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news italia e dal mondo

CIOCIARIA NEWS Anagni, dipendente minaccia di darsi fuoco. Intervengono i carabinieri

30 Aprile 2013, 09:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha minacciato di darsi fuoco se non otteneva il pagamento di alcune mensilità arretrate. Cittadino di nazionalità tunisina stoppato dai carabinieri. Questa mattina ad Anagni, un cittadino tunisino, nel corso di un litigio con il proprio datore di lavoro, ha minacciato di cospargersi con liquido infiammabile allo scopo di ottenere il pagamento di alcuni arretrati. I carabinieri della locale compagnia, prontamente allertati da alcuni testimoni, sono intervenuti sul posto e, dopo una prolungata opera di convincimento, sono riusciti a riportare la calma tra i due. Al termine del litigio il datore di lavoro ha corrisposto al proprio dipendente la somma dovuta.

FONTE CIOCIARIA QUOTIDIANO

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CIOCIARIA NEWS Sora, Di Stefano: sul tribunale Tersigni risponda a Di Mascio

30 Aprile 2013, 09:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ciociariaquotidiano.it/media/k2/items/cache/21c2bb200311df32de2c750b3d42dc4d_XL.jpg

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  E' intervenuto così Enzo Di Stefano, presidente Ater di Frosinone, sulle dichiarazioni rilasciate dall'avvocato Giuseppe Di Mascio che aveva definito inutile l'iniziativa del comitato degli avvocati del sorano che in queste settimane sta promuovendo una decisa azione in difesa della sezione distaccata del tribunale di Sora. . Enzo Di Stefano, nel suo intervento si è inoltre rivolto al sindaco di Sora, Ernesto Tersigni, invitando lo stesso a rispondere al presidente dell'ordine dei legali, che ha evidenziando come l'amministrazione comunale sia rimasta praticamente in silenzio quando invece avrebbe dovuto agire in concretezza. 

FONTE CIOCIARIA QUOTIDIANO

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SEZ. POLITICA ROMA GOVERNO, LETTA NEL POMERIGGIO ALLA CAMERA. "IL VOTO DI FIDUCIA DALLE 21"

29 Aprile 2013, 12:04pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130429_enrico-letta-premier.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - La conferenza dei capigruppo della Camera ha messo a punto il timing del dibattito sulla fiducia. Letta interverrà alle ore 15. Sospensione alle 16 per consegnare il testo dell'intervento al Senato. Dopo le 18 ci sarà la discussione generale. Dalle 20 circa l'appello nominale e il voto di fiducia che arriverà dopo le 21.

LEGGO.IT

29.04.2013.

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CULTURA E SPETTACOLI MILANO BELEN TORNA IN FORMA, IN PALESTRA SENZA SANTIAGO PER LA "PANCETTA"

29 Aprile 2013, 12:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130429_belen-stefano-santiago.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Da quando è nato il piccolo Santiago, suo primo figlio, i fotografi che già la tenevano sempre Belen Rodriguez sott'occhio ora praticamente la perseguitano. Per la showgirl, che comunque non disdegna apparire, non c'è momento tranquillo, dato che ad ogni angolo potrebbe nascondersi un paparazzo. Certo la vita da mamma, dati gli impegni , non è troppo movimentata e per ora Belen è stata sorpresa o in giro con il piccolo o mentre va in palestra, come l'ha immortalata "DiPiù", stavolta "scortata" dal compagno Stefano De Martino e meno allegra del solito. La coppia ha presentato il piccolo sulle riviste, ma anche da Facebook Stefano ha pensato di introdurre il suo "sciupafemnmine"

LEGGO.IT

29.04.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS CATANIA, Scontro tra due moto sulla statale, tre morti

29 Aprile 2013, 11:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/29/Ambulanza--180x140.JPG?v=20130429102357

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Le vittime dell'impatto lungo la SS 121 tra i 25 e i 37 anni In corso indagini per stabilire dinamica dell'incidente CATANIA - Indagini sono tuttora in corso da parte della Polizia Municipale di Adrano, in provincia di Catania, per stabilire la dinamica dello scontro avvenuto domenica pomeriggio tra due motociclette di grossa cilindrata nel quale hanno perso la vita tre persone, Antonino Saitta, elettricista, di 29 anni, Giovanni Santangelo, gestore di un auto lavaggio, di 37, e Francesco Santangelo, impiegato, di 25. L'incidente è avvenuto intorno alle 15.15 lungo la SS 121 che conduce a Paternò, in contrada Cavaddazzo. CARBONIZZATI - Giovanni e Francesco Santangelo erano a bordo di una Suzuki 1000; Antonino Saitta era in sella ad una Suzuki 600. Saitta e Giovanni Santangelo sono morti carbonizzati sul colpo nello scontro tra i due veicoli, che hanno preso fuoco. Francesco Santangelo, che aveva riportato ustioni in tutto il corpo, è morto ieri sera nell'ospedale Cannizzaro di Catania, dove era stato trasportato con l'Elisoccorso. Sul posto sono intervenuti anche Vigili del fuoco, carabinieri e polizia e Polizia Stradale. Accertamenti sono in corso per stabilire se si sia tratto di uno scontro frontale tra i due mezzi ma non viene esclusa l'ipotesi che le due moto viaggiassero nella stessa direzione e che si venute in contatto facendo perdere il loro controllo ai conducenti.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29.04.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Spari a Palazzo Chigi, Monreale sotto choc per la sorte del brigadiere Giangrande

29 Aprile 2013, 11:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/29/spari--180x140.JPG?v=20130429112722

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il militare, 50 anni, raggiunto alla testa da due dei sei colpi esplosi da Luigi Preiti, rischia la paralisi degli arti PALERMO - E' originario della provincia di Palermo, Giuseppe Giangrande, 50 anni, uno dei due carabinieri feriti ieri insieme ad un collega e ad una donna incinta nella sparatoria davanti a Palazzo Chigi. E precisamente di Monreale. La cittadina normanna appresa la notizia è precipitata nello sconforto. Il fratello Ciro gestisce un bar molto noto nel paese. Ed un altro fratello, Pietro è un agente di polizia, in servizio alla questura di Milano. PROGNOSI RISERVATA - Il brigadiere Giangrande, in servizio al Sesto battaglione Carabinieri Toscana, che ha sede nella caserma Baldissera di lungarno Pecori Giraldi a Firenze, ha perso la moglie nel gennaio scorso per un infarto, ed ha una figlia di 23 anni, che ieri si è subito recata al Policlinico Umberto I, dove si trova ricoverato in prognosi riservata. Il militare, raggiunto alla testa da due dei sei colpi esplosi da Luigi Preiti, è stato sottoposto ad intervento chirurgico. Secondo quanto reso noto dai medici, ha un "danno midollare importante" alla colonna cervicale. E rischia la paralisi degli arti. IL SINDACO - La notizia del suo ferimento, ieri, a Monreale, ha subito fatto il giro del Paese. "Sono vicinissimo alla famiglia, ma sono più tranquillo - dice il sindaco di Monreale, Filippo Di Matteo - da quando ho saputo che Giuseppe non è in pericolo di vita. Da sindaco devo dire che purtroppo questo Stato sociale partorisce gente come il pazzo di oggi, la gente è disperata e ogni giorno io stesso mi trovo a dover intervenire spesso anche di tasca mia per aiutare famiglie in difficoltà economica. Spero che il nuovo governo si attivi subito per creare nuovi posti di lavoro, altrimenti tutti noi che lavoriamo nelle istituzioni saremo più esposti a rischi".

Fonte Italpress CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29.04.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS Questa pesca svuota il mare”, Greenpeace difende le acciughe nel Canale di Sicilia

29 Aprile 2013, 11:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/29/Arctic_Sunrise--180x140.JPG?v=20130429111643

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Negli ultimi tre anni in media si sono pescate circa 5.160 tonnellate di acciughe, quasi il doppio del massimo sostenibile PALERMO - Blitz nel Canale di Sicilia degli attivisti di Greenpeace per una pesca artigianale e sostenibile. Stamattina l'equipaggio della nave di Greenpeace «Arctic Sunrise» ha intercettato nel Canale di Sicilia una coppia di «volanti», imbarcazioni che usano reti a strascico semipelagiche per la pesca delle acciughe e delle sardine. Due attivisti si sono tuffati in mare con grandi boeper fermare simbolicamente questi pescherecci che stanno distruggendo le risorse ittiche grazie a una «licenza sperimentale» che viene rinnovata ogni sei mesi dal Ministero delle Politiche Agricole. Altri attivisti, su un gommone, si sono affiancati alle volanti, mostrando due striscioni «Questa pesca svuota il mare» e «Esperimento pericoloso». SARDINE E ACCIUGHE - La popolazione delle acciughe nel Canale di Sicilia è ormai al limite del collasso e secondo i dati della Commissione Generale della Pesca nel Mediterraneo (CGPM) della FAO, negli ultimi tre anni in media si sono pescate circa 5.160 tonnellate di acciughe, quasi il doppio del massimo sostenibile (solo 2.359tonnellate). La stessa fonte rivela che anche le popolazioni di sardine sono ai minimi e che non è possibile trasferire su questa specie la pressione di pesca. Quella di stamattina è la prima azione in Italia durante il tour europeo di Greenpeace in sostegno della pesca artigianale. L’Arctic Sunrise navigherà nel Mediterraneo con l'obiettivo di portare le richieste di chi pesca in modo sostenibile fino a Bruxelles, dove si sta decidendo la nuova Politica Comune della pesca.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29.04.2013.

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SEZIONE SICILIA NEWS PALERMO Mafia, per il 50 per cento degli studenti è più forte dello Stato

29 Aprile 2013, 11:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/29/scuola--180x140.JPG?v=20130429115106

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Risultati relativi al progetto educativo antimafia promosso nelle scuole italiane dal Centro Pio La Torre di Palermo PALERMO – «La mafia è più forte dello Stato ed è colpa della politica se non è ancora stata debellata». Questo in sintesi il pensiero di quasi duemila studenti delle scuole medie superiori italiane partecipanti al progetto educativo antimafia promosso dal Centro Pio La Torre di Palermo. Secondo i risultati della settima rilevazione sulla percezione mafiosa, infatti, per il 45,06% dei rispondenti la mafia non potrà essere definitivamente sconfitta, per il 94,52% ha un rapporto molto o abbastanza forte con la politica e per il 49,35% è più forte dello Stato. ASPETTO NEGATIVO - «Questo è l'aspetto più negativo registrato dall'indagine - commenta Vito Lo Monaco, presidente del Centro Pio La Torre - sul quale dovrebbe riflettere tutta la classe dirigente del Paese, soprattutto alla luce dei risultati delle elezioni di febbraio. Esse, infatti, hanno dimostrato una grande mobilità degli elettori, disponibili a premiare i nuovi fenomeni di populismo esasperato, e pronto a raccogliere i frutti del disorientamento provocato dalla crisi economica, dalle politiche del Centrodestra, dal governo dei tecnici e dalla persistente contraddittorietà delle proposte del Centrosinistra, diviso e perciò poco credibili». EDUCAZIONE ANTIMAFIA - Su come riuscire a combattere la mafia e riscattarsi, il 38,45% degli studenti suggerisce di non sostenere l'economia mafiosa (per esempio, non acquistando droghe o merce contraffatta) e il 21,67% di non essere omertosi. Mentre lo Stato dovrebbe «colpire la mafia nei suoi interessi economici» (22,50%) e «combattere la corruzione e/o il clientelismo» (24,40%). Molto importante per i ragazzi anche l'educazione alla legalità (17,26%). «Il 66% dei ragazzi - rileva Antonio La Spina, ordinario di sociologia dell'Università di Palermo - discute dell'argomento soprattutto con i docenti, il che evidenzia per un verso che in altre sedi ciò avviene assai meno, ma anche che i docenti che aderiscono al progetto si dedicano intensamente all'educazione antimafia. Emerge anche che, soprattutto alle superiori, il 70% circa degli studenti in questione ha partecipato ad almeno un'altra attività di educazione antimafia in anni precedenti a quello in corso».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29.04.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS LECCE Clandestini su barca a vela, soccorsi in trentadue

29 Aprile 2013, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/29/cl--180x140.jpg?v=20130429100550

 

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Operazione della capitaneria di Gallipoli L'imbarcazione era a 4 miglia dalla costa LECCE - Marinai della Capitaneria di porto di Gallipoli hanno tratto in salvo 32 immigrati a bordo di un'imbarcazione a vela a circa quattro miglia dalla costa, al largo di Santa Caterina di Nardò, trasbordandoli su una motovedetta. Si tratta per lo più di nuclei familiari composti da dieci uomini, sette donne e quindici bambini, tra cui anche un neonato di due mesi, di nazionalità siriana e afgana. La barca, lunga 11 metri, è stata avvistata da terra in prossimità di un tratto di scogliera impervio dove non era possibile sbarcare. Il natante è stato rimorchiato fino a Gallipoli dove ad attenderli c'erano i sanitari del 118. Dopo essere stati visitati dai medici del servizio di pronto intervento, e trovati in buone condizioni, gli immigrati sono stati condotti al Centro di prima accoglienza don Tonino Bello di Otranto. I due scafisti, secondo il racconto degli immigrati, si sono gettati in mare prima dell'arrivo della motovedetta raggiungendo a nuoto la costa.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29.04.2013.

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PUGLIA CALABRIA NEWS TARANTO Cosima,perche'piangi Sabrina?Lo sapevamo

29 Aprile 2013, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/29/STE--180x140.jpg?v=20130429115422

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Sarebbe coinvolto nell'indagine sul siderurgico tarantino Ha dichiarato di non aver mai ricevuto avvisi di garanzia TARANTO - Il sindaco di Taranto Ippazio Stefano, a capo di una coalizione di centrosinistra, ha disertato la seduta del consiglio comunale, iniziata poco dopo le 10, rinviando dunque la decisione sulle sue possibili dimissioni dall'incarico dopo il coinvolgimento nell'inchiesta sull'Ilva denominata Ambiente svenduto su presunte pressioni per rinviare o pilotare i controlli ambientali. Il primo cittadino, che aveva dichiarato durante la campagna elettorale di non volere indagati in giunta, ha sottolineato nei giorni scorsi di non aver ricevuto alcuna informazione di garanzia e ha aggiunto di essere pronto a dimettersi se e quando riceverà la comunicazione giudiziaria. I reati ipotizzati a carico di Stefano sono l'abuso e l'omissione di atti di ufficio. Il gip Patrizia Todisco nei giorni scorsi ha disposto la proroga di sei mesi dell'indagine, che mira ad accertare eventuali coperture politiche nei confronti dell'Ilva. Stefano è stato iscritto nel registro degli indagati in seguito a una denuncia di Filippo Condemi, ex candidato sindaco del Pdl. Il consigliere comunale Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi, è intervenuto in aula chiedendo al presidente del consiglio comunale Piero Bitetti di contattare il primo cittadino e chiedergli di intervenire in aula perchè, ha osservato, «si pone un problema serio per il governo della città. Lo stesso sindaco ha detto: «se sono indagato mi dimetto». «La città ha il diritto di sapere se il sindaco nelle prossime ore rassegnerà le dimissioni per motivi che noi non possiamo conoscere - ha detto Bonelli - La sua assenza è uno sgarbo alle istituzioni. È noto che di fronte alle sue dimissioni, il consiglio si scioglierebbe e quindi la questione va risolta ad horas, immediatamente».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

29.04.2013.

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