Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una bambina di 14 mesi è stata portata in coma al Policlinico San Matteo di Pavia dove i medici le hanno trovato tracce di marijuana nelle urine. Lo riporta La provincia Pavese. La piccola si è ripresa nel giro di alcuni giorni ed è stata trasferita in una struttura protetta per decisione del Tribunale dei Minorenni di Milano. Da qualche giorno la bambina non stava bene, poi i genitori, che vivono in Lomellina, l'hanno vista cadere in un sonno sempre più profondo e l'hanno portata in pediatria al San Matteo, dove è arrivata in coma. Alla scoperta delle tracce di marijuana, i medici hanno avvisato la polizia. Ed è stata aperta un'inchiesta per accertare le responsabilità. L'ipotesi più accreditata al momento è che abbia raccolto una piccola quantità di cannabis lasciata dai genitori sul tavolo o caduta per terra. LEGGO.IT
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Anche oggi puntuali come sempre alle 18.00 sono arrivati i dati divulgati dalla Protezione Civile riguardo la situazione di Coronavirus in Italia. Come riportano i dati del nuovo bollettino della Protezione Civile scende sotto quota mille il numero dei contagiati. Sono 1.869 i nuovi contagi da coronavirus registrati nel bollettino odierno del ministero della Salute che portano il totale da inizio emergenza a 308.104 . I decessi sono stati 17, per un totale di 35.818 da inizio pandemia. I casi totali di coronavirus in Italia ammontano ora a 308.104: le persone attualmente positive sono 48.593. Continuano a crescere i guariti, giunti a quota 223.693 : oggi sono 977. In crescita anche la pressione sulle strutture ospedaliere con il numero dei ricoverati che torna a 2.746 e quello dei malati in terapia intensiva che sale a 247 persone. I positivi in isolamento domiciliare sono 45.600. Questo il quadro che emerge dai dati quotidiani del ministero della Sanità, elaborati sulla base di 104.387 tamponi effettuati, per un rapporto tra tamponi e casi di 1,79% (ieri 1,58%). AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA De Luca afferma, Speranza smentisce. Sono inconciliabili le intenzioni delle amministrazioni regionale e nazionale riguardo le misure ed i comportamenti da adottare in Campania per fronteggiare quella che da tante parti è temuta come una seconda ondata della pandemia di Covid – 19. Se infatti nei giorni scorsi il rieletto governatore Vincenzo De Luca ha inaugurato il suo nuovo mandato con un giro di vite nei confronti dei cittadini, imponendo l’obbligo di mascherine senza limiti di orari anche nei luoghi all’aperto e minacciando un nuovo lockdown della regione, il ministro della salute Roberto Speranza ha dichiarato, in risposta agli aggiornamenti sulla pandemia diffusi dall’OMS in cui l’Italia è definita “nazione virtuosa”, di escludere la possibilità di “interventi restrittivi più larghi”. Il governatore ed il ministro sono chiaramente in disaccordo anche sulla questione stadi, che De Luca ha riaperto con apposita ordinanza, pur con limitazioni sul numero di utenti che possono essere accolti nelle strutture sportive. Nella sua dichiarazione, infatti, Speranza ha descritto tali aperture come delle “leggerezze” che potrebbero “dilapidare il vantaggio” faticosamente guadagnato dall’Italia sui contagi. Ironicamente, i fatti sembrano dare ragione al ministro. É infatti notizia di ieri che la partita Napoli-Genoa si sia dovuta rimandare a causa della rilevata positività al coronavirus del portiere rossoblù Mattia Perin. Nonostante tutti i compagni di squadra siano invece risultati negativi al tampone, la vicenda pone legittimi dubbi sull’opportunità di riaprire gli impianti calcistici in un momento così delicato per la gestione dell’ancora attuale minaccia rappresentata dalla Covid19. AMALFINOTIZIE
Attese ancora piogge e temporali nelle prossime ore
Una vastacircolazioneciclonicaalimentata da aria piuttostofredda, continua a condizionare ilmeteosu gran parte del nostro Paese con fortipioggeetemporali.
Anche nelle prossime ore il quadrometeorologicosi manterrà a trattiperturbatosu alcuni angoli d'Italia.
Vediamo allora nel dettaglioquali saranno le Regioni più colpite fino a questa sera.
Nel corso della mattinata saranno possibilipiovaschisparsi sull'estremoNordestsegnatamente sulle aree più orientali delFriuliVenezia Giulia. Alcunenevicateinsisteranno sui rilievi alpini di confine. Meglio il tempo invece sul resto delNord.
Andranno peggio invece le cose alCentro, su molte zone delSude sullaSardegnadovepioggeetemporalisi alterneranno a brevi pause asciutte.
Nel corso del pomeriggio la situazione andrà ulteriormente migliorando alNordmentre continueremo ad avere un tempo molto instabile sulle regionicentro-meridionalicon qualche generosa schiarita solo suToscanaeLaziospecie lungo ilitorali.
Attenzione invece alla serata, in quanto, mentre si avrà un po' di respiro dal brutto tempo su tutto il versante adriatico del Centro-Sud, la situazionemeteoandrà nuovamente peggiorando ad iniziare dallaSardegnaconforti pioggee localinubifragisul comparto più settentrionale dell'Isola. Sarà il preludio al passaggio di una nuova perturbazione attesa per la giornata diDomenica.
Prima di concludere vi segnaliamo ancora la possibilità difortiventioccidentali specie sul lato tirrenico dove saranno sempre attive numerosemareggiate.
Temperature in deciso calo alCentro-Sud.
Articolo del 26/09/2020 ore 7:00 diMarco CastelliMeteorologo
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vincenzo De Luca, come ogni venerdì, ha fatto il punto della situazione per quanto concerne l’emergenza Covid-19in Campania.
Il governatore della regione ha parlato nella sua conferenza anche di cosa potrebbe accadere nelle prossime settimane, anche in base alle previsioni fatte dagli epidemiologi.
“La previsione che fanno i nostri epidemiologici da oggi al 21 ottobre e di 5mila nuovi contagi. Oggi abbiamo 552 posti letto disponibili per pazienti Covid, dobbiamo sapere che ad oggi abbiamo una differenza radicale rispetto a 5-6 mesi fa. Abbiamo una percentuale molto alta di asintomatici. Questo significa che abbia meno ricoveri in terapia intensiva ma molti di più ricoveri ordinari. Complessivamente come regione Campania abbiamo la possibilità di arrivare a 992 posti letto per pazienti covid non gravi”. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arrestate due persone perchè ritenuti responsabili dell’attentato nella zona di boulevard Richard Lenoir, vicino la ex sede del giornale Charlie Hebdo, a Parigi,dove sono state accoltellate due persone, un uomo e una donna entrambi dipendenti della società di produzione televisiva Premières Lignes Television.
Secondo quanto riportato da Repubblica, la procura antiterrorismo di Parigi ha preso in carico il caso e sono stati arrestati le due persone ritenuti responsabili del gesto. È stata aperta un’inchiesta per “tentato omicidio in relazione a un’azione terroristica, associazione terroristica criminale”.
AMALFINOTIZIE
L’attentato è avvenuto proprio nei giorni in cui è in corso il processo per l’attacco a Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015, che andrà avanti fino al 10 novembre.
L’attentato è avvenuto in strada fuori la sede della società di produzione televisiva tra Rue Nicolas Appert e rue Gaby Sylvia, davanti allo stesso palazzo dove si trovava anche la redazione del settimanale satirico.
DI MICHELE PAPPACODA Una storia incredibile che arriva dagli Usa. «Ucciso» dalla passione per la liquirizia: negli Stati Uniti un uomo di 54 anni senza alcun precedente sintomo, è morto improvvisamente in un fast food per arresto cardiaco. Riportato sul New England Journal of Medicine, il caso è stato ascritto all'esagerato consumo di liquirizia: i medici dicono che l'uomo ne mangiava una confezione e mezzo al giorno. Il caso è stato riportato dai clinici del Brigham and Women's Hospital, Massachusetts General Hospital, Harvard Medical School a Boston: i medici sono d'accordo nel dire che l'uomo è stato ucciso da «un eccesso di acido glicirrizico o glicirrizzinico», il principio base della radice della liquirizia, che può dare pressione alta, deficit grave di potassio, aritmie fatali, blocchi renali e altri disturbi, tutti documentati nel 54enne al momento della sua morte.
DI MICHELE PAPPACODA Agli studenti verrà chiesto di non tornare a casa per le vacanze di Natale e di rimanere nel campus universitario. Il motivo? Frenare l'avanzata del coronavirus e la ripresa dei contagi. Lo ha proposto Matt Hancock, Segretario di Stato per la salute e gli Affari sociali del Regno Unito. E c'è chi punta il dito contro il governo di Boris Johnson: «Deve ascoltare la scienza». Non c'è ancora alcuna ufficialità, quella di Hancock al momento rimane solo una proposta. Tuttavia, non è una prospettiva da escludere, perché la situazione sta rapidamente peggiorando oltre il Canale della Manica. «Abbiamo detto che gli studenti sarebbero dovuti restare fino a Natale nei campus, ma forse dovremo chiedergli di trattenersi di più. Spero di non doverlo fare, ma non escludo nulla», ha dichiarato Hancock ai microfoni di Times Radio. Intanto, all'Università di Glasgow 124 studenti son risultati positivi al Covid-19, mentre altri 600 si trovano in isolamente nei residence del campus universitario. Situazione analoga all'Abertay University di Dundee, sempre in Scozia, dove 500 studenti son stati messi in quarantena questa settimana dopo 3 casi di positività. «Dobbiamo fare la massima attenzione: alcuni di questi casi potrebbero potenzialmente diffondere il virus nella comunità», ha affermato il dottor Jason Leitch, direttore dell'unità clinica nazionale scozzese alla Bbc. La direttrice generale dell'Unione delle Università e dei College britannici ha puntato il dito contro il governo del Regno Unito. «Devono ascoltare la scienza. O il governo agisce ora, o migliaia di altri studenti andranno nei campus in questi giorni. Totalmente irresponsabile lasciarli tornare all'università nel pieno della seconda ondata di contagi».
DI MICHELE PAPPACODA Un post controverso e destinato a far discutere, quello di Giulio Tarro. L'82enne virologo, da tempo su posizioni nettamente contrastanti con l'indirizzo generale della comunità scientifica, dice la sua sull'emergenza coronavirus ed affronta una lunga serie di argomenti: dalla situazione degli asintomatici fino all'efficacia dei tamponi, passando per le misure di prevenzione adottate dalle autorità locali e nazionali. Nel post pubblicato su Facebook, la prima presa di posizione è sugli asintomatici. La percentuale degli asintomatici sui casi totali è ancora molto difficile da calcolare (diversi studi hanno stimato percentuali discordanti, che vanno dal 20% al 90% dei casi di contagio), così come il grado di contagiosità. Giulio Tarro, però, non ha dubbi: «Le persone asintomatiche sono sane e non possono essere considerate contagiose. Il problema è sorto facendo i tamponi a tappeto, con un'alta percentuale di falsi positivi. Ora assistiamo alla diffusione non della patologia del coronavirus, ma alla resistenza anticorpale per la stessa malattia». Il virologo messinese, ma napoletano d'adozione, propone poi una tesi un po' 'complottista': «Il fine ultimo è quello di prolungare il lockdown per una infezione le cui vittime sono inferiori da 100 a 500 volte i decessi quotidiani per patologie cardiovascolari e tumorali. Il Consiglio superiore della sanità, sin dal 25 febbraio, aveva emesso un documento in cui il tampone andava fatto solo ai sintomatici provenienti da aree in piena fase epidemica. L'asintomatico non contagia perché ha una bassa carica virale». Giulio Tarro parla anche dei tamponi: «Sono inaffidabili come mezo diagnostico perché lo stesso scopritore Mullis, premio Nobel, aveva spiegato che misura un acido nucleico che potrebbe essere anche inattivo». Il dottor Tarro attacca poi le autorità sanitarie e politiche: «Gli obblighi di tamponi, test, mascherine e altro, come norme, sono illegittimi. Ovviamente non esiste un trattamento sanitario obbligatorio e dobbiamo sempre tenere in considerazione i danni psicologici creati da questo continuo terrorismo».
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'assassino si è accanito con ferocia sui corpi di Eleonora Manta e del suo compagno Daniele De Santis. E' al momento questa l'unica certezza nota, confermata dall'autopsia e riferita dal legale di famiglia, sul duplice omicidio del giovane arbitro e della sua fidanzata uccisi lunedì sera a Lecce, nel palazzo in cui erano appena andati a vivere insieme. E'giallo, invece, sull'omicida che viene cercato da due giorni: attorno a lui sembra stringersi sempre più il cerchio delle indagini. Anche se fonti inquirenti hanno smentito le voci trapelate su un sospettato già interrogato, altre fonti vicine alle indagini parlano con insistenza di una persona che sarebbe al centro dell'attenzione degli investigatori. Si sa che oltre all'ascolto di testimoni, si sono susseguite oggi perquisizioni e acquisizioni di materiale, e che l'attività investigativa è stata particolarmente intensa in uno dei paesi della provincia di Lecce, Aradeo. Una delle tracce seguite è quella di quel nome, 'Andrea', gridato da Eleonora prima di venire uccisa. Lo hanno raccontato i testimoni che hanno detto agli investigatori di averla sentita gridare "Andrea no, Andrea" prima che i fendenti uccidessero entrambi e di avere visto poi fuggire un uomo con un coltello in mano, con il cappuccio di una felpa nera calato sulla testa, guanti neri e uno zainetto giallo sulle spalle. Il delitto è avvenuto nel condominio in cui vivevano le vittime, in via Montello n.2 angolo via Martiri d'Otranto, nel rione Rudiae, nei pressi della stazione ferroviaria. L'ipotesi più probabile è che le due vittime conoscevano il loro assassino, al quale hanno aperto la porta mentre stavano cenando. Daniele indossava pantaloncini e ciabatte. Sul movente gli inquirenti non si sbilanciano e non confermano né smentiscono l'ipotesi che possa trattarsi di un delitto passionale. La sensazione però è che gli investigatori stiano seguendo una pista concreta. Dovrebbe essere chiara anche la dinamica dei fatti. L'ultimo ad essere ucciso, sulle scale al primo piano del condominio, sarebbe stato proprio Daniele, forse mentre tentava di sottrarsi alla ferocia dell'assassino. Daniele al termine di questa stagione calcistica sognava di arbitrare in serie B e di affermarsi come amministratore di condominio. Infatti, amministrava il condominio in cui viveva e dove aveva deciso di convivere con la sua 'Elly'. La sua fidanzata, invece, originaria di Seclì, laureata in giurisprudenza e neo assunta all'Inps, sarebbe stata uccisa per prima sul pianerottolo di casa con numerosi fendenti. Dopo aver completato la sua missione, il killer sarebbe fuggito per le scale e avrebbe imboccato via Martiri d'Otranto facendo perdere le proprie tracce. Ora si aspetta l'esame dei file delle telecamere di sorveglianza della zona per poter consolidare gli indizi raccolti dagli investigatori, basati principalmente sulle dichiarazioni dei testimoni e su qualche traccia lasciata. Quello che è certo è che non si è trattato di un delitto d'impeto, ma di un omicidio premeditato perché il killer ha agito con il volto coperto, indossava i guanti e aveva con sé un coltello che gli investigatori stanno cercando. ANSA