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news italia e dal mondo

CIOCIARIA NEWS ROMA REGIONE - POLVERINI: STORACE? PDL SI E' PRONUNCIATO

5 Gennaio 2013, 15:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA "Io ho partecipato a una riunione l'altra sera. C'é un comunicato ufficiale, continuiamo a lavorare". Lo ha detto all'ANSA la presidente dimissionaria della REgione Lazio, Renata Polverini, a margine di una riunione a via dell'Umiltà, a chi le chiedeva se ancora ritenesse il leader de La Destra Francesco Storace la persona più idonea a candidarsi a governatore. A chi le chiedeva poi se i nomi di Silvano Moffa e Beatrice Lorenzin, ricorrenti nelle indiscrezioni, fossero ipotesi fondate, Polverini ha risposto: "Non voglio discutere nomi in questo momento. La fase è delicata, stiamo per arrivare a una decisione conclusiva. Continuare col balletto di nomi secondo me non aiuta, e non è giusto neanche per i possibili candidati". A chi le chiedeva infine se a suo avviso il futuro pronunciamento del Tar sul numero dei seggi alla Pisana potesse influire sulla scelta, la governatrice ha risposto: "Non ne ho la più pallida idea. Il Tar farà, come sempre, quello che ritiene giusto".

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

05 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE Rifiuti, Scalia: "Ciociaria non può pagare scelte scellerate del centrodestra"

5 Gennaio 2013, 15:37pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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FROSINONE - “Sul problema dei rifiuti Zingaretti ha espresso un concetto sul quale convergiamo tutti: è ora di mettere la parola fine alle politiche scellerate del centrodestra”. Francesco Scalia commenta così e condivide l’intervento del candidato alla Presidenza della Regione Lazio del centrosinistra, sull’ipotesi del trasferimento del ciclo dei rifiuti da Roma nel Sud della Regione. “Le nostre posizioni sono chiare – prosegue Scalia – diciamo no alla realizzazione di un impianto Tmb (Trattamento meccanico biologico) a Paliano, no all’uso dei nostri impianti a servizio dello smaltimento dei rifiuti della Capitale, occorre far ritornare gli Ato a livello provinciale, coniugando sempre tutela dell’ambiente e diritto alla salute”. “In Consiglio regionale – prosegue il candidato al Parlamento del Pd – presentai un ordine del giorno contrario all’intenzione, da parte di Ama e Acea, di attivazione in Ciociaria di un impianto TMB a Paliano. E’ bene ribadire che l’autosufficienza nella gestione dei rifiuti, passa attraverso il miglioramento dei meccanismi di raccolta e riciclo”. “La verità – prosegue Scalia – è che rischiamo di pagare una deleteria politica del centrodestra capace in provincia di Frosinone, tra i tanti danni, di perdere anche i finanziamenti che eravamo riusciti ad ottenere sulla raccolta differenziata. Quando ero Presidente della Provincia invece, partendo da una situazione di emergenza, determinata dall’esaurimento della discarica di Pontecorvo, siamo riusciti, unica provincia del Lazio, a risolvere la questione dei rifiuti. Nel nostro territorio il ciclo di smaltimento è chiuso. C’è un impianto (Colfelice) che tratta i rifiuti trasformandoli in CDR (combustibile derivato da rifiuti) ed in Compost (fertilizzante per l’agricoltura). Il CDR viene a sua volta trasformato nel Termovalorizzatore di San Vittore in energia elettrica, mentre il Compost viene destinato all’impiego in agricoltura. Nell’unica discarica provinciale (Roccasecca) va soltanto quanto non può essere recuperato. Uno sforzo e capacità organizzative che non possono essere ora vanificate per colpe e incapacità altrui. Dopo essere stati massacrati dal piano sanitario, non lasceremo certo che la nostra provincia diventi la discarica della capitale”

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE 

05 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS TOSCANA La coppia gay torna dall’America con due gemellini

5 Gennaio 2013, 15:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 n INSERITO DA ANGELA CECERE

Davide e Luciano coronano il sogno di essere genitori grazie a un utero in affitto. Il battesimo da don Santoro POGGIO A CAIANO. Dicono che in Toscana di coppie gay con prole ce ne sono già tante. Ma il caso di Davide Sapienza, 32 anni, commesso nell’outlet di Barberino del Mugello e di Luciano Tanganelli, 51, ragioniere commercialista a Lastra a Signa, qualcosa di diverso ce l’ha: grazie a un utero “affittato” in America, anche se loro preferiscono chiamarla gestazione di sostegno, hanno avuto, sei mesi fa, una coppia di splendidi gemellini: Andrea ed Elisabetta. Il papà e il papà non si sono nemmeno lasciati intimorire dal contesto. Una vita, ormai da sette anni, condotta in una cittadina che è piuttosto diversa dai grandi centri americani: Poggio a Caiano, nemmeno diecimila anime, dove la discussione, come è ovvio che sia, ferve. Ma Davide e Luciano, per nulla intimoriti, portano i figli nel parco, fanno la spesa e sono felici. Sì, proprio come ogni altra coppia che da poco ha avuto figli. Andrea ed Elisabetta sono nati sei mesi fa negli Stati Uniti da un'americana che ha messo a disposizione il proprio utero. Il 4 agosto sono arrivati in Italia, nell’appartamento di Poggio, circondati dall'affetto dei loro familiari che hanno sempre appoggiato la coppia gay nel loro desiderio di avere figli. L’unica cosa che intimorisce i babbi è il clamore suscitato dalla vicenda. «Non capiamo tanto rumore - dice Luciano - Non siamo gli unici in Italia. In provincia di Firenze ci sono tante coppie omosessuali che hanno figli. E di sicuro non vogliamo sentirci dire che siamo una famiglia choc». Certo, la scelta di Davide e Luciano da alcuni è stata criticata aspramente. Un esempio è don Antonio Giorgi, parroco della chiesa di Santa Maria in Pilli, sempre a Poggio che non ha difficoltà ad affermare che: «Questa è una storia contronatura. Quei bimbi hanno diritto ad avere come genitori un uomo e una donna». Don Giorgi però a Andrea ed Elisabetta darebbe comunque il battesimo «perché non si può negare ciò di cui ogni essere umano ha diritto». E infatti i genitori dei gemellini, entrambi cattolici, la data del battesimo l’hanno già fissata, anche se non hanno alcuna intenzione di rivelarla. A dare il sacramento non sarà certo il parrocco di Santa Maria in Pilli, ma don Alessandro Santoro che conosce bene Davide e Luciano: con lui hanno seguito il corso prematrimoniale durato nove mesi. Il “sì” è stato pronunciato negli Stati Uniti, a New York.

FONTE IL TIRRENO

05 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS Errori medici, il conto è salato

5 Gennaio 2013, 15:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Venti milioni di risarcimento per 7 parti sbagliati. E i fondi scarseggiano La Regione assicura che è tutto sotto controllo. Che ci sono i soldi per risarcire i pazienti (o i familiari) vittime della malasanità. Anche se dal 2010 le Asl non sono più assicurate. A liquidare i danni, infatti, ci pensa direttamente la Regione. L’anno scorso, ad esempio, ha stanziato 16 milioni per i risarcimenti, per quanto solo 7 casi errori nei parti possano costare alle Asl 20 milioni: 5 accordati a una famiglia che ha un figlio gravemente disabile per un ritardo nel parto cesareo; 2,8 milioni riconosciuti a una famiglia di Carrara per il figlio tetraplegico per l’assenza di cure adeguate dopo il parto prematuro. Poi ci sono i 2,2 milioni dati a una bambina con gravi danni cerebrali riportati durante un parto a Pescia, il milione e mezzo per un bimbo tetraplegico in seguito a un ritardo di un cesareo a Piombino e i quasi 4 milioni per una famiglia con un ragazzino invalido al 100% sempre per un errore di parto. In teoria, solo di danni da ostetricia i conti sarebbero in rosso di 4 milioni, ma le Asl se la cavano contestando le sentenze dei tribunali e proponendo gli appelli. Oppure si fa pignorare i conti (come a Pistoia) o i negozi (come in Versilia). I pagamenti, dunque, sono rinviati. Tanto che, anche per il 2013 la Regione conferma di aver stanziato circa 16 milioni per i risarcimenti da cause per malasanità, ipotizzando anche la costituzione di un fondo per far fronte ad eventuali accumuli di risarcimenti a distanza di tempo». Il risparmio potenziale. Stando ai conti della Regione, chiudendo i contratti con le assicurazioni e passando alla liquidazione diretta dei risarcimenti, il risparmio sarebbe di oltre 30 milioni l’anno. Infatti, nel 2010 il fondo regionale per i rimborsi, istituito sulle stime delle Asl, è ammontato a 12 milioni oltre 5 milioni per spese «di tutela giudiziaria e per l’attivazione e formazione di personale interno deputato alla gestione diretta dei sinistri», dal momento che in ogni azienda è previsto un comitato di gestione sinistri che deve gestire il contenzioso. In sostanza, secondo i conti della Regione, fino al 2009 , la Toscana fra premi e franchigia (anti mala-sanità) pagava 52-53 milioni; dal 2010, la spesa è scesa a circa 16 milioni l’anno, per liquidare i risarcimenti, comprese spese legali e formazione. Le reali esigenze. Capire se questi 16 milioni bastino a coprire tutte le liquidazioni definite dal tribunale non è chiaro. La Regione non fornisce dati chiari in questo senso. Dice che fra il 2006 e il 2011 ha affrontato 2.777 risarcimenti (più di uno al giorno) e che quasi la metà è costituito da cause al di sotto dei 5mila euro. Le liquidazioni superiori al milione sono state solo 6, ma non precisa quale sia stato l’importo complessivo: in compenso ce ne sono state 7 solo nel 2012, visto che la giurisprudenza tende, ormai, a riconoscere risarcimenti considerando non solo il danno biologico del paziente e il danno morale dei familiari, ma anche le aspettative di vita di chi è sopravvissuto all’episodio di malasanità. Inoltre, la Regione non fornisce il dato di quanto abbia speso complessivamente per i 2.777 rimborsi. Dice solo che, in media negli ultimi tre anni, da quando le Asl non sono più assicurate, ha stanziato 16 milioni di euro l’anno. La spesa aumenta. Comunque, dal 2010 la spesa per i risarcimenti aumenta. Infatti, se prima venivano liquidati circa 14-15 milioni l’anno (5-6 dalle compagnie oltre ai 9 della franchigia), negli ultimi tre anni se ne sono spesi almeno 16-17. E nel 2012 si è visto che non sembrano sufficienti, anche se alcune sentenze di primo grado verranno appellate. I pignoramenti. Ma che i soldi stanziati dalla Regione non bastano per liquidare le cause per malasanità, si vede da un altro fenomeno: i pignoramenti. Che non riguardano solo l’Asl di Massa in dissesto finanziario, ma - ricorda il Sindacato dei Medici - molte Asl «facendo della Toscana una Regione, inaspettatamente, a rischio di rientro (e di commissariamento)».Così in Versilia a giugno 2012 una famiglia ha pignorato i negozi interni all’ospedale per sollecitare il pagamento di 440mila euro (mai liquidati dalla ex compagnia di assicurazioni, scoppiata) come risarcimento per la morte di un parente deceduto. E a ottobre una coppia di genitori di Quarrata ha pignorato una cifra sul conto corrente dell’Asl di Pistoia, per la liquidazione del danno per la morte del loro bambino a due mesi dal parto. Nel 2013 la situazione non è destinata a migliorare.

FONTE IL TIRRENO

05 GENNAIO 2013

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TOSCANA NEWS LIVORNO Le "porte" misteriose in Borgo Cappuccini sono nuovi totem informativi

5 Gennaio 2013, 15:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Lungo i marciapiedi strane strutture protette da panneli di legno. Il Comune spiega a cosa serviranno Chi in questi giorni si è trovato a transitare lungo le strade di Borgo Cappuccini non avrà potuto fare a meno di notare alcuni “oggetti misteriosi” sorti agli angoli del quartiere. Quasi impossibile non osservare quelle strutture erette lungo i marciapiedi e protette da alcuni pannelli di legno, che lasciano intravedere appena ciò che vi è contenuto all’interno. In molti si saranno chiesti quale sia la funzionalità degli strani elementi. Alcuni cittadini hanno contattato la nostra redazione, per informarci o per chiedere a loro volta informazioni. C’è chi ha pensato a nuove pensiline per i mezzi pubblici, chi a pannelli pubblicitari, chi a installazioni decorative. Un lettore, in particolare, ha inviato una foto alla rubrica on-line del Tirreno Segnala Livorno: “Ho visto questi oggetti somiglianti a “porte” – scrive il signor Roberto – La foto è stata scattata davanti al Nautico, ma questi elementi si trovano anche in via Verdi e in piazza Mazzini”. Il primo pensiero del cittadino-lettore è andato a un eventuale problema di sicurezza: “Gli oggetti sono pericolosi se cadono addosso a una persona, specie in caso di bambini o anziani. Anche un colpo di vento potrebbe farli cadere, vista la precaria posizione”. “I vigili – aggiunge – mi hanno risposto che non sanno di che cosa si tratta”. Abbiamo girato la segnalazione all’amministrazione. Nel giro di poche ore, ecco svelato l’arcano: gli “oggetti misteriosi”, fa sapere l’ufficio stampa, sono strutture informative che il Comune sta installando nell’ambito della seconda fase del Piano integrato di recupero dei Borghi. Nessun problema per quanto riguarda l’incolumità dei passanti: i totem informativi sono ben fissati a terra, quindi non c’è alcun rischio di caduta. Il Pir dei Borghi, lo ricordiamo, comporta una spesa di circa 2 milioni e 100 mila euro, finanziata nell’ambito dei Piuss (60% con il Fondo sociale europeo regionale, 40% con i fondi del Comune). Il Piano comprende interventi strutturali per la riqualificazione urbana, l’illuminazione pubblica, la sosta, l’accessibilità, la mobilità urbana sostenibile e il sistema interattivo d’informazione. Le operazioni urbanistiche sono terminate nelle settimane scorse. Mancava in pratica solo la parte del sistema di comunicazione, progettato dal Polo universitario sistemi logistici di Livorno dell’Università di Pisa e articolato in cinque aree principali: portale informativo, copertura wireless, sistema d’indirizzamento ai parcheggi, sistema di localizzazione e di segnalazione di difficoltà per persone deboli e, appunto, “totem informativi e relativi sistemi di protezione”. Il sistema interattivo dovrebbe entrare in funzione nelle prossime settimane.

FONTE IL TIRRENO

05 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Premi ai dirigenti del Comune «Date l'esempio, rinunciate»

5 Gennaio 2013, 15:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/05/strisce--180x140.jpg?v=20130105122913

 

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Ondata di indignazione dei cittadini. Esce allo scoperto il consigliere Pdl De Rosa: un errore i pass falsi in auto FOGGIA - I premi ai dirigenti e il pass per disabili fotocopiato da un consigliere comunale del Pdl hanno provocato un’ondata di indignazione e proteste. L’esponente politico, Gianni De Rosa, ha deciso di uscire allo scoperto per «chiarire quanto accaduto». Il consigliere comunale conferma che il 2 novembre scorso gli ausiliari del traffico lo multarono per aver esposto sul cruscotto di due autovetture, la sua e quella della moglie, parcheggiate contemporaneamente sotto casa negli stalli delimitati dalle strisce blu, lo stesso pass per disabili in fotocopia. «Abbiamo due distinti contrassegni per disabili, uno per mia madre e uno per mia suocera. Per errore sul cruscotto dell’auto di mia moglie era esposta la fotocopia dello stesso pass che c’era nella mia auto. Ma subito mostrammo agli ausiliari i due pass in originale. La mia dichiarazione è inserita nel verbale». Ma come mai erano stati esposti pass fotocopiati, cosa vietata per legge? «Mi erano serviti per un ricorso - sostiene De Rosa - Tutto qua. Per una delle due auto sono titolare di un pass per residente. Non avevo nessun motivo per imbrogliare. È stato un errore». L’altra auto invece non ha il secondo pass a pagamento, perché una delle due donne anziane disabili vive nel loro stesso stabile. De Rosa ha già deciso di consegnare la documentazione al presidente del Consiglio comunale, al quale si sono rivolti nei giorni scorsi alcuni consiglieri con un’interrogazione. Non va meglio per i dirigenti del Comune. Quindici rappresentanti di associazioni hanno inviato una lettera aperta al sindaco, Gianni Mongelli, che ha preferito la linea del silenzio su entrambe le vicende. «Ai dirigenti chiediamo di rinunciare al tesoretto o a parte di esso per devolverlo alla categoria sociali più in difficoltà. Dopo aver chiesto sacrifici pesanti ai cittadini che hanno dovuto anche affrontare la devastante situazione dei rifiuti - scrivono in sintesi le associazioni - un simile trattamento economico alimenta nella comunità una sensazione di incredulo sbigottimento, di rabbia e di sempre maggiore distanza rispetto alle Istituzioni». L’appello dei firmatari qualche effetto l’ha già sortito. Il direttore generale dell’Ente, Mario Pazzaglia, ha precisato che il premio non sarà erogato automaticamente e che la spending review colpirà anche i dirigenti comunali. «La retribuzione di risultato sarà assegnata sulla base di valutazioni inserite nella cornice delle difficoltà finanziarie dell’Ente».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

05 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Pubblicità elettorale sui cassonetti, multati Altieri e Tonino Matarrese

5 Gennaio 2013, 14:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/05/altieri--180x140.JPG?v=20130105144424

 

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Il giudice di pace e le sanzioni fino a 2mila euro Passa la linea Amiu: attenti alla prossima campagna BARI - Manifesti elettorali abusivi. L'Amiu vince la causa contro il vicepresidente della Provincia Nuccio Altieri e il consigliere comunale Antonio Matarrese per i manifesti affissi sui cassonetti, illegalmente (nella campagna elettorale del 2009). Per loro sanzioni fino a duemila euro. «Invitiamo i prossimi candidati - spiega il presidente dell'Amiu, Gianfranco Grandaliano - a rispettare gli spazi concessi per l'affissione dei manifesti». I cassonetti come vetrine LA MOTIVAZIONE - Il giudice di pace ha dato ragione all'Amiu sancendo che «la diffusione figurativa è consentita solo sugli "appositi spazi" e fra gli "spazi" non consentiti ci sono proprio i contenitori dei rifiuti. Inoltre la sovrapposizione dei manifesti nasconde la grafica obbligatoria, associata a precise norme di sicurezza e informazione (rifrangenti bianco – rossi per la visibilità notturna, norme sul conferimento, modalità d’uso), e di conseguenza li rendono malsicuri».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

05 GENNAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS REGGIO CALABRIA AUTO CONTRO IL MURO DI RECINZIONE, 22ENNE MUORE NELLA LOCRIDE

5 Gennaio 2013, 14:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130105_incidente-stradale.jpg

 

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REGGIO CALABRIA - Tragico incidente stradale alle prime luci dell'alba nella Locride. Un 22enne ha perso la vita intorno alle 5.30 mentre rientrava a casa. Antonio Ambesi, residente a Careri, stava viaggiando da solo a bordo della sua Lancia Y. Arrivato all'altezza di Benestare, probabilmente a causa dell'alta velocità, ha perso il controllo dell'auto che si è infranta contro il muro di recinzione di una casa. Dopo l'impatto, l'auto ha proseguito la traiettoria trascinandosi per almeno cinquanta metri. Il giovane è morto sul colpo. La salma e il mezzo sono a disposizione dell'autorità giudiziaria. Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi.

FONTE LEGGO.IT

05 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS IL PRESEPE ARTISTICO DI EMILIO ROCCHI

3 Gennaio 2013, 16:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Presepe artistico a Fontechiari di Don Alessandro Rea * Ancora qualche giorno per ammirare a Fontechiari il presepe artistico, realizzato da Emilio Rocchi. Un presepe che si staglia come passione, ricerca e cura del dettaglio. All’inizio del centro storico del borgo medievale, in una stanza anticamente adibita a lustrascarpe, l’originale presepe in stile napoletano si mostra in tutto il suo splendore. È il dettaglio che mette in evidenza la lampante scena del momento. In primo piano è la natività che semplicemente pone la sacra famiglia dinanzi a tutto: al mondo, all’autore e allo spettatore. A mano a mano, andando verso il fondo della scena, si nota la riproduzione di un piccolo vicolo del Borgo: case, sassi, alberi e persino le tendine e i vasi sui balconi sono riproduzione dal vero. È una nascita che viene messa in risalto da una cornice preparata ad arte da chi ama un luogo dove ospitare un tesoro: si parla di un bambino che porta il nome di Salvatore. Un Figlio di uomo che cerca un paese, una casa, una famiglia dove abitare. Lì la ricerca del particolare è il linguaggio ed il motivo ricorrente di un autore, ed un artista, che vuole adagiare la tenerezza sulla stoffa più preziosa… la Natività in primo piano illumina ogni cosa e lo spazio circostante è piedistallo dell’attesa più dolce. Da anni Emilio ha il solo desidero di proporre questa tradizione in prospettive diversi (lavorati per due mesi e più) col solo intento di mantenere viva la storia e l’arte del presepe. Potete visitare la sua opera e gustarne la bellezza nei suoi particolari accurati, guardando e ammirando non l’artista ma la fede che è stimolo di ogni pezzo ed opera esibita. A voi si rimanda il giudizio e la visione che vi farà rimanere, letteralmente, in adorazione della natività. * Fontechiari 3 Gennaio 2013. Parroco di Fontechiari.

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

03 GENNAIO 2013

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CIOCIARIA NEWS FROSINONE - SEQUESTRATI 7000 BOTTI ILLEGALI

3 Gennaio 2013, 16:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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FROSINONE Maxisequestro di settemila 'botti' illegali in Ciociaria. La guardia di finanza di Frosinone ha portato a termine diversi sequestri di materiale pirotecnico illegale, ad elevata carica esplodente e per questo pericoloso per la sicurezza dei consumatori. I finanzieri hanno sequestrato in tutto circa settemila artifizi esplodenti non appartenenti alla libera vendita, tutti detenuti illegittimamente perché privi di titoli abilitativi rilasciati dalla Prefettura. L'operazione è stata realizzata nell'ambito dei reiterati controlli in numerosi esercizi commerciali, bancarelle ambulanti allestite per l'occasione nei vari mercatini rionali e autovetture circolanti sulle strade cittadine. Tre le persone denunciate dalla guardia di finanza. L'elevato potere esplodente dei prodotti sequestrati ha portato la guardia di finanza a trasferire il materiale in un deposito giudiziario autorizzato e idoneo alla custodia in attesa degli accertamenti della magistratura. L'operazione si inserisce nel più generale dispositivo di controllo del territorio, predisposto dal Comando provinciale di Frosinone, finalizzato a contrastare il fenomeno dell'illecita commercializzazione e successivo utilizzo di materiale pirico illegale.

FONTE CIOCIARIA NOTIZI

03 GENNAIO 2013

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