Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Sono otto i morti confermati a seguito dell'incidente che ha coinvolto oggi a Taiwan un elicottero militare: tra le vittime anche il capo dello stato maggiore, il generale Shen Yi-ming. Lo riferisce il ministero della Difesa taiwanese. Secondo i media locali, delle 13 persone a bordo dell'UH-60M Black Hawk solo cinque si sono salvate. L'incidente, le cui cause sono ancora da chiarire, è avvenuto a pochi giorni dalle elezioni presidenziali dell'11 gennaio.
Sette persone, tra cui due minori di 7 e 10 anni, sono state soccorse questa mattina poco dopo le 6 a Dolzago (Lecco) in via Fratelli Gilardi per intossicazione da monossido di carbonio. Sono stati ricoverati tutti tra Lecco e Erba in codice giallo, con sintomi da intossicazione, cefalea, nausea e vomito. Sul posto sono intervenuti, oltre ai soccorritori del 118, anche i carabinieri e i vigili del fuoco.
Era uno sportivo, appassionato di rugby, lavorava in una carrozzeria e aveva studiato disegno industriale all'università di Camerino. Solo un anno fa aveva perso il padre. Valerio Amatizi, il giovane di 26 anni morto poco dopo mezzanotte nel tentativo di spegnere un incendio di sterpaglie provocato dai fuochi di Capodanno, non si era ancora ripreso dalla scomparsa del padre, morto per un malore durante una battuta di caccia. Valerio è precipitato in un dirupo sul pianoro a Colle San Marco, in provincia di Ascoli, mentre tentava di fermare le fiamme innescate da un gioco pirotecnico. «Hai passato la palla troppo presto.... buona strada», scrive qualcuno su Facebook scrivono messaggi a questo «ragazzo d'oro», amatissimo. Valerio ha messo un piede in fallo ed è caduto davanti agli occhi di alcuni amici, ancora sotto choc, insieme ai quali si trovava in zona per per festeggiare il Capodanno. Gli accertamenti sono eseguiti dai carabinieri coordinati dalla Procura di Ascoli. Dopo aver frequentato l'Itis Fermi di Ascoli Valerio, «un ragazzo d'oro», aveva studiato disegno industriale all'Università di Camerino e lavorava pure in una carrozzeria. La famiglia era originaria di Capodacqua d' Arquata, la madre un'insegnante elementare. Amava il rugby, già lavorava. Allegro, dinamico, sempre disponibile per tutti. Sul profilo Facebook il dolore degli amici ancora increduli. «Ciao Vale». «Non si può credere,non può esser vero...riposa in pace amico», «Ciao amico, non scorderò mai il sorriso che avevi sempre..», alcuni dei messaggi.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Come resistere ad un mare spettacolare come quello di oggi? Soprattutto per la solita allegra brigata che a Natale e Capodanno si dà appuntamento ad Amalfi per il consueto bagno invernale.
Anche per questo 2020 una ventina di amici si sono ritrovati sulla Spiaggia Grande per il primo brindisi di stagione rigorosamente a mollo. Un insolito fuori programma a cui ci hanno abituati da anni. Ma questa volta la tentazione è stata davvero forte considerate le condizioni climatiche dopo le ondate di maltempo della settimana scorsa e il freddo di quest’ultimo fine settimana.
La tradizione ha voluto che lo stesso gruppo di persone si ritrovasse per il 35esimo anno di fila perpetuando quel rituale del bagno a capodanno che si è ripetuto prima di mezzogiorno con tanto di mortaretti e bollicine.
E a riprendere questo rito anche una telecamera del Tg5. A fare da collante come sempre Tonino De Vita che sulla spiaggia del Beach ha invitato un po’ tutti gli amici che ogni anno si ritrovano per lo scambio di auguri rigorosamente in acqua.
E così Antonio Savo, Peppino Pinto, Alfonso Savo, Stefano Pinto, Antonio Consiglio, Emanuele Criscuolo, Salvatore Mangieri, Rino e Antonio Paolillo, Andrea Pisciotta e il re dei selfie Alfonso Lucibello hanno brindato al 2020 rigorosamente in costume e con tanto di bagno benaugurante.
Ad Amalfi la festa è così proseguita anche in riva al mare dopo la notte di musica in piazza Duomo. Oggi pomeriggio tocca invece alle tradizionali bande de lo Capo d’Anno sfilare per le vie del centro e esibirsi sulla monumentale gradinata del Duomo.
Roseto, tifoso di basket morto a 42 anni: il funerale di Fabio è come il film Braveheart. Tutti in fila per tre con le fiaccole in mano, accompagnati dalle note di James Horner (suono di cornamuse scozzesi), la colonna sonora del famoso film Braveheart, e uno striscione di una ventina di metri con la scritta “Ultras vero emblema della rosetanità - Fabio vive nel cuore degli ultras”. Così un migliaio di tifosi del Roseto pallacanestro, amici e parenti hanno voluto dare l’ultimo saluto all’amico Fabio Costantini, soprannominato "Gelataro" morto prematuramente all’età di 42 anni dopo un malore. La notizia del suo decesso era arrivata a Roseto il giorno di Natale. Diventata subito virale sui social. Fabio è stato trovato morto a Bologna nel primo pomeriggio del 24 dicembre per cause ancora ignote. La magistratura emiliana ha aperto un fascicolo nel merito e il 27 dicembre è stata effettuata l’autopsia. Molto conosciuto, la sua prematura scomparsa ha colpito portando un velo di tristezza a molte persone, in particolare nell'ambiente dei tifosi del basket e del calcio.
Un tecnico subacqueo triestino, Wolfrang Galletti di 42 anni, è morto mentre era impegnato in operazioni subacquee negli abissi dell'Angola. La dinamica dell'infortunio non è al momento ancora chiara ma sembrerebbe che l'uomo sia stato travolto da un sealine alla profondità di 70 metri in stato di saturazione. Galletti sarebbe dunque rimasto schiacciato sul fondale. Il 42enne era operatore tecnico subacqueo altofondalista in un cantiere subacqueo della Azienda Italiana Rana Diving S.p.A. in Angola. Si trovava a lavorare su un fondale ad una profondità di 82 metri circa, occupato nelle operazioni di riparazione subacquee di una sea-line, quando, per dinamiche non ancora ben chiare e definite, è rimasto schiacciato. Nonostante le celeri operazioni di recupero dell'infortunato, e il pronto intervento dei colleghi esperti in primo soccorso iperbarico avanzato, il corpo di Wolfrang Galletti è giunto privo di segni vitali nell'habitat iperbarico in superfice. Inutili i prolungati tentativi di rianimarlo. IL CORDOGLI A.A.S.P.I. (Associazione delle Attività Subacquee Professionali Italiane) «si unisce al dolore della sua famiglia e dei colleghi tutti per la perdita di un amico in primis ed esperto collega, con un esperienza ventennale nel settore e da poco anche certificato Closed Bell IMCA Diving Supervisor. A lui i nostri pensieri più profondi e ricordi migliori, ciao WOLF, ieri sarebbe stato il tuo compleanno, in molti ti abbiamo inviato i nostri migliori auguri, purtroppo ignari che stavi già intraprendendo il lungo viaggio. Salutaci il resto del Team che ti accoglierà per le nuove avventure. Sempre con Noi !!!».
Quella appena trascorsa per i familiari è stata la notte del dolore e dei dubbi all'ospedale Queen Elizabeth di Bridgtown, Barbados, dove ieri è deceduto Cristian Di Marco, il 43enne artigiano di San Giorgio (Mantova) vittima di un malore, di cui ancora si ignora l'origine, che lo aveva colpito subito dopo l'arrivo con la famiglia, il 18 dicembre scorso, sull'isola caraibica per una vacanza. Al suo capezzale sono stati fino all'ultimo i genitori Tiziano e Graziella, arrivati a Bridgetown prima di Natale appena saputo delle gravi condizioni del figlio, e ora molto provati. La moglie Federica e i due figli di 16 e 19 anni sono invece in Italia da ieri, rientrati dopo giorni estenuanti trascorsi accanto al marito e padre. Ad assistere la famiglia Di Marco sin dal primo momento il console onorario Paola Baldi, inviata dalla Farnesina per qualsiasi necessità. Dopo la speranza dei giorni scorsi alternata a momenti di sconforto, la tragedia consumata impone di organizzare il rientro della salma che dovrebbe avvenire, tra molte difficoltà di carattere burocratico, nel giro di un paio di giorni. Ieri era già pronta l'aeroambulanza di Europ assistance, pagata da amici e parenti con una colletta al termine di una commovente gara di solidarietà (Cristian non era assicurato per i rischi durante il viaggio), per trasportarlo in Martinica dove si sarebbe tentato un disperato intervento al cervello. Secondo i familiari, al loro congiunto nel paese caraibico non è stata assicurata tutta l'assistenza medica necessaria; per questo chiedono di vederci chiaro su quanto è successo. Per questo hanno chiesto l'autopsia, ma per un caso di morte naturale come è stata archiviata dai medici locali quella di Cristian, per le autorità del posto non è necessaria. «La faremo in Italia» ribattono. Cristian, secondo le testimonianze degli amici, era partito dall'Italia già con male alla testa, alla schiena e ad un orecchio. Una volta arrivato a Barbados le sue condizioni si sarebbero aggravate nonostante avesse tentato di curarsi assumendo antinfiammatori. Tra il 22 e il 23 dicembre scorso si era rivolto al locale pronto soccorso dove, secondo i familiari, appena ricevuta una dose di cortisone, è entrato in coma. Due giorni dopo i medici decretavano la morte cerebrale, «ma senza effettuare una tac - accusano i familiari - e solamente in base ad una visita neurologica e agli esami del sangue». Nella cartella clinica, ottenuta dopo varie peripezie e grazie all'intervento di un medico mantovano, si avanzano due ipotesi all'origine del malore dell'artigiano: meningite o cocktail di farmaci. Ritenuto trasportabile, per Cristian scattava la gara di solidarietà per superare anche l'altro problema che, nel frattempo, si era sovrapposto, quello delle ingenti spese per il trasferimento sanitario in Italia a bordo di una aeroambulanza, non coperte da alcuna polizza assicurativa. In un giorno gli amici sono riusciti a raccogliere 125mila euro, la somma sufficiente per organizzare il rientro, poi trasformato nella tappa intermedia in Martinica. Ma il cuore di Cristian si è fermato ieri alle 15.20 ora locale (le 20.20 in Italia). Il viaggio della speranza avrebbe dovuto decollare alle 20.
Folle entra in chiesa e spara durante la messa tra i fedeli. È salito a tre morti il bilancio di una sparatoria in una chiesta in Texas. Secondo quanto riferito dal sito della 'Nbc', un uomo ha aperto il fuoco contro i fedeli nella West Freeway Church of Christ di White Settlement, vicino a Fort Worth, uccidendo due persone. L'aggressore è stato quindi ucciso da alcuni fedeli presenti, come ha precisato il capo della polizia di White Settlement, J.P. Bevering. Secondo la ricostruzione delle autorità locali, l'aggressore, che non è stato identificato, sarebbe entrato nella chiesa e si sarebbe seduto. Ad un tratto «si è alzato, ha estratto un fucile e ha sparato contro un parrocchiano, uccidendolo», ha detto Bevering. L'aggressore ha quindi colpito a morte una seconda persona prima che altri due parrocchiani, volontari di una squadra di sicurezza della chiesa, rispondessero al fuoco. La sparatoria si è conclusa in sei secondi, ha spiegato ai giornalisti il tenente Dan Patrick, secondo il quale i due volontari «hanno estratto le loro armi e hanno immediatamente eliminato l'assassino, salvando un numero imprecisato di vite».
inserito da Michele Pappacoda L'atmosfera sta facendo di tutto per ritrovare unaspetto più consono alla stagione, tuttavia sull'Italia la presenza di un'area di alta pressioneha finora vanificato i suoi tentativi, mantenendo condizionimeteo-climaticheben lontane dagli standard del periodo.
Tuttavia, un nuovo tentativo di riportareuna parvenza d'inverno sul nostro Paeseavrà luogo nel corso dell'ormai imminenteultimo weekend del 2019quando dal nord Europa unaveloce sciabolata articacondizionerà il quadro meteorologico su gran parte dell'Italia, causando unclima più rigidoe anche il ritorno dellanevefino in pianura.
Vediamo dunque nel dettaglio cosa ci aspetta per le giornate disabato e domenicae soprattutto dove si avvertirà maggiormente questobrusco cambiamento.
Già dalle primissime ore disabatol'aria fredda inizierà a dilagare soprattutto sulversante adriatico,per poi raggiungere rapidamente le nostre regioni meridionali. Saranno proprio queste le aree nelle quali si avvertirà maggiormente l'ingerenza delfreddoe dell'instabilità atmosferica. Ci attendiamo dunquerovesci di pioggia e nevicate,inizialmente dai 7/800 metri,poi in seratafino aquote molto bassese non addirittura inpianura,come ad esempio sulleMarche meridionali, in Abruzzo, sul Molisenonché su alcuni tratti centro-settentrionali dellaPuglia: in questi settori laNEVEpotrà cadere anche sotto forma ditemporali e mista a pioggia fin lungo le coste.
Alcune precipitazioni potranno interessare inoltreBasilicata, Calabriae i settori settentrionali della Sicilia, anche qui conneve a bassa quota. Caleranno bruscamentele temperaturee rinforzeranno i venti diTramontana e Grecale.
Sul resto del Paese, invece, il tempo continuerà a mantenersi abbastanza stabile, seppur in un contesto piùfreddo e ventoso, specie al Nordest.
Arriviamo così alladomenicaquando il quadro meteorologico generale non farà registrare particolari cambiamenti: ilflusso d'aria molto freddacontinuerà a penalizzare le medesime regioni per tutto il corso della giornata mantenendo elevato il rischio dinevicate a bassissima quota su Abruzzo, Molise, Pugliasettentrionale,Basilicata,rilievi campani e calabresi, fino ai settorisiciliani tirrenici.Dove non ci saranno ifiocchi bianchiavremo ovviamente lapioggia, localmente sotto forma di rovesci.
Da segnalare, inoltre, iforti venti orientali e le temperature in ulteriore calocon valori che si attesteranno addiritturasotto la media del periodo.
Continueremo ad avere un quadrometeodecisamente più tranquillo invece sul resto del Paese, caratterizzato solamente da un contesto piùfreddo e ventoso, con locali gelate notturne, specie sullaPianura Padana.
Articolo del 28/12/2019 ore 8:34 diCarlo TestaMeteorologo
In uno scontro tra due auto avvenuto all'alba stamani sulla litoranea di Ragusa è morto un giovane militare di 22 anni, originario di Bari, ma di stanza a Pozzallo (Ragusa) ed impegnato nell'operazione «Strade sicure». A scontrarsi una Ford C Max e una Ford Focus Per il 22enne, che era a bordo della Focus insieme ad un altro commilitone, non c'è stato nulla da fare: è morto durante il trasporto in ospedale. I due militari liberi dal servizio, stavano facendo rientro dopo una serata in discoteca. I vigili del fuoco hanno lavorato ore per liberare gli altri 4 feriti. Uno di questi è ricoverato in prognosi riservata.