Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE In tasca aveva i documenti di un'altra persona. Per questo quando la polizia locale si è trovata a dover identificare il corpo di quel giovane ragazzo rimasto schiacciato tra le lamiere in un incidente a Riccione, inizialmente c'è stato uno scambio di persona. Il 20enne che era alla guida dell'auto che all'alba di domenica si è schiantata contro un albero con altri quattro giovani a bordo, non è un albanese di 20 anni: ma Nathan Franchini, un italiano di 19 residente a Cattolica come riportano quotidiani romagnoli. I documenti falsi Nathan aveva un tasso alcolico di 2 grammi/litro, quattro volte oltre il limite. Nell'incidente su viale Abruzzi è morto un 19enne e gli altri sono rimasti feriti, tra cui una giovane in maniera grave. La Procura di Rimini ha aperto un'inchiesta per omicidio stradale. Si sta verificando l'ipotesi che avesse addosso i documenti di un'altra persona, dal momento che discoteche della zona sabato facevano entrare solo i ragazzi dai 20 anni in su. Sembra che anche altri sull'auto avessero documenti riferibili a persone diverse.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sospesi da mesi in un tepore surreale, ma spesso sbattuti e sorpresi da inusuali acquazzoni spazzatutto, viviamo questo ultimo spicchio d’Autunno nell’attesa di un cambiamento nell’inevitabile Inverno che come sempre e come ogni volta ci dividerà tra chi ama la neve e chi no. Fino a pochi giorni fa era il nulla all’orizzonte che spegneva qualsiasi immaginazione, ma oggi i centri di calcolo, veri artefici oramai delle previsioni meteorologiche a qualsivoglia scadenza temporale, accendono una luce nel buio, cambiano le prospettive:è ufficiale, ora cambia tutto! La bolla in cui con pigrizia ci stiamo trascinando da mesi, da quell’Estate così lunga per molti, ma comunque forse troppo breve per altri, in ogni caso è destinata ad evaporare lasciando in noi solo i soliti ricordi di una Stagione che passa, che siano essi di una vacanza o solo di un fine settimana, una notte, Una stella. Ma si accendono anche le Speranze intrecciate ai Sogni dell’Inverno che verrà, tra voglia di Neve, di sci o solo Paura di una stagione cruda e buia. Ordunque, già da Domenica 28-Lunedì 29 venti freddi di Bora e di Maestrale scenderanno da Nord collegati ad un vero e proprio Impulso Polare, entreranno nel Bacino del Mediterrano dopo aver invaso tutta l’Europa ed innescheranno un vortice ciclonico italico di stampo invernale che non potrà, date le basse temperature, che portare piogge e pure nevicate a bassisima quota come già accaduto altre volte in questo periodo dell’anno. E chissà che rivedere la nostra città o il nostro paesino imbiancati non ci faccia ancora una volta, almeno per un attimo, tornare bambini, in quella bolla, così dolce e naturale, in cui tutto era bello, facile, spensierato, ignari del mondo e della vita, ma tutto sommato consapevoli, sin da allora, che la Natura è Sempre lì, a guardarci. E se la neve non bacerà i nostri tetti, di sicuro il gelo che seguirà i giorni successivi ci dirà, quello sì, che per la bella stagione c’è ancora da aspettare, sebbene nei nostri cuori sia sempre Estate. diAntonio Sano'Fondatore
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dicembre, confermato l'avvio con rischio di gelo e neve almeno fino all'Immacolata. E' questa la novità più interessante che riguarda l'inizio del prossimo mese che potrebbe riservare condizioni meteorologiche decisamente invernali, con nevicate a bassissima quota. Ma le sorprese non finiscono qui, anzi: la tendenza per le successive settimane per a Natale è a dir poco clamorosa: in arrivo una grossa novità. Il generale inverno, dunque, bussa alle porte dell'Italia e già nel corso dei primi giorni di dicembre farà sentire i suoi effetti su molte regioni, con tanto freddo e temperature fin sotto le medie climatiche. Per capire meglio l'evoluzione prevista dobbiamo come al solito dare uno sguardo al quadro europeo dove emerge chiaramente come già dall'avvio del prossimo mese la risalita dell'alta pressione verso la Groenlandia e l'Islanda provocherà di risposta una seria irruzione di aria artica sull'Europa e sul nostro Paese. Ecco quindi che nel corso della prossima settimana i fiocchi di neve potrebbero scendere a bassissima quota specie al Centro Sud. Molto dipenderà dall'intensità delle precipitazioni e dalla posizione in cui si formeranno i minimi depressionari. E non è finita qui. Proprio in concomitanza della fasta dell'Immacolata, dal 7 dicembre in avanti, l'Italia potrebbe essere investita da un'ondata di gelo d'altri tempi con il possibile ritorno della neve fin sulle pianure del Nord e a quote bassissime al Centro Sud. Infatti dapprima le temperature dovrebbero abbassarsi ulteriormente a causa dell'arrivo di correnti gelide dalla Russia (-15°C a 850 hPa, circa 1500 metri di quota), poi l'ingresso di una veloce perturbazione da Ovest potrebbe innescare precipitazioni nevose in pianura. La tendenza per le successive settimane, fino a Natale è parecchio interessante e vede un'alternanza tra fasi anticicloniche e bruschi blitz polari con il ritorno del maltempo un po' come quanto avvenuto in questo "strano" autunno. Il motivo è da ricercare negli imponenti scambi meridiani: cioè da una parte avremo la risalita dell'alta pressione delle Azzorre verso la Groenlandia (da Sud a Nord), dall'altra invece un'area di bassa pressione legata al Vortice Polare in estensione verso l'Europa (da Nord a Sud). L'Italia quindi si verrebbe a trovare proprio nel mezzo del campo di battaglia, con brevi pause asciutte e soleggiate interrotte da masse d'aria piuttosto fredde e instabili in discesa dal Polo Nord e dalla Russia, con temperature inferiori alle medie climatiche. Le precipitazioni potrebbero risultare frequenti, con rischio pure di nevicate fino a quote bassissime. Insomma, non è escluso che possa ripetersi quanto già avvenuto nel 2020, con ben due imbiancate anche in pianura nel mese di dicembre. Vi terremo aggiornati. diMarco CastelliMeteorologo
INSERITO DA MICHLE PAPPACODA E'piombato l'invernosu molte zone del nostro Paese dove già in queste ore laneveha raggiunto quasi le areepianeggiantiper effetto di unfreddomaltempoche attraverserà praticamente da nord a sud tutta l'Italia provocando inoltre un decisocrollo delle temperature.
La nostrameteo cronaca direttaci porta subito su alcune zone del Nord dove già in queste ore la forte instabilità atmosferica unita ad un deciso calo delle temperature sta provocandonevicatefino a quote molto basse come ad esempio su alcune aree dell'altaLombardia. Si segnalano infatti nevicate intorno aSondrioa quote prossime ai300m. Qualche nevicata è segnalata inoltre sul resto dell'arco alpino centro-orientale e sempre molto in basso sui400-500m.
Ma non c'è solo la neve a caratterizzare questo inizio di giornata.Pioggesparse e qualcherovesciotemporalescosi segnalano infatti su molti angoli del Centro-Sud come suMarche,Umbria, zone interne delLazio, in sull'Abruzzo, sullaCampaniae sull'area sud-orientali dellaSiciliadove sono in atto in queste oreforti temporalispecie tra ilragusanoe ilsiracusano.
Insomma, pare ovvio come ci siano tutti gli ingredienti per vivere un giorno di festa davvero turbolento sul fronte meteorologico. Vediamo dunque come proseguirà la giornata cercando di capire quali saranno le regioni maggiormente colpite dal brutto tempo.
Inmattinatasaranno praticamente le medesime regioni a subire maggiormente i capricci del tempo. Attenzione subito alNorddove segnaliamo la possibilità di qualcherovescio nevosolocalmente fino alpianosu alcuni tratti dell'altaLombardiae dell'altoVeneto. L'improvviso ingresso diventi freddipotrebbe dar origine ai classicitemporalinevosiaccompagnati dal fenomeno dellagragnola,neve tondao meglio conosciuto in termini tecnici comeGroupel. Durante questi forti rovesci sarà persino possibile udire qualchecolpo di tuono.
Sul resto del Nord, a parte nevicate possibili sui rilievi alpini fino ai fondovalle, il tempo si manterrà più asciutto sui comparti pianeggianti fatta eccezione per ilTrivenetodove il tempo farà più i capricci anche per gran parte della giornata.
Ma la fase più attiva del brutto tempo si registrerà soprattutto tra ilpomeriggio e la seraa carico delle regioni delCentro-Sudin particolare sul comparto tirrenico dovetemporalie localinubifragipotranno colpire in particolare ilLazio, laCampaniafino al Nord dellaCalabria. Anche su queste zone i monti saranno avvolti da belle nevicate con quotaneveanche molto bassa per la stagione e prossima ai700/800msul comparto appenninico centrale, sui monti della Sardegna e a quote più alte sui rilievi del Sud.
Questa fase dimaltempoinfatti sarà pure responsabile di un netto rinforzo deiventifreddi e di un conseguente brusco calo delletemperatureche si avvertirà praticamente su tutto il Paese dove il contesto meteo-climatico assumerà a conti fatti un aspetto pienamenteinvernale.
Vista la situazione molto dinamica, vi consigliamo di seguire i prossimi aggiornamenti nel corso della giornata. Restate con noi.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Plusvalenze gonfiate e persino accertamenti sui rapporti economici con Cristiano Ronaldo. Iniziano ad emergere i particolari dell'indagine della Procura di Torino e della Guardia di Finanza che ieri è sfociata in una serie di perquisizioni negli uffici della Juventus, che vede indagati i vertici del club bianconero, cioè il presidente Andrea Agnelli, l'ex direttore sportivo Fabio Paratici e il vicepresidente Pavel Nedved. Plusvalenze per 282 milioni in tre anni «connotate da valori fraudolentemente maggiorati»: c'è questo dato alla base dell'indagine torinese. E ci sono accertamenti anche sui rapporti economici con Cristiano Ronaldo, ex calciatore juventino ora al Manchester United, che però non risulta indagato. I militari però hanno ricevuto dai magistrati l'incarico di cercare «documenti e scritture private» relative al contratto e alle retribuzioni arretrate. «Sin dai primi accertamenti sono emersi indizi precisi e concordanti per ritenere che i valori sottesi ai trasferimenti in questione non siano stati oggetto di una fisiologica trattativa di mercato ma che si sia di fronte a operazioni sganciate da valori reali di mercato, preordinate e attestanti ricavi meramente 'contabili' in ultima istanza fittizi», si legge nel decreto di perquisizione nell'ambito dell'inchiesta denominata 'Prisma'.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Guerrina Piscaglia, la donna scomparsa nel 2014 a Ca' Raffaello, in provincia d'Arezzo, sarebbe ancora viva. Per l'omicidio è stato condannato a 25 anni di carcere dalla Corte di Cassazione il frate congolese Gratien Alibi, noto come Padre Graziano, ma ora il suo legale, Riziero Angeletti, svela dei dettagli che potrebbero fare nuova luce sul caso. L'avvocato, intervenuto a Pomeriggio Cinque ha spiegato che la donna si troverebbe in un piccolo paese francese, al sicuro, dentro un convento. Angeletti racconta di aver ricevuto una segnalazione da una sensitiva, per questo sarà necessario fare tutte le verifiche del caso, ma pare che la donna sia a conoscenza di dettagli molto importanti della vicenda. «Sto lavorando per avviare l'iter di un'ipotesi di revisione», ha aggiunto a Pomeriggio Cinque, «andrò in prima persona in Francia, nel luogo che mi è stato indicato con precisione da questa donna che mi ha contattato», ha poi concluso.LEGGO.IT
DI MICHELE PAPPACODA Va a cena con un'amica la sera precedente ma viene trovata morta dal figlio dopo un malore improvviso. Christiana Camilot, 53 anni, si è sentita male nel primo pomeriggio di giovedì, mentre era nella sua casa di Via Fratelli Bandiera, a Pordenone. A fPurtroppo però per Christiana non c'è stato nulla da fare. Apprezzata da tutti come una persona artistica ed estrosa era molto amata dagli altri. Mamma di 3 figli aveva dedicato la sua vita a loro fino a quano dopo anni di lavoro da commessa era riuscita ad aprirsi il proprio laboratorio artistico, coronando allo stesso tempo un sogno, ma anche le proprie legittime aspirazioni per mettere in luce il proprio talento.are la scoperta choc è stato uno dei suoi tre figli che ha immediatamente chiamato i soccorsi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nessun sopravvissuto tra i dispersi: è questo il terribile bilancio finale dell'incidente avvenuto stamattina nella miniera di carbone Listvyazhnaya (Siberia), nel cuore della Russia. Al termine di una giornata convulsa, i media locali hanno riferito che sottoterra hanno perso la vita tutte le 52 persone che erano rimaste intrappolate. Una nuova tragedia, in un Paese in cui anche negli anni passati si erano verificati diversi terribili incidenti mortali in miniera. La dinamica non è ancora chiara, ma secondo gli investigatori del fumo si è propagato nella miniera attorno alle 8.35 del mattino. Incidente in una miniera in Siberia: 52 morti Una fonte nei servizi di emergenza sentita dall'agenzia statale russa Tass ha sostenuto che la tragedia potrebbe essere stata causata da polvere di carbone che avrebbe preso fuoco in un pozzo di ventilazione. Stando alle prime ricostruzioni del ministero delle Emergenze, 285 persone stavano lavorando nella miniera stamattina e 239 di loro sono state evacuate. «Abbiamo 35 persone nel sottosuolo adesso» e «la loro posizione non è stata determinata», aveva precisato Serghiei Tsivilyov, governatore della regione di Kemerovo, nel cui territorio è avvenuto l'incidente. Mentre nel primo pomeriggio l'amministrazione della miniera faceva sapere che «tutti i soccorritori» erano stati «urgentemente evacuati» per il timore che «la concentrazione di gas» potesse provocare un'esplosione. «Le operazioni riprenderanno non appena la concentrazione del gas si ridurrà a un livello sicuro», aveva fatto sapere il governatore Tsivilyov, annunciando tre giorni di lutto nella regione a partire da domani. In serata, poi la drammatica conferma di un bilancio pesantissimo: cinquantadue persone, tra cui sei soccorritori, sono morte, hanno reso noto tutte le agenzie di stampa nazionali, aggiungendo «nessuno è rimasto vivo». L'incidente ha scosso la Russia. «Quando le persone muoiono, è una grande tragedia per le famiglie e per tutti i parenti», ha detto il presidente Vladimir Putin durante un incontro col presidente serbo Aleksandar Vucic. In Russia in passato si sono verificati diversi incidenti in miniera, sciagure che molti osservatori collegano alle attrezzature obsolete e agli inadeguati standard di sicurezza. Una delle più gravi catastrofi risale al 2010, quando un'esplosione provocò la morte di 91 persone nella miniera Raspadskaya, la più grande della Russia. Nel 2007 un'altra esplosione uccise 110 persone nella miniera Ulyanovkskaya.
INSERITO DA ANGELA CECERE Due bambini sono morti poco dopo aver mangiato dei noodle istantanei. Keamogetswe Makofane, 13 anni, e sua sorella Thato Makofane, di 9 anni, hanno iniziato ad avvertire forti dolori allo stomaco dopo aver mangiato i noodles così da spingere la famiglia a portarli in ospedale Proprio al pronto soccorso di Mpumalanga, in Sudafrica, le loro condizioni sono peggiorate e alla fine sono morti a distanza di una settimana l'uno dall'altra. Non sono ancora note le cause del decesso, ora la polizia sta indagando sul caso e come prima cosa si aspettano i risultati dell'autopsia che mostreranno con certezza il motivo che ha scatenato una simile tragedia.Un incidente simile si è verificato solo una settimana prima a Eastern Cape, dove due bambini sono morti dopo aver mangiato sempre dei noodles. Sinothando Ngwendu, 11 anni, Olwam Ngwendu, di 7 anni avevano acquistato i noodles in un minimarket, mentre facevano visita ai nonni. I due cugini si sono sentiti male poco dopo e nonostante la corsa in ospedale nemmeno per loro c'è stato nulla da fare.
INSERITO DA ANGELA CECERE «Non vedo niente, è tutto nero!». Sono le ultime parole pronunciate da Luciano De Lorenzo prima di cadere dalla bici, a Sospirolo (Belluno), ed essere trasportato dal papà Michele in ospedale. Il ragazzo, di appena 15 anni, putroppo non ce l’ha fatta. È morto al San Martino di Belluno dove l’Ulss Dolomiti, ieri, ha disposto un esame autoptico per capire cosa possa essere accaduto e soprattutto qual è stata la causa della sua morte. Lo racconta Il Gazzettino. LUCIANO, 15 ANNI: MORTO NEL GIRO IN BICI CON PAPA' Sabato Luciano era partito insieme al suo papà per un giro in bicicletta. “Volevamo fare un giro in bici ed eravamo partiti da pochi minuti” ha raccontato il padre Michele. La vista del ragazzo si è improvvisamente oscurata e non riusciva più a vedere nulla. Il 15enne si è accasciato per terra, senza reagire. Il padre ha chiamato il 118, ma non avevano ambulanze. “Non c’era un’ambulanza in quel momento, era impegnata a Mussoi per un altro intervento e ci hanno detto di partire subito. E così abbiamo fatto per non perdere tempo” ha spiegato Michele De Lorenzo. L’uomo ha portato il figlio al pronto soccorso del San Martino di Belluno, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Luciano De Lorenzo studiava alla scuola edile di Sedico e il suo papà ha raccontato che voleva diventare un bravo muratore. Aveva tanti sogni e una grande passione per la bici e per il calcio. La scuola sta organizzando una raccolta fondi per aiutare la famiglia in questo momento difficile. I funerali si terranno sabato 27 novembre alle 14.30 nella chiesa di Sospirolo.