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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Carlo III incoronato re, dopo unzione e giuramento solenne Nelle vie di Londra la folla sventola bandiere, cantando e facendo festa

6 Maggio 2023, 15:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Carlo e Camilla si affacciano dal balcone © AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ore 15:30 - Saluto della famiglia reale schierata dal balcone di Buckingham Palace, a suggello dell'incoronazione odierna di Carlo e Camilla.

 

 

Il re e la regina sono usciti per salutare migliaia e migliaia di persone assiepatesi di fronte al palazzo e lungo il Mall nonostante una pioggia tipicamente cresciuta d'intensità.

 

 

Con i sovrani, i principi di Galles, William e Kate, i loro figli e gli altri membri di casa Windsor attivi. Assente invece, come previsto, il principe ribelle Harry, fratello minore di William. Il sorvolo della Raf è stato limitato ad alcuni elicotteri e alla pattuglia acrobatiche delle Red Arrows a causa del maltempo.

 

Incoronazione Carlo III, la famiglia reale sul balcone di Buckingham Palace



Ore 14:56 
- Re Carlo III e la regina Camilla ormai ufficialmente incoronati sovrani, sono arrivati a Buckingham Palace. La carrozza reale è giunta sul Quadrilatero del Palazzo, seguita dal corteo reale. Ci si aspetta adesso che il nuovo monarca saluti la folla in attesa sul Mall dal balcone reale di Buckingham Palace, una consuetudine avviata con l'incoronazione di Edoardo VII nel 1902

Ore 14:10 - Re Carlo III e la regina Camilla hanno lasciato l'Abbazia di Westminster, a Londra, per fare ritorno a Buckingham Palace dopo il solenne rito dell'incoronazione. La liturgia è durata in tutto circa 2 ore, più breve dell'ultimo precedente: l'incoronazione nel 1953, 70 anni fa, della regina Elisabetta II, madre di Carlo, morta 96enne dopo un regno da record l'8 settembre scorso. I sovrani sono stati accompagnati all'uscita dal canto corale dell'inno nazionale (God Save the King) , oltre che del suono dell'inno celebrativo composto ad hoc per l'evento odierno da sir Andrew Lloyd Webber, leggendario autore di musical di fama mondiale, dopo i diversi inni sacri che hanno punteggiato il rito religioso: di tradizione sia anglicana, sia latina, sia greco-ortodossa in memoria delle origini del principe Filippo, defunto padre del re. All'ingresso Carlo - il più anziano monarca mai incoronato sull'isola britannica - ha ricevuto l'augurio e la benedizione, per la prima volta nella storia nazionale, anche da leader religiosi di fedi non cristiane praticate nel Regno: uno musulmano, uno ebreo, uno indù, uno buddista, uno sikh. Il re e la regina hanno poi preso posto sulla Gold State Coach, antica carrozza dorata costruita nel 1762 e usata in tutte le incoronazioni britanniche dal 1831 in avanti. Dietro di loro una seconda carrozza con a bordo l'erede al trono William, principe di Galles, la sua consorte Kate e i tre figli. La processione del corteo, affiancata fra echi di campane e di marce militari dalla scorta d'onore di migliaia di guardie in alta uniforme, si è così avviata - salutata da ali di folla schierate lungo l'intero percorso con grida e bandierine sventolanti - sulla strada del rientro a palazzo. Dove nel primo pomeriggio è prevista la tradizionale uscita sul balcone della Royal Family, per il saluto ai sudditi, sullo sfondo di salve di cannone, parate di reparti d'onore e del previsto passaggio sul cielo (grigio) di Londra delle Red Arrows, la pattuglia aerea acrobatica della Raf.

Incoronazione Carlo III, l'arrivo di William e Kate a Westminster



Ore 14:07 - La folla assiepata lungo il Mall di Londra ha acclamato l'incoronazione formale di re Carlo III e della regina Camilla all'abbazia di Westminster con applausi e cori di 'God Save the King' nell'attesa del passaggio del corteo reale verso Buckingham Palace. Intanto a Tower Bridge, come in altre località del Regno Unito, risuonavano le salve di cannone per celebrare il momento storico. Le vie centrali della capitale sono dominate dai colori rosso, bianco e blu della Union Jack: tantissimi i sudditi festanti che sventolano bandiere e indossano ogni tipo di vestito, dalle t-shirt agli impermeabili oltre ai tanti gadget, coi colori nazionali, perfino dipinti sulla faccia. Fra loro Dave Giddings, venuto dalla Scozia con sua moglie e suo figlio per l'occasione: "Dovevamo esserci, è una cosa importante per il futuro", ha detto il 41enne, sfoggiando una finta corona d'oro e occhiali da sole con l'immancabile Union Jack. Gli acquazzoni torrenziali di ieri non sono riusciti a smorzare gli animi, con le previsioni di maltempo per tutta la giornata di oggi, anzi, molti parlano della "bella atmosfera". Come Caryl Hall, 55 anni, avvolta in una bandiera con una corona di plastica in testa, secondo cui questo è un momento "di amicizia, felice e patriottico".

Ore 13:19 - Il principe di Galles William ha compiuto il rito della genuflessione e sottomissione davanti a re Carlo III dopo la formale incoronazione del sovrano nel rito all'abbazia di Westminster. Il momento conclusivo della proclamazione in passato prevedeva la genuflessione dei presenti davanti al monarca entrante ma è stato snellito. L'erede al trono si è inginocchiato e ha pronunciato il giuramento promettendo "lealtà, fede e verità" al sovrano per poi compiere il rituale bacio sulla guancia.

Ore 13:18 - Il sovrano, 74 anni, è apparso molto compreso nel momento, e a tratti commosso. Il rito ha rispettato i vari passaggi di una tradizione secolare, con qualche innovazione multiconfessionale. Carlo ha rivolto anche un sorriso al suo primogenito, il principe William, che nei panno di erede al trono lo ha aiutato a indossare la stola e poi a chiudere il gancio della cosiddetta Supertunica reale. Ha quindi ricevuto insegne e indumenti simbolici da dignitari e rappresentanti delle maggiori comunità non cristiane del Regno (musulmana, ebraica, induista e sikh). Fra le regalia, la spada rituale, l'orb (globo d'oro), nonché i due scettri con la croce e la colomba che il re ha retto fra le mani anche dopo l'incoronazione - immagine plastica della simbologia monarchica - assiso con la corona sull'antico trono medievale di Sant'Edoardo posta sulla Pietra del Destino scozzese sopra il Pavimento Cosmati (opera realizzata nell'abbazia di Westminster da artigiani romani del '200).
 

Re Carlo III e la regina consorte Camilla arrivano a Westminster



Ore 13:04 - Re Carlo III è stato formalmente incoronato nell'abbazia di Westminster con la deposizione sul suo capo della Corona di Sant'Edoardo il Confessore. L'atto si è compiuto dopo l'unzione religiosa con l'olio santo del sovrano (inginocchiato dietro un paravento) e il solenne giuramento nella mani dell'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, di fedeltà alla leggi del Regno, alla Chiesa d'Inghilterra " e alla sua "fede protestante". Ma anche di rispetto delle credenze di tutti i suoi sudditi. Prima del giuramento il monarca era stato "presentato" da vari araldi all'assemblea, da cui s'è levata l'invocazione "God Save the King Charles".

Ore 12:16 - L'entrata solenne dei sovrani nell'abbazia è stata preceduta dalla parata delle insegne reali e delle 'regalia', i simboli della cerimonia: le due corone (in particolare quella di Sant'Edoardo usata solo in quest'occasione), i due scettri, il globo, e la spada rituale retta per la prima volta da una donna, la ministra Penny Mordaunt, in veste di Lord President of Council in seno al governo Tory in carica. La regina Camilla è avanzata nella navata coi paggi che le reggevano le code del lungo mantello, seguita da re Carlo III. La loro processione è stata accompagnata dal canto in latino del 'vivat' insieme ad altri inni religiosi.
 

Le tre corone indossate durante la cerimonia



Ore 12:11 - "Sono qui per servire non per essere servito": è la formula rituale con cui re Carlo, ha risposto, invocando l'esempio "del Re dei Re", Gesù Cristo, ha risposto al bambino del coro dell'abbazia di Westminster che lo ha accolto per la solenne liturgia dell'incoronazione. E' stato quindi l'arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, primate della Chiesa anglicana e officiante chiamato a presiedere il rito, a introdurre la cerimonia religiosa con una breve preghiera accompagnato a un appello alla fraternità cristiana, al sostegno reciproco tra i fedeli e tra tutte le persone di buona volontà.
 

Incoronazione Carlo III, l'arrivo degli invitati all'abbazia di Westminster



Ore 11:54 - Re Carlo III e la regina Camilla hanno raggiunto l'abbazia di Westminster, per la solenne cerimonia dell'incoronazione. A riceverli all'ingresso l'erede al trono William, principe di Galles, la sua consorte Kate, e i loro figli George (secondo nella linea di successione), Charlotte e Louise. L'entrata dei sovrani nel tempio al suono delle trombe d'onore segna il via alla liturgia che suggella l'evento. 

LA DIRETTA

 

 
 

 

 


Ore 11:38 - Il corteo ha imboccato il vialone del Mall, fra i saluti e le grida di due ali di folla. La strada è imbandierata con vessilli britannici dell'Union Jack, intervallati qua e là dalle bandiere degli altri 14 Paesi del Commonwealth che sono tuttora istituzionalmente legati alla corona come Reami e di cui il sovrano resta quindi capo dello Stato (Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giamaica e altri). Il re e la regina sono a bordo di una carrozza cerimoniale più moderna e comoda - con sospensioni idrauliche e aria condizionata - rispetto al settecentesco Gold State Coach che li riporterà a palazzo a conclusione della cerimonia. Entrambi indossano il mantello reale, Carlo sopra un'alta uniforme militare e si profondono in saluti verso la gente. Ad affiancarli sono, secondo costume, reparti militari della Guardia Reale a cavallo, in divisa storica da parata. Sullo sfondo riecheggiano le note dell'inno britannico, God Save the King, il cui canto viene intonato fra gli applausi da molti dei presenti.

Ore 11:26 - Re Carlo III e la regina Camilla hanno lasciato Buckingham Palace, dando così il via ufficialmente alla giornata destinata a culminare con la loro solenne incoronazione formale nell'abbazia di Westminster, a Londra.

Ore 11:03 - Niente più riferimenti limitativi al ruolo di " regina consorte", da oggi Camilla diventa anche ufficialmente "Sua Maestà la Regina". Punto e basta. A certificarlo è la copertina dell'Order of Service diffuso da Buckingham Palace prima dell'inizio della cerimonia che la vedrà incoronata formalmente al fianco di re Carlo nell'abbazia di Westminster. Il documento fa riferimento infatti alla "Incoronazione delle Loro Maestà il Re Carlo III e la Regina Camilla". L'indicazione di "regina consorte" era stata utilizzata per Camilla nei primi mesi dopo l'ascesa al trono della coppia, seguita alla morte della regina Elisabetta II, l'8 settembre 2022: in qualche modo come forma di rispetto per evitare sovrapposizioni con il titolo di regina tout court, legato per oltre 70 anni alla figura della monarca defunta. Tutte le consorti donne dei re - nella storia della monarchia britannica e non - hanno peraltro tradizionalmente diritto al titolo di regina.

Ore 10:30 - Carlo III e la regina consorte Camilla sono arrivati a Buckingham Palace, da dove più tardi partirà la processione verso Wasminster Abbey per l'incoronazione. Il re è stato fotografato all'interno dell'automobile ancora vestito in abito scuro, camicia bianca e cravatta blu con elementi bianchi. Le foto sono pubblicate sul sito della Bbc.

Ore 10:26 - Sono arrivati a Westminster per assistere alla cerimonia di incoronazione di re Carlo III vari ministri del governo di Rishi Sunak, il sindaco di Londra, Sadiq Khan, il leader dell'opposizione laburista, Keir Starmer. I ministri, arrivati in gruppo, sono quelli alla Difesa, Ben Wallace, il vice primo ministro Oliver Dowden, il viceministro dell'Interno, Tom Tugendhat, all'Industria e Commercio, Kemi Badenoch. Lo scrive la Bbc.ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA A Napoli si spara nei festeggiamenti per lo scudetto, morto 26enne in un agguato: era figlio di un boss

6 Maggio 2023, 15:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

I carabinieri sul luogo degli spari a Napoli

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ragazzo di 26 anni è morto dopo la sparatoria nel centro di Napoli durante i festeggiamenti per lo scudetto. Ma prende piede l'ipotesi dell'agguato Festeggiamenti per lo scudetto macchiati di sangue a Napoli. Dopo la mezzanotte, infatti, nel centro cittadino ci sono stati spari che hanno provocato un morto e tre feriti. A perdere la vita è stato un ragazzo di 26 anni. La vittima, Giuseppe Costanzo, è stata trasportata in ospedale. Il 26enne è deceduto a causa delle ferite riportate sul corpo. Durante la giornata, tuttavia, si è fatta strada l’ipotesi di un agguato. Il ragazzo, infatti, era il figlio di un boss locale.

Gli spari dopo la mezzanotte

Gli spari che hanno causato un morto e tre feriti sarebbero partiti intorno a mezzanotte e mezza. Il luogo sarebbe da rintracciare nel centro cittadino, dove erano in corso i festeggiamenti per la vittoria dello scudetto da parte del Napoli.

Più precisamente, i colpi di arma da fuoco potrebbero essere stati sparati in piazza Volturno, a ridosso di corso Garibaldi.

L’intervento più urgente dei carabinieri, però, è stato in piazza Carlo III. È lì, infatti, che sarebbe stato soccorso il 26enne Costanzo.

Il 26enne deceduto in ospedale per le ferite

Il ragazzo di appena 26 anni era residente a Ponticelli e si trovava a Napoli per partecipare, verosimilmente, ai festeggiamenti per la vittoria dello scudetto.

Durante la sparatoria, la vittima sarebbe stata colpita in più parti del corpo. I soccorsi, infatti, lo hanno trasportato d’urgenza presso l’ospedale Cardarelli.

Per il ragazzo, però, non c’è stato nulla da fare. Le ferite riportate sarebbero state fatali per il 26enne. Come anticipato, nella notte tra il 4 e il 5 maggio, sono anche rimaste ferite altre tre persone.

Non è da escludere che anche loro siano state coinvolte nella stessa sparatoria. Ad essere raggiunti dai proiettili sono stati una ragazza di 26 anni, un ragazzo di 24 anni e un 20enne.

La prima è stata dimessa con una prognosi di 10 giorni. Gli altri due, invece, hanno lasciato l’ospedale con una prognosi di 15 giorni.

L’ipotesi dell’agguato: Costanzo era figlio di un boss

In queste ore, le persone ferite dovrebbero essere sentite dagli inquirenti per fare chiarezza su quanto accaduto. In primis bisognerà capire se Giuseppe Costanzo sia morto nella stessa sparatoria in cui sono rimasti feriti i tre ragazzi.

E poi occorrerà comprendere se gli spari siano partiti nell’ambito dei festeggiamenti per lo scudetto del Napoli o se, invece, si sia trattato di una lite finita male.

Nella mattinata il prefetto di Napoli, Claudio Palomba, ha detto che la morte di Vincenzo Costanzo «è assolutamente slegata rispetto ai festeggiamenti». Sentito da Skytg24 ha ribadito: «Non è connessa ai festeggiamenti».

È l’ipotesi dell’agguato, dunque, quella più verosimile per spiegare la morte del 26enne. È emerso, infatti, che Giuseppe Costanzo era il figlio di Maurizio, un esponente del clan D’Amico attivo a Ponticelli.

Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, nel 2021 era stato condannato a otto anni per associazione camorristica e droga.

Nella serata, infine, si segnalano ulteriori due persone ferite a causa dell’esplosione di alcuni petardi. Si tratta di un uomo di 49 anni e di un 19enne. Giuseppe Pastore VIRGILIO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uccide fratello e cognata, l'ipotesi choc: «Non è stato un raptus, pensava che complottassero alle sue spalle»

5 Maggio 2023, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uccide fratello e cognata, l'ipotesi choc: «Non è stato un raptus, pensava che complottassero alle sue spalle»

INSERITO DA ANGELA CECERE L'ipotesi è del Procuratore della repubblica di Treviso, Marco Martani: l'uomo, Massimo Pestrin, non avrebbe agito in preda a un raptus Massimo Pestrin, la guardia giurata di 50 anni che ieri a Paese, in provincia di Treviso, ha ucciso il fratello Lino e sua moglie Rosanna Trento con una quindicina di colpi di pistola - molti dei quali alla schiena - non avrebbe agito in preda a un raptus, ma perché convinto di essere al centro di un complotto ordito dalle vittime. La teoria del complotto L'ipotesi è del Procuratore della repubblica di Treviso, Marco Martani. Le ipotesi di reato a carico di Pestrin sono di duplice omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai rapporti di parentela con le persone aggredite. L'uomo ha reso dichiarazioni spontanee, ma non ha voluto rispondere alle domande del pubblico ministero. Per domani è previsto l'interrogatorio di garanzia.
 
LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli campione, sparatoria durante la festa scudetto: morto un ragazzo di 26 anni, tre feriti

5 Maggio 2023, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli campione, sparatoria durante la festa scudetto: morto un ragazzo di 26 anni, tre feriti

INSERITO DA ANGELA CECERE La festa si trasforma in tragedia. E a Udine dopo il fischio finale scontri tra ultras La festa scudetto del Napoli, la scorsa notte, è sfociata in tragedia. Un ragazzo di 26 anni è morto all'ospedale Cardarelli dopo essere rimasto ferito, nel capoluogo partenopeo, da colpi di arma da fuoco durante i festeggiamenti: in tutto erano quattro le persone colpite, si apprende dalla Questura. Uno dei quattro, un 26enne appunto, è poi deceduto in ospedale dove era arrivato in gravi condizioni. La dinamica è in corso di accertamento. Violenze a Udine tra ultras Anche a Udine sugli spalti, dopo l'invasione di campo finale, erano scattate le violenze, ma stavolta non per colpa dei tifosi del Napoli, 'rei' di festeggiare uno scudetto dopo 33 anni, bensì di pochi facinorosi ultras dell'Udinese. D'altronde proprio questi ultimi, così come altre tifoserie del Nord, avevano avvisato: nelle nostre città non si festeggia il Napoli. E così una bella e pacifica festa, di quelle che il calcio non regala così spesso, è stata rovinata da pochi facinorosi. La Dacia Arena è uno stadio abituato alla sobrietà e alla sportività degli udinesi: non ci sono particolari protezioni che impediscano agli spettatori di scendere in campo. Dunque, quando l'arbitro ha fischiato la fine della partita, ai tifosi azzurri non è sembrato vero di poter scendere in campo e letteralmente circondare affettuosamente i propri beniamini, Osimhen primo fra tutti. Il numero dei supporter è cresciuto in pochi secondi e non solo dalla Curva Sud dove erano assiepati gli ultras del Napoli, ma anche dagli spalti delle tribune e di altri settori, in tanti si sono riversate sul campo. La festa era soltanto all'inizio. Il caos in campo alla Dacia ArenaPochi istanti dopo, però, all'improvviso dalla Curva Nord dove erano concentrati gli ultras bianconeri che per tutta la partita avevano intonato cori offensivi nei confronti dei napoletani, sono scese in campo alcune decine di facinorosi che con cinghie e forse anche qualche bastone, hanno raggiunto alcuni tifosi azzurri e hanno cominciato una aggressione violenta. Ci sono state varie scaramucce, scambi di calci e pugni, qualcuno è caduto a terra, poi i tifosi azzurri benché molto più numerosi, si sono ritirati verso la «loro» metà campo. Sono trascorsi alcuni minuti prima che intervenissero le forze dell'ordine che, in tenuta antisommossa, sono riuscite faticosamente a dividere gli uni dagli altri. Prima hanno spinto gli aggressori verso la loro curva, poi in numero maggiore dispiegandosi trasversalmente al campo hanno spinto lentamente anche gli azzurri nelle proprie retrovie. Rammarico del sindaco della città, Alberto Felice de Toni, e anche dell'ex sindaco e attuale consigliere regionale Furio Honsell: «Era una bella festa, peccato per pochi scalmanati che hanno rovinato tutto in pochi minuti». Alla fine quattro o cinque persone hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari con barelle che sono arrivate in campo portandoli poi via in ospedale. Almeno in un caso, una frattura. Un'ora dopo la fine della partita, prima gli udinesi, poi gli azzurri sono stati fatti defluire in sicurezza. E solo allora è ripresa la festa: fuochi pirotecnici sono esplosi per tanti minuti davanti allo stadio, avvertiti in tutta la tranquilla Udine. In molte strade del capoluogo friulano tanti napoletani con bandiere e facendo caroselli con le auto, hanno festeggiato lo scudetto della propria squadra.

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PRIMO PIANO E ANTEPERIMA Ragazza di 24 anni trovata morta in casa: «Stava facendo la doccia». L'allarme dato dalla coinquilina

3 Maggio 2023, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPERIMA Ragazza di 24 anni trovata morta in casa: «Stava facendo la doccia». L'allarme dato dalla coinquilina

INSERITO DA ANGELA CECERE Il corpo senza vita della giovane sarebbe stato ritrovato all'interno del bagno dell'abitazione Una ragazza di 24 anni è stata trovata morta a Macerata all'interno dell'abitazione in cui viveva. Il dramma è avvenuto in via Severini: sul posto il 118 e i carabinieri per ricostruire l'accaduto. Lo scrive il Corriere Adriatico. Ragazza morta a Macerata Il corpo senza vita della giovane, una studentessa, sarebbe stato ritrovato all'interno del bagno dell'abitazione. A dare l’allarme la sua coinquilina. Stando alle primissime ricostruzioni, la ragazza sarebbe morta mentre faceva la doccia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna apre la porta di casa e viene massacrata a colpi di kalashnikov: «Uccisa al posto del marito» L'ipotesi è che si tratti di un delitto di 'ndrangheta

3 Maggio 2023, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Donna apre la porta di casa e viene massacrata a colpi di kalashnikov: «Uccisa al posto del marito» L'ipotesi è che si tratti di un delitto di 'ndrangheta

INSERITO DA ANGELA CECERE Ha aperto la porta di casa e si è ritrovata tempestata da colpi di fucile (forse anche un Kalashnikov): così è morta nella tarda serata di martedì Antonella Lopardo. La donna, 49 anni, si trovava nella sua abitazione nella frazione Cicchitonno di Cassano allo Jonio, in provincia di Cosenza, insieme al marito Salvatore Maritato, che è riuscito a mettersi in salvo: secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato proprio lui l'obiettivo dell'agguato. Gli inquirenti non escludono, dunque, la matrice 'ndranghetistica dell'omicidio. Uccisa in casa a colpi di fucile al posto del marito Secondo le prime ricostruzioni, il killer avrebbe bussato alla porta di casa, dove la donna abitava col marito, e Lopardo ha aperto la porta è stata raggiunta da diversi colpi di fucile al petto e al volto sparati dal sicario che è poi fuggito in macchina, mentre il marito è riuscito a mettersi in salvo. I carabinieri, che stanno svolgendo le indagini sotto le direttive della Procura antimafia di Catanzaro, stanno valutando concretamente l'ipotesi che Antonella Lopardo, che ha aperto la porta di casa nel momento in cui é squillato il campanello, sia stata vittima dell'agguato per errore e che il reale obiettivo degli assassini fosse Salvatore Maritato, presunto esponente della cosca Forastefano della 'ndrangheta, già coinvolto nell'inchiesta «Omnia» condotta dlla stessa Dda di Catanzaro. Nella mattinata di oggi, secondo quanto si é appreso, la Procura conferirà l'incarico al medico legale per l'effettuazione dell'autopsia sul corpo della donna. Nulla si sa, al momento, sulle dichiarazioni rese ai carabinieri da Maritato, che era in casa insieme alla moglie nel momento in cui é stato commesso l'omicidio, mentre la figlia della coppia si trovava fuori. Maritato avrebbe riferito di non avere visto in faccia gli assassini, anche a causa dell'oscurità che regnava nella zona, e non avrebbe fornito indicazioni sui possibili motivi dell'agguato.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia in via Irno a Salerno: precipita dal terzo piano e muore Inutili i soccorsi, per l'uomo non c'è stato nulla da fare

2 Maggio 2023, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia in via Irno a Salerno: precipita dal terzo piano e muore Inutili i soccorsi, per l'uomo non c'è stato nulla da fare

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Tragedia questa mattina a Salerno, in via Irno. Un uomo di 63 anni ha perso la vita dopo essere precipitato dal terzo piano. L'impatto è stato violentissimo e per lui non c'è stato nulla da fare: inutili i soccorsi. Scattato l'allarme, sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. L'ipotesi degli investigatori è che possa essersi trattato di un gesto volontario.

OTTO PAGINE

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PRIMO PIANO E ANTEPERIMA Incidente in scooter, muore ragazza di 25 anni. Rita tornava a casa dopo una notte di lavoro in un bar

2 Maggio 2023, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPERIMA Incidente in scooter, muore ragazza di 25 anni. Rita tornava a casa dopo una notte di lavoro in un bar

INSERITO DA ANGELA CECERE Per cause ancora da accertare la ragazza ha perso il controllo del motorino Un tragico incidente stradale a Napoli è costato la vita a Rita Scisciotta, 25enne napoletana morta all’alba di ieri. La ragazza rientrava a casa dopo una notte di lavoro in un bar di Chiaia. Per causa ancora da accertare Rita ha perso il controllo dello scooter Peugeot Tweet 125 con cui stava percorrendo calata Fontanelle, la lunga stradina a metà tra il quartiere Materdei e il Rione Sanità. Erano da poco passate le 6 di domenica mattina. Il casco, che indossava la ragazza, non le ha salvato la vita. Le forze dell'ordine cercano di ricostruire le cause dell'incidente Manto stradale scivoloso, oppure un ostacolo imprevisto,  e forse un malore che potrebbe aver colto Rita improvvisamente mentre era alla guida del ciclomotore. Queste le principali ipotesi vagliate dalle forze dell'ordine che cercano di ricostruire le cause dell'incidente. Dai rilievi non emergono segni di frenate improvvise e sembra che al momento dello schianto non ci fosse nessun altro veicolo su Calata Fontanelle. Nei prossimi giorni sarà eseguita l'autopsia Dopo lo schianto sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione Infortunistica della Polizia Municipale di Napoli assieme ai carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli e al personale del 118. Il corpo senza vita di Rita è stato trasportato al Policlinico Federico II di Napoli, dove sarà effettuata un'autopsia nei prossimi giorni. Sequestrato invece sia il mezzo sul quale la giovane viaggiava, sia l'automobile che, seppur al momento non risulterebbe coinvolta, si trovava vicina al luogo dell'incidente.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Allerta Meteo: pesante Avviso della Protezione Civile: Piogge, Temporali e rischio Grandine su 11 regioni

1 Maggio 2023, 08:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Allerta Meteo Protezione Civile

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO  L’arrivo di una vasta area perturbata di origine atlantica, sta determinando un graduale peggioramento delle condizioni meteo su gran parte del nostro Paese, con precipitazioni sparse, anche temporalesche, che, nella giornata del 1° Maggio, risulteranno più significative sulle aree tirreniche peninsulari e su quelle interne delle regioni del centro, con associato un sensibile calo delle temperature massime.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

 

L’avviso prevede dalle prime ore di lunedì 1° Maggio, precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lazio e Abruzzo, specie sui settori meridionali e su Molise e Campania. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, possibili grandinate e forti raffiche di vento.Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di lunedì 1° maggio, allerta gialla su Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e in alcuni settori del Piemonte e della Sicilia.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Serie A: Napoli-Salernitana 1-1. Festa scudetto rinviata

30 Aprile 2023, 16:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

© AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A sei giornate dalla fine, la squadra di Spalletti è prima con 79 punti, davanti alla Lazio a 61 

Il Napoli pareggia al Maradona 1-1 con la Salernitana, e deve rinviare la festa scudetto.

 

 

A sei giornate dalla fine, la squadra di Spalletti e' prima con 79 punti, davanti alla Lazio a 61

 Il Napoli deluso riunito al centro del campo, pronto a prendersi l'omaggio del Maradona anche se è rimandata la conquista aritmetica dello scudetto.

 

 

I calciatori azzurri si sono rivolti verso le due curve tra un grande sventolio delle bandiere nello stadio, ma con un'andatura lenta che rappresenta la delusione per il pareggio con la Salernitana. Dalle curve si alzano cori per incoraggiare la squadra a non perdere di vista l'obiettivo titolo.

 

Napoli-Salernitana LA CRONACA

84' GOL DELLA SALERNITANA: Rete di Boulaye Dia

62' GOL DEL NAPOLI: Rete di Mathías Olivera. Corner a uscire dI Raspadori, che trova l'uruguaiano sul primo palo. Olivera anticipa tutti e batte Ochoa incrociando la conclusione di testa.  ANSA

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