seattle, schiacciando sei automobili.



 L'incidente è avvenuto ieri pomeriggio, all'incrocio tra Mercer Street e Fairview Avenue. Le cause non sono ancora chiare. Le vittime sono una donna e tre uomini: due operai siderurgici e due persone che si trovavano all'interno della loro vettura al momento del crollo. Una madre di 25 anni e sua figlia di 4 mesi erano in una delle auto distrutte dalla gru, ma entrambe sono riuscite a scappare con solo lievi ferite. Loro e un uomo di 28 anni sono stati portati all'Harbourview Medical Center.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sri Lanka, blitz nel covo terroristi: trovati 15 cadaveri, anche 6 bambini

27 Aprile 2019, 08:06am

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Sri Lanka, Alba Parietti e il racconto da brividi dopo il drammatico attentato: cosa è successo Video
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La polizia dello Sri Lanka ha trovato 15 cadaveri, tra cui quelli di sei bambini, nel corso di un raid legato agli attentati di Pasqua nell'est del Paese. Secondo il portavoce della polizia Ruwan Gunasekara, un commando di agenti appoggiati dall'esercito hanno circondato una casa a Sainthamaruthu, 360 chilometri a est della capitale, dopo una soffiata su un presunto covo di miliziani.

Dopo una sparatoria iniziale, sono state sentite almeno tre esplosioni dall'interno dell'abitazione. «Abbiamo perquisito il luogo e trovato 15 corpi di cui 12 all'interno della casa e tre all'esterno», ha detto Gunasekara. Tre dei morti erano donne e sei erano bambini. Secondo la polizia ritiene uno o più attentatori suicidi si sarebbero fatti saltare in aria. Un'altra donna e un bambino feriti nell'incidente sono stati portati in ospedale.

Poche ore prima del raid, la polizia ha arrestato sette persone e rilevato una grande quantità di esplosivo da una casa residenziale situata a sei chilometri di distanza. Durante l'operazione a Sammanthurai, a sud della città di Batticaloa, teatro di una delle esplosioni della domenica di Pasqua, sono stati trovati giubbotti esplosivi, bombe, un drone e una bandiera con le insegne del gruppo terrorista dello Stato Islamico. La polizia ha dichiarato di aver trovato 100.000 cuscinetti a sfera, solitamente utilizzati per intensificare l'impatto di un'esplosione. Un gran numero di forze di sicurezza sono state spostate nell'area ed è stata avviata un'operazioni di perquisizione casa per casa. Nel frattempo, a Colombo, la polizia ha arrestato tre uomini trovati in possesso di un chilogrammo di esplosivi nei pressi di una stazione ferroviaria. Le autorità hanno avvertito del rischio di ulteriori attacchi, in particolare su obiettivi religiosi. Le chiese nella capitale sono quindi rimaste chiuse e il cardinale Malcolm Ranjith, arcivescovo di Colombo, ha annunciato in una conferenza stampa che le messe domenicali sono sospese fino a nuovo avviso. Secondo i rapporti dell'intelligence citati dalla polizia, i fondamentalisti islamici guidati dal militante Zahran Hashim stavano anche progettando di colpire le moschee dal ramo islamico sufi, considerati da alcuni fondamentalisti musulmani come eretici. Molte - anche se non tutte - le moschee hanno annullato le preghiere settimanali, che sono generalmente frequentate da un maggior numero di fedeli il venerdì. Il governo ha deciso di rinviare la riapertura delle scuole fino al 6 maggio.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tony e Tina, fermato il figlio della vedova del boss: «Ha staccato un orecchio a morsi al rivale in amore»

27 Aprile 2019, 08:00am

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di Michele Pappacoda Sua madre è balzata agli onori delle cronache per il suo matrimonio, lui adesso fa lo stesso ma per altre dinamiche: il protagonista della vicenda è Crescenzo Marino, un giovane di 23 anni, figlio del defunto boss Gaetano Marino (ucciso ad agosto 2012 a Terracina) e di Tina Rispoli, la vedova che si è recentemente risposata con il cantante neomelodico Tony Colombo. Crescenzo Marino è finito nei guai con la giustizia, e fermato dalla polizia, per aver aggredito un ragazzo, suo rivale in amore: secondo l'accusa gli avrebbe addirittura staccato a morsi un orecchio. Il giovane avrebbe scoperto dei messaggi scambiati da un rivale in amore di 25 anni con la sua ragazza e lo avrebbe atteso in strada per il 'chiarimento: l'accusa è di lesioni personali gravi, formulata dal magistrato della Procura di Napoli Nord. Il matrimonio tra Tony Colombo e Tina Rispoli, la mamma del giovane arrestato, finì alla ribalta per lo sfarzoso corteo che si snodò nel quartiere di Secondigliano e nei pressi del Maschio Angioino, a Napoli e per il concerto che precedette le nozze in piazza del Plebiscito. Per giorni si è parlato delle loro nozze, proprio per via dello sfarzo forse eccessivo: oggi la famiglia torna sui giornali, ma per motivi ben meno nobili.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Baby gang sevizia e uccide di botte un anziano. «Su Whatsapp i video delle torture»

27 Aprile 2019, 07:55am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un uomo di 66 anni di Manduria, in provincia di Taranto, Antonio Cosimo Stano, sarebbe stato segregato in casa per giorni, seviziato e picchiato fino alla morte: un vero e proprio orrore, finito dopo che i poliziotti lo hanno trovato legato ad una sedia nella sua abitazione e lo hanno portato in ospedale, dove è morto tre giorni fa. Per il suo decesso sono indagati 14 giovanissimi, due maggiorenni (di 19 e 22 anni) e 12 ancora minorenni: la baby gang avrebbe filmato le sevizie per poi condividerle in chat su Whatsapp. I video dell'orrore sono al vaglio degli investigatori.

Secondo quanto riferito dalla polizia ad alcuni quotidiani locali il 66enne, che soffriva di disagio psichico, avrebbe subìto una serie di assalti in casa da parte del branco di ragazzi, che lo avrebbero aggredito, bullizzato e rapinato. L'uomo era stato costretto a rinchiudersi in casa, senza mangiare e bere per giorni. Su segnalazione dei vicini, il 6 aprile scorso la polizia è intervenuta nell'appartamento e lo ha trovato legato ad una sedia, probabilmente fermo lì da giorni.



La vittima nei giorni scorsi stata sottoposta a due interventi per suturare una perforazione gastrica e per una emorragia intestinale, ma tre giorni fa ha perso la vita in ospedale. Nei video, diffusi tramite Whatsapp, i giovani si sarebbero ripresi mentre sottoponevano il 66enne a violenze con calci, pugni e bastoni. Le procure, quella dei minori e quella ordinaria, indagano per i reati di omicidio preterintenzionale, stalking, lesioni personali, rapina, violazione di domicilio e danneggiamento. 

Le scene delle sevizie a chi le ha viste, scrive il Quotidiano di Puglia, ricordano il film Arancia Meccanica, di Stanley Kubrick: violenze di brutalità inaudita, con richieste di denaro, insulti, aggressioni con calci e pugni e con dei bastoni sull’uomo inerme e indifeso. Le aggressioni sarebbero avvenute sia in casa sia all’esterno, per strada, davanti a passanti che non facevano nulla per difenderlo, e andavano avanti da tempo: i primi video risalirebbero addirittura a sei anni fa, con la vittima trattata da ‘pazzo del villaggio’, come lo chiamavano proprio i membri della gang.
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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli, lite nel supermarket: proprietario accoltellato alla gola e ucciso dal figlio

27 Aprile 2019, 07:47am

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Lite nel supermarket: proprietario accoltellato alla gola e ucciso dal figlio
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un uomo di 53 anni, Vincenzo Cardone, incensurato, è stato ferito con una coltellata alla giugulare ed è morto nell'ospedale Loreto Mare di Napoli. Il fatto è accaduto all'interno del supermercato Maxi Sidis di via Nuova Poggioreale, nella periferia orientale di Napoli. L'uomo è stato colpito dal figlio al culmine di una lite davanti a numerose persone che hanno fatto immediatamente scattare l'allarme e accompagnato il 53enne agonizzante in ospedale. Indagano gli agenti della questura di Napoli.
 
 

Per l'omicidio di Vincenzo Cardone, il commerciante 53enne, ucciso nel pomeriggio di oggi in un supermercato di via Nuova Poggioreale, nella zona orientale di Napoli, è stato rintracciato il figlio. Il giovane, sospettato di aver ferito gravemente il padre con un fendente alla gola (l'uomo è morto poco dopo in ospedale), è stato rintracciato dagli agenti dell'ufficio di prevenzione generale della questura non lontano dal luogo dove è avvenuta la tragedia. La sua posizione è al vaglio della magistratura.

di Melina Chiapparino LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cisl Campania: «Pronto sciopero trasporto locale in Costiera»

26 Aprile 2019, 18:13pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cisl Campania: «Pronto sciopero trasporto locale in Costiera»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «I nostri allarmi in Costiera Amalfitana sono rimasti inascoltati dopo tanti allarmi lanciati nei mesi scorsi sul caos licenze private nel trasporto pubblico locale. A breve provvederemo noi a bloccare il trasporto pubblico, almeno così qualcuno prenderà atto del problema! Siamo infatti pronti a scioperare». Lo annuncia il segretario generale della Fit CISL Campania.

IL VESCOVADO DI RAVELLO https://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/annunci-4/cisl-campania-pronto-sciopero-trasporto-locale-i-79274/article

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Azienda chiede di lavorare il 25 aprile: trovati 100 volontari, ma Cgil e Anpi protestano

25 Aprile 2019, 10:56am

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Azienda chiede di lavorare il 25 aprile  e trova 100 volontari, protesta Cgil

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VICENZA - Un'azienda metalmeccanica vicentina, la New Box di Camisano, ha chiesto ai propri dipendenti che il 25 aprile «di lavorare come tutti i giorni». L'annuncio, scritto in alcuni cartelli affissi nei reparti, viene denunciato oggi in una nota dalla Fiom Cgil e dall'Anpi di Vicenza.



«Vogliamo ricordare alla direzione aziendale - affermano Anpi e Fiom in una nota - che il contratto dei metalmeccanici prevede il diritto dei lavoratori a non presentarsi al lavoro il 25 aprile. Ricordiamo inoltre che il 25 aprile 1945 a Milano furono proprio gli operai in sciopero a scendere in piazza per liberare la città». Fiom-Cgil e Anpi vicentine si dichiarano «sdegnate per la scelta aziendale proprio nella ricorrenza che è forse la più importante e rappresentativa della liberta di cui godiamo oggi».

L'azienda New Box ha subito replicato di aver fatto una semplice richiesta ai suoi 250 dipendenti di lavorare il 25 aprile e/o il 1. maggio a causa delle commesse da evadere che richiedevano una produzione extra. 
«Hanno risposto positivamente circa 100 lavoratori che saranno volontariamente in servizio,  domani 25 Aprile, ma non c'è stato alcun obbligo».

IL GAZZETTINO 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Trovata morta Eleonora Rioda, la regina dei matrimoni Vip

25 Aprile 2019, 10:55am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VENEZIA Era considerata la "regina dei matrimoni" e una delle wedding planner per l’Italia più quotate a livello internazionale. Bella donna, sempre curata ed elegante, con un sorriso che sapeva conquistare tutti, Eleonora Rioda, è stata trovata senza vita nella sua abitazione alla Giudecca.
 



In quell’isola era cresciuta e aveva continuato a mantenere la residenza nonostante gli impegni la portassero frequentemente in giro per l’Italia e altri Paesi. Aveva 35 anni, un cagnolino e tante cose ancora da dire e da fare. Dietro quel sorriso e quell’affabilità si celava però una fragilità di cui nessuno era consapevole e che l’ha portata a togliersi la vita. Non si sa se abbia lasciato una lettera o altri tipi di messaggi.
 

 
FOTO - di -



La notizia del decesso, avvenuto presumibilmente il giorno di Pasqua, ha fatto rapidamente il giro della città, dov'era molto conosciuta a livello professionale e dove aveva molti amici. Amici che però stentano a parlare, con la voce rotta dall’emozione e dalla tristezza.

di Michele Fullin Il Gazzettino

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Eleonora, un biglietto ai genitori prima del gesto estremo

25 Aprile 2019, 10:54am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VENEZIA Ha lasciato la spiegazione in un biglietto sequestrato martedì dai carabinieri. E in quelle poche righe Eleonora Rioda, 35 anni, ha spiegato alla sua famiglia e a chi le stava accanto come non ce la facesse più e la scelta di uscire di scena nel giorno di Pasqua, nella sua casa alla Giudecca. Da sola. Da un po’ di tempo infatti Eleonora, fondatrice dell’agenzia Venice First, aveva gravi problemi di salute che nelle ultime settimane si erano acuiti. DI NICOLA MUNARO IL GAZZETTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Traffico quotidiano in Costiera, il fallimento della politica. Da Prefetto attesa rapida soluzione

24 Aprile 2019, 19:16pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Traffico quotidiano in Costiera, il fallimento della politica. Da Prefetto attesa rapida soluzione

Una soluzione da adottare subito sul tratto Amalfi Castiglione Minori Maiori eliminare tutte le auto in sosta su tutto il tracciato evitare le postazioni degli ausiliari che col loro blocco creano lunghissime code partenze scaglionate autobus turistici da Amalfi facendone partire uno ogni ora ed eliminare la postazione ausiliari all'altezza hotel la Bussola ad Amalfi e istituire un controllo ogni ora degli ausiliari sulla statale per evitare la sosta solo cosi si risolverà il problema traffico in costiera amalfitana sul tratto Amalfi, Castiglione, Minori, Ravello.
Michele Pappacoda

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Siamo stanchi. Come tutti gli abitanti della Costiera Amalfitana. E siamo solo ad aprile. Stanchi di dover raccontare con cadenza quotidiana, oramai, l'inferno del traffico sulla strada più bella del mondo, con la nostra "Divina" diventata "Dannata". Questo sì che è danno d'immagine per il nostro territorio, per la sua economia basata sul turismo. Ma oggi, più che mai è una questione di ordine pubblico, perchè è un rischio per la sicurezza di tutti noi: la Costiera è una "trappola" per ambulanze a sirene spiegate con pazienti a bordo incastrate tra i pullman e costrette agli slalom (VIDEO IN BASSO).

Una vergogna tutta italiana agli occhi del mondo.

Lo sanno bene coloro i quali ci amministrano, i sindaci, lo sa bene il Prefetto di Salerno, il rappresentante del Governo sul territoriale. Proprio chi è chiamato a decidere delle sorti dei governati non sembra capace di sciogliere il nodo. Qui si sceglie di non decidere.

Dov'è finita l'idea del sindaco di Amalfi Daniele Milano, avanzata nell'autunno scorso, di una zona a traffico limitato per tutta la Costiera Amalfitana? Perché a stagione iniziata non si è capaci nemmeno di trovare l'ennesima soluzione tampone e di governare i flussi, specie dei bus turistici?

Bus turistici, poi, mascherati da mezzi di trasporto pubblico locale, che va a sovrapporsi a quello garantito dalla Sita. La Costiera è terra di conquista, gli interessi economici qui sono troppo forti. Tutti devono mungere la vacca per mantenere gli equilibri della politica.

 

 

Quella politica tirata per la giacchetta che non ha il coraggio o la forza di trovare le soluzioni idonee con scelte anche drastiche.

Fallito la scorsa settimana l'ultimo - in ordine di tempo - tavolo di confronto presso la Prefettura di Salerno tra Sindaci e rappresentanti delle aziende di trasporto.

Rimasta inascoltata anche la petizione delle Associazioni civiche, sottoscritta da ben 9.200 persone, a sostegno di un più drastico provvedimento di divieto di transito ai mezzi pesanti con lunghezza superiore agli 8 metri e la istituzione di una ZTL con controlli ai varchi di accesso.

Stando a quanto appreso - oramai è il segreto di Pulcinella - tra i tredici Sindaci della Costiera non vi è intesa sulla risoluzione al problema, oramai al limite, che investe tutti. C'è chi è per l'ingresso di soli bus della lunghezza massima di 8 metri nella direzione Positano-Vietri sul Mare, chi vorrebbe rispolverare il metodo targhe alterne; altri, a tutelare gli interessi delle ditte di trasporto pubblico presenti nei territori amministrati, chiedono deroghe e apertura al doppio senso di circolazione dei bus negli orari di punta della giornata. Una vera follia. E l'impasse continua, proseguirà anche per questo lungo ponte del 1° maggio, fino a quando non si deciderà di ritrovarsi nuovamente intorno a un tavolo (nessun incontro è stato ancora programmato) e tentare di decidere.

L'unica certezza, uscita dalla riunione in Prefettura, è la conferma dell'ordinanza Anas numero 29 del 2013 con la quale, sei anni fa, si voleva regolamentare la circolazione nell'intera fascia costiera.

Ma il tempo è già ampiamente scaduto: a fallire è la solita politica, quella che non ha il coraggio di ammettere le proprie responsabilità.

Ora il Prefetto Francesco Russo prenda atto di questa situazione e imponga il suo ruolo di rappresentanza del Governo sul territorio. Perché ora a rischio è la sicurezza dei cittadini.

di Emiliano Amato IL VESCOVADO DI RAVELLO 

https://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/attualita-3/traffico-quotidiano-in-costiera-il-fallimento-de-79233/article

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