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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Contagi in crescita, Italia verso Green pass alla francese?

15 Luglio 2021, 09:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Contagi in crescita, Italia verso Green pass alla francese?

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono oltre 25 milioni (25.286.020) le persone vaccinate in Italia contro il Covid, poco meno della metà (46,82%) della popolazione over 12. Ma i contagi sono in risalita e l'ipotesi di una Green pass 'alla francese' per incentivare la campagna vaccinale si fa strada anche nel nostro Paese. Mentre in Francia non mancano le proteste contro l'obbligo vaccinale per il personale sanitario e la richiesta del Green pass per accedere a diversi locali pubblici, esperti e non solo si interrogano sulla necessità dell'obbligo del certificato verde per andare al bar, al ristorante, al cinema, a teatro anche nel nostro Paese.

Contagi in risalita.

Sono stati 2.153 i contagi da coronavirus in Italia mercoledì 14 luglio. E sono stati registrati altri 23 morti. Sono stati eseguiti 210.599 tamponi, per un tasso di positività che sale all'1%. Calano i pazienti Covid in ospedale rispetto alla giornata di ieri: sono 1.108 i ricoverati con sintomi (-20) e si registrano 6i ricoveri in meno in terapia intensiva, dove gli ingressi odierni sono stati 7 e il totale dei posti occupati è di 151.

Figliuolo

L'idea del Green pass obbligatorio in determinate situazioni piace ad esempio al commissario straordinario per l'emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo: "Concordo con Macron sul fatto che la vaccinazione è una delle chiavi per il ritorno alla normalità. Per convincere gli ultimi irriducibili utilizzare il green pass per questo tipo di eventi potrebbe essere una buona soluzione. Potrebbe essere anche una spinta per la vaccinazione", aveva spiegato lunedì al Tg2 Post su RaiDue.

Sileri

Sul Green pass il presidente francese Macron ha applicato quanto già fatto da Israele. Sui treni, al ristorante, agli eventi va solo chi ne è provvisto. In una notte un milione di persone sono corse a prenotare l'appuntamento per i vaccini. A condividere questo modello e a definirla "una scelta giusta" è stato Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute: "Dovremmo farlo anche in Italia, non chieda a me perché ancora non siamo partiti, io a Speranza l'ho detto tante volte. Pensiamo alle discoteche: se concedessimo ai locali di aprire per i clienti con il Green pass, vedrà che avremmo la corsa di chi ha tra i 18 e i 40 anni a vaccinarsi".

Gelmini

Il nostro paese, senza inseguire "modelli stranieri" come quello rappresentato dalla Francia, sarà in grado di trovare una "via italiana" all'utilizzo "ampio" del Green Pass, per "incentivare le vaccinazioni" contro il covid. Lo dice la ministra per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini, nella sede del Parlamento Europeo, a Bruxelles, per una serie di incontri istituzionali.

Costa

"Per quanto riguarda l'obbligatorietà del Green pass, un conto è se parliamo di discoteche o stadi ma per i ristoranti e i bar è eccessivo anche perché si introdurrebbe un elemento economico: pensiamo alla famiglia che va a mangiare una pizza e li costringiamo a pagarsi il tampone. Io credo che su questo sarei cauto". Lo ha spiegato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Quali sarebbero quindi gli usi del green pass? "Lo abbiamo già introdotto per i matrimoni, eventi all'aperto, allo stadio, dove ci sono grandi numeri, ma pensare di renderlo obbligatorio per la ristorazione è prematuro - avverte il sottosegretario- poi se un ristoratore liberamente fa entrare solo i clienti vaccinati con il green pass è un altro discorso. Veicoliamo il messaggio che è importante vaccinarsi e noi siamo più avanti rispetto alla Francia. Abbiamo vaccinato - conclude - il 43% della popolazione e loro al 36%".

Cosa ne pensano gli esperti

"Incentivare le persone a vaccinarsi: è questo l'obiettivo del presidente francese Macron e dovremmo perseguirlo pure noi. Ovviamente il fatto di dire che se vuoi andare al cinema, al ristorante, allo stadio, devi avere il Green pass è un modo per non bloccare più il Paese. Quindi mi dispiace che qualcuno in Italia si sia detto contrario. Per fare le cose al meglio e in libertà, anche ad ottobre, dobbiamo usare il Green pass e non ci trovo niente di male" dice all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell'ospedale Policlinico San Martino di Genova.

"Il Green pass per entrare in bar e ristoranti al chiuso non sarebbe male", afferma dal canto suo il virologo Fabrizio Pregliasco, docente dell'Università Statale di Milano. Certo, qualche dubbio sul controllo affidato ai singoli Pregliasco ce l'ha: "Difficile che il barista o il ristoratore che conosci te lo chieda per farti entrare - osserva - Più facile in altre situazioni come i matrimoni, dove è già così. Insomma, bisogna modularlo rispetto alle situazioni di maggior rischio".

Categorico Walter Ricciardi: il green pass francese è un esempio da seguire in Italia. "E' un'ottima iniziativa che tutti i Paesi dovrebbero seguire". In Francia è stato ha preso atto "delle evidenze scientifiche e della pericolosità della variante Delta, che hanno orientato verso la necessità di prendere queste decisioni, che sono molto sagge e tempestive. La nostra situazione, come Paese, è sovrapponibile ha quella francese. E se la Francia ci ha seguito sull'obbligo di vaccinazione degli operatori sanitari, ora e noi dovremmo prenderla ad esempio per quanto riguarda il green pass", ha detto Ricciardi sottolineando che si tratta di "una cosa importante perché serve a evitare l'incremento dei casi e le conseguenze". "Il Green pass deve essere rilasciato dopo le due dosi di vaccino anti Covid", aggiunge Riccardi, evidenziando che il rilascio già alla prima inoculazione "è una anomalia che deve essere corretta".

"E' giustissimo che il Green pass diventi valido solo dopo la conclusione del ciclo vaccinale anti-Covid e quindi dopo due dosi", evidenzia anche Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano e docente all'università Vita-Salute. "Rilasciarlo dopo la prima conferisce una falsa sicurezza. E visto che queste certificazioni servono anche per viaggiare, a maggior ragione devono attestare che si è completato il percorso vaccinale. E' importante in relazione alla variante Delta", per la quale è stata dimostrata una protezione ridotta alla prima dose e la necessità ancora più impellente di un ciclo completo di immunizzazione, "ma anche per altre varianti problematiche che stanno circolando nel mondo".

"Possiamo discutere se i provvedimenti di Macron sono giusti (per me lo sono), ma non se sono efficaci. In un giorno in Francia ci sono state quasi 2 milioni di prenotazioni per vaccinarsi" contro Covid-19. "Come vedete, con gli argomenti giusti si convincono anche i più scettici", scrive su Twitter il virologo Roberto Burioni, docente all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano. "Se per difendere, in nome di non so cosa, la libertà di non vaccinarsi degli egoisti ignoranti a ottobre saremo costretti a richiudere tutto con relativa catastrofe sociale culturale ed economica, io vi saluterò e con il mio Green pass mi trasferirò in Francia". "Gli alfieri della libertà che affermano 'sono a favore del vaccino ma contro l'obbligo' - attacca Burioni in un altro tweet - fanno lo stesso ragionamento di chi dice 'sono a favore delle tasse ma contro l'obbligo di pagarle'".

FONTE www.adnkronos.com

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Un nuovo incontro con Gigione

15 Luglio 2021, 08:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Un nuovo incontro con Gigione

DI MORENA MOTTA Nuova visita da "Gigione Strumenti Musicali" nella giornata di ieri del nostro Direttore Michele Pappacoda, questa volta accompagnato, oltre che dall'amico Pasquale Greco, anche dalla sorella Barbara Pappacoda e dal nipote Emanuel Zuppardo. Come sempre l'incontro è stato caratterizzato dalla simpatia travolgente e coinvolgente di Gigione.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Aumentano i casi e le Regioni temono giallo

13 Luglio 2021, 09:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Aumentano i casi e le Regioni temono giallo

INSERITO DA MORENA MOTTA La variante Delta prosegue la sua corsa e adesso alcune Regioni si affidano al dibattito sulla possibile revisione dei parametri che stabiliscono i profili di rischio e l'assegnazione delle zone: lo spauracchio è il ritorno alla zona gialla in piena estate. Scenari che - seppure non imminenti - potrebbero affacciarsi nelle future settimane e su cui i tecnici si stanno concentrando.

Le ipotesi vanno dalla soglia minima di tamponi da effettuare ogni 100mila abitanti - che alcuni esperti vorrebbero aumentare - al maggiore peso del cosiddetto Rt ospedaliero - vale a dire il tasso occupazione dei posti letto - rispetto a quello sull'incidenza. Tra le questioni poste, infatti, c'è quella di rendere più determinante, nell'ambito del monitoraggio settimanale, la valutazione dei rischi sulla pressione ospedaliera rispetto all'incidenza dei contagi, proprio in vista dell'alleggerimento delle strutture sanitarie dovute al calo dei casi gravi con l'avanzare delle vaccinazioni.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, chiarisce comunque che una risalita dei contagi era prevista ed è in corso, ma con numeri più bassi del passato. "Come abbiamo sempre fatto ci affideremo alla nostra squadra di tecnici che continueranno a fare questo lavoro di verifica, vediamo passo dopo passo come le cose vanno avanti", spiega Speranza, sottolineando ancora che "la vera arma per chiudere questa stagione è la campagna di vaccinazione, su cui bisogna insistere". E il sottosegretario Pierpaolo Sileri non vede il rischio di una revisione dei parametri, dato che "l'attuale sistema ci ha permesso di arrivare alla riaperture in sicurezza".

Tra le questioni da approfondire c'è anche quella - più volte invocata proprio di fronte all'avanzare delle mutazioni - dello screening: non tutte le Regioni li eseguono in maniera efficace, in particolare alcune del Sud - come Calabria e Sicilia - sarebbero indietro sul numero di test da effettuare ogni giorno. Un caso preoccupante è anche quello dell'Abruzzo, che azzera i contagi (nelle ultime ore non sono emersi nuovi casi) ma resta bassissimo il numero dei tamponi processati: sono solo 473. I numeri, infatti, su base settimanale, complice la circolazione della variante Delta, sono in peggioramento.

A lanciare l'allarme sulla necessità dei test è anche il direttore del dipartimento di Microbiologia dell'Università di Padova. Andrea Crisanti, secondo il quale "la variante Delta, purtroppo, è a un passo dal diventare resistente ai vaccini e quindi meno si trasmette e meglio è. Per questo, penso che bisognerebbe combinare la campagna vaccinale, vaccinando più persone possibili, e allo stesso tempo rafforzare la nostra capacità di tracciamento, perché diminuire la trasmissione potenzia l'effetto dei vaccini".

In 19 regioni su 21 ci sono evidenti segni di aumento dei casi, risale il tasso di positività e aumentano i ricoveri. I dati del ministero della Salute indicano che i casi positivi sono 888, contro i 1.391 di 24 ore prima: una flessione attesa ogni lunedì per via del rallentamento dei test durante il fine settimana. I nuovi casi sono stati infatti individuati grazie a 73.571 test, fra molecolari e antigenici rapidi, poco più della metà dei 143.332 del giorno precedente. Di conseguenza il tasso di positività è salito in 24 ore dallo 0.97% all'1,21%, calcolando il rapporto fra i nuovi casi e il totale dei test; calcolando invece il rapporto fra i casi e i soli test molecolari il tasso supera il 2%.

I decessi sono aumentati da 7 a 13 in un giorno e registrano un incremento di 15 unità anche i ricoveri nei reparti ordinari, per un totale di 1.149. E' invece stazionaria la situazione nelle unità di terapia intensiva, dove i ricoverati sono complessivamente 158, ossia tre in meno nel saldo tra entrate e uscite; gli ingressi giornalieri si sono ridotti da sei a quattro in 24 ore. Fra le regioni, i dati del ministero della Salute segnalano il maggiore incremento giornaliero dei casi nel Lazio (172), seguito da Sicilia (150), Emilia Romagna (118), Lombardia (95), Veneto (76) ,Campania (69), Toscana (66) e Sardegna (51); nelle altre regioni l'incremento è stato inferiore a 20 casi.

FONTE ANSA di Lorenzo Attianese

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba di 7 anni muore nella piscina gonfiabile nel giardino di casa

12 Luglio 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimba di 7 anni muore nella piscina gonfiabile nel giardino di casa

INSERITO DA ANGELA CECERE Una bambina di sette anni è morta nel pomeriggio mentre si trovava in una piscina gonfiabile nella sua abitazione, nei pressi di Castiglione del Lago, nella frazione di Panicarola, in provincia di Perugia. A dare l'allarme sono stati i genitori e sul posto i sanitari del 118 hanno tentato a lungo di rianimarla. Nella piscina c'erano meno di 40 centimetri di acqua. In base alle prime ipotesi - riferiscono fonti sanitarie - la bimba potrebbe avere avuto un malore. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Treviso, chiede al padre di far scende il figlio dalla sua moto: picchiato brutalmente insieme alla sua donna

12 Luglio 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Treviso, chiede al padre di far scende il figlio dalla sua moto: picchiato brutalmente insieme alla sua donna

INSERITO DA ANGELA CECERE Riempito di botte per aver chiesto al padre di far scendere il figlio dalla sua moto. Una banale lite per dei bambini, che giocavano sulla sua moto, si è trasformata in un violento pestaggio. A Treviso un uomo è stato pestato dal padre di due figli che stavano giocando sulla sua moto di fronte a uno dei ristoranti più frequentati della città. L'uomo ha rimediato, in un primo momento. un pugno in pieno volto e un morso al braccio. L'aggreddito ha trovato due bambini, figli di una famiglia kossovara, che giocavano attorno alla sua motocicletta. Quando è uscito dalla pizzeria, uno dei due bambini era appena salito in sella. A quel punto l'uomo avrebbe chiesto al padre di farlo scendere, per evitare si facesse male e per poter andare via con il suo mezzo. In pochi secondi l'uomo è stato aggredito dal padre del bambino con un colpo al volto e un morso. Sembrava essere tutto finito lì, ma il padre di famiglia è tornato nel parcheggio con altre due persone. I tre hanno assalito nuovamente in maniera brutale l'uomo sferrando calci e pugni, anche quando l'aggredito è caduto a terra. L'aggressione ha coinvolto anche la donna che era con lui. La Squadra Mobile, che conduce le indagini, sta cercando l'auto con cui i tre si sono dati alla fuga. Sono al vaglio anche le telecamere del locale che riprendono il parcheggio esterno e tutti gli altri occhi elettronici disposti lungo la strada per avere ulteriori riscontri.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Foggia, ucciso durante la festa per l'Italia a colpi di pistola: era sullo scooter con il nipote di 10 anni

12 Luglio 2021, 09:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Foggia, ucciso durante la festa per l'Italia a colpi di pistola: era sullo scooter con il nipote di 10 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE È stato ucciso con alcuni colpi di pistola calibro 7,65 che l'avrebbero raggiunto al torace e al collo Matteo Anastasio, di 42 anni (e non di 32, come si era appreso in un primo momento), l'uomo già noto alle forze dell'ordine ucciso la notte scorsa in viale Matteotti, zona stazione, a San Severo (Foggia). L'agguato è avvenuto tra la folla mentre erano in corso i festeggiamenti per la vittoria dell'Italia agli Europei. Sul posto gli agenti della squadra mobile hanno recuperato tre bossoli. La vittima, al momento dell'agguato non erano solo: con lui, su uno scooter, c'era il nipote di dieci anni, rimasto ferito. Non è chiaro agli investigatori se il ragazzino - che si trova in ospedale - si sia ferito cadendo dallo scooter o rimanendo colpito da un proiettile. La Polizia sta acquisendo i filmati delle telecamere di sicurezza della zona. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il Giornale Vettica di Amalfi Online questa mattina erano in visita a Boscoreale al cantautor napoletano Gigione VIDEOINTERVISTA

8 Luglio 2021, 18:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il Giornale Vettica di Amalfi Online questa mattina erano in visita a Boscoreale al cantautor napoletano Gigione VIDEOINTERVISTA
PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il Giornale Vettica di Amalfi Online questa mattina erano in visita a Boscoreale al cantautor napoletano Gigione VIDEOINTERVISTA

DI MICHELE PAPPACODA Il Giornale Vettica di Amalfi Online questa mattina erano in visita a Boscoreale al cantautor napoletano Gigione. Grande ospitalità al negozio di strumenti musicali il cantautore sempre e felice lo incontrati dal vivo per la prima volta e sono stato felicissimo e suo fans già da bambino e compravo le sue musiche cassette nelle bancarelle dell feste paesane. Ringraziamo per questo incontro Pasquale Greco e il maestro Ignazio Di Lieto

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Decapita con 70 coltellate l'amico di 12 anni, 15enne a processo: «Era una spia»

8 Luglio 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Decapita con 70 coltellate l'amico di 12 anni, 15enne a processo: «Era una spia»

INSERITO DA ANGELA CECERE Decapita il suo amico perché lo considera una spia. Roberts Buncis, 12enne del Lincolnshire, nel Regno Unito, è stato accoltellato 70 volte da un suo amico 15enne perché lo considerava una persona di cui non potersi fidare. L'adolescente ha attirato in un bosco il suo amico e lì poi si è scagliato su di lui con brutale ferocia. Il 15enne inizialmente ha detto di essere stato lui aggredito dall'amico che aveva portato con sé un coltello, ma le indagini hanno poi dimostrato che invece ad aver premeditato il delitto era stato l'adolescente motivato da una folle rabbia, secondo i giudici, che lo avrebbe portato alla perdita del controllo. A metà processo il giovane ha ammesso le sue colpe spiegando che lo aveva fatto perché credeva il 12enne una spia. I colpi sono stati inferti principalmente sul collo, come a simulare una decapitazione. Poi, dopo l'attacco, il 15enne ha inviato un messaggio ai suoi amici scrivendo: «Non doveva andare così». Ora l'adolescente rischia la condanna. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Haiti, assassinato il presidente Moise. Uccisi 4 mercenari, altri due in arresto

8 Luglio 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Haiti, assassinato il presidente Moise. Uccisi 4 mercenari, altri due in arresto

INSERITO DA ANGELA CECERE I presunti assassini del presidente haitiano, Jovenel Moise, sono stati arrestati dalla polizia. Lo rende noto il Segretario di Stato di Haiti. Quattro «mercenari» coinvolti nell'omicidio del presidente haitiano sono stati uccisi e altri due sono stati arrestati. Lo ha annunciato il direttore generale della polizia nazionale di Haiti, Léon Charles. «Quattro mercenari sono stati uccisi, altri due sono stati fermati e sono sotto il nostro controllo - ha detto in televisione -. Tre poliziotti che erano stati presi in ostaggio sono stati liberati». Il presidente Mo‹se è stato assassinato da un commando armato in piena notte nella sua abitazione. La first lady gravemente ferita Martine Moise, la moglie del presidente Juvenel Moise ucciso ieri nella sua residenza di Port au Prince e rimasta gravemente ferita nell'attacco, è stata trasferita in aereo a Miami dove sarà curata nel Miami Baptist Hospital. Lo scrive il portale di notizie HaitiLibre. Un aereo della compagnia sanitaria Trinity Air Ambulance è partito ieri pomeriggio dalla capitale haitiana per atterrare nell'aeroporto di Fort Lauderdale, a nord di Miami. Secondo i media statunitense la 'first Lady' si trova in «condizioni stabili ma critiche».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 19 anni uccide due sorelle per un "patto col diavolo": «Eliminare 6 donne per vincere alla lotteria»

8 Luglio 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo di 19 anni uccide due sorelle per un "patto col diavolo": «Eliminare 6 donne per vincere alla lotteria»

INSERITO DA ANGELA CECERE Ha ucciso due sorelle a coltellate, ma era pronto a mietere altre quattro vittime per un folle «patto col diavolo». Sembra un film horror, ma è il caso che ha sconvolto la Gran Bretagna: un 19enne è stato riconosciuto colpevole dell'omicidio di due sorelle, uccise lo scorso anno in un parco nella zona di Wembley, alla periferia di Londra. Danyal Hussein ha spiegato di aver fatto un patto col diavolo: «Dovevo uccidere sei donne in sei mesi per poter vincere alla lotteria». Il suo folle piano omicida, però, è stato bloccato dall'intervento della polizia, che era riuscita a inchiodare il giovane grazie alle tracce di Dna raccolte nel parco in cui furono uccise la sorelle Bibaa Henry, 46 anni, e Nicola Smallmann, 27. Le due donne avevano festeggiato all'aperto il compleanno di una di loro e subito dopo avevano trovato la morte violenta. A parlare del caso sono diversi media britannici, a cominciare dalla BBC. Il ritrovamento di alcuni sinistri biglietti conservati da Hussein ha poi completato il quadro investigativo: con ossessivi riferimenti a entità infernali, con promesse di offerte di sangue alla «regina dei diavoli Queen Byleth» a patto che questa facesse innamorare di lui una studentessa liceale e soprattutto l'impegno rivolto alla mitologica figura demoniaca di King Lucifuge Rofocale di scatenare una campagna di femminicidi in cambio dell'illusione di poter incassare il jackpot da 321 milioni di sterline allora in palio all'ambito della lotteria Mega Millions. Il giudice relatore e la polizia hanno evidenziato in udienza l'ottusa ferocia del ragazzo, elogiando invece la dignità della famiglia delle vittime. «Non avremmo mai pensato di trovarci di fronte al male», ha commentato in lacrime Mina Smallman, madre delle due sorelle uccise e dignitaria religiosa della comunità cristiana locale, ringraziando la Corte e la giuria popolare per aver saputo sbugiardare «i ridicoli tentativi» dell'imputato di «negare le prove schiaccianti emerse contro di lui»

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