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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caso Lega-fondi russi, la procura apre un'inchiesta. Conte: 'Fiducia in Salvini'

12 Luglio 2019, 06:40am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Il premier: 'La magistratura faccia il suo corso'. Il Pd annuncia una proposta di legge per istituire una commissione d'inchiesta

Vladimir Putin (di spalle) durante la recente visita a Roma © ANSA

Resta alta la tensione sulla questione dei presunti fondi russi alla Lega. E mentre la procura di Milano apre una inchiesta nella quale risulta indagato anche il leghista Gianluca Savoini il confronto è teso anche a livello politico. 

Si schiera con il leader del Carroccio, Matteo Salvini, il premier Giuseppe Conte nella vicenda dei fondi russi sulla quale la procura di Milano ha aperto una inchiesta.

"Chiarisco a Anm e Csm che ho pieno rispetto per la magistratura e le indagini - ha detto il ministro della Interno, Matteo Salvini su facebook -, ma se cercate rubli a casa mia o nelle casse della Lega non li trovate. Io ritengo un errore le sanzioni economiche alla Russia, ma lo dico gratis". E aggiunge: "mi viene il dubbio che stiamo dando fastidio a qualcuno".

"Fiducia la invoco sempre: è fondamentale con i cittadini e nel governo. Salvini ha fatto dichiarazioni: ho fiducia nel ministro Salvini", dice Conte in conferenza stampa a Palazzo Chigi parlando della vicenda Savoini.

"So che c'è un'inchiesta, la magistratura faccia il suo corso. Sapete come la penso: ad ognuno le proprie responsabilità: saranno fatte le opportune verifiche".

I capigruppo del Pd Delrio e Marcucci pannunciano una proposta di legge per istituire una commissione parlamentare di inchiesta sul caso. 'Trasparenza' chiede anche M5s. 'Qualche fanfarone le sparava grosse e qualcuno in modo opportunistico per chissà quali fini ora approfitta del fanfarone per gettare discredito su Salvini', replica il sottosegretario alla presidenza Giorgetti.

"Votiamo sì a una commissione d'inchiesta sui finanziamenti a tutti i partiti, associazioni e fondazioni collegate. Dal Pd aspettiamo ancora i nomi dei componenti della commissione d'inchiesta sulle banche", dichiarano fonti M5s, a proposto della richiesta del Pd di istituire una commissione d'inchiesta sui presunti fondi russi alla Lega.

"I nostri bilanci sono pubblici e trasparenti, nessun problema". Così rispondono fonti della Lega, interpellate sulla proposta di una commissione d'inchiesta sui fondi ai partiti, sostenuta anche dal Movimento 5 Stelle.

"La Russia è un grande partner e le sanzioni ci hanno creato dei problemi. Se riuscissimo a fare un lavoro di riavvicinamento tra Usa e Russia, che è quello a cui lavoriamo, sarebbe importante", ha detto il ministro agli Affari Ue Lorenzo Fontana. "Superare le sanzioni vorrebbe dire una spinta al commercio e anche superare quanto successo in Ucraina. Sarebbe un tentativo di riappacificare e collaborare con la Russia come dovrebbe essere per l'Europa. Perché comunque la Russia ne ha sempre fatto parte", aggiunge.

Intanto è lite tra i senatori del Pd e il presidente del Senato Elisabetta Casellati all'inizio della seduta a Palazzo Madama, sulla vicenda dei presunti fondi russi alla Lega. A dare il là al battibecco, un intervento del senatore Dem Alan Ferrari, vicepresidente del gruppo, che ha chiesto al presidente un chiarimento ("un definitivo ed essenziale chiarimento a tutela di questa Camera") su tre interrogazioni presentate dal Pd tra febbraio e maggio sui legami tra persone vicine alla Lega e a Matteo Salvini e dirigenti russi legati al partito del presidente Putin e che non sono mai state pubblicate. Secondo Casellati la mancata pubblicazione è motivata dall'inammissibilità delle tre interrogazioni. Inoltre, ha osservato il presidente di Palazzo Madama, "il Senato non può essere il luogo del dibattito che riguarda pettegolezzi giornalistici. Qui non si discute liberamente di questioni che non hanno alcun fondamento probatorio, qui dobbiamo parlare di fatti che abbiano una giustificazione", rigettando più volte l'accusa di non essere "un presidente di garanzia".

LA VICENDA

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Roberta Ragusa fu uccisa dal marito»: definitiva la condanna a 20 anni. Logli in lacrime: «Sono disperato»

11 Luglio 2019, 09:21am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Confermata la condanna a 20 anni per Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa, accusato dell'omicidio e della distruzione del cadavere della moglie. Roberta scomparve sette anni fa, tra il 13 e il 14 gennaio 2012. La Suprema Corte questa sera ha considerato inammissibile il ricorso della difesa dell'imputato e ha reso definitivo il verdetto emesso il 14 maggio 2018 dalla Corte d'Assise d'Appello di Firenze. 

Familiari in lacrime: «Giustizia è fatta, ora non diranno più che andava a divertirsi»

«Sono disperato», avrebbe detto in lacrime Antonio Logli, riferisce il suo legale, Roberto Cavani. «Antonio è comunque una persona forte, dobbiamo stargli vicino», ha aggiunto Cavani.  «Non è giusto, non è giusto», ha urlato invece Sara Calzolaio, la compagna di Logli, dalla finestra della camera del b&b dove ha trascorso la giornata con Antonio e sua figlia Alessia. Una durissima reazione alla sentenza di condanna. Antonio Logli poco dopo la sentenza è entrato nel carcere di Livorno.

Roberta Ragusa, su Giallo le liti choc tra la figlia di Logli e la sua nuova compagna

 

 


Familiari in lacrime dopo la lettura della sentenza dei giudici della I sezione della corte di Cassazione che conferma la condanna stabilita dalla Corte di Appello il 14 maggio 2018. «Finalmente si smetterà di dire che mia cugina era in giro a divertirsi. Mia cugina è morta, lo ha detto anche la Cassazione. Giustizia è fatta». Così i parenti di Roberta Ragusa, visibilmente commossi, hanno accolto il verdetto. 



Roberta scomparve dalla sua casa di Gello, nel comune di San Giuliano Terme (Pisa) e non fu mai più ritrovata. Oggi c'era stata la requisitoria del PG della Cassazione, Luigi Birritteri, che aveva chiesto la conferma della condanna a 20 anni di carcere per Logli. Nella requisitoria, il Pg si è soffermato sulla testimonianza di Loris Gozi, il vicino della famiglia Logli, che aveva riferito di aver visto una persona, dalla sagoma simile a quella di Logli, litigare con una donna prima che entrambi salissero in macchina. Per il magistrato che rappresenta l'accusa «è certo che quella notte sono stati visti un uomo e una donna litigare e salire in un'auto dello stesso tipo di quella in uso alla famiglia Logli». Per Birritteri qualsiasi ipotesi alternativa alla ricostruzione fatta dai giudici di merito «sarebbe inverosimile».



«Premesso che il processo, per il pubblico ministero, non è mai competizione, c'è in questo momento, per il nostro ufficio, solo la consapevolezza di una ricostruzione che ha superato tutti e tre i gradi di giudizio». Lo ha detto il procuratore di Pisa Alessandro Crini commettendo la sentenza di condanna a vent'anni di carcere di Antonio Logli.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Salvini, busta con proiettili: «Oltre 100 minacce di morte da quando sono ministro»

11 Luglio 2019, 09:15am

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Busta con proiettili a Salvini: «Oltre 100 minacce di morte da quando sono ministro»

Una busta con proiettili indirizzata al ministro dell'Interno Matteo Salvini è stata intercettata al centro meccanografico di Poste Italiane di Sesto Fiorentino. Sul posto è intervenuta una squadra di artificieri dell'Arma dei Carabinieri che ha ispezionato la missiva, al cui interno era presente un proiettile calibro 22 avvolto in carta stagnola. Indagini della Polizia di Stato. E' lui stesso a postare la foto su Twitter: «Oltre 100 minacce di violenza e di morte contro di me da quando sono ministro- scrive Salvini - Evidentemente le parole di odio di certa sinistra convincono certe menti malate, ma sicuramente non mi fanno paura. Anzi, mi fanno ancora più forza e voglia di combattere criminali di ogni genere».


 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Grecia, tornado uccide sei turisti. Morti anche un papà con il figlioletto di due anni

11 Luglio 2019, 07:41am

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Grecia, tornado uccide sei turisti. Morti anche un papà con il figlioletto di due anni

Sei turisti stranieri sono morti e almeno 30 persone sono rimaste ferite nella notte tra ieri e oggi a causa di un tornado e violente grandinate che hanno colpito il nord della penisola Calcidica, in Grecia.
 



Il tornado sarebbe durato circa venti minuti, secondo testimoni. Un albero cadendo ha ucciso un russo e suo figlio di due anni in un albergo della località balneare di Kassandra, a 70 km da Salonicco. In una località nei pressi di Nea Propontida, una coppia di cechi sono morti quando il loro caravan è stato travolto da violente raffiche di vento e una donna rumena e il suo bambino sono stati uccisi dal tetto di un edificio divelto dal tornado.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano Marittima, tromba d'aria abbatte 200 pini. Ferita una donna, è grave

10 Luglio 2019, 18:42pm

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Gli alberi cadono: panico in strada Video

Una tempesta di vento e pioggia si è abbattuta in mattinata su Milano Marittima, in provincia di Ravenna, provocando danni. Diversi gli alberi abbattuti, tra cui vari pini marittimi, ma anche segnali stradali, cartelli e infrastrutture mobili divelte, come spiega il Comune di Cervia. Una donna è rimasta ferita ed è stata portata all'ospedale Bufalini di Cesena, in condizioni serie, anche se non sarebbe in pericolo. Alcune strade sono state chiuse.


Circa 200 pini secolari sono stati abbattuti dalla violenta tromba d'aria che si è abbattuta in mattinata a Milano Marittima (Ravenna) sui viali, senza contare quelli che sono invece caduti in pineta. Lo conferma all'ANSA il sindaco di Cervia Massimo Medri. Significativi anche i danni agli stabilimenti balneari sulla spiaggia. La tromba d'aria, in arrivo dal mare, si è scatenata sul litorale per circa 10 minuti, in un'area molto circoscritta, di circa un chilometro quadrato dove ha abbattuto gli alberi e provocato numerosi danni che sono ancora in corso di quantificazione. «Ci sono circa 150 persone impegnate per ripristinare i servizi - ha detto il sindaco Medri - abbiamo ricevuto aiuto dai Comuni vicini e anche molti turisti si sono rimboccati le maniche per aiutarci». In corso di verifica i danni agli stabilimenti balneari che però, da domani, torneranno in pieno servizio. Danneggiate anche molte auto che erano parcheggiate lungo la strada dove sono caduti gli alberi. Non destano invece particolari preoccupazioni le condizioni della donna ferita, che resta ricoverata all'ospedale di Cesena

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Catania, vasto incendio in spiaggia. Centinaia di bagnanti evacuati con i gommoni, molti bambini Vigile del Fuoco in ospedale

10 Luglio 2019, 18:38pm

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Centinaia di bagnanti bloccati dalle fiamme sulla sabbia del lungomare Plaia di Catania sono stati evacuati via mare da gommoni e mezzi navali dei vigili del fuoco e della guardia costiera. Tra loro 40 bambini che erano rimasti bloccati nei lidi Azzurro e nella colonia Don Bosco sono stati messi in salvo da motovedette della capitaneria di porto. Sul posto stanno operando anche mezzi aerei del corpo forestale e dei pompieri. Gli interventi sono coordinati dalla sala operativa attivata nel primo pomeriggio in Prefettura. Un Vigile del Fuoco è stato colpito da un malore ed è stato ricoverato in ospedale.
 

 





Altri 15 bambini sono stati soccorsi al lido Le Palme e trasferiti via mare con un gommone dei vigili del fuoco. Sono decine le auto distrutte dal rogo. Sono stati allontanati d'urgenza anche i cani del gruppo cinofilo e i cavalli della polizia di Stato, che erano alloggiati nel vicino boschetto della Plaia. Interventi di soccorso sono stati effettuati da vigili del fuoco, capitaneria di porto e guardia di finanza. Impegnati anche con proprie autobotti agenti della polizia di Stato e militari dell'esercito per spegnere l'incendio. In volo mezzi aerei del corpo forestale, della marina militare e dei pompieri. Impegnati nelle operazione di soccorso e assistenza anche carabinieri, polizia locale e protezione civile. Tutto il personale in 'campò è coordinato dalla sala operativa allestita a Palazzo del governo dal prefetto Cladio Sammartino.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pescara, grandinata choc e 20 feriti: ospedale allagato, panico e disagi. Testimoni: «Come un bombardamento» VIDEO

10 Luglio 2019, 18:29pm

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Maltempo choc in Abruzzo e Pescara letteralmente impraticabile. Nel capoluogo abruzzese il Centro operativo comunale è stato attivato per gestire l'emergenza maltempo di queste ore: secondo quanto afferma il sindaco, Carlo Masci, si tratta di un fenomeno straordinario. «Una pioggia così intensa preceduta da una grandinata violentissima. La città - dice - è impraticabile. Vigili e operai sono tutti in strada, ma non sono sufficienti a gestire l'emergenza. Ho già contattato la Regione per ottenere la richiesta di risarcimento danni». CHICCHI GRANDI COME ARANCE La città è stata travolta da una violenta grandinata con chicchi grandi come arance: almeno venti le persone ferite che si sono recate al Pronto soccorso per via della grandine caduta in tarda mattinata. In ospedale anche una donna incinta, con ferite al volto e alla testa: i pazienti hanno riportato contusioni e ferite principalmente al capo e sono tutti da suturare. La grandinata di oggi ha provocato danni consistenti: auto danneggiate, parabrezza e vetri infranti, tetti danneggiati. Per via del nubifragio scattato subito dopo, adesso ovunque si registrano allagamenti: strade ridotte a fiumi, in pieno centro acqua fino a 10cm e disagi alla viabilità. In tilt i centralini dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale, che stanno gestendo le numerose richieste di intervento. Ai colli si è creata una frattura nel manto stradale e il sindaco, Carlo Masci, ha attivato la somma urgenza per il ripristino. OSPEDALE ALLAGATO Situazione critica all'ospedale di Pescara a causa del maltempo che si sta abbattendo sulla città. L'acqua ha invaso il piano terra e ha costretto allo stop delle sale operatorie. Sono in corso verifiche sugli ascensori per valutare se è possibile gestire le urgenze. Completamente allagati i seminterrati. Fuori uso le cucine, la farmacia e i parcheggi. Nel parcheggio dipendenti l'acqua ha raggiunto i due metri: decine le auto distrutte. Alcune persone sono riuscite a mettersi in salvo dai veicoli trascinati dall'acqua. AUTO SOMMERSE, SUB IN AZIONE Una ventina di automobili sono sommerse da circa 2 metri d'acqua nel parcheggio dipendenti dell' ospedale di Pescara, struttura di proprietà del Comune e gestita da una cooperativa. Il parcheggio, secondo le testimonianze, si è riempito d'acqua rapidamente. I sommozzatori sono in azione. «Ragionevolmente non dovrebbero esserci persone nelle auto perché il guardiano ci ha detto che non c'era nessuno e le luci accese dei mezzi sono dovute al corto circuito provocato dall'acqua», dice il manager Asl Armando Mancini. "PIAZZA COME UN LAGO, UNA COSA MAI VISTA" Almeno 30 o 40 centimetri di acqua, forse mezzo metro durante il nubifragio, in piazza della Rinascita, la piazza centrale di Pescara, nonché la più grande e uno dei simboli della città. In tanti, commentando il fenomeno in atto, dicono di non aver «mai visto una cosa del genere». Dappertutto, nel capoluogo adriatico, si vedono persone che camminano lungo le strade con l'acqua fin sopra alle ginocchia. Negozi e locali al pianterreno allagati nelle centrali via Nicola Fabrizi e nel proseguimento di via Gobetti verso il porto. Molti negozianti hanno già annunciato che non potranno riaprire. "SEMBRAVA UN BOMBARDAMENTO" «Sembrava un bombardamento. Improvvisamente gli allarmi hanno iniziato a suonare, le persone a correre e si sentiva il rumore dei vetri che si rompevano». Così alcuni giornalisti, impegnati in una conferenza stampa alla Regione Abruzzo, a Pescara, raccontano la violenta grandinata che ha colpito in tarda mattinata il capoluogo adriatico. «Stavamo salendo le scale - dicono - quando abbiamo iniziato a sentire dei rumori ripetuti e violenti, come fossero colpi di arma da fuoco. Poi le finestre dello stabile si sono rotte». «​A quel punto abbiamo raggiunto l'uscita e, restando al riparo, abbiamo visto la grandine, grande come arance o palline da tennis, che cadeva con violenza sulle auto e in strada. C'erano persone che scappavano, automobilisti che percorrevano strade contromano per mettersi al riparo». «Il fenomeno, violentissimo - aggiungono - è durato circa cinque minuti. Poi è arrivata una pioggia intensa. Nei minuti successivi, girando per la città, lo scenario era apocalittico: ovunque - concludono - vetri infranti, auto danneggiate, persone in lacrime». FIUMI DI FANGO A MONTESILVANO Disagi e danni anche a Montesilvano a causa dell'ondata di maltempo che si sta abbattendo sulla costa adriatica. Se la città è stata interessata solo marginalmente dalla violenta grandinata della tarda mattinata, il problema è l'acqua, anche nelle zone generalmente non soggette ad allagamenti. Dalle zone collinari sono scesi veri e propri fiumi di fango che hanno mandato la viabilità in tilt ed allagato locali, abitazioni e negozi. Attivato il Centro operativo comunale (Coc) per gestire l'emergenza. Chiusi i sottopassi. Il sindaco Ottavio De Martinis è in giro per la città insieme agli assessori Paolo Cilli e Alessandro Pompei. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giacomo muore a 23 anni: schianto con la moto contro un cartello stradale

8 Luglio 2019, 14:22pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giacomo muore a 23 anni: schianto con la moto contro un cartello stradale

Giacomo Cusumano, motociclista di 23 anni residente a Magenta (Milano), è morto in un incidente stradale avvenuto alle 13,40 di oggi alle porte di Mortara, sull'ex statale 494 Milano-Alessandria, poche decine di metri prima della rotatoria che immette al Polo logistico. Viaggiava insieme a un gruppo di amici, provenienti da Castello d'Agogna in direzione di Vigevano. Secondo una prima ricostruzione potrebbe aver perso il controllo della sua Honda a causa dell'asfalto sconnesso, andando ad impattare contro il cartello stradale che segnala la rotatoria. È deceduto sul colpo: senza esito i soccorsi del 118. Dei rilievi si stanno occupando i carabinieri.

FONTE LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA: FILIPPO MAGNINI IN SARDEGNA SALVA LA VITA AD UN TURISTA CHE STAVA ANNEGANDO IN MARE

8 Luglio 2019, 14:19pm

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA: FILIPPO MAGNINI IN SARDEGNA SALVA LA VITA AD UN TURISTA CHE STAVA ANNEGANDO IN MARE

inserito da Alessia Chianese Per fortuna c'era Filippo Magnini (nella foto sotto, con la fidanzata Giorgia Palmas). Solo il pronto intervento dell'ex nuotatore di Pesaro - medaglia di bronzo olimpica e due volte campione del mondo dei 100 stile libero - ha salvato la vita a un turista che oggi pomeriggio ha accusato un malore mentre stava facendo il bagno nelle acque di Cala Sinzias, fra Villasimius e Costa Rei, in provincia di Cagliari. La notizia è stata resa nota all'ANSA dal direttore della Provincia di Cremona, Marco Bencivenga testimone oculare dell'episodio.
 

Erano le 15.15 quando il bagnante in compagnia di alcuni amici è andato in crisi nel tentativo di rincorrere a nuoto un grande cigno gonfiabile che stava per essere portato lontano dal vento. Lo sforzo si è rivelato eccessivo e gli amici hanno subito capito che serviva aiuto: urlando hanno richiamato l'attenzione dei bagnini del Lido Tamatete, che sono scesi di corsa dalla torretta di osservazione per salire sul gommone di salvataggio e raggiungere il bagnante in difficoltà. Ancor più vicino al punto dell'emergenza, però, si trovava Magnini, che stava facendo il bagno nello stesso specchio d'acqua insieme alla campagna Giorgia Palmas e non ha esitato un solo istante a intervenire: con alcune velocissime bracciate l'ex nazionale di nuoto ha raggiunto il turista colpito da malore e lo ha letteralmente tenuto a galla, in attesa dell'arrivo dei soccorritori. di Cala Sinzias, fra Villasimius e Costa Rei, in provincia di Cagliari. La notizia è stata resa nota all'ANSA dal direttore della Provincia di Cremona, Marco Bencivenga testimone oculare dell'episodio.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Hanno ucciso un cane con una mazza da baseball

7 Luglio 2019, 19:05pm

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Hanno ucciso un cane con una mazza da baseball

 

È successo in Messico, un portale dedicato alla protezione della vita animale ha svelato la terribile notizia che ha scioccato gli utenti di Internet del mondo. Si sta lavorando per identificare i responsabili. Dalla Animal Press hanno reso noti i terribili fatti accaduti in Messico. Un gruppo di giovani "gioca a baseball" usando il corpo di un cane come una palla . Ovviamente, l'animale è morto a causa dei ripetuti colpi con una mazza da baseball. Uno di quelli coinvolti si è limitato a registrare la "partita di baseball" mentre il resto ha colpito il cane fino alla sua morte . Il video è stato caricato sulle reti da coloro che hanno registrato la scena macabra e generato il massiccio rifiuto degli utenti di Internet. Ora lavoriamo per identificare i responsabili. Durante il video, puoi sentire un bambino che chiede l'arresto, mentre gli anziani ridono e continuano con il "gioco". La polizia messicana avrebbe già avuto, grazie a dati anonimi, le informazioni su dove vivono gli aggressori. Trova questi assassini, devono finire tutti in galera!

 

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