SEZ POLITICA ROMA SKY: L'8 FEBBRAIO IL CONFRONTO TV TRA MONTI, BERSANI E BERLUSCONI
INSERITO DA ANGELA CECERE
ROMA - Alla fine, probabilmente, il confronto tv tra i tre leader ci sarà. L'8 febbraio è stato infatti individuato da Sky come data probabile per un confronto a tre tra il leader del Pdl Silvio Berlusconi, il premier uscente Mario Monti e il segretario del Pd Pierluigi Bersani. Ad annunciare la novità è stata il direttore del canale all-news di Sky, SkyTg24, Sarah Varetto. Non è ancora confermato il confronto tv, ma c'è la disponibilità dei tre uomini politici. «Abbiamo proposto l'8 febbraio, o comunque un giorno a ridosso di quella data, per il confronto tra Monti, Bersani e Berlusconi, da cui ora attendiamo risposta dopo aver ricevuto una prima disponibilità - spiega Sarah Varetto -. Riteniamo che quello sia un periodo buono per cominciare a tirare le fila e entrare nel vivo della campagna elettorale». «Sarà un confronto con regole condivise e domande a tempo sui programmi di ciascuno e sui temi caldi che interessano la gente», aggiunge il direttore del canale all-news di Sky. Il confronto andrà in prima serata, oltre che su Sky, anche sul canale in chiaro Cielo. Il confronto a tre con l'esclusione degli altri candidati premier, però, ha fatto storcere il naso agli esclusi. In primis Antonio Ingroia di Rivoluzione Civile, che ai microfoni di Repubblica.it ha commentato amaro: «Su Sky hanno invitato tutti per un confronto tranne noi. 'Rivoluzione Civile' è stata cancellata». ANCHE IL TG5 VUOLE IL CONFRONTO TV Non solo Sky. Anche il Tg5 ha invitato formalmente nei giorni scorsi Silvio Berlusconi, Pier Luigi Bersani e Mario Monti a un confronto a tre in prima serata su Canale 5, «per consentire - informa una nota - a molti milioni di telespettatori di poter ascoltare scelte politiche dei diversi schieramenti». «Ci auguriamo - commenta Clemente Mimun, direttore del Tg5 - che la nostra proposta venga accolta in applicazione di un antico, ma mai superato, principio evocato da Luigi Einaudi, quello di conoscere per deliberare».
FONTE LEGGO.IT
10 GENNAIO 2013
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