Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, 01 OTT - In 24 ore 390 positivi su 8.311 tamponi: questi i dati del bollettino di oggi dell'Unità di crisi regionale per la realizzazione di misure per la prevenzione e gestione dell'emergenza epidemiologia da Covid-19 in Campania. Il totale dei positivi è di 13.132 unità; quello dei tamponi è di 604.302. I guariti del giorno sono 107. (ANSA).
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Mai così in alto da 5 mesi. Record tamponi, oltre 118mila. L'obbligo nella regione potrebbe arrivare prima del weekend per contenere i contagi. Schizzano i contagi per Covid 19 in Italia: nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.548 nuovi casi, un incremento che non si verificava da oltre cinque mesi e che è stato individuato con un numero di tamponi record: 118.236 circa 13mila più di ieri. Il totale dei contagiati dall'inizio dell'emergenza sale a 317.409. Risale anche l'incremento del numero delle vittime: 24 in un giorno, contro le 16 di ieri, per un totale di 35.918 Gli oltre 2.500 casi di Covid-19 registrati oggi in Italia potrebbero essere una prima conseguenza della riapertura delle scuole, avvenuta ormai due settimane fa: lo rileva il fisico Giorgio Sestili, fondatore e fra i curatori della pagina Facebook "Coronavirus: Dati e analisi scientifiche". Tuttavia, rileva l'esperto, "il rapporto fra il numero dei casi e quello dei tamponi eseguiti resta ancora molto basso". Sono 52.647 gli attualmente positivi al Covid 19 in Italia, 1.384 più di mercoledì. I dati del ministero della Salute confermano inoltre la crescita dei pazienti ospedalizzati: nelle terapie intensive ci sono oggi 291 persone, 11 in più nelle ultime 24, mentre nei reparti ordinari sono 3.095, cinquanta più di ieri. Il totale dei dimessi e dei guariti sale invece a 228.844 con un incremento di 1.140 in un giorno. Potrebbe arrivare nelle prossime ore anche nel Lazio l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto. La misura mira a contenere i contagi, in rialzo nella regione negli ultimi giorni, e riguarderebbe in particolare tutte quelle situazioni in cui il distanziamento sociale non è possibile. L'introduzione dell'obbligo di mascherina dovrebbe arrivare prima del week end andando così a contenere anche possibili contagi nelle zone della movida dove si creano con facilità assembramenti davanti ai locali e in alcune aree di Roma e di altri centri delle province. L'obbligo in particolare sarà rivolto a tutte le situazioni di presenza di più persone compresi i raduni familiari. A questo proposito si è ipotizzato in un primo momento anche un possibile ridimensionamento dei partecipanti alle feste e cerimonie, una sorta di numero contingentato, ipotesi però al momento superata dal'adozione obbligatoria della mascherina. Al via lunedì con i test salivari nelle scuole del Lazio. Il progetto pilota interesserà diversi istituti. "Partiremo con la sperimentazione del test salivare nelle scuole del Lazio, nel corso dello screening su 800mila studenti" ha spiegato nei giorni scorsi Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani di Roma. Il test salivare è stato validato allo Spallanzani. "E' un metodo meno invasivo e ci consente di evitare il secondo prelievo", spiega Vaia. ANSA
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Erano partiti dalla Russia per un’avventura nel deserto d'Israele. È stata l'esperienza più incredibile della loro vita. Erano partiti da Mosca per un’avventura nel deserto del Negev, in Israele. È risultata essere l’avventura più incredibile della loro vita. Svetlana e il fidanzato Sergey erano decollati a febbraio dalla Russia con l’idea di attraversare uno dei luoghi più affascinanti del mondo. Israele, infatti, regala alcuni scorci di rara bellezza e il deserto del Negev è uno dei migliori luoghi al mondo dove riconnettersi con la natura, magari con un pizzico di adrenalina, e fare digital detox. Fin troppo, nel loro caso. Infatti, durante il lungo periodo in cui sono stati via, scollegati quasi completamente dal mondo se non per postare qualche story e qualche scatto su Instagram nei luoghi in cui trovavano alloggio e in cui fosse disponibile un wi-fi, erano del tutto ignari del fatto che nel resto del mondo fosse scoppiata la pandemia di Covid-19, che tutti fossero confinati in casa e che stesse accadendo una sorta di Terza Guerra Mondiale. Sergey e Svetlana si divertivano con il loro meraviglioso trekking, facendo arrampicate sulle pareti rocciose e passeggiate per ammirare dall’alto uno dei paesaggi più belli della Terra. Facevano i bagni nelle freschissime acque dei ruscelli, praticavano rafting nei wadi, cucinavano ottime pietanze con il loro fornellino da campeggio, stappavano bottiglie di vino israeliano brindando agli amici che li guardavano dalla Russia salutandoli con “Nasdrovie!” e trascorrevano splendide e romantiche notti stellate nella loro tenda canadese che portavano sempre con loro nello zaino.
Il viaggio, durato oltre due mesi, è stato bellissimo. Poi sono giunti a destinazione:Tel Aviv. E lì hanno capito di essersi persi qualcosa. La città deserta li aveva già messi sul chi-va-là. Poi, incontrate quelle poche persone che si aggiravano mascherate per fare la spesa (come tutti nel resto del mondo) hanno scoperto cos’era accaduto. Inutili i tentativi di fare ritorno in patria. I voli per la Russia erano stati cancellati, a data da destinarsi. Un giorno, un mese, un anno, chissà. Nel frattempo Serg e Svet avevano finito i soldi. Non potevano pagare un hotel, non potevano acquistare cibo e neppure acqua. Fortunatamente avevano ancora la loro tenda che hanno piantato su una spiaggia in riva al mare, in una zona poco frequentata per non dare troppo nell’occhio.
Ma la loro storia ha fatto subito il giro della città. Ed è partito subito il tam tam. Tantissimi gli abitanti di Tel Aviv che li hanno aiutati portando loro, a turno per via del lockdown, acqua potabile, cibo, coperte, abiti e tutto ciò di cui potessero avere bisogno. Vino compreso. La loro storia,postata nei dettagli su Instagram, ha fatto il giro del mondo. Come quelle di altre persone rimaste confinate con la forza durante la quarantena, vedi per esempiola coppia che ha trascorso una luna di miele infinita alle Maldive.
Ora Sergey e Svetlana sono riusciti finalmente a ripartire. Hanno dovuto attendere che venissero ripristinati i voli con la Russia. Neppure i voli di Stato li avevano riportati a casa, ma in fondo ormai si erano ambientati e stavano benissimo. Avevano trovato una nuova famiglia che li aveva adottati e che non scorderanno mai.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prepariamoci a vivere unweekenda trattitempestososotto il profilometeorologico. Un minacciosovortice ciclonico, dopo un primo forte peggioramento atteso per la giornata divenerdì, provocherà una sorta didoppio attacco perturbato all'Italiacarico di nuovepiogge,temporalienubifragi.
Vediamo dunque nel dettaglio come evolverà la situazione e quali saranno leregioni più a rischio maltempo tra sabato e domenica.
Il fine settimana si aprirà con unsabato mattinagià assaiturbolento.Forti piogge, temporali e locali nubifragicolpiranno in particolare laToscanae le coste centro-settentrionali delLazio. Ombrelli aperti anche su tutto il compartoalpino, nonché suEmilia Romagna,Trivenetoe comparticentro-settentrionali della Sardegna.
Le cose andranno un po' meglio sul versante occidentale delNord, su quello adriatico delCentroe su gran parte delSud, dove si potrà godere addirittura di una parentesi quasi estiva, grazie al persistere dimiti correnti di Scirocco.
Nel pomeriggio le precipitazioni perderanno di energia inToscana, mentre continueranno in forma più intensa sulle aree interne delLazioe sui comparti più orientali delFriuli Venezia Giulia.Piovaschisparsi sono attesi inoltre fin suUmbria,MarcheeAbruzzo.
Attenzione anche allaneveche tornerà a cadere intorno ai1600 metrisui rilievi alpini, specie su quelli centro-occidentali.
In serata la fase dimaltempoinizierà a dare segnali di generaleattenuazione,ma ilmeteonon tornerà di certostabile.
Arriviamo così alla giornata didomenica, anch'essa ben lungi dall'essere tranquilla. Al mattino ci attendiamo cieli coperti su tuttol'arco alpinoconpiovaschisparsi e con qualche nevicata intorno ai1500 metri. Altre debolifenomeniinteresseranno laToscanae ilLazio settentrionale.
Altrove avremo una moderatainstabilità,ma in un contesto più asciutto e con generose schiarite alSud,dove proseguirà una fase dicaldo anomalo.
Tra il pomeriggio e la serata arriverà però unsecondo attacco perturbato. Ilmeteotornerà infatti a peggiorare severamente suLiguria,ToscanaeSardegna occidentale, poi anchesu tutto il Triveneto. Sotto osservazione i settori di centro-levante dellaLiguriadove, soprattutto in serata, si avrannoforti piogge e locali nubifragi, ma attenzione anche alle Alpi del Triveneto.
Lanevepotrà cadere anchecopiosasui rilievi alpini localmente, fin sotto i1300 metri di quota.
Segnaliamo infine la persistenza diventi tesi sciroccali, in particolare sul versante tirrenico centro-settentrionale, dovei mari risulteranno ancoramolto mossi o localmente agitati. Articolo del 1/10/2020 ore 7:00 diSalvatore de RosaMeteorologo
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo una breve parentesi di tempo abbastanza tranquillo, già dalleprossime oresi avvertiranno iprimi segnali di un nuovo cambiamento. La timida area dialta pressionepresente tutt'ora sul nostro Paese perderà di energia a causa dell'avvicinamento all'Italia di unprofondo vortice di bassa pressionesul vicino Atlantico.
Ma andiamo con ordine e vediamo più nel dettaglio come evolverà il quadro meteorologicofino a questa sera.
Nel corso della mattinata registreremo un primo aumento dellenubisulle regioni delNordoveste su gran partedell'area tirrenica. Col passare delle ore potrà anche cadere qualchegocciadipioggiasullaLiguriacentrale e di Ponente, sullitorale toscanosettentrionale e sui comparti occidentali dellaSicilia.
Sul resto del Paese la situazione si manterrà decisamente tranquilla salvo unmoderatavariabilità al Nordestdove ci sarannofoschie o locali nebbiesulle zone pianeggianti.
Ma l'aria del previsto cambiamento si respirerà in forma più evidente tra ilpomeriggio e le prime ore della sera. Le nubi tenderanno a divenire via via sempre più presenti alNord, sullaToscana, sulleMarchee sullaSicilia. Qualchepioggiabagnerà ilsettore alpino, ilPonente liguree alcuni tratti dellaSicilia.
Nel corso della serata ilquadro meteorologicosarà destinato a mostrareulteriori segnali di cambiamentoalNordovestconrovescisul compartoalpino, sullaLombardiaoccidentale e gran parte dellaLiguriadove ci aspettiamo anche qualche isolatotemporaleed un moderato aumento dei venti diLibeccio. Sarà il preludio ad unpiù intenso peggioramentoche si svilupperà durante lanotte,pronto a condizionare fortemente soprattutto la giornata diVenerdì 2 Ottobre.
Coronavirs in Italia, il bollettino di oggi martedì 29 settembre del Ministero della Salute. I nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore sono 1.648, a fronte di 90.185 tamponi (ieri erano stati 1.494 con 51.109 tamponi): 24 invece i decessi (ieri erano stati 16). Con 1.316 dimessi/guariti in più, gli attualmente positivi salgono ancora a quota 50.630 (307 in più rispetto a ieri, quando l'aumento era stato di 705 unità).Il totale delle vittime di Covid-19 sale a 35.875, mentre il numero totale dei casi è di 313.011, con 1.648 nuovi positivi in più (ieri erano stati 1.494). Dei 24 morti 4 vengono dalla Toscana, 3 da Lazio, Liguria e Lombardia, 2 da Piemonte, Emilia Romagna, Campania e Abruzzo, 1 da Veneto, Sicilia e Sardegna. Ancora boom di casi in Campania (286), Lazio (219) e Lombardia (203). Nessuna regione a contagio zero. IL BOLLETTINO DI OGGI I casi Covid-19 in Italia dall'inizio dell'emergenza sono ora 313.011 (1.648 in più rispetto a ieri), di cui 35.875 morti, 1.316 i guariti nelle ultime ventiquattro ore. Il numero di attualmente positivi nel nostro Paese è 50.630, ieri era di 50.323, un aumento di 307 unità. Sono 271 i malati in terapia intensiva (ieri erano 264) di cui 45 nel Lazio (+4), 35 in Campania (+5) e 33 in Lombardia (+2). I ricoverati con sintomi sono 3.048, 71 in più rispetto a ieri, e le persone in isolamento domiciliare sono 47,311 (229 in più). I tamponi effettuati fino ad oggi sono 11.228.358, di cui 90.185 nell’ultimo giorno (ieri erano stati 51.109). Il numero di persone realmente sottoposte al test sono 6.786.395. Ricordiamo che ogni persona può essere sottoposta a più di un tampone.Domenico Zurlo leggo.it
È possibile utilizzare anche nelle scuole i test antigenici rapidi attualmente in uso in porti e aeroporti. Lo indica il ministero della Salute in una circolare, specificando che «l'utilizzo di tali test antigenici rapidi è in grado di assicurare una diagnosi accelerata di casi di Covid-19, consentendo una tempestiva diagnosi differenziale nei casi sospetti tra sindrome influenzale e malattia da Sars-CoV2». Alla vigilia dell'arrivo dell'influenza stagionale e «in vista di un probabile ampliamento dell'esigenza di prevenire, attraverso l'effettuazione di test, l'incremento dei contagi», il ministero ritiene che l'utilizzo dei test antigenici rapidi possa accelerare, anche nelle scuole, la diagnosi dei casi sospetti di Covid-19 È infatti «del tutto lecito assumere - spiega il ministero - che la frequenza di episodi febbrili nella popolazione scolastica nel periodo autunnale e invernale sia particolarmente elevata, e che sia necessario ricorrere spesso alla pratica del tampone per escludere in tempi rapidi la possibilità che si tratti di Covid-19, nonché per individuare prontamente i casi, isolarli e rintracciare i contatti, facilitando la decisione di applicare o meno misure quarantenarie in tempi brevi e con un risparmio notevole di risorse, evitando un eccessivo sovraccarico dei laboratori di riferimento». Di fronte a un caso sospetto e davanti al rischio di un possibile contagio del personale scolastico o degli alunni si può quindi ricorrere anche al test antigenico rapido. Nella circolare viene spiegato che «le modalità di raccolta del campione per i test antigenici rapidi sono del tutto analoghe a quelle dei test molecolari (tampone naso-faringeo), i tempi di risposta sono molto brevi (circa 15 minuti), ma la sensibilità e specificità di questi test sembrano essere inferiori a quelle del test molecolare». Questo «comporta la possibilità di risultati falso-negativi in presenza di bassa carica virale oltre alla necessità di confermare i risultati positivi mediante un tampone molecolare». Tuttavia «ulteriori validazioni eseguite su campioni "freschi" (appena prelevati) hanno invece mostrato elevata sensibilità e specificità». Pur considerando la possibilità di risultati falso-positivi (per questo i risultati positivi al test antigenico vengono confermati con il test molecolare) e di falso-negativi (la sensibilità del test non è certo pari al 100% e, inoltre, bisogna considerare il «periodo finestra» fra il momento dell'esposizione a rischio e la comparsa della positività), grazie all'uso di tali test rapidi è stato intercettato comunque un rilevante numero di contagiati, probabilmente con alte cariche virali, che non sarebbero stati individuati in altro modo«.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un gruppo di pappagalli ha iniziato a insultare i visitatori di uno zoo del Regno Unito e sono stati rimossi. Il 15 agosto il Lincolnshire Wildlife Park ha adottato cinque pappagalli grigi africani e li ha messi insieme in una stanza per isolarli. Tuttavia, mentre erano in "quarantena", hanno imparato una serie di oscenità che hanno poi rivolto ai clienti. Il personale è rimasto sotto choc quando si è reso conto di quello che era successo. Il parco ha rapidamente rimesso i pappagalli in isolamento quando hanno iniziato a imprecare contro gli ospiti. Steve Nichols, CEO del Friskney Park, allo Standard.co.Uk ha dichiarato: «Ogni tanto ne trovi uno che impreca ed è sempre divertente. Li troviamo sempre molto comici quando insultano». Ma, ha aggiunto che questi uccelli appena adottati erano rimasti bloccati insieme senza niente da fare e lo zoo si presto ritrovato con una stanza «piena di pappagalli che imprecavano tra loro». «Più imprecano, più ridi di solito, il che li spinge a imprecare di nuovo», ha detto Nichols. Quando i pappagalli sono stati esposti al pubblico, ci sono state segnalazioni di insulti a un cliente per 20 minuti. Il sig. Nichols ha dichiarato: «Lo abbiamo trovato molto divertente e i clienti stavano bene, non erano affatto un problema. Ma eravamo preoccupati perché avevamo dei bambini in arrivo». SIMONE PIERINI LEGGO.IT
DI MORENA MOTTA Auguri di buon onomastico a tutti coloro che portano il nome del glorioso arcangelo San Michele, in particolare al nostro Direttore che continua quotidianamente a portare avanti le sue idee al servizio di tutti. Il Signore ti conceda tanta salute ed esaudisca tutti i tuoi desideri
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Francia, 11.123 nuovi casi in 24 ore: registrato il calo abituale durante il weekend, ma aumenta tasso positività. L'India supera i 6 milioni di casi. Con un totale di contagi da inizio pandemia salito a quota 716.481, la più alta in Europa, la Spagna valuta nuovi provvedimenti. Nella capitale Madrid, da giorni in conflitto con il governo e ieri teatro di proteste contro le restrizioni antivirus, dalla mezzanotte nuove aree, con milioni di cittadini, sono state sottoposte al divieto di movimento se non per motivi di lavoro, di studio o cure mediche, una misura comunque più blanda di quanto richiesto dal governo. Lo riporta l'agenzia Efe. Da oggi si raccomanda a "tutta la popolazione", che risieda o meno in zone a rischio, di "evitare spostamenti inutili", e non è escluso un intervento del governo. Dopo aver superato quota 16.000 contagi quotidiani ed essere sceso poi a 15.797 e 14.412, il numero dei nuovi positivi in Francia è sceso ieri a 11.123 ma il calo è dovuto all'abituale conteggio di fine weekend, limitato per la chiusura dei laboratori di analisi privati. Continua a salire, giorno dopo giorno, il tasso di positività, che ha raggiunto ormai quota 7,4% contro il 5,7% di una settimana fa. In costante aumento il numero dei ricoverati in ospedale per Covid-19, con 102 nuove presenze in 24 ore. Sono stati 786 gli ingressi in rianimazione, 23 in più rispetto a sabato. "Facciamo di tutto per evitare un riconfinamento generale" ma "non escludiamo nulla". Intervistata ai microfoni di BFM-TV, la ministra francese per la Transizione Ecologica, Elisabeth Borne, spiega che le misure prese dal governo hanno l'obiettivo di evitare un nuovo lockdown generalizzato. "Ma con questo virus, non escludiamo nulla", ha aggiunto. Dopo il giro di vite nella zona di Marsiglia e Aix-en-Provence, oltre che a Parigi e in altre dieci città, oggi una nuova stretta contro il nemico invisibile è entrata in vigore anche nelle regione Nord e Hauts-de-France. Chiusura di bar e sale da tè dalle 22, divieto di vendere alcool tra le 20 e le 6 del mattino, divieto di diffondere musica amplificata tra le 20 e le 6, divieto di feste o assembramenti famigliari nei luoghi che accolgono il pubblico. Scelte che in Francia vengono prese al livello locale, dai prefetti, a seconda dei dati legati all'epidemia. In Russia nelle ultime 24 ore sono stati registrati 8.135 casi di coronavirus, il dato più alto dallo scorso 16 giugno. In tutto i contagi sono saliti così a 1.159.573. I morti sono stati invece 61, per un totale di 20.385. Gli aumenti maggiori si verificano a Mosca. Nella capitale, come previsto dall'ordinanza del sindaco Serghei Sobyanin, da oggi i cittadini al di sopra dei 65 anni sono invitati (ma non obbligati) a restare in casa e alle aziende è stato chiesto di privilegiare lo smart-working ove possibile. Lo riporta il centro nazionale per la lotta al coronavirus, citato dalle agenzie. Continua il forte aumento di casi giornalieri di coronavirus in Tunisia, dove in 24 ore (secondo i dati riferiti al 26 settembre) sono stati registrati altri 936 contagi, che portano il totale delle infezioni confermate nel Paese nordafricano a quota 16.114. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Tunisi in un comunicato, precisando che il bilancio dei decessi è salito a 214, di cui 7 in 24 ore. 11.082 persone risultano ancora positive, di cui 292 in ospedale, 76 in rianimazione e 36 in respirazione assistita. I tamponi effettuati da inizio epidemia sono 225.033. Secondo il ministro della Sanità Faouzi Mehdi, un lockdown generale potrebbe essere dichiarato nelle 17 delegazioni del Paese in cui si contano oltre 250 contagi per ogni 100.000 abitanti. Dal 28 settembre l'Italia è inserita nella categoria arancione, per cui per chi arriva dall'Italia in Tunisia, oltre all'obbligo della presentazione del test Rt-Pcr negativo, è previsto l'obbligo di autoisolamento domiciliare per sette giorni. L'India ha superato il traguardo dei sei milioni di casi di coronavirus. Lo comunica il ministero della Salute del Paese. La pandemia sta infuriando in tutta la vasta nazione dell'Asia meridionale: con 6,1 milioni di infezioni, l'India è in procinto di superare gli Stati Uniti in vetta alla triste classifica dei contagi. Finora nel Paese sono morte quasi 100mila persone. Il Pakistan ha registrato 9 decessi causati da Covid-19 e 566 nuove infezioni nelle ultime 24 ore. Lo ha riferito il ministero della Salute del Paese. Ora il Paese conta un totale di 310.841 casi di coronavirus mentre il totale dei decessi sale a 6.466 persone. Finora, 296.022 persone sono guarite dalla malattia. La capitale federale Islamabad finora ha registrato 16.470 casi di coronavirus e 181 morti. Nelle ultime 24 ore, la capitale ha registrato oltre 70 casi di coronavirus, il numero più alto di casi negli ultimi due mesi. Il coprifuoco notturno in vigore a Melbourne, in Australia, da quasi due mesi per arginare i contagi da coronavirus, è stato tolto grazie a un netto calo del numero di nuove infezioni, solo cinque nell'arco delle 24 ore secondo l'ultimo bilancio, la cifra più bassa dal 12 giugno ad oggi. I cinque milioni di abitanti di Melbourne, capitale dello Stato di Victoria, sono stati sottoposti a drastiche restrizioni nelle ultime settimane che da oggi saranno allentate. Da oggi potranno tornare ad operare i settori edile e manifatturiero. I vivai hanno riaperto e sono riammesse le cerimonie religiose sebbene per un piccolo numero di persone alla volta. Il primo ministro dello Stato di Victoria, Daniel Andrews, ha affermato che questo trend in calo dei contagi è "molto importante" e ha assicurato che, se sarà confermato, ulteriori restrizioni potranno essere revocate. Al momento resta, infatti in vigore, l'obbligo di rimanere a casa e il divieto di viaggiare oltre un raggio di cinque chilometri, se non in caso di necessità o per lavoro. Le attività non essenziali, compresi i ristoranti, restano chiuse, nonostante le proteste degli imprenditori. Melbourne è stata al centro di una forte ondata epidemica negli ultimi mesi, dopo che alcune persone di ritorno dall'estero sono sfuggite alla quarantena alla quale erano stati sottoposti, ospiti di alcuni alberghi. Dall'inizio della pandemia l'Australia ha un totale di 27.000 casi e 875 decessi. La maggior parte degli Stati australiani registra solo pochi nuovi casi al giorno, e le restrizioni sono state allentate nella maggior parte delle aree. "Un milione di persone hanno perso la vita per il Covid in tutto il mondo. È un numero impressionante e purtroppo ancora in crescita", ha scritto il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Facebook, commentando le ultime cifre sul virus. "Dobbiamo impegnare tutte le nostre energie per combattere il virus, puntando sulla ricerca scientifica per cure e vaccini efficaci e sicuri - continua il ministro -. Nel frattempo ciò che fa davvero la differenza restano i comportamenti corretti di ciascuno di noi. Servono ancora massima attenzione, serietà e prudenza". IL PUNTO Il coronavirus ha ormai praticamente raggiunto la soglia - anche psicologica - del milione di morti nel mondo. Una cifra che avvicina l'epidemia in corso alle dimensioni dell'influenza asiatica, che nel 1957-58 fece 1,1 milioni di morti, anche se resta per fortuna ancora molto lontana dai 50 milioni di decessi provocati dalla spagnola nel 1918-19. Si parla sempre di vittime ufficiali, perché il numero in realtà potrebbe essere più alto per la difficoltà, soprattutto in alcune aree del mondo, di identificare con esattezza tutte le morti per il Covid-19. Di sicuro, sono almeno 998.000 le persone uccise dal virus da quando l'epidemia è emersa in Cina alla fine dell'anno scorso. Quasi 33 milioni i casi di infezione. Gli Stati Uniti restano il Paese più colpito sia in termini di decessi che di casi, con quasi 205.000 morti. Seguono il Brasile e l'India, che continua a macinare numeri elevati, con oltre 88.000 nuovi casi in 24 ore, e più di 1.100 decessi in un giorno. Anche gran parte d'Europa resta alle prese con i picchi della seconda ondata che sta investendo numerosi Paesi, intorno all'Italia. Dopo le conseguenze dei viaggi estivi, con le relative polemiche sulla gestione della movida, ora l'attenzione è tutta puntata sugli effetti della riapertura delle scuole e l'arrivo dei primi freddi. In Francia un terzo dei cluster riguarda proprio gli istituti dei vari gradi e le università, dove si contano 285 focolai, il 32% degli 899 registrati. Secondo l'ultimo bollettino settimanale della sanità pubblica francese, per la prima volta il mondo della scuola precede quello delle aziende, dove sono 195 i focolai attivi, seguito dalle strutture sanitarie, con 97 cluster tenuti sotto osservazione. Oltralpe, per far fronte alla recrudescenza dell'epidemia - che da giorni viaggia intorno ai 15.000 nuovi casi quotidiani - ora c'è anche chi propone un "lockdown d'Avvento", dall'1 al 20 dicembre, per salvare il Natale consentendo alle famiglie di riunirsi e limitare allo stesso tempo i danni all'economia e alle scuole. L'idea è stata proposta alle autorità francesi da due economisti vincitori del premio Nobel, Esther Duflo e Abhijit Banerjee: le persone, secondo la coppia di studiosi, potrebbero essere incoraggiate a fare i loro acquisti natalizi a novembre e questo blocco eviterebbe di cancellare del tutto il Natale e l'eventualità di dover imporre un lockdown più severo più avanti, se le festività di fine anno dovessero innescare un'ondata di infezioni ancora peggiore di quella in corso. La prospettiva di essere costretti a un'altra quarantena, più o meno rigida, o comunque di assistere a una nuova serie di limitazioni alle libertà delle persone, sembra incontrare tuttavia una crescente opposizione tra molti cittadini in diversi Paesi, dove si moltiplicano le manifestazioni di piazza contro le autorità. Dopo il sit-in di sabato a Londra, con migliaia di persone a Trafalgar Square, sono stati i madrileni a scendere nuovamente nelle strade per protestare contro il blocco parziale imposto in diversi quartieri della capitale spagnola e della sua regione per frenare i contagi. Dal 21 settembre circa 850.000 persone sono state confinate nelle loro zone e non possono allontanarsene se non per motivi di lavoro, scolastici o medici, anche se possono circolare liberamente all'interno. Nell'ottovolante che tra i vari continenti vede alternarsi da mesi ondate di emergenza e periodi di relativa tranquillità, c'è anche chi in questa fase può tirare un po' il fiato. E' il caso di Melbourne, in Australia: nello Stato di Victoria è stato revocato il coprifuoco notturno che era stato imposto quasi due mesi fa per contrastare la seconda impennata del virus. Anche qui nei giorni scorsi c'erano state manifestazioni contro le restrizioni, sfociate in disordini e scontri con la polizia. Un copione di stop-and-go che sembra destinato a ripetersi ancora nei prossimi mesi in giro per il mondo, in attesa dell'agognato vaccino. ANSA