Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE La strage sulla strada provinciale che dalla statale 187 collega due località turistiche molto note del trapanese, San Vito lo Capo e Custonaci Incidente stradale in provincia di Trapani, sette morti: chi sono le vittime. Ecco i loro nomi. Lo chiamano il rettilineo di Lentina, una strada provinciale che dalla statale 187 collega due località turistiche molto note del trapanese, San Vito lo Capo e Custonaci. E proprio questo lungo rettilineo che costeggia il mare sullo sfondo del Monte Cofano è stato teatro nel tardo pomeriggio di oggi di uno spaventoso incidente stradale costato la vita a sette persone.Tutti i nomi delle vittime Le vittime viaggiavano su una Fiat Doblò e un'Alfa 159 che si sono scontrate frontalmente. Un impatto violentissimo come testimoniano le carcasse delle due auto ridotte a un ammasso contorto di lamiere, tanto che le squadre dei vigili del fuoco, giunte da Trapani e da Alcamo, hanno lavorato a lungo per estrarre i corpi delle persone che erano a bordo. Cinque delle sei vittime viaggiavano sul Fiato Doblò: si tratta dei palermitani Matteo Cataldo, di 70 anni, Maria Grazia Ficarra, di 67 anni, Matteo Schiera, di 72 anni, Danilo Cataldo, di 44 anni, e Anna Rosa Romancino, di 69 anni. Morti anche Vincenzo Cipponeri, 44 anni, di Erice, che era alla guida dell'Alfa 159, e Maria Pia Giambona di Erice, 34 anni, che viaggiava con lui. Dove è avvenuto il tragico incidente stradale Sul posto, insieme ai vigili del fuoco e alle ambulanze del 118, anche i carabinieri e gli agenti della Polstrada che hanno compiuto i rilievi di rito per accertare le responsabilità e le cause dell'incidente, legate quasi certamente all'alta velocità. La zona dove è avvenuto l'incidente è una delle più rinomate del trapanese per il mare cristallino e la spiaggia di San Vito lo Capo. Anche per questo motivo la strada provinciale 16 è molto trafficata, soprattutto nei week end e in presenza di belle giornate come quella di oggi, da turisti e gitanti. Come quasi certamente nel caso delle vittime che venivano da Palermo.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il ragazzo ha perso improvvisamente il controllo del mezzo. L'impatto non gli ha lasciato scampo Si schianta in moto contro il guardrail e muore tragicamente a 23 anni. Filippo Milone era in gita con gli amici sulla a Strada provinciale 1 di Mojo Alcantara, arteria che collega la provincia di Catania con quella di Messina fino a Francavilla di Sicilia. Il ragazzo ha perso improvvisamente il controllo del mezzo. L'impatto non gli ha lasciato scampo. Inutili i soccorsi dei sanitari, che hanno solo potuto accertare il decesso del giovane, residente a Barcellona Pozzo di Gotto. Lavorava con papà e zio nella ditta di famiglia, in particolare nella rivendita di Piastrelle nel quartiere dell'Immacolata, riporta La Gazzetta del Sud. Filippo Milone praticava la passione per le due ruote con le consuete uscite di gruppo nel fine settimana. Sempre a bordo della sua Yamaha, di cui andava fiero.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un atleta di 43 anni è morto, stroncato da un arresto cardiaco, durante l'ottava edizione dell'Adamello Ski Raid, la gara di scialpinismo che si tiene tra Ponte di Legno e il Tonale in provincia di Brescia. Omar Ferrero, originario di San Secondo di Pinerolo (Torino), era tesserato per lo Sci club Prali Val Germanasca ed è morto mentre stava gareggiando con il compagno Ivan Monnet. "Pur essendo stato prontamente assistito dal compagno di squadra e dal personale sanitario del soccorso alpino presente in quota e successivamente trasportato a valle dal servizio di elisoccorso col coordinamento dell'autorità giudiziaria di Brescia - si legge nella nota ufficiale di Adamello Ski Raid - Omar Ferrero, 42 anni, di San Secondo di Pinerolo, tesserato per lo Sci club Prali Val Germanasca, che era in gara con il compagno Ivan Monnet è deceduto a causa di un arresto cardiaco. Il comitato organizzatore, shockato, ha deciso di limitare al massimo i toni celebrativi della premiazione, che si è svolta all’insegna della massima sobrietà". LEGGO.IT
DI MIKI PAPPACODA Il cambio avvenuto nella notte tra sabato 25 e domenica 26 marzo a partire dalle 2 Nella notte tra il 25 e il 26 marzo è tornata l'ora legale, con le lancette degli orologi spostate di un'ora in avanti a partire dalle 2 e con conseguente guadagno di un'ora di luce (non è necessario effettuare il cambio su dispositivi elettronici come smartphone, che aggiornano l'orario in automatico, mentre bisogna ricordarsi di farlo per elettrodomestici e automobili). Ora legale 2023, rischi e pericoli dell'orario che cambia: cosa pensano gli esperti Ora legale torna sabato notte: gli effetti sulla dieta e cosa è meglio mangiare Ora legale tutto l'anno, la petizione In occasione di questa circostanza, la Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) si è fatta promotrice assieme a Consumerismo No Profit di una petizione online per mantenere l'ora legale tutto l'anno, che ha già I benefici «A partire dal 26 marzo e fino al 29 ottobre sarà possibile sfruttare un'ora di luce in più nelle ore serali, con conseguente riduzione dei consumi energetici da parte di famiglie e imprese ed evidenti risparmi in bolletta - spiega il presidente Alessandro Miani - Benefici che non sono solo economici ma anche ambientali, considerata la consistente riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera dovuta al nuovo orario». «L'abbandono del doppio cambio orario annuale farebbe inoltre cessare anche i piccoli disturbi di alterazione del ritmo circadiano che oggi sperimentiamo nel passaggio da ora solare a ora legale e viceversa, con effetti benefici sulla salute dei cittadini», aggiunge Miani.
OGGI 26 MARZO COMPLEANNO DI MIO PADRE CHE NON HO PIù CHE HO PERSO IL 29 SETTEMBRE 2009 SE ERA IN VITA AVREBBE COMPIUTO 90 ANNI . RICORDO MIO PADRE COME UNA PERSONA LABORIOSA DEDITA ALLA FAMIGLIA E IN PARTICOLARE VERSO DI ME CHE MI HA DATO TANTO UNA PERSONA CHE A VOLTE NON MANGIAVA LUI PER FARCI STARE BENE A NOI FACEVA TUTTO PER NOI. MIO PADRE E PER GLI ALTRI MIO PADRE AVEVA IL CORAGGIO DI TOGLIERSI LA GIACCA DI DOSSO PER AIUTARE IL PROSSIMO NON AVEVA VIZI NE ALTRO UNA PERSONA UMILE A SEMPRE LAVORATO NON STAVA UN MINUTO FERMO SE UNO DI NOI STAVA MALE CORREVA A PIEDI FINO AD AMALFI 3 KM PER CHIAMARE UN MEDICO SE AVEVAMO UN PROBLEMA NON CI DORMIVA LA NOTTE QUESTO E TANTO ALTRO ERA PAPPACODA GIACOMO!!!!!!!! GRAZIE PAPà SEI STATO UN GRANDE AUGURI OGGI E IL TUO COMPLEANNO ED IO TI RICORDO!!!!!!!!!!!!!!! COME UN PADRE CON UN CUORE IMMENSO.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ancora un suicidio ad Ariano Irpino Ariano Irpino. Non rientra a casa alla fine della sua giornata di lavoro e viene trovato purtroppo privo di vita impiccato ad un albero. Tragedia nella notte ad Ariano Irpino. La vittima dell'ennesimo gesto estremo dettato dal mal di vivere è un 50enne del luogo, sposato e padre di due figli maggiorenni. E' stata la moglie preoccupata per l'insolita assenza all'orario di cena ad allertare i carabinieri i quali si sono messi subito alla ricerca dell'uomo. Dopo aver perlustrato diverse zone particolarmente impervie e isolate è stata individuata la sua auto in località Torre degli Amanti e poco distante in un appezzamento di terreno il corpo senza vita del 50enne. Allertati immediatamente i soccorsi, ma tutto si è rivelato purtroppo inutile. Non c'era ormai più nulla da fare. Famiglia riservata ed onesta. Un uomo molto conosciuto per il suo lavoro giornaliero che svolgeva da anni sempre con dedizione e serietà in un'area di servizio della città, particolemente affabile e disponibile con tutti. Sembrerebbe apparso particolarmente depresso negli ultimi tempi, ma non aveva mai avuto problemi di tipo economico e nulla avrebbe fatto mai presagire ad un gesto simile. La salma recuperata dall'impresa di onoranze funebri Moschella è stata trasferita nell'obitorio dell'ospedale Frangipane per gli accertamenti medico legali. Informata dell'accaduto la procura della repubblica di Benevento. E a Melito Irpino in circostanze diverse, un 80enne è stato trovato privo di vita nella sua abitazione a causa di un malore, Un decesso secondo gli inquirenti per cause naturali. La salma è stata anche in questo caso trasferita in obitorio ad Ariano Irpino per gli accertamenti medico legali.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un drammatico incidente a cui ha assistito anche la nonna della giovane vittima che la stava accompagnando a scuola Drammatico incidente ad Ancona. Una ragazzina di 11 anni è stata travolta da un'auto sulle strisce pedonali, mentre andava a scuola. Un terribile impatto a cui ha assistito anche la nonna della giovane studentessa, rimasta sgomenta per quanto accaduto. Sul posto sono subito intervenuti i soccorsi che hanno trasportato d'urgenza la giovane in ospedale. La dinamica Sulla dinamica dell'accaduto sono ora al lavoro le forze dell'ordine che sono intervenute sul posto subito dopo, l'allarme lanciato dai passanti. Ad allertare gli agenti della polizia locale, infatti, sono stati alcuni testimoni che hanno poi fornito la loro versione. Sembra che la ragazzina di 11 anni stesse attraversando sulle strisce pedonali con la nonna, che la accompagnava a scuola, quando è sopraggiunta una Yaris bianca che ha investito la giovane. A bordo dell'auto una 40enne che non si è accorta della presenza sulle strisce della studentessa, che è stata sbalzata sull'asfalto. Sulla dinamica si sta indagando e saranno fondamentali i rilievi effettuati dalla polizia locale. Al momento non si esclude che la conducente dell'auto, che non procedeva a velocità elevata, possa essere stata infastidita dai raggi solari. I soccorsi Immediata la chiamata ai soccorsi. Sul posto si sono precipitati i vigili del fuoco, l'automedica del 118 e l'ambulanza della Croce rossa italiana. Poco dopo è giunta anche una pattuglia della polizia locale per i rilievi di rito. L'11enne è stata portata al Salesi per gli accertamenti del caso: stando a quanto si apprende non verserebbe in gravi condizioni.
INSERITO DA ANGELA CECERE L'ennesimo incidente sul lavoro è costato la vita a un operaio. La tragedia è avvenuta a Villafranca, in provincia di Verona, nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 22 marzo. L'uomo di 49 anni è morto in fabbrica dopo essere rimasto schiacciato mentre stava utilizzando un macchinario L'incidente L'allarme è scattato poco dopo le ore 14:00 quando, dallo stabilimento di produzione carta della ditta Nova Papyra, è partita la chiamata ai soccorsi. Sul posto è subito intervenuto il personale del Suem 118 con un'automedica e un'ambulanza, ma purtroppo per l'operaio non c'è stato nulla da fare. Vista la gravità delle ferite riportate nell'incidente sul lavoro, era stato allertato anche l'elisoccorso di Verona Emergenza, ma ogni sforzo per salvare la vita all'uomo si è rivelato vano. L'operaio è stato dichiarato deceduto sul posto.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il bimbo era con il papà e stava giocando vicino al canale, quando sarebbe scivolato scomparendo nell'acqua È morto annegato nel fiume Adigetto il bambino di 4 anni del quale si erano perse le tracce nel pomeriggio di ieri, a Villanova del Ghebbo (Rovigo). I vigili del fuoco, che hanno proseguito nelle ricerche anche dopo l'arrivo del buio, hanno individuato il corpicino poco prima della mezzanotte, mentre in gommone compivano l'ennesima perlustrazione del tratto di fiume. Il piccolo era in galleggio a circa 700 metri dal punto in stava giocando sulla riva quado è scomparso. Bimbo scivola in un canale Lanciato l'allarme nel tardo pomeriggio, carabinieri e Vigili del Fuoco si sono mobilitati per cercarlo e recuperarlo. Le operazioni sono durate per ore, i militari stanno cercando di capire meglio la dinamica dell'episodio. Le ricerche si sono concentrate a Villanova del Ghebbo, nella frazione di Ramedello, in via Argine destro Adigetto in prossimità del pub "Red Devil". Il bambino stava giocando insieme al papà fino a quando, verso le 19, non è scappato alla vista per qualche istante. Il padre ha iniziato a cercarlo, poi, in un crescendo di paura, si sono aggiunte altre persone, ma del piccolo nessuna traccia. Sarebbe giù nell'Adigetto venendo inghiottito dalle acque scure e limacciose del canale.