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news italia e dal mondo

News Italia e dal Mondo :22 marzo. Giornata Mondiale dell’Acqua

22 Marzo 2013, 06:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella Redazione- 22 marzo 2013 – Era il 1992 quando le Nazioni Unite decisero di dedicare il 22 di marzo all'acqua. Un modo per riconsiderare il ruolo di una risorsa considerata dai più abbondante ma che risulta in realtà essere molto scarsa e non accessibile a tutta la popolazione mondiale. Non è un caso che solo una parte degli abitanti del pianeta riesce a usarne quantità elevate e, secondo la Fao, ben una persona su sei non ha modo di reperire con facilità l'oro blu, l'acqua potabile. Una stima che dovrebbe crescere entro il 2025, quando in regioni a rischio di crisi idrica vivranno quasi 2 miliardi di cittadini. Il divario tra ricchezza e povertà passa anche per l'accesso all'acqua. Un cittadino europeo, per esempio, è in grado di consumarne mediamente tra i 200 e i 250 litri al giorno, mentre nell'Africa sub-sahariana si arriva appena ai 20. Quest'anno, poi, la Giornata Mondiale dell'Acqua avrà un'importanza ancora più rilevante in quanto il 2013 è l'anno internazionale della cooperazione del settore idrico. Per questo il 22 molte città nel mondo organizzano eventi, conferenze e iniziative per promuovere la cultura dell'acqua e ricordare quali metodi attuare per non sprecarla inutilmente tramite alcuni piccoli accorgimenti. Eccone alcuni. Quando ci si insapona, si fa lo shampoo, ci si rade o si lavano i denti è importante tenere chiuso il rubinetto quando non necessario. In genere la portata di questi è di 10 litri al minuto che significa riuscire a sprecare decine di litri di acqua. Insaponarsi con l'acqua chiusa, aprire il rubinetto solo nei momenti utili quando ci si lava i denti, o pulire il rasoio dopo aver riempito la conca del lavandino, permettono di recuperare litri di prezioso liquido blu. Se un rubinetto perde è meglio far intervenire subito un esperto: con un ritmo di 90 gocce al minuto si vanno a sprecare oltre 4.000 litri di acqua ogni anno. Evitarlo permette non solo di risparmiare acqua ma anche denaro dalla bolletta. Un regolatore di flusso nello scarico del water permette di salvaguardare migliaia di litri ogni anno. Solitamente il 30% circa dell'acqua utilizzata passa per il wc: premere il pulsante utilizza 10-12 litri per volta. Il doppio tasto, invece, consente di erogare una quantità di acqua differente a seconda dell'occasione, in modo da risparmiare decine di migliaia di litri in un anno. L'automobile va lavata non troppo di frequente e utilizzando un secchio che consente di risparmiare litri di oro blu. Nel caso in cui ci si rivolge invece a un autolavaggio è bene informarsi se l'impianto ha i ricircolo o il recupero dell'acqua. Le piante vanno annaffiate verso sera, quando l'acqua evapora molto più lentamente e la terra ha modo di assorbirne una quantità maggiore. Per lavarsi è meglio utilizzare una doccia invece che un bagno: se quest'ultimo richiede anche oltre i 150 litri di acqua, la prima riesce a utilizzare solo 40-50, risultando non solo più economica, ma anche altrettanto rilassante con un risparmio capace di raggiungere il 75%. Il frangigetto riduce il consumo del 50%, è facile da installare, anche da soli, e non cambia l'efficienza del lavaggio del rubinetto. Gli elettrodomestici vanno fatti andare solo a pieno carico. Infine, per lavare la frutta e la verdura basta utilizzare una bacinella da riempire d'acqua e lasciare gli alimenti a mollo per poi sciacquarli sotto acqua corrente solo nella fase finale. 23.03.2013 Fonte:Articolo Tre

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News Italia e dal Mondo :Benessere .Milano, ucciso gioielliere di 73 anni rapina finita nel sangue

22 Marzo 2013, 06:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella MILANO - È stato trovato morto nella sua gioielleria, dove ci sono i segni di una colluttazione e sono stati portati via alcuni gioielli. Queste sono le uniche certezze, al momento, sulla morte di Giovanni Veronesi, 73 anni, capostipite di una famiglia di orefici che nel centro di Milano, nel famoso quartiere di Brera, ha tre negozi di preziosi oltre a una quarta società attiva in via Manzoni. I carabinieri, che indagano sul caso, ritengono che ci siano gli elementi per parlare di una rapina finita male. Più difficile, al momento, però, è affermare con certezza se l'uomo sia stato colpito con qualche pesante oggetto con la volontà precisa di uccidere o se magari sia caduto a terra procurandosi gravi ferite al capo durante una colluttazione. Di certo, quando è stato trovato, aveva il cranio fracassato e giaceva dentro il negozio in una pozza di sangue. È stata la figlia Antonella, di 48 anni, a trovare il corpo del padre nel piccolo locale, intorno alle 13. Antonella ha quindi avvisato la madre, che come la figlia gestisce un negozio nella strada, e che alla vista del corpo ha avuto un malore ed è stata trasportata all'ospedale dal 118. Quando i soccorritori, che a loro volta hanno allertato i carabinieri, sono arrivati, l'anziano era ancora vivo ma è spirato durante i tentativi di rianimazione. Sul posto sono arrivati gli investigatori dell'Arma, coordinati dal pm Giancarla Serafini, e la squadra rilievi che ha effettuato un accurato sopralluogo scientifico per trovare tracce e impronte, oltre ad aver cominciato ad acquisire tutti i filmati delle telecamere, molte, dei tanti esercizi nella strada e nelle vie limitrofe. La speranza dei militari è che il rapinatore sia stato ripreso dalle immagini. L'orario della rapina, infatti, è abbastanza circoscritto, dato che l'orefice è stato visto in compagnia di amici, e al bar vicino, intorno alle 11.30, e che ha cominciato a non rispondere più al telefono a partire da poco dopo mezzogiorno. La famiglia Veronesi è molto nota a Brera, vecchio quartiere milanese d'artisti oggi centro di vita notturna e negozi di lusso. La vittima lavorava in zona da almeno trent'anni, e la sua attività si era sviluppata, come quella di altri negozi di lusso, intorno al vicino Monte di Pietà A fianco del suo esercizio, a pochi metri di distanza l'uno dall'altro, sullo stesso lato della strada ci sono le gioiellerie della figlia, Antonella, e della compagna, Susanna. I commercianti della via hanno raccontato molti episodi di microcriminalità avvenuti nella zona, problemi «ormai quasi quotidiani». «Io non so perché‚ non passino le forze dell'ordine - dice Cristina Scaramucci, titolare di un negozio di abbigliamento - immagino perché‚ hanno pochi uomini, ma il risultato è che qui c'è‚ poco controllo e che da quando c'è‚ l'Area C‚ anche la metà della gente in giro durante il giorno e noi ci sentiamo ancora più abbandonati».

Fonte :Il Messaggero

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News Italia e dal Mondo :Benessere .Bersani: serve governo e cambiamento Grillo al Quirinale, M5S chiede incarico

22 Marzo 2013, 06:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella ROMA - Finite le consultazioni al Quirinale. Con l'arrivo sul Colle in serata del segretario del pd, Pier Luigi Bersani, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha finito il giro di colloqui per la formazione del nuovo governo. Napolitano successivamnte, in un breve saluto ai giornalisti, ha detto che farà le sue riflessioni e venerdì annuncerà le sue decisioni. «Penso che la parola cambiamento può essere qualificata così: ci si aspetta l'attenzione immediata ai temi sociali più acuti, un'iniziativa forte e decisa sulla moralizzazione della vita pubblica e finalmente passi seri sulle riforme istituzionali». Lo ha detto Bersani dopo le consultazioni al Quirinale. «Siamo al servizio del cambiamento lavorando su due versanti: governo con proposte per l'avvio di una legislatura in chiave di cambiamento sul piano sociale e sul piano della moralizzazione della vita pubblica», ha aggiunto Bersani, che ha indicato la necessità di «tempi certi» per la nascita del nuovo governo e la «corresponsabilità di tutte le forze politiche». «Io sento, e il mio partito sente, di avere responsabilità da esercitare per fare qualcosa per il Paese. La nostra intenzione è mettersi al servizio per trovare una soluzione non qualsiasi, un governo che non è di cambiamento porterebbe il paese a guai peggiori», ha detto ancora Bersani. «Non ho piani B ma non ho neanche un piano A. Ho portato la nostra riflessione e poi rispetto il ruolo del presidente della Repubblica per dire come uscire da soluzione difficile. Non abbiamo avanzato subordinante se stiamo alla politica, questo è uno ragionamento per l'avvio legislatura», ha sottolineato ancora il segretario del Pd. «Noi, il Pd siamo la prima forza di questo Paese, checchè qualcuno dica e siamo la prima coalizione», ha quindi puntualizzato Bersani, riferendosi alle dichiarazioni di Grillo che aveva definito, digendo una cosa non vera, il Movimento 5 stelle il primo partito italiano. «Ci rivolgiamo a tutto il parlamento ma alcuni dei nostri punti dalla destra sono stati impediti anche nell'ultimo anno», ha proseguito Bersani, alla domanda se la proposta di governo del Pd si rivolge anche al centrodestra. «Ognuno ha i suoi punti. Noi i nostri che mandiamo avanti e non sono la rincorsa di nessuno», ha continuato rispondendo a chi gli chiedeva di commentare i 20 punti proposti dal Movimento cinque stelle. Grillo. Con la delegazione di M5S guidata da Grillo è iniziato il secondo giorno delle consultazioni del capo dello Stato. Dopo l'atteso colloquio con Grillo (accompagnato dal capogruppo al Senato, Vito Crimi, e dal capogruppo alla Camera, Roberta Lombardi), il capo dello Stato ha ricevuto alle 10.30 i Gruppi parlamentari del Senato e della Camera del Pdl e della Lega Nord e Autonomie, presente Silvio Berlusconi. In seguito Napolitano è andato a palazzo Giustiniani, per incontrare nel suo ufficio il presidente emerito della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. M5S: siamo la prima forza politica, chiediamo l'incarico. «Il Movimento 5 stelle è stata la prima forza politica alle ultime elezioni per numero di voti - hanno detto Crimi e Lombardi dopo il colloquio con Napolitano - Chiediamo perciò l'incarico di governo per realizzare il nostro programma». Dopo la dichiarazione, durante la quale Grillo non era presente, Crimi e Lombardi senza rispondere alle domande dei giornalisti. L'unica risposta è stata quella data a un cronista che ha urlato: «Avete fatto un nome?». Lombardi si è voltata e ha detto: «Abbiamo indicato un progetto». Al Quirinale assente il co-fondatore del movimento Gianroberto Casaleggio. E Grillo disse a Napolitano: non la chiamerò più Morfeo. «Alla fine Grillo disse al Presidente: "Non la chiamerò più Morfeo". Evidentemente non aveva nemmeno idea di che pasta fosse Napolitano...». Lo scrive su twitter il portavoce di Napolitano, Pasquale Cascella. Crimi Napolitano non si è addormentato. Poi si scusa. «Ho chiamato il Quirinale, il segretario generale, per porgere le mie scuse per la frase attribuitami che non voleva essere irrispettosa ma anzi inserita in un contesto più ampio voleva evidenziare la particolare attenzione mostrata nei nostri confronti». Lo afferma Rocco Crimi, precisando quanto affermato oggi in streaming («Napolitano è stato attento, non si è addormentato. Beppe è stato capace di tenerlo abbastanza sveglio,ma anche lui è stato abbastanza attivo e abbiamo interloquito parecchio»). «Una frase estrapolata da un discorso - afferma Crini in una dichiarazione - assume tutto un altro rilievo ovviamente. Il senso del discorso generale era chiaro e intendeva dare atto al presidente Napolitano di essere stato attento ascoltatore. Riprendendo una battuta dello stesso grillo che ha detto al stesso Napolitano in prima persona che doveva ricredersi e non utilizzare più appellativo di Morfeo. Estrapolare la frase detta in streaming nel corso di una riunione interna e non istituzionale è la solita macchina del fango». «Sto ricevendo tante segnalazioni in merito al fatto che avrei offeso il capo dello stato per una mia frase estrapolata dalla diretta streaming di una riunione in cui raccontavo esito dei colloqui. Non era mia intenzione offendere il Presidente e ho già chiamato il Quirinale per chiarire onde evitare che si danneggi l'immagine del movimento per una mia frase estrapolata dal contesto. Ricordo che le nostre riunioni si svolgono in diretta streaming e nel corso di esse si parla liberamente, senza discorsi preparati e preconfezionati o artefatti e può capitare di dire qualcosa che risulti infelice come esposizione... Questa - conclude - è comunque trasparenza». Grillo al Quirinale. Beppe Grillo, che dopo l'incontro ha lasciato Roma inseguito da fotografi e telecamere, era arrivato al Quirinale in abito scuro e cravatta d'ordinanza a bordo della propria auto privata accompagnato da Crimi e Lombardi, con i quali aveva tenuto una riunione preparatoria presso l'hotel Forum, dove Grillo ha alloggiato: lo stesso albergo scelto da Mario Monti nel 2011 quando ha ricevuto l'incarico. La piazza era gremita di cameramen e fotografi. Concluso l'incontro, Grillo per sfuggire da telecamere e flash, sull'auto guidata dal suo autista, Walter Vezzoli, seppure a velocità ridotta, ha commesso qualche infrazione: imbocca la corsia preferenziale di corso Rinascimento, effettua subito dopo un'inversione a U dove non è consentito e almeno una volta passa con il rosso. «No a Grasso o ad altre foglie di fico». «Il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l'ausilio delle ormai familiari "foglie di fico" come Grasso. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma» ha scritto Grillo sul proprio blog al termine dell'incontro con Napolitano. «Il M5S è stato il primo per numero di voti alle ultime elezioni. Per questo chiede ufficialmente un incarico di governo per realizzare il suo programma, in particolare per realizzare le misure per il rilancio delle piccole e medie imprese, il reddito di cittadinanza e i tagli agli sprechi della politica. Finora, nonostante le dimensioni del successo elettorale, non è stata data alcuna rappresentanza istituzionale al M5S, non la presidenza della Camera, non la presidenza del Senato, che sono stati oggetto di contrattazione e mercanteggiamento tra i partiti e non espressione del riconoscimento del consenso elettorale. Il M5S chiede quindi un mandato pieno dal presidente della Repubblica per potersi presentare in Parlamento, esporre il suo programma di Governo, per chiedere il voto di fiducia. Nel caso il presidente della Repubblica accordi l'incarico. il M5S presenterà un suo candidato alla presidenza del Consiglio. Il M5S attribuisce a questa richiesta un atto di estrema responsabilità verso il Paese. Se questa richiesta non venisse accolta, il MoVimento 5 Stelle, come forza di opposizione, chiederà la presidenza delle Commissioni del Copasir e della Vigilanza RAI. Il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l'ausilio delle ormai familiari "foglie di fico" come Grasso. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma». Berlusconi: il Pd non può avere premier e Quirinale, ha già i presidenti delle Camere. «Siamo stati ricevuti dal presidente della Repubblica - dice Berlusconi al termine dell'incontro con Napolitano - Abbiamo con lui esaminato i risultati elettorali che presentano le tre forze, ciascuna di pari entità. Abbiamo presente che una di queste forze non è disponibile a una collaborazione con le altre e quindi restiamo in campo noi e il Pd, a cui incombe la responsabilità di dare un governo al Paese. Siamo assolutamente disponibili a un esecutivo di coalizione. C'è l'esigenza assoluta di un comportamento responsabile delle forze che rappresentano un terzo elettorato, non è accettabile che una sola forza con il 30% dei voti che sono il 20% degli italiani che hanno diritto al voto possa esigere di prendere tutto». Lega: Napolitano darà l'incarico a chi ha i numeri. «Napolitano ci ha detto che chi riceverà l'incarico deve dimostrare di avere i numeri e che anche Prodi nel 2006 ha dimostrato di avere la maggioranza - dice Giacomo Stucchi, vicesegretario federale della Lega - L'incontro è andato bene nel senso che è stato costruttivo. Puntiamo a un governo che abbia una base parlamentare rappresentantiva di noi con Pdl, Pd e Monti, se ci sta. Siamo due terzi del Paese. Quanto al premier non c'è nessuna preclusione se il nome viene fatto dal centrosinistra. Non abbiamo richieste. Non vogliamo posti o polotrone».

22.03.2013.Fonte :Il Messaggero

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SARDEGNA NEWS :Turisti spagnoli derubati in discoteca In via Mameli scoppia la rissa

21 Marzo 2013, 13:32pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella Per i due ragazzi oltre la beffa del furto anche una tappa al pronto soccorso. Una serata in discoteca nella città dove si trovavano in vacanza che si trasforma in un incubo per due ragazzi spagnoli. Prima il furto di un telefono cellulare poi del portafoglio. Accade in un locale di via Mameli, molto frequentato durante tutta la settimana. I due turisti quando si accorgono di non avere più telefono e portafoglio si rivolgono a due cagliaritani vicini di tavolo: "Li avete presi voi?". Dalla richiesta di spiegazioni si è passati in un secondo alla violenza. Calci e pugni. Qualcuno chiama il 113. La cronaca della rissa nell'articolo di oggi sull'Unione Sarda curato da Matteo Vercelli.

Giovedì 21 marzo 2013 08:38.Fonte :L unione Sarda

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SARDEGNA NEWS :La polemica in tv sui matrimoni gay Il grillino Perra querela Crozza

21 Marzo 2013, 13:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella Dopo gli attacchi sul web, la satira di Crozza su La7 con, sullo sfondo, i matrimoni gay. Francesco Perra, candidato con Beppe Grillo alla comunali di Cagliari e nella lista per il Senato, ha detto basta: "Querelo il comico". Tutto inizia in prima serata su Videolina, il 31 maggio dell'anno scorso. Francesco Perra, con indosso una t-shirt con l'immagine di Beppe Grillo (era stato candidato un anno prima con il M5S alle comunali di Cagliari), interviene tra il pubblico alla puntata dal titolo: "Articolo 3: senza distinzione di sesso". Perra, di Quartu, sposato, padre di due figli, dice la sua sul tema. In sintesi: il matrimonio nasce come istituzione tra uomo e donna. Ognuno, argomenta Perra in diretta, è libero di unirsi con chi vuole. In due, in tre. Persino con il proprio animale domestico, visto il rapporto stretto che si crea. Posizioni rispettabili, dice, ma non chiamatele "matrimonio". Sul web Perra diventa bersaglio di mille critiche. Cerca di chiarire, con un'intervista al Tg di Videolina, che vi riproponiamo nel correlato, ma nulla, ancora polemiche una dietro l'altra. Perra, nel frattempo candidato al Senato nella lista di Grillo, finisce poi nel mirino di un altro comico, Crozza, che su La7 lo avrebbe sbeffeggiato. Da qui la decisione di Francesco Perra, come riportato oggi su L'Unione Sarda in edicola, di rivolgersi all'avvocato Anna Maria Busia per presentare querela.

Giovedì 21 marzo 2013 08:57Fonte :L unione Sarda

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News Italia e dal Mondo :Benessere .Una testata in faccia alla vicina di casa Uomo di 45 anni arrestato a Carbonia

21 Marzo 2013, 13:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella .Non vede di buon occhio l'amicizia fra la sorella ed una vicina di casa che decide di incontrare e la picchia. Con l'accusa di lesioni personali e evasione (si trova infatti ai domiciliari) i carabinieri di Carbonia hanno arrestato durante la notte Roberto Arba, di 45 anni, di Carbonia. Secondo l'accusa alle alle 23.30 l'uomo è uscito da casa ed ha chiamato la vicina, di 30 anni. L'ha quindi aggredita colpendola con una testata al volto. Poco dopo sono intervenuti i militari che hanno fermato l'uomo mentre la donna è stata portata al pronto soccorso del Sirai dove i medici gli hanno assegnato 10 giorni di cure.

Giovedì 21 marzo 2013 10:59.Fonte :L unione Sarda

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SARDEGNA NEWS :Sulcis, ennesimo furto di rame Rubati a Santadi 500 metri di cavo

21 Marzo 2013, 13:23pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella Blitz dei ladri nella zona di Pantaleo, nel Comune di Santadi: hanno portato via 500 metri di cavo elettrico utilizzato per alimentare l'energia elettrica. Nuovo blitz dei ladri di rame nel Sulcis Iglesiente. La scorsa notte ignoti hanno portato via dalla zona di Pantaleo, nel Comune di Santadi, 500 metri di cavo elettrico utilizzato per alimentare l'energia elettrica in un fabbricato utilizzato dall'Unione dei Comuni e per il funzionamento dell'illuminazione pubblica. Il danno, secondo una prima stima, ammonta a circa 8.000 euro. La scoperta è stata fatta dai tecnici del Comune di Santadi che, dopo aver accertato il furto e il conseguente danno, hanno deciso di denunciare il fatto ai carabinieri della stazione. Indagini in corso per cercare di individuare i responsabili.

Giovedì 21 marzo 2013 12:47Fonte :Lunione Sarda

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SARDEGNA NEWS :Benessere .Capitana, carcassa di un delfino trovata da biologo sulla spiaggia

21 Marzo 2013, 13:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella Il delfino è stato trovato ieri pomeriggio sulla spiaggia di Capitana. La carcassa dell'animale è stata ritrovata nel pomeriggio di ieri, intorno alle 15 e 30 nei pressi della spiaggia di Capitana, di fronte al campeggio "Pini e mare". Il delfino di circa 2,5 metri era in stato di decomposizione e ciò ha reso difficile l'identificazione della specie, potrebbe tuttavia trattarsi di un globicefalo. Il mammifero è stato individuato sulla battigia dal biologo Simonmario Davini che ha poi informato del ritrovamento la Guardia costiera e il direttore del parco marino di Villasimius.

Giovedì 21 marzo 2013 09:23Fonte :L unione Sarda

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CULTURA E SPETTACOLI .“Su Re”, vangelo filtrato dalla identità sarda

21 Marzo 2013, 13:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella .La voce sofferta e bellissima di Michele Columbu, a suo modo un patriarca, apre e chiude il film “Su Re”, diretto da figlio Giovanni, il cui padre è stato, fino alla sua morte, un collaboratore, o meglio un suggeritore. La cornice narrativa cita il profeta Isaia che annuncia l’avvento di un Messia “senza apparenza né bellezza” e soprattutto “disprezzato”. Il richiamo alla profezia può indicare – secondo quando già dichiarato dal regista – una sorta di universalità e atemporalità dell’avvento di Cristo. O, per variare i punti di vista religiosi, un richiamo all’infinito di numero di Messia, veri o falsi, che, prima e dopo Cristo, hanno punteggiato la storia dell’ebraismo. E difatti, il racconto sinottico dei quattro vangeli canonici (Marco, Matteo, Luca, Giovanni), racchiuso nei suoi episodi finali (dall’arresto di Cristo alla crocifissione), frantumato tra passato e presente, con continui salti e richiami memoriali, è ambientato in un paesaggio che al di là della riconoscibilità dei luoghi (Monte Corrasi, con le sue rocce dirupate, le sue nebbie, e la sua solitudine ancestrale, primeggia), resta ancorato ad una civiltà ancora non occidentalizzata dal cristianesimo paolino. Costumi, dove si mescolano richiami storici e molta “sardità” da illustrazione pittorica, e lingua, con le sue infinite varianti – ma domina l’asprezza delle parlate barbaricine – accentuano l’estraneità nei confronti di una esegesi cristiana consolidata anche dalle tante “immaginette” cinematografiche del passato. Da quelle “immaginette”, come si sa, si staccò Pasolini con “Il Vangelo secondo Matteo”, ambientato in un’altra terra dirupata (Matera e le sue rocce), ma pensato come ritorno ad un messaggio di redenzione fatto proprio dalle masse diseredate del Terzo Mondo. Ma il film di Pasolini era, nonostante le invenzioni sceniche, rigorosamente filologico, mentre nel film di Columbu, proprio la struttura frantumata sembra voler richiamare una sorta di segreto osservatore che ricostruisce mentalmente – e appunto attraverso le sequenze più significative – una tragica vicenda a cui ha assistito e che non è interamente comprensibile, se non per quei tratti di terribile violenza e di beffardo sarcasmo verso i reietti. Sicché è anche possibile richiamare, al di là delle intenzioni del regista, la lettera in cui Gregorio Magno, alla fine del 500, si rivolgeva al capo barbaricino Ospitone, lamentando che le sue genti non fossero cristiane: quasi un riscontro, a metà strada tra storia e mito, di una tardiva evangelizzazione dell’isola e di un continuo sovrapporsi, comune a tutto il Meridione italiano, delle culture tradizionali paganeggianti con il cristianesimo e i suoi santi. È facile, infatti, richiamare, nel processo a Gesù – di fronte alle pietre di un nuraghe – una sorta di codice barbaricino esibito come cultura giuridica propria della comunità. Quasi una citazione, molto mascherata del celebre quadro di Mario Delitala sul “processo all’esattore”. Così, nonostante l’ancestralità che s’interroga sul mito della Sardegna non più preistorica, nelle straordinarie inquadrature del film, tra campi lunghi, primi piani (dominanti), movimenti di macchina volutamente convulsi, oscurità e nebbiosità, “Su Re”, è anche un’opera coltissima, che recupera dalla pittura altri richiami: da Grunewald, il Cristo ipertiroideo “senza bellezza” (Fiorenzo Mattu, già tra i protagonisti di “Arcipelaghi”, il primo lungometraggio del regista), da Brueghel una sorta di spaesamento/indifferenza nella tragica salita al calvario, da Antonello da Messina, in quella povertà degli stessi legni consunti che formano la croce. Asciutto ed essenziale (80 minuti di proiezione, senza musica e con ampi spazi di silenzio che agghiacciano, nonostante tutti conoscano la vicenda), è ovviamente un’opera che, come hanno già scritto i critici al Torino Film festival, si giustifica senza necessariamente invocare le origini regionali. Ma pure, poiché, da quando si è fatta avanti una sorta di “nouvelle vague” sarda che rivendica una sua specificità, il dibattito – a cui chi scrive non crede più di tanto – su che cosa significhi “cinema sardo” è ancora aperto, “Su Re”, il film di Giovanni Columbu – da oggi proiettato nelle sale dei maggiori centri dell’’isola – mette sul tavolo, al di là delle intenzioni dell’autore, una risposta. Che si può ovviamente discutere e perfino contestare.

21 marzo 2013.Fonte :La nuova Sardegna

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SARDEGNA NEWS :Agguato a Nuoro: ucciso l’ex direttore del cimitero

21 Marzo 2013, 13:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nInserito Da .Sotgia Marcella Agguato nel tardo pomeriggio a Nuoro. Un pensionato di 62 anni, Mario Testoni, è stato ferito mortalmente poco dopo le 18 da due fucilate alla schiena davanti alla sua abitazione in via Laporta, vicino alla chiesa di San Paolo. Il killer, che era mascherato sembra con un passamontagna, è fuggito facendo perdere le proprie tracce. Quando l’ambulanza del 118 è arrivata sul posto, Testoni era ormai moribondo ed è spirato dopo qualche minuto. Sposato con due figli, Testoni era un dipendente comunale e per anni è stato il direttore del cimitero cittadino. Era andato in pensione da pochi mesi. Attualmente ricopriva la carica di vicepresidente di una cooperativa edilizia.

21 marzo 2013.....Fonte :La Nuova Sardegna

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