Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nel pronto soccorso intorno alle due e trenta una terza persona è arrivata nel pronto soccorso dell'ospedale di contrada Amoretta con ferite da arma da fuoco Avellino. Colpo di arma da fuoco esplosi ad Avellino durante i festeggiamenti per la vittoria dell'Italia agli Europei: feriti padre e figlio. L'episodio è accaduto la notte scorsa e i contorni della vicenda sono ancora tutti da chiarire. Dopo l'arrivo dei primi due feriti in ospedale al San Giuseppe Moscati, nel pronto soccorso di contrada Amoretta è arrivata, autonomamente, una terza persona, con ferite da arma da fuoco. E sale dunque a tre il bilancio dei feriti durante la lunga festa per la qualificazione dell'Italia alla finale degli Europei ad Avellino capoluogo. Gli spari a viale Italia sono stati esplosi la notte scorsa intorno all'una e trenta, mentre erano ancora migliaia le persone in strada intente a festeggiare con caroselli di auto e a piedi l'approdo in finale della Nazionale.Indagano i carabinieri per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Secondo una primissima ricostruzione qualcuno all'altezza dell'incrocio tra via De Concilis, corso Vittorio Emanuele e Viale Italia ha esploso sei colpi di pistola contro una berlina Alfa Romeo grigio metallizzato. Due proiettili hanno ferito padre e figlio che si trovavano nei pressi dell'auto a festeggiare la vittoria dell'Italia insieme con altre persone.
INSERITO DA ANGELA CECERE La Nhl è in lutto. Mattiss Kivlenieks è morto a causa di un forte trauma al petto dopo essere stato colpito da un fuoco d'artificio partito per errore. Avave ancora tutta la vita e la carriera da giocatore di hockey su ghiaccio davanti a sé. Il ventiquattrenne lettone in forza ai Columbus Blue Jacket, squadra di Nhl americana, stava festeggiando il 4 luglio, festa dell'indipendenza americana. Il portiere di hockey si trovava insieme ad altre persone in una vasca idromassaggio, quando all'improvviso sono stati esplosi dei fuochi d'artificio. Un incidente drammatico che nessuno avrebbe mai potuto immaginare. Il tubo da cui venivano sparati i fuochi, infatti, si è accidentalmente rivolto verso il giocatore. Il colpo è partito subito, centrando il malcapitato all'altezza del petto. Inizialmente si pensava che Mattiss fosse scivolato sul bordo vasca mentre cercava di scappare, ma l'esame effettuato dal medico legale è stato una vera e propria doccia fredda: il portiere dei Columbus è morto per un trauma toracico causato dall'esplosione del mortaio. La polizia del Michigan ha affermato che si è trattato un tragico incidente. La morte del giocatore ha sconvolto l'intera lega della Nhl. «La vita è così preziosa e può essere così fragile. Abbracciate i vostri cari oggi. RIP Matiss, ci mancherai così tanto», ha twittato il Dg dei Columbus. Le autorità stanno indagando ancora per capire a fondo cosa sia acccaduto. La drammatica notizia è giunta anche in lettonia. La federazione lettone di hockey ha espresso il cordoglio alla sua squadra e alla famiglia, adesso distrutta dal dolore della perdita. I vigili del fuoco e i soccorsi sono arrivati presso l’abitazione in cui si è verificato il fatto di cronaca poco dopo le 22:00 e lo hanno portato in ospedale, dove però Matiss è stato dichiarato morto. Anche il presidente dei Columbus John Davidson ha voluto ricordarlo così: «Kivi era un giovane eccezionale che salutava tutti con il sorriso ogni giorno e l’impatto che ha avuto durante i suoi quattro anni con la nostra squadra non sarà dimenticato»
INSERTO DA ANGELA CECERE Una bimba di cinque anni è morta annegata in una piscina a Trabia (Palermo). La piccola per cause in corso di accertamento è annegata in una piscina installata nel giardino di casa. A portarla in ospedale a Termini Imerese è stata la nonna. La piccola è arrivata già morta al pronto soccorso. È in corso da parte del medico legale l'ispezione per accertare le cause del decesso. Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Termini Imerese. Secondo una prima ricostruzione la piccola, che era in piscina mentre la nonna era in casa, sarebbe rimasta intrappolata con i capelli nel bocchettone dell'impianto di depurazione e non sarebbe riuscita a liberarsi. L'ispezione sul corpo si è conclusa ed è stato accertato che si è trattato di un drammatico incidente. La Procura di Termini Imerese che coordina le indagini ha disposto la restituzione della salma alla famiglia per celebrare i funerali. I carabinieri della Compagnia Termini Imerese hanno sequestrato la piscina e per domani è stata disposta una perizia sui luoghi. Il padre della piccola è un sindacalista della Uil molto conosciuto in provincia di Palermo.
INSERITO DA ANGELA CECERE È caduto nel pentolone dove stava cucinando il brodo di pollo. È morto così Issa Ismail, 25 anni, cuoco per cerimonie, mentre aiutava a preparare il banchetto di nozze per un ricevimento alla Hazel wedding hall a Zakho, Kurdistan iracheno, lo scorso 15 giugno. La notizia riportata da Gulf News ha fatto il giro del mondo. Ismail è stato trasportato all’ospedale di Dohuk ma le ustioni sul suo corpo erano troppo gravi e diffuse: è morto il 21 giugno. Il 70% del corpo del cuoco era coperto da ustioni di terzo grado, per cui impossibile da recuperare. Zervan Hosni, un parente, ha dichiarato al Middle East In-24: «Cucinava per grandi eventi. Lascia due figlie e un maschietto di appena 6 mesi». Ismail era papà di tre figli e da otto anni faceva il cuoco soprattutto ai banchetti per le cerimonie. La sua paga giornaliera era di 25.000 dinars al giorno (14 euro) e i familiari – riporta l’Independent – stanno ora cercando di far capire, attraverso i media, quanto sia importante la tutela della sicurezza sul lavoro nelle immense cucine dove si preparano pasti per molte persone.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia oggi a Vieste, sul Gargano. Una ragazzina di 12 anni è morta in mare dopo essersi tuffata a Marina Piccola in acque agitate assieme a due cuginetti di 8 e 10 anni. I due bambini sono stati tratti in salvo a bordo di un gommone da un turista, che li ha portati sulla terra ferma. Sono stati soccorsi e accompagnati all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia). Non sono in pericolo di vita, per loro è stato solo disposto qualche accertamento. La cuginetta invece non ce l'ha fatta: trascinata via dalla forte corrente, è sparita tra le onde sotto gli occhi del turista che aveva appena aiutato i due bambini. Il corpo è stato trovato nel primo pomeriggio e, recuperato, è stato trasferito al porto per gli accertamenti medico-legali. Gli uomini della capitaneria di porto l'hanno visto affiorare in località San Francesco, a poca distanza dall'isolotto del faro. Alle ricerche hanno partecipato anche i Carabinieri e i volontari della Protezione Civile: a Vieste è giunto anche un elicottero che ha sorvolato lo specchio d'acqua dove i tre ragazzini si sono trovati in difficoltà. Il forte vento ha complicato ancora di più le operazioni di soccorso. Resta da accertare l'esatta dinamica dell'accaduto: a quanto si apprende, i tre cuginetti si sono tuffati in mare verso le 10:30 a Marina Piccola. Secondo alcune testimonianze, pare che volessero raggiungere a nuoto il vicino isolotto del faro ma il mare era mosso e i tre ragazzini si sono trovati in difficoltà. Li ha notati dal gommone il turista che li ha soccorsi ed è riuscito a salvare i due bambini più piccoli, ma non la cuginetta, che è scomparsa tra le onde. A quel punto l'uomo ha lanciato l'allarme: verso le 14:30 si era sparsa una falsa voce di ritrovamento della bambina nel centro storico di Vieste, smentita successivamente dagli investigatori impegnati nelle ricerche. La ragazzina viveva con la famiglia tra Ischitella e Vieste. Forse ci sarà lutto cittadino nel giorno dei funerali. Per il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, questa è una «tragedia immane»: un annegamento «ha spezzato una giovane vita - sottolinea -. Ne siamo tutti profondamente scossi ed addolorati». Tanti i messaggi di cordoglio di parenti, amici e di persone che non conoscevano la piccola, ma che sono rimasti colpiti dal grave incidente, rimbalzato per tutta la giornata sui social network, attraverso i quali sono stati diffusi video e immagini delle ricerche.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ha iniziato a torturare il suo cane in preda ad una furia cieca e ingiustificata fino a ucciderlo. Una scena scioccante alla quale assistito diversi tesimoni a Praia a Mare, in provincia di Cosenza. Un uomo in evidente stato di alterazione, dopo aver insultato e minacciato i passanti, ha cominciato a prendersela con il suo cane. Ha trascinato la povera bestia in spiaggia per poi lanciarla ripetutamente in mare, senza dargli la possibilità di riprendere fiato, fino a ucciderla. Torture inspiegabili e ingiustificabili che hanno portato alla morte del cagnolino. Una scena straziante a cui hanno assistito alcuni bagnanti che hanno subito lanciato l'allarme. Erano troppo gravi i traumi riportati durante il raptus violento dell'uomo e il povero cane non ce l'ha fatta. All'arrivo dei carabinieri la bestia era già deceduta. L'uomo è stato bloccato e denunciato per maltrattamenti ccontro animali. Il comune di Praia a Mare ha deciso di costituirsi parte civile nel processo penale che l'uomo dovrà affrontare «Un fatto sicuramente sconvolgente, soprattutto per la modalità, ma purtroppo non sorprendente», ha commentato così alla stampa Piera Rosati, presidente nazionale LNDC Animal Protection. «Come succede nelle famiglie, la violenza verso gli animali avviene molto spesso per mano di quelli che invece dovrebbero prendersi cura di loro e amarli. Per questo motivo è molto importante fare i dovuti controlli pre e post affido quando si dà un animale in adozione».
DI MIKI PAPPACODAE' morta Raffaella Carrà. Aveva 78 anni.È stata la regina della tv degli anni '70 e '80, un'icona dell'Italia per generazioni di ragazzi ora maturi. Cantante, conduttrice, ballerina,il suo successo non ha avuto confini,arrivando in Sud America, in Francia, in Spagna. Da Trieste in giù a programmi come Pronto Raffaella' e Carramba che Sorpresa' ha fatto la storia della tv italiana. "Raffaella ci ha lasciati.E' andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre". Con queste parole Sergio Japino ha dato l'annuncio unendosi al dolore dei nipoti Federica e Matteo, di Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, degli amici e dei collaboratori più stretti.
L'ultimo suo post risale al 18 giugno giorno scorso giorno del suo compleanno "Il vostro affetto mi commuove, vi abbraccio e vi auguro un estate con ritorno alla normalità". E invece oggi la notizia arrivata come un temporale nel pomeriggio degli italiani. A dare il senso di cosa ha rappresentato la Raffa nazionale le parole di Renzo Arbore: "Gli storici parleranno della fine della bella epoque del piccolo schermo. Io provo un grande dolore per aver perso un'amica". Raffaella Carrà è stata probabilmente la soubrette più amata di sempre, con decine di programmi televisivi, canzoni hit nelle classifiche di ascolto, film. Almeno tre generazioni sono cresciute con lei. "Si è spenta - ha annunciato Japino - alle ore 16.20 di oggi, dopo che una malattia da qualche tempo aveva attaccato quel suo corpo minuto eppure così pieno di straripante energia. Le esequie saranno definite a breve".
Il presidente della Repubblica Sergio Matterellanell'esprimere il suo cordoglio ha sottolineato come Raffaella Carrà: "Volto televisivo per eccellenza ha trasmesso - con la sua bravura e la sua simpatia - un messaggio di eleganza, gentilezza e ottimismo". Peril presidente del Consiglio Mario DraghiRaffaella Carrà ha portato il nome dell'Italia nel mondo. La sua risata e generosità hanno accompagnato intere generazioni". E ancora hanno voluto rendergli omaggio il ministro della Cultura Dario Franceschini, il ministro Luigi di Maio, Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna, Enrico Letta, Nicola Zingaretti, Giorgia Meloni, Antonio Tajani, il presidente dell'Emilia Romagna Bonaccini, Chiara Appendino, e Virginia Raggi e tantissimi altri. E ancora piangono la grande artista "la più brava di sempre", Vasco Rossi, Cristiano Malgioglio, Gianni Morandi, Laura Pausini, Patty Pravo, Enzo Paolo Turchi, Milly Carlucci a Fabio Fazio. Il Guardian l'aveva 'ritratta' in un pezzo sulla cultura pop la scorsa estate. Alle parole di Japino si uniscono gli adorati nipoti Federica e Matteo, con Barbara, Paola e Claudia Boncompagni, gli amici di una vita e i collaboratori più stretti. Nelle sue ultime disposizioni, Raffaella ha chiesto una semplice bara di legno grezzo e un'urna per contenere le sue ceneri. Nata a Bologna il 18 giugno 1943 come Raffaella Maria Roberta Pelloni, la ballerina e cantante Raffaella Carrà, dopo gli esordi, giovanissima, nel cinema, L'esordio è con Io, Agata e tu, nel quale lancia il suo nuovo stile di showgirl. Ma è nello stesso anno, con Canzonissima con Corrado, che raggiunge la popolarità.
Il suo talento, l'ombelico di fuori, e i brani per l'epoca trasgressivi per la tv, come il Tuca tuca, la consacrano nelle case degli italiani indimenticabile anche lo schetch con Alberto Sordi nella canzonissima del 1971 che gli sfiorava l'ombelico con garbo ballando. E poi arrivano Ma che musica maestro, A far l'amore comincia tu e Fiesta. Gli anni Ottanta sono quelli di Fantastico con Corrado, Gigi Sabani e Renato Zero: una media di 25 milioni di spettatori ad ascoltare la sua sigla di apertura Ballo ballo. È anche il periodo in cui nasce il sodalizio con Gianni Boncompagni, che la accompagnerà per tutta la sua carriera. Sempre nello stesso periodo arriva Pronto, Raffaella? Dopo un periodo, di due anni, in Fininvest, Raffaella torna a 'casa' in Rai negli anni Novanta dove raccoglie di nuovo successi con Carramba! Che sorpresa, inventato insieme a Japino. Poi ancora tanta tv, non solo in Italia ma anche in Spagna, dove rimane per quattro anni popolarissima con il suo Hola Raffaella. Poi il ritorno in Italia nel 1995 riproponendosi con successo in Carramba! Che sorpresa (1995-97 e 2002). Poi ancora Carramba! Che fortuna (1998-2000 e 2008) e Segreti e bugie (1999), sempre su Rai1. Una volta alla conduzione del Festival di Sanremo, nel 2001, affiancata da Piero Chiambretti. Nel 2004 il programma Sogni, mentre dedicato alle adozioni a distanza è stato Amore del 2006. Nel 2007 è uscito Raffica Carrà, raccolta videomusicale delle numerose sigle televisive che ha interpretato. Nel 2013 è tornata sul piccolo schermo su Rai2 coach del talent show The Voice of Italy ed è uscito il suo ultimo album Replay. Nel 2015 ha condotto su Raiuno il talent Forte forte forte e ha interrotto la sua partecipazione a The Voice of Italy, ripresa l'anno successivo. Nel 2017 ha ricevuto il premio Icona Gay Mondiale, nel 2019 è il suo ultimo programma A raccontare comincia tu su Rai3: una serie di interviste a personaggi del mondo dello spettacolo, compresa la grande Sophia Loren "Marlon brando mi corteggiava ma non mi piaceva". Raffaella ha recitato a al cinema giovanissima anche a Hollywood con attori del calibro di Frank Sinatra da ragazzina, e poi con registi come Mario Monicelli, Florestano Vancini. Grande tifosa della Juve oggi il club bianconero ha voluto omaggiarla "ciao Raffaella".
La notizia della morte di Raffaella Carrà rimbalza in Sudamerica dove la cantante era molto famosa e diventa una delle principali news di molti siti. A cominciare da quelli argentini con El Clarin che titola: 'È morta la cantante italiana Raffaella Carrá, la regina d'Italia innamorata dell'Argentina', un mito del pop italiano con fama mondiale". Il giornale ricorda l'artista che "ha reso popolari successi indimenticabili come 'Hot, Hot' o 'Devi venire al sud'". E anche la testimonianza dell'amico Franco Simone: "Devo confermare con molto dolore che è così, sono devastato". "La regina italiana che negli anni '70 e '80 è entrata a far parte del panorama argentino al suono di '03-03-456', è morta all'età di 78 anni" aggiunge El Clarin, ricordando anche la sua amicizia con Diego Armando Maradona . La notizia è tra quelle di apertura anche de La Nacion che cita le parole dell'annuncio di Japino: "Raffaella ci ha lasciato. È andata in un mondo migliore, dove rimarranno per sempre la sua umanità, la sua risata inconfondibile e il suo talento straordinario", riporta la testata argentina.ANSA
DI MORENA MOTTA Esordio televisivo ieri sera nello studio di "Stereo5 TV" del nostro Direttore Michele Pappacoda, che ha intervistato la scrittrice Primula Galantucci, autrice di libri di successo come “Accade tutto in un attimo” e “L’inesistenza del tempo” editi da Chiado Books. Si inizia con una breve presentazione del "Giornale Vettica di Amalfi online", nato nel 2010 dalla volontà del titolare di dare spazio a tanti diversamente abili racchiusi nel loro nucleo familiare di sentirsi parte integrante della società attraverso l'inserimento di news, e la menzione dei numerosi premi e riconoscimenti all'autrice, tra cui l'accettazione e l'iscrizione a partecipare alla 57^ edizione del “Premio Campiello” del libro “Accade tutto in un attimo”, scelto anche tra i 200 libri più belli al concorso Internazionale “Tre colori” e che concorre per diventare un film e la premiazione all’Istituto Nazionale di Letteratura Italiana di Napoli avvenuta sabato 3 luglio 2021.
Primula Galantucci viene dalla provincia di Como; appassionata di scrittura dai tempi delle scuole elementari, in terza vinse una borsa di studio con un tema partecipante ad un concorso letterario indetto da vari istituti scolastici che piacque molto per la profondità del suo contenuto.
“Accade tutto in un attimo”, il suo primo romanzo di esordio, è la storia autobiografica di una ragazza alla ricerca di se stessa, che tra dispiaceri e difficoltà da affrontare trova il senso della propria vita offrendo a chi ne ha bisogno quel conforto che lei stessa ha ricevuto. L’autrice auspica che il libro serva anche a sensibilizzare, almeno un po’, la gente verso l’importanza del primo soccorso. Primula è anche volontaria della Croce Rossa.
“L’inesistenza del tempo”, il suo secondo romanzo pubblicato a luglio 2020, narra della vita di un’amica reincontrata dopo tanto tempo, che le ha chiesto proprio di descrivere la sua storia e che l’autrice ha accettato con entusiasmo di narrare.
A novembre dovrebbe essere pubblicato il suo terzo libro e ne sta scrivendo un quarto. Ama scrivere anche brevi racconti tratti da spunti di vita quotidiana e poesie. La sua intenzione è di scrivere ancora, grazie anche all’apprezzamento dei suoi tanti lettori.
Al termine dell’intervista Primula ha regalato una copia autografata con dedica al nostro Direttore che l’ha ringraziata per la sua disponibilità e gentilezza. I ringraziamenti sono andati anche a Pasquale Greco e Mimmo di "Stereo5 TV" che hanno permesso la messa in onda della serata.
Saluti finali alla famiglia e alla fidanzata Morena.
INSERITO DA ANGELA CECERE Clara Pinto, 35 anni di Poggiomarino (Napoli), è morta sabato sera per arresto cardiaco nell’ospedale di Nola. Nella stessa mattina della tragedia, intorno alle 7, la ragazza aveva dato alla luce il suo primo figlio Mattia. Clara, dunque, è deceduta a pochissime ore dal parto. Adesso tutti vogliono sapere se la morte della giovane, che all'arrivo in ospedale non presentava alcun disturbo, sia stata causata da circostanze avvenute dentro la struttura. I carabinieri hanno già provveduto al sequestro della cartella clinica e della salma, che è stata trasferita al Policlinico di Napoli, dove sarà sottoposta all’autopsia. Clara Pinto, il dolore e il silenzio Il parto sembrava esser filato liscio, al punto che i parenti e gli amici avevano ricevuto la foto della mamma con il figlioletto appena nato in braccio. A poche ore dal parto, però, le condizioni di salute della 35enne sarebbero precipitate improvvissamente. Clara fa capire subito che non è in forma. A telefono con la cognata e la cugina attribuisce il suo precario stato di salute alla stanchezza, ma gli stessi familiari rimangono colpiti quando, nel corso di una videochiamata, fa fatica perfino a tenere in braccio il figlio neonato. Racconta di avvertire un forte dolore alla parte superiore dello stomaco e alle 17,31 manda l’ultimo messaggio alla cugina: «Sono distrutta». Poi il silenzio. I medici avrebbero provato a salvarla, ma nonostante i tempestivi soccorsi per le non c’è stato niente da fare. Poggiomarino è sconvolta da ieri sera, da quando si è diffusa la notizia del terribile lutto. Clara lascia il marito, Lorenzo, con cui era convolata a nozze nel 2019, e il piccolo Mattia. La commozione sui social Sono tanti in queste ore i messaggi di cordoglio apparsi sui social per ricordare e commemorare Clara . In molti chiedono giustizia. «Non se ne può più di questo susseguirsi di notizie, di persone giovani che muoiono, poi una mamma con una piccola creatura lasciano senza fiato», il commento di Rosa. «Sono davvero addolorata ! Non ho avuto il piacere di conoscerla, ma mi strazia il cuore! Che Dio possa dare la forza al marito, alla mamma. Ma soprattutto al piccolo, che avrà bisogno di tanto amore, quello che la sua mamma gli potrà dare solo proteggendolo dal paradiso», scrive invece Marica.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una 48enne napoletana è stata ritrovata, questa mattina, priva di vita e impiccata nel Bed&Breakfast dove si era recata la sera prima, su via Caracciolo. Nella stanza dove la donna sembra alloggiasse da sola, è stata recuperata una lettera indirizzata ai familiari e altri oggetti personali della 48enne. Sul posto sono intervenuti i sanitari dell'ambulanza postazione San Paolo, che hanno appurato il decesso della donna e la polizia di Stato, in attesa delle indicazioni riguardo l'eventuale sequestro della salma su disposizione del magistrato di turno. Per il momento, l'ipotesi al vaglio delle forze dell'ordine è che si tratti di un suicidio.