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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Medico positivo al Covid al lavoro in ospedale ad Alessandria: «Solo influenza...»

12 Settembre 2020, 07:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Medico col Covid va al lavoro in ospedale: «È solo influenza...»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA​​​​Un medico dell'ospedale di Alessandria è andato a lavorare con la febbre ed è poi risultato positivo al Coronavirus. «È solo influenza», avrebbe detto, secondo La Stampa, ai colleghi del reparto di Ginecologia. Poi la doccia fredda. A dare la notizia è la stessa azienda ospedaliera, che ha già avviato le procedure previste per questi casi ed effettuato i tamponi al personale di tutto il reparto. L'Azienda Oospedaliera ricorda in una nota che «l'obbligo di utilizzo dei Dpi vigente tutela la diffusione del virus tra pazienti e operatori e che si sta procedendo con i protocolli di sicurezza». Sono inoltre previste specifiche indicazioni per operatori e visitatori: a ogni ingresso rilevazione della temperatura corporea ed igiene delle mani. Ad ogni accesso predisposto un checkpoint con la presenza di personale, fornito di termoscanner e gel antisettico per le mani. Inoltre è obbligatorio l'utilizzo dei Dpi per tutta la permanenza in ospedale contro la diffusione del virus. «Qualora gli operatori non seguissero le indicazioni fornite, a seguito di precise verifiche, l'Azienda avvia le azioni dovute».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente a Villacidro, la trave del capannone si abbatte sul camion: Michele Murgia morto a 35 anni

10 Settembre 2020, 09:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un incidente drammatico che ha strappato la vita a un autotrasportatore di 35 anni. Michele Murgia è morto schiacciato nell'abitacolo del suo camion quando una pesante trave in cemento si è staccata dal capannone di un'azianda di ingrosso alimentare ed è precipitata sul mezzo. L'incidente è avvenuto mercoledì sera a Villacidro, nel Sud della Sardegna.  Immediato l'arrivo dei soccorsi, che hanno provato a liberare Michele Murgia con l'aiuto di una gru. Ore di tentativi, inizialmente guidati dalla voce del 35enne che si è fatta via via più flebile fino a scomparire: le ferite riportate erano troppo gravi, e l'uomo non ce l'ha fatta. 

Sull'incidente è stata aperta un'inchiesta per accertare le cause del crollo. Secondo una prima ricostruzione, il container caricato sul camion avrebbe urtato la parete superiore dell'ingresso del capannone, provocando il crollo della parete sulla cabina del conducente. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lei dimentica i soldi, il benzinaio venuto dal Ghana le paga il carburante: «Fategli un sorriso, lui ne ha per tutti»

10 Settembre 2020, 09:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un sorriso contagioso, che dedica alle centinaia di automobilisti che incontra ogni giorno mentre lavora al distributore di benzina di Corso Francia, a Roma. Bismark ha di 24 anni ed è arrivato con il barcone dal Ghana. Un lungo viaggio, fatto di speranza e sogni. Quando è arrivato di anni ne aveva solo 20. Un migrante, ora regolare, che lavora senza sosta. E mentre lo fa sorride, con naturalezza. Ieri si è reso protagonista di un gesto che lui stesso ha definito «normale, non ho fatto niente di speciale». 

La giornalista della Rai Nadia Monetti stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro. Veniva da Saxa Rubra e si è fermata per fare benzina. A servirla c'era il giovane Bismark. «Trenta euro, grazie», chiede. E il ragazzo procede all'erogazione. A quel punto la giornalista va per pagare ma non ha contanti e ha dimenticato la carta di credito a casa. È la seconda volta che le succede in pochi giorni. Bismark lo sa, se lo era ricordato. Lei, mortificata, si scusa e si adopera in cerca di una soluzione. Ma la soluzione arriva improvvisa e inaspettata. «Te la pago io la benzina signora, non ti preoccupare, mi porti i soldi domani», dice il ragazzo sorridendo. Lei è imbarazzata e allo stesso tempo intenerita e emozionata dal gesto di cortesia. Si propone per lasciare un documento a garanzia. Ma Bismark risponde senza indugi: «Non si preoccupi non serve, è stanca ha lavorato tutto il giorno. Vada a casa e me li porta domani». 

Il giorno dopo Nadia Monetti torna per saldare il debito e offre una mancia oltre al prezzo della benzina. Ma il giovane benzinaio non accetta, ripete che non ha fatto nulla di speciale e che era felice così. La giornalista insiste, vuole riconoscergli la generosità mostrata. Alla fine Bismark accetta ma senza dire nulla le lava i vetri dell'auto. Un altro gesto che reputa normale, è lui che si sente di ringraziarla. E prima che la donna lasci il distributore le offre una bottiglietta di thé: «La prenda, è fresca», dice. 

Una storia semplice nei fatti, ma che ha colpito la Monetti che si è sentita di elogiare il ragazzo su Facebook con un post. «Se vi capiterà di incontrare questo ragazzo mentre fate benzina, fategli un sorriso, lui ne ha per tutti», ha scritto sul suo profilo. E a Leggo ha raccontato la sua emozione. «Nei suoi occhi ho visto la fiducia che ripone in questo mondo, nel nostro Paese», ha ammesso. «Chissà nella sua vita quanto avrà lottato - ha aggiunto - non è facile che persone ti regalino un sorriso, lui ha un cuore aperto, un cuore buono». 


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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scuola, Conte sfida i presidi: «In classe il 14». Ma fioccano le richieste di rinvio

10 Settembre 2020, 09:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Scuola, Conte sfida i presidi: «In classe il 14». Ma fioccano le richieste di rinvio INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La campanella deve suonare lunedì prossimo, 14 settembre. Non si discute: lo ha ribadito il premier Conte ieri, nonostante diverse Regioni abbiano deciso di posticipare la riapertura della scuola al 24, e lo hanno assicurato, seduti al suo fianco, la ministra all'istruzione Azzolina, la De Micheli ai trasporti e Speranza alla salute. Buona parte del Governo schierato per blindare quello che, di fatto, è lo stress test più temuto.

IN AULA. Dopo 6 mesi di chiusura, la scuola torna in presenza. O almeno ci prova: oltre alle Regioni che fanno slittare la data al dopo elezioni, come Puglia e Sardegna, per prime, e a seguire Abruzzo, Basilicata, Calabria e Campania, ci sono anche tante scuole che riapriranno tra mille difficoltà.

PROF DA NOMINARE Molte scuole apriranno per poche ore al giorno, perché non ci sono i docenti in cattedra: mancano all'appello 60 mila delle 85 mila assunzioni e questi posti andranno quindi a supplenza, per poi nominare anche i 70 mila docenti chiamati per affrontare le criticità del Covid.

SICUREZZA Tra le misure illustrate da Conte ci sono gli 11 milioni di mascherine al giorno, che docenti e studenti troveranno direttamente a scuola: vanno indossate mentre ci si sposta all'interno dell'istituto, anche al banco se non è possibile sedere ad un metro di distanza dai compagni. Quindi senza i nuovi banchi monoposto, la mascherina si tiene anche per 8 ore al giorno in prima elementare.

ASPETTANDO I BANCHI Devono arrivare entro fine ottobre i 2,4 milioni di banchi richiesti dalle scuole. La consegna è partita dai territori maggiormente colpiti dai contagi ma ora deve raggiungere tutta Italia. Altrimenti come si fa a far lezione?

AAA AULE CERCASI La ministra Azzolina ha spiegato che mancano ancora 50 mila aule, a giugno erano 1 milione, e che in un istituto su 3 c'è stato almeno un intervento per ricavare nuovi spazi. Ma ancora non sono sufficienti.

SOS PRESIDI «Le mascherine consegnate finora sono insufficienti denuncia l'Associazione nazionale dei presidi e non sappiamo quanti banchi sono arrivati».

TEST A CAMPIONE Anche gli studenti saranno sottoposti a test sierologici a campione, lo ha annunciato la Azzolina: saranno a campione e ripetuti durante l'anno.

DI LORENA LOIACONO LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vaccino, AstraZeneca sospende test: "Reazione anomala"

9 Settembre 2020, 09:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vaccino, AstraZeneca sospende test: "Reazione anomala"

INSERITO DA MORENA MOTTA Sospesi tutti i test clinici per il vaccino contro il coronavirus sviluppato da AstraZeneca e dall'Università di Oxford, dopo che un partecipante ha avuto una "sospetta reazione avversa" nel Regno Unito. Lo riferiscono i media inglesi. Secondo il colosso farmaceutico, si tratta di una pausa "di routine" nel caso di "una malattia inspiegabile" che consente di esaminare il caso e rivedere i dati sulla sicurezza.
Il vaccino AstraZeneca-Oxford University è visto come un forte contendente tra decine in fase di sviluppo a livello globale. Si sperava che il vaccino potesse essere uno dei primi ad arrivare sul mercato, dopo il successo dei test di fase 1 e 2. Il suo passaggio ai test di Fase 3 nelle ultime settimane ha coinvolto circa 30.000 partecipanti negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Brasile e in Sud Africa.
La natura della reazione avversa e il momento in cui si è verificata non sono ancora noti, anche se il partecipante dovrebbe riprendersi, secondo una fonte informata.
Un portavoce di AstraZeneca ha descritto la pausa come "un'azione di routine che si verifica ogni volta che c'è una potenziale reazione inspiegata in uno dei test" che consente il tempo di "indagare e assicurare allo stesso tempo il mantenimento dell'integrità del processo dei test". Il portavoce ha anche affermato che la società sta "lavorando per accelerare la revisione del singolo evento per ridurre al minimo qualsiasi potenziale impatto sulla tempistica del processo".

FONTE ADNKRONOS
 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuova proroga scadenza patenti: il testo dell’ultima circolare del Ministero dei Trasporti

7 Settembre 2020, 10:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Nuova proroga scadenza patenti: il testo dell’ultima circolare del Ministero dei Trasporti
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con la nuova circolare, il MIT ha fissato le nuove date di proroga di patenti, fogli rosa e attestazioni sanitarie Con la proroga dello stato di emergenza causa Coronavirus fino al 15 ottobre 2020 contenuta nella delibera del Consiglio dei Ministri del 29 luglio 2020, sono state anche aggiornate le proroghe alle validità e relative scadenze delle patenti di guida, le quali restano valide per 7 mesi ancora o fino al 31 dicembre 2020, in base a dove si guida e al periodo di scadenza del documento. Ad essere aggiornati sono anche i termini e le scadenze di foglio rosa e permessi provvisori. Il quadro è intricato, e deve tenere conto di due disposizioni vigenti: il Regolamento UE 2020/698, che proroga di 7 mesi la validità delle patenti di guida in scadenza dal 1 febbraio 2020 al 31 agosto 2020 e la norma di cui all’art. 104, del d.l. 18/2020 e succ. mod., per effetto della quale le patenti di guida italiane in scadenza dal 31 gennaio 2020 al 30 dicembre 2020 sono prorogate fino al 31 dicembre 2020 sul territorio nazionale. Per chiarire la disciplina in vigore, il 27 agosto il Ministero dei Trasporti ha emanato una circolare (la 22916) che riepiloga tutte le scadenze, sostituendo integralmente la precedente del 12 giugno 2020. Ne riportiamo, di seguito, una sintesi dei principali punti, raccomandando una lettura completa dell’intera circolare. SCADENZE PATENTI DI GUIDA In base a dove si guida, le scadenze della patente seguono queste regole: - Patenti rilasciate in Italia: 1. con scadenza compresa TRA IL 1 FEBBRAIO 2020 E IL 31 MAGGIO 2020: mantengono la loro validità, per il solo territorio italiano, fino al 31 dicembre 2020, secondo le disposizioni più favorevoli del decreto legge 18/2020 e succ. mod., mentre sul territorio degli altri Paesi dell’UE fruiscono della proroga di validità di sette mesi, decorrenti dalla scadenza annotata su ciascuna di esse, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento UE 2020/698; 2. patenti con scadenza compresa TRA IL 1 GIUGNO 2020 E IL 31 AGOSTO 2020: il termine di scadenza è prorogato di sette mesi, decorrenti dalla scadenza annotata su ciascuna di esse, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento UE 2020/698; 3. patenti con data di scadenza della validità il 31 gennaio 2020 oppure compresa nel periodo DAL 1 SETTEMBRE 2020 AL 30 DICEMBRE 2020: mantengono la loro validità, per il solo territorio italiano, sino al 31 dicembre 2020 (art. 104 DL n. 18/2020 e succ. mod.). - Patenti rilasciate fuori dall’Italia da altro Paese UE Su tutto il territorio dell’UE, Italia compresa, la validità delle patenti di guida, rilasciate da un diverso Paese membro dell’UE, con scadenza compresa nel periodo dal 1 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, è prorogata di sette mesi decorrenti dalla scadenza annotata su ciascuna di esse (esclusi i Paesi che hanno deciso di non applicare tale disposizione). SCADENZE FOGLIO ROSA La validità del foglio rosa (ovvero le autorizzazioni ad esercitarsi alla guida), se in scadenza tra il 31 gennaio e il 28 ottobre 2020, è prorogata al 13 gennaio 2021 (d.d. 268 del 12 agosto 2020). Ai fini del computo dei termini di due mesi per richiedere il riporto dell’esame di teoria su una nuova autorizzazione ad esercitarsi alla guida non si tiene conto del periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 28 ottobre 2020. Di conseguenza, i candidati che ne hanno titolo, il cui “foglio rosa” è scaduto tra il 31 gennaio 2020 e il 28 ottobre 2020, hanno a decorrere dal 29 ottobre 2020, 2 mesi per richiedere il riporto dell’esame di teoria. ATTESTAZIONI SANITARIE Al punto d) la circolare precisa che i certificati medici, rilasciati dai sanitari indicati all’art. 119 del codice della strada per essere allegati ad un’ istanza di conseguimento della patente di guida, il cui termine di scadenza trimestrale (se emesso da un medico monocratico) o semestrale (se emesso da una commissione medica locale) viene in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ex art. 103, comma 2, del d.l.18/2020 e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020); I permessi provvisori di guida, rilasciati ai sensi dell’art. 59 della legge 29 giugno 2010, n. 120, ai titolari di patente di guida che devono sottoporsi ad accertamento sanitario presso le commissioni mediche locali, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza (ex art. 103, comma 2, del d.l. 18/2020 e quindi, al momento, fino al 29 ottobre 2020). FONTE DISABILI.COM https://www.disabili.com/mobilita-auto/articoli-mobilita-a-auto/nuova-proroga-scadenza-patenti-il-testo-dell-ultima-circolare-del-ministero-dei-trasporti?fbclid=IwAR0p2zrcUcsTCsJ49dos58WKwj0NeHICkFLtORxq8fnLIWRHssBQIwdxoag

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Coronavirus, ultimo bollettino: in crescita i ricoveri e i decessi. Ecco i dati e la mappa

18 Giugno 2020, 18:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO  E ANTEPRIMA Coronavirus, ultimo bollettino: in crescita i ricoveri e i decessi. Ecco i dati e la mappa

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Come di consueto puntuale alle ore 18 è arrivato il bollettino della Protezione Civile sulla situazione coronavirus in Italia. Secondo quanto riportato dal sito di Repubblica, è la prima volta dal 7 aprile, tornano a salire i pazienti ricoverati in terapia intensiva. Un piccolo aumento, solo 5 unità, ma che è un brutto segno di inversione di rotta. Il numero totale di persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia è 238159. In terapia intensiva si trovano oggi 168 persone, 5 più di ieri. Sono ancora ricoverate con sintomi 2867 persone, 246 meno di ieri. In isolamento domiciliare 20066 persone (-583 rispetto a ieri). Nelle ultime ventiquattr’ore sono morte 66 persone (ieri le vittime erano state 43), arrivando a un totale di decessi 34514. I guariti raggiungono quota 180544, per un aumento in 24 ore di 1089 unità (ieri erano state dichiarate guarite 929 persone). Il calo dei malati (ovvero le persone attualmente positive) è stato pari a 824 unità (ieri erano stati 644) mentre i nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore sono stati 329 (ieri 329). Nel dettaglio, i casi attualmente positivi sono 14647 in Lombardia, 2290 in Piemonte, 1281 in Emilia Romagna, 607 in Veneto, 438 in Toscana, 246 in Liguria, 997 nel Lazio, 577 nelle Marche, 242 in Campania, 306 in Puglia, 59 nella provincia di Trento, 637 in Sicilia, 97 in Friuli Venezia Giulia, 434 in Abruzzo, 85 nella provincia di Bolzano, 16 in Umbria, 31 in Sardegna, 6 in Valle d’Aosta, 35 in Calabria, 60 in Molise, 10 in Basilicata.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Campania: allerta meteo di colore arancione per piogge e temporali fino alle 24 di domani

4 Giugno 2020, 17:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Campania: allerta meteo di colore arancione per piogge e temporali fino alle 24 di domani

Allerta meteo di colore arancione per quanto riguarda la Campania. La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo sull’intero territorio regionale a partire dalla mezzanotte e fino alle 23.59 di domani. Sulle zone 1,2,3,5 (Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; Zona 5: Tusciano e Alto Sele) l’allerta sarà di colore #rancione mentre sulle restanti aree l’avviso è di colore Giallo. Nelle zone di allerta Arancione si prevedono: Precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio e temporale, localmente di forte intensità, in attenuazione dal pomeriggio-sera di domani, venerdì 5 giugno. Venti forti da Sud con locali raffiche nei temporali Mare agitato con possibili mareggiate lungo e coste esposte fino al mattino. Il conseguente rischio è di tipo Idrogeologico diffuso con i seguenti scenari derivanti dall’impatto al suolo delle precipitazioni: Instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti); Scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Possibili cadute massi in più punti del territorio. Nelle zone di allerta Gialla si prevedono: Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio e temporale, localmente di moderata intensità, in attenuazione nella seconda parte della giornata di domani Locali raffiche nei temporali Il conseguente rischio è di tipo Idrogeologico localizzato e i seguenti scenari di impatto al suolo: Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); Possibili cadute massi in più punti del territorio; Fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate. La Protezione Civile della regione Campania raccomanda agli enti competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, anche in linea con i rispettivi piani comunali di protezione civile.

AMALFINOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli, in fila per tampone sputa su sanitari del Cotugno Episodio grave

11 Marzo 2020, 17:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli, in fila per tampone sputa su sanitari del Cotugno Episodio grave

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un medico e un infermiere sono stati aggrediti ieri sera nell'ospedale Cotugno di Napoli da una persona con sintomi febbrili che era in attesa di fare il tampone: spazientito dall'attesa l'uomo è andato in escandescenza e, dopo essersi tolto la mascherina ha sputato addosso a una dottoressa e a un infermiere che stavano cercando di riportarlo alla calma. I due sanitari sono stati messi in quarantena e il locale dove è avvenuto l'episodio è stato evacuato e sottoposto a sanificazione. Dell'uomo si sono perse le tracce. «Ho perso un medico e un infermiere validissimi - ha dichiarato il direttore generale dell'ospedale Cotugno di Napoli Maurizio Di Mauro - che adesso devono stare in isolamento e non possono dare, come hanno fatto finora il loro prezioso contributo». «Sputare addosso a una persona quando si hanno, in un momento come questo, quelle sintomatologie e febbre, equivale a sparare, non c'è differenza», ha concluso.

Fonte: Ansa

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Coronavirus, rivolta nelle carceri: 6 morti a Modena. Foggia, 20 evasi. Tre agenti feriti. Roghi a Rebibbia e Regina Coeli

9 Marzo 2020, 17:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Coronavirus, rivolta in 29 carceri: 6 morti. Foggia, 20 evasi. Scontri a Modena, tre agenti feriti. Roghi a Rebibbia e Regina Coeli

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il coronavirus fa scoppiare la rivolta nelle carceri: da questa mattina sono 27 gli istituti penitenziari dove si stanno svolgendo proteste da parte dei detenuti, alcuni dei quali chiedono l'amnistia a causa dell'emergenza. Gravi disordini si registrano nei carceri di San Vittore a Milano e di Rebibbia a Roma, dove - oltre a bruciare diversi materassi - alcuni reclusi avrebbero assaltato le infermerie. Lo riferisce il Sindacato di polizia penitenziaria. Assalti, da parte dei detenuti, alle farmacie negli istituti penitenziari: due detenuti sono morti per overdose a Verona e Alessandria e, come riferisce il sindacato di polizia penitenziaria, le vittime per overdose rischiano di aumentare nelle prossime ore. 

Foggia, evasi 20 detenuti. A Foggia i detenuti sono riusciti a salire sul tetto: alcuni sono riusciti a rompere il cancello e a uscire in strada, e sono evasi rubando le macchine del personale. Una "situazione apocalittica" secondo gli agenti penitenziari. I detenuti sarebbero riusciti a prendere il controllo di intere aree del carcere. Poi la situazione è tornata lentamente alla normalità. Ma 20 detenuti sarebbero riusciti a evadere: nel corso della protesta, circa cinquanta detenuti sono riusciti a scappare dal carcere ma una trentina di loro è stata bloccata nelle immediate vicinanze dalle forze di polizia. I commercianti che si trovano nelle vicinanze della casa circondariale sono stati invitati dalle forze dell'ordine a chiudere i locali.

Coronavirus, rivolta carcere a Foggia: alcuni detenuti fuggiti e poi bloccati
 

 


Caos a Rebibbia e Regina Coeli. Il panico da coronavirus arriva anche a Roma, dove esplode il caos nei carceri di Rebibbia e Regina Coeli. A Rebibbia si teme ci siano degli evasi e sono stati appiccati roghi in diversi bracci del penitenziario. Sul posto decine di gazzelle e volanti della polizia. Fumo viene segnalato all'interno di Regina Coeli.

 

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San Vittore, detenuti sul tetto: "Vogliamo la libertà". Nel carcere di San Vittore a Milano i detenuti sono saliti sul tetto: da alcune celle del lato Sud si alzano colonne di fumo provenienti dall'interno e causate dall'incendio di alcune masserizie ed oggetti. Dall'interno del penitenziario provengono urla e suoni indistinti provocati dal battere incessante contro le grate e i muri, così forti che sembrano quelli di un cantiere edile a pieno regime. Sul posto sono arrivate le volanti di Polizia. I detenuti, apprende Adnkronos, sarebbero riusciti ad impossessarsi di alcune chiavi di servizio. Al momento sul posto ci sono il Pm Nobili, il collega di turno Gaetano Ruta e il questore di Milano Sergio Bracco oltre al direttore del carcere che stanno provando a far cessare le proteste nate sull'emergenza del coronavirus.

Il garante: «Preoccupa molto la violenza nelle carceri». Il Garante nazionale delle persone private della libertà personale Mauro Palma esprime «forte preoccupazione» per le proteste da giorni in corso in diversi Istituti penitenziari, proteste «sfociate talvolta in violenze inaccettabili, con conseguenze gravissime, prime fra tutte la morte di alcune persone detenute».

Coronavirus, rivolta a San Vittore a Milano: 15 detenuti sul tetto del carcere, appiccato incendio
 


 

 

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San Vittore, detenuti sul tetto: "Vogliamo la libertà". Nel carcere di San Vittore a Milano i detenuti sono saliti sul tetto: da alcune celle del lato Sud si alzano colonne di fumo provenienti dall'interno e causate dall'incendio di alcune masserizie ed oggetti. Dall'interno del penitenziario provengono urla e suoni indistinti provocati dal battere incessante contro le grate e i muri, così forti che sembrano quelli di un cantiere edile a pieno regime. Sul posto sono arrivate le volanti di Polizia. I detenuti, apprende Adnkronos, sarebbero riusciti ad impossessarsi di alcune chiavi di servizio. Al momento sul posto ci sono il Pm Nobili, il collega di turno Gaetano Ruta e il questore di Milano Sergio Bracco oltre al direttore del carcere che stanno provando a far cessare le proteste nate sull'emergenza del coronavirus.

Il garante: «Preoccupa molto la violenza nelle carceri». Il Garante nazionale delle persone private della libertà personale Mauro Palma esprime «forte preoccupazione» per le proteste da giorni in corso in diversi Istituti penitenziari, proteste «sfociate talvolta in violenze inaccettabili, con conseguenze gravissime, prime fra tutte la morte di alcune persone detenute».

Coronavirus, rivolta a San Vittore a Milano: 15 detenuti sul tetto del carcere, appiccato incendio
 


 

Modena, sei morti. A Modena, dove i detenuti sono insorti nella giornata di ieri, sono complessivamente sei le vittime. Tre nello stesso penitenziario modenese ed altri tre dopo i trasferimenti in altre strutture carcerarie: a Parma, Alessandria e Verona. Alcuni agenti sarebbero inoltre rimasti feriti.

Rivolta per coronavirus nel carcere di Modena: morti per overdose 6 detenuti dopo l'assalto all'infermeria

Tensione a Palermo. Momenti di tensione al carcere Ucciardone di Palermo dove un gruppo di detenuti ha protestato contro il decreto sul Covid-19 del governo che prevede delle restrizioni anche per i carcerati. Ci sarebbe stato anche un tentativo di evasione subito contenuto. Il carcere è stato circondato da poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa. Poi la situazione è tornata alla normalità.

Proteste a Prato. Una protesta è in corso al carcere in Prato. Polizia e carabinieri hanno cinturato la zona del penitenziario. Ci sarebbero celle a fuoco, sul posto intervengono anche i vigili del fuoco. Dall'esterno si sentono le grida.

Caos anche a Matera e La Spezia. Protestano pure a Matera i detenuti della locale casa circondariale. Un detenuto è salito sul tetto. Una decina si rifiuta di rientrare nelle celle protestando contro le restrizioni ai colloqui con i visitatori imposte per l'emergenza coronavirus. Gli agenti della Polizia di Stato, i militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza sono intervenuti per contenere e gestire la protesta in sinergia con la Polizia penitenziaria. Il questore di Matera Luigi Liguori sta seguendo direttamente la vicenda, in contatto con i vertici delle altre forze di polizia. Sul posto dirigenti e funzionari della Polizia di Stato ed ufficiali dell'Arma dei Carabinieri. Rivolta dei detenuti anche nel carcere di Villa Andreino alla Spezia. La direttrice Maria Cristina Biggi e alcuni operatori sono «asserragliati all'interno per cercare di riportare la situazione alla calma» racconta un operatore, mentre alcuni detenuti sono saliti sul cornicione. 

Fumo a RietiÈ in corso una protesta anche all'interno del carcere di Rieti 'Nuovo complessò.  All'esterno del penitenziario del quartiere di Vazia, a poca distanza dall'ospedale di Rieti, si sentono detenuti gridare e battere oggetti sulle sbarre e si scorge una colonna di fumo nero. All'esterno della casa circondariale sono presenti equipaggi della Polizia e mezzi dei Vigili del fuoco.

Emergenza a Bologna. «I detenuti si sono ormai impossessati del carcere e il personale è fuori, con il supporto delle altre Forze dell'ordine». È l'aggiornamento del sindacato Sappe sulla situazione del carcere bolognese della Dozza, dove sono arrivati polizia e carabinieri in appoggio alla Polizia penitenziaria. Sul posto anche alcune ambulanze, ci sarebbero feriti.

Nel pomeriggio le rivolte sono lentamente rientrate.  Anche nel carcere di San Vittore a Milano le tensioni sono terminate e in nessun istituto ci sarebbero al momento ulteriori rischi per l'incolumità delle persone. A Foggia i detenuti avrebbero chiesto 72 ore chiedendo di «negoziare» con il prefetto, rifiutandosi ancora di rientrare nelle sezioni. In molti avanzano «atti di clemenza».

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 16:54IL MESSAGGERO

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