TOSCANA NEWS Mamma supermultata, Equitalia fa retromarcia e chiede scusa
INSERITO DA ANGELA CECERE
Si era rivolta al Tirreno disperata perché non sapeva più come fare ad aiutare il figlio disabile, dopo che non avendo pagato 48mila euro di multe e tasse arretrate, era stato disposto il fermo dell'auto Finalmente un barlume di luce per la signora Sabrina, che si era rivolta al Tirreno dopo che lei si era ritrovata nelle condizioni di non poter più assistere a dovere il figlio disabile perché le era stata bloccata l'auto con un fermo amministrativo. Tutto era nato dal fatto che la donna non aveva pagato multe e tasse e la cifra, sommando arretrati, interessi, costi di notifica e altre spese, era arrivata alla cifra record di 48mila euro. La direzione regionale di Equitalia Centro, in una mail indirizzata al Tirreno, chiede "scusa alla signora Sabrina" per "non aver valutato con la dovita sensibilità la sua particolare situazione": lunedì - informa Equitalia - negli uffici di Livorno la signora incontrerà i funzionari così da poter riavere la possibilità di usare l'auto trovando "la migliore soluzione". La tormentata storia della signora Sabrina con Equitalia parte 13 anni fa con una prima cartella esattoriale: da lì in poi è stato un susseguirsi di guai. Fino a quando, dopo il disperato sfogo della donna sul Tirreno, la società di riscossione non ha fatto dietrofront e ha mostrato un volto ben diverso rispetto al passato.
FONTE IL TRRENO
12 GENNAIO 2013
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