Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Eruzione Stromboli, interrogazione parlamentare M5S: «Perché non fu annunciata?»

20 Luglio 2019, 10:30am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

«Il 3 luglio 2019 il vulcano Stromboli ha dato esito a un'eruzione parossistica con rilascio di ceneri e lapilli ed alte colonne di gas e polveri superiori anche ai 2 chilometri. In occasione dell'esplosione purtroppo un escursionista è deceduto. Nonostante un costante monitoraggio geofisico e vulcanologico di Stromboli, non è stata data nessuna preallerta dell'esplosione, né dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (che, sotto la sovrintendenza del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, gestisce le reti nazionali di monitoraggio per i fenomeni sismici e vulcanici), né da qualunque altra autorità istituzionale». Il senatore Franco Ortolani, in un’interrogazione parlamentare, sottoscritta da altri 17 senatori del Movimento, ha chiesto al presidente del Consiglio e ai ministeri competenti cosa non ha funzionato in occasione dell’eruzione del Vulcano Stromboli.
 


«Chiediamo se, dato l'attuale sistema di monitoraggio dell'attività vulcanica, la mancata preallerta sia stata dovuta ad un errore, ovvero ad un limite dello stesso sistema di monitoraggio tale per cui non sia oggettivamente possibile intervenire con congruo anticipo e le azioni che il governo intenda adottare per impedire che possano esservi altri morti dovuti ad eventi vulcanici e geologici imprevisti, come quello del 3 luglio 2019. Luglio e agosto sono mesi in cui le attività turistiche e balneari raggiungono valori elevati, con incremento di turisti sull'isola che possono accedere a visite guidate al vulcano, ragion per cui è importante accertare se vi siano elementi di criticità geofisica e vulcanologica che possano essere monitorati per consentire di pre-allertare la popolazione con congruo anticipo.

IL MATTINO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO ANTEPRIMA NEWS - Morto Luciano De Crescenzo, l'ingegnere filosofo che raccontò Napoli

19 Luglio 2019, 09:04am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

 PRIMO PIANO ANTEPRIMA NEWS - Morto Luciano De Crescenzo, l'ingegnere filosofo che raccontò Napoli

inserito da Leone Buongiorno Scrittore, regista, attore e conduttore televisivo, aveva quasi 91 anni. Arbore: "Era maestro delle cose belle". Il sindaco de Magistris proclama lutto cittadino. Camera ardente domani in Campidoglio

Addio al professor Bellavista. Si è spento poche ore fa Luciano De Crescenzo, artista poliedrico, napoletano doc, scrittore, regista e interprete di film cult come “Così parlo Bellavista” e “32 dicembre”. Fatale una polmonite. Era ricoverato da alcuni giorni a Roma ed è stato assistito fino all’ultimo dalla figlia Paola, dai nipoti e dall’agente Enzo D’Elia.

De Crescenzo era nato il 20 agosto 1928 a Napoli, nel borgo di Santa Lucia, nello stesso palazzo di Bud Spencer, di cui fu grande amico. Viveva da tempo con la famiglia nella capitale, avrebbe compiuto 91 anni tra un mese. Il sindaco de Magistrisproclama il lutto cittadino per il giorno dei funerali: disposto che sugli edifici pubblici le bandiere siano poste a mezz'asta.

Laureatosi in ingegneria, De Crescenzo ha lavorato per vent’anni all’Ibm Italia, raggiungendo il livello di dirigente nella sede di Roma. La sua passione per i libri e la filosofia si è tradotta nel ’77 con la pubblicazione per Mondadori di “Così parlo Bellavista”. Nonostante il buon successo editoriale, De Crescenzo sceglie di non abbandonare il posto fisso. Solo una fortunata partecipazione a “Bontà loro”, il talk show di Maurizio Costanzo, lo convince a rinunciare allo stipendio sicuro. Da quel momento il suo percorso professionale è ricco di colpi di scena.

< Nel corso degli anni Luciano De Crescenzo è diventato un autore di successo internazionale. Ha pubblicato una cinquantina di libri, vendendo 18 milioni di copie nel mondo. Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 paesi. Inoltre, ha scritto, diretto e interpretato quattro film: “Così parlò Bellavista” nel 1984, “Il mistero di Bellavista”, il sequel girato l’anno seguente, poi “32 dicembre” nel 1988 e “Croce e delizia” nel 1995. Da attore è stato diretto, tra gli altri, da Renzo Arbore nel film “Il pap’occhio” nel 1980 e da Lina Wertmüller in “Sabato, domenica e lunedì” nel 1990. Il grande pubblico lo ricorda anche per i due film di Renzo Arbore, Il pap'occhio e "FF.SS." - Cioè: "...che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?".

Renzo Arbore e Marisa Laurito al capezzale di De Crescenzo

"Con la scomparsa di Luciano De Crescenzo perdiamo tutti un grande amico - dice Arbore con la voce rotta dal pianto - Era un maestro per tutte le cose belle che c'ha fatto conoscere. È una gravissima perdita per la cultura italiana e per la città di Napoli di cui era un esponente fiero ed orgoglioso".

"Purtroppo Luciano ci ha lasciati, ho tanti, tantissimi ricordi con lui - prosegue - Abbiamo avuto un'amicizia che non si è mai incrinata nemmeno per un attimo. Abbiamo fatto insieme film, zingarate, trasmissioni tv e passato tanto tempo insieme. Quando lui scriveva i suoi libri, spesso io li presentavo. E in tanti anni non abbiamo mai avuto nemmeno una discussione, come due persone che si vogliono molto bene. Luciano era persona buonissima, non l'ho mai sentito parlare male di qualcuno, nemmeno quando un critico bocciava una sua opera. Gli unici litigi li faceva con i computer, con cui lui aveva a che fare, da ingegnere informativo, quando ancora noi non sapevamo nemmeno cosa erano".

Tra le altre cose che ho imparato di lui, forse la più importante è l'umorismo napoletano raffinato, di cui era maestro. Da signore quale era. Con Marisa Laurito e altri amici stiamo pensando al modo migliore per salutarlo. Credo che lo ricorderemo domani in Campidoglio e dopodomani lo accompagneremo a Napoli, doveva voleva essere riportato assolutamente", conclude Arbore.

Marisa Laurito non trattiene le lacrime: era accanto a lui, insieme a Renzo Arbore, quando De Crescenzo si è spento a Roma, in ospedale: "Non lo abbiamo mai lasciato solo in questi giorni, gli siamo stati sempre vicini, se ne è andato serenamente". Laurito chiarisce: "Luciano era la mia famiglia, è stato mio padre, mio figlio, un parente stretto, tutti i Natali li abbiamo passati insieme. Era un uomo straordinario che ha illuminato il mondo con i suoi libri fantastici, con la sua cultura e con la sua ironia unite a bontà, allegria e al grande amore per Napoli".

I messaggi di cordoglio

"Esprimo il cordoglio profondo mio personale e della città di Napoli per la fine terrena del grande Luciano De Crescenzo, uomo di immensa  cultura che ha saputo interpretare al meglio l'anima del popolo napoletano. Persona di estrema intelligenza, enorme cultura e di una naturale simpatia tutta partenopea. Luciano mancherà molto a Napoli e alla sua gente, lo ricorderemo tutti con immenso affetto e gratitudine". E' il messaggio del sindaco di Napoli Luigi de Magistris

Luciano De Crescenzo è stato una delle figure più belle, più semplici, più rappresentative dell'umanità e della cultura meridionale. Il filosofo di Napoli, della nostra terra" scrive sui social il presidente della Campania, Vincenzo De Luca. "Ha saputo interpretare al meglio il senso della storia che è dentro la gente del Sud: questo senso non significa solo non avere l'ansia, l'affanno e l'ossessione della corsa alla ricchezza - aggiunge - ma anche un senso umano delle relazioni tra gli uomini che forse è andato perdendosi negli ultimi tempi.
Gli siamo infinitamente grati".

"Una notizia che mi rattrista profondamente. Quanto ci hai fatto ridere, riflettere, pensare. Hai raccontato Napoli come pochi altri. Ciao Luciano" ha scritto su Facebook Roberto Fico, presidente della Camera.

"De Crescenzo è stato un uomo di grande cultura, di fine ironia, di naturale simpatia: un vero signore, un ambasciatore di Napoli nel mondo - dice l'ex sindaco Antonio Bassolino - Quando decidemmo di fare per la prima volta il Capodanno in piazza del Plebiscito gli chiesi di venire per stare tutti assieme e fare un brindisi alla città. Immediata fu, assieme a Marisa Laurito, la sua entusiastica adesione: grazie di tutto e un bacio, Luciano".

"Luciano De Crescenzo mi è caro non solo perché è stato un grande napoletano, ma anche perché ha sempre ricordato con orgoglio le sue origini professionali come ingegnere. La nostra professione implica la capacità di connettere dati e informazioni e mi piace pensare che questa dote, in parte, lo abbia anche reso il grande scrittore e il brillante divulgatore di filosofia che ha saputo essere. E De Crescenzo, oltre a connettere dati, ha saputo connettere i cuori dei tanti che oggi ne piangono la scomparsa, ma che al tempo stesso sorridono, ricordando le tante perle della sua filosofia di vita e dei suoi memorabili film". Queste le parole di di Edoardo Cosenza, presidente Ordine ingegneri di Napoli.

"Ricordo quando a Bontà loro, nel 1977, presentai il libro di Luciano De Crescenzo 'Così parlò Bellavista'. Allora era un ingegnere. Ecco, lo dico sinceramente: quella trasmissione lo fece dimettere da ingegnere e fece lo scrittore". Maurizio Costanzo "rivendica" così di aver lanciato De Crescenzo, che volle come opinionista per il suo talk di successo, nel pianeta della cultura. Fra il 1976 e il 1977 "Così parlò Bellavista" vendette oltre 600mila copie, diventando negli anni, grazie alla sua forza dirompente e la sua sagacia filosofica, un 'piccolo classico' della letteratura partenopea e insieme una straordinaria rappresentazione della natura umana.

La camera ardente sarà allestita nella Sala della Protomoteca in Campidoglio domani, venerdì 19 luglio. E sarà aperta al pubblico è dalle 10 alle 20.

di ANTONIO FERRARA e ALESSANDRO VACCARO fonte La Repubblica 

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba di un anno cade dalla sedia e batte la testa: è grave. Il dramma sotto gli occhi dei genitori

18 Luglio 2019, 07:26am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Bimba di un anno cade dalla sedia e batte la testa: è grave. Il dramma sotto gli occhi dei genitori

Incidente domestico choc per una bimba di un anno a Mortara, provincia di Pavia: la piccola è caduta dalla sedia e ha picchiato la testa mentre si trovava in casa davanti agli occhi dei genitori. La bimba, subito soccorsa e trasportata in elicottero agli Ospedali Riuniti di Bergamo, è in gravi condizioni: durante il trasporto in ospedale è parsa migliorare leggermente, e attualmente non pare in pericolo di vita.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEWS È morto Andrea Camilleri, papà di Montalbano, scrittore e maestro nato per raccontare storie

17 Luglio 2019, 20:42pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEWS È morto Andrea Camilleri, papà di Montalbano, scrittore e maestro nato per raccontare storie

inserito da Leone Buongiorno 

Il grande scrittore siciliano, autore della fortunata serie di romanzi sul commissario di Vigata, è morto oggi a 93 anni. Dai romanzi al teatro fino alle prese di posizione sulla politica, l'Italia piange uno dei suoi più grandi autori contemporanei. Nessun funerale pubblico, ma da giovedì 18 luglio dalle ore 15 chi vorrà potrà dare l'ultimo saluto al cimitero Acattolico a Testaccio a Roma dove sarà sepolto

E' morto Andrea Camilleri. Lo scrittore aveva 93 anni e si è spento stmattina alle 8,20 all'ospedale Santo Spirito di Roma dove era ricoverato dal 17 giugno in seguito a un arresto cardiaco.

Per volontà dello scrittore e della sua famiglia non ci sarà camera ardente. Nessun funerale pubblico, ma da giovedì 18 luglio dalle ore 15 chi vorrà potrà dare l'ultimo saluto al cimitero Acattolico a Testaccio a Roma dove lo scrittore sarà sepolto.
 

"Se potessi, vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio cunto passare tra il pubblico con la coppola in mano". Così rispondeva Andrea Camilleri a chi gli chiedeva come mai a 93 anni non si fosse ancora deciso ad andare in pensione, come mai nonostante gli occhi che da tempo si erano spenti, continuasse a impastare realtà e fantasia in quella sua lingua eccezionale, il vigatese, che non aveva alcun corrispettivo nella realtà ma che finiva per essere più concreta che mai. Non si può smettere di fare ciò per cui si è nati. E il Maestro siciliano, morto stamattina a Roma, era nato per raccontare storie.

Lo faceva a dispetto degli anni e della malattia, lasciandosi guidare sulla pagina bianca dalla sua fedele assistente, Valentina Alferj, depositaria della lingua e dei segreti di Montalbano. Lo faceva salendo sul palcoscenico del Teatro Greco di Siracusa per impersonare Tiresia, l'indovino tebano cieco che compare già nell'Odissea per indicare a Ulisse la via del ritorno. Un personaggio scelto per affinità elettive, cieco eppure in grado di fare luce con le proprie parole. Lo faceva anche in questi ultimi giorni, mentre preparava il suo debutto alle antiche Terme di Caracalla, con lo spettacolo Autodifesa di Caino. E lo faceva, soprattutto, dando corpi e misteri in pasto a Salvo Montalbano, il personaggio che ha accompagnato i suoi ultimi 25 anni di vita

 

"Se potessi, vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio cunto passare tra il pubblico con la coppola in mano". Così rispondeva Andrea Camilleri a chi gli chiedeva come mai a 93 anni non si fosse ancora deciso ad andare in pensione, come mai nonostante gli occhi che da tempo si erano spenti, continuasse a impastare realtà e fantasia in quella sua lingua eccezionale, il vigatese, che non aveva alcun corrispettivo nella realtà ma che finiva per essere più concreta che mai. Non si può smettere di fare ciò per cui si è nati. E il Maestro siciliano, morto stamattina a Roma, era nato per raccontare storie.

Lo faceva a dispetto degli anni e della malattia, lasciandosi guidare sulla pagina bianca dalla sua fedele assistente, Valentina Alferj, depositaria della lingua e dei segreti di Montalbano. Lo faceva salendo sul palcoscenico del Teatro Greco di Siracusa per impersonare Tiresia, l'indovino tebano cieco che compare già nell'Odissea per indicare a Ulisse la via del ritorno. Un personaggio scelto per affinità elettive, cieco eppure in grado di fare luce con le proprie parole. Lo faceva anche in questi ultimi giorni, mentre preparava il suo debutto alle antiche Terme di Caracalla, con lo spettacolo Autodifesa di Caino. E lo faceva, soprattutto, dando corpi e misteri in pasto a Salvo Montalbano, il personaggio che ha accompagnato i suoi ultimi 25 anni di vita.
Era il '94 quando Sellerio portava in libreria La Forma dell'Acqua, primo romanzo della serie incentrata sulle indagini del commissario siciliano. Romanzo dopo romanzo, ne sono usciti trenta, Montalbano - di cui Camilleri parlerà sempre come se fosse vero e vivente, quasi un suo alter ego - ebbe così tanto successo da spingere nel territorio del giallo anche chi, prima di lui, non aveva alcuna dimestichezza con il gener

 

Ospite fisse del vertice delle classifiche librarie, deve il suo nome allo scrittore spagnolo Manuel Vazquez Montalban che di Camilleri fu grande amico e la sua longevità a Elvira Sellerio: avrebbe dovuto terminare la sua carriera con il secondo romanzo, Il cane di terracotta, ma l'editrice richiamò lo scrittore per chiedergli quando sarebbe arrivato il terzo libro. Lui rispose mai, lei oppose il resoconto delle vendite. Fortunatamente per i lettori, l'ebbe vinta Sellerio e Camilleri continuò a scrivere. Conservò intatta la sua passione per le indagini mnemoniche, ma cambiò le carte in tavola, introducendo nuovi personaggi e iniziando a sporcare le storie con la realtà: il G8 di Genova, l'immigrazione, la corruzione sugli appalti pubblici... Ben poche miserie umane e italiane sono rimaste estranee alle indagini di Montalbano così come, un romanzo dopo l'altro fino a Il cuoco dell'Alcyon, uscito il 30 maggio e già in testa alle classifiche, si fece strada la paura della vecchiaia. Il commissario, appena cinquantenne, iniziò a interrogarsi sul mondo che lo circondava: era ancora in grado di comprenderlo? E fino a quando?
 
Dubbi che Camilleri ha condiviso con il suo personaggio, in una dialettica tra vita letteraria e reale che ha pochi uguali nella storia del giallo. Camilleri si interrogava sull'Italia e rispondeva senza sottrarsi ai temi politici più scottanti. Recentemente aveva criticato Matteo Salvini per il suo comizio con il rosario, sollevando uno scandalo tra quanti vorrebbero che uno scrittore si limitasse ai suoi romanzi, ma confermando quello che i suoi lettori sanno da sempre: il maestro scriveva e diceva solo ciò che pensava.


A testimoniarlo nella sua lunga bibliografia, anche un bellissimo libro-confessione affidato a Saverio Lodato - La linea della Palma - in cui si abbandonava ai ricordi di una vita, dalla Sicilia durante il regime fascista alla Liberazione, dall'impegno come militante del Pci all'opposizione morale a Silvio Berlusconi, dalla mafia - che ammetteva di tenere ai margini dei gialli per non eleggerla ad arte -  ai problemi della giustizia.

Parlava anche dei suoi difficili esordi come uomo di spettacolo: prima aiuto-regista di Orazio Costa dopo un turbolento apprendistato all'Accademia d' arte drammatica a Roma, e in seguito regista in proprio, oltre che per trent'anni funzionario Rai addetto alla prosa radiofonica e produttore in televisione di pièces teatrali.
 
Quando parlava della sua vecchiaia, pur sottolineando le difficoltà di un corpo che non rispondeva più alla velocità della mente, non si lasciava mai andare a rimpianti o paure. Appariva sereno, la voce arrocchita dalle migliaia di sigarette fumate, i ricordi dell'infanzia nitidi davanti agli occhi. La chiamava presbiopia della memoria, diceva che con la vecchiaia l'infanzia precipitava addosso. Ricordava la grande casa dei nonni a Porto Empedocle, la solitudine di un bambino che cresceva coltivando un talento da affabulatore, il gusto per il dettaglio, l'attenzione al particolare. Caratteristiche che da adulto porterà nella sua professione - sceneggiatore, regista e drammaturgo, ben prima che giallista.


La sua carriera da scrittore iniziò infatti in sordina, con la pubblicazione de ll corso delle cose nel 1978 e continuò in tutti questi anni alternando ai romanzi storici, tra cui il formidabile Birraio di Preston, i gialli di Montalbano. Continuerà anche domani: c'è un altro Montalbano in attesa di essere pubblicato. Andrea Camilleri lo scrisse anni fa e lo consegnò a Sellerio perché lo conservasse in cassaforte con l'obbligo di pubblicarlo solo dopo la sua morte. L'uscita di scena del commissario, il suo addio definitivo alla vita letteraria, non avverrà con un colpo di pistola e neppure davanti all'altare, con buona pace di chi aspetta da un quarto di secolo che convoli a nozze con Livia.

Montalbano ci lascerà nel momento in cui comincerà a pensare al suo doppio, cioè a Luca Zingaretti l'attore che in vent'anni ha portato le sue indagini davanti a più di un miliardo di spettatori. Come questo avverrà è tutto da leggere. Nell'attesa non ci resta che ringraziare Camilleri per il suo ultimo colpo di teatro, il regalo di un uomo che ha sempre vissuto come voleva, circondato dalle parole. E che se ne è andato così come sognava: raccontandoci storie.

Stefania Parmeggiani

FONTE La Repubblica 

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Meteo: PROSSIME ORE in attesa di un Forte Peggioramento. Ecco le aree a rischio Forti Temporali entro Sera

14 Luglio 2019, 09:04am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Prossime ore, forte peggioramento in arrivoProssime ore, forte peggioramento in arrivo

Nel corso della giornata di Domenica 14 Luglio lo scenario meteorologico su alcune zone del nostro Paese è destinato a cambiare radicalmente, passando da una fase asciutta e soleggiata a un periodo decisamente perturbato, con la possibilità non così remota che si verifichino violenti temporali con rischio grandine. Ma andiamo per gradi e scopriamo come saranno le Prossime Ore, in attesa di un Forte Peggioramento.

Le prime ore di Domenica trascorreranno in maniera tutto sommato tranquilla, anche se con la presenza di nubi sparse al Nord ovest; col passare delle ore però proprio le nubi presenti sulle regioni nord occidentali cominceranno gradualmente a farsi più minacciose. Già dal pomeriggio infatti, cominceranno ad accendersi numerosi focolai temporaleschi che interesseranno principalmente tutto l'arco alpino fino alle zone pianeggianti del Piemonte, della Lombardia e parzialmente i settori Ovest dell'Emilia; non sono da escludersi poi fenomeni temporaleschi lungo i rilievi appenninici della Liguria. 

Ma la nostra attenzione si concentrerà soprattutto tra la Sera e la notte successiva, quando entreremo nel clou del peggioramento e il quadro meteorologico andrà ulteriormente e severamente aggravandosi, in particolar modo sulle aree pianeggianti piemontesi, sulla Liguria e ancora una volta sulle pianure lombarde ed emiliane. Attenzione ai possibili forti temporali con grandine e intensi nubifragi, che potrebbero dar luogo ad allagamenti; tra la notte e le prime ore di Venerdì poi gli ultimi aggiornamenti indicano la possibilità di fenomeni molto forti sul Piemonte settentrionale, specialmente tra verbano e novarese, dove potrebbero verificarsi anche locali nubifragi
Il peggioramento interesserà in misura principale il nordovest, ma attenzione perché rovescitemporaleschi saranno inoltre attivi anche sul Trentino Alto Adige, arrivando ad estendersi ancheai comparti occidentali del Veneto.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fossombrone, martellate alla moglie poi fugge dalla finestra con le lenzuola

13 Luglio 2019, 10:17am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Martellate alla moglie mentre dorme, poi fugge dalla finestra con le lenzuola annodate

Martellate alla moglie che dorme, poi prova la fuga da casa dell'amico che lo protegge calandosi con le lenzuola dalla finestra: preso e accusato di tentato omicidio.
I Carabinieri della Stazione di Terre Roveresche e di Fossombrone, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Operativo e della Stazione di Fano, hanno sottoposto a fermo per tentato omicidio della coniuge un 74enne, pensionato, con plurimi precedenti penali, originario di Serrungarina.

I fatti sono avvenuti martedì notte in un’abitazione del centro storico di Fossombrone. Al termine dell’ennesimo litigio, la moglie, 43enne di origini cubane, si era addormentata ed il marito l’aveva aggredita con un martello, colpendola ripetutamente alla testa ed al volto. La donna aveva avuto però la forza di reagire, riuscendo a bloccarlo ed a chiamare i soccorsi.  L’uomo era rimasto con lei fino all’arrivo dei soccorsi, ma subito dopo, forse perché si era reso conto della gravità del gesto, si era allontanato sottraendosi alle ricerche dei carabinieri prontamente intervenuti su richiesta del 118. 

Il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Ubino, a poche ore dall’aggressione, aveva emesso un decreto di fermo dell’aggressore che continuava intanto a rendersi irreperibile. Dopo due giorni di ricerche, i Carabinieri della Compagnia di Fano avevano individuato il possibile nascondiglio del ricercato in un’abitazione di Carrara di Fano nella disponibilità di un amico stretto del ricercato. L'uomo aveva tentato di fuggire dall’abitazione posta al primo piano, calandosi da una finestra annodando alcune lenzuola a mo’ di corda, ma era stato prontamente inseguito e bloccato dagli operanti che, dopo le formalità di rito, lo avevano associato presso la casa circondariale di Pesaro. 

L’amico che lo aveva nascosto è stato invece denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pesaro per favoreggiamento personale. 

LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Carola Rackete denuncia Salvini: «Chiudete i suoi profili social, istigano odio». E lui ribatte: «Ridicolo»

13 Luglio 2019, 10:10am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Carola Rackete denuncia Salvini: «Chiudete i suoi profili social, istigano odio».
E lui ribatte: «Ridicolo»

Continua il caso Sea Watch: domani in Procura verrà depositata la denuncia presentata dalla capitana Carola Rackete contro il ministro dell'Interno Matteo Salvini, per diffamazione e istigazione a delinquere. Il legale della comandante della nave, l'avvocato Alessandro Gamberini, ha annunciato che chiederà addirittura il sequestro dei profili di Salvini su Facebook e Twitter, e di altri social «propaganti messaggi d'odio». La richiesta di Carola Rackete è di chiudere i profili Twitter e Facebookdel leader della Lega e vicepremier perché «istigano a delinquere» e «le esternazioni che qui si denunciano non vengono fatte all'interno delle funzioni svolte da Matteo Salvini nella sua qualità di ministro, ma costui si fa forte di quella qualità per potenziare in modo dirompente il messaggio d'odio».
Nella denuncia Carola chiede il sequestro preventivo dei profili social attraverso cui «risultano pubblicati e diffusi i contenuti diffamatori e istigatori»: all'interno della querela vengono allegati i contenuti di post ma anche i commenti degli utenti, anche riferiti al Gip di Agrigento, Alessandra Vella, che dispose la mancata convalida dell'arresto di Carola.

Il ministro dell'Interno ha subito commentato con indignazione la notizia, con un post proprio sui suoi profili social: «La comunista tedesca, quella che ha speronato la motovedetta della Guardia di Finanza, ha chiesto alla Procura di chiudere le mie pagine Facebook e Twitter. Non c'è limite al ridicolo. Quindi posso usare solo Instagram???
», ha scritto. 


LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Carola Rackete, Parigi la premia con una medaglia: «Perseguita dalla giustizia italiana». Poi l'invito al Parlamento europeo

13 Luglio 2019, 10:04am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Carola Rackete premiata a Parigi. La capitana della Sea Watch ha ricevuto la medaglia "Grand Vermeil", massima onoreficenza del comune, come simbolo «della solidarietà e dell’impegno di Parigi per il rispetto dei diritti umani». Il riconoscimento - ricevuto anche a Pia Klemp, capitana anche lei della Sea Watch 3 - è andato alle due operatrici tedesche «ancora perseguite dalla giustizia italiana» si legge in un comunicato del municipio della capitale francese. Non è tutto. Il consiglio comunale ha anche votato l’attribuzione di 100 euro a SOS Mediterranée «per una nuova missione di salvataggio in mare dei migranti». Si legge nel comunicato che la Ong francese ha deciso «nonostante le numerose difficoltà, di armare una nuova barca con un nuovo equipaggio e un’unità di assistenza medica d’urgenza».



Si tratta di nuova frecciata parigina al vicepremier italiano Matteo Salvini, dopo la lettera di denuncia dei 62 deputati francesi sull’arresto di Carola Rackete: «Siamo fermamente contrari alla preoccupante deriva che consiste nell’arrestare persone che salvano vite umane».

Secondo Repubblica, che cita fonti parlamentari del Ppe, rappresentanti del gruppo della Sinistra unitaria (Gue) avrebbero proposto di invitare la capitana della Sea Watch 3 al Parlamento europeo.

EMILIANA COSTA LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Francia: è morto Vincent Lambert Dopo 8 giorni di sospensione cure e alimentazione

12 Luglio 2019, 06:47am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Vincent Lambert © EPA E' morto

Vincent Lambert, l'uomo tetraplegico da oltre 10 anni, simbolo in Francia della lotta per il fine vita. Ne ha dato notizia la sua famiglia questa mattina. Dopo l'ultima decisione del tribunale, i medici gli avevano sospeso cure e alimentazione da mercoledì della scorsa settimana. 

Vincent Lambert, 42 anni, vittima di un incidente stradale nel 2008 in seguito al quale è finito in stato vegetativo, "è morto questa mattina alle 8.24" nell'ospedale centrale di Reims, nel nord della Francia, dove era ricoverato da anni. La notizia è stata diffusa dal nipote Francois. Jean e Viviane, i suoi genitori, hanno condotto una strenua battaglia legale per impedire che al figlio fossero interrotte cure e alimentazione che lo tenevano in vita. Da lunedì si erano di fatto arresi, definendo ormai "inevitabile" la morte di Vincent. La maggior parte degli altri familiari, a partire dalla moglie Rachel, erano invece schierati per l'arresto delle terapie, così come i sanitari che lo avevano in cura e il suo medico curante.

ansa

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Travolge bimbi col suv, arrestato 34enne L'incidente nel Ragusano, trovato positivo ad alcol e droga

12 Luglio 2019, 06:45am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

 © ANSA

VITTORIA (RAGUSA), 12 LUG - E' stato arrestato dalla polizia di Stato per omicidio stradale aggravato l'uomo che alla guida di un suv ieri sera ha travolto due cuginetti di 11 e 12 anni nel centro storico di Vittoria. Uno dei bambini è morto sul colpo e l'altro è in gravissime condizioni.
    L'investitore è un 34nne, R. G., risultato positivo all'assunzione di droga e alcol. La Squadra mobile gli contesta anche la detenzione di oggetti atti a offendere: nel suv c'erano uno sfollagente telescopico e una mazza da baseball.
    I passeggeri che erano con lui, e che come l'autista sono fuggiti a piedi dopo l'incidente, si sono presentati volontariamente in Questura spiegando di essere scappati per paura di essere aggrediti. Sono stati denunciati per omissione di soccorso.

ANSA

Leggi i commenti