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news italia e dal mondo

SEZ. POLITICA ROMA Terrorismo, Napolitano ricorda Moro e le stragi: trarre lezione dal passato

9 Maggio 2013, 11:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Aldo Moro moriva 35 anni fa. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto ricordare lo statista democristiano rapito e ucciso dalle Brigate Rosse con un cuscino di fiori deposto dal Consigliere per gli Affari Giuridici e le Relazioni Costituzionali, Giancarlo Montedoro, sulla tomba a Torrita Tiberina. Napolitano ha deposto una corona di fiori in via Caetani, sotto la lapide di Moro.

La cerimonia. 
Insieme al capo dello Stato, il premier Enrico Letta, il presidente del Senato Pietro Grasso, la presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro della Difesa Mario Mauro, il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Presente anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e Pierluigi Castagnetti dei Popolari. Il capo dello Stato si è soffermato qualche minuto in raccoglimento in via Caetani, nel luogo dove è stata rinvenuta il 9 maggio del 1978 la R4 rossa con il corpo dello statista Dc. Dopo la cerimonia, si è intrattenuto a colloquio con Grasso, Boldrini e Letta.

Giorgio Napolitano. 
«Basta chiamare questi palazzi i palazzi del potere», sono invece i «Palazzi della sovranità popolare», ha detto il capo dello Stato ricordando le vittime del terrorismo. «A partire da quest'anno - aggiunge Napolitano - ho voluto che la cerimonia si dislocasse anche in altri luoghi istituzionali come il Senato e vorrei che la si smettesse di identificarli come i 'Palazzi oscuri del potere' e se il Quirinale è stato definito dal mio augusto predecessore 'la casa degli italiani' vorrei che questi palazzi venissero considerati i luoghi della sovranità popolare, i palazzi della democrazia». «Dobbiamo trarre una lezione dal passato: l'Italia ha superato non solo momenti di tensione ma periodi tragici che l'hanno esposta a rischi estremi. Se abbiamo superato quei momenti, sapremo superare le prove che abbiamo davanti», ha aggiunto il Presidente.

Enrico Letta. «Quando i miei genitori mi portarono in via Fani, avevo 12 anni e vedere 5 servitori dello Stato che persero la vita, il presidente della Dc rapito e poi assassinato, ha voluto dire capire quanto al politica è alta se è di servizio», ha detto il premier Enrico Letta all'assemblea di Rete Imprese. 

Il discorso di Grasso. 
«La scelta della data per "il Giorno della memoria" che ricorda le vittime del terrorismo è caduta sull'anniversario dell'assassinio di Aldo Moro perchè quella decisione spietata, che portò dopo 54 giorni di prigionia all'uccisione del Presidente della Democrazia Cristiana, ha rappresentato un momento di condivisa presa di coscienza da parte dello Stato. Quello Stato che, purtroppo, solo allora, capì che la reazione non poteva più tardare», ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, parlando in aula alla presenza del presidente della Repubblica. «Le Brigate rosse avevano colpito il perno del sistema politico e istituzionale su cui poggiava la democrazia. Moro divenne la vittima simbolo di un sistema, fu la tragedia non solo della perdita di un alto rappresentante delle Istituzioni ma di tutto il Paese», ha aggiunto Grasso. 

Le stragi del terrorismo. 
«Auspico che il Parlamento, qualora approvi i disegni di legge già presentati per istituire la Commissione» Antimafia, «possa estenderne le competenze anche ad altre stragi di qualsiasi estrazione rimaste irrisolte. Se le forze del male si compattano, lo Stato deve poter rispondere con altrettanta compattezza e forza per scongiurare ogni rischio di riproduzione di quei fenomeni che tanto sono costati alla democrazia e agli italiani e che tanto potrebbero costare ai nostri figli», ha aggiunto Grasso nel ricordare le stragi del Terrorismo. «Io, quale rappresentante delle istituzioni, mi sento oggi responsabile di un sistema giudiziario che non seppe trovare in tempo quelle verità che avrebbero reso giustizia. La verità oggi è nota e gli assassini sono rei confessi. Mai più succeda che la giustizia sia negata», ha aggiunto. «Quel che più mi preme è porre un limite insuperabile a qualsiasi forma di violenza (armata, fisica od anche verbale), perfettamente convinto che non possano esistere ragioni di dissenso politico o di tensioni economiche e sociali che giustifichino in alcun modo il ricorso alla forza, ad atti di ribellione o di protesta violenta, che rischino di trasmodare e di generare terrore in cittadini indifesi ed innocenti», ha sottolineato Grasso.

 

LEGGO.IT

09.05.2013.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Olio d’oliva (ma non solo) contro i segni del tempo

9 Maggio 2013, 09:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

188886 1305023843391 8018826 nINSERITO DA IRENE CIVAI La dieta che aiuta a conservare
una pelle giovane
Grazie agli studi si arricchisce l’elenco degli alimenti anti-età

Olio d’oliva (ma non solo) contro i segni del tempo

La dieta che aiuta a conservare
una pelle giovane

Grazie agli studi si arricchisce l’elenco degli alimenti anti-età

 

MILANO - Se è vero che, come si dice, "la bellezza viene da dentro", una sana alimentazione deve avere certamente un ruolo nel favorire un bell’aspetto, anche quando il passare del tempo lascia i suoi segni. Ma quali sono gli alimenti che più contribuiscono a ritardare l'invecchiamento cutaneo? Una delle novità più recenti giunge da uno studio pubblicato su PLoS-ONE. Alcuni ricercatori francesi, nell'ambito di un ampio studio sull'impatto della supplementazione alimentare, hanno voluto verificare, su quasi 3mila persone fra 45 e 60 anni, se il consumo dei "buoni" acidi grassi monoinsaturi (di cui è ricco l'olio d'oliva) fosse associato all'età della pelle.

 

ACIDI GRASSI - Dalla ricerca è emerso che, in entrambi i sessi, l’invecchiamento cutaneo da esposizione alla luce solare era effettivamente minore fra chi consumava più olio d'oliva e questo indipendentemente dai fattori noti per influire sull'età della pelle, come il fumo. Fonti di acidi grassi monoinsaturi diverse dall'olio d'oliva - per esempio, carni e prodotti lattiero caseari - non sembravano invece esercitare la stessa azione protettiva. «Gli acidi grassi monoinsaturi dell'olio di oliva sono molto più "resistenti" ai danni causati dall’ossigeno, rispetto agli acidi grassi polinsaturi di cui sono ricchi gli oli di semi - dice Mauro Picardo, direttore del Laboratorio di fisiopatologia cutanea e del Centro di Metabolomica, all’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma -. Questo li rende meno propensi a generare prodotti dannosi, come i radicali liberi, che contribuiscono all'invecchiamento cutaneo. Inoltre, l'olio di oliva, quello extravergine in particolare, contiene quantità significative di sostanze con notevole attività antiossidante, come lo squalene e i polifenoli». Nello studio francese, però, si è anche osservato che il consumo di olio d'oliva era associato a una dieta salutare, di cui questo condimento potrebbe quindi rappresentare un indicatore.

AMICI DELLA PELLE - Ma sono diversi i componenti che potrebbero contribuire a mantenere giovane la pelle. Fra questi (come suggerisce una recente revisione pubblicata su Dermato-Endocrinology) la vitamina C, i polifenoli e i due carotenoidi beta carotene e licopene. Anche la vitamina D - la cui produzione a livello cutaneo, dovuta all’esposizione ai raggi solari, si riduce sensibilmente con l'età - sembra avere un ruolo dermoprotettivo, come pure i probiotici. Alcuni studi, seppure preliminari, suggeriscono infatti che alcuni ceppi di probiotici possano esercitare i loro effetti benefici, oltre che sull'intestino, anche sulla pelle, attraverso la modulazione della risposta immunitaria cutanea. «Si tratta di un’osservazione nuova e di grande interesse - commenta Picardo - che va ad aggiungersi a quanto già sapevamo: la cute riflette la salute generale dell'organismo, e una dieta corretta può avere un effetto positivo su entrambi i fronti. Una delle prove più convincenti l'ha fornita uno studio su gemelli monozigoti (e quindi identici) che ha dimostrato come l'invecchiamento della pelle fosse sensibilmente differente tra i gemelli, confermando che i fattori ambientali e stili di vita, indipendentemente dai fattori genetici, condizionano il nostro modo di invecchiare».

Carla Favaro FONTE Corriere della sera

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NEWS ITALIA E DAL MONDO MILANO, UOMO MUORE SOTTO LA METRO: FORSE SUICIDIO. CIRCOLAZIONE IN TILT

9 Maggio 2013, 09:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nDI KATIA PERROTTA MILANO - Un uomo di 42 anni è deceduto, stamani, dopo essere stato travolto da un treno nella stazione metropolitana di Rogoredo Fs. Lo ha comunicato il 118, che è intervenuto anche con l'elicottero, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Sul posto si trovano i soccorritori e la Polfer per i rilievi giudiziari.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Droga:piu'adolescenti consumano cannabis Dati preliminari rapporto 2013 su tossicodipendenze in Italia

9 Maggio 2013, 08:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Droga:piu'adolescenti consumano cannabis317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA  - BOLOGNA, 9 MAG - Cresce il consumo di cannabis tra gli adolescenti italiani tra 15 e 19 anni, mentre l'uso di tale sostanza e' registrato in diminuzione tra la popolazione generale. E' il trend, che emerge dai dati preliminari del rapporto 2013 sullo stato delle tossicodipendenze in Italia curato dal Dipartimento delle politiche antidroga della presidenza del Consiglio dei ministri. I dati, anticipati al congresso nazionale della Societa' italiana di Pediatria,segnano nel 2012 un aumento del consumo del 2%.
ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Botte e minacce alla ex, arrestato Aveva anche arma artigianale, asportata milza dopo un pestaggio

9 Maggio 2013, 08:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Botte e minacce alla ex, arrestato317872_2368989073385_2053109801_n.jpgINSERITO DA KATIA PERROTTA - MODENA, 8 MAG - Dal settembre del 2011, da quando si sono lasciati, e' stato un continuo di minacce. I carabinieri hanno posto fine al terrore di una donna di 33 anni, arrestando l'ex convivente, un 28enne di Guastalla, che nelle sue minacce ricordava di possedere un'arma, una 'penna-pistola' artigianale.

Durante la convivenza, la donna aveva spesso subito violenze, mai denunciate, come quando venne picchiata con calci all'addome talmente forti da causarle la rottura, e poi l'esportazione, della milza.
ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sole i benefici

9 Maggio 2013, 08:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

il Messaggero Salute logo

ROMA I benefici offerti dall'esposizione al sole si affiancano al rischio di tumori della pelle legato ad una cattiva esposizione: è la provocatoria idea che emerge da uno studio scozzese reso noto on line dalla BBC.

Condotto dal dermatologo Ricard Weller dell'università di Edimburgo, lo studio rivela che i raggi UV riducono la pressione del sangue e, quindi, il rischio di infarto ed ictus.

Gli esperti hanno coinvolto 24 volontari che hanno sottoposto a lampade abbronzanti mentre la loro pressione sanguigna era monitorata 24 ore su 24. In un primo esperimento i partecipanti si sono abbronzati con le lampade, nel secondo le lampade sparavano solo calore ma non raggi UV. In questo modo si è visto che, già dopo un'ora, l'esposizione ai raggi UV (gli stessi del sole) abbassa la pressione del sangue in modo considerevole. Il solo calore delle lampade non usciva alcun effetto benefico.

I raggi UV attivano la produzione di un composto salva-cuore", l'ossido di azoto, che abbassa la pressione del sangue

08/05/2013

188886_1305023843391_8018826_n.jpg Irene Civai

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NEWS ITALIA E DAL MONDO GENOVA, INDAGATI COMANDANTE E PILOTA. IPOTESI AVARIA: L'SOS PRIMA DELLO SCHIANTO

9 Maggio 2013, 08:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

Foto

GENOVA - Il comandante della Jolly Nero è indagato con l'ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo. Lo si è appreso in ambienti giudiziari. Il comandante è stato ascoltato dal pm, Walter Cotugno, a bordo della nave posta sotto sequestro. È stato sentito in qualità di persona sottoposta a indagine. Anche il pilota del porto di Genova che si trovava a bordo della Jolly Nero per la manovra è indagato nell'indagine sull'incidente in porto, ha dichiarato il procuratore di Genova Michele di Lecce. SOS DEL PILOTAIPOTESI AVARIA È sempre più consistente l'ipotesi che a causare l'incidente al porto di Genova sia stata una avaria della Jolly Nero. Si apprende da fonti investigative. Il comandante del rimorchiatore Spagna grida al pilota via radio: «Non c'è più acqua, che fate?». Il pilota risponde: «Non ho la macchina» frase per dire che non entrava la marcia avanti.Secondo quanto emerge dal racconto dei testimoni la rotazione della nave era in atto nel bacino di evoluzione, ma non è stato fermato il «moto indietro». Quando la nave è arrivata a circa 100 metri dalla torre, dal rimorchiatore di poppa, Spagna, è partito l'allarme. Il cargo, in quella fase, secondo quanto emerso, era pesante 45 mila tonnellate e procedeva a 3,5 nodi di velocità rispettando le regole di manovra. I rimorchiatori - lo Spagna traina 72 tonnellate, il Genoa, che era a prua, 60 - hanno il compito di far ruotare la nave, ma non sono in grado di fermarla in pochi metri in caso di avaria. AVARIA O CAVI RIMORCHIATORI O VELOCITA' «Non si è ancora in grado di definire le cause del disastro» accaduto al porto di Genova. «Non si possono però escludere allo stato diverse ragioni del sinistro: possibili avarie di propulsione della nave; eventuali problemi ai cavi di trazione dei rimorchiatori; eventuali difetti di accosto; velocità della manovra effettuata». Lo ha spiegato il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Maurizio Lupi, riferendo alla Camera e spiegando che sulla vicenda sono in corso l'indagine penale e un'inchiesta tecnica condotta da esperti dell'organsmo investigativo di indagine sui sinistri marittimi, che opera alle dirette dipendenze del titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Traporti. Il ministro ha quindi ricordato che «le condizioni metereologiche di ieri sera erano perfette per poter svolgere in totale siocurezza le necessarie manovre».

FONTE LEGGO.IT

188886 1305023843391 8018826 nINSERITO DA Irene Civai

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SEZIONE SICILIA NEWS Agrigento, Scala dei Turchi: via alla demolizione dell'ecomostro

9 Maggio 2013, 08:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Agrigento, Scala dei Turchi: via alla demolizione dell'ecomostro
522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA Agrigento - Dalla Procura della Repubblica di Agrigento era arrivato nei mesi scorsi l'invito all'amministrazione comunale di Realmonte di dare corso alla sentenza, passata in giudicato, che disponeva la demolizione e il ripristino dello stato dei luoghi. E questa mattina, finalmente, sono partiti i lavori di demolizione dell'ecomostro realizzato nei pressi della spiaggia di Scala dei Turchi a Realmonte, in provincia di Agrigento. 
Le opere sono state commissionate ad una ditta specializzata dall'amministratore della Scatur Srl, società che realizzò abusivamente l'immobile, e si protrarramnno per circa un mese.
Entro luglio 2013 quindi, il panorama da una delle spiagge più belle del mondo dovrebbe tornare ad essere nuovamente intatto ed incantevole.

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CIOCIARIA NEWS Detenzione ai fini di spaccio: arresti a Sora e Ceccano

9 Maggio 2013, 08:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Detenzione ai fini di spaccio: arresti a Sora e Ceccano
522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA Frosinone - I Carabinieri, in due distinte operazioni che hanno avuto luogo a Sora ed a Ceccano, hanno arrestato due giovani per detenzione ai fini di spaccio. A Sora i militari del Norm hanno tratto in arresto un 19enne sorano sorpreso mentre tentava di occultare un involucro contenente 24,40 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish” e la somma contante di 155 euro lanciandoli al di là di una recinzione. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso il rinvenimento di materiale utile al confezionamento dello stupefacente, il tutto sottoposto a sequestro. Il 19enne è stato tradotto presso la propria abitazione in regime degli arresti domiciliari. A ceccano, invece, un 34enne, già noto alle forze dell'ordine, è stato arrestato a seguito di perquisizione avvenuta presso la sua abitazione che ha consentito ai Carabinieri di ritrovare, celata all’interno di una cassetta metallica posta nell’armadio della camera da letto, sostanza stupefacente del tipo “hashish” per oltre 50 grammi nonché un bilancino di precisione, il tutto sottoposto a sequestro. Anche il 34enne, di Ceccano, si trova ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Latte: mobilitazione di Coldiretti ed allevatori ciociari

9 Maggio 2013, 08:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Latte: mobilitazione di Coldiretti ed allevatori ciociari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA Frosinone - Centrale del Latte di Roma e agricoltori ciociari. All’indomani della riunione per la questione legata al conferimento del latte in Centrale a Roma da parte di una cooperativa della provincia di Frosinone, l’allevatore Vinicio Savone, anche in qualità di presidente della Coldiretti di Frosinone, torna sull’argomento annunciando la mobilitazione della stessa Coldiretti e degli allevatori. “Purtroppo, il problema vero per gli allevatori della nostra provincia è che troppo spesso – spiega Savone – avviene che il prezzo del latte definito al Tavolo interprofessionale presso l’Assessorato Agricoltura della Regione Lazio, non venga poi rispettato, per le più svariate ragioni, dai rappresentanti di moltissime cooperative, piccole o grandi che siano. In troppi casi le cooperative non riescono più ad assicurare alcun valore aggiunto ai soci allevatori, anzi rappresentano solo un ulteriore elemento di allungamento della filiera e di aggravio di costi. Queste strutture, invece, dovrebbero cercare di razionalizzare i conferimenti, migliorare la qualità, valorizzando il latte ciociaro, e ridurre i costi, cercando di allineare il prezzo riconosciuto agli allevatori col prezzo di riferimento stabilito in sede di trattativa regionale come fa, invece, la Centrale del Latte, alla quale va dato atto di rispettare sempre gli accordi sottoscritti. Forse a quanti in questi giorni sottolineano con entusiasmo una proroga non sposta solo il problema di un mese per gli imprenditori agricoli, tutto questo non è chiaro, così come forse non è chiaro che negli ultimi 10 anni ha chiuso oltre il 60% delle stalle in provincia di Frosinone. Forse – continua ancora Savone – è arrivato il momento di far comprendere meglio a tutti che il latte è prodotto ogni giorno con sacrifici e passione, con un prezzo medio di 38 centesimi al litro, mentre alla vendita si supera la media di 1 euro e 60 per ogni litro acquistato”. Il problema vero per Coldiretti è quello di ripristinare le regole, tutelando le vere cooperative di allevatori e partendo dal necessario rispetto verso chi fa impresa in condizioni così difficili. “Coldiretti Frosinone – spiega il direttore Paolo De Cesare – tutela e rappresenta i produttori onesti e continuerà a stigmatizzare, come fatto anche nel recente passato, tutti quei cooperatori che non garantiscono una equa remunerazione per gli imprenditori e che spesso non sono neanche imprenditori agricoli. Il prezzo del latte è rimasto quello degli anni ’80, ma nel contempo sono aumentati a dismisura tutti i costi di produzione. Come se non bastasse, sono aumentate senza limite le importazioni di latte dall’estero, col quale si realizzano poi formaggi ciociari senza che i consumatori ne siano informati. Purtroppo, inoltre, nel settore operano troppi soggetti in cerca di facili profitti ed è proprio su questi temi che si deve aprire un confronto, nelle sedi più opportune, con quanti preposti a vigilare e creare le condizioni, di mercato e normative, per garantire ancora un futuro a questo settore. Lasciateci dire – conclude il direttore De Cesare – che in tal senso una proroga di un mese si traduce solo in una dura agonia”

FONTE http://ciociaria.ogginotizie.it/241156-latte-mobilitazione-di-coldiretti-ed-allevatori-ciociari/#.UYtQXaItyk8

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