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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PRIMO MORTO IN CAMPANIA PER CORONAVIRUS

6 Marzo 2020, 20:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

C’è il primo morto in Campania tra le persone risultate positive al Coronavirus. E’ un 46enne residente a Mondragone (Caserta), deceduto ieri per problemi respiratori all’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca. L’uomo – positivo al Covid 19 secondo quanto confermato anche dalle autorità sanitarie – sembra soffrisse di problemi epilettici che gli causavano crisi respiratorie, che lo facevano finire spesso al Pronto Soccorso. Era anche diabetico. La direzione generale del nosocomio ha posto in quarantena i medici e il personale sanitario venuto in contatto con il 46enne; anche i familiari dell’uomo sono stati posti in quarantena. Intanto salgono a dodici i casi positivi al Coronavirus nel Casertano, due in più rispetto alla giornata di ieri.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna trovata senza vita in casa in un lago di sangue a Napoli: è morta dissanguata

21 Gennaio 2020, 13:18pm

Pubblicato da Angelica Cecere

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna trovata senza vita in casa in un lago di sangue a Napoli: è morta dissanguata

INSERITO DA ANGELICA CECERE Una caduta fatale in casa. Un assurdo incidente domestico sarebbe la causa della morte di una donna di 66 anni,  Elisabetta Coppola, morta nella notte all'interno del suo appartamento, a Mergellina.   Agghiacciante la scena che si è presentata agli occhi della figlia dell'anziana, che stamattina ha scoperto il corpo senza vita della madre: nella stanza in cui giaceva il cadavere c'era tanto sangue: circostanza che, almeno sulle prime, non ha escluso l'ipotesi dell'omicidio Ma poco dopo le cose sono andate lentamente chiarendosi. Tanto per cominciare la porta dell'abitazione della signora era regolarmente chiusa dall'interno, e non vi erano segni di effrazione nemmeno su balconi e finestre. Inoltre si è scoperta la ferita che avrebbe casato la violenta e fatale emorragia: un taglio all'altezza della caviglia destra. Elisabetta Coppola soffriva di flebite, e dunque un banale urto avrebbe determinato il taglio che avrebbe determinato il dissanguamento della vittima. In corso l'autopsia, indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Bagnoli.

IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fermo, bimba di sei anni morta in incendio: svolta nelle indagini: fermata la madre

21 Gennaio 2020, 13:06pm

Pubblicato da Angelica Cecere

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fermo, bimba di sei anni morta in incendio: svolta nelle indagini: fermata la madre

INSERITO DA ANGELICA CECERE Svolta nelle indagini sulla morte di una bimba di 6 anni a seguito di un incendio notturno scoppiato l'8 gennaio in un appartamento nel centro storico di Servigliano nel Fermano, dove la piccina dormiva con la madre e la sorellina di 4 anni. Dopo vari accertamenti, come riportano alcuni media locali, i carabinieri hanno fermato la madre 38enne, bulgara, che sarebbe indiziata di omicidio. Le ipotesi di reato contestate alla 38enne, secondo quanto apprende l'ANSA, sono di incendio doloso e morte come conseguenza di altro reato, al momento non di omicidio. Nei giorni scorsi, anticipano le pagine locali del Resto Del Carlino, gli assistenti sociali dell'ambito sociale di Fermo e i carabinieri avevano provveduto a trasferire la figlia più piccola della donna in una struttura protetta. La madre, dimessa ieri dall'ospedale dove era stata assistita per le ustioni e la lieve intossicazione subite nell'incendio, è stata subito condotta in caserma per essere di nuovo ascoltata. In quel contesto, anche a seguito degli elementi raccolti nell'inchiesta, coordinata dal pm Francesca Perlini, è scattato il fermo di indiziato di delitto. Secondo il sindaco di Servigliano Marco Rotoni la famiglia, composta anche dal padre delle bimbe, 38enne operaio edile kosovaro, che non era in casa al momento del rogo, si era trasferita in paese a settembre scorso e da allora «non si era mai rivolta all'amministrazione e faceva poca vita sociale».(ANSA).

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Monza, bimbi picchiati e colpiti con bastoni di legno nella scuola islamica: fermati due insegnanti

21 Gennaio 2020, 12:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Monza, bimbi picchiati e colpiti con bastoni di legno nella scuola islamica: fermati due insegnanti

Due insegnanti sono stati sottoposti a misura cautelare (uno ai domiciliari, l'altro all'obbligo di firma) con l'accusa di maltrattamenti su una decina di bambini, studenti di una associazione islamica di Monza, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Monza. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i bimbi (tra i 5 e i 10 anni) sarebbero stai picchiati, colpiti con bacchette di legno, minacciati e chiusi in uno stanzino con la giustificazione di non aver manifestato sufficiente impegno nello studio. LE MINACCE CHOC «Se racconti qualcosa a casa ti ammazzo», e ancora, «sai cosa ti succede se ti lamenti, finisci nello stanzino della punizione, al buio». Queste alcune delle minacce che i due insegnanti di origine senegalese della scuola islamica con sede nell'Associazione Culturale «Norou Dareyni Touba» di Monza, avrebbero utilizzato per intimorire alcuni dei piccolissimi studenti, dopo averli percossi, a quanto emerge dall'inchiesta dei carabinieri del comando provinciale di Monza, coordinata dalla Procura di Monza. Nella scuola, un corso pomeridiano e domenicale per imparare il Corano, la lingua araba e la cultura islamica, a quanto emerso i bambini venivano picchiati quando non rispondevano alle aspettative dei due «maestri». A far partire le indagini, nel maggio scorso, la segnalazione ai servizi sociali da parte di alcune insegnanti delle scuole diurne frequentate dai bimbi, che si sono accorte dei lividi sul corpicino di alcuni di loro. A seguito dell'inchiesta l'Associazione è stata chiusa. LA VICENDA Arrestati dai carabinieri di Monza stamane 2 cittadini senegalesi, ritenuti responsabili, in concorso, di maltrattamenti ai danni di una decina di minori, che frequentano l'Associazione Culturale «Norou Dareyni Touba» di Monza. Le indagini coordinata dalla Procura della Repubblica di Monza sono state avviate nello scorso mese di maggio 2019, a seguito di una segnalazione del Servizio Tutela Minori di Seregno (MB) e hanno consentito di documentare le responsabilità dei due insegnanti presso quel centro, che, in più occasioni avrebbero ripetutamente maltrattato almeno una decina di minori (tra i 5 e i 10 anni), affidati a loro temporaneamente per essere istruiti. I maltrattamenti, consistiti in minacce, schiaffi, percosse con bacchette e anche chiudendo le vittime in uno stanzino, sarebbero stati giustificati con lo scarso impegno dei minori negli studi. I due cittadini senegalesi sono stati sottoposti, rispettivamente, l'uno agli arresti domiciliari e l'altro all'obbligo di firma in caserma. La sede dell'associazione è stata chiusa.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lecce, lui muore ma lei bloccata a letto non riesce a dare l'allarme: trovati dopo due giorni

21 Gennaio 2020, 12:13pm

Pubblicato da Angelica Cecere

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lecce, lui muore ma lei bloccata a letto non riesce a dare l'allarme: trovati dopo due giorni

INSERITO DA ANGELICA CECERE I vigili del fuoco hanno sfondato la porta e si sono ritrovati davanti a una storia terribile: lui morto, probabilmente a causa di un malore, e lei allettata, impossibilitata non solo a soccorrere il suo compagno di una vita, ma anche ad avvisare di quanto accaduto. E' successo questa mattina a marina di Mancaversa, nel Salento. Ad allertare i caschi rossi è stato il figlio della anziana coppia, preoccupato del fatto che i due  - che vivevano da soli in una casa di via Ischia, nella marina di Taviano - non dessero loro notizie da un paio di giorni.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba di sette anni violentata e poi uccisa da due uomini

20 Gennaio 2020, 17:03pm

Pubblicato da Angelica Cecere

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba di sette anni violentata e poi uccisa da due uomini

INSERITO DA ANGELICA CECERE Una bambina di 7 anni sarebbe stata violentata e poi uccisa in una zona nordoccidentale del Pakistan. Lo riferisce la polizia. Secondo le prime informazioni due uomini sono stati colti in flagrante nel distretto di Nowshera, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, mentre stavano tentando di affogare la piccola. Ad avvistarli sono stati i genitori che la stavano cercando non essendo rientrata dopo aver partecipato ad un seminario. Dopo aver messo in fuga i due uomini, i genitori hanno recuperato la bambina che però era già morta. Il corpo è stato portato in ospedale dove i medici hanno constatato che la bimba era violentata prima di essere uccisa. Una volta diffusasi la notizia del terribile omicidio, molte persone del posto si sono messe alla ricerca degli assassini per farsi giustizia sommaria. Una volta trovati, però, è intervenuta la polizia che ha preso in custodia i malviventi. Proprio per scongiurare l'incremento degli abusi sui minori, qualche giorno fa il parlamento pachistano ha varato un disegno di legge che prevede pene da un minimo di 10 anni ad un massimo dell'ergastolo per chi abusa di minori.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mamma di 30 anni morta in casa per un embolo: i suoi bambini hanno provato a svegliarla, ma è stato inutile

20 Gennaio 2020, 16:54pm

Pubblicato da Angelica Cecere

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mamma di 30 anni morta in casa per un embolo: i suoi bambini hanno provato a svegliarla, ma è stato inutile

INSERITO DA ANGELICA CECERE Hanno provato a svegliare la loro mamma ma la donna non si è mai alzata. Danielle Talbot, 30enne di Bloxwich, a Walsall, nel Regno Unito, è morta in casa sua dopo aver avuto un malore e ad accorgersi di quanto era accaduto sono stati i suoi bambini Oliver e Jack Talbot che hanno provato a svegliarla invano. I genitori della donna sono arrivati in casa dopo che Danielle ha scritto loro un messaggio dicendo che non si sentiva bene e chiedendogli di passare a casa per controllare i ragazzi. Quando, dopo 20 minuti, i nonni sono arrivati a casa i bambini gli hanno detto che la mamma non si svegliava. Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi ma per Danielle non c'è stato niente da fare. Ora i medici sottoporranno la donna ad un'autopsia per capire cosa possa essere successo, ma il sospetto è che abbia avuto un embolia cerebrale. La donna avrebbe lamentato mal di testa da qualche giorno, ma non si sa ancora se il suo malessere sia legato alla morte. La famiglia è sconvolta per l'accaduto, Danielle era una donna molto amata e legata ai suoi bambini. All'età di 20 anni le era stato detto che non avrebbe potuto avere figli, così quando ha scoperto di essere incinta prima nel 2015 e poi nel 2018 per lei è stata la gioia più grande. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA

20 Gennaio 2020, 16:41pm

Pubblicato da Angelica Cecere

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA

INSERITO DA ANGELICA CECERE È rientrato a casa per pranzo e ha trovato la moglie riversa sul tavolo in cucina. Priva di sensi. Disperato ha chiamato immediatamente il 118 chiedendo aiuto, nella speranza che non fosse troppo tardi.  Ma quando i sanitari sono arrivati nell'abitazione di via Col Moschin a Mestre purtroppo non c'era più nulla da fare. Il cuore di F.R., 54 anni, aveva smesso di battere. Inutili i tentativi di rianimazione.  Agli operatori del Suem a quel punto non è rimasto che compilare il certificato di decesso avvenuto. Sul luogo della tragedia, come da prassi, è arrivata anche la polizia. Gli agenti hanno verificato che non ci fossero segni di violenza sul corpo o di effrazione agli infissi. Sopralluogo necessario per escludere eventuali cause esterne nella morte. Nulla di nulla.  Le stanze erano in ordine e su porte e finestre non è stata riscontrata alcuna forzatura. Da quanto si è potuto appurare la donna assumeva dei farmaci per curare la patologia da cui era affetta e al riguardo è stato sentito anche il medico di base. Informato di quanto accaduto, il magistrato di turno ha deciso di disporre l'autopsia per stabilire in maniera definitiva le cause di una morte all'apparenza tanto assurda.  L'esame verrà eseguito a breve. Solo dopo e sempre su disposizione dell'autorità giudiziaria si potrà stabilire la data dei funerali.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uomo trovato morto su una panchina: aveva 45 anni, forse un malore. La Questura: «Non era un clochard»

20 Gennaio 2020, 16:23pm

Pubblicato da Angelica Cecere

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Uomo trovato morto su una panchina: aveva 45 anni, forse un malore. La Questura: «Non era un clochard»

INSERITO DA ANGELICA CECERE Il freddo fa una vittima in Piemonte, la terza di quest'anno: un uomo di 45 anni è stato trovato morto a Novara su una panchina di via Asiago. Ucciso dal freddo, secondo i primi riscontri del 118, allertato da un passante questa mattina alle 7, e che è intervenuto per cercare di soccorrerlo: ma non c'era più nulla da fare. Inizialmente si pensava che la vittima fosse un clochard, ma la Questura di Novara ha identificato l'uomo: un 45enne che vive in un palazzo di via Asiago. «Il corpo non presenta segni di violenza», si apprende dagli investigatori della polizia. Per capire le cause del decesso, forse un malore (il 118 ha incolpato il freddo), e le circostanze in cui è avvenuto saranno necessari ulteriori accertamenti. Prima del caso di oggi, due clochard erano morti di freddo in Piemonte durante questo inverno. La prima vittima a Tortona, nei pressi della stazione, all'inizio di dicembre. Alla vigilia dell'Epifania, un altro senzatetto è stato trovato morto alla periferia sud-ovest di Torino. Poco prima di Natale ad Asti, invece, un altro clochard è morto non per il freddo ma carbonizzato nel tentativo di scaldarsi in un edificio abbandonato.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uccide la madre malata di Alzheimer, poi si suicida. Il biglietto alla figlia: «Non ce la faccio più»

20 Gennaio 2020, 16:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uccide la madre malata di Alzheimer, poi si suicida. Il biglietto alla figlia: «Non ce la faccio più»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Omicidio-suicidio e tragedia questa mattina in un appartamento nel Savonese, a Carcare: un uomo di 71 anni, Mauro Torterolo, ha ucciso la madre Elsa di 97 e si è poi suicidato. L'uomo, sposato e con una figlia, da tempo si prendeva cura della mamma malata di Alzheimer che viveva a casa del congiunto. Sul posto Carabinieri, Croce Bianca e 118. Il 71enne, secondo le prime informazioni, avrebbe usato un fucile: lo si apprende da fonti investigative. Inoltre Torterolo avrebbe lasciato un biglietto alla figlia nel quale ha scritto 'Perdonami ma non ce la faccio più'.

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