Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Un omicidio è avvenuto poco dopo le 9 in via Torricelli, nel quartiere napoletano di Pianura. Sul posto sono giunti i carabinieri. La vittima è stata identificata. Si tratta di Antonio Esposito, di 49 anni. Al momento i carabinieri stanno lavorando per ricostruire la dinamica del fatto che è avvenuto all'incrocio di via Torriccelli con via Pallucci, uno dei luoghi maggiormente affollati del quartiere della zona occidentale di Napoli.
INSERITO DA ANGELA CECERE Morto un centauro 35enne, Marco Vetrugno originario di Novoli ma residente a Nardò, alla guida della sua moto A perdere la vita questa mattina nel tragico incidente stradale tra un furgone e una moto, sulla statale Nardò - Avetrana nel Salento, è stato un centauro 35enne, Marco Vetrugno originario di Novoli ma residente a Nardò, alla guida della sua moto, una Yamaha Naked. Ancora poco chiara la dinamica dell'impatto mortale tra i due mezzi. Cosa è successo Poco dopo le 8, sulla strada che collega Nardò ad Avetrana, il lungo, stretto e poco sicuro rettilineo troppe volte teatro di incidenti mortali, Vetrugno, secondo le prime ricostruzioni in sella alla sua moto stava provecedendo in direzione Avetrana quando, all'altezza della località "Agnano", si è scontrato contro un Fiat Doblò, che viaggiava in direzione Nardò e che stava svoltando a sinistra su una strada di campagna. Nel terribile impatto, il motociclista è stato sbalzato dalla sella cadendo sull’asfalto, mentre la moto si incastrava sotto il Fiat Doblò. Sul posto i sanitari del 118, prontamente intervenuti, hanno provato più volte a rianimare l'uomo, ma il suo cuore non ha retto. Troppo gravi le ferite riportate dall'uomo nel violento scontro. I rilievi per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente sono affidati ai carabinieri e alla polizia locale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono stati ritrovati morti nell'abitazione in cui vivevano, nel piccolo borgo di Serranova, frazione di Carovigno (Brindisi) Un uomo e una donna, lui 59 anni e lei 53 anni, marito e moglie, sono stati ritrovati morti nell'abitazione in cui vivevano, nel piccolo borgo di Serranova, frazione di Carovigno (Brindisi). Sul posto ci sono i carabinieri. La coppia è stata trovata morta nella propria abitazione. A quanto si apprende a chiamare i carabinieri sarebbe stato il fratello dell'uomo preoccupato perché non lo sentiva da qualche ora. Morte violenta La tragedia è stata scoperta in serata in un casolare della contrada Canali. Lui 59 anni e lei 53, entrambi, portano addosso i segni della morte violenta. Sul posto i carabinieri del Nucleo investigativo, della sezione Rilievi e della compagnia di San Vito dei Normanni. Entrambi sono stati raggiunti da colpi di arma da fuoco. A dare l'allarme il fratello dell'uomo che dopo non averlo incontrato, come di consueto, al bar è andato a trovarlo a casa. Bussando non ha ricevuto risposta e per questo ha chiesto l'intervento dei carabinieri. Sul posto il pubblico ministero della Procura di Brindisi, Francesco Carluccio.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'incidente alla periferia di Mazara del Vallo, nel Trapanese. A bordo tre giovani Incidente mortale, nella notte, alla periferia di Mazara del Vallo, nel Trapanese. Il bilancio è Mdi un morto e due feriti. Un'auto con tre giovani a bordo non si è fermata a un posto di blocco della polizia tra le vie Salemi e della Pace. L'auto ha finito la sua fuga contro un muro accartocciandosi La vettura ha finito la sua fuga schiantandosi contro un muro. Per l'impatto l'auto si è accartocciata ed è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco per estrarre i tre ragazzi dall'abitacolo. Uno di loro, di 20 anni, era già morto. Gli altri due feriti sono stati trasportati al vicino ospedale. La Procura di Marsala ha aperto un'inchiesta.
INSERITO DA ANGELA CECERE \Santa Maria Capua Vetere. È stato investito da un treno l'uomo di circa 30-35 anni il cui cadavere è stato trovato a Santa Maria Capua Vetere (CASERTA), non lontano dai binari della linea Roma - Napoli, via Cassino. È emerso dai primi accertamenti eseguiti dagli investigatori della Polizia Ferroviaria, che non hanno ancora identificato la vittima; i poliziotti dovranno anche individuare il convoglio che ha travolto l'uomo. A notare il cadavere un treno regionale che viaggiava tra le stazioni di CASERTA e Santa Maria Capua Vetere in direzione Cassino. Non è stato ancora identificato l'uomo investito e ucciso da un treno a pochi chilometri dalla stazione di Santa Maria Capua Vetere (CASERTA); gli agenti della Polfer stanno cercando di identificarlo dal cellulare e dagli oggetti trovati nei pressi del cadavere, tra cui alcune bombolette spray di quelle usate dai writer. Sono inoltre in corso indagini per risalire al treno che ha investito l'uomo, il cui cadavere è stato trovato nei pressi dei binari della linea Napoli-Roma via Cassino. Il traffico sulla tratta è stato riattivato alle 15.20, dopo un'interruzione di circa due ore.
INSERITO DA ANGELA CECERE Intorno alla mezzanotte ora locale un treno passeggeri in viaggio tra Atene e Salonicco con 350 passeggeri a bordo si è scontrato con un merci nei pressi della città di Larissa Tragedia in Grecia, dove in un incidente tra treni sono morte almeno 36 persone. Altre 85 sono rimaste ferite. È successo nei pressi della città di Larissa, nella regione centrale della Grecia: intorno alla mezzanotte ora locale un treno passeggeri in viaggio tra Atene e Salonicco con 350 passeggeri a bordo si è scontrato con un merci nei pressi della città di Larissa. Tre carrozze sono deragliate e una ha preso fuoco. Scontro fra treni: i soccorsi Alle operazioni di soccorso hanno partecipato decine di agenti di polizia, 40 vigili del fuoco. Sul posto anche una trentina di ambulanze. Due ospedali della zona di Larissa sono stati requisiti per accogliere i numerosi feriti, 25 dei quali sarebbero in condizioni gravi. «Procediamo in condizioni molto difficili a causa della gravità della collisione tra i due convogli», ha spiegato il portavoce dei vigili del fuoco, Vassilis Varthakoyiannis. «Abbiamo vissuto qualcosa di molto scioccante. Non sono ferito, ma sono macchiato del sangue delle altre persone che sono rimaste ferite accanto a me», ha raccontato uno dei passeggeri intervistato dal quotidiano Protothema. Il governatore della regione, Konstantinos Agorastor, ha sottolineato che lo scontro tra i due convogli è stato «fortissimo», tanto da distruggere «quasi completamente» i primi due vagoni di uno dei treni.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'episodio è avvenuto in India. La donna ha ucciso l'animale, che le ha provocato ferite mortali. Illesa la ragazzina Morta per salvare la figlia dall'attacco di un cinghiale. È la tragica fine di una donna di 45 anni, che si è messa tra l'animale e la bambina di 11 anni, rimasta illesa. È successo nel villaggio di Teliyamar, nel Chhattisgarh (India) Cosa è successo Duvashiya Bai stava coltivando l'orto a pochi passi da casa insieme alla figlia, quando è arrivato il cinghiale ad aggredirle. L'animale le ha puntate e attaccate. La 45enne ha provato a difendersi utilizzando il piccone che aveva già in mano per coltivare la terra. La figlia, a pochi passi, non ha potuto fare nulla per aiutarla. La donna ha attirato a sé l'animale e l'ha tramortito a colpi di piccone per evitare che attaccasse la ragazzina. L'animale è morto e lei è crollata a terra per le ferite. I soccorsi sono stati inutili. Alla famiglia della defunta è stato corrisposto un modesto risarcimento (pari a 2.850 euro), come prevede il governo locale in caso di aggressioni da parte di animali selvatici. La restante parte del risarcimento (pari a circa 6mila euro) verrà assicurata dopo il completamento delle necessarie formalità.
INSERITO DA ANGELA CECERE Maria Lidia Surico, 48 anni, stava bene e non aveva problemi economici, in apparenza non c'erano motivi per uccidersi. L'indagine deve svelare il mistero sulla sua morte Una donna senza vita, stesa sul pavimento, con le tempie trafitte da un colpo di pistola nella sua camera e l'arma ritrovata sul letto. La morte di Maria Lidia Surico, 48 anni, albergatrice di Abano, in provincia di Padova, è avvolta nel mistero. Subito dopo il ritrovamento del corpo, sabato scorso, gli inquirenti hanno avanzato una doppia ipotesi: suicidio o omicidio? L'inchiesta deve far luce nella vita della donna, originaria di Gioia del Colle in provincia di Bari, ma residente in Veneto, dove aiutava il fratello a gesitre l’albergo Terme Belvedere, scrive il Mattino di Padova. Una vita tranquilla I carabinieri, la cui caserma si trova vicino all'abitazione dove è stata rinvenuta la donna, stanno portando avanti l'indagine - per il momento priva di indagati - mentre la procura ha ordinato l’autopsia, che servirà a chiarire la dinamica della morte, fornendo (si presume) almeno i primi elementi per distinguere tra assassinio o suicidio. Maria Lidia non ha lasciato alcun biglietto prima di morire e secondo il racconto di chi la conosceva non soffriva di depressione od era afflitta da preoccupazioni tali da spingerla a togliersi la vita. Anche i soldi non erano un problema, la sua situazione economica era tranquilla. Tante domande Cosa è successo in quella camera da letto? E' la domanda che gli inquirenti si sono posti nelle ultime 48 ore dopo averla ritrovata morta sabato mattina nell'appartamento collegato all'albergo. Maria Lidia era vestita, nessun segno di colluttazione sul corpo, la stanza in ordine, ma sul letto c'era la pistola usata per uccidere o per uccidersi. L'arma è regolarmente detenuta dal compagno della donna, Nicola Traversa, che era andato in pasticceria a comprare dei dolci, su richiesta di Maria Lidia. Al suo ritorno la tragedia in casa.Perché l'ha fatto Alcune testimonianze dei vicini sostengono di aver udito delle urla, altri nulla, per cui i carabinieri si trovano già su un terreno scivoloso per il prosieguo dell'indagine. L'ipotesi più attendibile, dunque sembrerebbe il suicidio, ma la donna, in apparenza, aveva una vita serena, e nessun motivo per farla finita.
INSERITO DA ANGELA CECERE Si celebrano alle 15 i funerali presso la Chiesa degli Artisti dopo due giorni in cui un flusso composto ha reso omaggio al giornalista. Il garbo di Maria De Filippi con i fan che le chiedono i selfie nella camera ardente L'emozione di Fiorello che ricorda Maurizio Costanzo e fatica a cantare “Se telefonando” Fiorello ha voluto dedicare l'anteprima di Viva Rai2 al giornalista scomparso. Da solo, per strada, alle prime luci dell'alba, Fiorello si è rivolto direttamente a Costanzo. "Ciao Maurizio, sai che sono tre giorni da quando te ne sei andato che penso a questo momento, che penso a cosa dire di te, senza essere banale, ridondante o non so.. sono tre giorni che parlano di te, stanno dicendo delle cose meravigliose su di te, sul grande uomo che eri, di come hai rivoluzionato il mondo della televisione e di come hai cambiato la vita a tante persone che fanno questo mestiere, me per primo. E quindi volevo cercare anche di essere divertente, perché conoscendoti so quanto ti piaceva ridere. E noi ci siamo divertiti. Abbiamo fatto di tutto - ha ricordato sorridendo - abbiamo fatto i The Blues Brothers, ti ho fatto fare Portos dei Quattro Moschettieri, abbiamo ballato il cha cha cha, hai suonato il sassofono per finta; ne abbiamo fatte di cose divertenti. Ridevamo di cose che per altri non volevano dire niente, ma noi ridevamo di cose assurde. E ora sono qua per fare uno show, e oggi voglio fare la puntata più divertente di tutte, in tuo onore". 07:48 27 Febbraio Chiusa ieri la camera ardente, oggi i funerali Chiusa ieri alle 18 la camera ardente di Maurizio Costanzo in Campidoglio dopo due giorni che hanno visto un flusso costante e composto di spettatori, amici, collaboratori e personaggi dello spettacolo e della politica che hanno voluto salutare il giornalista dalla carriera poliedrica. Oggi i funerali si terranno alle 15:00 alla chiesa degli Artisti a Roma 08:34 27 Febbraio Video - Mara Venier e Pierluigi Diaco in Campidoglio I due conduttori sono arrivati in Campidoglio prer rendere un unltimo saluto a Maurizio Costanzo. Sono entrati nella Sala della Protomoteca mano nella mano e in lacrime. In particolare Diaco era particolarmente legato al conduttore perché aveva celebrato la sua unione civile con il collega Alessio Orsingher. "E' stato tutto nella mia vita, l'ho conosciuto che avevo 15 anni. È stato un alleato, un maestro, un papà". Le parole di un commosso Pierluigi Diaco. Il ricordo di Costanzo nelle parole di Meloni, Mentana, Banfi altri ancora "Gira un video in questi giorni degli anni '90 in cui con Maurizio facevamo i vecchietti e scherzavamo sulla nostra età. In questi casi la cosa migliore è fare il comico sennò piangiamo tutti. Mia moglie e Maurizio se ne sono andati quasi contemporaneamente. Lui con la sua galanteria ha fatto passare prima Lucia. Ora staranno insieme". Lo ha detto Lino Banfi lasciando insieme alla figlia Rosanna la camera ardente per Maurizio Costanzo in Campidoglio. "Dava una grande sicurezza. Le prime volte che sono andato al Costanzo Show ero molto emozionato, non sono proprio un personaggio televisivo, non ero pronto, ma lui mi dava tranquillità". Così Vincenzo Salemme, alla camera ardente di Maurizio Costanzo ieri in Campidoglio a Roma. "Il Parioli è stato per tanti non un punto di arrivo ma un punto di partenza - ha aggiunto -. Se ne va un pezzo di storia d'Italia. Quasi tutti gli artisti italiani devono qualcosa a Maurizio Costanzo, gli dobbiamo molto anche come spettatori. Se lo dovessi sentire al telefono oggi lo saluterei con grande affetto". "Non ci frequentavamo molto ma avevo per lui una grande stima". Lo ha detto Marco Bellocchio alla camera ardente per Maurizio Costanzo in Campidoglio. Il regista è arrivato insieme alla moglie Francesca Calvelli, pluripremiata montatrice che ha lavorato spesso sui film e le serie di Saverio Costanzo. "Maurizio Costanzo è stato un grande giornalista, ha fatto delle grandissime interviste con Falcone, con i politici. Ricordo due puntate su Carmelo Bene straordinarie. E’ stato anche un uomo di grande coraggio, molto apprezzabile". "Maurizio è stato più un amico che un maestro. Lui ha sempre giocato di squadra e valorizzato gli altri". Così il direttore del TG La7, Enrico Mentana a margine della camera ardente di Maurizio Costanzo. "L'insegnamento di Costanzo è di saper prendere la lunghezza d'onda dell'opinione pubblica, degli interessi, delle passioni e volte anche delle morbosità - ha aggiunto - io e lui ci siamo conosciuti occasionalmente a Venezia nel 1988, poi nel 1991 sono passato a Mediaset per creare il Tg5 e lui era Maurizio Costanzo... Show, oramai secondo me l'hanno aggiunto anche all'anagrafe - scherza il giornalista - e lui è stato un fratello maggiore e non un maestro. E in 18 anni sono mille le cose che abbiamo fatto insieme, ho tanti ricordi ma li tengo per me" “Maurizio ha significato tutto, è un genio della televisione, che condivideva la sua genialità con gli artisti e il pubblico, mi ha aiutato molto anche nei momenti difficili con Vittorio (Cecchi Gori, ndr)". Lo ha detto Valeria Marini all'uscita della camera ardente per Maurizio Costanzo in Campidoglio. "Ha fatto il giornalista, il talent scout, aveva una marcia in più - ha aggiunto - e per questo resterà. Sono vicina a Maria De Filippi, una grande donna e a tutta la famiglia". "Maurizio Costanzo ci lascia l'eredità di un grande giornalismo, capace di dialogare con tutti, capace di capire che alla fine la dimensione umana delle cose è molto importante. Perché lui era sicuramente una persona che aveva le sue idee, ma questo non gli impediva di cercare di capire tutti. Gli interessava il carattere umano delle persone. Non ce ne sono moltissimi di giornalisti che sappiano fare quello che ha fatto Maurizio Costanzo in questi anni" ha affermato Giorgia Meloni. "Maurizio Costanzo è stato un grandissimo scopritore di talenti- ha aggiunto- era una persona alla quale piaceva, anche in persone che apparentemente non avevano ancora grandi responsabilità, cercare di capire quello che potessero fare. Io sono legata a lui da ricordi molto antichi, non potrei dire che sono un talento che ha scoperto, ma sicuramente le primissime partecipazioni televisive erano al Maurizio Costanzo show. Parliamo di tantissimi anni fa. Io quando rivedo quei video, che lui puntualmente mi faceva rivedere ogni volta che mi intervistava di recente, gli dicevo 'ti prego non farlo'. Avevo 17 anni. È una persona che ha attraversato una lunga parte della storia nazionale, che sapeva raccontarla e aveva un suo chiaro punto di vista sulle vicende. Perdiamo un grande giornalista". "L'ho conosciuto a 15 anni, è stato tutto nella mia vita, un alleato, un maestro, un papà". Lo ha detto Pierluigi Diaco, a fianco del marito Alessio Orsingher, all'uscita della camera ardente per Maurizio Costanzo in sala della Protomoteca in Campidoglio, dove fra i famigliari ci sono due dei figli del giornalista, Camilla e Saverio."Un uomo eccezionale. Grande orgoglio essere stato suo amico". Sono le parole del giornalista e conduttore tv Giovanni Floris all'uscita dalla camera ardente di Maurizio Costanzo. 08:34 27 Febbraio Video - Fiorello con la moglie Susanna alla camera ardente Entrando da un ingresso laterale, Rosario Fiorello, accompagnato dalla moglie Susanna, è arrivato nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. Lo showman siciliano ha sostato in raccoglimento davanti al feretro, poggiando le mani sulla bara e si è poi intrattenuto con i familiari per le condoglianze.
INSERITO DA ANGELA CECERE Torre Annunziata. Giallo nelle acque di Rovigliano, nel napoletano. Al confine tra Torre Annunziata e Castellammare, alcuni pescatori hanno ritrovato il cadavere di un uomo, senza documenti. Un vero e proprio giallo in rinvenimento del cadavere, su cui la procura oplontina ha aperto una inchiesta. La macabra scoperta è avvenuta intorno alle ore 17. L'uomo era legato ad un masso ed era in mare, dunque è probabilmente morto annegato. Sul posto i carabinieri del nucleo investigativo e della compagnia di Torre Annunziata per avviare le indagini. Secondo alcune indiscrezioni l'uomo era legato al masso con cappio al collo. Choc in tutta l'area per il dramma. Nessun documento rinvenuto consente, ad ora, di risalire all'identità dell'uomo. La Procura di Torre Annunziata (procuratore Nunzio Fragliasso, sostituto Giuliano Schioppi) ha aperto un'inchiesta con l'ipotesi di omicidio, anche se non è esclusa la pista del suicidio.