Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Chiara Gualzetti, uccisa a 16 anni. L'amico ha confessato: ecco chi è. Il messaggio della famiglia

29 Giugno 2021, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Chiara Gualzetti, uccisa a 16 anni. L'amico ha confessato: ecco chi è. Il messaggio della famiglia

INSERITO DA ANGELA CECERE Fermato nella notte l'amico minorenne di Chiara Gualzetti, la ragazza uccisa e trovata cadavere a Monteveglio, nel Bolognese, a qualche centinaia di metri da casa. Il giovane è stato interrogato dai carabinieri, coordinati dalla Procura per i minorenni di Bologna, e ha confessato il delitto. Le indagini proseguono. L'amico ha confessato: chi è Il ragazzo fermato per l'omicidio di Chiara Gualzetti è un italiano di 16 anni. Il provvedimento è stato eseguito alle 4.30 dai carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Borgo Panigale e del nucleo investigativo del comando provinciale. A suo carico ci sarebbero diversi riscontri oggettivi, oltre alla confessione. Il movente è al vaglio degli inquirenti. Su disposizione del pm della Procura per i minorenni Simone Purgato, il 16/enne è stato portato in un centro di giustizia minorile, mentre il corpo della 16enne è stato portato in obitorio a Bologna. Video Il messaggio della famiglia  «Poche parole per esprimere tutta la mia gratitudine alle forze dell'ordine, alla protezione civile e a tutti quelli che hanno partecipato sia materialmente che moralmente. GRAZIE». È il messaggio che si legge sul profilo Facebook di Vincenzo e Giusi, i genitori di Chiara Gualzetti. Ragazza trovata morta a Valsamoggia: era sparita ieri da casa Il corpo della giovane, Chiara Gualzetti, è stato ritrovato nei pressi di via dell'Abbazia. Era scomparsa da domenica mattina: i genitori si erano rivolti ai carabinieri e avevano organizzato battute di ricerche con volontari, condividendo anche una foto della ragazza sui social. Nel pomeriggio di ieri il sindaco del Comune si era unito agli appelli. Il corpo di Chiara Gualzetti era ai margini di un bosco, a meno di un chilometro da casa, nel parco dell'Abbazia di Monteveglio, zona di colline nel Bolognese, vicino al confine con Modena. Lo hanno trovato nel pomeriggio i volontari che da alcune ore stavano cercando la ragazza. Fra un mese avrebbe compiuto 16 anni e la famiglia la stava cercando da ieri mattina, da quando si era allontanata, forse per un appuntamento con un amico. Un incontro su cui sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri della compagnia di Bologna Borgo Panigale e del nucleo investigativo del comando provinciale, coordinati dal pm Marco Imperato della Procura ordinaria.

LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Costa Smeralda, perde il controllo dell'auto: morto Alessandro Mudadu

28 Giugno 2021, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Costa Smeralda, perde il controllo dell'auto: morto Alessandro Mudadu

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia nella notte in Costa Smeralda. Un uomo di 36 anni, Alessandro Mudadu, nato a Roma e residente in Germania, ha perso la vita in un incidente stradale che si è verificato intorno alla mezzanotte lungo la strada provinciale 59, che collega Arzachena con Porto Cervo. L'uomo viaggiava da solo alla guida della sua auto, quando per cause non ancora accertate, ha perso il controllo del mezzo ed è finito fuori strada. L'auto si è ribaltata e Mudadu è stato sbalzato fuori dall'abitacolo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, un'équipe del 118 e i carabinieri del Reparto territoriale di Olbia. Il personale medico ha cercato di rianimare il 36enne, ma ogni tentativo è risultato inutile: l'uomo è morto senza riprendere conoscenza.

LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano: litiga con i vicini e li prende a martellate in testa, arrestato un quarantunenne

28 Giugno 2021, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano: litiga con i vicini e li prende a martellate in testa, arrestato un quarantunenne

INSERITO DA ANGELA CECERE La lite tra vicini è sfociata in violenza. Due persone sono state portate d'urgenza in ospedale dopo aver ricevuto delle martellate in testa. Nella tarda mattinata di oggi, in piazza Garibaldi a Pioltello, hinterland est di Milano, sono intervenute due ambulanze e un'automedica, oltre ai carabinieri. Un banale diverbio tra condomini si è trasformato in un raptus di violenza. L'escalation di ingiurie e provocazioni ha portato all'aggressione in strada, a colpi di martello, da parte di un 41enne, un marocchino incensurato, nei confronti di due connazionali più giovani. A causa dei traumi riportati alla testa i due feriti, un 22enne e un 23enne, sono stati trasportati in ambulanza all'ospedale, rispettivamente in codice giallo e in codice verde. Nessuno dei due è in pericolo di vita. I rilievi per ricostruire l'esatta dinamica di quanto accaduto sono stati effettuati dai militari di Pioltello e Cassano, i quali hanno tratto in arresto l'aggressore per lesioni aggravate.

LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Torino, cadavere ritrovato in cantina con un coltello piantato in un occhio: Enrico Pellegrini aveva 52 anni

28 Giugno 2021, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Torino, cadavere ritrovato in cantina con un coltello piantato in un occhio: Enrico Pellegrini aveva 52 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE Il corpo senza vita di un uomo di 52 anni è stato ritrovato nel pomeriggio nella cantina di un'abitazione del centro di Torino, in via Principi d'Acaja 36. La vittima è Enrico Pellegrini, 52enne disoccupato. Le indagini dei carabinieri sono coordinate dal pm Delia Boschetto. La vittima è stata trovata con un coltello piantato in un occhio. Da giorni se n'erano perse le tracce, ma nessuno avrebbe immaginato che fosse stato ucciso. Nemmeno il padre, che non riusciva a contattarlo e ha dato l'allarme. È mistero nel centro di Torino, in un elegante condominio di via Principi d'Acaja, dove i carabinieri hanno trovato il cadavere di Enrico Pellegrini, 52 anni. Era morto in cantina, probabilmente già da qualche giorno, con un coltello conficcato nel bulbo oculare. Sul posto l'anziano padre, mentre il fratello della vittima non è ancora stato rintracciato. Le indagini, coordinate dal pm Delia Boschetto, sono affidate ai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dell'Arma, intervenuti con i tecnici scientifici alla ricerca di impronte digitali e di ogni altro indizio utile a ricostruire cosa sia accaduto. «Lo vedevo fumare sul balcone, ma non ci parlavamo - racconta una vicina di casa - Litigi? Mai sentiti, l'unico rumore era quello del televisore». Secondo le prime informazioni, la vittima era disoccupata e da qualche tempo si era trasferita in quell'alloggio di proprietà del padre nel cuore dell'elegante quartiere Cit Turin, a due passi dalla stazione di Porta Susa e dal Palazzo di Giustizia. «Qualche volta l'abbiamo visto, ma non era nostro cliente e non gli abbiamo mai parlato», dicono i gestori del ristorante di fronte. La cantina dello stabile era chiusa e, per aprirla, hanno richiesto l'intervento dei vigili del fuoco i carabinieri, che al momento non escludono nessuna ipotesi e indagano sulle conoscenze della vittima in attesa di rintracciare il fratello, che potrebbe aiutarli a ricostruire gli ultimi mesi di vita della vittima.

LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Prete aggredisce con l'acido sette vescovi: volevano cacciarlo dalla Chiesa per problemi di droga

25 Giugno 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Prete aggredisce con l'acido sette vescovi: volevano cacciarlo dalla Chiesa per problemi di droga

INSERITO DA ANGELA CECERE Un prete è stato arrestato con l'accusa di aver attaccato con l'acido sette vescovi. Accade ad Atene, dove la polizia greca ha arrestato il sacerdote: i vescovi aggrediti fanno parte della Chiesa Ortodossa, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ana citata dalla tv inglese Bbc. L'attacco è avvenuto ieri pomeriggio nel monastero di Petraki durante un'udienza disciplinare nei confronti del prete 36enne. I tre vescovi sono stati ricoverati in ospedale, oltre a un poliziotto che era accorso per aiutarli e allo stesso aggressore. L'autore, che rischiava l'espulsione dalla Chiesa, era accusato di traffico di droga, dopo essere stato trovato in possesso di 1,8 grammi di cocaina nel giugno del 2018. Il ministro della Sanità greco, Vassilis Kikilias, ha visitato in ospedale i tre vescovi feriti ed ha spiegato che uno di loro verrà trasferito in un'altra struttura per un intervento di chirurgia plastica. 

LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Canada, nuova scoperta choc: ritrovate centinaia di tombe con resti di bambini vicino a una scuola cattolica

25 Giugno 2021, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Canada, nuova scoperta choc: ritrovate centinaia di tombe con resti di bambini vicino a una scuola cattolica

INSERITO DA ANGELA CECERE I resti di bambini nativi americani sono stati ritrovati nei pressi di un'altra ex scuola cattolica in Canada, la Marieval Indian Residential School di Saskatchewan. Lo hanno reso noto con un comunicato le comunità indigene della Federation of Sovereign Indigenous First Nations senza specificare il numero dei corpi ritrovati, ma facendo capire che è superiore a quello dei resti di 215 bambini ritrovati il ​​mese scorso nei pressi della Kamloops Indian Residential School, nella Columbia Britannica. Gli istituti facevano parte di una rete di scuole, attive fino alla fine degli anni settanta, fondate dal governo canadese e amministrate dalle Chiese cattoliche che prelevavano i figli degli indigeni dalle loro famiglie e dalla loro cultura per assimilarli alla propria. Come a Kamloops, anche a Marieval - dove la scuola ha operato dal 1899 al 1997 - sono stati usati dei radar per controllare l'area dove è stata ritrovata la fossa comune. Il capo della comunità Cowessess, Cadmus Delorme, e il capo della Federazione, Bobby Cameron, oggi terranno una conferenza stampa per dare maggiori informazioni sul ritrovamento che il leader della comunità indigena canadese definisce tragico. «Chiedo a tutti i canadesi di stare al fianco delle First Nations in questo momento estremamente difficile», ha scritto su Twitter Perry Bellegarde a capo dell'assemblea delle First Nations. Sono stati oltre 150mila i bambini nativi che tra il 19esimo secolo e la fine degli anni settanta sono stati costretti ad entrare in queste scuole residenziali, dove venivano convertiti. Ai bambini non veniva ricevuto di parlare la propria lingua, spesso maltrattati e picchiati. Secondo alcune stime si ritiene che oltre 6mila siano morti in queste scuole, l'ultima delle quali ha chiuso a metà degli anni '90. Nel 2008 il governo canadese si è scusato formalmente, davanti al Parlamento, per questa politica e per gli abusi fisici e sessuali che sono stati commessi in queste scuole. In quell'anno è stata anche creata una commission, la Truth and Reconciliation Commission, che per anni ha indagato per ricostruire tutta la verità ed alla fine ha stabilito che molti dei bambini non tornarono mai nelle loro comunità.

LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente a Udine, l'auto finisce fuori strada: Pietro muore sul colpo a 27 anni. La scoperta choc delle amiche

25 Giugno 2021, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente a Udine, l'auto finisce fuori strada: Pietro muore sul colpo a 27 anni. La scoperta choc delle amiche

INSERITO DA ANGELA CECERE Un ragazzo di 27 anni di Tavagnacco (Udine), Pietro Rossi, è morto in un incidente stradale avvenuto in Friuli la notte scorsa, a Nimis, in provincia di Udine. L'allarme è stato lanciato verso l'una quando un automobilista di passaggio ha notato il corpo di un ragazzo. Secondo una ricostruzione, il giovane avrebbe perso il controllo del veicolo all'altezza di una curva, finendo contro un palo e morendo all'istante. Sul posto, assieme al personale sanitario, sono intervenuti i Vigili del fuoco di Gemona e i Carabinieri della Compagnia di Cividale che si sono occupati dei rilievi. Tra le prime persone a intervenire sul luogo dell'incidente, scrive oggi Il Gazzettino, alcune sue amiche che viaggiavano in auto poco prima di lui. Inutili i soccorsi: Pietro è morto sul colpo per via dell'impatto violentissimo. Pietro Rossi Le amiche, che a un certo punto non hanno più visto i fari dell'utilitaria del 27enne, sono tornate sui loro passi e arrivate a Cergneu di Nimis hanno scoperto ciò che era successo: Pietro era uscito di strada dopo non essere riuscito a controllare la vettura. Quando il gruppo si è avvicinato ha capito subito che la situazione era grave e hanno chiamato il 112 che ha inviato i soccorsi, che però hanno tentato invano di salvarlo.

LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gorizia, 13enne muore annegato nel fiume Isonzo: era a un corso di kayak

24 Giugno 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gorizia, 13enne muore annegato nel fiume Isonzo: era a un corso di kayak

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia ​nel Goriziano, dove un ragazzino di 13 anni è morto annegato nel fiume Isonzo mentre stava facendo un allenamento in kayak. Il 13enne è annegato al confine tra Italia e Slovenia (dove lo stesso fiume si chiama Soca). La vittima stava partecipando a un allenamento di kayak quando sarebbe caduta in acqua senza più riemergere. L'allarme è scattato alle 16.30 e subito sono intervenuti i Vigili del fuoco delle due nazioni che hanno avviato le ricerche fino a quando non hanno trovato il corpo del ragazzino, senza vita. Non è ancora chiara la nazionalità della vittima. L'allarme degli amici L'allarme è stato lanciato dagli amici e dai tecnici della vittima che stavano partecipando al corso di kayak e che non hanno più visto riemergere il ragazzino. Secondo quanto si è appreso, la vittima indossava il giubbotto di salvataggio, ma la corrente del fiume lo avrebbe spinto sotto una roccia con la propria imbarcazione, impedendone la risalita e provocandone l'annegamento. Appena hanno individuato il ragazzino, i Vigili del fuoco lo hanno riportato a riva e subito dopo il personale sanitario ha cercato a lungo di rianimarlo. La vittima sarebbe di nazionalità slovena, di Nova Gorica, in prossimità del confine con l'Italia. Negli stessi momenti, un altro ragazzino, di 14 anni, è stato soccorso sul fiume Tagliamento, a Ronchis (Udine), mentre stava per annegare: era stato trascinato dalla corrente, sbattuto contro rami e sassi, riportando diverse lesioni. Soccorso dai Vigili del fuoco, è stato affidato all«equipe sanitaria dell'elicottero e trasportato in ospedale: non è in pericolo di vita. Il primo intervento dei soccorritori è stato prestato dalla sponda destra del fiume, in Comune di San Michele al Tagliamento (Venezia).

LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo muore a due anni: «Febbre e placche, peggiorato all'improvviso». La Procura indaga per omicidio

24 Giugno 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo muore a due anni: «Febbre e placche, peggiorato all'improvviso». La Procura indaga per omicidio

 INSERITO DA ANGELA CECERE Un bambino di meno di due anni è morto lo scorso 18 giugno all'ospedale Sant'Orsola di Bologna e la Procura, con il pm Marco Forte, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti, disponendo l'autopsia per far luce sulle cause del decesso. La famiglia del bambino, assistita dallo Studio3A-Valore Spa, società specializzata nel risarcimento danni a tutela dei cittadini, ha presentato un esposto chiedendo di approfondire eventuali responsabilità dei medici che lo hanno avuto in cura al Bufalini di Cesena e al Sant'Orsola, dove era stato infine trasferito. Il piccolo, che avrebbe compiuto due anni a luglio, è morto il 18 giugno. Lunedì 15, secondo l'esposto, aveva una febbricola e da lì in poi le sue condizioni sono peggiorate: febbre alta, tremori, vomito. Nel pomeriggio di mercoledì 17, dopo averlo portato al mattino dalla pediatra che aveva riscontrato placche alla gola prescrivendogli un farmaco, i genitori hanno deciso di portarlo al pronto soccorso del Bufalini, dove è stato subito ricoverato in Pediatria e poi le sue condizioni sono precipitate. Tra i punti segnalati dalla famiglia, un presunto ritardo nel trasporto da Cesena a Bologna, dove il bambino sarebbe arrivato il 18 in condizioni disperate per morire prima di essere sottoposto a un'operazione. La direzione sanitaria del Bufalini, attraverso l'Ausl Romagna, ha espresso «innanzitutto il più profondo cordoglio alla famiglia», confermando «massima disponibilità e piena collaborazione all'autorità giudiziaria nella consapevolezza di aver fatto tutto il possibile». «A Bologna ci hanno detto che, se solo fosse arrivato con un po' più di forza, se solo avessero avuto un po' di tempo in più, forse sarebbero riusciti a salvarlo - ha detto la madre del bambino, in una dichiarazione diffusa da studio3A - Chiediamo di capire di cosa è morto nostro figlio, al Bufalini i medici brancolavano nel buio, e soprattutto perché non l'hanno condotto subito al Sant'Orsola. È stata una negligenza? Diversamente, sarebbe ancora vivo?».

LEGGO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Moriago, Elisa Campeol uccisa mentre prende il sole sul Piave. Ha cercato di difendersi: aveva tagli sulle braccia

24 Giugno 2021, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Moriago, Elisa Campeol uccisa mentre prende il sole sul Piave. Ha cercato di difendersi: aveva tagli sulle braccia

INSERITO DA ANGELA CECERE Il cadavere di Elisa Campeol, 35enne di Pieve di Soligo (Treviso), è stato trovato oggi, mercoledì 23 giugno, attorno alle 12.30 all'Isola dei Morti lungo le sponde del Piave a Moriago della Battaglia. Il corpo ormai privo di vita è stato visto da un passante che ha subito lanciato l'allarme. La donna è stata colpita con numerosi fendenti al fianco, alla schiena e al collo. Ha anche cercato disperatamente di difendersi come dimostrano i numerosi tagli che presenta sulle braccia. Poi è crollata vicino al lettino sulle rive del Piave dove era andata a prendere il sole. IL PRESUNTO ASSASSINO Poche ore dopo il femminicidio un uomo di 35 anni, F.B. di Col San Martino di Farra di Soligo, si è presentato in caserma a Valdobbiadene (Treviso) per costituirsi. Ancora mistero sul perché dell'efferato accoltellamento. In queste ore l'uomo si trova nella caserma dei carabinieri sottoposto ad accertamenti in relazione all'omicidio. L'uomo si è recato spontaneamente alla stazione dell'Arma e ha consegnato l'arma usata per uccidere la giovane donna. IL RAPTUS Al momento gli inquirenti propendono per il raptus. L'aggressore non ha rubato nulla della vittima: la borsa e il cellulare erano ancora lì vicino al corpo di Elisa Campeol. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Vittorio Veneto (Treviso). Secondo una prima ricostruzione, la donna, residente a Pieve di Soligo (Treviso), si era recata nella zona, sulle sponde del fiume Piave, soltanto per prendere il sole. Il suo corpo è stato rinvenuto a terra, accanto ad un lettino pieghevole. La morte è stata causata da numerosi colpi di arma da taglio, evidenti sul cadavere. Dal momento del delitto a quello in cui un passante, verso le 12.30, ha notato il corpo nel parco e dato l'allarme al 118, sarebbe trascorsa meno di un'ora. CHI È ELISA Elisa Campeol è molto conosciuta perché è titolare assieme alla famiglia del bar Eli's a Pieve di Soligo. Gli amici e i vicini l'hanno vista l'ultima volta questa mattina, assieme alla sorella proprio al bar. Abitava nella bifamiliare al fianco del bar.

LEGGO

Leggi i commenti