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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Travolta e uccisa dal treno fuori dalla stazione a Mestre: morta una 20enne

10 Marzo 2023, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Travolta e uccisa dal treno fuori dalla stazione a Mestre: morta una 20enne

INSERITO DA ANGELA CECERE La vittima è una giovane donna, classe 2000 di Chirignago, investita e uccisa da un treno a ridosso della stazione ferroviaria di Mestre Investimento ferroviario fuori dalla stazione di Mestre, nel primo pomeriggio di oggi, 9 marzo. Bloccata la linea Padova-Venezia. Dalle prime informazioni a finire sotto il treno dovrebbe essere una ragazza veneziana di 22 anni. La circolazione dei treni è rimasta fortemente rallentata, sul posto l'intervento dell'Autorità Giudiziaria. I treni Alta Velocità, InterCity e Regionali hanno registrato ritardi fino a 120 minuti. Chi è la vittima La vittima è una giovane donna, classe 2000 di Chirignago, investita e uccisa da un treno a ridosso della stazione ferroviaria di Mestre. E’ successo alle 14.45 di oggi, giovedì 9 marzo, lungo la tratta verso Padova. Sul posto la polizia ferroviaria per cercare di verificare che cosa sia accaduto. Non è chiaro al momento se si tratti di un suicidio.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ucciso in strada davanti ai passanti: omicidio di camorra a Sant'Antimo La vittima è un giovane di 26 anni, Antonio Bortone, già noto alle forze dell'ordine

9 Marzo 2023, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ucciso in strada davanti ai passanti: omicidio di camorra a Sant'Antimo La vittima è un giovane di 26 anni, Antonio Bortone, già noto alle forze dell'ordine

INSERITO DA ANGELA CECERE Sant'Antimo. Un giovane di 26 anni, Antonio Bortone, già noto alle forze dell'ordine, è stato ucciso a Sant'Antimo, in provincia di Napoli. L'uomo, raggiunto da diversi colpi d'arma da fuoco, è deceduto sul luogo dell'agguato, in via Solimena, nonostante l'intervento dei sanitari. Sul luogo dell'omicidio, avvenuto alle 20.10 di ieri sera, si sono recati i Carabinieri della compagnia di Giugliano. Indagini sono in corso da parte dei Carabinieri per ricostruire dinamica e matrice. All'ospedale di Aversa è giunto un uomo di 29 anni già noto alle forze dell'ordine con ferite d'arma da fuoco. I Carabinieri non escludono che ci possa essere un collegamento con l'omicidio di Antonio Bortone. L'uomo non sarebbe in pericolo di vita.

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PRIMO PAINO E ANTEPRIMA Coppia trovata morta in casa: uccisi a colpi di pistola. Senza vita anche il cane La tragedia scoperta nella loro abitazione a Lumellogno, una frazione di Novara

9 Marzo 2023, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PAINO E ANTEPRIMA Coppia trovata morta in casa: uccisi a colpi di pistola. Senza vita anche il cane La tragedia scoperta nella loro abitazione a Lumellogno, una frazione di Novara

INSERITO DA ANGELA CECERE Due coniugi sessantenni sono stati trovati morti, uccisi a colpi di pistola, nella loro abitazione a Lumellogno, una frazione di Novara. Trovato senza vita anche il loro cane. Si tratta di un uomo di 66 anni e una donna di 65. Potrebbe trattarsi di un caso di omicidio-suicidio, ma per il momento è soltanto un'ipotesi. La polizia sul posto non esclude alcuna pista. I corpi trovati in casa dai vigili del fuoco I vigili del fuoco, allertati dai parenti delle vittime che non rispondevano alle chiamate, sono entrati nell’alloggio al terzo piano di via Bonfantini 2 attorno alle 17,30 e hanno trovato i due corpi dei pensionati senza vita. Ucciso anche il cane della coppia, un barboncino bianco con il quale l’uomo veniva spesso visto passeggiare nel quartiere. Cosa è successo I coniugi trovati morti, in un appartamento in via Bonfantini, sono un uomo di 66 anni e la moglie di 65. Sembra confermata la prima ipotesi fatta, quella dell'omicidio-suicidio. Entrambe le vittime sono state uccise da un colpo d'arma da fuoco, probabilmente di una carabina. Ucciso anche il cane della coppia, un barboncino. L'uomo, pensionato, aveva lavorato all'ospedale Maggiore di Novara. Sul posto il personale della questura che conduce le indagini.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Carabiniere spara e uccide direttore d'albergo, poi ferisce una donna: lei era l'amante di entrambi

8 Marzo 2023, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Carabiniere spara e uccide direttore d'albergo, poi ferisce una donna: lei era l'amante di entrambi

INSERITO DA ANGELA CECERE Il militare ha sparato al direttore d'hotel uccidendolo, per poi rivolgere la pistola nei confronti dell'amante Tragedia a Suio Terme, piccola frazione di Castelforte in provincia di Latina. Una sparatoria ha allarmato i residenti e in pochi minuti carabinieri, polizia e ambulanze si sono precipitati sul posto. A premere il grilletto, secondo le prime ricostruzioni, è stato Giuseppe Molinari un carabiniere che ha ucciso un uomo, Giovanni Fidaleo di 60 anni, ferendo gravemente anche una donna di 40 anni, Miriam Mignano, amante di entrambi gli uomini, adesso ricoverata in codice rosso al Gemelli di Roma, dove è stata operata e resta in prognosi riservata. Il dramma Secondo una prima ricostruzione, la donna aveva da tempo una relazione con il carabiniere e, lavorando nella struttura alberghiera, aveva avuto modo di approfondire il rapporto anche con il direttore. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, aveva una relazione anche con lui e per questo il militare oggi ha perso la testa. In una foto postata ieri la donna si è fatta un selfie in divisa, era una vigilante, proprio mentre alle sue spalle passa un'auto dei carabinieri. Un amico ha commentato: «Hai colto l'attimo» e lei aveva risposto: «Per questo l'ho fatta». Molinaro, oggi nel primo pomeriggio, è arrivato a Suio. Non è chiaro se avesse seguito i due o se li ha trovati lì. Li ha incrociati all'esterno dell'hotel, a quel punto ha inziziato a sparare. A terra sono stati trovati almeno dieci bossoli. Poi il carabiniere li ha inseguiti all'interno della struttura, uccidendo l'uomo e ferendo gravemente la donna. Poi è fuggito, probabilmente credendo di averli uccisi entrambi. Come sta la donna La donna è rimasta ferita all'addome e al torace. La dinamica è ancora da chiarire, ma dalle prime ipotesi degli investigatori, si tratterebbe di un delitto legato alla gelosia. I sanitari del 118 hanno chiesto l'intervento di una eliambulanza che è atterrata nel campo sportivo di Suio. Sul posto è arrivato anche il sindaco di Castelforte, Angelo Pompeo, che ha dichiarato: «Ho visto passare talmente tante auto delle forze dell'ordine che ho preso l'auto e sono venuto a vedere». La vittima Un dramma nel centro montano noto per i suoi stabilimenti termali. Dopo aver esploso i colpi dalla sua pistola il militare è fuggito per costituirsi successivamente a Capua, in provincia di Caserta, dove prestava servizio. La vittima chiamava Giovanni Fidaleo ed era di San Giorgio a Liri. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo stava frequentando la donna. La tragedia si è consumata all'interno dell'hotel del quale l'uomo era direttore. Pare che il carabiniere abbia sparato al direttore uccidendolo, per poi rivolgere la pistola nei confronti dell'amante, ferendola in modo molto grave.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna di 35 anni uccisa in casa, fermato il compagno dopo ore di ricerche. L'orrore alla vigilia della Festa della Donna

8 Marzo 2023, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna di 35 anni uccisa in casa, fermato il compagno dopo ore di ricerche. L'orrore alla vigilia della Festa della Donna

INSERITO DA ANGELA CECERE La vittima è ucraina, così come l'uomo fermato dopo ore di ricerche: è il principale sospettato dell'omicidio Una donna di 35 anni, ucraina, è stata uccisa in Calabria a Rosarno nell'appartamento in cui viveva con il suo compagno, anche lui ucraino. Un terribile femminicidio, l'ennesimo del 2023, avvenuto proprio alla vigilia della Festa della Donna. Il compagno, sospettato di essere l'autore dell'omicidio, è stato fermato nella notte dalla polizia dopo alcune ore di ricerche: il corpo è stato trovato nella tarda serata di ieri dal proprietario dell'appartamento Donna uccisa in casa Sul corpo della donna, da un primo esame del medico legale, sono stati riscontrati molti segni di violenza e di colluttazioni, anche pregresse. Sul posto è intervenuta la Polizia. Gli investigatori si sono subito messi alla ricerca del compagno della vittima che nel frattempo aveva fatto perdere le sue tracce. Avviate le ricerche è stato individuato e fermato nelle campagne di Rosarno. La coppia viveva da molti anni a Rosarno, in un appartamento di via Medmea, ed erano immigrati regolari. Il compagno della donna lavorava stabilmente in una ditta del luogo. Secondo le prime ricostruzioni i due sarebbero alcolisti riconosciuti e chi abitava vicino ha raccontato alla Polizia che spesso da quella casa si udivano discussioni accese. Gli investigatori non escludono che proprio durante una di queste liti, l'uomo possa aver colpito la donna fino ad ucciderla. Le indagini sono condotte dagli agenti del Commissariato di Gioia Tauro con il coordinamento della Procura della Repubblica di Palmi.
 
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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente frontale tra auto e moto ad Angri: grave un ragazzo Il giovane dopo il violento impatto ha perso conoscenza

7 Marzo 2023, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente frontale tra auto e moto ad Angri: grave un ragazzo Il giovane dopo il violento impatto ha perso conoscenza

INSERITO DA ANGELA CECERE E' stato portato in codice rosso all'ospedale Umberto I di Nocera Inferiore Angri. Incidente stradale nella tarda serata di ieri, ad Angri. A scontrarsi, per cause ancora da chiarire, una moto e una Jeep Renegade, è successo in via dei Goti. Violento l'impatto. Il conducente del mezzo a due ruote è finito con violenza sull'asfalto, politrauma e perdita di coscienza per il centauro. I soccorsi Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118. Il giovane è stato condotto in codice rosso all'ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore, dov'è tuttora ricoverato. Non ha riportato ferite invece il conducente dell'auto, che ha soccorso il ragazzo e chiamato le forze dell'ordine. Traffico in tilt nel tratto di strada interessato dal sinistro.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Spara alla moglie e si uccide: i cadaveri trovati in casa. Cartello choc davanti alla porta

7 Marzo 2023, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Spara alla moglie e si uccide: i cadaveri trovati in casa. Cartello choc davanti alla porta

INSERITO DA ANGELA CECERE I cadaveri dei due anziani, ultraottantenni, sono stati rinvenuti in un appartamento di via del Ghirlandaio a Trieste Avrebbe sparato un colpo di pistola contro la moglie e poi si sarebbe ucciso assumendo alcuni farmaci. I cadaveri dei due anziani, ultraottantenni, sono stati rinvenuti in un appartamento di via del Ghirlandaio a Trieste. Indagano i carabinieri, intervenuti sul posto nel pomeriggio dopo una segnalazione dei vicini di casa. Il cartello davanti alla porta A quanto si apprende, i due anziani erano entrambi nati nel 1939. I vicini hanno chiamato le forze dell'ordine, allertati da un cartello che la coppia avrebbe lasciato sulla porta dell'abitazione, in cui si chiedeva di chiamare la polizia e si spiegava dove era possibile reperire le chiavi per accedere nell'appartamento.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sparatoria al party con 100 ragazzini: due morti e sei feriti, orrore negli Usa

6 Marzo 2023, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sparatoria al party con 100 ragazzini: due morti e sei feriti, orrore negli Usa

INSERITO DA ANGELA CECERE Secondo quanto riferisce la polizia, scrivono i media Usa, la causa della sparatoria sarebbe una banale lite Orrore negli Usa ed ennesima tragedia a causa delle armi. Una festa di teenager, in cui c'erano oltre 100 adolescenti, è finita in tragedia a Douglasville, nello stato della Georgia: il bilancio è terribile, due morti e almeno sei feriti dopo una sparatoria avvenuta nella serata di ieri. Sparatoria alla festa di ragazzini Secondo quanto riferisce la polizia, scrivono i media statunitensi, la causa della sparatoria sarebbe una banale lite: non è ancora chiara l'identità e l'età delle vittime, né se ci fossero adulti presenti al momento della sparatoria, verificatasi in un vicolo cieco fuori dell'abitazione.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Doppio incidente sull'A1, 9 feriti (anche un bambino): dopo le auto si schiantano anche i soccorritori in ambulanza

6 Marzo 2023, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Doppio incidente sull'A1, 9 feriti (anche un bambino): dopo le auto si schiantano anche i soccorritori in ambulanza

INSERITO DA ANGELA CECERE Lo schianto all'altezza di Borghetto Lodigiano. Tra i feriti un bambino di appena 6 anni Un'ambulanza e un'automedica sono rimaste coinvolte in un doppio incidente stradale, avvenuto poco prima delle 21, sull'autostrada del Sole A1 all'altezza di Borghetto Lodigiano. Un primo scontro frontale tra un suv Audi Q7 e un Bmw si è verificato all'altezza di uno scambio di carreggiata per lavori, all'altezza del chilometro 33. Il secondo incidente è consistito nel tamponamento della prima automedica inviata sul posto per soccorrere i feriti da parte dell'ambulanza al seguito. Doppio incidente sulla A1 Coinvolte nove persone in tutto. La centrale operativa dell'Areu di Pavia ha inviato due elicotteri, da Como e da Brescia, tra i feriti c'è anche un bambino di sei anni. L'Autostrada del Sole è chiusa tra Casale e Lodi, in entrambe le direzioni, con deviazione di tutto il traffico sulla viabilità ordinaria. I sanitari non risultano in gravi condizioni di salute. Otto i coinvolti in totale.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Denise Pipitone non è Denisa, negativo il test del Dna. Lei: «So chi sono i miei». La segnalazione dai vicini per il nome

4 Marzo 2023, 16:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La giovane non è dunque la bambina siciliana, figlia di Piera Maggio, che quasi 19 anni fa scomparve nel nulla e che non è mai stata ritrovata 

Denise Pipitone non è Denisa Beganovic. Il test del Dna della ragazza bosniaca, comparato con quello della bambina scomparsa il 1° settembre 2004 a Mazara del Vallo, ha dato esito negativo: la giovane non è dunque la bambina siciliana, figlia di Piera Maggio, che quasi 19 anni fa scomparve nel nulla e che non è mai stata ritrovata.

Denise Pipitone, chi è Denisa: 20 anni, rom, ha la stessa data di nascita e vive a Roma

Denise Pipitone, prelevato a Roma il dna di una 20enne rom. La mamma: «Non sapevamo nulla»

Denise non è Denisa

Gli accertamenti genetici erano stati disposti dal procuratore di Marsala Fernando Asaro e dal pm Roberto Piscitello. «Sono fughe di notizie che colpiscono al cuore una madre e un padre in attesa. E queste cose non dovrebbero accadere», aveva detto all'ANSA l'avvocato Giacomo Frazzitta, legale di Piera Maggio e Pietro Pulizzi. Ieri sera, durante la trasmissione tv 'Quarto grado', in onda su Rete 4, era stata data la notizia che i carabinieri avrebbero prelevato un campione salivare dalla ventenne.

Lei: «Sono Denisa, so chi sono i miei genitori»

«Sono Denisa sono di Tuzla in Bosnia e il 10 torno lì a trovare mia madre, i miei genitori sono di là io non sono italiana». Prima ancora che il risultato del Dna fugasse ogni dubbio sulla sua vera identità, Denisa Beganovic spiegava ai giornalisti che non è lei Denise Pipitone e di sapere esattamente chi sono i suoi genitori. «Sono bosniaca so chi sono mio padre e mia madre ora parlano di questa storia che dovrei essere un'altra ma è solo una storia. Ora devo andare che ho l'appuntamento con una signora che mi aiuta con i bambino e mi regala un pò di vestiti», spiega mentre esce dal portone dello stabile dove abita alla periferia di Roma con suo marito.
 

La giovane donna di origine rom bosniaca era stata recentemente contattata da Carabinieri per un prelievo del DNA con l'intento di confrontarlo con quello di Denise Pipitone, la bambina scomparsa a Mazzara del Vallo il primo settembre del 2004. I risultati delle analisi del DNA però hanno già confermato che Denisa non è Denise «Ti posso parlare ma solo a voce perché ho paura di finire in televisione», dice prima di andare via col marito.

 

 
L'inchiesta dalla segnalazione dei vicini

Nasce dalla segnalazione dei carabinieri della stazione romana di Talenti l'accertamento sul Dna della ragazza bosniaca: i militari avevano raccolto le indicazioni dei vicini di casa della bosniaca Denisa, che si erano incuriositi per il nome, che richiamava quello di Denise, e per la sua somiglianza, da loro riscontrata, con la bambina. La segnalazione dei carabinieri è stata trasmessa alla Procura di Marsala che ha chiesto ai militari di acquisire, col consenso della giovane, il Dna per una comparazione con quello della bambina.

L'accertamento, che ha dato esito negativo, è stato disposto nell'ambito di un fascicolo, cosiddetto modello 45, nel quale i pm raccolgono le decine di segnalazioni che periodicamente arrivano sulla scomparsa di Denise e sulle quali i magistrati dispongono sistematicamente indagini. Mesi fa è stata archiviato il filone dell'inchiesta che coinvolgeva l'ex moglie del padre naturale della piccola, ma la Procura non ha mai smesso di approfondire spunti e segnalazioni sul caso.

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