Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo si è recato nella struttura e dopo essersi avvicinato alla donna l'ha accoltellata nel parco della casa di riposo. Gli operatori sono poi riusciti a immobilizzarlo in attesa dell'arrivo dei carabinieri. Non si conosce ancora il motivo del terribile gesto LANA. Non è ancora chiaro quale sia stato il movente del femminicidio avvenuto ieri pomeriggio in una casa di riposo di Lana. (QUI L'ARTICOLO) Maria Waschgler di 78 anni è morta dopo essere stata accoltellata mentre si trovava seduta nel giardino della struttura che da qualche tempo la ospitava. Originaria di Lana, prima della pensione aveva gestito per molti anni anche un negozio di alimentari ed era molto conosciuta. Dalle ultime notizie, ad essere stato accusato del grave delitto sarebbe il compagno, Karl Engelmayr di 87 anni. In questo momento il movente non è chiaro, l'uomo non avrebbe ancora detto le motivazione che lo hanno portato alla terribile gesto. Il fatto è accaduto attorno alle 18.30 di ieri pomeriggio. Maria Waschgler si trovava seduta in giardino assieme ad altri anziani. L'uomo è arrivato nella struttura e poco dopo ha accoltellato la donna. Alcuni operatori sanitari capendo quello che era successo hanno immediatamente cercato di salvare la vita della donna mentre altri hanno bloccato l'87enne. L'uomo è stato immobilizzato fino all'arrivo delle forze dell'ordine ed è stato poi arrestato e portato in caserma. Purtroppo tutti i tentati per salvare la donna si sono rivelati vani. Maria Waschgler di 78 anni è morta poco dopo per le gravi ferite.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una coppia di ragazze lesbiche è stata aggredita prima verbalmente per la fobia omofoba e poi anche fisicamente mentre prendeva il sole sulla spiaggia di Miseno a Bacoli. La denuncia sui social: "Insultate e invitate a lasciare la spiaggia perchè siamo lesbiche" raccontano Francesca e Martina, e aggiungono: "Siamo state umiliate soltanto perchè volevamo trascorrere una giornata insieme al mare". Il fatto è avvenuto nello scorso week end sulla spiaggia di Capo Miseno a Bacoli ed ha avuto per protagoniste le due giovani ragazze napoletane che avevano deciso di trascorrere una giornata di relax al mare. Una volta scoperto da alcuni presenti che costituivano una coppia sono state invitate ad abbandonare la spiaggia per 'non creare interrogativi strani nei più piccoli'. Al rifiuto delle ragazze un uomo, accompagnato da parenti ed amici, ha aggredito verbalmente prima e poi anche fisicamente le due ragazze. A nullo è valso l'intervento di alcuni giovani a sostegno delle ragazze. Francesca e Martina hanno ricevuto la solidarietà dei rappresentanti delle istituzioni. Il sindaco della città flegrea, oltre che a condannare l'episodio su Facebook, le ha contattate ed invitate in città, mentre il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli ha espresso il proprio sdegno per l'accaduto in uno dei posti più suggestivi del litorale flegreo. IL CORRIERINO
DI MIKI PAPPACODA Mentre si discute dell'allargamento del green pass anche per stadi, cinema, teatri, eventi pubblici e addirittura ristoranti e centri commerciali, dal governo spunta l'ipotesi di un pass 'diversificato' a seconda della situazione epidemiologica delle singole Regioni: e quindi alcune norme sarebbero valide in zona bianca, altre in zona gialla e così via. Ne ha parlato all'ANSA il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. «Rispetto all'estensione del green pass, l'idea è quella di pensare a una modulazione e gradualità a seconda del quadro della regione: si possono cioè prevedere intensificazioni dell'utilizzo del green pass a seconda della situazione», ha detto Costa. «Se c'è una situazione che peggiora, automaticamente - spiega - ci può essere un'applicazione più ampia del green pass. È un ragionamento di buon senso: se una Regione rimane bianca ci può essere un tipo di utilizzo di green pass, ma se una Regione ha criticità maggiori, piuttosto che chiudere si applica il green pass più restrittivo». Stato emergenza prolungato a fine ottobre «Credo che l'intendimento sia di prolungare lo stato di emergenza fino a fine ottobre. C'è in campo anche l'ipotesi fino a gennaio ma credo che si possa ragionare su un primo step ad ottobre e poi, naturalmente, valuteremo», aggiunge Costa. «Questa sarà la settimana decisiva in cui si prenderanno alcune decisioni. Per quanti riguarda il prolungamento dello stato di emergenza, considerando anche che siamo nel pieno della campagna vaccinale, credo - ha detto - che la struttura emergenziale del commissario Figliuolo sia ancora utile per proseguire e portare a termine questo percorso». Colori Regioni, nuovi parametri entro questa settimana «La modifica dei parametri verrà fatta entro questa settimana e prima di venerdì, in modo che venerdì, quando decideremo i colori per le regioni, lo faremo già con i nuovi parametri. La decisione sarà presa in Cdm, probabilmente mercoledì o giovedì», ha aggiunto Andrea Costa. «Verranno finalmente modificati i parametri e si darà molto più peso - spiega - agli ospedalizzati e alle terapie intensive, perchè c'è la consapevolezza che di fronte ormai a oltre 27 milioni di cittadini vaccinati non ha più senso dare così tanto rilievo al numero de contagiati».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La corsa del virus SarsCoV2 non rallenta, spinta anche dalla maggiore trasmissibilità della variante Delta sempre più diffusa anche in Italia. Continuano infatti ad aumentare i contagi ed anche il numero giornaliero delle vittime è in crescita, mentre si confermano i segnali di un nuovo amento degli ingressi nelle terapie intensive anche se il tasso di occupazione complessivo di questi reparti resta sotto il livello di criticità. In questo quadro, si segnalano pure vari casi, in aumento, di infezioni tra i già vaccinati e gli esperti ribadiscono l'invito a immunizzarsi perchè, avvertono, le due dosi di vaccino prevengono comunque le forme più gravi della malattia, e dunque ospedalizzazioni e decessi. La fotografia che arriva dal bollettino quotidiano del ministero della salute conferma il trend in risalita dell'epidemia. Aumentano ancora, infatti, i positivi nelle ultime 24 ore: sono 3.121, ieri erano stati 2.898. Sono invece 13 le vittime in un giorno (ieri 11). Il tasso di positività è dell'1,3%, in calo rispetto all'1,4% di ieri. Segnali di controtendenza, inoltre, nella pressione sui reparti ospedalieri: sono 162 i pazienti in terapia intensiva per Covid, in aumento di uno nel saldo tra entrate e uscite, ed è il terzo giorno di fila di risalita del dato. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono invece 1.111, quindi 23 in più rispetto al giorno prima. "Quello che stiamo vedendo - spiega all'ANSA Massimo Andreoni, direttore di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma - è un progressivo aumento del numero dei casi, che con tutta probabilità continuerà a crescere nelle prossime settimane in modo esponenziale". Ciò che che sta accadendo, rileva, "è legato al fatto che la variante Delta del virus, più trasmissibile del 60% rispetto alla variante Alfa finora più diffusa, sta diventando dominante e stiamo avendo un alto numero di infezioni tra i giovani, che non sono vaccinati". Questo, avverte Andreoni, "è un dato preoccupante perchè in Italia c'è anche un alto numero di over-60 non vaccinati e speriamo che non avvenga ciò che abbiamo già visto, e cioè che i giovani portino l'infezione alle persone più anziane". ANSA
INSERITO DA ANGELA CECERE Un bambino di 6 anni è morto all'interno di una piscina dopo essere stato colto da un malore. È accaduto oggi pomeriggio a Città di Castello (Perugia), all'interno di una struttura ricettiva. Sembra che il piccolo sia finito anche in acqua ma le cause del decesso non sono ancora chiare. Su quanto accaduto sono in corso accertamenti dei carabinieri. Subito dopo essersi sentito male, il bambino è stato soccorso dalle persone presenti nella struttura e poi dal personale sanitario. Tutti gli interventi sono stati però vani. Da una primissima ricostruzione dell'accaduto, sembra che il bambino, di sei anni, abbia avuto un malore a bordo piscina e sia morto annegato. Le cause della morte saranno però accertate solo dall'autopsia: sul posto è già giunto il medico legale, su mandato della Procura.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il corpo ormai senza vita di un 33enne somalo è stato trovato sul fondo della piscina di una onlus in zona Formello. A dare l'allarme lo stesso dirigente della struttura che, accortosi dell'uomo in acqua, lo ha recuperato nel tentativo di salvarlo. È successo intorno alle 16,30 di ieri. Sul posto, chiamati dal 118, i militari della locale stazione e del nucleo radiomobile Cassia impegnati nelle indagini. Da un primo esame effettuato sul cadavere, ora a disposizione dell'autorità giudiziaria, non sembrerebbero esserci segni di violenza. Sarà l'autopsia che sarà effettuata al Gemelli a chiarire le cause del decesso.
INSERITO DA ANGELA CECERE Domenico Schinello, 47 anni, è morto in incidente stradale a bordo del camion che stava guidando, scontrandosi con un altro mezzo pesante sull'autostrada A21 tra i caselli di Manerbio e Pontevico, nel bresciano. L'impatto, avvenuto poco prima delle 4:30 del mattino, è stato violentissimo: Schinello è morto sul colpo. L'uomo è rimasto incastrato nell'abitacolo, nella cabina schiacciata contro il rimorchio del camion che aveva davanti a sé. Feriti in modo lieve anche il secondo camionista, 34 anni, e un uomo e una donna di 49 e 51 anni a bordo di una Citroen Picasso rimasta coinvolta nell'incidente. Per liberare Schinello dal groviglio di lamiere si è reso necessario l'intervento dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Brescia. Sul posto tre ambulanze (da Brescia, Dello e Leno) oltre all'automedica: i rilievi sono stati affidati alla Polizia Stradale di Montichiari. Originario di Catanzaro, dove sarebbe tornato per le vacanze estive, Domenico Schinello abitava a Calcinate, in provincia di Bergamo, a pochi chilometri dalla provincia di Brescia, dove si era trasferito da una ventina d'anni. Lascia la moglie Felicia e un figlio di 10 anni. La salma resta a disposizione dell'autorità giudiziaria per ulteriori accertamenti. Sequestrati anche i mezzi coinvolti nello schianto: come da prassi, in casi come questi, è stato aperto un fascicolo per omicidio stradale. L'ipotesi è che Schinello non abbia visto il camion fermo davanti a sé, forse a causa di un colpo di sonno o di un malore. Ma gli approfondimenti sono in corso.
INSERITO DA MORENA MOTTA E' salito a 30 morti il bilancio del maltempo in Germania. Lo ha reso noto la polizia.
Ci sono anche decine di dispersi. La Germania occidentale è stata colpita da forti piogge e inondazioni che hanno trascinato via diverse case.
"Molte delle persone" disperse si trovavano sui tetti delle case che sono state travolte dal fiume in piena nel comune di Schuld, nella Renania-Palatinato, ha detto un portavoce della polizia di Colonia.
"Gli effetti della catastrofe climatica sono già qui", ha detto la verde Katrin Goerig-Eckardt, parlando alla emittente NTV, dove è stata invitata a commentare i forti disagi provocati dal maltempo.
"Non abbiamo ancora un'immagine chiara di quante siano le vittime" e "si cercano dispersi con gli elicotteri". Lo ha detto il ministro-presidente del Nordreno-Vestfalia, Armin Laschet, che incontrando la stampa ad Hagen, uno dei luoghi più colpiti dai danni del maltempo in Germania, ha spiegato che domani una seduta di gabinetto speciale analizzerà i danni. Dalla località di Altena, parlando a Bild, Laschet aveva definito "la situazione drammatica". Il governatore ha espresso cordoglio per due vigili del fuoco che hanno perso la vita nei soccorsi. E ha elogiato il lavoro dei soccorritori e la gestione dell'emergenza sul territorio.
Centinaia di persone sono state prelevate e messe in salvo dalle loro case in barca, nella zona di Kordel, uno dei centri particolarmente colpiti dall'effetto delle alluvioni che in Germania stanno provocando vittime e danni. Sul posto non ci sarebbero morti feriti e dispersi, stando alla polizia locale, interpellata dalla Bild. Kordel si trova sul fiume Kyll, un affluente della Mosella. Nel bilancio complessivo dell'acqua alta, che sta colpendo i Laender occidentali della Vestfalia e del Palatinato del Reno, finora ci sono 20 morti e 70 dispersi. Anche L'esercito è intervenuto per i soccorsi con 500 soldati in sei circoscrizioni.
"Il mio pensiero va alle famiglie delle vittime delle devastanti inondazioni in Belgio, Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi e a coloro che hanno perso la loro casa. L'Unione europea è pronta ad aiutare". Lo scrive su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. I paesi interessati possono ricorrere al meccanismo di protezione civile dell'Ue", aggiunge von der Leyen.
La cancelliera Angela Merkel si è detta "sconvolta per la catastrofe" che sta provocando sofferenza a tante persone a causa dell'acqua alta in Germania. La cancelliera, oggi a Washington, ha espresso attraverso un tweet del suo potrtavoce Steffen Seibert, il cordoglio per le vittime e i dispersi e la vicinanza ai loto familiari.
INSERITO DA MORENA MOTTA Giallo a Casa Casuarina, la villa di Miami Beach, di fronte all'iconica Ocean Drive, che fu la dimora di Gianni Versace e oggi trasformata in un lussuoso boutique hotel conosciuto come La Magione o The Villa Casa Casuarina. All'interno della residenza sono state trovati due cadaveri, scoperti da alcuni addetti alle pulizie. Le indagini sono in corso e nulla finora trapela su cosa sia realmente accaduto. Esattamente 24 anni fa, il 15 luglio 1997, sull'ingresso della villa fu ucciso lo stilista italiano, freddato dai colpi di pistola esplosi dal serial killer Andrew Cunanan. Versace aveva 50 anni.
INSERITO DA MORENA MOTTA Sono oltre 25 milioni (25.286.020) le persone vaccinate in Italia contro il Covid, poco meno della metà (46,82%) della popolazione over 12. Ma i contagi sono in risalita e l'ipotesi di una Green pass 'alla francese' per incentivare la campagna vaccinale si fa strada anche nel nostro Paese. Mentre in Francia non mancano le proteste contro l'obbligo vaccinale per il personale sanitario e la richiesta del Green pass per accedere a diversi locali pubblici, esperti e non solo si interrogano sulla necessità dell'obbligo del certificato verde per andare al bar, al ristorante, al cinema, a teatro anche nel nostro Paese.
Contagi in risalita.
Sono stati 2.153 i contagi da coronavirus in Italia mercoledì 14 luglio. E sono stati registrati altri 23 morti. Sono stati eseguiti 210.599 tamponi, per un tasso di positività che sale all'1%. Calano i pazienti Covid in ospedale rispetto alla giornata di ieri: sono 1.108 i ricoverati con sintomi (-20) e si registrano 6i ricoveri in meno in terapia intensiva, dove gli ingressi odierni sono stati 7 e il totale dei posti occupati è di 151.
Figliuolo
L'idea del Green pass obbligatorio in determinate situazioni piace ad esempio al commissario straordinario per l'emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo: "Concordo con Macron sul fatto che la vaccinazione è una delle chiavi per il ritorno alla normalità. Per convincere gli ultimi irriducibili utilizzare il green pass per questo tipo di eventi potrebbe essere una buona soluzione. Potrebbe essere anche una spinta per la vaccinazione", aveva spiegato lunedì al Tg2 Post su RaiDue.
Sileri
Sul Green pass il presidente francese Macron ha applicato quanto già fatto da Israele. Sui treni, al ristorante, agli eventi va solo chi ne è provvisto. In una notte un milione di persone sono corse a prenotare l'appuntamento per i vaccini. A condividere questo modello e a definirla "una scelta giusta" è stato Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute: "Dovremmo farlo anche in Italia, non chieda a me perché ancora non siamo partiti, io a Speranza l'ho detto tante volte. Pensiamo alle discoteche: se concedessimo ai locali di aprire per i clienti con il Green pass, vedrà che avremmo la corsa di chi ha tra i 18 e i 40 anni a vaccinarsi".
Gelmini
Il nostro paese, senza inseguire "modelli stranieri" come quello rappresentato dalla Francia, sarà in grado di trovare una "via italiana" all'utilizzo "ampio" del Green Pass, per "incentivare le vaccinazioni" contro il covid. Lo dice la ministra per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini, nella sede del Parlamento Europeo, a Bruxelles, per una serie di incontri istituzionali.
Costa
"Per quanto riguarda l'obbligatorietà del Green pass, un conto è se parliamo di discoteche o stadi ma per i ristoranti e i bar è eccessivo anche perché si introdurrebbe un elemento economico: pensiamo alla famiglia che va a mangiare una pizza e li costringiamo a pagarsi il tampone. Io credo che su questo sarei cauto". Lo ha spiegato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Quali sarebbero quindi gli usi del green pass? "Lo abbiamo già introdotto per i matrimoni, eventi all'aperto, allo stadio, dove ci sono grandi numeri, ma pensare di renderlo obbligatorio per la ristorazione è prematuro - avverte il sottosegretario- poi se un ristoratore liberamente fa entrare solo i clienti vaccinati con il green pass è un altro discorso. Veicoliamo il messaggio che è importante vaccinarsi e noi siamo più avanti rispetto alla Francia. Abbiamo vaccinato - conclude - il 43% della popolazione e loro al 36%".
Cosa ne pensano gli esperti
"Incentivare le persone a vaccinarsi: è questo l'obiettivo del presidente francese Macron e dovremmo perseguirlo pure noi. Ovviamente il fatto di dire che se vuoi andare al cinema, al ristorante, allo stadio, devi avere il Green pass è un modo per non bloccare più il Paese. Quindi mi dispiace che qualcuno in Italia si sia detto contrario. Per fare le cose al meglio e in libertà, anche ad ottobre, dobbiamo usare il Green pass e non ci trovo niente di male" dice all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell'ospedale Policlinico San Martino di Genova.
"Il Green pass per entrare in bar e ristoranti al chiuso non sarebbe male", afferma dal canto suo il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell'Università Statale di Milano. Certo, qualche dubbio sul controllo affidato ai singoli Pregliasco ce l'ha: "Difficile che il barista o il ristoratore che conosci te lo chieda per farti entrare - osserva - Più facile in altre situazioni come i matrimoni, dove è già così. Insomma, bisogna modularlo rispetto alle situazioni di maggior rischio".
Categorico Walter Ricciardi: il green pass francese è un esempio da seguire in Italia. "E' un'ottima iniziativa che tutti i Paesi dovrebbero seguire". In Francia è stato ha preso atto "delle evidenze scientifiche e della pericolosità della variante Delta, che hanno orientato verso la necessità di prendere queste decisioni, che sono molto sagge e tempestive. La nostra situazione, come Paese, è sovrapponibile ha quella francese. E se la Francia ci ha seguito sull'obbligo di vaccinazione degli operatori sanitari, ora e noi dovremmo prenderla ad esempio per quanto riguarda il green pass", ha detto Ricciardi sottolineando che si tratta di "una cosa importante perché serve a evitare l'incremento dei casi e le conseguenze". "Il Green pass deve essere rilasciato dopo le due dosi di vaccino anti Covid", aggiunge Riccardi, evidenziando che il rilascio già alla prima inoculazione "è una anomalia che deve essere corretta".
"E' giustissimo che il Green pass diventi valido solo dopo la conclusione del ciclo vaccinale anti-Covid e quindi dopo due dosi", evidenzia anche Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano e docente all'università Vita-Salute. "Rilasciarlo dopo la prima conferisce una falsa sicurezza. E visto che queste certificazioni servono anche per viaggiare, a maggior ragione devono attestare che si è completato il percorso vaccinale. E' importante in relazione alla variante Delta", per la quale è stata dimostrata una protezione ridotta alla prima dose e la necessità ancora più impellente di un ciclo completo di immunizzazione, "ma anche per altre varianti problematiche che stanno circolando nel mondo".
"Possiamo discutere se i provvedimenti di Macron sono giusti (per me lo sono), ma non se sono efficaci. In un giorno in Francia ci sono state quasi 2 milioni di prenotazioni per vaccinarsi" contro Covid-19. "Come vedete, con gli argomenti giusti si convincono anche i più scettici", scrive su Twitter il virologo Roberto Burioni, docente all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano. "Se per difendere, in nome di non so cosa, la libertà di non vaccinarsi degli egoisti ignoranti a ottobre saremo costretti a richiudere tutto con relativa catastrofe sociale culturale ed economica, io vi saluterò e con il mio Green pass mi trasferirò in Francia". "Gli alfieri della libertà che affermano 'sono a favore del vaccino ma contro l'obbligo' - attacca Burioni in un altro tweet - fanno lo stesso ragionamento di chi dice 'sono a favore delle tasse ma contro l'obbligo di pagarle'".