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news italia e dal mondo

SEZ. POLITICA ROMA Il Pd: «Se vinciamo chiediamo a Monti di sostenere Bersani

9 Gennaio 2013, 15:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Letta: «Le liste del professore il nostro primo interlocutore». Verso la rottura con i socialisti, Nencini contro il segretario per i posti nelle listeROMA - «Dopo le elezioni, se vinceremo chiederemo ai montiani, al centro, di sostenere il governo Bersani». Lo ha detto il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, parlando alla sede del partito. E a chi gli chiedeva del rapporto con gli arancioni di Ingroia, Letta ha replicato: «Il Pd e la coalizione del Pd vuole vincere le elezioni e chiedere voti per il centrosinistra, dopo le elezioni guarderemo al Parlamento che si è creato e valuteremo le scelte da fare. Il nostro primo interlocutore saranno le liste che si sono raggruppate intorno al senatore Monti». Socialisti verso la rottura. Le liste presentat ieri dal Pd intanto non piaccioni agli alleati del Psi. In base alle voci circolate, l'acordo prevedeva l'inserimento nelle liste del Pd di dieci socilisti, mentre i posti riservati al piccolo alleato sarebbero solo 3. Da qui la protesta del segretario del Psi, Riccardo Nencini. «Noi non facciamo gli ospiti in casa di nessuno. L'ipotesi di una lista Pd-Psi nel nome del Socialismo Europeo era supportata da un orizzonte politico condiviso e da una rappresentanza equilibrata dei territori. Se vengono meno questi presupposti, ognuno per conto proprio», ha detto annunciando la convocazione di una riunione della segreteria nazionale del partito, insieme con i segretari regionali Psi. «Non capisco il senso della protesta di Nencini: c'erano dei patti e sono stati rispettati. Abbiamo liste aperte e sarà una buona alleanza», ha replicato Letta. Per quanto riguarda alcuni "montiani" del Pd che sono rimasti fuori dalle liste, Letta ha detto: «Non bisogna scambiare le singole delusioni per fatti politici. Le nostre liste sono largamente equilibrate e articolate e anche i nomi esterni indicano un partito che vuole rappresentare largamente la società italiana».

FONTE IL MATTINO.IT

09 GENNAIO 2013

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SEZ. POLITICA MILANO Polemica sui maxialimenti a Veronica Berlusconi: «Toghe femministe» I giudici: «Una sentenza imparziale»

9 Gennaio 2013, 15:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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MILANO - E' guerra aperta dunque ta i giudici del tribunale di Milano e Silvio berlusconi in merito alla sentenza che ha condannato l'ex premier al pagamento mensile del maxialimento all'ex moglie Veronica Lario. Rispondo alle accuse lanciate nei loro confronti, «Il presidente della Corte di appello e il presidente del tribunale di Milano intendono respingere con fermezza ogni insinuazione sulla non terzietà delle giudici del tribunale, componenti del collegio giudicante nella causa Bartolini-Berlusconi, essendo a tutti nota la diligenza e la capacità professionale delle stesse, quotidianamente impegnate nella fatica della giurisdizione nella delicata materia del diritto di famiglia», si legge in una nota. Berlusconi, infatti, ha definito le giudici che hanno fissato l'assegno di mantenimento per l'ex moglie in 3 milioni al mese «femministe e comuniste». Inoltre i presidenti della Corte d'appello e del Tribunale di Milano «rammenano che la raccomandazione del comitato dei ministri della Giustizia del Consiglio d'Europa prescrive ai rappresentanti dei poteri esecutivo e ligislativo di evitare, nel commento delle decisioni dei giudici, ogni espressione di dilegio che possa minare la fiducia dei cittadini nella magistratura e compromettere il rispetto sostanziale delle medesime decisioni». In particolare, concludono Giovanni Canzio e Livia Pomodoro che «le norme del codice di rito civile consentono agli interessati di impugnare i provvedimenti giudiziari e sulla relativa impugnazione la Corte d'appello eserciterà, come di consueto, il puntuale controllo critico della decisione di primo grado per i profili della legittimità e del merito».

FONTE IL MATTINO

09 GENNAIO 2013

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NEWS ITALIA E DAL MONDO ROMA, SCOPPIA L'EMERGENZA POSTI LETTO. "AMBULANZE FERME, SERVIZIO 118 A RISCHIO"

9 Gennaio 2013, 14:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130109_ambulanze-roma.jpg

 

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ROMA - Le ambulanze di Roma sono 'bloccatè nei pronto soccorso, alcune da ieri sera, a causa della mancanza di posti letto negli ospedali. Per questo motivo, al momento, il servizio del 118 è 'fortemente a rischiò. A lanciare l'allarme è il direttore del 118 di Roma Capitale, Livio De Angelis, che chiede 'l'immediata liberazione delle ambulanzè.

FONTE LEGGO.IT

09 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS ALATRI – Grande affluenza presso il nuovo impianto sportivo comunale

9 Gennaio 2013, 13:13pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Sono già moltissime le presenze ravvisate presso la nuova pista di atletica posta all’ interno dell’ impianto del nuovo stadio in zona Chiappitto. Associazioni di atletica, sportivi a livello amatoriale e persone alla ricerca di un luogo sicuro dove effettuare una passeggiata, hanno letteralmente affollato l’ impianto consegnato alla città dal sindaco Giuseppe Morini. Al fine di garantire i giusti comportamenti, il primo cittadino di Alatri e l’ assessore ai Lavori Pubblici Roberto Gizzi hanno assegnato, due unità lavorative già addette alla vigilanza per custodia dell’ impianto sportivo di Via Madonna della Sanità, aperto tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 17.

FONTE IL GIORNALE NUOVO

09 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS ANAGNI – Trasparenza negli enti territoriali, si riunisce il Consiglio comunale

9 Gennaio 2013, 13:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Torna a riunirsi in Consiglio comunale per adempiere alle disposizioni contenute nella legge di recente approvazione sulla trasparenza negli enti territoriali. La convocazione del Consiglio comunale è stata fissata dal presidente della massima assise, Marco Cesaritti, in sessione straordinaria pubblica urgente per le ore 19 di domani e, in seconda convocazione, per le ore 19 del giorno 12 gennaio, presso la Sala della Ragione di Palazzo Jacopo da Iseo. All’ ordine del giorno l’ approvazione del regolamento sul sistema di controlli interni in attuazione del Decreto legge 174 del 2012, convertito in legge n. 213 del 2012 in materia di trasparenza nella finanza e nel funzionamento degli enti territoriali.

FONTE IL GIORNALE NUOVO

09 GENNAIO 2013

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CIOCARIA NEWS SORA – Un Presepe artistico con 890 tappi di sughero,

9 Gennaio 2013, 13:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Il sorano Massimo Di Ruscio si aggiudica il primo premio nella categoria “Presepi di Fantasia” al prestigioso concorso presepiale internazionale “100 Presepi”, tenutosi lo scorso 7 gennaio 2013 a Roma. La giuria ha considerato originale e artisticamente impeccabile la creazione di Massimo, che ha realizzato la mangiatoia utilizzando 890 tappi di sughero e completando l’opera, oltre che con altri accessori esclusivamente derivanti dalla tradizione contadina, con statuette in alabastro dipinte a colori acrilici. A Massimo le più sentite congratulazioni da parte delle redazioni congiunte di Nuova Rete e

FONTE del Giornale Nuovo

09 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS Provincia di Frosinone – Iannarilli dal Ministro CLINI

9 Gennaio 2013, 12:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Si è tenuta oggi (lunedì 7 gennaio) la riunione tra il Ministro dell’Ambiente, Clini e i Presidenti delle Province del Lazio, per illustrare il decreto di smistamento dei rifuti di Roma. Il primo a prendere la parola dopo l’esposizione del Decreto da parte di Clini, è stato il Presidente della Provincia di Frosinone, Antonello Iannarilli. I toni dell’intervento sono stati definiti forti e il confronto col Ministro si è trasformato in un vero e proprio scontro verbale. “Clini non ha risposto a tutte le nostre domande – afferma Iannarilli – alcune delle quali di primaria importanza. Secondo il Ministro, la nostra Provincia dovrà assorbire circa 255mila tonnellate di rifiuti sul totale di 985, dunque il 28% dei rifiuti romani, secondo il decreto, dovranno essere trasportati nella nostra provincia e trattati qui. Nessuna assicurazione ci è stata data sul fatto che ritornino a Roma i materiali non trattabili e quelli di risulta dopo il trattamento. Inoltre, non si conosce il quantitativo di materiali che dovrà essere inviato a San Vittore, ma crediamo che si tratti del totale dei rifiuti trattati. E’ evidente che tale imposizione non è accettabile e annuncio da subito un ricorso al Decreto sui rifiuti di Roma. Clini ha affermato di portare a livello nazionale il “problema” della mia totale contrarietà alle sue imposizioni e non posso che esserne onorato. Sono felice di essere venuto a conoscenza di quel che ci stanno preparando anche con questa faccenda dei rifiuti di Roma e di battermi per difendere i diritti di questo territorio, considerato alla stregua di Roma solo quando si tratta di situazioni penalizzanti. Il Decreto, così com’è, non è accettabile. Nessuno ci ha assicurato che i rifiuti, dopo il trattamento, tornino a Roma, non è tollerabile. Intollerabile – conclude Iannarilli - è anche che si voglia far pagare alle province del Lazio l’inadempienza della Regione, del Comume e della Provincia di Roma." Anche il Presidente del centro di smistamento e riciclaggio di Colfelice, Cesare Fardelli, ha espresso le medesime perplessità del Presidente Iannarilli. L'assicurazione sul ritorno a Roma dei rifiuti, dopo il trattamento, è di fondamentale importanza.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

09 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Dopo 29 anni ha chiuso il Germoglio

9 Gennaio 2013, 12:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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E' stato il primo ristorante vegetariano di Livorno. Il proprietario Fabrizio Ughi: “Costi di gestione insopportabili” Per trent'anni è stato un punto di riferimento per chi voleva mangiare in un certo modo. Ma il Germoglio, primo ristorante livornese a cucinare e servire solo cibi vegetariani non è stato solo mangiar bene e diverso. E' stato anche un modo di pensare, la scelta di una serata diversa. Ti sedevi a uno dei tavoli di via della Campana e ti sentivi in un altro mondo. Il 30 dicembre il Germoglio ha chiuso i battenti, per sempre. "E' arrivato il momento di fermarci - spiega il titolare Fabrizio Ughi, che con la moglie Daniela nel lontano 1983 ha avuto l'intuizione di dare a Livorno un luogo diverso in cui cenare - Ci dispiace, non è stata una scelta facile ma non potevamo andare avanti. La passione ci sarebbe ancora ma i costi di gestione hanno un peso che è diventato insopportabile". Nella sua storia cucina ma non solo. Conferenze stampa organizzate dal partito dei Verdi e da associazioni ambientaliste, corsi su mobilità intelligente, iniziative su sviluppo sostenibile, dibattiti incentrati su un sogno: un mondo migliore.

FONTE IL TIRRENO

09 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Due sorelle partoriscono lo stesso giorno «I nostri figli? Sono “cugini gemelli”»

9 Gennaio 2013, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Le sorelle Giulia e Federica Pertusati hanno dato alla luce i loro bèbè lo stesso giorno, a distanza di poche ore l’una dall’altra. E una parente è andata a giocare al lotto i numeri delle due gravidanze Nel reparto di maternità dell’ospedale di Livorno due sorelle hanno dato alla luce i loro bambini praticamente in contemporanea. Giulia Pertusati ha dato alla luce Benedetta e la sorella Federica è diventata mamma di Guido. Sono “cugini gemelli”: è una sorta di soprannome che descrive la singolarità di questa doppia nascita. Pressoché all’unisono, visto che Benedetta e Guido sono nati lo stesso giorno, lunedì 7 gennaio: lui verso le 2 di notte, lei nel tardo pomeriggio. E, appunto, sono cugini. «Sembra una favola», dicono sorridendo mamma Giulia e mamma Federica. La prima, 36 anni, è prof di inglese nella scuola media e per seguire il marito si è trasferita a Cagliari. La seconda ha quattro anni di meno e lavora in un hotel a Tirrenia. «La prima a scoprire di essere rimasta incinta è stata mia sorella Federica», racconta Giulia: «Quando dopo poche settimane le ho detto che aspettavo anch’io un bambino ci siamo messe a ridere: non se lo aspettava nessuno, noi due per prime. Di certo quella telefonata non la scorderemo più». «Nemmeno nostra madre voleva crederci all’inizio», raccontano le due sorelle: «Le ostetriche non ricordano sia mai successo a Livorno che due sorelle abbiano partorite lo stesso giorno. Una cugina è addirittura corsa a giocare tutti i numeri della nostra gravidanza al lotto».

FONTE IL TIRRENO

09 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Lo Chalet della Rotonda, un rudere in riva al mare»

9 Gennaio 2013, 12:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Non smette di suscitare indignazione lo stato dello Chalet ad Ardenza. Il sindaco: «Servono soldi, vogliamo trovarli» «La Rotonda d'Ardenza, un tempo centro di aggregazione per migliaia di cittadini, è oggi vittima dell'abbandono e dell'incuria». Il grido di denuncia arriva dal signor Davide Del Braca, tramite la rubrica "a misura di cittadino" Segnala Livorno. Le condizioni in cui versa lo Chalet, ridotto ormai a «rudere a due passi dal mare», non sono certo una novità. Ma nonostante il passare del tempo i livornesi non smettono di indignarsi, anzi… «Il bar-ristorante all'interno della Rotonda d'Ardenza - scrive Davide - è abbandonato e inutilizzato da moltissimi anni". "Quando sarà possibile - si chiede il cittadino-lettore - restituirlo alla comunità, magari rendendolo ancora più bello di prima con mostre d'arte, spettacoli, strutture ludiche per bambini e così via?". "Già che ci siamo - aggiunge - sarebbe necessaria anche una bella manutenzione del verde circostante». Lo Chalet della Rotonda, lo ricordiamo, è chiuso dal 2003 e attende di essere restaurato dal 2006. Dopo anni di silenzi e incertezze, nel novembre scorso, una sentenza del Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Frangerini Srl, ditta di costruzioni che si era aggiudicata il bando di gara per la ristrutturazione e gestione dell'edificio (in collaborazione con la Engineering Service Srl). Nel 2010 il Comune aveva revocato la concessione a causa del mancato inizio dei lavori, innescando così la battaglia legale. Ciò che più interessa ai livornesi, però, è sapere quando potranno godersi nuovamente la struttura dentro la Rotonda. E su questo aspetto resta il punto interrogativo. «La nostra intenzione è chiara - ha detto al riguardo il sindaco Alessandro Cosimi - tutte le risorse per rimettere in piedi lo Chalet ci interessano». Il problema è proprio quello di reperire soldi freschi per garantire i primi interventi. Il patto di stabilità non permette di toccare un solo euro per lo Chalet, che non è tra le opere inserite nel piano del prossimo anno. Insomma, tra diatribe legali, spending review, ristrutturazioni annunciate e mai partite, la Rotonda è ancora lontana dal tornare al suo originario splendore. Nel frattempo, un nuovo anno è iniziato: riusciranno i cittadini a rimettere piede dentro lo Chalet entro la fine del 2013?

FONTE IL TIRRENO

09 GENNAIO 2013

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