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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicron non dà tregua, curva estiva verso il picco. Balzo dei nuovi contagi

29 Giugno 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Omicron non dà tregua, curva estiva verso il picco. Balzo dei nuovi contagi

INSERITO DA ANGELA CECERE Con la sottovariante Omicron 5, il virus SARS-CoV-2 non era mai stato così contagioso. Lo dimostra il clamoroso balzo di contagi, che tra l'altro, con tutta probabilità, sono piuttosto sottostimati. Ma lo dimostra anche la pressione sugli ospedali, effetto di questa ondata anomala estiva. GLI OSPEDALI SI RIEMPIONO I dati dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) certificano, dopo quasi un mese di stabilità, un aumento della media di occupazione delle terapie intensive in tutta Italia (3%). A livello nazionale, la media dei ricoveri ordinari resta stabile al 9% nelle ultime 24 ore, ma aumenta in ben 12 regioni, raggiungendo addirittura il 21% in Sicilia e Umbria. La percentuale resta sotto il livello d'allerta, ma l'aumento dei contagi si riflette in modo evidente anche sugli ospedali. CONTAGI IN AUMENTO Tornano ad aumentare anche i contagi: quelli accertati nelle ultime 24 ore sono 83.555, molti di più rispetto ai 24.747 di lunedì (dato comunque viziato dal consueto calo di tamponi nel fine settimana). Un dato così alto, però, non si vedeva dallo scorso marzo. E i contagi sono sottostimati, anche perché in molti, nonostante i sintomi, non si sottopongono al tampone o ricorrono al rapido fai-da-te per evitare l'isolamento. Senza contare l'aumento esponenziale delle reinfezioni: oltre l'8%, con chi è stato contagiato da Ba.1 che non risulta immune alla Ba.5. MASCHERINE AL LAVORO Di fronte all'impressionante balzo dei contagi degli ultimi giorni, viene da chiedersi se l'abolizione dell'obbligo di mascherina al chiuso non sia stata una misura affrettata. E resta il nodo della proroga dell'obbligo sul lavoro, in scadenza domani. «La posizione del Governo resta quella della forte raccomandazione. Saranno le associazioni di categoria a rinnovare o meno l'utilizzo delle mascherine», ha spiegato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. Diversi esperti, a cominciare dal presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, chiedono però omogeneità nel pubblico e nel privato: «Altrimenti, si rischia di creare confusione. Tutto va contestualizzato in base al tipo di lavoro, alla permanenza nei luoghi chiusi, al contatto con il pubblico e alla presenza di soggetti fragili».

LEGGO

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Incendio a Roma sulla via Aurelia: «Esplose bombole di gpl», il fumo invade le strade fino a via Casalotti

27 Giugno 2022, 15:29pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Ancora incendi a Roma, dopo quelli degli ultimi giorni che hanno coinvolto prima la zona della discarica di Malagrotta, poi il quadrante est della Capitale. Una grossa nuvola di fumo nero si è alzata questa mattina sulla via Aurelia, appena fuori il Grande Raccordo Anulare: un fronte di fuoco grande diversi chilometri. Le fiamme, secondo quanto affermano alcuni residenti, sono arrivate fino in via dei Casalotti.

 

Il rogo sarebbe partito dall'ex campo nomadi della Monachina, su via Aurelia: nella zona e nelle aree intorno c'erano 50 bombole di gpl, alcune delle quali sono esplose. Le alte temperature ed il vento hanno contribuito ad alimentare le fiamme che sono arrivate a ridosso delle abitazioni. Sul posto sono in azione i vigili del fuoco che stanno lavorando affinché il rogo non raggiunga le abitazioni: sono state evacuate dalle loro abitazioni una trentina di persone.

 

Al momento non si segnalano feriti ma 15 persone sono rimaste intossicate dal fumo. Sul posto i vigili del fuoco e mezzi di soccorso: le fiamme hanno lambito anche un deposito di bombole e alcune abitazioni. A prendere fuoco, secondo le prime informazioni, alcune sterpaglie: le fiamme, complice il vento caldo, si sono subito propagate. Una donna e un bambino sono stati portati in ospedale per accertamenti.

 

 

 


di Emilio OrlandoLEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Oslo: uomo spara sulla folla prima del Gay Pride, due morti Arrestato un 42enne di origini iraniane. Annullato il Gay Pride

26 Giugno 2022, 06:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Morte e terrore nel centro di Oslo, dove un uomo ha sparato a raffica sulla folla fuori da un locale gay e ucciso due persone alla vigilia del Gay Pride, nel cuore dell'Europa più prospera e tollerante. La capitale norvegese è in stato di allerta massima, anche se l'attacco, che ha ferito altre 21 persone - almeno la metà delle quali con ferite gravi anche se non in imminente pericolo di vita - è dato come fatto concluso: «un atto di terrorismo di matrice islamista» di un lupo solitario, arrestato poco dopo. L'attacco è iniziato poco dopo l'una di notte. L'uomo è stato visto estrarre le armi da uno zaino nero e iniziare a sparare: prima davanti al London Pub, un locale frequentato dalla comunità Lgbtq+, poi si è spostato davanti al vicino Herr Nielsen Jazz Club dove ha di nuovo aperto il fuoco e infine fuori, davanti a un fast food. La polizia è stata allertata alle 01.14. La fuga dell'attentatore è durata circa cinque minuti: la polizia, grazie anche alla collaborazione dei testimoni, ha fermato un 42enne con precedenti penali per minacce e violenze, associati a problemi mentali, e seguito dall'antiterrorismo dal 2015 perché sospettato di radicalizzazione nell'islamismo estremista. Si tratta di un cittadino norvegese di origini curdo-iraniane, che i media norvegesi identificano con il nome di Zaniar Matapour, emigrato nel Paese scandinavo da bambino. I servizi segreti interni norvegesi Pst, che hanno competenza per l'antiterrorismo, hanno classificato l'attacco come atto terroristico, un crimine d'odio diretto contro gli occidentali ma in particolare contro la comunità Lgbtq+, sebbene commesso da un lupo solitario, probabilmente non collegato ad alcuna rete del terrorismo islamico. Il pubblico ministero Christian Hatlo in una conferenza stampa a Oslo, citato dall'emittente pubblico norvegese Nrk, ha detto che l'uomo arrestato, a cui sono state trovate addosso le armi, «è accusato di omicidio premeditato, tentato omicidio e atti di terrorismo». «Abbiamo motivo di pensare che si sia trattato di un crimine d'odio. Ma si tratta di una delle possibili ipotesi», seppure la più pesante, perché «non è ancora chiarito se il bersaglio fossero proprio gli omosessuali e il Gay Pride o se i moventi fossero altri», ha detto Hatlo. Secondo la descrizione di alcuni testimoni, l'uomo «sembrava molto determinato su come prendere di mira», ha detto una testimone, citata dai media. Ma la polizia intende chiarire anche i problemi mentali dell'uomo: «Dobbiamo ripercorrere al completo la sua storia clinica», visti i precedenti. Su consiglio della polizia, in un clima arroventato, la comunità Lgbtq+ ha deciso di annullare il Gay Pride, che era previsto nel pomeriggio. Ma dalla festa cancellata nel sangue è nata una marcia spontanea di protesta di alcune migliaia di persone che hanno voluto ribadire di non sentirsi intimidite: «Wère queer, wère here, we won't disappear», hanno scandito coloro che avrebbero dovuto partecipare alla festa annullata. «Trovo che sia fantastico - ha detto un manifestante sulla cinquantina descritto dall'Afp come »sconvolto« - che si sia fatta questa marcia, altrimenti avrebbe vinto lui», il terrorista. «Gli Stati Uniti condannano fermamente questo atto di terrore. Siamo solidali con le famiglie delle vittime, la variegata e forte comunità LGBTQI+ di Oslo, la Norvegia, nostro alleato della Nato, e tutti coloro che sono stati devastati da questo atto insensato». Lo riferisce il consigliere per la sicurezza nazionale Usa in un nota. «Gli Stati Uniti sono in contatto con il governo norvegese e si sono offerti di fornire assistenza. Rimaniamo impegnati a collaborare con la Norvegia per promuovere un mondo più equo e giusto per tutti, libero da violenza e discriminazione», ha sottolineato Sullivan.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sparatoria in un locale gay di Oslo, due morti e 14 feriti. Una persona è stata arrestata "Sembrava una scena di guerra", riferiscono testimoni

25 Giugno 2022, 07:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La polizia sul luogo della sparatoria a Oslo © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due persone sono state uccise in una sparatoria avvenuta in un locale frequentato da gay a Oslo, particolarmente affollato in questi giorni in cui si sta svolgendo l'Oslo Pride. La sparatoria è avvenuta intorno all'una di notte in tre luoghi vicini: il club gay London Pub, il jazz club Herr Nilsen e un punto vendita di cibo da aporto. Secondo il bilancio fatto dalla polizia ci sono due morti e 14 feriti. Due le armi da fuoco che sono state sequestrate all'autore della sparatoria, arrestato quasi subito. "Ora tutto indica che questo gesto è stato commesso da una sola persona" ha detto un funzionario di polizia in conferenza stampa. Al vaglio delle autorità ora lo svolgimento della marcia dell'Oslo Pride in programma sabato pomeriggio. "Sembrava una scena di guerra, con numerose persone a terra con ferite alla testa". E' il racconto fatto ai media norvegesi da parte di un testimone della sparatoria avvenuta nel centro di Oslo. "Il killer era molto determinato, soprattutto su dove mirare. Quando ho capito che era una cosa seria sono scappata. C'era un uomo in sangue disteso per terra" ha aggiunto una donna. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Siccità, Dpcm in arrivo: le regioni in zona rossa e l'ipotesi delle notti senz'acqua

24 Giugno 2022, 09:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Siccità, Dpcm in arrivo: le regioni in zona rossa e l'ipotesi delle notti senz'acqua

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un decreto che arriverà la prossima settimana (non prima) stabilirà i parametri per lo stato di emergenza idrica. Governo e Protezione civile sono al lavoro, il tema è oltremodo delicato, oltre che urgente, perché di mezzo ci sono indennizzi e razionamenti. I tempi a dire il vero sono fumosi: è stato affidato alle Regioni il compito di individuare i criteri da far pervenire alla Protezione civile che predisporrà il testo del Dpcm per poi trasmetterlo al Consiglio dei Ministri. Diversi attori, non sempre in sintonia. E tempi che inevitabilmente si allungano. 

Nel Nord Italia la situazione è molto grave quasi ovunque, Liguria esclusa: secondo una prima analisi degli esperti, in attesa di stabilire i parametri con precisione, nell'area "rossa" dell’emergenza ci dovrebbero finire il Piemonte, la Lombardia, il Veneto, l’Emilia Romagna, praticamente tutta la Pianura Padana. Ma al Centro in difficoltà ci sono anche le Marche e il Lazio. Sono queste le sei regioni più attenzionate.

Decreto siccità, stato di emergenza e calamità

In ogni caso lo stato di emergenza non servirà per interventi strutturali, bensì soprattutto per far avere i ristori alle aziende agricole che rischiano di perdere una parte cospicua del raccolto e per mettere a disposizione le risorse necessarie per far intervenire le autobotti laddove si dovessero seccare i rubinetti. "È stato riconosciuto che il Piemonte, che versa in condizioni difficili soprattutto dal punto di vista idropotabile, ha tutti i requisiti per poter ottenere lo stato di emergenza" ha  detto il presidente Alberto Cirio. Nel Nord-Ovest gli invasi sono infatti ai minimi storici, con una riduzione fino al 50% della loro portata, mentre un livello così basso del Po non lo si vedeva da poco dopo la seconda guerra mondiale. Si susseguono i comuni che firmano ordinanze per ridurre gli sprechi d’acqua.

Cosa ci sarà in concreto nel Dpcm a cui i tecnici stanno lavorando in questi giorni? Si procede in due direzioni: da una parte si deve salvare il comparto agricolo. Lo "stato di eccezionale avversità atmosferica" (che prevede indennizzi) sarà proclamato se il danno provocato dalla siccità supererà il 30% della produzione lorda vendibile. Uno scenario purtroppo realistico. Dall'altra parte c'è il problema dell’approvvigionamento idrico in aziende e abitazioni. Con lo stato di emergenza la Protezione civile potrebbe emettere ordinanze per attingere dagli invasi delle società idroelettriche ma nessuno si sente ormai di escludere del tutto misure di razionamento dell’acqua ad uso domestico, perlomeno di quello ritenuto non essenziale. L'obiettivo dell'esecutivo è lavorare con gli strumenti a disposizione sul doppio binario dello stato di emergenza e di quello di calamità per affrontare la contingenza e arrivare alla migliore gestione possibile della risorsa acqua. Il ministro Stefano Patuanelli ha detto al Sole 24 Ore: "Stiamo lavorando a un coordinamento per agevolare l’adozione dello stato di emergenza, misura che va oltre l’agricoltura e coinvolge anche altre attività economiche oltre che la popolazione. Cosa diversa è invece lo stato di calamità che viene decretato in agricoltura e prevede forme di ristoro solo per le aziende che abbiano subito danni superiori al 30% del valore della produzione".

Per lo stato di emergenza il perno è la Protezione civile. "È un dato di fatto - continua Patuanelli - che al momento nessuna regione ha ancora formalizzato lo stato di emergenza. È necessaria, infatti, la formalizzazione di una richiesta motivata e la definizione puntuale delle attività da affidare alla Protezione civile, tutto questo è in atto. Ma detto questo non vedo contrapposizioni. Stiamo remando tutti nella stessa direzione. E comunque ritengo che tanto nella gestione dell’emergenza quanto dello stato di calamità sarà importante una sintesi e un coordinamento a livello centrale".

Comuni e Regioni si muovono per ora in ordine sparso con ordinanze per ridurre l’utilizzo di acqua per cose non indispensabili, come pulire la macchina, innaffiare le piante o riempire le piscine. Il sindaco di Livorno ha fissato una multa da 100 e 500 euro per chi venga sorpreso ad utilizzare l’acqua per fini che non siano quelli strettamente domestici. Il sindaco di Ronzo-Chienis, in Trentino, ha chiuso i rubinetti delle case dalle 23 alle 6 e probabilmente è questa la via che molti altri sindaci seguiranno a breve.

E poi ci sono le scintille tra le singole Regioni, non un gran bello spettacolo: il Piemonte ha chiesto più acqua alla Valle d’Aosta, il Veneto lo ha fatto con il Trentino, ma la richiesta è stata negata perché - sintetizziamo - a giugno i nevai sono già sciolti come ad agosto. Il presidente della Basilicata Vito Bardi ha annunciato di essere pronto a firmare un provvedimento per dare l’acqua alle imprese lucane prima che a quelle di altre regioni, come ad esempio la vicina Puglia. "Sicuramente per ora abbiamo gestito nel migliore modo possibile la situazione senza eccessivi danni, è chiaro che rischia di precipitare" se non arriverà la pioggia. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. La siccità è "di una gravità che in Lombardia non si era mai verificata". "Per l'uso civile la situazione è abbastanza sotto controllo, ma ogni giorno che passa peggiora, ci sono maggiori problemi per l'irrigazione, stiamo cercando di concordare da mesi il momento della semina con gli agricoltori per rilasciare l'acqua dai laghi nel momento in cui hanno bisogno, abbiamo sottoscritto accordi con i gestori di bacini idroelettrici per avere un maggiore rilascio di acqua. Per il lago Maggiore dobbiamo parlare con la Svizzera" ha aggiunto.

La lunga estate senz'acqua è solo all'inizio. Si segnalano le prime denunce per furti d'acqua: un agricoltore pavese di 43 anni avrebbe sottratto acqua da un canale di irrigazione per garantire maggiore portata alla sua azienda. 

La mappa dettagliata della siccità

Dal Nord Italia la crisi idrica sta ampliandosi giorno dopo giorno al Centro Italia, dove l’epicentro sta caratterizzandosi nel Lazio: grave è la situazione nel territorio dei Castelli Romani, dove i due laghi vulcanici, non avendo immissari naturali, dipendono principalmente dagli apporti pluviali, calati localmente di oltre il 75%, segnando il dato peggiore da inizio secolo. Proprio nel territorio dei Colli Albani, alimentato dagli acquedotti Simbrivio e Doganella, circa 180000 persone rischiano turnazioni idriche. Per quanto riguarda l’acqua potabile, al momento  le turnazioni riguardano 22 comuni in provincia di Frosinone, mentre altri 18 hanno avuto un abbassamento della pressione, interessando complessivamente 21.000 persone;  si prevede che nel Viterbese, prossimamente, saranno  14 comuni e 60.000 abitanti ad avere problemi di approvvigionamento  potabile, così come potrebbero essere 70.000 in provincia di Rieti (oggi ne sono toccate circa 10.000 persone). In linea con questo trend negativo è anche la provincia di Roma, dove attualmente la pressione idrica è stata ridotta nelle condutture di 5 comuni. Sulla regione ed  in generale lungo la fascia tirrenica centro—settentrionale, l’indice SPI (Standardized Precipitation Index) fotografa una situazione peggiore di quella del siccitosissimo 2017, impattando negativamente anche sulle disponibilità d’acqua in falda. Continuano a calare vistosamente anche fiumi e bacini laziali: l’Aniene ha portata dimezzata, il Tevere è ai livelli minimi in anni recenti, il Sacco è sempre più a secco;  il livello del lago di Nemi precipita  a -1,88 metri  (l’anno scorso era a +1,6 metri) ed anche il lago di Bracciano registra un’ulteriore decrescita. Marcato è il calo di precipitazioni sul Lazio: il record negativo è di Ladispoli (solo 83 mm caduti dall’inizio del 2022, quando la media si aggira su mm. 300), ma anche a Roma si registrano cali del 63%, che sfiorano il 100% a Maggio sull’Agro Pontino.

I grandi bacini del Nord sono ai livelli minimi: i laghi di Como (13,5% di riempimento)  e d’Iseo sono ormai vicini al record negativo, già più volte superato invece  dal  lago Maggiore oggi riempito al 20%. L’anno scorso, già caratterizzato al Nord da una sempre più ricorrente siccità, i bacini settentrionali erano in questo periodo  ancora oltre il 90% del riempimento e la neve sui  monti era abbondante ben oltre la media. Il fiume Po continua a registrare una magra epocale lungo tutto il corso: al rilevamento finale di Pontelagoscuro, la portata si è dimezzata in 2 settimane, scendendo a poco più di 170 metri cubi al secondo, quando la soglia critica per la risalita del cuneo salino  è fissata a mc/s 450. In Piemonte, ad eccezione della Stura di Lanzo, decrescono tutti fiumi ed il Tanaro è al 30% della portata di 12 mesi fa. In Valle d’Aosta, la Dora Baltea si attesta sui valori minimi in anni recenti ed è ormai siccità estrema nelle zone centro-orientali della regione. In Lombardia, le portate del fiume Adda, nel cui bacino idrografico le precipitazioni sono state finora di 270 millimetri contro una media di mm. 460, sono inferiori del 67% al consueto così come sono -54% sul Brembo, -63% sul Serio , -64% sull’Oglio; sciolta in anticipo tutta la neve in montagna, la riserva idrica regionale è il 60% della media. Non va meglio a Nord-Est dove, in Veneto, il fiume Adige ha un’altezza idrometrica, inferiore di 2 metri e mezzo rispetto all’anno passato (!!)  e di circa 20 centimetri rispetto all’ “annus horribilis” 2017; anche la Livenza è a -2 metri rispetto al livello 2021. In Friuli, i serbatoi nei bacini della  Livenza e del Tagliamento mantengono valori prossimi od inferiori ai minimi storici del periodo.

Temperature anomale (+2 gradi sulla media del mese) fanno del mese di maggio 2022, il più caldo dall’800 nell’Italia centrale, con siccità estrema nei territori di Alto Tevere, Basso Tevere e Costa Tirrenica; il versante orientale degli Appennini, già in grave sofferenza  idrica nel 2021, torna a mostrare sintomi di crisi. In Toscana, il livello nel bacino di Massaciuccoli (il lago di Puccini) cala di 4 millimetri al giorno ed è a soli 2 centimetri dal minimo storico (-13,1), mentre al confine tra Umbria e Toscana, il lago di Chiusi ha una quota idrometrica inferiore a quella (m. 248,5 s.l.m.), per cui è prevista la sospensione dei prelievi. Continuano a ridursi le portate dei fiumi Arno (ad Empoli mc/s 7,38) e Serchio, mentre nell’Ombrone scorrono appena malapena 640 litri d’acqua al secondo. Desta infine grande preoccupazione, la scarsità d’acqua nella falda costiera livornese, oggi al di sotto dei minimi storici. Nelle Marche, dove il deficit pluviometrico a Maggio ha raggiunto il 40%, i fiumi registrano cali, che li portano a valori simili, se non inferiori (Esino e Sentino, ad esempio) a quelli dell’anno scorso. Le dighe trattengono 47 milioni di metri cubi, volume sicuramente superiore al 2021, ma inferiore al triennio precedente. In Umbria, la portata del fiume Tevere  è ben al di sotto della media storica, garantendo solo il deflusso minimo vitale così come il Chiascio e il Chiani, mentre è praticamente azzerata è la portata del Paglia.

Il deficit pluviometrico di maggio in Abruzzo arriva a toccare il 100% in diverse stazioni di rilevamento; da inizio anno, i record negativi si registrano  nella Marsica, al confine con il Lazio: l’acqua caduta è stata tra i 280 ed i 350 millimetri in meno. In Campania calano i livelli idrometrici dei fiumi Volturno e Sele, ma soprattutto Garigliano, così come sono in discesa i volumi trattenuti nei bacini del Cilento, permanendo così il rischio di siccità. In Basilicata, questa settimana, dai bacini sono stati distribuiti 11 milioni di metri cubi d’acqua (12 mesi fa furono 8 milioni e mezzo). Infine, in Calabria, è in media con gli anni scorsi, la quantità di risorsa idrica, stoccata nell’invaso della diga di monte Marello, mentre il bacino Sant’Anna ad  Isola Capo Rizzuto registra la peggiore performance degli ultimi 7 anni.

Non resta che pregare?

Dopo la preghiera per la pioggia dell’arcivescovo di Milano, ieri anche l'Ucoii invitava i musulmani a pregare affinché piova in abbondanza sull'Italia ormai a secco. Un po' di acqua dal cielo è effettivamente in arrivo. Per oggi, venerdì 24 giugno, è allerta meteo gialla in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e settori di Piemonte e Trentino Alto Adige. 

FONTE www.today.it di Andrea Maggiolo

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, in Italia "tempesta di caldo": due settimane con temperature fino a 44° all'ombra

23 Giugno 2022, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo, in Italia "tempesta di caldo": due settimane con temperature fino a 44° all'ombra

INSERITO DA ANGELA CECERE Meteo, in arrivo due settimane di caldo infernale con temperature (se mai possibile...) ancora più da incubo. Continua a salire l'allerta caldo in Italia: sono infatti 7, dopo le 2 di oggi e le 4 di domani, le città che venerdì sono da bollino rosso, quelle dove le alte temperature sono un rischio per tutta la popolazione, non solo quindi per le fasce più deboli. Mentre le previsioni parlano di due settimane, le prossime, da record per i livelli raggiunti dalla colonnina di mercurio, il bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute fotografa una situazione in costante peggioramento nei centri urbani (27 quelli presi in considerazione). Oggi l'allerta più alta riguarda Bologna e Bolzano cui si aggiungeranno, domani, Firenze e Perugia. Venerdì il massimo livello di rischio caldo è previsto a Bologna, Bolzano, Campobasso, Firenze, Perugia, Pescara e Rieti. CITTA' DA BOLLINO ROSSO Bollino rosso 'persistente' (tutti e tre i giorni presi in esame), dunque, a Bologna, che assieme a Piacenza è, secondo il monitoraggio dell'Arpae (l'Agenzia regionale per l'ambiente), la città dell'Emilia-Romagna dove il caldo si sentirà di più. Oltre ai bollini rossi, aumentano anche quelli arancioni (rischio salute per i più fragili): oggi sono 6 (Campobasso, Firenze, Perugia, Pescara, Rieti e Roma), domani e dopodomani 9 (tra le altre si aggiungono Milano e Palermo, mentre Roma torna in giallo, che indica una condizione di pre-allerta caldo). L'anticiclone Caronte vuole 'infuocare' lo Stivale fino al 4-6 luglio, con la prossima settimana ancora più calda di quella appena iniziata: si annunciano due settimane di vero e proprio caldo infernale. Alcuni dati statistici mettono paura: 10 gradi sulla vetta del Monte Bianco lo scorso 18 giugno, 4 in più rispetto al precedente record del 2019; 44 gradi in arrivo nei prossimi giorni in Italia, all'ombra; la temperatura dei mari italiani è già 25 gradi al Sud come in pieno luglio, 5/6 gradi oltre la media. Intanto sollievo per la pioggia in alcune zone del Nord: nel bellunese la scorsa notte si è verificato un forte temporale di grandine, pioggia e vento, che ha richiesto gli interventi dei Vigili del Fuoco. Coinvolti, oltre al comune di Belluno, nella zona di Cavarzano, quelli di Ponte nelle Alpi e Alpago. Prime gocce di pioggia sono cadute oggi a Milano.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Maturità 2022, oggi la seconda prova: ogni istituto una traccia diversa scelta dai docenti

23 Giugno 2022, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Maturità 2022, oggi la seconda prova: ogni istituto una traccia diversa scelta dai docenti

INSERITO DA ANGELA CECERE La durata varia da indirizzo a indirizzo, si va dalle 4 ore ai 3 giorni Oggi la seconda prova scritta dell'esame di maturità, diversa per ciascun indirizzo, che riguarderà una disciplina tra quelle caratterizzanti il percorso di studi. Quest'anno la prova sarà predisposta dai singoli istituti, che potranno così tenere conto di quanto effettivamente svolto dai ragazzi durante l'anno scolastico, anche in considerazione dell'emergenza pandemica.  La durata della seconda prova scritta cambia da indirizzo a indirizzo; si va dalla prova in un unico giorno, con durata in genere di 6 ore (ma ci sono quadri di riferimento che possono prevedere anche una durata di 4 ore o una, massima, di 8 ore), alla prova dei licei artistici che dura 3 giorni (6 ore al giorno). Nei licei musicali e coreutici la prova dura due o più giorni, e comprende una parte scritta/teorica e una performativa. Tre tracce sono state elaborate dai docenti che insegnano la disciplina oggetto del secondo scritto, e che fanno parte delle commissioni d'Esame di ciascuna scuola, sulla base delle informazioni contenute nei documenti predisposti dai Consigli di classe. Tra queste proposte sarà sorteggiata la traccia che sarà svolta da tutte le classi coinvolte. La prova si svolge in forma scritta, grafica o scritto-grafica, pratica, compositivo/esecutiva musicale e coreutica, ha per oggetto una o più discipline caratterizzanti il corso di studio ed è intesa ad accertare le conoscenze, le abilità e le competenze attese dal profilo educativo culturale e professionale dello studente dello specifico indirizzo.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO 110%: 18 denunciati, 110 software sequestrati, oltre €14 milioni di sanzioni

20 Giugno 2022, 14:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Che differenza c'è tra software, programma e applicazione? | Informatica  per tutti

INSERITO DA MORENA MOTTA Operazione UNDERLICENSING2022 della Guardia di Finanza: 18 denunciati, oltre 14 milioni di euro di sanzioni e 110 software sequestrati 

18 denunciati, oltre 14 milioni di euro di sanzioni e 110 i software di progettazione ingegneristica, architettonica, calcolo strutturale e certificazione energetica sequestrati dalla Guardia di Finanza nel corso dell’operazione UNDERLICENSING2022 a contrasto della pirateria dei programmi ad uso professionale.

LE INDAGINI

I finanzieri del Nucleo Speciale Beni e Servizi hanno svolto una mirata attività di monitoraggio ed analisi di rischio e, raccolti sufficienti elementi in ordine a possibili situazioni illecite, hanno attivato i reparti territoriali dei comandi provinciali di Milano, Roma, Napoli, Firenze, Ancona, Trento, Brescia, Mantova, Monza, Pavia, Verona, Modena, Lucca, Novara, Latina, Viterbo, Salerno e Brindisi, che sono intervenuti presso le sedi di 25 società e studi di progettazione.

Operazione UNDERLICENSING2022: 18 denunciati, oltre 14 milioni di euro di sanzioni e 110 software sequestrati

 

II 70% delle società e studi controllati è risultato utilizzare software irregolari nelle attività di progettazione e disegno tecnico, sicurezza, calcolo strutturale e certificazione energetica degli edifici, anche con riferimento a ristrutturazioni ed interventi legati al superbonus 110%.

Di conseguenza, i computer con i programmi “pirata”, scaricati o duplicati abusivamente, sono stati sequestrati e, oltre alla denuncia all’autorità giudiziaria per 18 professionisti, le cui responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento penale, sono state irrogate sanzioni amministrative pecuniarie per oltre 14 milioni di euro, pari al doppio del valore di mercato dei software illegali.

110%: 18 denunciati, 110 software sequestrati, oltre €14 milioni di sanzioni

L’operazione ha beneficiato del contributo delle software-house di settore nel quadro della collaborazione e della sinergia instaurata dal Corpo mediante il S.I.A.C. (Sistema Informativo Anti-Contraffazione della Guardia di Finanza), destinato alla protezione dei diritti di proprietà intellettuale ed alla tutela del corretto funzionamento dei mercati di beni e servizi.

SEBBASTIANO ADDUSO VIVICENTRO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Uccide la moglie 38enne con una coltellata e scappa, trovato morto il killer Femminicidio a Novoli, in Salento, la scorsa notte

19 Giugno 2022, 15:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Matteo Verdesca e Donatella Miccoli in una immagine tratta dal profilo Facebook dell'uomo © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA Una donna di 38 anni, Donatella Miccoli, è stata uccisa con una coltellata da suo marito che, dopo alcune ore, è stato trovato morto. L'omicidio è avvenuto la scorsa notte nella loro abitazione a Novoli (Lecce), poco prima delle 2. In casa non c'erano i loro figli che sarebbero stati portati dal marito a casa della nonna.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO A settembre L'Italia c'è, il polo riformista guidato da Sala Anticipazione 'Domani', 'punta a coinvolgere Di Maio e Carfagna'

18 Giugno 2022, 15:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, in una foto di archivio © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA Sarà presentato a settembre, secondo il quotidiano Domani, il nuovo spazio "riformista, liberale e progressista" che avrebbe già un nome 'L'Italia c'è' e vedrebbe come leader il sindaco di Milano Giuseppe Sala. A ora è un'associazione - spiega il quotidiano - composta da politici e attivisti, soprattutto di Italia Viva ed ex di +Europa e l'idea del nome è attribuita a Gianfranco Librandi, deputato di Italia viva e industriale di Saronno, il quale avrebbe consultato due società e dal sondaggio sarebbe emerso un apprezzamento per l'agenda Draghi e 'la ritrovata centralità nello scacchiere internazionale'. Librandi potrebbe essere il finanziatore del nuovo progetto politico, che tra i suoi obiettivi avrebbe quello di coinvolgere Mara Carfagna e Luigi di Maio. Il quotidiano cita sondaggi riservati, secondo cui la nuova formazione sarebbe accreditata del 10% dei consensi. Non figura tra le personalità da coinvolgere Carlo Calenda che, scrive Domani citando fonti, 'non vuole aggregare, gioca da solo a far perdere gli altri e così favorisce Meloni'. Di un 'Polo riformista' a cui starebbe pensando il sindaco di Milano parla anche Repubblica che rileva come Sala si starebbe muovendo per costruire una rete che potrebbe dar vita a un movimento che il quotidiano definisce 'una cosa politica' nuova. ANSA

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