Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sta ancora piovendo su mezza ItaliaIn queste oremezza Italia è sotto la pioggiaa causa di una perturbazione sopraggiunta dall'Atlantico. Seppur a macchia di Leopardo, molte aree del Centro-Nord sono interessate dalle precipitazioni. Piove infatti su alcuni tratti dellaLiguriacentrale, intorno aGenova, sull'est dellaLombardia, inTrentinoe sulle zone più orientali delFriuli Venezia Giulia. Sempre al Nord prestare molta attenzione lungo le strade specie inVal Padanadove si segnalano banchi dinebbiae forti riduzioni alla visibilità.
Non vanno meglio le cose al Centro dove altre piogge sono segnalate nel sud dellaToscana, su molte aree delLaziofino aRomae sulle aree internedell'Abruzzo.
Sul resto del Paese invece, il quadro meteorologico si mantiene temporaneamente asciutto nonostante l'atmosfera sia ben lontana dall'essere tranquilla.
Nelleprossime oreinfatti, la perturbazione continuerà a provocare piovaschi sparsi al Nord dove si andranno a concentrare via via sempre più verso est abbandonando così le regioni dell'estremo Nordovest. A rischio pioggia saranno dunque laLiguriadi Levante, laLombardia, l'Emilia Romagnae gran parte delTriveneto.
I fenomeni più diffusi li troveremo però al Centro come inToscana,Umbria,MarcheeLazio. Si bagneranno le città diFirenzeeRomadove non saranno da escludersi nemmeno isolati rovescitemporaleschi.
Col passare delle ore la pioggia raggiungerà anche il Sud, dapprima laCampaniae tra il pomeriggio e la sera anche il resto del mezzogiorno. Non pioverà invece sulle dueIsole Maggiorisalvo per qualche piovasco sulle coste nord-orientali della Sicilia.
Arriviamo così alla sera quando il fronte perturbato scivolerà ulteriormente verso Sud lasciando dietro di se una forte instabilità ad appannaggio soprattutto dellaPugliameridionale e delle coste del basso Tirreno. Nonostante un contestometeoancora convalescente, le cose andranno meglio al Centro-Nord preludio ad unaDomenicadecisamente meno capricciosa.
Articolo del 24/10/2020 ore 7:10 diStefano RossiMeteorologo
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Con il marcato aumento del numero di nuovi positivi al coronavirus in Italia, in molti sono tornati a chiedersi quali siano i sintomi della malattia causata dal virus (COVID-19) e che cosa sia meglio fare per sé e per gli altri, riducendo il rischio di contagiare altre persone.
Sintomi
I sintomi più comuni della COVID-19 comprendono:
• febbre almeno a 37,5 °C;
• tosse secca di recente comparsa e di solito persistente per qualche giorno;
• spossatezza.
Quelli meno comuni comprendono:
• mal di gola;
• naso chiuso o che cola;
• diarrea, soprattutto tra i bambini;
• perdita parziale o totale dell’olfatto e del gusto, che può permanere per diversi giorni;
• mal di testa;
• congiuntivite.
COVID-19 vs influenza
Nella sua fase iniziale, la COVID-19 si presenta spesso con sintomi molto simili a quelli influenzali e di altre infezioni respiratorie. Questo può in alcuni casi complicare la diagnosi della malattia ed è uno dei motivi per cui è sempre bene consultare il proprio medico, nel caso in cui si abbiano sintomi.
Sintomi lievi e gravi
Nella maggior parte dei casi, la COVID-19 si presenta con sintomi lievi e che tendono a risolversi in una decina di giorni. Nei soggetti anziani o deboli, la malattia può portare a sintomi più importanti che possono rendere necessario un ricovero in ospedale. I casi più gravi sono trattati in terapia intensiva, con farmaci per contrastare la replicazione del virus e tenere sotto controllo la risposta immunitaria, che talvolta diventa fuori misura e crea ulteriori danni. I soggetti che non riescono a respirare autonomamente vengono sedati e intubati, in attesa che l’organismo superi l’infezione. Ulteriori complicazioni possono comportare un peggioramento delle condizioni cliniche e nei casi più gravi la morte del paziente.
Asintomatici
Siamo fatti tutti diversamente e reagiamo in modo diverso a un’infezione da coronavirus. In questi mesi di studi e ricerche è emerso che una porzione significativa della popolazione non sviluppa sintomi ed è quindi “asintomatica”. Nel periodo di massima carica virale gli asintomatici possono essere comunque contagiosi, e per questo è importante che chi è stato a contatto con persone che hanno poi scoperto di essere positive mantenga il maggior numero di precauzioni possibili.
Ho febbre, tosse o altri sintomi della COVID-19, che faccio?
Come si dovrebbe fare con altri problemi di salute, nel caso in cui si abbiano febbre o tosse è bene mettersi in contatto con il proprio medico di famiglia che potrà fornire indicazioni e consigli su cosa fare.
Se i sintomi si sono presentati da meno di un giorno, il medico potrà consigliare di rimanere a casa, possibilmente isolandosi dal resto degli eventuali conviventi, e di attendere per verificare l’evoluzione della situazione. Nel caso di sintomi persistenti, il medico di famiglia si attiverà per inviare una notifica all’ASL e disporre un test tramite tampone, per verificare l’eventuale presenza del coronavirus.
Quarantena e isolamento
I due termini sono spesso usati indistintamente, anche se indicano due cose lievemente diverse. L’isolamento riguarda i malati, la quarantena i sani che sono stati a contatto stretto con i malati. Ci sono poi numerose sfumature intermedie che riguardano per esempio i contatti stretti con individui positivi, ma che non hanno sviluppato sintomi. Per questo è importante l’attività di tracciamento dei contatti effettuata dalle autorità sanitarie, per la corretta definizione dei vari casi.
Isolamento
L’isolamento riguarda gli individui che risultano positivi al coronavirus e che quindi devono stare alla larga dagli altri, per prevenire nuovi contagi.
Quarantena
La quarantena riguarda invece gli individui sani esposti a una persona risultata positiva al coronavirus (“contatto stretto”). L’individuo esposto deve fare attenzione soprattutto all’eventuale comparsa di sintomi, che potrebbero indicare di avere subìto un contagio.
Tampone positivo
In generale, chi risulta positivo a un tampone deve rimanere in isolamento per un tempo variabile a seconda della propria condizione.
Positivi asintomatici
Restano in isolamento per almeno 10 giorni dal momento in cui gli viene comunicato l’esito del test. Al termine di questo periodo devono sottoporsi a un nuovo tampone: se risulta negativo possono terminare l’isolamento.
Positivi con sintomi
Rimangono in isolamento per almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi e negli ultimi 3 giorni non devono più averne. Finito questo periodo si sottopongono a un nuovo tampone: se risulta negativo interrompono l’isolamento. È quindi necessario che siano trascorsi almeno 3 giorni senza sintomi (nell’ambito dei 10 di isolamento) per poter effettuare il nuovo tampone.
Prolungata positività
Diversi individui non hanno più sintomi da almeno una settimana, ma continuano a essere positivi al tampone che dovrebbe determinare la fine del loro isolamento. Le nuove regole introdotte a ottobre dal ministero della Salute prevedono che in questo caso si possa terminare l’isolamento se questo è durato almeno 21 giorni dalla comparsa dei sintomi (a patto che negli ultimi 7 giorni non abbia appunto avuto più sintomi).
Contatto stretto
Ci sono molte circostanze che portano un individuo a essere definito “contatto stretto”, cioè una persona che ha avuto un’esposizione ad alto rischio con un caso positivo probabile o confermato.
Può essere contatto stretto:
• un convivente di un caso positivo;
• chi è rimasto faccia a faccia con un positivo a meno di 2 metri di distanza, per almeno 15 minuti e senza indossare la mascherina;
• chi è rimasto a lungo in ambienti chiusi con un positivo e senza utilizzare la mascherina;
• chi ha avuto contatto diretto fisico con un positivo, per esempio gli ha stretto la mano o è entrato in contatto con le sue secrezioni, per esempio toccando un fazzoletto per soffiarsi il naso usato.
• chi tra il personale sanitario non utilizza adeguate misure di protezione individuale.
I contatti stretti di solito scoprono di essere tali prima di sviluppare i sintomi, spesso quando ricevono comunicazione da qualcuno che avevano incontrato e che ha poi scoperto di essere positivo. Non è detto che un contatto stretto sia stato contagiato, ma siccome molti individui positivi rimangono asintomatici è ugualmente opportuno assumere qualche precauzione.
Un contatto stretto asintomatico (quindi sano) deve rimanere in quarantena per 14 giorni dal momento in cui ha avuto il proprio ultimo contatto con la persona positiva, se l’incontro era avvenuto nelle 48 ore precedenti a quando quella persona è stata sottoposta al tampone. Al termine delle due settimane non deve fare un tampone, salvo nel frattempo non siano emersi sintomi o gli sia stato richiesto di sottoporsi ai test dalle autorità sanitarie.
In alternativa, per accorciare i tempi della quarantena, il contatto stretto può sottoporsi a un tampone dopo dieci giorni dall’ultimo contatto con il caso positivo: se il test risulta negativo, finisce immediatamente la quarantena; se il tampone dà esito positivo, il contatto stretto diventa ufficialmente un contagiato e deve quindi sottoporsi all’isolamento vero e proprio.
Dubbi
Procedure e definizioni dei casi possono variare a seconda di numerose circostanze, e anche in base ai regolamenti delle regioni, che hanno responsabilità su buona parte della gestione dell’assistenza sanitaria. Per questo è importante contattare il proprio medico di famiglia nel caso in cui si abbiano sintomi o dubbi su un’esposizione. È opportuno contattare il proprio medico per telefono, evitando di andare nel suo studio mettendo a rischio altri pazienti.
La maggior parte delle regioni ha inoltre predisposto numeri verdi per ottenere informazioni e indicazioni su come comportarsi (ed è comunque attivo il numero verde nazionale 1500).
Abruzzo 800 595 459
Basilicata: 800 99 66 88
Calabria: 800 76 76 76
Campania: 800 90 96 99
Emilia-Romagna: 800 033 033
Friuli Venezia Giulia: 800 500 300
Lazio: 800 11 88 00
Lombardia: 800 89 45 45
Molise 0874 313000 e 0874 409000
Piemonte: 800 19 20 20 attivo 24 ore su 24
800 333 444 attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 20
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Si moltiplicano le ordinanze per arginare il contagio.'L'ordinanza di oggi non basta più, dobbiamo decidere oggi, non domani' Il presidente della Regione CampaniaVincenzo De Luca chiede al Governo un lockdown nazionale e specifica che in ogni caso "la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo"."I dati attuali sul contagio - dice - rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). E' indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso la Campania si muoverà in questa direzione a brevissimo". Sono 2280 i nuovi positivi in Campania, su 15800 tamponi: numero record, mai raggiunto prima.La rilevazione di ieri era di 1.541 casi. Lo rende noto il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, in diretta Facebook.La percentuale dei contagi sui tamponi eseguiti sale dal 12.8 al 14.5 per cento.
"Procederemo nella direzione della chiusura di tutto, per i dati dei contagi che abbiamo non basta l'ordinanza che entra in vigore oggi. Dobbiamo chiudere tutto e dobbiamo decidere oggi, non domani. Siamo ad un passo dalla tragedia". Così il governatore della Campania.
La situazione dei posti letto in Campania, secondo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, è "pesante"."La programmazione ci consente ancora di reggere - dice su Facebook - ma con questi numeri non c'è nessun sistema ospedaliero al mondo in grado di reggere l'onda d'urto". "Oggi reggiamo grazie al sacrificio di migliaia di medici e personale sanitario ma nel giro di pochi giorni rischiamo di avere le terapie intensive intasate", ha aggiunto. "E' stupido, da irresponsabili dire che le scuole vanno chiuse per ultimi".Così il governatore della Campania. "Di fronte ad un aumento di contagi come quello che abbiamo registrato tra docenti e alunni, l'unica risposta che la ragione può dare è quella di evitare che il contagio si diffonda.La priorità non sono gli ideologismi ma bloccare i contagi. Le decisioni non si prendono in astratto ma sulla base dei numeri", ha aggiunto. Chiama in causa i dati il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, per dimostrare come l'apertura delle scuole, abbia inciso pesantemente sull'aumento dei contagi. E per questo dice:"Con questi dati le scuole non si aprono. Domani si deciderà dopo una valutazione con l'unità di crisi". Tra prima e dopo l'apertura delle scuole, "nella popolazione generale c'è stato un aumento di 3 volte del contagio, nella fascia tra 0 e 18 anni l'aumento è stato di 9 volte". "Siamo passati nella fascia 0-5 anni da 88 positivi prima del 24 settembre a 402 positivi a dopo l'apertura - ha spiegato - nella fascia tra 6 ai 10 anni prima 57 contagi, dopo l'apertura 476 contagi, nella fascia 11-14 anni prima 49 contagi, dopo 479 contagi. Nella fascia 15-18, prima dell'apertura 82 contagi e dopo, 558 contagi. Quale genitore degno di questo nome manderebbe i figli a scuola con queste cifre?". "Nel Governo ci sono persone perbene, con le quali continueremo a collaborare, ma anche tangheri e sciacalli. C'è anche un improbabile ministro sciacallo". Così il governatore della Campania, Vincenzo de Luca, su Fb. "Ringrazio il ministro Speranza che collabora e capisce cosa è la Campania, il ministro dell'Interno, il capo della Polizia che hanno corrisposto alla domanda di invio di forze dell'ordine - ha detto - Ieri ho avuto un colloquio cordiale con il ministro Patuanelli sulla metanizzazione del Cilento". "Mi verrebbe da dire affrontiamo questa situazione da uomini espressione che non si usa più, di sicuro non la userò per un ministro...", ha aggiunto.
Situazione pesante anche inLombardia."Purtroppo la linea del contagio è in crescita e ci sono cinquemila positivi in più rispetto a ieri e 350 ricoverati in intensiva e no" loha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana aggiungendo che in tutto in terapia intensiva ci sono 170 pazienti ricoverati. "Il virus ha ripreso a circolare in maniera violenta - ha aggiunto -a Milano ci sono circa mille nuovi casi.". "Alcuni sindaci hanno detto che non accettano l'ordinanza limitatamente alla didattica a distanza.Ne ho preso atto e mi assumo personalmente la responsabilità della decisione": così il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha spiegato dopo la riunione in video conferenza con Anci e sindaci sulla parte del provvedimento anticovid che prevede le lezioni a distanza per le scuole superiori in regione.
Dopo il coprifuoco deciso da Campania, Lombardia e Lazio potrebbe arrivare il primo lockdown regionale Covid, quello della Sardegna. Da nord a sud si moltiplicano le ordinanze per arginare il contagio, non solo da parte dei presidenti di Regioni ma anche dai sindaci delle grandi città, ognuno con la propria ricetta. E per le tre regioni che hanno deciso di adottare il coprifuoco il Viminale ha già predisposto un'unica autocertificazione che dovranno esibire i cittadini per gli spostamenti dovuti "a necessità".
CALABRIA-Il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì ha firmato l'ordinanza che sancisce, per 15 giorni, a partire da lunedì e fino al 13 novembre, la sospensione delle attività scolastiche per le scuole medie e superiori, e il "coprifuoco" dalla mezzanotte alle 5 in tutta la regioneper la prevenzione e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. Il provvedimento era atteso da ieri, da quando si è diffusa la notizia di norme più stringenti in materia di prevenzione della pandemia. Nel provvedimento sono contemplate anche misure che riguardano strutture sanitarie e Rsa. LOMBARDIA: Scattato il coprifuoco dalle 23 alle 5 sino al 13 novembre.Chiusi i centri commerciali nei fine settimana. L'ordinanza prevede anche la didattica a distanza per le scuole secondarie superiori. CAMPANIA- scattato per l'intero arco della giornatail divieto di spostamento dalla provincia di residenza verso altre province del territorio regionale. Da oggi obbigo di chiusura di tutte le attività commerciali, sociali e ricreative dalle ore 23.00 alle ore 5.00 del giorno successivo. LAZIO:da stasera avvio del coprifuoco dalle 24 fino alle 5, mentre da lunedì didattica a distanza per le scuole secondarie superiori e Università.L'ordinanza avrà una durata di 30 giorni. Sempreda venerdì a Roma alcune piazze della movida dalle 21 alle 24 saranno transennate per evitare gli assembramenti:piazza Campo dei Fiori, via del Pigneto, piazza Madonna dei Monti e piazza Trilussa a Trastevere. SARDEGNA:verso il lockdown.Entro 24, massimo 48 ore, il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas dovrebbe adottare uno "Stop&Go" di 15 giorni per le principali attività, con contestuale chiusura di porti e aeroporti. VENETO: Contrario a provvedimenti di stop il Governatore Luca Zaia: "Pensare di fermare i passaggi tra regioni vuol dire fare il lockdown. Meglio la mascherina per i cittadini, anzichè pensare ai confini delle regioni o ai mini-lockdown per mettersi il cuore in pace". PIEMONTE: Via libera al coprifuoco notturno anche in Piemonte.La decisione è stata presa nell'incontro del presidente della Regione Alberto Cirio con le istituzioni e le associazioni di categoria.Il coprifuoco, dalle 23 alle 5 del mattino, secondo quanto si apprende, verrà introdotto a partire da lunedì 26 ottobre. Nei fine settimana chiusi tutti i centri commerciali non alimentari in tutta la Regione. Rimangono aperti solo alimentari e farmacie, i generi di prima necessità. A Torino stretta sulla movida: accesso consentito, dalle 22.30 alle 5, solo a residenti e a chi si reca a far loro visita o nei locali pubblici e solo per il tempo della consumazione al tavolo e a chi fa consegne a domicilio. Chiusura anticipata alle 22.30 per le attività di vendita da asporto, diverse dagli esercizi pubblici.Per Asti è prossimo il coprifuoco. LIGURIA: a Genova da ieri sera in alcune zone della città è stata disposta la "chiusura al pubblico" dalle 21 alle 6, fatta salva la possibilità di spostamenti legati alla frequentazione di esercizi commerciali legittimamente aperti e di abitazioni private. SICILIA: A Palermo divieto di stazionamento per le persone, dalle 21 e fino alle 5 del giorno successivo esclusivamente nelle giornate di venerdì, sabato e domenica in una vasta area del centro cittadino dove si concentra in particolare la movida. EMILIA ROMAGNA: a Rimini è in vigore fino al 13 novembre una ordinanza che vieta la vendita di alcolici dalle 21 alle 5 da parte di minimarket e distributori automatici. Il sindaco di Bologna Virginio Merola oggi ha chiesto ai suoi concittadini: "di restare in casa se non è proprio necessario uscire.Vi chiedo di evitare le feste private, di evitare le feste di laurea, qualsiasi tipo di assembramento".
UMBRIA-A causa dell'aumento dei contagi chiude al pubblico una parte del centro storico di Perugia. Lo prevede un'ordinanza del Comune per le giornate di venerdì 23 e sabato 24 ottobre, con possibilità di reiterazione fino al 13 novembre, dalle 21 alle ore una del giorno successivo.
VALLE D'AOSTA: da mezzanotte è decaduta la zona rossa per i comuni di Saint-Denis, Verrayes e Chambave, adottate lo scorso 15 ottobre. ANSA
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Sono 888 i nuovi casi di positività al Covid in Emilia-Romagna, scoperti nelle ultime ore 24 ore sulla base di quasi 16mila tamponi. Si contano dieci nuove vittime mentre rimane stabile da due giorni (86) il numero dei ricoverati in terapia intensiva. Dei nuovi positivi 472 sono gli asintomatici individuati nell'ambito delle attività di contact tracing La provincia con più contagi è quella di Bologna (164), a seguire Reggio Emilia (130) e Piacenza (118) I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 12.514 e sono in aumento i ricoverati negli altri reparti Covid: 657, 21 in più rispetto a ieri. Sei morti sono avvenuti a Modena (tre uomini rispettivamente di 98, 87 e 76 anni e tre donne, di cui due di 81 anni e una di 85 anni), due a Ferrara (entrambe donne di 96 e 87 anni), uno a Piacenza (una donna di 100 anni) e uno a Bologna (un uomo di 90 anni). (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BOLZANO, 23 OTT - Un incendio ha distrutto un edificio disabitato in via Söles a Glorenza. Sul posto sono arrivati numerosi vigili del fuoco da tutto il circondario che hanno domato le fiamme divampate in un fienile. Il massiccio intervento dei vigili del fuoco è servito a circoscrivere le fiamme che hanno così risparmiato la casa vicina. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. La causa del rogo al momento non é ancora nota. Il corpo permanente di Bolzano sta svolgendo le indagini in merito. (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA Sono oltre 40 milioni gli americani che hanno già votato per le elezioni presidenziali e al Congresso del 3 novembre. E' quanto emerge dalle stime dell'United States Elections Project, progetto del politologo dell'University of Florida Michael McDonald.
Si tratta di numeri da record se si pensa che nel 2016 nello stesso periodo avevano già votato solo 5,6 milioni di persone. Il numero degli elettori che quest'anno hanno deciso di votare per posta o in anticipo, principalmente a causa delle preoccupazioni per il Covid, è destinato a salire ancora dal momento che il Project ha stimato che sono state richieste almeno 84 milioni di schede per il voto per posta. Secondo le stime sono con esattezza 41.524.072 gli americani che hanno già votato, oltre 26 milioni per posta e quasi 12 milioni nei seggi negli stati dove viene permesso di votare in anticipo. Il numero delle schede elettorali che sono state già consegnate corrisponde al 30% di tutti i voti espressi nelle elezioni del 2016.
La percentuale sale poi in alcuni stati, come il Texas dove oltre 5,3 milioni di schede già consegnate rappresentano quasi il 60% dell'affluenza totale registrata nello stato quattro anni fa.
DI MICHELE PAPPACODA Ora solare, quando sarà il momento di cambiare orario spostando le lancette di un'ora indietro? Manca poco al momento fatidico dell'anno in cui in piena notte dalle 3 dovremo spostare le lancette alle 2, guadagnando un'ora di sonno. Come ogni autunno che si rispetti, quest'anno accade a fine ottobre, il prossimo weekend: nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre, le 3 in punto diventeranno le 2. Di conseguenza avremo un'ora di luce in più al mattino e una in meno al pomeriggio, e così fino all'ultimo weekend di marzo (tra sabato 27 e domenica 28 marzo) quando risposteremo in avanti le lancette tornando all’ora legale: in quel caso, in piena primavera, rinunceremo invece ad un'ora di sonno, ma avremo un'ora di luce in più al pomeriggio. Il cambio dell'ora di sabato notte potrebbe essere l'ultimo: due anni fa ne era stata infatti proposta l'abolizione in ambito Ue, ma l'Italia non ha ancora preso una decisione al riguardo. Nei prossimi mesi potrebbero esserci novità: in caso il nostro Paese decida di restare tutto l'anno con l'ora legale, questa potrebbe davvero essere l'ultima volta.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Era un convinto negazionista del Covid, Dmitry Stuzhuk, preparatore atletico e influencer del fitness ucraino di 33 anni, morto proprio dopo aver contratto il virus durante un viaggio in Turchia. Su Instagram, condivideva con il suo milione di followers foto in cui sosteneva che il Coronavirus fosse soltanto una banale influenza. Dmitry ha capito la gravità della malattia soltanto quando è stato costretto al ricovero in ospedale, dopo che le sue condizioni si erano aggravate. Dopo otto giorni gli è stato permesso di lasciare il suo reparto piuttosto che rimanere in un ospedale sovraffollato di Kiev. Il decesso è stato causato da complicazioni a livello cardiaco. A darne notizia è stata la sua ex moglie e madre dei suoi tre figli, la 25enne Sofia Stuzhuk, anche lei influencer molto nota su Instagram.
Dall'ospedale in cui ha trascorso il suo ricovero aveva pubblicato un selfie che lo ritraeva con la maschera per l'ossigeno. Nella didascalia Dmitry aveva aggiornato i fan delle sue condizioni di salute ritornando sui suoi passi sulla effettiva gravità del virus. «Voglio condividere con voi come mi sono ammalato e mettervi in guardia con forza - scrive Dmitry - ho anche pensato che non ci fosse il covid, fino a quando non mi sono ammalato. LA MALATTIA DI COVID-19 NON È UNA SCIOCCHEZZA! È pesante. Mi sono sentito male il secondo giorno in Turchia. Mi sono svegliato nel cuore della notte perché il mio collo era gonfio e si faceva fatica a respirare. Allo stesso tempo, mi faceva un po' male lo stomaco».
La coppia di influencer si era separata sei mesi fa. poiché la ragazza lamentava "costanti tradimenti, imprecazioni e stress", ma recentemente ha detto che erano tornati in buoni rapporti. In un post, ha scritto: «Rimangono solo bei ricordi, tre bellissimi bambini e una preziosa esperienza».
INVERNO 2020/2021 anomalo: la stagione sarà più calda (rispetto alle medie cliamtiche)
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Secondo l'ultimoaggiornamento stagionale del Centro Europeo ECMWFpotremmo trovarci a fare i conti con l’Ennesimo Inverno più caldo del normale contemperaturedi circa+1°Crispetto alle medie . Cerchiamo di capire innanzitutto come vengono elaborate queste nuove previsioni e cosa di fatto comporterà questa anomalia sullo scacchiere europeo e dunque sull’Italia.
Leprevisioni stagionali ( a lunghissimo termine-mesi)sono nuovi prodotti meteorologici che tengono conto dell’evoluzione storica e statisticamente effettuano prognosi a lungo termine per o prossimi mesi, per la prossima stagione appunto. Un tempo molto poco affidabili, negli ultimi anni stanno godendo di sempre maggiore consenso tra la comunità scientifica e via via vengono sempre più accolti favorevolmente dal pubblico per la loro utilità pratica.
Nelprossimo Inverno attendiamo un’anomalia di +1°C:apparentemente di poco conto, questo genere di deviazioni rispetto alle medie produce in realtà vistosi effetti sul clima del Pianeta e nel caso specifico del continente europeo; il nostro clima è un sistema in equilibrio perfetto e anche solo pochi decimi di grado sono paragonabili agli effetti della febbre sul nostro corpo. Per fare un esempio, con un solo 1°C di anomalia le nevicate cadono a quote mediamente 200 metri più elevate, lasciando potenzialmente senza neve intere vallate, altipiani e località note come Asiago, o Cortina addirittura.Insomma, rispunta l’incubo poca neve!
Questo tipo di surriscaldamento previsto per la prossima stagione invernale è in linea con il trend climatico sempre più evidente a partire dagli anni 90, e si colloca perfettamente all’interno del più ampio Dibattito sulRiscaldamento Globale o Global Warmingche dir si voglia.Mappa Ecmwf