Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MORENA MOTTA Nuova visita da "Gigione Strumenti Musicali" nella giornata di ieri del nostro Direttore Michele Pappacoda, questa volta accompagnato, oltre che dall'amico Pasquale Greco, anche dalla sorella Barbara Pappacoda e dal nipote Emanuel Zuppardo. Come sempre l'incontro è stato caratterizzato dalla simpatia travolgente e coinvolgente di Gigione.
INSERITO DA MORENA MOTTA La variante Delta prosegue la sua corsa e adesso alcune Regioni si affidano al dibattito sulla possibile revisione dei parametri che stabiliscono i profili di rischio e l'assegnazione delle zone: lo spauracchio è il ritorno alla zona gialla in piena estate. Scenari che - seppure non imminenti - potrebbero affacciarsi nelle future settimane e su cui i tecnici si stanno concentrando.
Le ipotesi vanno dalla soglia minima di tamponi da effettuare ogni 100mila abitanti - che alcuni esperti vorrebbero aumentare - al maggiore peso del cosiddetto Rt ospedaliero - vale a dire il tasso occupazione dei posti letto - rispetto a quello sull'incidenza. Tra le questioni poste, infatti, c'è quella di rendere più determinante, nell'ambito del monitoraggio settimanale, la valutazione dei rischi sulla pressione ospedaliera rispetto all'incidenza dei contagi, proprio in vista dell'alleggerimento delle strutture sanitarie dovute al calo dei casi gravi con l'avanzare delle vaccinazioni.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, chiarisce comunque che una risalita dei contagi era prevista ed è in corso, ma con numeri più bassi del passato. "Come abbiamo sempre fatto ci affideremo alla nostra squadra di tecnici che continueranno a fare questo lavoro di verifica, vediamo passo dopo passo come le cose vanno avanti", spiega Speranza, sottolineando ancora che "la vera arma per chiudere questa stagione è la campagna di vaccinazione, su cui bisogna insistere". E il sottosegretario Pierpaolo Sileri non vede il rischio di una revisione dei parametri, dato che "l'attuale sistema ci ha permesso di arrivare alla riaperture in sicurezza".
Tra le questioni da approfondire c'è anche quella - più volte invocata proprio di fronte all'avanzare delle mutazioni - dello screening: non tutte le Regioni li eseguono in maniera efficace, in particolare alcune del Sud - come Calabria e Sicilia - sarebbero indietro sul numero di test da effettuare ogni giorno. Un caso preoccupante è anche quello dell'Abruzzo, che azzera i contagi (nelle ultime ore non sono emersi nuovi casi) ma resta bassissimo il numero dei tamponi processati: sono solo 473. I numeri, infatti, su base settimanale, complice la circolazione della variante Delta, sono in peggioramento.
A lanciare l'allarme sulla necessità dei test è anche il direttore del dipartimento di Microbiologia dell'Università di Padova. Andrea Crisanti, secondo il quale "la variante Delta, purtroppo, è a un passo dal diventare resistente ai vaccini e quindi meno si trasmette e meglio è. Per questo, penso che bisognerebbe combinare la campagna vaccinale, vaccinando più persone possibili, e allo stesso tempo rafforzare la nostra capacità di tracciamento, perché diminuire la trasmissione potenzia l'effetto dei vaccini".
In 19 regioni su 21 ci sono evidenti segni di aumento dei casi, risale il tasso di positività e aumentano i ricoveri. I dati del ministero della Salute indicano che i casi positivi sono 888, contro i 1.391 di 24 ore prima: una flessione attesa ogni lunedì per via del rallentamento dei test durante il fine settimana. I nuovi casi sono stati infatti individuati grazie a 73.571 test, fra molecolari e antigenici rapidi, poco più della metà dei 143.332 del giorno precedente. Di conseguenza il tasso di positività è salito in 24 ore dallo 0.97% all'1,21%, calcolando il rapporto fra i nuovi casi e il totale dei test; calcolando invece il rapporto fra i casi e i soli test molecolari il tasso supera il 2%.
I decessi sono aumentati da 7 a 13 in un giorno e registrano un incremento di 15 unità anche i ricoveri nei reparti ordinari, per un totale di 1.149. E' invece stazionaria la situazione nelle unità di terapia intensiva, dove i ricoverati sono complessivamente 158, ossia tre in meno nel saldo tra entrate e uscite; gli ingressi giornalieri si sono ridotti da sei a quattro in 24 ore. Fra le regioni, i dati del ministero della Salute segnalano il maggiore incremento giornaliero dei casi nel Lazio (172), seguito da Sicilia (150), Emilia Romagna (118), Lombardia (95), Veneto (76) ,Campania (69), Toscana (66) e Sardegna (51); nelle altre regioni l'incremento è stato inferiore a 20 casi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una bambina di sette anni è morta nel pomeriggio mentre si trovava in una piscina gonfiabile nella sua abitazione, nei pressi di Castiglione del Lago, nella frazione di Panicarola, in provincia di Perugia. A dare l'allarme sono stati i genitori e sul posto i sanitari del 118 hanno tentato a lungo di rianimarla. Nella piscina c'erano meno di 40 centimetri di acqua. In base alle prime ipotesi - riferiscono fonti sanitarie - la bimba potrebbe avere avuto un malore.
INSERITO DA ANGELA CECERE Riempito di botte per aver chiesto al padre di far scendere il figlio dalla sua moto. Una banale lite per dei bambini, che giocavano sulla sua moto, si è trasformata in un violento pestaggio. A Treviso un uomo è stato pestato dal padre di due figli che stavano giocando sulla sua moto di fronte a uno dei ristoranti più frequentati della città. L'uomo ha rimediato, in un primo momento. un pugno in pieno volto e un morso al braccio. L'aggreddito ha trovato due bambini, figli di una famiglia kossovara, che giocavano attorno alla sua motocicletta. Quando è uscito dalla pizzeria, uno dei due bambini era appena salito in sella. A quel punto l'uomo avrebbe chiesto al padre di farlo scendere, per evitare si facesse male e per poter andare via con il suo mezzo. In pochi secondi l'uomo è stato aggredito dal padre del bambino con un colpo al volto e un morso. Sembrava essere tutto finito lì, ma il padre di famiglia è tornato nel parcheggio con altre due persone. I tre hanno assalito nuovamente in maniera brutale l'uomo sferrando calci e pugni, anche quando l'aggredito è caduto a terra. L'aggressione ha coinvolto anche la donna che era con lui. La Squadra Mobile, che conduce le indagini, sta cercando l'auto con cui i tre si sono dati alla fuga. Sono al vaglio anche le telecamere del locale che riprendono il parcheggio esterno e tutti gli altri occhi elettronici disposti lungo la strada per avere ulteriori riscontri.
INSERITO DA ANGELA CECERE È stato ucciso con alcuni colpi di pistola calibro 7,65 che l'avrebbero raggiunto al torace e al collo Matteo Anastasio, di 42 anni (e non di 32, come si era appreso in un primo momento), l'uomo già noto alle forze dell'ordine ucciso la notte scorsa in viale Matteotti, zona stazione, a San Severo (Foggia). L'agguato è avvenuto tra la folla mentre erano in corso i festeggiamenti per la vittoria dell'Italia agli Europei. Sul posto gli agenti della squadra mobile hanno recuperato tre bossoli. La vittima, al momento dell'agguato non erano solo: con lui, su uno scooter, c'era il nipote di dieci anni, rimasto ferito. Non è chiaro agli investigatori se il ragazzino - che si trova in ospedale - si sia ferito cadendo dallo scooter o rimanendo colpito da un proiettile. La Polizia sta acquisendo i filmati delle telecamere di sicurezza della zona.
DI MICHELE PAPPACODA Il Giornale Vettica di Amalfi Online questa mattina erano in visita a Boscoreale al cantautor napoletano Gigione. Grande ospitalità al negozio di strumenti musicali il cantautore sempre e felice lo incontrati dal vivo per la prima volta e sono stato felicissimo e suo fans già da bambino e compravo le sue musiche cassette nelle bancarelle dell feste paesane. Ringraziamo per questo incontro Pasquale Greco e il maestro Ignazio Di Lieto
INSERITO DA ANGELA CECERE Decapita il suo amico perché lo considera una spia. Roberts Buncis, 12enne del Lincolnshire, nel Regno Unito, è stato accoltellato 70 volte da un suo amico 15enne perché lo considerava una persona di cui non potersi fidare. L'adolescente ha attirato in un bosco il suo amico e lì poi si è scagliato su di lui con brutale ferocia. Il 15enne inizialmente ha detto di essere stato lui aggredito dall'amico che aveva portato con sé un coltello, ma le indagini hanno poi dimostrato che invece ad aver premeditato il delitto era stato l'adolescente motivato da una folle rabbia, secondo i giudici, che lo avrebbe portato alla perdita del controllo. A metà processo il giovane ha ammesso le sue colpe spiegando che lo aveva fatto perché credeva il 12enne una spia. I colpi sono stati inferti principalmente sul collo, come a simulare una decapitazione. Poi, dopo l'attacco, il 15enne ha inviato un messaggio ai suoi amici scrivendo: «Non doveva andare così». Ora l'adolescente rischia la condanna.
INSERITO DA ANGELA CECERE I presunti assassini del presidente haitiano, Jovenel Moise, sono stati arrestati dalla polizia. Lo rende noto il Segretario di Stato di Haiti. Quattro «mercenari» coinvolti nell'omicidio del presidente haitiano sono stati uccisi e altri due sono stati arrestati. Lo ha annunciato il direttore generale della polizia nazionale di Haiti, Léon Charles. «Quattro mercenari sono stati uccisi, altri due sono stati fermati e sono sotto il nostro controllo - ha detto in televisione -. Tre poliziotti che erano stati presi in ostaggio sono stati liberati». Il presidente Mo‹se è stato assassinato da un commando armato in piena notte nella sua abitazione. La first lady gravemente ferita Martine Moise, la moglie del presidente Juvenel Moise ucciso ieri nella sua residenza di Port au Prince e rimasta gravemente ferita nell'attacco, è stata trasferita in aereo a Miami dove sarà curata nel Miami Baptist Hospital. Lo scrive il portale di notizie HaitiLibre. Un aereo della compagnia sanitaria Trinity Air Ambulance è partito ieri pomeriggio dalla capitale haitiana per atterrare nell'aeroporto di Fort Lauderdale, a nord di Miami. Secondo i media statunitense la 'first Lady' si trova in «condizioni stabili ma critiche».
INSERITO DA ANGELA CECERE Ha ucciso due sorelle a coltellate, ma era pronto a mietere altre quattro vittime per un folle «patto col diavolo». Sembra un film horror, ma è il caso che ha sconvolto la Gran Bretagna: un 19enne è stato riconosciuto colpevole dell'omicidio di due sorelle, uccise lo scorso anno in un parco nella zona di Wembley, alla periferia di Londra. Danyal Hussein ha spiegato di aver fatto un patto col diavolo: «Dovevo uccidere sei donne in sei mesi per poter vincere alla lotteria». Il suo folle piano omicida, però, è stato bloccato dall'intervento della polizia, che era riuscita a inchiodare il giovane grazie alle tracce di Dna raccolte nel parco in cui furono uccise la sorelle Bibaa Henry, 46 anni, e Nicola Smallmann, 27. Le due donne avevano festeggiato all'aperto il compleanno di una di loro e subito dopo avevano trovato la morte violenta. A parlare del caso sono diversi media britannici, a cominciare dalla BBC. Il ritrovamento di alcuni sinistri biglietti conservati da Hussein ha poi completato il quadro investigativo: con ossessivi riferimenti a entità infernali, con promesse di offerte di sangue alla «regina dei diavoli Queen Byleth» a patto che questa facesse innamorare di lui una studentessa liceale e soprattutto l'impegno rivolto alla mitologica figura demoniaca di King Lucifuge Rofocale di scatenare una campagna di femminicidi in cambio dell'illusione di poter incassare il jackpot da 321 milioni di sterline allora in palio all'ambito della lotteria Mega Millions. Il giudice relatore e la polizia hanno evidenziato in udienza l'ottusa ferocia del ragazzo, elogiando invece la dignità della famiglia delle vittime. «Non avremmo mai pensato di trovarci di fronte al male», ha commentato in lacrime Mina Smallman, madre delle due sorelle uccise e dignitaria religiosa della comunità cristiana locale, ringraziando la Corte e la giuria popolare per aver saputo sbugiardare «i ridicoli tentativi» dell'imputato di «negare le prove schiaccianti emerse contro di lui»
INSERITO DA ANGELA CECERE Nel pronto soccorso intorno alle due e trenta una terza persona è arrivata nel pronto soccorso dell'ospedale di contrada Amoretta con ferite da arma da fuoco Avellino. Colpo di arma da fuoco esplosi ad Avellino durante i festeggiamenti per la vittoria dell'Italia agli Europei: feriti padre e figlio. L'episodio è accaduto la notte scorsa e i contorni della vicenda sono ancora tutti da chiarire. Dopo l'arrivo dei primi due feriti in ospedale al San Giuseppe Moscati, nel pronto soccorso di contrada Amoretta è arrivata, autonomamente, una terza persona, con ferite da arma da fuoco. E sale dunque a tre il bilancio dei feriti durante la lunga festa per la qualificazione dell'Italia alla finale degli Europei ad Avellino capoluogo. Gli spari a viale Italia sono stati esplosi la notte scorsa intorno all'una e trenta, mentre erano ancora migliaia le persone in strada intente a festeggiare con caroselli di auto e a piedi l'approdo in finale della Nazionale.Indagano i carabinieri per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Secondo una primissima ricostruzione qualcuno all'altezza dell'incrocio tra via De Concilis, corso Vittorio Emanuele e Viale Italia ha esploso sei colpi di pistola contro una berlina Alfa Romeo grigio metallizzato. Due proiettili hanno ferito padre e figlio che si trovavano nei pressi dell'auto a festeggiare la vittoria dell'Italia insieme con altre persone.