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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tempesta su una gara di corsa in montagna in Cina: 21 morti

23 Maggio 2021, 07:45am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Tempesta su una gara di corsa in montagna in Cina: 21 morti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Almeno 16 persone che partecipavano ad una gara di corsa in montagna in Cina sono morte e altre cinque risultano disperse dopo che una bufera di eccezionale portata ha colpito la zona. Lo riporta l'agenzia Xinhua. La gara, di 100 chilometri, si svolgeva vicino alla città di Baiyin, nella provincia nord-occidentale del Gansu. Le ricerche dei dispersi sono ancora in corso. La gara era stata interrotta.  Tutti gli altri concorrenti sono sani e salvi, come riporta l'agenzia Nuova Cina secondo la quale «alle 3 del mattino 151 partecipanti sono stati messi in sicurezza». Erano in totale 172 i partecipanti alla gara che si svolgeva nella Foresta di pietra del Fiume Giallo, nei pressi della città di Baiyin, nella provincia di Gansu. Otto partecipanti sono stati curati in ospedale per alcune ferite riportate.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Super Maneskin, l'Italia trionfa all'Eurovision 2021: «Rock'n'roll will never die». Da Roma al top della musica

23 Maggio 2021, 07:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Super Maneskin, l'Italia trionfa all'Eurovision 2021: «Rock'n'roll will  never die». Da Roma al top della musica

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  L'Italia trionfa all'Eurovision 2021 con i Maneskin: «Rock'n'roll will never die». Damiano David, Thomas Raggi , Ethan Torchio e Victoria De Angelis sul tetto d'Europa con il brano “Zitti e buoni”. Il prossimo anno la manifestazione si svolgerà in Italia. Su Leggo.it, le emozioni della finale. 

 

 «Rock'n'roll never die». Il rock and roll non morirà mai. Così Damiano, il carismatico frontman dei Maneskin, ha commentato a caldo la vittoria all'Eurovision Song Contest con “Zitti e Buoni” sul palco dell'Ahoy Arena di Rotterdam. Nell'esibizione finale, con il trofeo in mano, la band ha cantato nuovamente il brano, stavolta senza censurare le parolacce che erano state tolte come richiesto dal regolamento. 

 

Leggi anche > Eurovision 2021, per i Maneskin il tifo di Simon Le Bon: «Amiamo quello che è arrivato dall'Italia»

 

La band rock romana, che ha partecipato con la canzone “Zitti e buoni”, ha riportato in Italia il titolo che mancava dal 1990. Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan, con il loro brano portato al successo a Sanremo 2021, hanno trionfato con 524 voti, di cui 318 ricevuti dal televoto. Seconda classificata della kermesse in scena alla Ahoy Arena di Rotterdam la Francia con 499 punti, terza la Svizzera con 432.  Il cantante Damiano David, la bassista Victoria De Angelis, il chitarrista Thomas Raggi e il batterista Ethan Torchio hanno iniziato a fare musica insieme nel 2016 e prima di raggiungere la popolarità grazie alla partecipazione a X Factor nel 2017 erano soliti esibirsi in via del Corso a Roma.

TRATTO DA LEGGO .IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Chiara Meoni muore a 18 anni: era la figlia di Fabrizio, il campione di moto scomparso nella Dakar 2005

23 Maggio 2021, 07:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Chiara Meoni morta a 18 anni: era figlia di Fabrizio, scomparso nella Dakar  2005

INSERITO DA MIKI PAPPACODA È scomparsa a soli 18 anni, in seguito a una malattia, Chiara Meoni, figlia di Fabrizio Meoni, il campione di moto morto nel 2005 durante la Parigi-Dakar che lo aveva visto vittorioso due volte. A dare la notizia della morte della giovane Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino (Arezzo), comune dove vive la famiglia Meoni.

 

 

Il sindaco ha proclamato per domani una giornata di lutto cittadino. «Cara Chiara - scrive Agnelli su Fb - sapevi di aver avuto un padre leggendario e adesso spero che tu possa correre assieme a lui». L'intera comunità, molto affezionata alla famiglia del campione, si è stretta intorno alla mamma Elena e al fratello Gioele. Ininterrotto l'omaggio di motociclisti che stanno arrivando a Castiglion Fiorentino da tutta Italia. Fabrizio Meoni era molto impegnato nella solidarietà, la morte della figlia ha provocato sconcerto anche nei tanti volontari di 'Solidarietà in buone manì che da anni si adopera per realizzare opere di bene soprattutto in Africa e in Peru. leggo.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Intervista a Giuseppe D'Alessandro da Castellammare sul Giornale Vettica di Amalfi Online

22 Maggio 2021, 17:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Intervista a Giuseppe D'Alessandro da Castellammare sul Giornale Vettica di Amalfi Online

di Michele Pappacoda e Pasquale Greco Mercoledì 19 maggio, Michele Pappacoda direttore del Giornale Vettica di Amalfi online, e il giornalista Pasquale Greco, si sono recati a Castellammare di Stabia per intervistare Giuseppe D'Alessandro. Giuseppe, 57 anni disabile psicofisico, vive da solo in quanto i genitori e i familiari più prossimi sono deceduti. I pochissimi parenti ancora in vita, non residenti a Castellammare, non si sono preoccupati e non si preoccupano tutt'ora di lui. Vive con la propria pensione di invalidità civile e accompagnamento e i pochi risparmi rimastigli dopo una causa civile contro la proprietaria dell'appartamento in cui risiede. Attualmente Giuseppe fruisce alla mattina dell'assistenza domiciliare con una signora che svolge i mestieri di casa, pulendo e cucinando. Tramite il progetto "Dopo di noi" della Regione Campania, un'altra persona trascorre con lui il pomeriggio facendogli compagnia o uscendo insieme per una passeggiata. Giuseppe soffre anche di una seria depressione che lo porta a fasi alterne ad essere attivo, oppure completamente apatico. La solitudine è il problema principale, anche a livello sentimentale. Un tema a lui caro (ma anche a tante persone diversamente abili) riguarda la sfera dell'amore. La sessualità è un elemento centrale nella vita degli esseri umani. Di tutti gli esseri umani. E mentre in alcuni Stati esteri è possibile la frequentazione di persone professioniste che aiutano i disabili nel loro percorso verso il piacere, in Italia se ne parla da anni, ma le barriere culturali da superare sono ancora molte. In sintesi, quello che Giuseppe vorrebbe, con un appello all'amministrazione di Castellammare e alle associazioni, è una maggiore attenzione verso le persone disabili considerandole come persone potenzialmente attive e produttive. Se volte contattatelo Giuseppe D'Alessandro 0818713489 3289111429 piazza ferrovia dello stato 33 Castellammare di Stabia palazzo arienzo castellammare4 di stabia

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CASTELLAMMARE DI STABIA CANTIERE EAV: GLI ABUSI RESTANO ABUSI, GLI ABUSIVI PURE

21 Maggio 2021, 18:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto di Pasquale Greco

Foto di Pasquale Greco

                      CO,IUNICATO STAMPA

🚆 Gli abusi restano abusi, gli abusivi pure. Non avevamo alcun dubbio sul corretto operato dei nostri uomini della polizia municipale e dell'ufficio tecnico ed il gip poche ore fa ci ha dato ragione. Il sequestro del “famoso” cantiere Eav è stato convalidato, e dovranno pure ripristinare tutto com’era.

➡ Nessuno può essere padrone a casa nostra. Nessuno può fare ciò che gli pare. Ci sono leggi, normative e procedimenti chiari. Tutto il resto, interessi compresi, ci interessa, perdonate la ripetizione, veramente poco. 

🚆Il buon senso non ci è mai mancato. È ciò che maggiormente ci distingue dalla malapolitica e dalla malamministrazione che ci ha preceduto. E non è mai stato così evidente come in questa vicenda assurda che “quella” malagestione faceva girare gli affari qui a Castellammare, a discapito dei cittadini. 

➡ Siamo intervenuti in tempo perché non abbassiamo mai la guardia. Adesso però un po’ di gente dovrebbe vergognarsi, casomai avesse una coscienza.

#Eav #Sequestro #Legalità #CastellammarediStabia #Castellammare #Stabia #21maggio #21maggio2021 #GaetanoCimmino #GaetanoCimminosindaco

                        COMUNICATO STAMPA

commento di Tonino Scala Eav-tunnel Varano: convalidato il sequestro del cantiere nel Parco delle Terme. Opera abusiva. Ora ripristino dello Stato dei luoghi. Altro che Medioevo: siete 'mbruglioni! Arroganti, ciucci e imbroglioni. Sto ancora aspettando la querela per le cose che ho detto in Consiglio.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia sul Monte Bianco, morti due freerider italiani: travolti e uccisi da una valanga

21 Maggio 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia sul Monte Bianco, morti due freerider italiani: travolti e uccisi da una valanga

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia in montagna sul Monte Bianco. Due freerider italiani sono morti in un drammatico incidente sul versante francese del Monte Bianco: sono Alessandro Letey, 32 anni, e Alfredo Canavari, 49, entrambi valdostani. L'incidente è avvenuto durante una discesa fuori pista in un canale nella zona del bacino di Argentière. I due italiani erano considerati tra i più forti freerider delle Alpi, protagonisti nel passato di discese mai tentate in precedenza, tra cui quelle dalle pareti Nord della Grivola e della Becca di Nona. I due italiani sono morti per via di una valanga: sul posto è intervenuto il Peloton de gendarmerie d'haute montagne Chamonix. Letey e Canavari sono stati travolti da una valanga caduta nella zona del Bacino dell'Argentiere. I corpi erano stati trovati ieri sera dopo alcune ore di ricerche, ma le loro generalità sono state rese note solo questa mattina. Da mercoledì 19 maggio, con la riapertura della funivia dell'Aiguille du Midi, sono molti gli sciatori e gli alpinisti che approfittano delle condizioni invernali della montagna. Il maltempo dei giorni scorsi ha portato sulle alpi francesi un «pericolo valanghe importante anche in media montagna», fa sapere la Chamoniarde, società di Chamonix che si occupa di sicurezza in quota. A 3.000 metri, sul Monte Bianco, ci sono circa 50 centimetri di neve fresca. Due giorni fa c'erano state due altre due vittime di altrettante valanghe, un ventitreenne di Chamonix, travolto nel couloir des Cosmiques dopo il passaggio di due sciatori, e di una guida alpina francese di 61 anni, soccorritore della zona, ucciso da una slavina staccatasi sul versante sud de l'Arete des Cosmiques. 

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Salerno, terrore sul bus: autista minacciato con un coltello Denunciato un 29enne. Il conducente gli avrebbe negato una fermata "fuori programma"

21 Maggio 2021, 09:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Salerno, terrore sul bus: autista minacciato con un coltello Denunciato un 29enne. Il conducente gli avrebbe negato una fermata "fuori programma"

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Ancora un'aggressione nella giornata di ieri, a Salerno. La vittima è un autista di Bus Italia, minacciato da un passeggero armato di coltello per avergli negato la fermata “fuori programma”. L'episodio è avvenuto sull’autobus della linea 12, lungo la tratta “Sant’Eustachio - Piazza San Francesco”.  Secondo quanto riportato dalla guardia di finanza, all’altezza di via Salvator Allende, l’uomo si è avvicinato al conducente, pretendendo di voler scendere davanti all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Al rifiuto del conducente, il ventinovenne ha estratto un coltello, puntandolo dritto contro l’autista. Un gesto che ha scatenato il panico tra le persone a bordo, tra le quali pure alcuni bambini. Dopo aver forzato le porte del bus, l'uomo è poi sceso, allontanandosi. Non aveva considerato, però, che si trovava giusto di fronte ad una Caserma della Guardia di Finanza. Raccolta la denuncia del conducente aggredito, una pattuglia di Baschi Verdi, grazie alle immagini delle videocamere di sorveglianza, alle indicazioni di alcuni passeggeri ed ai riscontri con le banche dati, ha poco dopo identificato e fermato il presunto responsabile. Già noto alle Forze dell’ordine per diversi precedenti, il 29enne si è giustificato spiegando che voleva solo raggiungere più comodamente l’ufficio finanziario, per sbrigare le sue faccende personali. E' stato denunciato a piede libero per i reati di “violenza o minaccia a un pubblico ufficiale”, con l’aggravante dell’uso delle armi, e di “interruzione di un pubblico servizio”, rischia adesso fino a 5 anni di reclusione.

OTTO PAGINE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Latina, esce di casa e si dà fuoco: morta donna 51enne

21 Maggio 2021, 08:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Latina, esce di casa e si dà fuoco: morta donna 51enne

INSERITO DA ANGELA CECERE Una 51enne di Ceccano muore dopo essersi data fuoco. È successo oggi pomeriggio a Roccasecca dei Volsci, in provincia di Latina, in località Monte Curio. Qui la donna ciociara sarebbe giunta intorno alle 15. E' stato un passante a lanciare l'allarme, sul posto gli operatori del 118 e un'eliambulanza. I sanitari hanno tentato il possibile per salvarla, ma non c'è stato nulla da fare. Sul caso indagano i carabinieri.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Migranti, la foto del militare che salva un neonato in mare simbolo della crisi in Spagna

20 Maggio 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Migranti, la foto del militare che salva un neonato in mare simbolo della crisi in Spagna

INSERITO DA ANGELA CECERE Un militare della Guardia Civil salva un neonato in mare. E' l'immagine simbolo della crisi che si sta vivendo l'enclave spagnola di Ceuta, nei giorni in cui dal Marocco migliaia di cercano di raggiungere la Spagna. Sui media spagnoli Juan Francisco, agente del Gruppo Speciale di Attività Subacquee della Guardia Civile (GEAS), ha raccontato non solo la durezza di quell'immagine ma anche la terribile situazione che si sta vivendo a Ceuta. "Abbiamo preso il bambino, era congelato, freddo, non si muoveva ...", ha detto, spiegando che la madre portava il bambino sulla schiena come fanno molti altri genitori. "È stato traumatico", ha assicurato. Postata su Twitter, la foto in pochissimo tempo ha ricevuto migliaia di like e centinaia di commenti. "La Guardia Civil di #GEAS e #ARS salva la vita a decine di minori giunti a #Ceuta via mare con le loro famiglie", si legge nel post. Nei giorni scorsi migliaia di immigrati sono entrati a piedi o a nuoto. Come riportano i media spagnoli, migliaia di giovani, ma anche famiglie, si sono gettati in mare per raggiungere il territorio spagnolo, di fronte alla passività delle autorità di confine marocchine. Tra quanti sono entrati irregolarmente in territorio spagnolo si stima che vi siano circa 1.500 minori, mentre un uomo sarebbe morto nel tentativo. Re Felipe IV pronto a mediare con il Marocco La Casa Reale spagnola attende istruzioni della Moncloa per avviare una mediazione nella nuova crisi tra Madrid e Rabat. Lo rivela El Mundo, sottolineando come re Felipe VI possa trasformarsi in un attore importante, intercedere e cercare di allentare le tensioni causate inizialmente dall'ingresso in territorio spagnolo per motivi umanitari del leader del Fronte Polisario. Ma lo spazio di manovra del re è soggetto al confronto con la Moncloa e all'azione che quest'ultima intende avviare. Al momento il re ha avuto una conversazione telefonica ieri mattina con Pedro Sánchez nel corso della quale hanno analizzato "le linee di azione" da seguire. Successivamente Don Felipe si è messo in contatto con il presidente-sindaco di Ceuta - dove sono arrivati improvvisamente migliaia di migranti provenienti dal Marocco - per esprimergli la propria 'solidarietà''. Madrid schiera esercito Ieri nell'enclave spagnola le autorità di Madrid sono state costrette a schierare diverse unità dell'esercito. I militari sono stati impiegati a sostegno della polizia, per controllare le strade della città, dopo l'ingresso di quasi 6mila immigrati, in gran parte marocchini, attraverso le barriere di confine. L'esercito, secondo i media spagnoli, è stato schierato nella zona di Tarajal, dove si concentra gran parte degli immigrati. I militari hanno impiegato anche mezzi blindati sulla spiaggia, con l'obiettivo di raggruppare principalmente minorenni. Ha anche portato veicoli blindati sulla spiaggia di Tarajal. L'intenzione delle autorità spagnole è quella di negoziare con il Marocco il rientro degli immigrati. Entro la giornata di ieri, ha riferito a Tve il ministro dell'Interno Fernando Grande-Marlaska, erano stati già effettuati 1.500 rimpatri. Per accelerare le procedure, dalla Spagna sono stati inviati 150 agenti di polizia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bologna, auto investe un capriolo sull'A14: morta Enrica, la donna alla guida. La sorella: «È piombato come una bomba»

20 Maggio 2021, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bologna, auto investe un capriolo sull'A14: morta Enrica, la donna alla guida. La sorella: «È piombato come una bomba»

INSERITO DA ANGELA CECERE «Quel capriolo ci è piombato sul parabrezza all'improvviso, come una bomba». È questo il drammatico racconto di Laura, la sorella di Enrica Franchini, la 48enne di Sassuolo (Modena) morta all'ospedale Maggiore di Bologna dopo essersi schiantata sulla A14, dopo l'impatto con un capriolo che stava attraversando l'autostrada. Le condizioni di Enrica Franchini, alla guida dell'auto, si erano rivelate subito disperate e la donna è deceduta dopo il ricovero in ospedale. La sorella Laura, invece, si trovava sul sedile del passeggero ed è rimasta ferita in maniera lieve. Dall'ospedale bolognese, Laura Franchini racconta la tragedia a La Repubblica: «Enrica non ce l'ha fatta, io ne sono uscita come se fossi caduta in bici. In quel momento andavamo piano, a circa 80 chilometri orari, ma una macchina che si trovava sull'altra corsia ha preso quel capriolo in pieno, sparandolo contro il parabrezza della nostra. Sembrava piovuto dal cielo, come una bomba da un aereo. Enrica è stata presa in pieno, io sono stata colpita sul braccio. Ricordo benissimo quei momenti, la macchina è uscita di strada e ho pensato: "Adesso muoio". Speravo che mia sorella potesse farcela, ma non è stato così». Dopo il drammatico impatto, l'auto su cui viaggiavano Enrica e Laura Franchini è stata anche tamponata da un camion che sopraggiungeva. «Stavamo tornando da Milano Marittima, dove Enrica con tanti sacrifici aveva comprato una casa a cui teneva tantissimo. A me Milano Marittima non è mai piaciuta, ma lei era molto felice che io l'avessi accompagnata per qualche giorno di relax» - spiega ancora Laura - «Di mia sorella mi porterò dietro l'integrità e la fermezza. Non so cosa dire, forse è stato il destino, ma mi chiedo: com'è possibile che in Italia, su un'autostrada, non ci siano reti di protezione a tutela di persone e animali?». La polizia stradale sta facendo accertamenti su quel tratto, ma Autostrade ha effettuato un soprallugo spiegando che la rete di recinzione risulta perfettamente integra.

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