Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Alla base della vicenda una segnalazione giunta da un Paese latino-americano, l'ennesima che ha raggiunto i coniugi Celentano da 26 anni a questa parte «Quando una delle figlie dei coniugi Celentano ha visto una foto della ragazza ha esclamato: 'Ma sembro proprio io!'». A parlare è Luigi Ferrandino, l'avvocato di Maria e Catello Celentano, i genitori di Angela, la bambina sparita nel nulla il 10 agosto 1996 durante una gita fatta dalla famiglia sul Monte Faito e da allora mai più ritrovata. Alla base della vicenda una segnalazione giunta da un Paese latino-americano, l'ennesima che ha raggiunto i coniugi Celentano da 26 anni a questa parte. Se n'è parlato anche a Mattino Cinque stamattina in tv sulle reti Mediaset. A distanza di ventisei anni le speranze di ritrovarla si riaccendono grazie a una serie di coincidenze che porterebbero a una ragazza dell'America Latina per un'incredibile somiglianza con le altre figlie di Maria e Catello Celentano, alcuni rapporti stretti con la Campania e un particolare neo sulla schiena. "Ora vanno fatti tutti gli accertamenti necessari, perché noi di questa ragazza conosciamo tutto e dobbiamo verificare se i dati acquisiti sono utili per giungere a una conclusione - spiega l'avvocato della famiglia Celentano, Luigi Ferrandino, in collegamento a "Mattino Cinque" - Ovviamente il risultato finale è l'acquisizione del liquido biologico per ricavarne il Dna, che con gli strumenti attuali darebbe una risposta quasi assolutamente certa".
INSERITO DA ANGELA CECERE Scuola al via in tutta Italia, e gli insegnanti ci saranno tutti. Parola del ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, che nel corso del Forum Ambrosetti a Cernobbio ha assicurato: «Stiamo aprendo l'anno scolastico, avremo tutti gli insegnanti al loro posto». «In molte regioni - ha aggiunto - abbiamo fatto le supplenze, quest'anno non ci saranno le 40 mila supplenze legate al covid. Quindi non è che mancano ma non ci sono perchè erano legate al covid. Stiamo lavorando per garantire a coloro che verranno la tavola apparecchiata e si può iniziare a servire la cena». Il Governo «non ha mai parlato della possibilità di fare un giorno in Dad per via del caro energia», ha aggiunto Bianchi. «In ogni caso - ha proseguito il ministro - la mia posizione è chiarissima. Di fronte ai problemi che abbiamo e che tutti conosciamo, la scuola deve essere l'ultima a essere toccata». «Noi comunque non abbiamo mai parlato di questo», ha ribadito. «La questione demografica deve essere al centro dell'attenzione. Perché non vorrei che noi costruiamo i pollai e poi non abbiamo i pulcini. Abbiamo messo 4,1 miliardi sugli asili nido, dando attenzione alle persone che devono gestire i nostri bambini». «E poi - ha aggiunto - ci sono 4,6 miliardi per la parte digitale per avere la banda larga per 44 mila edifici scolastici. Aver permesso che anche nelle scuole dei Paesi più piccoli c'è la banda larga significa che le famiglie poi possono vivere». I sindacati: «Mancano quasi 200mila prof» Le frasi del ministro non trovano però esattamente sponda nei sindacati, che pochi giorni fa avevano lanciato l'allarme: quasi 200 mila insegnanti supplenti, oltre 500 presidi mancanti in tutta Italia, personale Covid non più previsto. L'anno scolastico che si appresta a ripartire, con la riapertura degli istituti e il rientro dei docenti a scuola, in attesa dell'inizio delle lezioni, si presenta pieno di incognite e di vecchi problemi. I sindacati lamentano cattedre scoperte oltre il 50% rispetto alle disponibilità di assunzioni arrivate dal Mef, almeno 150-200 mila docenti precari che colmeranno l'assenza di prof titolari, assenze di circa 15 mila amministrativi e collaboratori scolastici. Neanche il problema delle classi pollaio è stato risolto: «non sono tante ma sono soprattutto nelle scuole superiori e rimarranno tali: secondo noi una classe dovrebbe avere 20-22 alunni ma abbiamo classi di 28-30 allievi quando non di più», dice il presidente di Anp Roma, Mario Rusconi. Per il segretario della Flc Cgil, Francesco Sinopoli «serviva l'organico Covid ma non è stato rinnovato: è questa una enorme responsabilità che porta il governo Draghi. Poi c'è la questione del rinnovo del contratto collettivo di lavoro: servono risorse aggiuntive e lo ribadiremo l'8 settembre in un incontro con tutte le forze politiche». Sulla stessa linea Giuseppe D'Aprile, neo segretario Uil Scuola. «Il nuovo anno scolastico parte con il piede sbagliato. Nulla di diverso rispetto agli altri anni. Relativamente all'emergenza Covid il ministero ha emanato una circolare per dire che non ci sarà nessuna circolare. L'organico covid non verrà rinnovato, nessuna concessione relativa all'organico di fatto aggiuntivo rispetto allo scorso anno, le graduatorie sono piene di errori e il contratto di lavoro non è stato rinnovato. Nonostante tutto, il personale il primo settembre si recherà a scuola con la consueta dedizione e professionalità», afferma. «Con la riapertura delle scuole e l'inizio del nuovo anno scolastico si riproporranno gli stessi problemi, probabilmente aggravati non solo dalla possibile ripresa dei contagi da Covid ma anche dagli effetti della emergenza energetica», è il timore di Elvira Serafini che guida il sindacato Snals. «Queste prime settimane vedranno in campo anche il nuovo assetto governativo: la scuola sarà in una dimensione di attesa rispetto alla compagine dell'Esecutivo», sottolinea Ivana Barbacci, segretario della Cisl Scuola. In mezzo c'è la trattativa per il rinnovo del contratto al personale della scuola, che riprenderà il proprio cammino il 7 settembre in un nuovo incontro con l'Aran dopo la pausa estiva. «Questo vuol dire che c'è la volontà di riprendere il negoziato ma le risorse sono assolutamente inadeguate», lamenta Barbacci. Le sigle sindacali il giorno dopo, l'8 settembre, incontreranno i partiti politici «per trarre dalla campagna elettorale gli impegni per i quali la scuola giudicherà la serietà di quanto messo in campo, oltre che dichiarato», dicono tutti. Infine, motivo di grande scontento per i sindacati, sono le previsioni del dl Aiuti bis sulla formazione, con l'introduzione del «docente esperto»: ma neppure lo sciopero unitario dello scorso 30 maggio è servito per bloccare queste sgradite novità.
INSERITO DA ANGELA CECERE Mai come quest'anno lo spostamento delle lancette per il consueto passaggio dall'ora legale all'ora solare è diventato un argomento di stretta attualità. Il rialzo dei prezzi e la crisi energetica hanno già prodotto i primi preoccupanti effetti sulle bollette di imprenditori e privati, e mentre la Ue promette di fissare un tetto al prezzo del gas in molti si chiedono come meglio ottimizzare le risorse a disposizione per affrontare la stagione più fredda. Ora legale per tutto l'anno, i benefici Tra le ipotesi che si stanno facendo largo nel dibattito pubblico c'è quella avanzata dalla Società italiana di medicina ambientale, che infatti ha chiesto al Governo di istituire l’ora legale tutto l’anno stimando un risparmio sulla bolletta energetica nazionale di circa 500 milioni di euro, che secondo Terna potrebbe diventare di 1,8 miliardi. Oltre a rappresentare una possibile soluzione al rincaro delle bollette, l’abolizione dell'ora solare andrebbe incontro a quanto gli esperti reclamano da tempo con notevoli benefici per la salute. Lo spostamento delle lancette, che quest’anno avverrà nella notte fra sabato 29 e domenica 30 ottobre, rappresenta una pericolosa alterazione del ritmo circadiano, con l'aggravante che in primavera perdiamo anche un'ora di sonno. Se per alcuni può sembrare cosa da poco, per altre persone si tratta di un cambiamento che, spiegano gli esperti, ogni anno aumenta il rischio di incidenti stradali, diminuisce l'efficienza lavorativa e aumenta la probabilità di incidenti sul lavoro. Le conseguenze possono anche riguardare la salute, in termini di aumento di infarti del miocardio. Per i ragazzi, infine, l’inizio troppo precoce degli orari scolastici può condizionare negativamente il rendimento scolastico. Insomma, sia da un punto di vista economico che medico l'abolizione dell'ora solare potrebbe davvero portare più benefici che svantaggi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Ora è ufficiale, la quarantena da Covid non durerà più una settimana ma cinque giorni, a patto che il paziente abbia un tampone negativo e che risulti asintomatico da almeno due giorni. Lo stabilisce la circolare del ministero della Salute in relazione alla modalità di gestione dei casi e dei contatti stretti di Covid. La decisione era già ampiamente stata anticipata dagli organi di stampa nei giorni scorsi e confermata ieri dal ministro della Salute Roberto Speranza. Per i casi che sono sempre stati asintomatici oppure sono stati dapprima sintomatici ma risultano asintomatici da almeno 2 giorni, l'isolamento potrà terminare dopo 5, anzichè gli attuali 7, purché venga effettuato un test, antigenico o molecolare, che risulti negativo, al termine del periodo d'isolamento. In caso di positività persistente «si potrà interrompere l'isolamento al termine del 14esimo giorno dal primo tampone positivo (e non più 21), a prescindere dall'effettuazione del test». Il ministero - sempre secondo la circolare - valutata la diffusione a livello globale della nuova variante omicron B.1.1.529 e considerata l'attuale evoluzione del quadro clinico del Covid ha aggiornato le indicazioni sulla gestione dei casi e sulle modalità di isolamento. «Per i contatti stretti di caso di infezione da SARS-CoV-2 sono tuttora vigenti le indicazioni contenute nella Circolare del 30 marzo scorso». La circolare, firmata dal direttore alla prevenzione del Ministero della Salute Gianni Rezza, è stata emanata «in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza - si legge nella circolare - e del parere emesso dal Consiglio Superiore di Sanità il 24 agosto scorso». LA CIRCOLARE DEL MINISTERO
INSERITO DA ANGELA CECERE "La scuola deve essere l'ultima" ad essere interessata da eventuali provvedimenti sui "problemi connessi al costo dell'energia". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi a Radio Anch'io su Radio 1. "La scuola ha bisogno di una presenza chiara ed esplicita e non soggetta agli andamenti del prezzo del gas", ha sottolineato il ministro commentando ipotesi di chiusure al sabato (con dad) o accorpamenti di orari per consumare meno energia negli istituti scolastici. "Il governo non ha mai affrontato questo tema", ha anche precisato Bianchi "ci sono altri ambiti dove si può e si deve risparmiare. La scuola deve essere lasciata nelle condizioni di lavorare al meglio". "Stiamo investendo sui tempi prolungati, sui tempi pieni, stiamo dando risorse per le mense e per le palestre ma questo è un altro piano", ha aggiunto il ministro. "Quando i ragazzi arriveranno a scuola troveranno tutti i docenti, quelli che sono già in cattedra da moltissimo tempo", quelli che son stati assunti perché "abbiamo fatto tanti concorsi" e "abbiamo già fatto tutte le assunzioni che potevamo fare per le supplenze lunghe" ha detto ancora il ministro. "Dal primo settembre", oggi, verranno poi decise "le supplenze brevi che coprono le malattie e i distacchi", ha aggiunto Bianchi sottolineando: "Noi non abbiamo lasciato soli i nostri dirigenti".
DI MIKI PAPPACODA Il triste annuncio del sindaco Carme Vall di La Bisbal d'Emporda nella regione di Girona, in Catalogna Grandine killer. Un chicco di ghiaccio gigante, del diametro di oltre dieci centimetri, l'ha colpita alla testa. Questa la causa della morte di una bambina di appena 20 mesi, avvenuta nella Spagna nordorientale, deceduta questa mattina in ospedale per un grave trauma cranico. Lo riporta Murcia Today citando il sindaco Carme Vall di La Bisbal d'Emporda nella regione di Girona, in Catalogna, dove la bambina si trovava insieme ai genitori quando si è verificata la grandinata. Il maltempo uccide in Europa. di Ernesto De Franceschi GRANDINE UCCIDE BIMBA DI 20 MESI I media locali hanno riferito che almeno una cinquantina di persone sono state curate per le ferite riportate in seguito alla tempesta. Secondo quanto riferito da Catalunya Radio, anche una donna è stata ricoverata nell'ospedale Trueta de Girona dove era stata trasportata la bambina. Vall ha spiegato che anche diversi edifici e automobili sono stati danneggiati nella grandinata. Il governo della Catalogna ha spiegato che si è trattato della tempesta più forte degli ultimi venti anni nella regione.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il segreto dietro a quel test di gravidanza acquistato in Sardegna è stato finalmente svelato: Aurora Ramazzotti diventerà presto mamma Aurora Ramazzotti è in dolce attesa. Dopo che Michelle Hunziker e sua figlia avevano comprato un test di gravidanza in vacanza in Sardegna, il gossip si era infiammato per scoprire chi delle due avesse il dubbio di essere incinta. Ma adesso arriva la conferma che ad attendere un bebè è la figlia di Eros Ramazzotti e di Michelle, dopo ben cinque anni di relazione con il fidanzato Goffredo Cerza. Segreto svelato A darne la notizia in eslusiva sarà il settimanale Chi, sul prossimo numero. Aurora Ramazzotti è incinta. La figlia di Eros Ramazzotti e Michelle Hunziker è in dolce attesa. Proprio il settimanale di Alfonso Signorini, poche settimane fa, aveva reso noto che madre e figlia avevano acquistato un test di gravidanza in una farmacia in Sardegna, mentre stavano trascorrendo le loro vacanze insieme. Da quel momento rumors e indiscrezioni si sono sprecate per capire chi delle due stesse nascondendo un segreto. In molti pensavano che si trattasse di Michelle Hunziker, da poco fidanzata con Giovanni Angiolini, una love story che secondo il gossip sarebbe già al capolinea. Ma finalmente il segreto è stato svelato: saranno Aurora e il fidanzato Goffredo Cerza a diventare genitori per la prima volta. La felicità dei futuri nonni Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti saranno dei nonni rock e hanno confidato agli amici di essere felicissimi perché la famiglia ancora una volta si allarga; entrambi hanno vissuto la notizia della gravidanza con una forte emozione. In questo periodo si era vociferato anche di un ritorno di fiamma tra la conduttrice e il cantante che aveva fatto sognare i fan. Ma tale non era. Il riavvicinamento è, in realtà, frutto di questa splendida novità. L'esclusiva «Durante le vacanze in Sardegna, pochi giorni prima del ritorno a Milano, Michelle Hunziker con la figlia Aurora Ramazzotti è stata vista in una farmacia mentre comprava un test di gravidanza», aveva scritto il settimanale Chi agli inizi di agosto. «La domanda che ora tutti si pongono è: a chi sarà servito, alla mamma o alla figlia?». Il gossip sulla presunta gravidanza di Aurora Ramazzotti era stato già molto commentato su TikTok, a tal punto da arrivare sullo schermo della stessa Aurora Ramazzotti, la quale, con l'ironia che la caratterizza, a maggio aveva smentito i rumors con un video: «No, non sono incinta. È solo pancia, mi piace mangiare». Ma adesso la 25enne non potrà più rispondere con l'ironia, perché a gennaio diventerà mamma per la prima volta. di Niccolò Dainelli LEGGO.IT
INSERITO DA ANGELA CECERE Dal Ministero dell'Istruzione le principali domande e risposte sulla gestione dei casi di positività, la didattica digitale integrata e gli alunni fragili Scuola e Covid, cambia tutto: gli alunni positivi non potranno seguire le lezioni a distanza in Didattica digitale integrata. Infatti, secondo quanto spiega il Ministero dell'Istruzione in un vademecum inviato alle scuole - con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 in ambito scolastici in vista dell'avvio dell'anno 2022/23 - «la normativa speciale per il contesto scolastico legata al virus SARS-CoV-2, che consentiva tale modalità, cessa i propri effetti con la conclusione dell'anno scolastico 2021/2022». Il vademecum contiene, in generale, una sezione con le principali domande e risposte sulla gestione dei casi di positività, la didattica digitale integrata, gli alunni fragili, in risposta alle domande pervenute ad oggi dalle scuole. Resta sempre attivo, poi - fa sapere il ministero - per ogni richiesta di chiarimento, il servizio di help desk amministrativo contabile, canale ufficiale di assistenza, consulenza e comunicazione fra l'Amministrazione e le Istituzioni scolastiche. Il testo sintetizza i documenti elaborati dall'Istituto superiore di sanità nelle scorse settimane, già inviati alle scuole. Il documento del Ministero per tutelare gli alunni fragili precisa che «i genitori degli alunni/bambini che a causa del virus SARS-CoV-2 sono più esposti al rischio di sviluppare sintomatologie avverse comunicano all'Istituzione scolastica questa condizione in forma scritta e documentata, precisando anche le eventuali misure di protezione da attivare durante la presenza a scuola. A seguito della segnalazione ricevuta, l'Istituzione scolastica valuta la specifica situazione in raccordo con il Dipartimento di prevenzione territoriale ed il pediatra/medico di famiglia per individuare le opportune misure precauzionali da applicare per garantire la frequenza dell'alunno in presenza ed in condizioni di sicurezza». Mascherina per gli alunni con sintomi respiratori È consentita la permanenza a scuola a bambini e studenti con sintomi respiratori di lieve entità ed in buone condizioni generali che non presentano febbre. «Nei bambini la sola rinorrea (raffreddore) è condizione frequente e non può essere sempre motivo di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre», fa notare il ministero, il quale aggiunge che «gli studenti possono frequentare in presenza indossando mascherine chirurgiche/FFP2 fino a risoluzione dei sintomi ed avendo cura dell'igiene delle mani e dell'osservanza dell'etichetta respiratoria». Il personale scolastico a rischio di sviluppare forme severe di Covid «utilizza i dispositivi di protezione respiratoria del tipo FFP2 e i dispositivi per la protezione degli occhi forniti dalla scuola in base alle indicazioni del medico competente», stabilisce la circolare che prevede inoltre che «anche il personale che ha la volontà di proteggersi con un DPI può usare un dispositivo di protezione respiratoria del tipo FFP2 e dispositivi per la protezione degli occhi». Non ci sarà misurazione febbre Non ci sarà più la misurazione della temperatura corporea per accedere nelle scuole. «Per accedere ai locali scolastici non è prevista alcuna forma di controllo preventivo da parte delle Istituzioni scolastiche. Ma, se durante la permanenza a scuola, il personale scolastico o il bambino/alunno presenti sintomi indicativi di infezione da Covid viene ospitato nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso dei minori, devono essere avvisati i genitori». Rientrano tra la sintomatologia compatibile con il Covid - chiarisce il ministero - sintomi respiratori acuti come tosse e raffreddore con difficoltà respiratoria, vomito (episodi ripetuti accompagnati da malessere), diarrea, perdita del gusto, perdita dell'olfatto, cefalea intensa. Le persone risultate positive al Covid sono sottoposte alla misura dell'isolamento; per il rientro a scuola è necessario il test antigenico rapido o molecolare con esito negativo, anche in centri privati. Il ministero precisa inoltre che «nell'eventualità di specifiche esigenze di sanità pubblica sono previste le ulteriori misure, che potrebbero essere implementate, singole o associate, su disposizione delle autorità sanitarie per il contenimento della circolazione virale e la protezione dei lavoratori, della popolazione scolastica e delle relative famiglie qualora le condizioni epidemiologiche peggiorino». Nelle scuole continuano, infine, i monitoraggi covid: «In continuità con gli anni precedenti, si conferma l'attivazione del sistema di monitoraggio per valutare gli impatti che la diffusione del virus ha su tutti i gradi del sistema educativo di istruzione e di formazione. Con successiva nota verranno fornite alle Istituzioni scolastiche le istruzioni operative per la compilazione della rilevazione che verrà resa disponibile prima dell'inizio delle lezioni», si legge nel documento ministeriale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Luna, una perdita di idrogeno preoccupa Artemis, ma il countdown prosegue. A causa di problemi tecnici è stato interrotto per due volte il caricamento dell'idrogeno liquido usato come propellente insieme all'ossigeno nel lanciatore americano Space Launch System (Sls), pronto sulla piattaforma 39B del Kennedy Space Center in Florida per il lancio previsto alle 14:33 (ora italiana) della missione Artemis 1 della Nasa, il volo di prova senza equipaggio che aprirà la strada al ritorno dell'uomo sulla Luna dimostrando la capacità di volare in orbita attorno al nostro satellite e rientrare in sicurezza sulla Terra. Problema nel caricamento dei propellenti Quando mancavano più di quattro ore al lancio, durante le operazioni per il caricamento dei propellenti criogenici, i tecnici della Nasa hanno riscontrato una perdita di idrogeno che sembra essere localizzata nella stessa area dello stadio centrale del razzo che aveva dato problemi durante le prove generali dello scorso aprile. Dopo una prima interruzione del caricamento, i tecnici hanno provato a riprenderlo in modalità lenta, ma a quel punto è scattato un allarme per un valore di pressione troppo alto che ha indotto a un nuovo stop. Al momento il conto alla rovescia non è stato interrotto e prosegue normalmente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo i pesanti eventi di tornado abbattutisi nelle ultime settimane, sono attesi a breve nuovi nubifragi, soprattutto al Nord su Veneto ed Emilia Romagna, sul resto delle regioni centrali fino a Roma, poi Alpi, Prealpi, Friuli Venezia Giulia, infine Basilicata, Puglia, Sardegna e stasera Piemonte. La crescita della probabilità di eventi estremi di questo tipo è in linea con quanto previsto da anni dai climatologi e rispecchia le allerte più recenti del CNR in merito all’aumento della frequenza di questi fenomeni, in particolare sui litorali tirrenici e sulla Valpadana. diCarlo TestaMeteorologo