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news italia e dal mondo

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Usa, liberate 3 ragazze rapite 10 anni fa erano segregate nella stessa casa Una era riuscita a scappare: tre arresti VIDEO

7 Maggio 2013, 09:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella Cleveland, 07-05-2013 Tre donne, rapite dieci anni fa quando erano poco più che adolescenti, sono state ritrovate in una casa di Cleveland, in Ohio, non lontano da dove sono state viste l'ultima volta prima delle loro drammatiche sparizioni, avvenute comunque in tempi diversi nel giro di un biennio, ma sempre nella stessa zona. L'incredibile storia che ha ampio risalto su tutti i notiziari americani ha per protagoniste Gina De Jesus, 23enne rapita nel 2004, Amanda Berry oggi 26enne, che aveva fatto perdere ogni traccia nel 2003, Michelle Knight, 30 anni, anche lei scomparsa nel 2003. Casi analoghi, ma ognuno diverso dall'altro, che nessuno poteva immaginare fossero legati dallo stesso incredibile destino. Oggi pero' la svolta della loro vita. Una di loro, Amanda, rapita il giorno prima di compiere 17 anni, oggi è finalmente riuscita a scappare, grazie all'aiuto di un vicino. Charles Ramsey, questo il suo nome, richiamato dalle grida della casa, pare che si sia avvicinato alla porta di casa, pensando a un caso di violenza domestica. Quindi, dopo aver liberato Amanda, le ha passato il suo cellulare con cui ha subito avvisato la Polizia con una telefonata incredibilmente drammatica, la cui registrazione in queste ore viene trasmessa in continuazione dalle reti tv: ''Aiutatemi. Sono Amanda Berry, sono stata rapita dieci anni fa, e ora sono libera''. Quindi ha chiesto agli agenti di far presto, pur di liberare le sue due compagne di prigionia mentre il loro aguzzino era fuori di casa. Tutti gli abitanti della zona, si sono quindi riversati per strada per accogliere l'incredibile ritrovamento. Pare che in casa con loro ci fossero due bambini. Le donne sono quindi state ricoverate all'Ospedale ma gli inquirenti hanno fatto sapere che si trovano in ottimo stato. Intanto sono state arrestate tre persone tra cui il proprietario della casa: si tratta di Ariel Castro, un autista di scuola bus di 52 anni. Come e' capitato in altri casi di questo tipo, tutti in zona si chiedono come sia stato possibile che un uomo solo possa aver richiuso e tenuto nascosti tra esseri umani, tre ragazze poco piu' che adolescenti, oggi donne, contro la loro volontà per oltre 10 anni. E che tutto potesse accadere senza che nessuno si accorgesse di loro.

FONTE:RAINEWS 24 ore

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NEWS ITALIA E DAL MONDO UDINE Sorpassa un tir e si schianta contro un'auto: morta motociclista 42enne

7 Maggio 2013, 09:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La donna è morta all'istante (foto archivio)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI UDINE - Incidente stradale stasera sulla statale della val Pusteria, a Rio Pusteria (Bolzano): vittima una motociclista di 42 anni, Michela Muchiutti, residente a Cervignano. La donna, assieme a un gruppo di motociclisti, viaggiava in direzione di Bressanone, quando durante il sorpasso di un camion si è scontrata con un'autovettura che proveniva in direzione opposta. 

Michela Muchiutti è morta all'istante. Il conducente dell'auto, un austriaco di 52 anni, è stato ricoverato all'ospedale di Bressanone con ferite lievi.

IL GAZZETTINO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO PADOVA Il Vaticano "sfratta" i frati che aiutano i poveri per far posto a 5 appartamenti

7 Maggio 2013, 09:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il trasloco da via Orto Botanico (PhotoJournalist)

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI L’Opera caritatevole trasferita all’interno della Basilica. I dubbi:
«Chi ha bisogno non verrà più: si vergognano a mostrarsi lì».

 

 

PADOVA - Monsignor Gioia "sfratta" il Pane per i poveri. Ancora tensioni tra il Frati minori conventuali che gestiscono "l'Opera caritatevole" di via Orto Botanico (che si occupa della distribuzione di generi di necessità e di assistenza agli indigenti) e il delegato Pontificio per la basilica di Sant'Antonio Francesco Gioia. Circa un mese fa infatti è arrivata a Padova la comunicazione «di trasferimento» del «centro di aiuto e di ascolto» che fino a ieri era ospitato all'interno dell'ex casa del custode (utilizzata in passato dai frati come magazzino e biblioteca). Lettera firmata direttamente da Gioia. Il palazzetto era assurto alle cronache circa 6 mesi fa in quanto la Procura aveva aperto un fascicolo su un presunto abuso edilizio riguardante proprio questa struttura. Struttura che dovrebbe ospitare 5 mini appartamenti da 35 metri quadrati. Appartamenti che in prospettiva dovranno essere affittati. A quanto pare, a volere fortemente l'intervento, sarebbe stato sempre il delegato Pontificio. Delegato Pontificio che all'inizio di aprile avrebbe comunicato appunto ai frati del Santo la necessità di spostare il Pane dei Poveri da via dell'Orto Botanico, ad una sala che si trova nel Chiostro Luca Belludi (quindi all'interno dell'area basilicale). Sala che fino a qualche giorno fa veniva utilizzata per l'accoglienza dei pellegrini. Il motivo del trasferimento? Ufficialmente l'attività del Pane per i poveri sarebbe incompatibile con un complesso residenziale, quindi il residence che verrà realizzato all'interno della casa del custode. Un parere che però non sarebbe condiviso dal settore Urbanistica di palazzo Moroni. Tra i frati della Basilica però qualcuno fa presente che, liberando gli spazi dell'«Opera caritatevole» si può far saltare fuori un nuovo appartamento che poi potrà essere affittato. I malumori riguarderebbero anche un'altra circostanza: il trasferimento del Pane per i poveri all'interno del chiostro rischia da un lato di far venire in contatto con i pellegrini, alcuni soggetti problematici che si rivolgono ai frati per un aiuto e, dall'altro, di allontanare tanti neo indigenti che, per vergogna, mai potrebbero andare a chiudere una mano in un luogo tanto affollato, dove potrebbero essere riconosciuti. Che il trasloco (iniziato ieri mattina) proprio non sia andato giù ai tanti volontari che lavorano Pane per i poveri, lo testimonia anche un'altra circostanza: ieri mattina sulla porta dell'ex sede si poteva leggere un cartello: «Chiuso per sfratto». Cartello che qualcuno ha provveduto a rimuovere dopo una mezz'oretta. di Alberto Rodighiero

IL GAZZETTINO.IT

Martedì 07 Maggio 2013 - 10:07

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Barbaro omicidio in Messico: chef massacrato e bruciato sulla spiaggia

7 Maggio 2013, 09:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

  

 

 

 

 

 

 

208094 125693037505915 1547046 nINSERITO DA MICHELA MARTINI VENEZIA - Seviziato e bruciato. Il cadavere ritrovato gettato in un campo. In tasca trecento pesos, il cellulare, i documenti, le chiavi di casa. Tutto annerito dalla fiamme che hanno straziato il corpo di Alex Bertoli, 28 anni, isontino di Capriva del Friuli e cresciuto in Germania, che con la moglie Pamela Codardini, 24 anni, di Mestre, dal 1. novembre si era trasferito in Messico a Mezunte Oaxaca, dove con un socio del posto avevano aperto unapizzeria in riva al mare

Lui cuocolei barista si erano innamorati della località dopo una vacanza, decidendo di tentare la fortuna mettendosi in proprio in quel paesaggio da sogno. L’incubo è cominciato venerdì scorso, quando Pamela verso sera si è rivolta alla polizia perché non riusciva più a rintracciare il marito: «Era uscito al mattino, dicendomi che doveva scendere cinque minuti in spiaggia e che sarebbe tornato subito. Invece non è più rientrato. Lo hanno trovato in quello stato domenica mattina - dice tra le lacrime al telefono - e ho dovuto andare all’obitorio a riconoscerlo. Non riesco ancora a credere che sia tutto vero, che Alex non ci sia più».

Che si tratti di un omicidio i familiari del giovane ristoratore non hanno dubbi. L’autopsia disposta dell’autorità giudiziaria locale dovrà stabilire la causa del decesso: le percosse cui è stato sottoposto o il fuoco appiccato con crudeltà e ferocia. Sul movente di un assassinio tanto efferato non si sa ancora nulla. A ipotizzare alcuni scenari è la mamma di Pamela, Cristina Vianello: «Non vorrei che Alex abbia chiesto un prestito alle persone sbagliate e poi non sia riuscito a restituire il denaro. Da gennaio avevano qualche difficoltà economica. Spero che le indagini possano fare chiarezza anche se purtroppo nessuno può più riportare in vita mio genero». È stata la signora Vianello, subito dopo la telefonata con cui la figlia la informava che Alex era sparito, a contattare l’ambasciata italiana a Città del Messico, affinché il personale diplomatico si attivasse sul caso. Purtroppo - commenta amara - non abbiamo trovato l’appoggio che speravamo, nemmeno dopo la scoperta della fine orribile di Alex. Mia figlia è stata lasciata sola ad affrontare una prova così dilaniante. Io partirò oggi se trovo posto in aereo. Il biglietto l’ho già acquistato».

È stata sempre Pamela a dover trovare il coraggio di avvisare anche i genitori di Alex, papà Claudio e mamma Loredana, che vivono tuttora in Germania come l’altro figlio Stive che gestisce un locale. Alex e Pamela si erano sposati il 23 febbraio 2010 in municipio a Favaro, vicino a Mestre. Il loro amore era sbocciato sul litorale veneziano, a Punta Sabbioni, nel ristorante dove entrambi lavoravano e dove si sono conosciuti: lui chef in cucina, lei addetta al bar, al "Sottoriva" di Alessandro Giacomelli: «Ho saputo della tragedia domenica quando il fratello di Pamela è venuto a dirmelo. È incredibile. Alex era una persona meravigliosa e bravissima. Chi può averlo ridotto in quella maniera?. Chi poteva volergli tanto male? Sono stati qui per quattro anni fino a ottobre e poi sono partiti per il Messico. Felici». (Ha collaborato Giuseppe Babbo)

 

Monica Andolfatto IL GAZZETTINO.IT

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CILENTO NEWS Roccadaspide, intossicazione alimentare in gita: alunni in ospedale

7 Maggio 2013, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROCCADASPIDE. Doveva essere una piacevole gita scolastica, ma si è presto trasformata in un incubo, tra malori ed ospedali, per gli effetti di un’intossicazione alimentare. La spiacevole disavventura è accaduta agli alunni delle classi prima, seconda e terza media dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Roccadaspide (nella foto), partiti la mattina di giovedì 2 maggio per un viaggio d’istruzione in Toscana ed Emilia Romagna, accompagnati dagli insegnanti. Partita a bordo di due pullman, la comitiva rocchese ha alloggiato presso un hotel di Borgo San Lorenzo, vicino Firenze, un tre stelle sito nella frazione Ronta di Mugello. Alcuni ragazzi, tutti tra i 12 e 14 anni, già nella mattinata di sabato scorso, hanno iniziato a sentirsi male, e quella che sembrava essere un semplice virus influenzale si è rivelata una virulenta intossicazione, di presunta origine alimentare, che nei giorni seguenti avrebbe finito con il colpire praticamente tutto il gruppo, circa una cinquantina di alunni ed un docente, in particolare dopo la cena a base di tagliatelle di ieri sera. Violenti mal di pancia, conati di vomito e febbre i sintomi accusati: quattro le ambulanze che, nella notte, sono giunte d’urgenza presso l’hotel per trasportare in ospedale circa una quindicina di allievi, le cui condizioni di salute destavano preoccupazione. Alcuni sono stati semplicemente visitati nei vicinori nosocomi di Borgo San Lorenzo e Santa Maria Annunziata; sei, invece, quelli ricoverati presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria pediatrica “Meyer” di Firenze, struttura all’avanguardia in Italia nella cura dei bambini: cinque sono stati dimessi dopo diverse ore e sono tutti in buone condizioni, mentre un’alunna, per motivi precauzionali, rimarrà sotto osservazione dei medici fiorentini anche questa notte, in compagnia di una docente. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Borgo San Lorenzo, diretti dal cap. Lanfranco Disirio, unitamente ai Nas, che ora indagano sull’accaduto. Alcuni genitori, informati del fatto che i loro figli sono stati portati in ospedale, sono partiti questa mattina alla volta della Toscana per sincerarsi delle loro condizioni e riportarli a casa. La scolaresca farà comunque ritorno a Roccadaspide nella notte. -

FONTE STILETV

http://www.stiletv.it/index.php/news/11712/Roccadaspide_intossicazione_alimentare_in_gita:_alunni_in_ospedale#

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News Italia e dal Mondo :Kyenge: fiera di essere nera. Ferita da insulti ma non mi fermo

7 Maggio 2013, 07:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella "Cecile Kyenge è fiera di essere nera e noi siamo fieri di averla nel nostro governo come ministro per l'Integrazione". Lo scrivono in una nota congiunta il premier Enrico Letta e il ministro dell'Interno e suo vice, Angelino Alfano rivolgendole "piena solidarietà a fronte degli attacchi razzisti che ha ricevuto". "A lei va, anche pubblicamente - si legge nella nota - la nostra piena solidiarieta'. Come sottolineato in sede di insediamento dell'esecutivo alle Camere - proseguono Letta e Alfano - bisogna fare tesoro della voglia di fare dei nuovi italiani, e la presenza di Cecile Kyenge nel governo riteniamo dia una nuova concezione del 'confine', che da barriera diventa speranza. La speranza di costruire, a partire da scuole e universita', una vera comunita' dell'integrazione". "L'Italia non e' un Paese razzista, ha una cultura dell'accoglienza ben radicata, ma c'e' una non conoscenza dell'altro, non si capisce la diversita' e' una risorsa": lo ha detto il ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge, dopo gli attacchi subiti nei giorni scorsi. "Da questi attacchi - ha concluso - ho imparato tante cose". Ferita da insulti ma non mi fermo "Non mi aspettavo tanto insulti. Essendo una persona umana sono rimasta ferita, ma non credo che gli insulti possano fermarmi": lo ha detto il ministro per l'Integrazione, Cecile Kyenge, durante la registrazione della trasmissione 'Zeta' condotta da Gad Lerner in onda questa sera su La7. Non si possono trattenere 18 mesi gli immigrati nei Cie "Non si possono trattenere 18 mesi le persone perche' non hanno un documento o perche' sono irregolari. Ci sono irregolarita' e molte cose che vanno cambiate": lo ha detto il ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge parlando dei Cie (centri identificazione e espulsione), a Milano durante la registrazione della trasmissione 'Zeta'. "La maggior parte delle persone che sono li', sono persone che vengono dal carcere e quindi sono gia' identificate - ha sottolineato il ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge -. Tutti devono essere uguali davanti alla legge, e i diritti sono universali. Le persone in questi luoghi sono come sospesi, non hanno diritti e a volte stanno peggio di quelli che sono in carcere". Alla domanda di Gad Lerner se il ministro avesse intenzione di visitare i Cie, Cecile Kyenge ha risposto quasi prendendo in contropiede il giornalista: "li conosco, ci sono gia' stata. Ho visitato molti centri".

Fonte :RAI NEWS 24

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SEZIONE VARIE NEWS :Scandinavia il paese ideale per le mamme

7 Maggio 2013, 07:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella Roma, 07-05-2013 E' la Scandinavia il paese 'ideale' per la vita da mamma. E' quanto rivela il 14esimo Rapporto di Save the Children sullo Stato delle madri nel mondo, che colloca al primo posto Finlandia, Svezia e Norvegia in una classifica in cui l'Italia appare al 17esimo posto. L'analisi, realizzata in occasione della Festa della mamma e compiuta su 176 Paesi, si basa su cinque fattori: salute materna e rischio di morte per parto, benessere dei bambini e tasso di mortalita' entro i 5 anni, grado di istruzione, condizioni economiche e Pil procapite, infine partecipazione politica delle donne al governo. Le condizioni peggiori per mamme e figli si ritrovano nell'Africa sub-sahariana, regione di cui fanno parte gli ultimi dieci Paesi della classifica, e dove in media una donna su 30 continua a morire per cause legate a gravidanza o parto cosi' come un milione di neonati non sopravvive alle prime 24 ore. L'Italia, al 17esimo posto, registra livelli alti sia per quanto riguarda il tasso di mortalita' femminile per cause legate a gravidanze e parto (1 ogni 20.300) che quello di mortalita' infantile (3,7 ogni 1000 nati vivi), attestandosi in alto anche nell'ambito dell'istruzione, pari a 16 anni di formazione scolastica. Numeri che tuttavia non nascondono la scarsa percentuale media di partecipazione politica delle donne italiane (20,6%) che, nonostante l'incremento registrato nelle ultime elezioni, posizionano il Bel Paese distante anche da Paesi quali Angola (38%), Afghanistan (27%) e Mozambico (39%). Salta all'occhio nel rapporto il 30esimo posto occupato nella classifica generale dagli Usa per lo stato di benessere delle mamme e dei loro figli: tra i paesi industrializzati, gli Stati Uniti addirittura guidano la triste classifica per mortalita' dei neonati, con piu' di 11.000 bambini americani che ogni anno non sopravvivono al loro primo giorno di vita. Sebbene dal 1990 il tasso di mortalità dei bambini entro i 5 anni di vita e la mortalita' delle mamme siano calati rispettivamente del 40% e 50%, ogni giorno nel mondo 800 donne muoiono ancora per cause legate alla gravidanza o al parto, mentre sono quasi 7 milioni i bambini che muoiono prima di compiere 5 anni, di cui 3 milioni non superano il mese di vita. E tutto questo avviene per cause che si possono prevenire e curare, come infezioni, prematurita', complicazioni da parto. La quasi totalita' delle morti di neonati e delle loro mamme (rispettivamente il 98 e il 99%) si verifica nei Paesi in via di sviluppo, dove e' fatale la mancanza di servizi sanitari di base e di assistenza prima, durante e dopo il parto. "Alla base del problema c'e' la persistente differenza tra la salute nei Paesi piu' ricchi e in quelli piu' poveri", ha commentato Valerio Neri, direttore generale di Save the Children. "E' evidente - continua - che dove le madri sono piu' forti dal punto di vista fisico, finanziario e sociale, i figli hanno piu' probabilita' di sopravvivenza". Alla vigilia della Festa della Mamma, Save the Children ha lanciato un appello, con Paola Cortellesi come testimonial, affinche' questa diventi un'occasione per sostenere gli interventi a favore della salute materno-infantile dell'organizzazione nei paesi maggiormente in difficolta'.

Fonte : Rainews24.rai.it -

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News Italia e dal Mondo :Domestici-usurai, 10 arresti a Roma

7 Maggio 2013, 07:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella Roma, 07-05-2013 Un giro di usura che si nascondeva dietro un gruppo di domestici-strozzini nei quartieri della 'Roma bene'. I Carabinieri del Gruppo di Roma stanno notificando un'ordinanza di custodia cautelare a dieci persone, tutti filippini, (6 uomini e 4 donne), ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di usura, estorsione ed esercizio abusivo di attività finanziaria, nell'ambito di un'indagine denominata "Usura Filippina". Decine le perquisizioni, tuttora in corso, anche nelle abitazioni dei datori di lavoro degli indagati, in vari quartieri della "Roma bene", dove vivono stabilmente lavorando come domestici. Circa cento le vittime finora accertate nel corso delle indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina, rese difficili a causa della reticenza da parte delle vittime a denunciare i loro aguzzini. I Carabinieri hanno scoperto che gli arrestati realizzavano prestiti di denaro, con tassi che raggiungevano anche l'80% annuo, a connazionali in difficoltà economiche. 

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SARDEGNA NEWS ALGHERO :Sussidi in cambio di favori sessuali, un arresto ad Alghero

7 Maggio 2013, 07:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella ALGHERO. Dopo aver carpito illecitamente dal sistema informatico del Comune i dati sensibili di alcune giovani donne indigenti, si metteva in contatto con loro promettendo interventi economici in cambio di favori sessuali, minacciando le vittime di ritorsioni in caso di rifiuto. In alcuni casi avrebbe falsificato anche il timbro postale dell’avvenuto pagamento di fatture Enel consegnate dalle donne per ottenere il sussidio comunale. Per questo motivo Giuseppe Farina, 60 anni, impiegato nel Settore servizi sociali del Comune di Alghero, è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Sassari per tentata concussione, falsità materiale, contraffazione di pubblici sigilli e tentata violenza sessuale. Diversi i casi riscontrati dai militari della Compagnia di Alghero che si sono attivati a seguito di una denuncia di una donna che avendo avuto sospesa l’erogazione dell’energia elettrica dall’Enel si è vista respingere la prova dell’avvenuto pagamento della bolletta che risultava, ad un più attento esame, abilmente falsificata. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Farina è stata emessa dal Tribunale di Sassari a conclusione di prolungate indagini, anche con il supporto dell’amministrazione comunale di Alghero. I fatti contestati sono avvenuti negli ultimi due anni. Non si esclude che vi siano state altre vittime dell’impiegato infedele la cui posizione non è però ancora emersa: da qui l’invito a farsi avanti presentandosi ai carabinieri di Alghero. Nel frattempo, il Comune catalano, confermando di aver collaborato attivamente con gli inquirenti, fa sapere che se venissero validate le accuse è molto probabile che si costituirà parte civile nel processo per «salvaguardare il buon nome dei Servizi sociali» dell’amministrazione.

FONTE:LA NUOVA SARDEGNA

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News Italia e dal Mondo :Sara Tommasi, appello choc al Papa: «Sono indemoniata, mandami un esorcista»

7 Maggio 2013, 07:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

529361 365998816852598 1636001835 nInserito da :Sotgia Marcella ROMA - Il periodo “positivo” di Sara Tommasi è finito molto presto. Dopo aver lasciato il suo nuovo fidanzato Fabrizio Ieradi ed aver lanciato il suo terzo film hard, la showgirl si è esibita in spogliarelli pubblici e lap-dance, riprendendo le abitudini pre-rehab. Come al solito (dopo la bufala del suo account Twitter) Sara si è espressa attraverso Facebook, ma forse stavolta si è resa conta della situazione in cui si è cacciata di nuovo: «Sono indemoniata! - si legge sul social network - Spero che il Papa, se è un vero Papa, mi mandi un vero esorcista!!! (e non scherzo) Bacioni. Sara».

 Fonte :IL MESSAGGERO

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