Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI La polizia ha arrestato un uomo per l'assalto nella cattedrale di Notre Dame nel centro di Nizza, in Avenue Jean-Medecin, in cui è stato decapitata una settantenne, scrive Nice Matin. La polizia ha fatto irruzione sparando, secondo le prime testimonianze raccolte dai giornalisti. Potrebbero esserci dei feriti. Il sindaco di Nizza Christian Estrosi ha detto di «confermare che tutto fa pensare a un attacco terroristico», un proposito dell'accoltellamento in cui una persona è stata uccisa e altre ferite vicino alla chiesa del quartiere Notre-Dame.
DI MORENA MOTTA Shanghai, Cina. Un giovane si è reso conto che non voleva passare il resto della sua vita con la sua ragazza che avrebbe dovuto sposare. Anziché dire alla sua partner che aveva cambiamento idea, non avendone il coraggio, ha pensato di cercare di convincere la ragazza a cambiare idea: è diventato un piccolo criminale e si è fatto arrestare di proposito. Poche settimane prima del matrimonio, è entrato in uno studio di danza e ha rubato un altoparlante Bluetooth, sapendo benissimo che il posto era monitorato da telecamere di sicurezza. Il suo obiettivo era di essere identificato e accusato di furto.
Lo stato sociale e la reputazione sono molto importanti nella società cinese, quindi il giovane ha pensato che la sua futura sposa e la sua famiglia sarebbero state delusi dalla notizia che era stato arrestato per furto e avrebbero annullato il matrimonio, permettendogli di “rimanere libero” senza dovere dare spiegazioni.
Non si sa se il matrimonio sia andato a monte, ma è lecito crederlo dato che sono state rese pubbliche anche le ragioni del furto e il desiderio di non sposarsi del giovane è diventato di dominio pubblico.
INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Cari tuttologi del web ed internettologi, voi che in ospedale non ci avete mai messo piede, ma che vi permettete di sentenziare dall'alto delle vostre tastiere sull'irrilevanza dell'infezione da Covid paragonandone la MORTALITÀ a quella dell'infuenza stagionale, dei tumori, degli infarti, della fame nel mondo ecc. ecc. ecc. Ebbene ficcatevelo una volta per tutte nella testa LA MORTALITÀ NON È, NON ERA, E NON SARÀ MAI IL PROBLEMA DI QUESTA INFEZIONE VIRALE! OK?!? La pericolosità di questo virus è rappresentata dal TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE dei malati sintomatici rapportata alla BREVE UNITÀ DI TEMPO (un mese o meno) in cui ciò avviene. Una caratteristica che altre malattie, acute e croniche, NON HANNO e che da sola è capace di mandare a gambe all'aria il sistema sanitario su cui ognuno di voi conta in caso di necessità. L'INFLUENZA STAGIONALE causa il ricovero e la morte di molte più persone del Covid19 ogni anno, MA LO FA NELL'ARCO DI 7 MESI non di POCHE SETTIMANE! È un urto assorbibile dal sistema sanitario... e così anche per gli infarti, gli ictus ed i tumori che si distribuiscono nei 12 MESI DI UN ANNO SOLARE! Forse così è un po' più chiaro: IL PROBLEMA NON E' LA MORTALITA'! Di Covid si MUORE POCO, muoiono una minima parte dei malati, muoiono soprattutto gli anziani con molte comorbilità, LO SAPPIAMO, NON SIAMO SCEMI, lavoriamo in ospedale da molto più tempo di voi! I malati di Covid più seri NON MUOIONO ma SATURANO IL SISTEMA SANITARIO, rimanendo ricoverati per un periodo variabile da 10 a 30 giorni ed OCCUPANDO POSTI LETTO (intensivi o semintensivi), che non potranno essere usati da ALTRI che arriveranno nello stesso periodo con altre patologie (infarti, ictus, tumori, incidenti stradali, urgenze chirurgiche, ecc.) ...e uno di questi "senza posto" potreste essere voi o un vostro caro! Noi sanitari NON SIANO UNA MASSA DI PECORONI BELANTI dalla scarsa apertura mentale e sottomessi al grande complotto delle BigPharma! Non amiamo mascherarci ogni giorno con le FFP2, maschere, guanti, tute e visiere per prepararci ad Halloween 2020. Chiunque vi cerca di convincere dell'inesistenza del problema Covid snocciolandovi meme, post e grafici comparativi basati sulla MORTALITÀ DEL COVID19 non fa che dimostrare la sua profonda ignoranza in ambito medico-scientifico. Claudia Campagnolo ps: io aggiungo anche che non è che se non si muore si sta facendo un soggiorno in resort 5 stelle! Stare in terapia intensiva o sub intensiva, intubati o col casco di ventilazione assistita, lontano da tutti, senza un parente, non è proprio un soggiorno di piacere. E gli strascichi, sul fisico, restano anche una volta guariti.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Il pernottamento costa poco e, visto che l’ultimo Dpcm ha lasciato aperta la ristorazione serale, si può cenare senza incorrere in sanzioni «Venite a dormire. La stanza ha un prezzo simbolico, ma così potete cenare fuori casa». Moltissimi albergatori italiani lo hanno pensato subito. È la via d’uscita alla chiusura del ristorante e anche dell’hotel. Il pernottamento costa poco e, visto che l’ultimo Dpcm ha lasciato aperta la ristorazione serale per gli ospiti in albergo (perché il turismo non è vietato e chi sono turisti anche stranieri in Italia), si può cenare senza incorrere in sanzioni. Non è l’unico escamotage trovato negli ultimi giorni da chi proprio non vuole rinunciare a uscire a cena e trova che i ristoranti non siano luoghi di rischio contagio. I più fortunati sono quello che vivono vicino al Trentino Alto Adige. Qui i ristoranti per delibera locale sono aperti fino alle 22. Dal Veneto e dalla Lombardia c’è chi si è già spostato verso le province autonome di Trento e Bolzano e i ristoratori segnalano prenotazioni anche da altre regioni che sono per loro una boccata d’ossigeno e fanno invece infuriare quanti devono restare chiusi. Nel resto d’Italia invece molti stanno prendendo l’altra via, quella alberghiera. A Roma c’è chi le ha definite Vacanze Romane per i romani. Si chiama staycation e nella capitale lo fa La Pergola di Heinz Beck per quanti stanno al Rome Cavalieri. Mirabelle, ristorante dell’Hotel Splendid Royal propone Staycation Covid-Safe: il ristorante panoramico resta operativo 7 giorni su 7 con 150 euro a persona ci sono cena e pernottamento. Al ristorante Adelaide al Vilòn hanno pensato a un All Day Eating and Staying, fino alle 18, la cucina sempre attiva. Dal Gambero Rosso parte anche la proposta per i molti chef rimasti fermi di trovare accordi con gli alberghi, magari per temporary restaurant. Sponsorizzato da Regina C’è chi è andato oltre. Simone Iualè, titolare dell’Hotel La Rosa dei Venti di Monte San Giusto, nel maceratese, ha scelto una provocazione: affittare gratuitamente le sue stanze ai clienti per averli a cena secondo quanto riportano le cronache locali. Fa lo stesso il ristorante Koinè con il Boutique hotel Legnano in Lombardia. Per i ristoratori non è un’elusione delle regole, ma un modo per sopravvivere rimanendoci dentro.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MILANO, 28 OTT - Un 27enne pakistano, A.A., sospettato di essere un rapinatore seriale di prostitute, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Milano come presunto responsabile del tentato omicidio di una escort trentenne russa. L'uomo, con numerosi precedenti, tra cui appunto per rapine a prostitute, è stato bloccato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale milanese, L'aggressione era avvenuta nel pomeriggio del 20 agosto scorso, in un appartamento al primo piano di un palazzo a Porta Venezia, nel centro di Milano, dopo che la giovane era stata contattata su un sito di incontri per adulti. L'uomo ha aggredita la donna spruzzandole al volto dello spray urticante e a causa dell'irritazione agli occhi la trentenne è precipitata dalla finestra, procurandosi la frattura del bacino e di alcune costole. L'aggressore, a quel punto, era fuggito rientrando a Roma, dove gravitava. Gli investigatori della Squadra Mobile, anche attraverso la visione di numerose telecamere di sorveglianza sia pubbliche che di esercizi commerciali della zona, sono riusciti a ripercorrere il tragitto di fuga fino in Stazione Centrale di Milano, da dove l'uomo aveva preso un treno per Roma Termini. Le successive indagini, svolte con la collaborazione del personale della Squadra mobile della capitale e del Commissariato romano di di Torpignattara, hanno consentito di identificare e arrestare il pakistano. L'arrestato ha a suo carico alcuni precedenti per rapine ai danni di prostitute dell'est Europa commesse a Roma dal 2016; in due circostanze è stato arrestato e in un'occasione, dopo essere fuggito dai domiciliari e aver trovato riparo in Francia, è stato fermato a Parigi, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, ed estradato in Italia. (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Sono tutte misure che vanno nella direzione di diminuire i contatti interpersonali. Il vero problema è che in questi mesi non sono mai state attivate misure per diminuirli. Niente o quasi è stato fatto». Il virologoAndrea Crisanti, direttore della Microbiologia di Padova, aveva sottolineato da tempo la necessità di misure più stringenti per contenere i contagi, lo abbiamo raggiunto per sapere cosa pensa del nuovoDpcm.
Professor Crisanti, come valuta le nuove restrizioni?
«Penso siano misure necessarie. La stretta più forte è arrivata».
Era quella che auspicava?
«Diciamo che questa è una stretta più forte che va sicuramente nella direzione giusta e ritengo sia stato un provvedimento coraggioso e necessario, anche impopolare, in contrasto con il tentativo delle Regioni di annacquarlo. I governatori, in modo irresponsabile e demagogico, erano disposti a sacrificare le scuole pur di lasciare aperte piscine, palestre, ristoranti. E allo stesso tempo volevano in qualche modo ratificare il fatto che il contact tracing dovesse essere sospeso perché non erano stati capaci di farlo».
Le nuove misure saranno sufficienti o ne serviranno altre più stringenti?
«Le misure hanno un effetto transitorio, se non si fa il tracciamento non si esce. Bisogna investire sul tracciamento. Questo ci avrebbe permesso di fermare la catena dei contagi».
Perché ci troviamo così oggi, visto che la seconda ondata era stata annunciata già durante il lockdown?
«Stiamo pagando il mancato sviluppo o implementazione delle misure di sorveglianza sul territorio che ci avrebbero consentito di tenere i contagi bassi. Ciò include sia la capacità di fare più tamponi sia una rete informatica in grado di analizzare distribuzione e dinamica dei cluster, nonché la capacità di portare i test a chi ne ha bisogno. Non basta fare più tamponi, occorre saperli usare».
La politica non ha fatto abbastanza?
«C'è stata una grande sottovalutazione, alla fine a maggio e giugno era come se tutto fosse stato risolto. Io penso che l'agenda sia stata dominata dalla gestione del recovery fund e non dalla prevenzione della seconda ondata. Le priorità sono state bonus vacanze, banchi e biciclette. Se i soldi per le bici fossero stati destinati alla prevenzione, non saremmo in questa condizione adesso, detto con tutta franchezza».
Il tema delle scuole è caldo: la riapertura ha contribuito in modo importante alla diffusione dei contagi?
«Non si sa se abbia contribuito alla diffusione, lo si sospetta, ma finché non saranno fatti screening in tutte le scuole d'Italia e per diverse classi, non si capirà cosa sta succedendo».
Cosa dobbiamo aspettarci guardando a domani?
«Siamo di fronte a un aumento di casi, i numeri sono quelli di marzo. Le misure adottate fino a questo momento mostreranno i loro effetti tra due settimane e nel frattempo il sistema sanitario sarà stressato».
Molti però parlano di un virus indebolito.
«La realtà prevale».
Alle nuove restrizioni, cosa bisognerebbe aggiungere?
«Investire fortemente in un sistema di tracciamento e sorveglianza. È l'elemento fondamentale. Bisogna guadagnare tempo per contenere i contagi».
E per attendere i vaccini?
«Dio solo sa quando li faranno i vaccini. Su questo non mi pronuncio».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nuova settimana con ciclone articoLanuova settimanasarà condizionata inizialmente da unciclone articopronto a riportare sull'Italia fortipiogge, vento e pure lanevesui rilievi alpini.
Vediamo subito nel dettaglio cosa ci riservano leprevisioniper i prossimi giorni.
Come già anticipato, la settimana si aprirà all'insegna del tempo molto instabile per alcune regioni. Già da Lunedì mattina molti settori delNordsaranno sotto nubi, piogge e qualche rovescio temporalesco. Sotto osservazione laValle d'Aosta, il Piemonte, tutta laLiguriae la parte più settentrionale dellaLombardia.
Nel corso della giornata il maltempo si estenderà verso il Nordest colpendo soprattutto le aree montuose dove i fenomeni potranno risultare di forte intensità con localinubifragi. Sempre sui rilievi alpini tornerà a cadere laneveintorno ai 1700m di quota (in calo fino a 1400 in serata).
Ma le nubi e le piogge non si limiteranno però ad interessare solo le regioni settentrionali, ci sarà spazio per ilbrutto tempoanche sullaToscanasettentrionale e sullaSardegna(dal pomeriggio), mentre sul resto del Paese il quadro meteorologico si manterrà più tranquillo salvo per qualche pioggia in arrivo verso sera suUmbriaeLazio.
Nel corso della notte successiva, il maltempo comincerà ad avanzare ulteriormente verso levante.Martedìlo troveremo concentrato soprattutto sul Nordest con piogge sparse e nevicate sui rilievi a quote anche prossime ai1000-1100mcon accumuli anche abbondanti. Comincerà a migliorare invece al Nordovest e su molti tratti del Centro. Viceversa, assisteremo ad unpeggioramento sul Mezzogiornodove la giornata trascorrerà all'insegna dellepioggesparse con fenomeni localmente intensi sui litoralicampaniecalabresi. Qui non possiamo escludere anche qualchetromba marina. Maltempo atteso inoltre sullaSicilia,Isole Eoliee settori centro-meridionali dellaPuglia.
Da segnalar inoltre che, sempre tra lunedì e Martedì, ci attendiamo un deciso rinforzo dei venti dai quadranti meridionali ed un conseguente e aumento del moto ondoso specie sul lato tirrenico.
Tuttavia la nuova settimana non sarà accompagnata solo dal brutto tempo. In seguito a questa fase piuttosto turbolenta, da ovest si avvicinerà all'Italia una vasta area dialta pressione. Dopo unMercoledìancora incerto per le estreme regioni meridionali, daGiovedìtornerà la stabilità atmosferica su tutto il Paese con l'intento di perdurare fino al prossimoweekend.
Attendiamo ovviamente ulteriori conferme.
Articolo del 25/10/2020 ore 10:12 diCarlo TestaMeteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pausa dal maltempo, ma si avvicina un nuovo peggioramentoL'atmosfera si sta prendendo una relativa pausa dopo ilmaltempoche ha colpito molte regioni d'Italia in queste ultime 48 ore. Sarà tuttavia una tregua di breve durata in quanto èimminentel'arrivo di un nuovopeggioramento.
Ma andiamo con ordine e vediamo come evolverà il quadro meteorologico fino a questasera.
La Domenica sarà dunque caratterizzata da una fase meteorologica più tranquilla soprattutto per le regioni centrali, quelle settentrionali e la Sardegna dove, nel corso della giornata, avremo maggiori occasioni per godere di una relativastabilità atmosferica. Se escludiamo qualche insidia dovuta allenebbiemattutine inVal Padanae nelle aree più interne delCentro, gran parte del giorno godrà infatti di un discreto soleggiamento.
Discorso un po' di verso per ilSuddove si potranno registrare ancora debolipiovaschieredità del precedente peggioramento. Consigliamo infatti un ombrello a portata di mano sulle coste tirreniche dellaCalabriae sulle aree nord-orientali dellaSiciliadove potranno ancora cadere deboli piovaschi sparsi. Più asciutto ilmeteosul resto del Mezzogiorno seppur in un contesto di moderata variabilità.
Tuttavia, come già anticipato, questa tregua delmaltempoavrà vita breve. Già tra il tardo pomeriggio e la sera, da ovest avanzerà un nuovopeggioramentocollegato ad unvortice di bassa pressionenord atlantico in avvicinamento all'Italia. Sul finire della giornata dunque, ci attendiamo il ritorno delle nubi e di qualchepioggiasu alcuni tratti delNordovestsegnatamente sui rilievi alpini valdostani, sullaLombardiacentro-settentrionale e sullaLiguriadi centro-levante.
Questo nuovo peggioramento si farà via via sempre più attivo nel corso della notte successiva, preludio ad un inizio disettimanaall'insegna del tempo assai capriccioso.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Domenica tra nebbie, ultime piogge e un po' di sole.Nonostante la prevista edeffimera treguaattesa per la giornata diDomenica, l'atmosfera non riuscirà ancora a trovare una totale e duratura stabilità. Alcune insidie infatti continueranno a condizionare la giornata di festa, pur regalandoci qualche ora disole, ma in attesa di un nuovociclonenord-atlantico pronto a riportare maltempo sul nostro Paese.
Tra le insidie più temute che disturberanno la parziale quiete atmosferica, ci sarà lanebbia fitta. Soprattutto nella prima parte del mattino, ridurrà sensibilmente la visibilità su molti angoli dellaVal Padana. Prestare particolare attenzione sui settori meridionali dellaLombardia, inEmilia Romagnafino a molti tratti delVeneto. Banchi di nebbia e dense foschie potranno inoltre formarsi nelle vallate più interne del Centro specialmente traToscanaedUmbria.
Sul fronte dellepiogge, leultimecollegate al precedente peggioramento, si attarderanno su alcuni tratti del Sud segnatamente sulle coste tirreniche dellaCalabriae occasionalmente su quelle più settentrionali dellaSicilia.
Come detto però, ci sarà spazio anche per alcune ore disole. A proporci qualche generosa schiarita ci penserà il pomeriggio in particolare al Centro-Nord e sullaSardegna, nonostante verso sera il ritorno delle nubi sulNordoveste qualche piovasco sullaLiguriaci indicheranno che qualcosa andrà nuovamente cambiando. Saranno infatti i primi segnali di un nuovo peggioramento delle condizionimeteodovuto all'avvicinamento del prima citatociclonenord-atlantico i cui effetti si avvertiranno soprattutto con l'inizio dellaprossima settimana.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Prossima settimana: un ciclone polare investirà l'ItaliaVe lo avevamo anticipato nei giorni scorsi e adesso giungono ulteriori conferme: con l'inizio dellaprossima settimana l'autunno alzerà la voce. Unciclone polarein discesa direttamente dalNord Europa, colpirà l'Italia dando il via ad unapericolosa fase di maltempo, con nubifragi e pure la neve.
Cerchiamo di fare il punto tracciando una tendenza, grazie all'ultimo aggiornamento, scoprendo quali saranno le conseguenze e, in particolare, lezone più a rischio.
Dando uno sguardo allo scacchiere europeo risulta evidente come giàda lunedì 26 ottobreil nostro Paese verrà investito da un profondociclonesospinto ed alimentato da correnti fredde ed instabili di origine Polare.
MALTEMPO con NUBIFRAGI e pure la NEVE-Le conseguenzedi questo impulso instabile si manifesteranno sotto forma diprecipitazioni intense a carico in particolare del Centro-Nord.
Come possiamo vedere dalla cartina(immagine 2), massima attenzione andrà prestata soprattutto aLombardiaeTriveneto, dove sono attesi i fenomeni più abbondanti, anche a carattere di nubifragio(colori blu scuro e viola).
Con il passare delle ore il peggioramento si estenderà tuttavia ai settori tirrenici, dove si rischiano piogge abbondanti anche in città comeGenova eFirenzecon la possibilità concreta di allagamenti e problematiche al traffico cittadino.
Ma le sorprese non finiscono qui. Complice l'ulteriore afflusso di aria fredda in quota e il conseguentecalo delle temperature, entro la serata di lunedì tornerà anche lanevesull'arco alpino, fin verso i 1400/1500 metri di quota. Verosimilmente, località comeBreuil Cervina (AO),Sestriere (TO),Livigno (SO)eSolda (BZ)potranno tingersi di bianco, regalandoci paesaggi fiabeschi.
Tra martedì 27 e mercoledì 28 il maltempo si sposterà al Centro-Sud, dove non mancheranno ancora intensi rovesci e fenomeni temporaleschi, accompagnati anche daforti ventiche soffieranno in senso antiorario intorno a un minimo depressionario che transiterà sul Mar Tirreno, con vento medio intorno ai 50/60 chilometri orari, ma con raffiche che potranno raggiungere al largo anche gli 80 km/h.
I maggiori spazi soleggiati di cui potranno godere le regioni del Nord saranno inficiati datemperature in sensibile calo, a causa delle fredde correnti provenienti dai quadranti settentrionali. Insomma fuori gli abiti pesanti, sentiremo ibrividispecie al primo mattino con valori sotto i 5°C anche in pianure..
Il ciclone abbandonerà il nostro Paese non prima di metà della prossima settimana.
Lunedì 21: in viola/blu le zone a rischio nubifragio
Articolo del 24/10/2020 ore 7:30 diStefano RossiMeteorologo