Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

news italia e dal mondo

CIOCIARIA NEWS Trevi nel Lazio, l’assessore Cecconi replica a Montino sui finanziamenti per lo smaltimento dei rifiuti

3 Gennaio 2013, 16:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgiornalino.net/images/stories/localita/Trevi/trevi_lago_pertuso.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TREVI NEL LAZIO - Nei giorni scorsi, una dichiarazione polemica dell'ex capogruppo PD alla Regione Lazio Esterino Montino, ha accesso una forte reazione da parte dell'Amministrazione Comunale di Trevi Nel Lazio. Montino ha rilasciato una dichiarazione legata a dei finanziamenti regionali diretti ad alcuni comuni per progetti in materia di riduzione e riutilizzo dei rifiuti. «Intanto la Polverini concede con un affidamento diretto tre milioni di euro a una trentina di Comuni del Lazio -dichiara Montino- per sostenere politiche in materia di riduzione e riutilizzo dei rifiuti. A Fiumicino sono andati 48 mila euro. Poche briciole, meno che a Piglio o a Trevi nel Lazio, comune che conta circa 2000 abitanti. O a Trevi sono particolarmente bravi a presentare i progetti, oppure questo Comune è composto da così tanti sporcaccioni che necessita di un finanziamento più corposo di quello stanziato per Fiumicino. Sta di fatto che le reali esigenze di questo territorio, fermo fino a ieri sulla differenziata, sono state del tutto ignorate dalla Giunta Polverini nonostante la Regione Lazio abbia finanziato quasi tutti comuni amici retti dal centrodestra. Succede quando manca autorevolezza e si presentano, guarda caso, progetti sconclusionati». L'Assessore all'Ambiente del Comune di Trevi Nel Lazio Vincenzo Cecconi ha replicato direttamente allo stesso Montino: «Ho letto casualmente le tue esternazioni, -afferma Cecconi- circa la distribuzione dei finanziamenti relativi alla gestione differenziata dei rifiuti, con tutta evidenza non proprio rispettose della popolazione che anche io, unitamente alla mia maggioranza ed all’intero Consiglio comunale di Trevi, rappresento ed amministro. Volevo farti rilevare che gli abitanti del Comune di Trevi nel Lazio non sono certo più "sporcaccioni" di quelli di Fiumicino, anzi, è bene che tu sappia che poiché viviamo all'interno del Parco Regionale naturale dei Monti Simbruini (il più grande del Lazio!), la nostra attenzione per l'ambiente è sicuramente maggiore di quella che, quotidianamente, può essere manifestata e praticata dai tuoi "protetti". Inoltre questo territorio, al momento e per il futuro, sta offrendo un tributo notevole alla soluzione del drammatico problema della presenza dell’arsenico nelle acque di buona parte della Regione Lazio (soprattutto della zona dei Castelli), dato che vengono prelevati dal fiume Aniene, che qui nasce, ben 360 l/s di acqua purissima. Credo per ciò che affermare che la maggiore consistenza demografica debba essere principio di prevalenza e di priorità nella distribuzione dei finanziamenti, rispetto a quello di tutela di un territorio, come il nostro che, per lo più integro sotto il profilo naturalistico, offre, oltre all'acqua, anche aria e natura proprio alle zone più antropizzate, come Roma o Fiumicino, mi sembra esercizio del tutto gratuito, strumentale e finalizzata solo ad una captatio benevolentiae del tuo elettorato di riferimento. Mi domando: non sarà il troppo tempo di militanza tra i banchi del Consiglio Regionale, o più in generale nel partito, ad averti reso più avvezzo al tornaconto elettorale che non preoccuparti dei reali e più generali interessi di tutti i territori della Regione Lazio? Ti saluto invitandoti a visitare i territori e le popolazioni dei nostri comuni (cosa che evidentemente non hai mai fatto), in modo tale che, magari, la prossima volta, eviterai di abbandonarti in affermazioni di convenienza, magari confidando sul fatto le persone che potresti offendere siano distratte e non ti stiano a sentire».

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

03 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

CIOCIARIA NEWS Piglio, il Comune attiva l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP)

3 Gennaio 2013, 16:08pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilgiornalino.net/images/stories/politici/cittadini_tommaso_piglio.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PIGLIO - Più informazione, trasparenza e ascolto verso l'utenza. Sono questi gli obiettivi dell'URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico) del Comune di Piglio, il nuovo servizio che è divenuto funzionale del 1 gennaio 2013. Allo sportello, potranno rivolgersi tutti i cittadini, per chiedere e ottenere risposte, visionare gli atti, informarsi sullo stato dei procedimenti, imparare a conoscere i servizi e le opportunità offerti dal Comune. In unico ufficio sarà possibile trovare le informazioni necessarie per avviare una pratica, entrare in contatto con il responsabile di un procedimento, fare un reclamo e proporre suggerimenti. «L’apertura dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico – ha evidenziato il sindaco Tommaso Cittadini– testimonia un'attenzione verso la qualità dei servizi da parte della nostra Amministrazione e una crescita ulteriore del rapporto tra istituzioni e cittadini che dev'essere ancora più semplice, diretto e improntato sulla chiarezza. Il Comune di Piglio può vantarsi oggi di avere uno strumento in più, che in termini di efficienza ed efficacia, permetterà di raggiungere in concretezza obiettivi sempre più validi per la cittadinanza. Oggi l’URP è uno strumento d'interfaccia irrinunciabile tra comune e cittadini, infatti nasce innanzitutto come attività di sportello rivolto ai cittadini, ma già con una strutturazione indirizzata alla comunicazione interna ed al coinvolgimento degli altri settori del Comune, costituisce il principale punto di incontro tra l'amministrazione comunale e l'utenza. Attraverso lo sportello potenzieremo la capacità di recepire le esigenze dei nostri interlocutori, di rilevarne il livello di soddisfazione e di migliorare quindi i nostri stessi servizi».

FONTE CIOCIARIA NOTIZIE

03 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS Letterina di Natale da Sondrio vola tra le braccia di due livornesi

3 Gennaio 2013, 16:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6283610.1357160265!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Poche righe scritte da un bimbo di 6 anni di Isolaccia sono approdate su un olivo in una fattoria del Chianti. I benefattori hanno esaudito le richieste del piccino e gli hanno inviato i regali da lui chiesti nella missiva Il sogno di Simone ha preso il volo a Isolaccia, in provincia di Sondrio. Una letterina di Natale piena di buoni propositi e anche di richieste di qualche regalino a Santa Lucia (alias Babbo Natale). Poche righe, scritte su un foglio azzurro legato a un pallocino. Un gesto rituale, il più bello del Natale dei piccoli, fatto a scuola insieme ai compagni di classe. Che emozione lanciare in aria quella sfera di desideri, con la speranza di vederli esauditi. Ma chi avrebbe mai immaginato che quel palloncino avrebbe percorso centinaia di chilometri per poi atterrare a Poggio alla Croce in Chianti, in una fattoria dove due livornesi stavano raccogliendo olive? Incredibile, ma vero: è andata proprio così. I Babbi Natale di questa bella favola sono Franco Saccomani e Giancarlo Vitali, rispettivamente un piccolo imprenditore e un portuale, che lavora alla ditta Lorenzini. I due, aiutati dall’amico Giulio, hanno acquistato un completo dell’Inter e altri regali chiesti dal bambino, lo hanno contattato per telefono e gli hanno spedito il pacco a Sondrio

FONTE IL TIRRENO

03 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS Con i soldi sognavano il Brasile

3 Gennaio 2013, 15:58pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6287871.1357205807!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Le indagini sulla banda di sequestratori: l’albanese che collabora potrebbe portare a nuovi arresti La bella vita. Il Brasile, solo nonno e nipote. Il progetto di avviare nuove attività, per riparare oggetti elettronici o vendere computer. «Poi prendiamo un paio di appartamentini alle Cinque terre». Tutto con i soldi del sequestro. Con gli 8 milioni che i Calevo avrebbero dovuto pagare per riavere a casa Andrea, il titolare dell’azienda di famiglia, sequestrato il 16 dicembre. Non c’è stato nessun riscatto, invece. Il 31 dicembre polizia e carabinieri hanno liberato Calevo e buona parte della banda è già in carcere: proprio ieri il giudice per le indagini preliminari della procura di La Spezia ha convalidato l’arresto di Pierluigi Destri, 70 anni, imprenditore edile che il magistrato, negli atti non esita a definire un «individuo socialmente pericoloso»; il nipote di 23 anni, Davide Bandoni; due operai albanesi ventenni, Fabjon Vila e Simon Halilaj, l’unico che sta collaborando e che dovrebbe facilitare la cattura del resto della banda, almeno altri due albanesi in fuga, compreso il cugino (già in Albania) e un amico. Sarebbero loro due dei tre membri del commando che la sera del 16 dicembre ha prelevato Calevo dalla villa di famiglia e lo ha portato nella villetta di Destri, il “Gianni”, come è conosciuto a Sarzana e dintorni. A rapire materialmente l’imprenditore, infatti, sarebbero stati tre albanesi - uno è già in carcere - mentre né Destri né il nipote avrebbero partecipato all’operazione, anche se l’avrebbero ideata e avrebbero svolto il ruolo di principali carcerieri. Fra le persone ancora da fermare, oltre ai membri del commando di rapitori, ci sarebbero, inoltre, altre figure “sussidiarie”, fiancheggiatori che avrebbero potuto avere un ruolo in fase di trattativa con la famiglia nel caso in cui il rapimento si fosse protratto.

FONTE IL TIRRENO

03 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS LIVORNO Rimosso il grande pneumatico a Quercianella

3 Gennaio 2013, 15:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://iltirreno.gelocal.it/polopoly_fs/1.6288157.1357216658!/httpImage/image._gen/derivatives/landscape_250/image.

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Una lettrice l’aveva segnalato alla nostra rubrica. L’Aamps ha avuto bisogno di un’indicazione esplicita del Comune LIVORNO. Il 2013 comincia all'insegna dei "problemi risolti" per la rubrica on-line del Tirreno Segnala Livorno. Il grande pneumatico abbandonato sul marciapiede a Quercianella è stato infatti rimosso da Aamps il 31 gennaio, a seguito della richiesta del Comune di Livorno. Tutto, lo ricordiamo, era partito da una segnalazione, giunta alla nostra redazione nel giorno di Santo Stefano, a firma della signora Silvana Malevolti, abitante di Quercianella che denunciava il grosso pericolo del copertone degradato, probabilmente appartenuto a un autocarro ma ormai da tempo abbandonato sul marciapiede all'altezza del sottopasso. La signora Malevolti sottolineava la pericolosità del grande pneumatico, appoggiato su un fianco al muretto, e il rischio di tragiche conseguenze nel caso di maltempo o vento forte, con la carcassa che sarebbe potuta essere trasportata nel mezzo della carreggiata. "Possibile che dopo oltre venti giorni quel copertone sia ancora lì?", si chiedeva la lettrice, che poi chiudeva la lettera con una provocazione: "Devo essere io a caricare la carcassa sulla mia auto e a portarla in discarica?". Dopo la segnalazione l'ufficio stampa di Aamps ci aveva risposto tempestivamente sulla questione, precisando che l'azienda che si occupa di rifiuti non è autorizzata alla raccolta degli pneumatici abbandonati, se non su indicazione da parte del Comune. Aamps assicurava però un intervento immediato, allertando subito gli uffici competenti dell'amministrazione per favorire una rapida rimozione dello pneumatico. Stavolta le istituzioni sono state di parola. Proprio nel giorno di Capodanno il copertone è stato rimosso da Aamps, dopo la richiesta formale partita dal Comune. Viste le festività la notizia dell'intervento è arrivata in redazione solo ieri, ma l'importante è che finalmente il marciapiede all'altezza del sottopasso di Quercianella sia stato liberato dall'ingombrante pneumatico. Da Palazzo civico, infine, ricordano che, in caso di segnalazioni per la rimozione dei rifiuti ingombranti abbandonati, sono a disposizione il numero verde di Aamps (800-031266) e il numero di telefono dell'Ufficio Ambiente (0586-820196).

FONTE IL TIRRENO

03 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

Puglia e Calabria News Giovinazzo non apre, i rifiuti vanno a Trani

3 Gennaio 2013, 15:48pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/03/disca--190x130.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Confermate 400 tonnellate al giorno per altri sei mesi La Regione notifica all'Amiu ordinanza di proroga TRANI - I rifiuti di sedici Comuni del Barese (appartenenti all’Ato Bari 4 e Bari 2), per circa 400 tonnellate al giorno, arriveranno a Trani ancora per altri sei mesi. Tutto perché la discarica di Giovinazzo, nella quale dovrebbero essere conferiti, non è ancora stata adeguata e la Regione ha dovuto prorogare il conferimento temporaneo a Trani fino ai primi di luglio, dopo alcuni ritrovamenti di reperti fatti all’interno dell’impianto. L’ordinanza regionale firmata da Nichi Vendola è stata notificata qualche giorno fa all’Amiu di Trani, che gestisce la discarica comunale a servizio del bacino Bari 1. Solo che l’impianto tranese, da semplice discarica di bacino, si è trasformata in strumento per risolvere ogni di tipo di emergenza ambientale in Puglia. A metà ottobre scorso l’impianto di contrada Puro Vecchio avrebbe dovuto ospitare, in aggiunta a quelli di Giovinazzo, anche i rifiuti di 21 Comuni del Sud Barese, dopo il sequestro della discarica di Conversano. A Trani si sarebbero dovuti smaltire più mille tonnellate al giorno tra le quattrocento del bacino di competenza, altrettante del Bari 2 e 4 e 240 tonnellate del Sud Barese. Contro questa ipotesi, il sindaco Luigi Riserbato e l’intera giunta opposero una serie di ragioni di natura economica e sanitaria. L’immondizia a Trani non arrivò mai grazie alla concessione della facoltà d’uso all’impianto da parte della procura di Bari. Sulla possibilità di una proroga per quelli provenienti da Giovinazzo, in realtà a Trani nessuno aveva dubbi. «Era un provvedimento atteso», spiega l’amministratore unico dell’Amiu, Antonello Ruggiero. «Il punto è che i rifiuti arrivano, ma i pagamenti giungono con molto comodo. L’Amiu di Bari e la Daneco hanno provveduto solo di recente a saldare, la prima, le fatture di luglio e agosto, la seconda quella del solo mese di luglio». Quello dei Comuni che non pagano per conferire i rifiuti a Trani è un problema generalizzato, tanto che l’Amiu è dovuta ricorrere in qualche caso anche ai decreti ingiuntivi per vedersi riconoscere quanto le spettava anche da alcuni Comuni del Bari 1. E, in molti casi, attende ancora il saldo di diverse mensilità. L’unica contropartita, per ora, Trani la sta avendo in termini economici dalla Regione che ha deciso di aumentare le risorse destinate alla differenziata. «In aggiunta ai 750mila euro stabiliti da un protocollo d’intesa già siglato, la giunta ha stanziato 280mila euro per progetti mirati all’incremento della raccolta differenziata» spiega l’assessore comunale all’Ambiente, Giuseppe De Simone. Grazie a queste somme, nel 2013 dovrebbe partire anche l’attesa raccolta «porta a porta», annunciata e mai attuata dall’ex amministrazione Tarantini. Nell’aprile scorso, il servizio doveva essere sperimentato - secondo quanto annunciarono gli allora amministratori comunali - in una microzona del centro. Ma l’annuncio è rimasto tale. «È ancora da stabilire in quali zone e in che termini attuarla» spiega l’attuale assessore all’Ambiente. «Trattandosi di importi superiori ai 400mila euro, siamo obbligati a indire una gara europea per individuare l’azienda che dovrà fornirci i nuovi mezzi per la raccolta». Intanto, dall’1 gennaio la Trasmar di Barletta è subentrata alla cooperativa Rosa Blu nel servizio di raccolta di carta e cartoni smaltiti dagli esercizi commerciali e attività produttive. Mentre lo stesso servizio per plastica e vetro, sempre smaltito dalle utenze non domestiche, è ancora effettuato dalla Rosa blu. Il resto della raccolta differenziata per le utenze domestiche rimane, invece, di competenza dell’Amiu spa.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

Puglia e Calabria News BARI Falsi incidenti stradali, 120 le persone indagate

3 Gennaio 2013, 15:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/03/giacc--180x140.jpg?v=20130103150433

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Le indagini della procura dopo segnalazione del Comune Accertamenti su 70 casi. Coinvolti anche avvocati BARI - La Procura di Bari ha aperto un'indagine su presunti falsi incidenti stradali denunciati nel capoluogo dal 2010 ad oggi per ottenere indennizzi non dovuti, truffando il Comune e alcune compagnie assicurative. Oltre 70 sono i casi su cui indaga la polizia che avrebbero causato danni non ancora quantificati. Gli indagati sono circa 120 persone, tra le quali alcuni avvocati; l'ipotesi di reato è truffa aggravata. L'inchiesta è stata avviata dopo una segnalazione da parte del Comune di Bari. Incrociando i dati relativi alle richieste di risarcimento per presunti incidenti provocati da strade dissestate, gli amministratori si sono accorti che nei sinistri i nomi di vittime e testimoni erano ricorrenti, anche con scambi di ruolo.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

Puglia e Calabria News BARI Emergenza casa in città, gli sfratti sono oltre mille

3 Gennaio 2013, 14:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/03/sfratti--180x140.jpg?v=20130103095628

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il 31 dicembre è arrivato l'ordine di lasciare le abitazioni Alloggi popolari nel mirino dello Iacp e del Comune BARI - Emergenza sfratti a Bari. Al 31 dicembre, 1200 famiglie hanno ricevuto l’ordine di lasciare gli appartamenti, 800 per morosità incolpevole, ossia per incapacità di pagare il fitto a causa di licenziamenti o brusche riduzioni di reddito. Come è accaduto a Titti Danisi, madre di due figlie di 23 e di 13 anni. Dovranno lasciare l’appartamento in via Concilio Vaticano entro il 16 gennaio. L’Unione Inquilini è riuscita ad ottenere una proroga di due settimane. «Ma dopo non sappiamo cosa fare — racconta la signora Danisi, che ieri ha anche incontrato il sindaco Michele Emiliano — ho paura che andremo a finire in mezzo ad una strada». I sindacati hanno chiesto al Comune un tavolo per affrontare l’emergenza. «La situazione a Bari è drammatica — spiega Nicola Zambetti, rappresentante del Sunia — purtroppo non c’è alcun paracadute per quelle famiglie che non possono più pagare l’affitto e devono lasciare le loro case. Abbiamo istituito un tavolo di concertazione al Comune ma purtroppo non vediamo abbastanza interesse da parte degli assessori al Welfare e al Bilancio che non si sono presentati alla riunione. Inoltre l’amministrazione ha anche scelto di non integrare il fondo degli affitti: abbiamo chiesto di utilizzare quei soldi per aiutare le famiglie in difficoltà e anche in questo caso non abbiamo ricevuto risposta». Preoccupata Annalida Lupis dell’Unione Inquilini. «Situazioni come quella di Titti Danisi sono purtroppo all’ordine del giorno e temiamo che il numero delle famiglie che non possono più pagare continui ad aumentare. Ci vuole un intervento deciso da parte dello Stato». Su un fronte, però, l’amministrazione comunale sta per passare all’azione. L’assessora all’Emergenza abitativa Floriana Gallucci ha già predisposto un protocollo di intesa con lo Iacp per poter rivedere le posizioni di coloro che hanno ottenuto una casa popolare. «Vogliamo ricontrollare i requisiti — spiega Gallucci — in caso di cambiamenti, vogliamo rimettere a disposizione gli alloggi a chi ne ha davvero bisogno». Secondo le previsioni dell’amministrazione, in seguito a questo monitoraggio, si potrebbero liberare tra le 300 e le 400 case popolari. «Si tratterebbe di una boccata di ossigeno — prosegue l’assessora — nel corso della prossima giunta presenterò il protocollo da sottoscrivere con lo Iacp». Attualmente in graduatoria (quella stilata nel 2009) ci sono 1500 famiglie. Il Comune ne ha bandita una nuova alla quale hanno presentato domanda in 2500. «Gli uffici tecnici — conclude Gallucci — stanno effettuando i controlli sulle richieste di inserimento. La nuova graduatoria dovrebbe essere pronta per fine gennaio. Ho sollecitato anche una maggiore collaborazione con l’assessorato al Welfare. Noi come assessorato non possiamo intervenire in aiuto delle famiglie che si trovano senza casa. Possiamo solo sensibilizzare i proprietari degli appartamenti per evitare sfratti esecutivi, ma molte volte anche le situazioni degli stessi proprietari non sono facili».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

03 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA ROMA MONTI: "BERLUSCONI? TROPPO VOLATILE, BERSANI SIA CORAGGIOSO

3 Gennaio 2013, 13:00pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130103_monti-elezioni.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Parla l'ex premier Monti sulla probabile nuova lista. "Il nome della lista? Qualcosa tipo 'Con Monti per l'Italia". Lo dice lo stesso Mario Monti a Uno Mattina parlando della lista - unica - che sarà presentata per il Senato, mentre sul numero e sui nomi delle liste per la Camera, spiega Monti, bisognerà attendere i prossimi giorni: "dipende dall'interpretazione della legge". SU BERLUSCONI E BERSANI Poi Monti replica così alla definizione affibbiatagli ieri da Silvio Berlusconi: Poco credibile? "Se lo dice lui...". E aggiunge, "é volatile sulle vicende umane e politiche negli ultimi tempi". "Se il presidente Berlusconi ritiene che io sia poco credibile - ha detto Monti - vuol dire che per lui sono poco credibile, ma ci sono anche altri giudizi. E questo è il giudizio di una persona che ha dimostrato una certa volatilità di giudizio sulle vicende umane e politiche degli ultimi tempi" "Tagliare le ali è una buona cosa": risponde così Monti a chi gli chiede delle possibili alleanze post voto e in particolare dell'ipotesi di un ticket con Bersani. "Bersani dovrebbe essere coraggioso e silenziare un po' la parte conservatrice del partito": afferma il premier uscente a Unomattina facendo riferimento alle critiche che arrivano dalla sinistra del Pd alle politiche che il Professore ha messo in atto e che vorrebbe proseguire. «Spero che Bersani convinca ma non vinca». Così il presidente del consiglio, Mario Monti, nell'intervista concessa a 'uno mattina', risponde con un filo di ironia a proposito dell'ipotesi di un 'Monti bis' qualora il pd vinca le elezioni senza convincere, ovvero privo di una maggioranza tale da poter governare. SULLO SPREAD «Spero e credo che questo sia un fenomeno non effimero e che durerà ». Lo afferma il premier Mario Monti facendo presente che lo spread «è sceso per effetto dell' accordo sul fiscal cliff e sul rientro di fiducia sull'Italia da parte dei capitali all' estero e italiani». Al traguardo che Monti si era prefissato a inizio mandato «ci siamo varie volte avvicinati ma quasi mi ero pentito di averlo indicato perchè ogni volta che ci avvicinavamo poi rimbalzava in alto», ha aggiunto il premier a UnoMattina. «Spero - ha quindi concluso Monti - che non sia un fenomeno effimero e che gioverà al Paese e a chiunque governi da questa primavera».

FONTE LEGGO.IT

03 GENNAIO 2013

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO UDINE Scrive su Facebook: «Il sindaco ha saltato la coda al Pronto soccorso». Querelato

3 Gennaio 2013, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130103_pronto_soccorso_palmanova.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

UDINE - Il sindaco di Palmanova (Udine), Francesco Martines, ha deciso di sporgere denuncia per diffamazione in seguito a uno status apparso mercoledì scorso sul profilo Facebook di un uomo che lo accusa di aver abusato della sua posizione istituzionale per ottenere una via preferenziale al pronto soccorso. «Poiché l'episodio viene narrato con dettagli circoscritti del tutto privi di fondamento - afferma Martines in una nota - quel post è gravemente lesivo della mia reputazione e calunnioso. Si dice che ero al pronto soccorso per farmi medicare e che avrei scavalcato le persone presenti. La verità è che sono stato chiamato dai Carabinieri e dalla segreteria del Centro di Salute Mentale che mi hanno invitato a recarmi con urgenza in pronto soccorso per firmare un "trattamento sanitario obbligatorio" per autorizzare il ricovero urgente di una persona presso il Csm. Gli autori di quel post e dei relativi commenti devono comprendere le conseguenze di quanto scrivono». Secondo Martines si tratta di «un pessimo esempio di come strumenti potentissimi di condivisione sociale e di democrazia partecipata possano essere sviliti e ridotti a mere "fucine del pettegolezzo" e magari possano anche contribuire a diventare fonte di notizia per giornali e giornalisti continuando ad alimentare finti scandali - conclude - senza che ci sia alcuna verifica di quanto viene scritto e commentato».

FONTE IL GAZZETTINO

03 GENNAIO 2013

Leggi i commenti