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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, fuga del turismo anche nel 2021: il Colosseo superato dagli Uffizi per la prima volta Non è stata recuperata la devastante crisi del 2020. E si punta su Pasqua e 25 Aprile

5 Aprile 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, fuga del turismo anche nel 2021: il Colosseo superato dagli Uffizi per la prima volta Non è stata recuperata la devastante crisi del 2020. E si punta su Pasqua e 25 Aprile

INSERITO DA ANGELA CECERE Roma è eterna, finché dura. Parafrasando un celebre film di Carlo Verdone, ne esce la descrizione perfetta di quel che sta accadendo nella Capitale. E soprattuto del rischio a cui va incontro. Infatti il Colosseo, monumento simbolo di Roma e il più famoso al mondo, sta perdendo quota. Perde punti, nel senso letterale del termine, tanto che per quel che riguarda il 2021 scivola rovinosamente in seconda posizione tra i siti d’arte più visitati. Secondo dopo la Galleria degli Uffizi di Firenze. Questa è l’amara fotografia scattata dalla classifica del Giornale d’Arte per il 2021. Lo scorso anno infatti l’Anfiteatro Flavio, inserito all’interno del Parco archeologico del Colosseo, ha ricevuto 1.633.436 visitatori. Pochissimi rispetto agli oltre 7 milioni a cui la Capitale era abituata fino al 2019 ma è inutile neanche fare paragoni perché ci si riferisce al periodo pre-Covid. Il calo è stato quindi fisiologico a causa della pandemia che ha bloccato gli arrivi dei turisti. Ma il Covid ha investito anche Firenze, quindi il confronto è inevitabile: la Galleria degli uffici, nello stesso anno, ha ricevuto ben 1.721.637 visitatori. Quindi, al netto della pandemia e dei danni subiti dal turismo, il Colosseo scende in seconda posizione, restando praticamente al pari dei Musei Vaticani che hanno avuto 1.612.530 visitatori. Terzo classificato, infine, il Parco Archeologico di Pompei con i suoi 1.037.766 visitatori. Roma, quindi, sembra proprio perdere appeal. Spostando lo sguardo al 2020, quando il lockdown chiuse l’Italia per due mesi e l’intero anno andò avanti tra restrizioni e chiusure, l’Anfiteatro Flavio mantenne comunque il suo primato come sito più visitato in Italia: secondo i dati del Ministero dei Beni culturali, infatti, il Parco Archeologico del Colosseo ricevette 1.039.436 visitatori mentre le Gallerie degli Uffizi erano a quota 687.009 ingressi e il Parco Archeologico di Pompei ne ebbe 573.520. Il Colosseo tra il 2020 e il 2021 è cresciuto del 60% mentre gli Uffizi hanno compiuto un balzo in avanti di oltre il 150%, per Pompei la quota di visitatori è raddoppiata con un +103%. Il Colosseo, quindi, non solo resta indietro rispetto agli Uffici in termini numerici ma è anche il monumento che, tra i primi tre in classifica, mostra la ripresa più lenta a parità di difficoltà legate alla pandemia.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Stefano Cucchi, la Cassazione condanna a 12 anni due carabinieri: fu omicidio preterintenzionale. La sorella Ilaria: «Giustizia è fatta»

5 Aprile 2022, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Stefano Cucchi, la Cassazione condanna a 12 anni due carabinieri: fu omicidio preterintenzionale. La sorella Ilaria: «Giustizia è fatta»

INSERITO DA ANGELA CECERE La conferma che mio fratello fu ucciso di botte". Lo hanno deciso i giudici della Quinta sezione penale della Suprema Corte dopo una camera di consiglio durata 5 ore Arriva la prima parola definitiva sulla morte di Stefano Cucchi. Ridotta di un anno dalla Cassazione, la pena inflitta dalla Corte d'Assise d'Appello di Roma che il 7 maggio dello scorso anno aveva condannato a 13 anni per omicidio preterintenzionale i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro accusati del pestaggio di Stefano Cucchi, arrestato il 15 ottobre del 2009 e morto sette giorni dopo nel reparto detentivo dell'ospedale Sandro Pertini. Entrambi i militari sono stati condannati, in via definitiva, per omicidio preterintenzionale, a 12 anni di reclusione. In secondo grado erano stati condannati per falso a quattro anni Roberto Mandolini, all'epoca dei fatti comandante della stazione Appia e a due anni e mezzo per lo stesso reato Francesco Tedesco, il carabiniere che con le sue dichiarazioni aveva svelato il pestaggio avvenuto in caserma la notte il cui il geometra venne arrestato al Parco degli Acquedotti perché trovato in possesso di droga Il procuratore generale, Tomaso Emilio Epidendio aveva chiesto la conferma delle condanne per i quattro militari coinvolti nella morte di Stefano Cucchi, definendo il pestaggio: «Una punizione corporale di enorme gravità, dove ci fu una via crucis notturna con Cucchi portato da una stazione all'altra». Una vicenda giudiziaria che dura da tredici anni, con sette processi, di cui uno nei confronti dei sanitari del Sandro Pertini e degli agenti della polizia penitenziaria che vennero assolti. E poi tre inchieste, due pronunciamenti della Suprema Corte per giungere alla sentenza pronunciata ieri sera dopo cinque ore di camera di consiglio. Il caso Cucchi, approderà di nuovo in tribunale giovedì prossimo nell'aula bunker di Rebibbia per il processo di primo grado sui depistaggi, dove sono rinviati a giudizio otto imputati. «Giustizia è fatta. Si riconosce che mio fratello è stato ucciso dalle botte - è stato il commento, davanti alle telecamere e ai cronisti sotto Palazzo di Giustizia a piazza Cavour di Ilaria la sorella di Stefano - dopo la lettura del dispositivo dei Giudici. Il mio pensiero va ai miei genitori che di tutto questo si sono ammalati - ha concluso». IL COMMENTO DEL COMANDO GENERALE DELL'ARMA DEI CARABINIERI «La sentenza emessa oggi dalla Corte di Cassazione sancisce le responsabilità di due dei quattro carabinieri coinvolti, a diverso titolo, nella vicenda della drammatica morte di Stefano Cucchi. Una sentenza che ci addolora, perché i comportamenti accertati contraddicono i valori e i principi ai quali chi veste la nostra uniforme deve, sempre e comunque, ispirare il proprio agire. Siamo vicini alla famiglia Cucchi, cui condividiamo il dolore e ai quali chiediamo di accogliere la nostra profonda sofferenza e il nostro rammarico. Ora che la giustizia ha definitamente terminato il suo corso, saranno sollecitamente conclusi, con il massimo rigore, i coerenti procedimenti disciplinari e amministrativi a carico dei militari condannati. Lo dobbiamo alla famiglia Cucchi e a tutti i Carabinieri che giornalmente svolgono la loro missione di vicinanza e sostegno ai cittadini». 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mascherine al chiuso anche a maggio? Speranza: «Valuteremo secondo i dati»

4 Aprile 2022, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Mascherine al chiuso anche a maggio? Speranza: «Valuteremo secondo i dati»

INSERITO DA ANGELA CECERE Addio mascherine al chiuso da maggio? Non è detto. Per la terza decade di aprile è in programma una valutazione relativa all'uso delle mascherine, per decidere come orientarsi a partire del primo maggio, data attualmente prevista per la fine dell'obbligo di indossarle nei luoghi chiusi, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite oggi nella trasmissione Mezz'ora in più di Rai 3 «Continuo a considerare le mascherine fondamentali. In questo momento sono obbligatorie al chiuso e - ha detto il ministro - ne valuteremo l'utilizzo nella terza decade di aprile, per capire bene quali scelte compiere dal primo maggio» È attesa invece la prossima settimana un'indicazione condivisa della Commissione Europea sulla quarta dose del vaccino anti-Covid. «Sulla quarta dose penso che a livello europeo abbiamo fatto una scelta giusta: martedì - ha detto il ministro - c'è stata la riunione dei ministri della Salute e, su mia proposta, la Commissione Europea la prossima settimana darà un'indicazione condivisa. Tutti i Paesi, come sempre avviene, stanno studiando e stanno approfondendo i dati. Si rischiava che ognuno decidesse una cosa diversa». «Nessun Paese pensa a una quarta dose per tutti - ha proseguito Speranza - e nessuno al mondo la sta facendo. La quarta dose si deve fare per gli immuncompromessi ed è importante farla subito». È anche «probabile che serva per le fasce generazionali più anziane, quindi per i più fragili». Secondo il ministro sarebbe «un errore procedere con scelte diverse in ciascun Paese» perché quelle relative alle vaccinazioni «non sono scelte politiche, ma scelte che devono essere basate sull' evidenza scientifica». «Spallanzani-Gamaleya? Troppa spy story» Si fa «troppa spy-story» sull'accordo di collaborazione scientifica fra l'istituto Spallanzani di Roma e l'Istituto russo Gamaleya sul vaccino anti Covid-19 Sputnik, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione Mezz'ora in più di Rai 3. «Lo Spallanzani è un istituto di ricerca molto impotante del nostro Paese e credo sia naturale - ha rilevato Speranza - che abbia rapporti internazionali», come fanno i principali centri di ricerca italiani e del mondo. «Non avevamo in testa di voler aiutare Putin sapendo che due anni dopo ci sarebbe stata una guerra: sono ricostruzioni sinceramente fantasiose. Lo Spallanzani per primo, di fronte alla guerra, ha subito bloccato questa ricerca, come è giusto che sia». Speranza ha inoltre precisato che «i vaccini si possono utilizzare in Europa soltanto se l'Ema li valida e ci dice che sono efficaci e sicuri. L'Ema ha dato l'ok ad alcuni vaccini, ma non ha mai dato l'ok allo Sputnik. Quindi nessuno in Italia poteva utilizzarlo. È una cosa diversa, invece, avere reti di collaborazione e di ricerca». A proposito della missione russa in Italia, Speranza ha ricordato che «in quelle ore avevamo uno straordinario bisogno di sostegno» e che «con quella missione arrivarono 30 ventilatori polmonari, 500.000 mascherine e altro materiale inventariato, poi gestito dalla protezione civile. Si potrà affronfondire e verificare, ma mi sembra che attorno a questa vicenda ci sia un pò troppo spy story». 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Treviso, spray al peperoncino in discoteca: panico e giovani all'ospedale

4 Aprile 2022, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Treviso, spray al peperoncino in discoteca: panico e giovani all'ospedale

INSERITO DA ANGELA CECERE Momenti di paura a Spresiano nella notte di domenica 3 aprile. Dopo essere usciti, gli avventori sono rientrati e la serata è ripresa normalmente  Spray urticante spruzzato sulla pista da ballo dell'Odissea a Spresiano (Treviso): locale evacuato. E' successo nella notte di domenica 3 aprile 2022 intorno all'1.40. Quattro giovani sono dovuti ricorrere alle cure mediche al Pronto Soccorso dell'Ospedale di Treviso e sono stati dimessi con una prognosi di alcuni giorni per sintomi urticanti al volto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Treviso, il locale dopo l'evacuazione è stato areato, dopodiché i clienti sono potuti rientrare e l'attività è ripresa normalmente.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO "Portata in Russia o nel Donetsk": la donna incinta dell'attacco all'ospedale di Mariupol ricompare sui media filo-Putin

3 Aprile 2022, 08:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sopravvissuta all'esplosione, la sua foto aveva fatto il giro del mondo. Ora il giornale ucraino Obozrevatel denuncia: "È in ostaggio" La donna incinta che era sopravvissuta all'esplosione nel reparto di maternità dell'ospedale di Mariupol sarebbe stata portata in territorio controllato dalla Russia, secondo quanto riporta il giornale online ucraino Obozrevatel. Blogger e modella, sulla ragazza era stata costruita una bufala secondo cui sarebbe stata una figurante per inscenare il bombardamento. Poi ha partorito e quella storia è stata smentita. Il 2 aprile alcuni volontari avrebbero riferito a Obozrevatel che i parenti della ragazza hanno chiesto loro di portare lei e il suo bambino in territorio ucraino perché temono che possa essere usata a fini propagandistici dal regime di Putin. Secondo loro, Marianna Vyscemyrska sarebbe "tenuta in ostaggio". Non è chiaro se sia all'interno dei confini russi o in una delle due autoproclamate repubbliche separatiste del Donbass, ma quasi contemporaneamente alla denuncia la donna è ricomparsa in una intervista video. Diverse analisi - una in particolare rilanciata dalla giornalista indipendente ucraina Olga Tokariuk - bollano l'intervista come manipolata o montata ad arte. La stessa Tokariuk ne ha parlato così Nelle sue storie Instagram, la donna - secondo quanto riporta ancora Obozrevatel - risponde all'ipotesi che quella fosse una base militare e non un ospedale: "Non bisogna confondere l'ospedale principale con il reparto di maternità. L'ospedale è un centro perinatale, che si trova alla periferia di Mariupol ed è stato occupato dai militari alla fine di febbraio. Avevano chiesto a tutte le donne in travaglio di tornare a casa, chi è rimasto è stato trasferito al terzo ospedale di maternità, in cui sono stata dal 6 marzo al 9 marzo compresi. Funzionava normalmente: c'erano personale, donne incinte e partorienti". Nell'intervista, tra le altre cose, Marianna Vyscemyrska conferma che a seguito delle esplosioni al reparto di maternità di Mariupol sono morti un'altra donna incinta e il suo bambino come riportato dall'agenzia di stampa Associated Press il 14 marzo scorso. TGCOM24

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NEWS ITALIA MONDO Vigilante senegalese ferma i malviventi al Lidl: «Lo hanno aggredito in quattro». E Zaia si congratula

3 Aprile 2022, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PADOVA - Un vigilante 58enne, cittadino senegalese, è stato aggredito a Padova al supermercato Lidl di via Callegari da quattro cittadini stranieri, che si fingevano sordomuti. L'aggressione si è conclusa con altrettante denunce grazie al rapido intervento di una pattuglia delle Volanti. Ma a farli cadere in trappola è stato propro il vigilante, che è intervenuto per sventare una truffa ai danni di una cliente del punto vendita. I quattro sono scappati bordo di una Volkswagen dopo aver aggredito il personale di vigilanza del Lidl. Le volanti del commissariato Stanga sono immediatamente intervenute, rintracciando l’auto con a bordo quattro persone di nazionalità romena, di 34, 37, 21 e 17 anni. 

Il romeno 34enne si era introdotto all’interno del supermercato, con tanto di cartellina e fogli firma, chiedendo insistentemente denaro a una signora intenta a fare la spesa, con la scusa di voler finanziarie un’organizzazione no profit per sordomuti. L’addetto alla sicurezza, accortosi di quanto stava accadendo e sospettando che si trattasse di un raggiro, ha invitato l’uomo ad allontanarsi e a non infastidire la clientela, ma il 34enne, per tutta risposta, ha aggredito il vigilante, cittadino senegalese del ’64, aiutato da altri suoi due connazionali, sopraggiunti poco dopo. E' iniziata una colluttazione, poi sono arrivati anche il direttore e un cliente del supermercato in soccorso all’addetto alla sicurezza e, all’altezza delle casse, sono stati raggiunti dalla 37enne romena che ha aggredito anche lei il cittadino senegalese e il cliente intervenuto in soccorso, per poi darsi a precipitosa fuga a bordo dell’auto con gli altri tre connazionali.

 

 

 

I finti fogli di beneficenza e lo spray al peperoncino sequestrati dai poliziotti ai 4 malviventi al Lidl

 

Come detto, i malviventi sono stati presto bloccati. Accompagnati in questura, i 4 aggressori, tutti risultati gravati da precedenti specifici di polizia, sono stati denunciati dagli agenti del commissariato per il reato di lesioni personali aggravate in concorso, il minore e il 34enne anche per porto di oggetti atti a offendere, in quanto entrambi trovati in possesso di uno spray al peperoncino di cui non è consentito il porto e, quest’ultimo, anche per il reato di tentata truffa. 

 

 

 

«Ha dimostrato un coraggio e un senso del dovere non comuni, affrontando quattro malintenzionati e subendone l'aggressione. Con il suo gesto ha consentito alla polizia di mettersi sulle tracce e bloccare gli aggressori in fuga. Esprimo all'addetto alla sorveglianza le mie congratulazioni per la dedizione dimostrata insieme agli auguri affinché si rimetta al più presto. A conclusione di questa vicenda spero che il suo coraggio a difesa delle persone presenti possa trovare un riconoscimento ufficiale» ha commentato il presidente del Veneto, Luca Zaia. «Quella contro questi malintenzionati è stata una risposta collettiva - sottolinea Zaia - che mette in risalto quanto sia importante la richiesta di sicurezza e legalità che viene dai cittadini. Oltre che all'addetto alla vigilanza esprimo il mio plauso alle persone che lo hanno soccorso e aiutato e agli agenti della polizia di Stato che tanto brillantemente hanno identificato i protagonisti della truffa e dell'aggressione». LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO

2 Aprile 2022, 09:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Belgorod (Russia), deposito di carburante distrutto: forse un attacco ucraino?

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO La guerra in Ucraina, giunta al suo trentottesimo giorno, prosegue con attacchi aerei su numerose città tra cui Odessa e Leopoli, mentre le forze russe, afferma Zelensky, "si stanno ammassando nel Donbass e preparano un'offensiva ancora più potente. Noi non accetteremo alcun risultato se non la vittoria". Almeno 5mila persone sono state uccise a Mariupol, aggiunge il presidente ucraino. Gli Usa, intanto, inviano a Kiev materiale in caso di attacco chimico da parte della Russia e armi hi-tech. La Casa Bianca: "Attacco a Belgorod? Putin è l'unico aggressore".

02 apr 10:47 Convoglio della Croce Rossa ripartito per Mariupol La Croce Rossa internazionale ritenta oggi di evacuare i civili da Mariupol, dove si stima che 160.000 persone siano intrappolate. "La nostra squadra è in movimento questa mattina da Zaporizhzhia a Mariupol. Non sono in grado di dare ulteriori informazioni in questa fase", ha detto un portavoce della Croce Rossa, citato dalla Bbc. Ieri la Croce Rossa ha dovuto abbandonare i suoi piani di inviare 54 autobus e molte auto in città dopo che non è riuscita a ottenere garanzie di sicurezza per il convoglio, ritirandosi nella città di Zaporizhzhia.

02 apr 10:44 Forze russe distruggono le piste aeree a Poltava e Dnipro Le forze armate russe hanno distrutto le piste d'atterraggio a Poltava e Dnipro in Ucraina con attacchi di precisione. Lo ha annunciato il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov, come riporta la Tass. "Le piste d'atterraggio militari a Poltava e Dnepr sono state disattivate da attacchi missilistici di alta precisione aria-terra", ha osservato. Secondo Konashenkov, la difesa aerea russa ha anche abbattuto due elicotteri ucraini Mi-24 vicino alla città di Sumy, così come 24 droni ucraini.

02 apr 09:33 Kiev: oggi 7 corridoi umanitari, anche Mariupol Sette corridoi umanitari, incluso un nuovo tentativo per evacuare Mariupol, sono previsti per oggi in Ucraina. Lo ha detto il vice primo ministro dell'Ucraina Iryna Vereshchuk, come riporta il Guardian. Il corridoio di Mariupol prevede sia il trasporto privato sia autobus , ha detto Vereshchuk TGCOM24

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, le previsioni per il weekend: temporali, grandine, neve in collina e forte vento su tutta l'Italia

1 Aprile 2022, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, le previsioni per il weekend: temporali, grandine, neve in collina e forte vento su tutta l'Italia

INSERITO DA ANGELA CECERE Sarà un weekend all'insegna del maltempo. Una fase invernale tardiva colpirà la nostra penisola portando maltempo e temperature in picchia Sarà un weekend all'insegna del maltempo. Un flusso di aria molto fredda di estrazione artica marittima ha ormai raggiunto pienamente le Isole Britanniche portando nevicate fino a bassa quota e si accinge ad interessare la Francia dove la storia si ripeterà, ma non sarà solo l'Europa centro settentrionale a sperimentare una fase invernale tardiva. Quando l'aria fredda avrà attraversato la Francia e si sarà tuffata sul Mediterraneo dalla Valle del Rodano, un nuovo profondo minimo ciclonico avvolgerà anche la nostra penisola portando diffuse condizioni di maltempo con temperature in sensibile calo. Secondo quanto riportato da 3BMeteo, il minimo di bassa pressione si formerà nella seconda parte della giornata di venerdì e si organizzerà sul Mar Ligure approfondendosi fino alla giornata di sabato. Attorno a questo occhio ruoteranno tutti i sistemi nuvolosi che saranno responsabili dell'instabilità che interesserà l'Italia. Come detto si tratterà di un'instabilità invernale e sarà accompagnata da un furioso vento di Libeccio o di maestrale che sulle regioni occidentali potrà superare anche raffiche di 100km/h. Attese piogge, temporali, grandinate e anche nevicate che dato il sensibile calo delle temperature potranno cadere fino a bassa quota. Non si escludono anche i tipici fenomeni dell'instabilità fredda legata alle correnti occidentali come la neve tonda detta anche Graupel che potrebbe cadere fino a quote molto basse sulle regioni centrali tirreniche. Ecco nel dettaglio le previsioni per il weekend. LE PREVISIONI PER IL WEEKEND SABATO 2 APRILE A nord spiccata instabilità con temporanee schiarite e intensi annuvolamenti associati a rovesci e locali temporali. Nevicate al mattino anche sotto ai 400m in rialzo nel pomeriggio fino a 600-900m. Al centro spiccata instabilità sulla Sardegna e sulle regioni tirreniche fino all'Appennino con rovesci e temporali intervallati da qualche schiarita. Neve a quote collinari in Sardegna fino a quote di bassa collina sui settori peninsulari. Maggiori aperture lungo l'Adriatico ma con rovesci in transito specie sulle Marche. Al sud spiccata instabilità su Sicilia, Calabria, Campania e Basilicata tirrenica con piogge, rovesci e temporali intervallati da qualche breve schiarita. Neve in Appennino anche sotto agli 800m. Maggiori aperture su Adriatico e Ionio con fenomeni isolati e brevi. Temperature in ulteriore calo ovunque. Venti burrascosidi libeccio e maestrale. Mari agitati con mareggiate sulle coste tirreniche. DOMENICA 3 APRILE Al nord iniziali condizioni di variabilità con ampie aperture ma con locale instabilità in arrivo tra il pomeriggio e la sera associata a qualche scroscio di pioggia e qualche breve nevicata in collina tra nord ovest ed Emilia. Al centro spiccata variabilità con ampie aperture. Qualche breve rovescio in transito tra Toscana, Umbria e Lazio, nevoso in Appennino fino a quote collinari. Al sud spiccata variabilità sulle regioni peninsulari con qualche breve piovasco in transito. Più sole sulla Sicilia. Neve a quote collinari. Temperature in ulteriore calo nei valori minimi, in locale rialzo in quelli massimi al centro nord. Venti tesi o forti dai quadranti occidentali. Mari da agitati a molto mossi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Le nuove regole Covid da oggi: Green pass, mascherine, lavoro e mezzi pubblici. Cosa cambia Lo stato d'emergenza è finito, ma restano in vigore alcune regole anti Covid. Tutto quello che c'è da sapere

1 Aprile 2022, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Le nuove regole Covid da oggi: Green pass, mascherine, lavoro e mezzi pubblici. Cosa cambia Lo stato d'emergenza è finito, ma restano in vigore alcune regole anti Covid. Tutto quello che c'è da sapere

INSERITO DA ANGELA CECERE Archiviato lo stato d'emergenza covid, da oggi 1 aprile per l'Italia scatta il graduale allentamento di misure e regole. Green pass e Super green pass, mascherine FFp2 o chirurgiche, nei negozi, al lavoro e sui mezzi pubblici: ecco cosa cambia. Lavoro, over 50 e vaccino Da oggi gli over 50 non dovranno più avere il Green pass rafforzato o Super green pass sul lavoro, ma sarà sufficiente fino al 30 aprile il Green pass base (che si ottiene con un tampone e che dura 48 ore). Quindi non ci sarà più la sospensione dal lavoro in assenza del Super green pass. Resta però l'obbligo vaccinale fino al 15 giugno. La sospensione in assenza di vaccinazione Covid-19 resterà solo per il personale sanitario, i lavoratori delle strutture ospedaliere e i lavoratori delle Rsa. Solo per loro, e non più quindi per i lavoratori di scuola, comparto sicurezza e forze dell'ordine, resta un prolungamento dell'obbligo di vaccino al 31 di dicembre. Per docenti come per i lavoratori di polizia, difesa, soccorso pubblico, polizia locale, università resta l'obbligo vaccinale fino al 15 giugno 2022. Uffici pubblici e negozi Da oggi non sarà più necessario il Green pass, né quello super né quello base, per accedere in banca, alle poste o negli uffici pubblici. Stessa cosa in negozi e centri commerciali, dove non servirà più la certificazione verde. Sia nei negozi che negli uffici pubblici basterà indossare la mascherina chirurgica. Bar e ristoranti Per consumare al chiuso, al banco o seduti al tavolino, da oggi in bar e ristoranti sarà sufficiente esibire il Green pass base. Green pass base necessario anche per accedere alle mense. Via il Green pass, anche quello base, invece, se ci si siede ai tavolini all'aperto di bar e ristoranti. è Hotel Da oggi nessun obbligo di presentare il Green pass in alberghi e altre strutture ricettive. Piscine e palestre Fino al 30 aprile, per accedere a piscine e palestre occorrerà ancora essere in possesso del Super green pass. Stadio e impianti sportivi Per andare allo stadio sarà necessario il Green pass base. Negli impianti sportivi, in caso di eventi al chiuso, resta invece l’obbligo di Super green pass. E' inoltre necessario, in quest'ultimo caso, indossare la mascherina Ffp2. Dall'1 aprile la capienza di stadi e impianti sportivi torna al 100%, sia al chiuso che all'aperto. Mezzi di trasporto Già da oggi il Green pass non servirà più per spostarsi su mezzi pubblici del trasporto locale. Fino alla fine del prossimo mese non si potrà però dire addio alle mascherine FFp2 per salire su bus, tram e metropolitane. Per quanto riguarda i mezzi a lunga percorrenza - treni, navi, aerei - sarà richiesto il Green pass base, con obbligo di indossare la Ffp2. Musei, cinema, concerti Da oggi cambiano regole e modalità di accesso ai luoghi della cultura e dello spettacolo. Con la fine dello stato di emergenza, infatti, il Super green pass non sarà più necessario - almeno fino al 30 aprile - per partecipare agli spettacoli che si svolgono all'aperto. Diverse, invece, le regole per quelli al chiuso. Per l’accesso a musei, parchi archeologici, mostre, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura, informa il ministero della Cultura in una nota, non è più richiesto il possesso del Green pass rafforzato, né di quello base. Resta l’obbligo di utilizzo di mascherine chirurgiche. Per quanto riguarda i cinema, i teatri e i concerti dall'1 al 30 aprile 2022 per la partecipazione agli spettacoli che si svolgono al chiuso è richiesto il possesso del cosiddetto Green pass rafforzato e l’obbligo di indossare le mascherine FFp2. Dall'1 al 30 aprile 2022 per la partecipazione agli spettacoli che si svolgono all'aperto è richiesto il possesso del cosiddetto Green pass base e l’obbligo di indossare le mascherine FFp2. Feste private e discoteche Per festeggiare matrimoni, lauree, compleanni, comunioni, le regole non cambiano: tutti i partecipanti dovranno avere ancora il Super green pass. Resta l'obbligo di Super green pass anche per andare in discoteca, dove sarà sufficiente la mascherina chirurgica, da togliere mentre si balla. Le discoteche torneranno a capienza piena.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Trieste, anziana trovata cadavere in casa: «Morta forse nel 2018». Mummificata accanto al gatto VIDEO

31 Marzo 2022, 10:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Trieste, anziana trovata cadavere in casa: «Morta forse nel 2018».  Mummificata accanto al gatto

INSERITO DA GIOVANNI MONTUORI La donna nonaveva risposto ad un controllo dell'Inps, in casa il suo cadavere e quello del gatto. Il corpo irriconoscibile, forse è morta quattro anni fa Trovata morta in casa, forse quattro anni dopo il decesso. L'ennesimo dramma della solitudine è avvenuto a Trieste, dove un'anziana è stata trovata cadavere nella sua casa dopo che l'Inps non riusciva a contattarla per un controllo. Trieste, anziana trovata cadavere con il gatto Il macabro ritrovamento è avvenuto ieri mattina. I funzionari dell'Inps avevano suonato alla porta di casa della donna, classe 1933, senza ricevere risposta. Insospettiti, hanno allertato i soccorsi e insieme con i sanitari e la Polizia Locale sono entrati nell'appartamento, situato nel centro di Trieste. All'interno, sono stati ritrovati i cadaveri mummificati dell'anziana e del suo gatto. Trieste, l'anziana morta forse nel 2018 Il cadavere rinvenuto era completamente irriconoscibile. L'anziana aveva una sorella, ma i loro rapporti si erano bruscamente interrotti diversi anni fa. Per risalire alla data del decesso ci sono pochi elementi a disposizione degli inquirenti: tra questi, alcuni prodotti alimentari scaduti nel 2018. Risulta quindi assai probabile che il decesso risalga a non oltre quell'anno. FONTE LEGGO,IT

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