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primo piano e anteprima

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA A Napoli si spara nei festeggiamenti per lo scudetto, morto 26enne in un agguato: era figlio di un boss

6 Maggio 2023, 15:30pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

I carabinieri sul luogo degli spari a Napoli

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ragazzo di 26 anni è morto dopo la sparatoria nel centro di Napoli durante i festeggiamenti per lo scudetto. Ma prende piede l'ipotesi dell'agguato Festeggiamenti per lo scudetto macchiati di sangue a Napoli. Dopo la mezzanotte, infatti, nel centro cittadino ci sono stati spari che hanno provocato un morto e tre feriti. A perdere la vita è stato un ragazzo di 26 anni. La vittima, Giuseppe Costanzo, è stata trasportata in ospedale. Il 26enne è deceduto a causa delle ferite riportate sul corpo. Durante la giornata, tuttavia, si è fatta strada l’ipotesi di un agguato. Il ragazzo, infatti, era il figlio di un boss locale.

Gli spari dopo la mezzanotte

Gli spari che hanno causato un morto e tre feriti sarebbero partiti intorno a mezzanotte e mezza. Il luogo sarebbe da rintracciare nel centro cittadino, dove erano in corso i festeggiamenti per la vittoria dello scudetto da parte del Napoli.

Più precisamente, i colpi di arma da fuoco potrebbero essere stati sparati in piazza Volturno, a ridosso di corso Garibaldi.

L’intervento più urgente dei carabinieri, però, è stato in piazza Carlo III. È lì, infatti, che sarebbe stato soccorso il 26enne Costanzo.

Il 26enne deceduto in ospedale per le ferite

Il ragazzo di appena 26 anni era residente a Ponticelli e si trovava a Napoli per partecipare, verosimilmente, ai festeggiamenti per la vittoria dello scudetto.

Durante la sparatoria, la vittima sarebbe stata colpita in più parti del corpo. I soccorsi, infatti, lo hanno trasportato d’urgenza presso l’ospedale Cardarelli.

Per il ragazzo, però, non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate sarebbero state fatali per il 26enne. Come anticipato, nella notte tra il 4 e il 5 maggio, sono anche rimaste ferite altre tre persone.

Non è da escludere che anche loro siano state coinvolte nella stessa sparatoria. Ad essere raggiunti dai proiettili sono stati una ragazza di 26 anni, un ragazzo di 24 anni e un 20enne.

La prima è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni. Gli altri due, invece, hanno lasciato l’ospedale con una prognosi di 15 giorni.

L’ipotesi dell’agguato: Costanzo era figlio di un boss

In queste ore, le persone ferite dovrebbero essere sentite dagli inquirenti per fare chiarezza su quanto accaduto. In primis bisognerà capire se Giuseppe Costanzo sia morto nella stessa sparatoria in cui sono rimasti feriti i tre ragazzi.

E poi occorrerà comprendere se gli spari siano partiti nell’ambito dei festeggiamenti per lo scudetto del Napoli o se, invece, si sia trattato di una lite finita male.

Nella mattinata il prefetto di Napoli, Claudio Palomba, ha detto che la morte di Vincenzo Costanzo «è assolutamente slegata rispetto ai festeggiamenti». Sentito da Skytg24 ha ribadito: «Non è connessa ai festeggiamenti».

È l’ipotesi dell’agguato, dunque, quella più verosimile per spiegare la morte del 26enne. È emerso, infatti, che Giuseppe Costanzo era il figlio di Maurizio, un esponente del clan D’Amico attivo a Ponticelli.

Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, nel 2021 era stato condannato a otto anni per associazione camorristica e droga.

Nella serata, infine, si segnalano ulteriori due persone ferite a causa dell’esplosione di alcuni petardi. Si tratta di un uomo di 49 anni e di un 19enne. Giuseppe Pastore VIRGILIO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uccide fratello e cognata, l'ipotesi choc: «Non è stato un raptus, pensava che complottassero alle sue spalle»

5 Maggio 2023, 08:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uccide fratello e cognata, l'ipotesi choc: «Non è stato un raptus, pensava che complottassero alle sue spalle»

INSERITO DA ANGELA CECERE L'ipotesi è del Procuratore della repubblica di Treviso, Marco Martani: l'uomo, Massimo Pestrin, non avrebbe agito in preda a un raptus Massimo Pestrin, la guardia giurata di 50 anni che ieri a Paese, in provincia di Treviso, ha ucciso il fratello Lino e sua moglie Rosanna Trento con una quindicina di colpi di pistola - molti dei quali alla schiena - non avrebbe agito in preda a un raptus, ma perché convinto di essere al centro di un complotto ordito dalle vittime. La teoria del complotto L'ipotesi è del Procuratore della repubblica di Treviso, Marco Martani. Le ipotesi di reato a carico di Pestrin sono di duplice omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai rapporti di parentela con le persone aggredite. L'uomo ha reso dichiarazioni spontanee, ma non ha voluto rispondere alle domande del pubblico ministero. Per domani è previsto l'interrogatorio di garanzia.
 
LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli campione, sparatoria durante la festa scudetto: morto un ragazzo di 26 anni, tre feriti

5 Maggio 2023, 08:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli campione, sparatoria durante la festa scudetto: morto un ragazzo di 26 anni, tre feriti

INSERITO DA ANGELA CECERE La festa si trasforma in tragedia. E a Udine dopo il fischio finale scontri tra ultras La festa scudetto del Napoli, la scorsa notte, è sfociata in tragedia. Un ragazzo di 26 anni è morto all'ospedale Cardarelli dopo essere rimasto ferito, nel capoluogo partenopeo, da colpi di arma da fuoco durante i festeggiamenti: in tutto erano quattro le persone colpite, si apprende dalla Questura. Uno dei quattro, un 26enne appunto, è poi deceduto in ospedale dove era arrivato in gravi condizioni. La dinamica è in corso di accertamento. Violenze a Udine tra ultras Anche a Udine sugli spalti, dopo l'invasione di campo finale, erano scattate le violenze, ma stavolta non per colpa dei tifosi del Napoli, 'rei' di festeggiare uno scudetto dopo 33 anni, bensì di pochi facinorosi ultras dell'Udinese. D'altronde proprio questi ultimi, così come altre tifoserie del Nord, avevano avvisato: nelle nostre città non si festeggia il Napoli. E così una bella e pacifica festa, di quelle che il calcio non regala così spesso, è stata rovinata da pochi facinorosi. La Dacia Arena è uno stadio abituato alla sobrietà e alla sportività degli udinesi: non ci sono particolari protezioni che impediscano agli spettatori di scendere in campo. Dunque, quando l'arbitro ha fischiato la fine della partita, ai tifosi azzurri non è sembrato vero di poter scendere in campo e letteralmente circondare affettuosamente i propri beniamini, Osimhen primo fra tutti. Il numero dei supporter è cresciuto in pochi secondi e non solo dalla Curva Sud dove erano assiepati gli ultras del Napoli, ma anche dagli spalti delle tribune e di altri settori, in tanti si sono riversate sul campo. La festa era soltanto all'inizio. Il caos in campo alla Dacia ArenaPochi istanti dopo, però, all'improvviso dalla Curva Nord dove erano concentrati gli ultras bianconeri che per tutta la partita avevano intonato cori offensivi nei confronti dei napoletani, sono scese in campo alcune decine di facinorosi che con cinghie e forse anche qualche bastone, hanno raggiunto alcuni tifosi azzurri e hanno cominciato una aggressione violenta. Ci sono state varie scaramucce, scambi di calci e pugni, qualcuno è caduto a terra, poi i tifosi azzurri benché molto più numerosi, si sono ritirati verso la «loro» metà campo. Sono trascorsi alcuni minuti prima che intervenissero le forze dell'ordine che, in tenuta antisommossa, sono riuscite faticosamente a dividere gli uni dagli altri. Prima hanno spinto gli aggressori verso la loro curva, poi in numero maggiore dispiegandosi trasversalmente al campo hanno spinto lentamente anche gli azzurri nelle proprie retrovie. Rammarico del sindaco della città, Alberto Felice de Toni, e anche dell'ex sindaco e attuale consigliere regionale Furio Honsell: «Era una bella festa, peccato per pochi scalmanati che hanno rovinato tutto in pochi minuti». Alla fine quattro o cinque persone hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari con barelle che sono arrivate in campo portandoli poi via in ospedale. Almeno in un caso, una frattura. Un'ora dopo la fine della partita, prima gli udinesi, poi gli azzurri sono stati fatti defluire in sicurezza. E solo allora è ripresa la festa: fuochi pirotecnici sono esplosi per tanti minuti davanti allo stadio, avvertiti in tutta la tranquilla Udine. In molte strade del capoluogo friulano tanti napoletani con bandiere e facendo caroselli con le auto, hanno festeggiato lo scudetto della propria squadra.

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PRIMO PIANO E ANTEPERIMA Ragazza di 24 anni trovata morta in casa: «Stava facendo la doccia». L'allarme dato dalla coinquilina

3 Maggio 2023, 08:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPERIMA Ragazza di 24 anni trovata morta in casa: «Stava facendo la doccia». L'allarme dato dalla coinquilina

INSERITO DA ANGELA CECERE Il corpo senza vita della giovane sarebbe stato ritrovato all'interno del bagno dell'abitazione Una ragazza di 24 anni è stata trovata morta a Macerata all'interno dell'abitazione in cui viveva. Il dramma è avvenuto in via Severini: sul posto il 118 e i carabinieri per ricostruire l'accaduto. Lo scrive il Corriere Adriatico. Ragazza morta a Macerata Il corpo senza vita della giovane, una studentessa, sarebbe stato ritrovato all'interno del bagno dell'abitazione. A dare l’allarme la sua coinquilina. Stando alle primissime ricostruzioni, la ragazza sarebbe morta mentre faceva la doccia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna apre la porta di casa e viene massacrata a colpi di kalashnikov: «Uccisa al posto del marito» L'ipotesi è che si tratti di un delitto di 'ndrangheta

3 Maggio 2023, 08:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Donna apre la porta di casa e viene massacrata a colpi di kalashnikov: «Uccisa al posto del marito» L'ipotesi è che si tratti di un delitto di 'ndrangheta

INSERITO DA ANGELA CECERE Ha aperto la porta di casa e si è ritrovata tempestata da colpi di fucile (forse anche un Kalashnikov): così è morta nella tarda serata di martedì Antonella Lopardo. La donna, 49 anni, si trovava nella sua abitazione nella frazione Cicchitonno di Cassano allo Jonio, in provincia di Cosenza, insieme al marito Salvatore Maritato, che è riuscito a mettersi in salvo: secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato proprio lui l'obiettivo dell'agguato. Gli inquirenti non escludono, dunque, la matrice 'ndranghetistica dell'omicidio. Uccisa in casa a colpi di fucile al posto del marito Secondo le prime ricostruzioni, il killer avrebbe bussato alla porta di casa, dove la donna abitava col marito, e Lopardo ha aperto la porta è stata raggiunta da diversi colpi di fucile al petto e al volto sparati dal sicario che è poi fuggito in macchina, mentre il marito è riuscito a mettersi in salvo. I carabinieri, che stanno svolgendo le indagini sotto le direttive della Procura antimafia di Catanzaro, stanno valutando concretamente l'ipotesi che Antonella Lopardo, che ha aperto la porta di casa nel momento in cui é squillato il campanello, sia stata vittima dell'agguato per errore e che il reale obiettivo degli assassini fosse Salvatore Maritato, presunto esponente della cosca Forastefano della 'ndrangheta, già coinvolto nell'inchiesta «Omnia» condotta dlla stessa Dda di Catanzaro. Nella mattinata di oggi, secondo quanto si é appreso, la Procura conferirà l'incarico al medico legale per l'effettuazione dell'autopsia sul corpo della donna. Nulla si sa, al momento, sulle dichiarazioni rese ai carabinieri da Maritato, che era in casa insieme alla moglie nel momento in cui é stato commesso l'omicidio, mentre la figlia della coppia si trovava fuori. Maritato avrebbe riferito di non avere visto in faccia gli assassini, anche a causa dell'oscurità che regnava nella zona, e non avrebbe fornito indicazioni sui possibili motivi dell'agguato.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia in via Irno a Salerno: precipita dal terzo piano e muore Inutili i soccorsi, per l'uomo non c'è stato nulla da fare

2 Maggio 2023, 08:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia in via Irno a Salerno: precipita dal terzo piano e muore Inutili i soccorsi, per l'uomo non c'è stato nulla da fare

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Tragedia questa mattina a Salerno, in via Irno. Un uomo di 63 anni ha perso la vita dopo essere precipitato dal terzo piano. L'impatto è stato violentissimo e per lui non c'è stato nulla da fare: inutili i soccorsi. Scattato l'allarme, sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. L'ipotesi degli investigatori è che possa essersi trattato di un gesto volontario.

OTTO PAGINE

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PRIMO PIANO E ANTEPERIMA Incidente in scooter, muore ragazza di 25 anni. Rita tornava a casa dopo una notte di lavoro in un bar

2 Maggio 2023, 08:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPERIMA Incidente in scooter, muore ragazza di 25 anni. Rita tornava a casa dopo una notte di lavoro in un bar

INSERITO DA ANGELA CECERE Per cause ancora da accertare la ragazza ha perso il controllo del motorino Un tragico incidente stradale a Napoli è costato la vita a Rita Scisciotta, 25enne napoletana morta all’alba di ieri. La ragazza rientrava a casa dopo una notte di lavoro in un bar di Chiaia. Per causa ancora da accertare Rita ha perso il controllo dello scooter Peugeot Tweet 125 con cui stava percorrendo calata Fontanelle, la lunga stradina a metà tra il quartiere Materdei e il Rione Sanità. Erano da poco passate le 6 di domenica mattina. Il casco, che indossava la ragazza, non le ha salvato la vita. Le forze dell'ordine cercano di ricostruire le cause dell'incidente Manto stradale scivoloso, oppure un ostacolo imprevisto,  e forse un malore che potrebbe aver colto Rita improvvisamente mentre era alla guida del ciclomotore. Queste le principali ipotesi vagliate dalle forze dell'ordine che cercano di ricostruire le cause dell'incidente. Dai rilievi non emergono segni di frenate improvvise e sembra che al momento dello schianto non ci fosse nessun altro veicolo su Calata Fontanelle. Nei prossimi giorni sarà eseguita l'autopsia Dopo lo schianto sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione Infortunistica della Polizia Municipale di Napoli assieme ai carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli e al personale del 118. Il corpo senza vita di Rita è stato trasportato al Policlinico Federico II di Napoli, dove sarà effettuata un'autopsia nei prossimi giorni. Sequestrato invece sia il mezzo sul quale la giovane viaggiava, sia l'automobile che, seppur al momento non risulterebbe coinvolta, si trovava vicina al luogo dell'incidente.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Allerta Meteo: pesante Avviso della Protezione Civile: Piogge, Temporali e rischio Grandine su 11 regioni

1 Maggio 2023, 08:13am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Allerta Meteo Protezione Civile

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO  L’arrivo di una vasta area perturbata di origine atlantica, sta determinando un graduale peggioramento delle condizioni meteo su gran parte del nostro Paese, con precipitazioni sparse, anche temporalesche, che, nella giornata del 1° Maggio, risulteranno più significative sulle aree tirreniche peninsulari e su quelle interne delle regioni del centro, con associato un sensibile calo delle temperature massime.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

 

L’avviso prevede dalle prime ore di lunedì 1° Maggio, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lazio e Abruzzo, specie sui settori meridionali e su Molise e Campania. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento.Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di lunedì 1° maggio, allerta gialla su Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e in alcuni settori del Piemonte e della Sicilia.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Serie A: Napoli-Salernitana 1-1. Festa scudetto rinviata

30 Aprile 2023, 16:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

© AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A sei giornate dalla fine, la squadra di Spalletti è prima con 79 punti, davanti alla Lazio a 61 

Il Napoli pareggia al Maradona 1-1 con la Salernitana, e deve rinviare la festa scudetto.

 

 

A sei giornate dalla fine, la squadra di Spalletti e' prima con 79 punti, davanti alla Lazio a 61

 Il Napoli deluso riunito al centro del campo, pronto a prendersi l'omaggio del Maradona anche se è rimandata la conquista aritmetica dello scudetto.

 

 

I calciatori azzurri si sono rivolti verso le due curve tra un grande sventolio delle bandiere nello stadio, ma con un'andatura lenta che rappresenta la delusione per il pareggio con la Salernitana. Dalle curve si alzano cori per incoraggiare la squadra a non perdere di vista l'obiettivo titolo.

 

Napoli-Salernitana LA CRONACA

84' GOL DELLA SALERNITANA: Rete di Boulaye Dia

62' GOL DEL NAPOLI: Rete di Mathías Olivera. Corner a uscire dI Raspadori, che trova l'uruguaiano sul primo palo. Olivera anticipa tutti e batte Ochoa incrociando la conclusione di testa.  ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scudetto Napoli, tutto pronto per la festa: le notizie LIVE

30 Aprile 2023, 15:01pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Serie A: in campo Napoli-Salernitana 0-0 LIVE - Sport - ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA In caso di vittoria degli azzurri contro la Salernitana, arriverà il terzo tricolore: tutti gli aggiornamenti in diretta

La Lazio ha perso, al Napoli mancano solo quindi tre punti allo scudetto. Con una vittoria nel derby con la Salernitana, arriverà il terzo titolo italiano per la squadra azzurra: in città sono ore di trepidazione, con striscioni e addobbi sparsi per ogni quartiere, ma sono i napoletani di tutto il mondo pronti a far partire la festa. Scaramanzia ormai finita, il piano del Comune è già pronto per il pomeriggio: tutte le notizie live e gli aggiornamenti in diretta.

ANCHE PAOLO SORRENTINO AL MARADONA
"Questa è una delle cose più emozionanti della mia vita. Ho pensato seriamente allo scudetto dopo Milan-Napoli, al gol di Simeone ho capito che la squadra sapeva vincere anche come ha fatto la Juventus in passato". Cosi' il premio Oscar e grande tifoso del Napoli, Paolo Sorrentino, intervenuto prima della partita 'Scudetto tra gli azzurri e la Salernitana. "Questo Napoli e' diverso da quello di Maradona - aggiunge il cineasta partenopeo -. è un Napoli che sembra fatto da napoletani. Kvaratskhelia sembra uno studente d'ingegneria napoletano, cosi' come Osimhen e Lozano". "Un film su questo Napoli? Penso proprio di si, ci saranno sicuramente lavori su questo scudetto. In questo caso c'è la mano di tutti: da De Laurentiis a Giuntoli, Spalletti e di tutta la squadra oltre che dei tifosi", conclude Sorrentino.

NAPOLI, PARTONO I FUOCHI D'ARTIFICIO
Fuochi d'artificio e lunghi applausi hanno salutato dinanzi allo stadio Maradona di Napoli la vittoria dell'Inter contro la Lazio. Lungo le strade intorno all'impianto sportivo sono stati accessi fumogeni azzurri al triplice fischio finale da Milano. Esultanza e gioia nel resto della città e in provincia per il 3-1 dei nerazzurri. Il successo è stato accompagnato dai festeggiamenti, tra boati e cori. Ed ora cresce l'attesa per il derby con la Salernitana. Con una vittoria, il Napoli sarebbe matematicamente campione d'Italia. All'interno dello stadio a Napoli, dove si attendeva il risultato finale, risuonano le note della canzone dedicata a Diego Armando Maradona. 

URLA DI GIOIA PER LA VITTORIA DELL'INTER SULLA LAZIO
Urla di gioia per le strade di Napoli per la vittoria dell'Inter sulla Lazio: mai il capoluogo partenopeo è stato così 'nerazzurro'. In città, è attesa per la partita al Maradona tra Napoli e Salernitana e tutti hanno seguito il match di San Siro. Partita la maxi area pedonale in città, per le strade solo gente a piedi con bandiere e striscioni. Soprattutto al centro storico, le strade sono completamente occupate dalle persone, in attesa di fare festa.

BOATO, POI SILENZIO PER ANNULLAMENTO GOL INTER
Prima un boato, poi il silenzio. A Napoli è stato accolto così il gol di Mkhitaryan contro la Lazio. I tifosi azzurri in strada stanno seguendo il match sui cellulari o con le radioline.

CORI IN CENTRO, BANDIERE E BOTTI
Centinaia di tifosi si sono radunati in via Toledo, nel centro di Napoli, cantando cori e sventolando bandiere. Tra gli slogan, incitamenti alla squadra, ai giocatori più amati dagli azzurri e a Diego Armando Maradona. Non mancano i cori contro la nemica Juventus. In diverse zone della città, poi, si ode l'esplosione di botti.

A COMICON COSPLAYER E MIGLIAIA MAGLIE AZZURRE
Ci sono centinaia di ragazze e ragazzi vestiti da eroi anime e manga e delle serie, da Eren di Attack of Titans a Mercoledì degli Addams, ai protagonisti di Demon Slayer, il roster di League of Legends. Ma nella terza giornata di Comicon ci sono anche migliaia di appassionati con la maglia di Osimhen, di Kvaratshkhelia, dei tanti calciatori azzurri. La passione per la giornata che potrebbe portare il terzo scudetto al Napoli si sente anche al grande festival della cultura pop mondiale che si tiene alla Mostra d'Oltremare, a due passi dallo stadio Maradona. Un mix di passioni per gli oltre 40.000 visitatori al Comicon di oggi che sono pronti a godersi le passioni come fumetti, cinema, serie, anime, ma anche a godersi poi la serata di festa della città se arriverà il titolo. I tanti appassionati di Comicon, che ha esaurito biglietti e abbonamenti molti giorni prima dell'inizio, sono pronti anche a sentire le urla di gioia del Maradona a fine partita, pronti a unirsi nell'esultanza anche dalla Mostra, per poi riversarsi nelle strade a festeggiare, unendo le due passioni.

MEZZI PUBBLICI STRACOLMI VERSO LO STADIO
Sono migliaia i tifosi che in queste ore si stanno spostando a bordo dei mezzi pubblici verso la zona di Fuorigrotta per assistere alla partita del Napoli. La linea 1 della metropolitana di Napoli è presa d'assalto da tantissimi supporter della squadra e dai numerosi turisti, per la maggior parte stranieri, che assistono divertiti. In piazza Dante alcune centinaia di persone hanno incendiato dei fumogeni. Folla anche via Toledo e nella Pignasecca, quasi completamente addobbata da striscioni. 

IN MIGLIAIA DAVANTI AL MARADONA GIÀ IN MATTINATA
Migliaia di tifosi del Napoli sono gia' arrivati all'esterno dello stadio Maradona, che alle ore 12 aprirà i cancelli per il match delle 15 contro la Salernitana. I tifosi del Napoli sono pronti per seguire sui cellulari dallo stadio il match della Lazio a San Siro contro l'Inter, sperando che la squadra di Sarri non vinca per poi tifare per Osimehn e compagni e dare il via alla festa scudetto. La zona antistante l'impianto è già controllata dalla polizia e la circolazione dei veicoli è bassissima visto lo stop disposto dalle 14 per evitare caos. Tutti i tifosi circolano a piedi dopo aver preso i mezzi pubblici per recarsi nella zona dello stadio.

PRESEPE CON LE SCIARPE AZZURRE
A San Gregorio Armeno il presepe festeggia il terzo scudetto del Napoli. Nella bottega del maestro di arte presepiale Marco Ferrigno il Bambino Gesù, San Giuseppe e i pastori sono rappresentati con le sciarpe azzurre al collo mentre i Re Magi si trasformano e prendono le sembianze di Osimhen e di Kvaratskheila e portano in dono lo scudetto. E, poco distante dalla Natività, il maestro Ferrigno ha posizionato la statuetta di un bambino, con capelli neri e ricci, a ricordare Diego Armando Maradona.

 

BANDIERA DA RECORD A PORTA CAPUANA

 Una bandiera da record quella che stanotte è stata installata tra le due torri di Porta Capuana, uno dei varchi di accesso all'antica città. I 23 metri del monumento sono stati utilizzati per esporre l'enorme scudetto visibile da centinaia di metri. A terra, proprio in mezzo alle torri, l'intera squadra del Napoli con mister Spalletti riprodotta a grandezza naturale con cartonati. Davanti all'installazione, distante pochi metri dalla Stazione centrale di Napoli, turisti e napoletani fanno selfie abbracciando 'virtualmente' i loro beniamini.

 

NAPOLI-SALERNITANA, PROBABILI FORMAZIONI

 Luciano Spalletti, al netto degli infortunati Mario Rui e Politano, prepara i titolarissimi per la partita che vale lo scudetto: a sinistra Olivera, nel tridente sarà Lozano a completare il reparto con Kvaratskhelia e Osimhen. Non bisogna dimenticare che resta comunque un derby, e la Salernitana proverà a fare il doppio scherzetto rinviando il discorso campionato, come detto da Paulo Sousa in campionato. I granata puntano su Dia che verrà supportato da Kastanos e Candreva mentre sarà probabile rivedere dall'inizio anche Mazzocchi e Daniliuc. LE PROBABILI FORMAZIONI in dettaglio

 

ULTRAS JUVE: NON FESTEGGIATE A TORINO

 Anche a Torino i tifosi napoletani residenti nel capoluogo piemontese si preparano alla festa scudetto: l'appello, lanciato sui social, è di ritrovarsi in piazza Castello in caso di conquista del campionato. Sempre sui social, però, spuntano anche messaggi di tenore opposto. Su una pagina riconducibile a un tifoso della Juventus facente parte del gruppo ultras Primo Novembre 1897 è apparso un post in cui si afferma che "questa non è la vostra città quindi evitate perché non ve lo permettiamo". "A Torino - è il testo completo, privo di punteggiatura - ci sono solo due squadre che possono colorare le piazze già quando lo fanno i nostri i cugini per festeggiare le loro promozioni dalla B alla serie A facciamo fatica a contenerci a non scendere ma è anche la loro città questa non è la vostra città". Simili messaggi sono arrivati per esempio dalle tifoserie di Atalanta, Udinese e Varese mentre sta facendo il giro del web anche il messaggio di un gruppo di tifosi del Torino, i quali, sottolineando che "non siamo gobbi", scrivono "rispettiamo i napoletani che festeggeranno in città".

 

OLTRE 2.500 AGENTI, ALLESTITI PUNTI SOCCORSO

 Oltre 2.500 uomini delle forze dell'ordine, larga parte della città isola pedonale. Napoli si prepara alla presenza in strada di una folla (potrebbe esserci in città più di un milione di persone in più, 250 mila delle quali turisti per il Ponte del Primo Maggio) che si ritroveranno in strada per festeggiare, se i risultati si combineranno, il terzo scudetto azzurro. Definiti i dettagli del piano di sicurezza, transenne in varie zone, 90 i varchi di accesso predisposti. Allestiti in diversi posti 'help point', punti di primo soccorso istituiti dall'Asl Napoli 1. Ampliato il numero delle ambulanze in servizi e di medici. Già da ieri era scattato il divieto di sosta e fermata nelle aree vicino ai pronto soccorso degli ospedali, dalle 14 stop al traffico. Potenziati i trasporti. Oggi anche il divieto di vendita di bevande in bottiglia e lattina, a eccezione del servizio a tavolo, e di fuochi d'artificio.

 

ANCHE NEW YORK PREPARA LA FESTA SCUDETTO

 Anche la città di New York si prepara ai festeggiamenti per il terzo scudetto del Napoli. Anche se l'ufficializzazione arriverà solo dopo l'esito del derby con la Salernitana e della partita tra Inter e Lazio, la folta colonia di tifosi del Napoli che vivono nella Grande Mela è pronta a sostenere la squadra di Spalletti ritrovandosi già di prima mattina, nella sede del Napoli Club NYC da Ribalta, in zona Union Square. Sono stati allestiti tre schermi giganti, un grande tricolore è stato posizionato all'ingresso, e se i risultati combineranno, ci sarà una festa spontanea fino a sera. Per l'ultima di campionato, invece, il 4 giugno, un intero isolato sulla 12.a strada tra University e Broadway (sede del club Napoli NYC, ndr) sarà chiuso al traffico automobilistico e ci sarà un collegamento diretto tra le due città, che si trovano sullo stesso parallelo, il 41.0.

 

DEROGA PER GLI AUTISTI DEGLI HOTEL CITTADINI

 A seguito di una specifica richiesta di Unione Industriali Napoli, "grazie alla sensibilità e all'iniziativa della Questura, del Comandante della Polizia Locale di Napoli Ciro Esposito e del Comune di Napoli", gli autisti delle strutture alberghiere, in deroga al divieto di circolazione previsto a partire dalle ore 14.00 di domenica 30 aprile, potranno attraversare la città "per assistere la propria clientela esponendo un cartello ben visibile con il nome della struttura e un attestato di dipendenza dalla struttura stessa". Lo rende noto l'Unione industriali di Napoli.

IL NAPOLI PRIMA DELLA FESTA: "ADDA PASSA' 'A NUTTATA"
E' tutto pronto. Napoli si risveglia nel giorno del match point per la conquista del terzo scudetto della sua storia, con la luce accecante dell'attesa. Sotto un cielo coperto che minaccia pioggia nel pomeriggio, la città sta ultimando i preparativi tra striscioni, bandiere e gi ultimi ritocchi ai murales che da settimane stanno colorando vicoli e piazze. L'account Twitter del club partenopeo ha diffuso una serie di foto poco prima della mezzanotte che immortalano la citta' in festa tra nastri colorati e bandiere al vento. Sotto la scritta 'Adda passa' 'a nuttata', la celebre battuta finale della commedia 'Napoli milionaria' di Eduardo De Filippo. https://www.sportmediaset.mediaset.it/live/calcio/serie-a/partita.shtml?season=2022&competition=21&teamhome=Napoli&teamaway=Salernitana&matchdate=domenica_30_Aprile_2023&match=2302757&type=matchlive

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